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Sanremo, Suzuki: Fichera, Mazzocchi e Iani vs Goldoni

Da sempre, la gara sanremese si contraddistingue per le sue prove speciali e segna i destini dei rallisti di fama mondiale. A Sanremo, a correre per l’ambito montepremi messo in palio da Suzuki Italia, quindi anche per il Campionato Italiano R1, saranno una ventina di vetture per nuovamente cinque gli equipaggi a bordo del modello Suzuki Swift Sport Hybrid, tra cui quello formato da Simone Goldoni ed Eric Macori, il pilota e il navigatore tra i più seguiti di casa Suzuki Italia e anche quelli da battere.

L’aostano Goldoni ha colto i primi punti importanti nel primo round al Ciocco, ma dovrà stare attento agli attacchi di Giorgio Fichera dietro di soli tre punti. Il siciliano, insieme ad Alessandro Mazzocchi, sarà anche lui a bordo della versione ibrida della Swift della Meteco Corse. Terzo in classifica e con grandi capacità di guida è il giovane del gruppo, Igor Iani, pronto a replicare l’ottima performance del Ciocco, sempre insieme a Nicola Puliani sulla Swift Hybrid della Asd New Turbomark Rally Team.

Pronti al Sanremo Fabio Poggio e Valentina Briano, che sfrutteranno le conoscenze della gara di casa sulla Swift firmata A.S.D. Alma Racing. Confermato anche per la seconda stagionale, sempre con la versione Hybrid, il savonese Davide Bertini affiancato da Luca Vignolo.

Pronto anche Andrea Scalzotto, insieme a Mattias Conci. Il pilota vicentino, reduce dal quarto posto di trofeo nel primo round del Ciocco, si presenterà sulla riviera ligure alla guida della sempreverde Suzuki Swift 1.6 R1, che tante soddisfazioni gli ha regalato tra le quali il titolo 2020.

Tra i principali protagonisti anche il pilota svizzero Ivan Cominelli a bordo della Swift 1.0 Boosterjet al momento sesto nella graduatoria del trofeo. In attesa dell’arrivo della nuova ibrida, previsto per il Targa Florio, il trentino Roberto Pellè con Giulia Luraschi ripiegherà sulla sempreverde Suzuki Swift 1.6 R1 di Destra 4 Srl, cercando il miglior risultato possibile.

Tanti ancora i possibili equipaggi che potrebbero inserirsi nelle lotte a Sanremo, come, ad esempio, un altro alfiere della Destra 4 Srl, Marco Longo, navigato da Roberto Rivia, inseguito a sua volta dal siciliano Sergio Denaro con De Paoli, anche lui a bordo di Swfit Sport.

Parata di Suzuki Swift 1.0 Boosterjet in versione Racing Start per numerosi equipaggi: Nicola Schileo-Flavio Garella, Marco Soliani-Alessio Spezzani, Stefano Martinelli-Fabio Menchini, Claudio Vallino-Maurizio Vitali, Cristian Mantoet con Roberto Simioni e la coppia Massimiliano e Marco Milivinti.

Non mancheranno all’appello anche il giovane Alessandro Forneris, navigato da Vincenzo Torricelli, il bellunese Manuele Stella in coppia con Sara Refondini sulla Swift in versione Turbo e il toscano Davide Puppa insieme a Christian Soriani.

Novità per Baja del Vermentino: entra Calangianus e non solo

La Sardegna e i motori sono da sempre un’unione vincente. Un abbinamento storico che ha sempre regalato emozioni e adrenalina. Tra poco più di un mese partirà il Rally Cross Country Baja Vermentino-Terre di Gallura, valido come prova del Cross Country Rally e SSV. Una manifestazione importante, che accoglierà il meglio tra equipaggi e vetture.

La cornice della Sardegna a fare da altare a una manifestazione prestigiosa. Un importante appuntamento di sport che è anche veicolo di promozione del territorio sardo e che vedrà la new entry del Comune di Calangianus ad ospitare, tra le sue bellezze naturalistiche, parte della giornata di gara.

“Calangianus da sempre è attenta a questi eventi di respiro nazionale e internazionale – ha dichiarato il sindaco Fabio Albieri – E’ l’occasione di unire importanti appuntamenti sportivi con la valorizzazione del nostro territorio, che offre davvero il meglio dal punto di vista naturalistico. Oltre lo spettacolo prettamente tecnico, il binomio Sport-Territorio è occasione importante di indotto economico per la nostra comunità”.

Calangianus quindi entra a far parte dei Comuni che verranno coinvolti dalla tappa di Campionato Italiano che si terrà il 9 e il 10 aprile 2021. Un incontro tra la Rassinaby Racing e l’Amministrazione Comunale calangianese per un progetto importante di ampio respiro, anche per collaborazioni future.

“Siamo molto felici di avere tra i nostri partner il Comune di Calangianus – ha detto il presidente della Rassinaby Racing Alessandro Taras – Ringrazio il Sindaco Fabio Albieri e l’Assessore Marco Tatti per aver voluto essere dei nostri. Fare rete con il territorio è un aspetto fondamentale. Noi organizziamo una manifestazione sportiva ma di riflesso restituiamo un immagine di ciò che è la Sardegna oltre il mare e le coste. Tradizioni, cultura, ospitalità”.

La gara avrà duplice validità: sia come tappa del Campionato Italiano CCR che come tappa del Campionato Italiano SSV. Le iscrizioni apriranno l’8 marzo e si chiuderanno il 5 aprile a mezzanotte. La lunghezza totale dell’itinerario sarà di 267,56 km mentre quella dei Settori Selettivi sarà di 138,70 km. La partenza e l’arrivo saranno ubicati nella centrale via Roma, nel cuore di Calangianus, mentre la sala stampa avrà come base Berchidda che ospiterà anche la direzione gara. Sono previste inoltre delle importanti convenzioni navali per tutti gli equipaggi che vorranno disputare la gara gallurese.

