Rally di Russia

Ucraina: chiesto alla FIA stop per piloti russi e bielorussi

Le milizie russe hanno invaso l’Ucraina giovedì 24 febbraio, provocando una dura presa di posizione mondiale. In particolare, l’Occidente ha inflitto pesanti sanzioni all’economia russa, cosa che ha molto disturbato gli oligarchi che iniziano a prendere le distanza da Vladimir Putin. Intanto, la capitale ucraina di Kiev è oggetto di regolari attacchi missilistici, così come altre grandi città, nei cinque giorni trascorsi dall’inizio dell’invasione, seppure il 28 febbraio sono iniziati dei colloqui di pace al confine con la Bielorussia.

Tutte le federazioni hanno preso una posizione chiara e definita contro la Russia, escludendo squadre e atleti da qualsiasi competizione al di fuori dei confini della loro Federazione. Tutte tranne la FIA, fino ad ora. Solo la F1 ha annunciato che non avrebbe corso in Russia a settembre, decisione sostenuta da piloti e team. Il quattro volte campione del mondo Sebastian Vettel ha detto – prima dell’annuncio – che avrebbe boicottato la gara se la F1 avesse scelto di visitare la Russia.

Il presidente della FIA Mohammed Ben Sulayem ha scritto alla Federazione Automobilistica dell’Ucraina (FAU) per offrire il suo “pieno sostegno e il sostegno della FIA” dopo l’invasione della Russia, ma ad esempio non ha preso misure restrittive contro gli atleti russi che continuano possono tranquillamente correre nell’Europeo e nel Mondiale.

In una risposta inviata dal presidente della FAU Leonid Kostyuchenko, la federazione ucraina ha chiesto “possibili misure di sostegno da parte della FIA per il periodo postbellico, quando tutte le risorse statali saranno dirette alla ripresa del Paese”. Ma non solo la federazione ucraina ha chiesto misure precise contro i piloti della Russia e della Bielorussia, tra cui il divieto di correre in competizioni al di fuori dei loro paesi d’origine per coloro che corrono con licenze rilasciate dalle federazioni di Russia e Bielorussia.

La FAU ha anche chiesto il divieto per la Russia e la Bielorussia di ospitare eventi FIA, che sia vietano l’uso dei loro simboli e bandiere di stato e che vengano esclusi tutti i membri russi e bielorussi dalla FIA. Il round del FIA WTCR previsto per la fine di quest’anno a Sochi è stato annullato dal promotore della serie sabato a causa degli “eventi tremendamente tristi e preoccupanti in Ucraina”, mentre una serie di altri importanti eventi sportivi sono stati cancellati dalla Russia, inclusa la finale di Champions League.

La FIFA ha annunciato domenica che la squadra nazionale di calcio russa non può giocare partite internazionali in casa competendo come “Football Union of Russia” e che non può usare la sua bandiera o il suo inno prima delle partite. La FIM – l’equivalente a due ruote della FIA – ha annunciato la scorsa settimana di aver cancellato tutti i suoi eventi del campionato del mondo in Ucraina e Russia per quest’anno.