WRC 2022: l'ibrido potrebbe coinvolgere il 50% dei Costruttori

Il WRC approva il regolamento ibrido non completo

Dopo l’approvazione della principale definizione tecnica delle regole del 2022 per Rally1 (ex WRC) alla riunione del Consiglio Mondiale FIA del 4 dicembre 2019, l’ufficio tecnico della FIA, in collaborazione con i Costruttori del WRC, continua a sviluppare una serie di regolamenti che garantiranno che l’attuale spettacolo, l’estetico e il rombo delle auto da rally possano riproporsi anche nella prossima generazione di World Rally Car, “con l’obiettivo di fornire la continuità di una competizione entusiasmante e un livello di investimento che sia sopportabile per i team”.

L’intenzione rimane quella di ridurre i costi rispetto alle attuali auto da rally, che costano circa un milione ciascuna. Per quanto si fatica a credere che tecnologia ibrida sia più sostenibile, il sistema consente alle Case di trasformare diversi modelli in vetture con cui disputare il Mondiale Rally. La stessa filosofia sportiva del Gruppo S, quello dei “mostri” mai nati.

Il Consiglio Mondiale della FIA ha approvato in linea di massima il regolamento tecnico per la nuova classe (Rally1), con i dettagli finali della regolazione dei motori, della tecnologia ibrida e della cellula di sicurezza standard ancora da confermare. Ciò conferma che, ancora oggi, nessuno sa molto bene come appariranno i regolamenti, dal momento che c’è ancora tanta vaghezza e incertezza su ciò che verrà fatto.