La Suzuki Rally Cup si rinnova e si migliora

Suzuki annuncia la sua presenza sui campi di gara e presenta la 14a edizione del trofeo monomarca, un’opportunità unica per i piloti privati e i giovani rallisti emergenti che puntano al divertimento sostenibile per costi e per impatto sull’ambiente, con un montepremi interessante. Swift Sport Hybrid R1, dopo il debutto del 2020, è pronta per i rally italiani e lancia il guanto della sfida.

Conclusa la stagione sportiva 2020, Suzuki si appresta a vivere il 2021 da grande protagonista della scena rallistica nazionale e annuncia la 14a edizione della Rally Cup, che si prospetta più avvincente e interessante che mai. La stagione 2021 del trofeo monomarca Suzuki si svilupperà su otto appuntamenti, in concomitanza con alcuni tra i più prestigiosi rally tricolori.

La Rally Cup 2021 vedrà la presenza di Swift Sport Hybrid R1, già entrata nella storia dell’automobilismo come la prima auto ibrida ad affacciarsi nel mondo dei rally italiani. Con la sua capacità unica di unire competitività a costi accessibili e a un ricco montepremi finale, la Suzuki Rally Cup 2021 coinvolgerà numerosi giovani piloti in erba e gentleman driver e regalerà avvincenti performance al pubblico degli appassionati delle corse.

Che vinca il migliore

Ogni gara vedrà i concorrenti gareggiare in prove sfidanti sul filo dei secondi per conquistare la vittoria finale, nel rigoroso rispetto del regolamento e con la massima lealtà verso gli altri equipaggi, che rappresentano due valori cardine della presenza di Suzuki nel motorsport. A rendere competitivo e stimolante ogni confronto sarà, come sempre, il grande equilibrio di prestazioni tra le vetture al via, che porterà di volta in volta a prevalere gli equipaggi più abili ed esperti.

Ad accomunare tutte le vetture in gara sono la leggerezza (un peso minimo di 1080 per Swift Sport R1 Hybrid) e la sensibilità alle regolazioni.
Oltre a rendere le vetture competitive in senso assoluto, queste caratteristiche permettono ai piloti di esprimere tutto il loro talento e di affinare la sensibilità e le capacità di guida. Per uniformare il più possibile il livello delle prestazioni in campo, tutte le auto della Rally Cup montano le stesse pastiglie freno Ferodo Racing e, nelle gare su asfalto, i medesimi pneumatici Toyo.

Stella nascente

La 14a edizione della Suzuki Rally Cup annuncia la partecipazione in gara di Swift Sport Hybrid R1, che porta la raffinata tecnologia Suzuki Hybrid a esprimere tutta la sua sportività in un contesto agonistico altamente competitivo.

Nelle sue prime apparizioni, che nel 2020 sono servite a mettere a punto la vettura per la clientela sportiva, Swift Sport Hybrid R1 si è dimostrata vincente, risultando, al termine della stagione, la più veloce della sua classe.

La versione da rally di Suzuki SWIFT Sport Hybrid è disponile per l’acquisto in tre differenti soluzioni: vettura naked, kit di preparazione Suzuki da montare e auto “pronto gara”. Di seguito, i dettagli:

Vettura completa: per chi desidera avere chiavi in mano un mezzo in configurazione pronto gara (35.664 Euro, iva esclusa).

Vettura Naked: per le squadre che vogliono un’auto da personalizzare e sviluppare nei limiti del regolamento tecnico (18.715 Euro, iva esclusa).

Kit di preparazione: per chi intende assemblare in prima persona i vari componenti racing selezionati dall’organizzazione (13.949 Euro, iva esclusa), equipaggando una Swift Sport Hybrid già di proprietà.

Quale che sia la formula scelta, le Swift Sport Hybrid R1 dovranno montare la centralina elettronica e il cambio a sei marce di serie, oltre a un differenziale epicicloidale Quaife, quest’ultimo compreso nel Kit di preparazione.

Una raffica di emozioni

La 14a Suzuki Rally Cup prevede otto prove, che si svolgeranno nell’ambito di alcuni tra i più importanti rally nazionali, dando modo agli iscritti di correre su percorsi magnifici, allestiti in modo professionale e con la massima attenzione al tema della sicurezza.

Il calendario* della Suzuki Rally Cup 2021

13 e 14 marzo – 45° Rally Il Ciocco e Valle del Serchio
10 e 11 aprile – 68° Rally Sanremo
8 e 9 maggio – 105a Targa Florio
12 e 13 giugno – 15° Rally di Alba
26 e 27 giugno – 49° San Marino Rally (terra)
4 e 5 settembre – 44° Rally MilleMiglia
9 e 10 ottobre – 39° Rally 2 Valli
13 e 14 novembre – 41° Ralli di Modena

*A causa dell’Emergenza Sanitaria in atto, le date previste nel calendario potrebbero subire variazioni, che verranno comunicate tempestivamente.

Montepremi in denaro

La Suzuki Rally Cup 2021 mette in palio un montepremi di tutto rispetto, con riconoscimenti in denaro per i vincitori delle varie categorie indicate dal regolamento per un massimo di 90.000 Euro. Ai fini della classifica finale, i concorrenti potranno sommare sei risultati, scartando i due piazzamenti peggiori ottenuti nelle otto gare del calendario.

La Suzuki Rally Cup 2021 premierà inoltre con 5.000 Euro il primo tra piloti Under 25 e con un cronografo il migliore degli Over 50. A chi primeggerà, tra i navigatori, per i quali varranno tutti i punteggi a prescindere da quale sarà il pilota di volta in volta navigato, saranno assegnati 1.000 Euro.

Parola d’ordine: accessibilità

Suzuki rende accessibile il suo trofeo monomarca, che è caratterizzato da costi d’iscrizione contenuti.
Per coloro che hanno partecipato alle precedenti edizioni, la quota di partecipazione per la stagione 2021 rimane invariata a 500 Euro + IVA, mentre ammonta a 1.000 Euro + IVA per i nuovi iscritti, quota che comprende una tuta ignifuga HRX Suzuki.

Al concorrente verrà fornito un kit con:

un set di adesivi per auto;
due giubbotti Suzuki Motosport;
due polo Suzuki Motosport;
una tuta da meccanico personalizzato Suzuki;
due cappellini Toyo.

L’iscrizione alla Rally Cup è gratuita per i navigatori, che, qualora ne fossero sprovvisti, possono acquistare la obbligatoria tuta ignifuga Suzuki a un prezzo dedicato (HRX, 450€ + IVA).

Suzuki Rally Cup: 90.000 ”buoni motivi” per esserci

Fra le tante incertezze con cui parte questo 2021, abbiamo una certezza: il Trofeo Suzuki ci sarà e come sempre sarà avvincente. Che fa pure rima. Si correrà con le Suzuki BoosterJet 1.0 (Swift e Baleno) in specifiche Racing Start, con le Swift Sport 1600 (fiche n° 0038) allestite secondo regolamento tecnico Rally5 nazionale e ibride (le Swift Hybrid dovranno essere dotate di cambio di tipo epicicloidale, centralina elettrica di serie e del cambio a sei marce originale), con le Swift BoosterJet (fiche n° 0042) allestite in Gruppo R1 e con le Swift Sport 1600 (fiche 0038) allestite secondo le specifiche del Gruppo R1B Allegato J 206/2018.

Il calendario gare prevede otto prove, ma sei valide, con la novità dei rally San Marino e Modena. Si inizia dal Ciocco, si prosegue con il Sanremo, Targa Florio, Alba, San Marino, 1000 Miglia, Due Valli e Modena. Nel caso saranno annullati alcuni rally in calendario, lo scarto si ridurrà dello stesso numero.

Come sempre premi in denaro molto interessanti. Persino superiori a quelli messi nel CIR da Aci Sport. Al primo classificato dell’assoluta vanno 18.000 euro (il campione italiano rally ne vince appena 15.000), al secondo 12.000, al terzo 8.000, al quarto 6.000, al quinto 4.000, al sesto 3.000 e al settimo 2.000. Premia i primi sei la categoria RS con 12.000, 8.000, 4.000, 3.000, 2.000 e 1.000. La Under 25 assegna 5.000 euro, la classifica navigatori ne paga 1.000 e quella concessionari 1.000.

Suzuki Motorsport: quando il successo è genetico

A fare lo spelling di S-u-z-u-k-i e poi a fare quello di r-a-l-l-y non c’è una lettera comune. Eppure i rally sono nei geni del Costruttore giapponese e ancor di più in quelli della sua filiale italiana, presieduta per di più da un rallysta e sempre molto attiva nel motorsport, dalla specialità regina delle corse su strada al cross country.

Ogni ano Suzuki Italia investe nel motorsport capitali (importanti), risorse umane (fondamentali) e know how (indispensabile). Oltre a Massimo Nalli, che quando la missione aziendale gli concede un po’ di tregua si fionda in una vettura da rally, si pensi a Massimo Nicoletti, volto e anima dei monomarca dagli occhi a mandorla in Italia.

La stagione 2020, per fortuna ormai alle spalle, è stata una stagione di altissimo livello sportivo per Suzuki Italia. Una stagione di piacevolissime conferme, con una partecipazione alla Suzuki Rally Cup unica nel panorama nazionale, nonostante una stagione profondamente segnata dall’emergenza epidemiologica da Covid-19.

La tredicesima edizione del trofeo monomarca Suzuki, messo in atto con il supporto tecnico di Emmetre Racing, ha proposto nuovamente un parterre da record per quanto riguarda il settore rally.

“Il palcoscenico eccezionale offerto dalla Finale Nazionale Aci Sport a Como è stata una degna chiusura per il 2020 – spiega Massimo Nicoletti, team manager di Emmetre Racing – ed in parte è stato per noi un antipasto del 2021. C’è stato un incontro tra tutti i partecipanti della serie in questa stagione e diversi outsider. Un’occasione in più per confrontarsi tra trofeisti e predisporre anche le basi per la prossima annata. Tra loro erano presenti alcuni nuovi giovani come ad esempio Lamanna, che ha corso a Como sulle nostre vetture per capire realmente quali possano essere le sue possibilità ed ambizioni all’interno del trofeo. Lui e tutti gli altri si sono comportati egregiamente”.

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Tutti i segreti della Suzuki Swift Hybrid R1

Diventerà la più veloce della classe? Suzuki Swift Sport Hybrid R1 parteciperà al Campionato Italiano Rally 2021 con l’obiettivo di primeggiare nella classe R1. Quest’anno l’auto condotta da Goldoni non ha potuto concorrere alla conquista del titolo italiano, poiché per regolamento, essendo l’unica ibrida in gara, ha accumulato a ogni apparizione solo la metà dei punti che le sarebbero altrimenti spettati. In ben sei occasioni Swift Sport Hybrid R1 ha superato le performance dei primi classificati, ottenendo sul campo la prima piazza nei Rally Roma Capitale e Targa Florio.

I risultati delle prove speciali rilevati dalla Federazione Italiana Cronometristi dimostrano come Swift Sport Hybrid R1 sia stata, nell’arco della stagione, più veloce di tutte le vetture rivali. Suzuki Swift Sport Hybrid R1 sarà presente al Campionato Italiano Rally 2021 con l’obiettivo di vincere la Classe R1, e sarà la nuova “arma” che i trofeisti potranno utilizzare per aggiudicarsi la 14° edizione di Suzuki Rally Cup.

Nel 2020 la Swift Sport Hybrid condotta da Simone Goldoni, e nell’ultima gara della stagione dal diciannovenne Igor Iani, giovane promessa del rallysmo italiano, ha dimostrato non solo, la sempre proverbiale affidabilità delle Swift, ma anche una competitività da subito evidente che le ha permesso di aggiudicarsi la classe in 2 prestigiosi appuntamenti ed i tempi delle prove speciali rilevati dalla Federazione Italiana Cronometristi dimostrano come Swift Sport Hybrid R1 sia stata nell’arco della stagione, più veloce di tutte le vetture rivali.

Swift Sport Hybrid ha rapporti peso/potenza e peso/coppia ai vertici della categoria, grazie a una massa di soli 1.020 kg, a una potenza termica di 129 cv integrata da un motore elettrico da 13,6 cv con una coppia di ben 235 Nm sempre disponibile tra i 2.000 e i 3.000 giri.

Il motore 1.4 Boosterjet K14D è sovralimentato da un turbo a bassa inerzia, adotta un raffinato sistema di fasatura variabile delle valvole di aspirazione ed è abbinato al sistema Suzuki Hybrid, che si compone di tre elementi principali. Il primo è l’Integrated Starter Generator (ISG), 48V, che fa da alternatore, motore elettrico e motorino di avviamento. Il secondo è un pacco di batterie agli ioni di litio da 48V sistemato sotto il sedile del passeggero anteriore e che si ricarica automaticamente nei rallentamenti. Il terzo è un convertitore che trasforma la tensione da 48V a 12V per alimentare i vari servizi di bordo. Il peso totale di tutti questi componenti è di appena 45 kg.

Il sistema Suzuki Hybrid assicura un incremento della coppia, che si avverte soprattutto nelle fasi transitorie. Il motore elettrico risponde subito all’acceleratore, senza accusare il ritardo tipico di un comune motore termico. Con la funzione di boost di coppia, poi, incrementa la spinta ai bassi regimi, rendendo l’auto più reattiva e vivace prima che si faccia sentire tutto il supporto del turbo, una qualità che si apprezza nella guida di tutti i giorni così come quando si lotta contro il tempo nelle prove speciali.

Ora Suzuki è pronta a mettere a disposizione il frutto di questo attento lavoro di sviluppo, avviando le prenotazioni di Swift Sport Hybrid R1, che consentirà ai piloti privati e ai gentleman driver di competere e divertirsi a costi accessibili. Swift Sport Hybrid R1 sarà schierata nella Suzuki Rally Cup 2021 il cui calendario, in fase di definizione, comprenderà le migliori gare del panorama rallystico italiano.

Tre soluzioni disponibili

SWIFT Sport Hybrid R1 è acquistabile in tre equipaggiamenti differenti:

Vettura Naked

La versione Naked di SWIFT Sport Hybrid R1 è destinata ai preparatori e ai team che desiderano personalizzare l’auto sotto il profilo tecnico, nei limiti imposti dal regolamento.
La seguente configurazione prevede:

Interni smontati

Roll-bar saldato
Punti di fissaggio sedili, cinture e paracoppa
Differenziale autobloccante epicicloidale Quaife (non installato)
Il costo della versione Naked è di 18.715 Euro (iva esclusa) franco Torino.

Kit di preparazione

Per i Clienti che volessero assemblare l’auto in prima persona, partendo anche da una SWIFT Sport Hybrid già di proprietà, Suzuki propone un kit di preparazione che comprende tutti i componenti necessari:
Il kit comprende:

Serbatoio di sicurezza WT con relativo kit prelievo
Elementi allestimento interno e set estinzione
Coppia finale accorciata
Ammortizzatori a molle non regolabili (come da regolamento)
Impianto scarico sportivo
Set cerchi 16’’
Supporti motore e cambio rinforzati
Fanali LED
Cric rapido e chiave a croce con supporto
Colonnette ruota e dadi conici
Zavorra
Freno a mano idraulico con relativa leva
Limitatore frenata
Tubazioni in treccia e pastiglie freno racing
Frizione racing e relativo spingidisco
Il costo fissato per il kit è di 13.949 Euro (iva esclusa) franco Torino.

Vettura Full, pronto gara

Swift Sport Hybrid R1 si potrà acquistare in configurazione Full, pronto gara. In questo caso la vettura è fornita con gli allestimenti previsti dalla versione Naked, con tutte le parti del kit di preparazione già installate, e con gli interni interamente verniciati.

Il prezzo della vettura Full, pronto gara, comprensivo di manodopera,
è di 35.664 Euro (iva esclusa) franco Torino.

Dove ordinare Swift Sport Hybrid R1

L’ordine delle vetture Swift Sport Hybrid R1 va effettuato via email all’indirizzo: emmetreracing@inwind.it oppure telefonando al numero
+39 347 2207959.

A tutto Suzuki nel Campionato Italiano Rally 2020

Un 2020 di conferme per il Motorsport di Suzuki, che ritrova una partecipazione unica nel panorama nazionale alla Suzuki Rally Cup, nonostante una stagione profondamente segnata dall’emergenza epidemiologica da COVID-19. La 13^ edizione del trofeo monomarca Suzuki, messo in atto con il supporto tecnico di Emmetre Racing, ha proposto nuovamente un parterre da record per quanto riguarda il settore rally.

Sedici gli equipaggi e vetture che hanno preso parte alla competizione, la più popolata tra i trofei monomarca in Italia, sviluppata sulle 6 date all’interno del Campionato Italiano Rally e del Campionato Italiano WRC, compresa la data di Sanremo annullata causa maltempo. Numeri che rappresentano un nuovo successo per la casa di Hamamatsu che, oltre a sottolineare l’appetibilità del trofeo, è riuscita a dimostrare la competitività ed affidabilità di Swift in versione Sport e Boosterjet e Baleno.

Oltre al confronto agonistico per l’ambito montepremi messo in palio nella coppa, il 2020, Suzuki è riuscita a portare al debutto la nuova Swift Sport Hybrid, prima ibrida nel mondo dei rally italiani, che non si è limitata a porre le basi per il futuro ma ha strappato anche successi a ripetizione in classe R1.

Vittorie che hanno portato l’equipaggio formato dal giovane pilota aostano Simone Goldoni e dal navigatore Eric Macori a giocarsi il titolo tricolore del Campionato Italiano R1 fino all’ultimo round nel Tuscan Rewind, che si svolgerà il prossimo 21 novembre a Montalcino.

Lo scettro di vincitore della Suzuki Rally Cup 2020 è stato assegnato con l’ultimo appuntamento nel Trofeo ACI Como al vicentino Andrea Scalzotto, il migliore tra i piloti, al piemontese Igor Iani, come miglior Under 25, quindi all’ossolano Andrea Dresti tra i navigatori.

Un finale che ha lasciato un ultimo colpo di scena in una stagione già molto combattuta. Su cinque gare disputate, infatti, sono stati quattro i diversi piloti che si sono avvicendati alla vittoria dei singoli rally. Per primo era arrivato lo svizzero Ivan Cominelli, che ha aperto la stagione con il successo nel combattutissimo Rally Alba. Poi la risposta di Simone Rivia al Ciocco ha anticipato la vittoria di Nicola Schileo alla Targa Florio. Al penultimo round è arrivata la sterzata decisiva di Scalzotto, che ha fatto bottino pieno portando a casa sia la gara che la power stage. Un risultato che ha lasciato anche per lui uno spiraglio in vista di Como. Poi l’epilogo da thriller, con il miglior crono del rally registrato da Rivia, con un vantaggio di appena 5’’ proprio su Scalzotto, seguito dalle verifiche tecniche post gara e dalla conseguente esclusione dalla classifica per il pilota parmense a causa della non conformità della vettura. Vittoria “d’ufficio” a sorpresa, dunque, per Andrea Scalzotto, che si aggiunge così alla lunga serie di vincitori della Suzuki Rally Cup.

“Il palcoscenico eccezionale offerto dalla Finale Nazionale ACI Sport a Como è stata una degna chiusura per il 2020 – spiega Massimo Nicoletti, team manager di Emmetre Racing, la parte tecnica a supporto di Suzuki Italia – ed in parte è stato per noi un antipasto del 2021. C’è stato un incontro tra tutti i partecipanti della serie in questa stagione e diversi outsider. Un’occasione in più per confrontarsi tra trofeisti e predisporre anche le basi per la prossima annata. Tra loro erano presenti alcuni nuovi giovani come ad esempio Lamanna, che ha corso a Como sulle nostre vetture per capire realmente quali possano essere le sue possibilità ed ambizioni all’interno del trofeo. Lui e tutti gli altri si sono comportati egregiamente.”

Anche l’ultima parentesi comasca ha ribadito i riscontri positivi per la Suzuki Rally Cup, che ha fatto del connubio tra competitività ed accessibilità, agonismo e bassi costi, un plus che permette di lanciare nuovi giovani e attrarre anche driver esperti che hanno voglia di mettersi in gioco: “l’impostazione del trofeo è ragionata per permettere ai partecipanti di confrontarsi con palcoscenici e gare di alto livello. Il tutto con vetture affidabili che garantiscono prestazioni elevate anche per guardare ai vertici della categoria. Un percorso che ha portato alla ribalta anche quest’anno diversi talenti emergenti, tra i quali Igor Iani che con caparbietà e abnegazione si è assicurato il successo tra gli Under 25 e ha potuto mettere in mostra le sue capacità.”

Ora, ad essere sotto osservazione, è Andrea Scalzotto, che con questa vittoria di coppa ha ottenuto una prima consacrazione: “dire che puntavamo alla vittoria alla vigilia di Como era davvero molto difficile” – racconta Scalzotto – “perché, a meno di qualche errore di Rivia, vincere sarebbe stato quasi impossibile. Abbiamo lottato per tutta la gara, vincendo anche una power stage che ci ha dato punti aggiuntivi, ma non è bastato. Siamo finiti a cinque secondi, al secondo posto, comunque felici per il titolo di vice campioni. Nelle verifiche di ufficio, a gara terminata, è saltato fuori che un altro concorrente aveva fatto reclamo verso il vincitore, Rivia appunto. Da quelle verifiche lui ne è uscito squalificato e noi ci siamo ritrovati vincitori della Suzuki Rally Cup. Una soddisfazione indescrivibile ma crediamo, a parte la squalifica, di aver meritato comunque perché siamo stati protagonisti di un finale di stagione molto consistente.” *

Sorriso condiviso anche per l’altro pilota uscito vincitore, ovvero il piemontese classe ’00 Igor Iani, esordiente nel CIR e nelle serie tricolore che, ad un anno di distanza dal suo battesimo rallistico mette in bacheca il suo primo successo: “il nostro obiettivo lo abbiamo raggiunto – spiega Iani – perché ci siamo cimentati in gare dal fascino indescrivibile come il veronese 2Valli o il siciliano Targa Florio, affrontando strade sempre affascinanti ma diverse tra di loro: non sono paragonabili gli asfalti “sporchi” di Alba con quelli veloci di Como o quelli tecnici del Ciocco; ogni volta affrontavamo situazioni differenti e per questo decisamente affascinanti! Poter vedere da vicino poi, i campioni che abbiamo sempre tifato, ha regalato a me e a Nicola Puliani, il mio fidato navigatore, sensazioni uniche.” *

Successo personale invece per Andrea Dresti, copilota di Simone Rivia in questa stagione, che è riuscito a conquistare il primato della classifica navigatori nonostante l’ultima casella rimasta vuota con la gara lariana: “sono felice perché è il mio primo successo a livello nazionale – racconta Dresti – ma è certo che mi sarebbe piaciuto vincere anche quello generale in cui io e Simone avremmo prevalso se non fosse arrivata una inattesa squalifica al recente Rally di Como: il semiasse della nostra Swift è risultato essere più piccolo del consentito di un millimetro; nessun vantaggio o beneficio, ma tanta rabbia anche perché abbiamo disputato una stagione impeccabile attaccando efficacemente quando ce n’era bisogno e gestendo quando non era il caso di forzare; peccato!”.

Tra le vicende sterrate del Tuscan Rewind di questo fine settimana, che chiuderanno anche gli impegni di Suzuki Motorsport all’interno delle competizioni rallistiche in Italia, si svolgerà il Campionato Italiano Rally.

Simone Goldoni concorrerà al titolo italiano con la vettura ufficiale Suzuki, all’interno della categoria R1, per la classifica assoluta, regalando a Suzuki una soddisfazione “indiretta” a sottolineare l’operato della casa costruttrice nel motorsport nazionale.

Il miglior copilota del Trofeo Suzuki? Andrea Dresti

Andrea Dresti è il migliore copilota del Trofeo Suzuki 2020! Questo è il responso delle classifiche ufficiali redatte direttamente dalla filiale italiana della casa di Hamamatsu: con 38 punti conquistati sugli asfalti di Alba, del Ciocco e del veronese 2Valli, il navigatore vigezzino si è imposto leggendo le note al parmense Simone Rivia.

Una stagione positiva quella di Dresti sebbene ci sia il rammarico di non aver sollevato il trofeo assoluto -meritato sul campo- insieme a Rivia a causa di una squalifica che lascia all’equipaggio qualche dubbio e l’amaro in bocca.

“Sono felice perché è il mio primo successo a livello nazionale – racconta Dresti che, due anni fa insieme al conterraneo Fabrizio Margaroli vinse il Rally Valli Ossolane- ma è certo che mi sarebbe piaciuto vincere anche quello generale in cui io e Simone avremmo prevalso se non fosse arrivata una inattesa squalifica al recente Rally di Como: il semiasse della nostra Swift è risultato essere più piccolo del consentito di un millimetro; nessun vantaggio o beneficio ma tanta rabbia anche perché abbiamo disputato una stagione impeccabile attaccando efficacemente quando ce n’era bisogno e gestendo quando non era il caso di forzare; peccato!”

Dresti, che fino ad un paio di stagioni fa concentrava i suoi appuntamenti nelle gare di zona, dal 2019 ha iniziato a cimentarsi i quelle titolate del Campionato Italiano Rally e del CIWRC abbinate al trofeo Suzuki: “ringrazio mia moglie Lucia che sopporta tutte queste mie assenze. Prima correvo non lontano da casa. Io e Rivia non ci conoscevamo ancora: lui era rimasto senza navigatore prima del Targa Florio e mi contattò dopo aver guardato un mio cameracar trovato in rete. Da lì è cominciata la mia esperienza in giro per gare prestigiose come appunto il Targa Florio, il Roma Capitale o il Ciocco.”

Un’esperienza che lo ha costretto a rinunciare alla sua grande passione, quella del Dee-Jay: “si, fino allo sorso anno mi cimentavo in serate presso discoteche, locali e feste: alla consolle divento “DJ Andy” e mi diverto a mettere musica commerciale ed house; il Covid e soprattutto l’aumento degli impegni rallystici ha conseguentemente diminuito il mio lavoro di Dee-Jay ma conto di tornare presto a far ballare le persone!” ha commentato Dresti.

Intanto, nella bacheca della sua casa, nel cuore della Valle Vigezzo, una delle tante valli che costellano il VCO, verrà posta la coppa del miglior navigatore di marca Suzuki del 2020. Una bella soddisfazione che Dresti non vede come traguardo ma anzi, come punto di partenza: “sono ostinato e determinato; questa è una tappa e non una meta: voglio proseguire il mio cammino nelle corse cercando di cogliere le migliori soddisfazioni possibili. Noi ossolani siamo fatti così: se abbiamo un obiettivo lo dobbiamo raggiungere a tutti i costi con lavoro ed impegno!”.

Colpo di scena a Como: escluso Rivia, vince Scalzotto

È stata una gara combattutissima quella che si è corsa sugli asfalti lariani del Trofeo ACI Como, grande finale Nazionale della Coppa Rally di Zona ACI Sport e round conclusivo della Suzuki Rally Cup. Prova di forza per i 17 i partecipanti di Suzuki Italia compreso l’aostano Simone Goldoni insieme ad Eric Macori, trasparente ai fini della classifica di trofeo in corsa con la sua Swift Hybrid nella categoria Classe R1 Ibr. Naz. È stata battaglia nel verdetto finale nel trofeo e relativo montepremi messo in palio da Suzuki Italia.

Una sfida iniziata bene il venerdì tra i sedici equipaggi a bordo di Suzuki, scelte tra i modelli sportivi SWIFT 1.6 Sport R1, SWIFT 1.0 Boosterjet R1 oppure Racing Start e Baleno 1.0 Boosterjet, che ha messo subito in luce Ivan Cominelli. Lo svizzero insieme a Igor Leone Fieni, si è aggiudicato la prima prova di Alpe Grande. Cominelli ha però dovuto abbandonare le sfide il giorno dopo per un braccetto rotto alla sua Swift R1. Destino simile per l’aostano Simone Goldoni insieme ad Eric Macori, trasparente ai fini della classifica di trofeo in corsa con la sua Swift Hybrid nella categoria Classe R1 Ibr. Naz. penalizzato da una toccata è stato costretto al ritiro sulla penultima prova.

Spazio, dunque, tutto per i più attesi del monomarca di casa Hamamatsu. In quattro si sono messi in evidenza per la vittoria assoluta della gara lariana. Simone Rivia, Andrea Scalzotto, ma anche Nicola Schileo e Igor Iani. I quattro sfidanti su Swift R1 gommate Toyo Tires si sono alternati negli scratch del day 2, dove Scalzotto si è imposto su entrambi i passaggi della lunga prova di Sormano, valida come prima power stage del trofeo.

Dal canto suo Rivia, passato al comando dell’ assoluta nella prima frazione di gara del sabato, ha realizzato i migliori tempi sulle prove di Bellaggio e sul secondo passaggio della Alpe Grande qui appaiato con il giovanissimo Iani. Bravo fino alla fine, l’under25 con Nicola Puliani, è stato colpito dalla sfortuna mancando il traguardo finale per la rottura della sua vettura durante l’ultimo trasferimento. In chiusura sugli 11 chilometri della Bellagio, ultima frazione cronometrata in programma valida come seconda power stage del trofeo, Schileo navigato da Gianguido Furnari, su Swift 1.0 turbo R1, si è messo in luce come il più veloce in prova.

Questo in breve il bilancio di un entusiasmante weekend di Suzuki Italia che di fatto aveva consegnato il trofeo nelle mani dell’equipaggio Rivia-Dresti. La classifica è stata poi aggiornata in seguito alle verifiche tecniche e alla decisione di esclusione dalla classifica del rally comminatagli dai Commissari Sportivi per irregolarità tecnica come riportato dalla Decisioni dei Commissari Sportivi n.6 esposta nell’albo di gara del 39°Trofeo ACI Como.

Dunque il gradino più alto del trofeo è passato al vicentino Andrea Scalzotto che conclude la sua stagione nel Suzuki Rally Cup con 51 punti finali con cinque punti di vantaggio su Nicola Schileo, secondo assoluto del trofeo. Resta a 38 punti Simone Rivia appaiato con Giorgio Fichera. Il siciliano navigato da Alessandro Mazzocchi centra la vittoria nella classe Racing Start, davanti all’avversario di classe Roberto Pellé con Giulia Luraschi. Il trentino conclude la sua stagione nel Suzuki Rally Cup con 35 punti.

Ma il Rally di Como ha raccontato altre belle storie tra gli aspiranti trofeisti di Suzuki Italia come quella di Andrea Lamanna. Nel Rally di Como il pilota classe 2000 accompagnato da Alessandro Albertini ha davvero impressionato tutti. Ottimi tempi alla guida della Swift e un quarto posto assoluto per il giovanissimo emiliano gettano buone basi per una sua partecipazione nella prossima stagione del trofeo.

Sulle strade lariane, buone prestazioni per gli altri attori tra le Swift R1B come l’altro giovane in corsa nel trofeo Mattia Zanin con Fabio Pizzol, seguito da Simone Calcagno con Alessandro Parodi e Giovanni Pelosi navigato da Tiziano Pieri sulla Swift in versione RSTB1.0. Traguardo finale nell’ordine anche lo svizzero Lorenzo Albertolli con Valentina Bucksch e Christian Mantoet insieme a Roberto Simioni.

CLASSIFICA FINALE TROFEO ACI COMO – SUZUKI : 1.Scalzotto,A. – Rutigliano,N. (SUZUKI SWIFT) in 54’19.4; 2.Schileo,N. – Furnari,G. (SUZUKI SWIFT) a 14.3; 3.Pelle’,R. – Luraschi,G. (SUZUKI SWIFT) a 41.1; 4.Lamanna,S. – Albertini,A. (SUZUKI SWIFT) a 46.3; 5.Fichera,G. – Mazzocchi,A. (SUZUKI BALENO) a 1’01.2; 6.Zanin,M. – Pizzol,F. (SUZUKI SWIFT) a 1’01.5; 7.Calcagno,S. – Parodi,A. (SUZUKI SWIFT) a 1’15.9; 8.Pelosi,G. – Ossato,I. (SUZUKI SWIFT) a 4’06.3; 9.Albertolli,L. – Bucksch,V. (SUZUKI SWIFT) a 5’12.7; 10.Mantoet,C. – Beltramello,S. (SUZUKI SWIFT) a 7’01.1

CLASSIFICA SUZUKI RALLY CUP 2020: Scalzotto Andrea 51; Schileo Nicola 46: Rivia Simone – Fichera Giorgio 38; Pelle’ Roberto 35; Cominelli Ivan 28; Calcagno Simone 21; Mantoet Cristian – Iani Igor 19; Zanin Mattia 16; Martinelli Stefano 9; Pelosi Giovanni 7; Albertolli Lorenzo 6; Longo Marco 5; Vallino Claudio 3.

Suzuki Rally Cup: Rivia in testa al monomarca

Nella lotta nella Suzuki Rally Cup, al Due Valli, il successo è andato ad Andrea Scalzotto insieme a Nicola Rutigliano. Il vicentino alla sua seconda vittoria consecutiva a Verona, ha sfruttato bene la conoscenza della gara realizzando i migliori crono in cinque delle nove prove speciali in programma, di queste anche le due power stage di “Cà del Diaolo 1” e Porcara 1” e chiudendo con il tempo complessivo di 1:23’59.

Dietro Scalzotto, a 21’’8, termina una bella prova Roberto Pellè. Il trentino insieme a Giulia Luraschi ha fatto suo il secondo giro di sfide cronometrate, vincendo due prove, rimontando dalla sesta posizione ed è rimasto nelle posizioni alte fino alla fine aggiudicandosi la gara tra le Racing Start. A conquistare il terzo gradino del podio a Verona dunque un altro rientro atteso del Suzuki Rally Cup: Ivan Cominelli. Lo svizzero insieme a Igor Leone Fieni ha così centrato l’obiettivo di cogliere punti importanti nella classifica del Trofeo.

La sfortuna ha colpito invece sin dalle prime battute di questa prova della Suzuki Rally Cup Nicola Schileo. Il padovano arrivato a Verona da leadership e affiancato da Gianguido Furnari pronti e via è rimasto coinvolto in un’uscita di strada che ne ha compromesso la corsa. Ad approfittarne su tutti è stato Simone Rivia. Il parmense insieme a Andrea Dresti, sulla Swift in versione Turbo ha saputo amministrare la propria corsa portando a casa i punti utili per scavalcare Schileo nella classifica del trofeo. Ora Rivia comanda il trofeo con 38 punti seguito dagli avversari appaiati Scalzotto e Schileo a 31.

Guardando ancora alla gara prestazioni da evidenziare quelle degli Under Mattia Zanin con Fabio Pizzol e Igor Iani affiancato da Nicola Puliani, rispettivamente quinto e sesto assoluto. Entrambi i giovani del trofeo hanno saputo interpretare le prove e mettere in pratica grandi capacità di guida sui fondi fangosi del Due Valli, segnando anche gli scratch nelle ultime prove speciali della gara. Conclude la trasferta veronese in settima posizione il siciliano Giorgio Fichera con Alessandro Mazzocchi secondo nella classifica Racing Start. A seguire nella classifica delle vetture Swift R1 tutte dotate di pneumatici Toyo Tires sono Simone Calcagno, con Alessandro Parodi su Swift in versione Boosterjet e Marco Longo navigato da Franceschini. Più distante chiude Christian Mantoet insieme a Stefano Beltramello seguito dall’altro Under del trofeo Giovanni Pelosi con Alessio Spezzani.

La Suzuki Rally Cup registra al Due Valli due ritiri per lo svizzero Lorenzo Albertolli con Valentina Bucksch, ed Alessandro Forneris navigato da Vincenzo Torricelli.

Sugli asfalti scaligeri, sempre in casa Suzuki, non ha deluso le aspettative Simone Goldoni insieme ad Eric Macori che nonostante le difficoltà è riuscito a portare fino al traguardo la sua Swift Hybrid Sport, trasparente ai fini della classifica di trofeo terminando in sesta posizione tra le vetture R1 e ancora in lotta per il Campionato Italiano R1.

CLASSIFICA SUZUKI RALLY CUP: Rivia Simone 38pt; Schileo Nicola – Scalzotto Andrea 31; Fichera Giorgio 29; 3. Cominelli   Ivan 28; Pelle’ Roberto 24; Mantoet Cristian 17; Calcagno 16 – Iani Igor 16; Zanin Mattia 10; Martinelli Stefano 9; Longo Marco 5; Vallino Claudio-Albertolli Lorenzo-Pelosi Giovanni 3.

Sebastian Dallapiccola: sorpresa 2019 e conferma 2020 a RIT

Giovani rallysti crescono. Conoscete il ragazzo nella foto? Lo vedrete alla finale di Rally Italia Talent ad ottobre, grazie all’impegno di Renzo Magnani ideatore, fondatore e coordinatore di Rally Italia Talent, e di Massimo Nalli, presidente di Suzuki Italia che sostiene l’iniziativa.

Il giovanissimo debuttante si chiama Sebastian Dallapiccola e ha appena sedici anni. È di Baselga di Piné, in provincia di Trento. Sebastian ha esordito e ha sorpreso per i tempi e per la determinazione, nell’edizione 2019 di Rally Italia Talent, ha compiuto gli anni a maggio ed è stato la conferma del 2020.

Riparte la Suzuki Rally Cup: sei gare nel 2020

La passione di Suzuki per il motorsport si dimostra più forte di qualsiasi avversità: riparte la Suzuki Rally Cup 2020. Anche in una stagione agonistica ridotta a causa dell’emergenza Covid-19 e del conseguente lockdown, Suzuki è pronta ad animare il mondo delle corse, annunciando la tredicesima edizione del trofeo monomarca.

Quest’anno il celebre trofeo monomarca si articolerà su sei gare concentrate tra i primi di agosto e l’inizio di novembre, nelle quali i piloti saranno chiamati a superare i loro limiti, nel rispetto del regolamento e degli altri concorrenti. Questo impegno e i valori che lo ispirano sono gli stessi che Suzuki porta in qualsiasi competizione e vuole diffondere anche tra le nuove generazioni di appassionati.

Ad armi pari

L’avvincente lotta tra i protagonisti della Suzuki Rally Cup si svolgerà ad armi pari. I concorrenti potranno schierarsi al via con quattro tipologie di auto, affidabili e competitive:

  • Suzuki Swift Sport 1600 Fiche n°0038 allestite con le specifiche del Gruppo R1
  • Suzuki Swift BoosterJet 1.0 Fiche n° 0042 allestite con le specifiche del Gruppo R1
  • Suzuki BoosterJet 1.0 (Swift/Baleno) con le specifiche Racing Start
  • Suzuki BoosterJet 1.0 (Swift/Baleno) allestite con le specifiche R1 nazionale

Con la loro leggerezza, la loro sensibilità alle regolazioni e un comportamento esaltante su ogni percorso queste vetture assicurano un grande gusto al volante e rappresentano la palestra ideale per sviluppare le capacità di guida.

Un pieno di emozioni

Con questi presupposti è certo che la Suzuki Rally Cup regalerà nel 2020 un grande spettacolo e tante emozioni ad ogni appuntamento. Le sei prove in calendario si svolgeranno in concomitanza con alcuni tra i più blasonati e probanti rally del panorama italiano. I partecipanti al monomarca Suzuki potranno dunque cimentarsi su tracciati di alto livello, preparati con cura e con una grande attenzione al tema sicurezza da organizzazioni molto professionali.

Suzuki Rally Cup 2020

  • 1 e 2 agosto – 14° Rally di Alba
  • 21 e 22 agosto – 43° Rally Il Ciocco e Valle del Serchio
  • 12 e 13 settembre – 104a Targa Florio
  • 3 e 4 ottobre – 67° Rallye Sanremo
  • 23 e 24 ottobre – 38° Rally 2 Valli
  • 6 e 7 novembre – 39° Rally Trofeo ACI Como

Un ricco montepremi

La Suzuki Rally Cup 2020 mette in palio importanti premi in denaro e assegnerà tanti riconoscimenti a tutti coloro che si distingueranno nelle molte categorie previste dal regolamento. In generale, per definire le classifiche finali della Suzuki Rally Cup 2020 i piloti potranno scartare il peggiore risultato ma non quello dell’ultima prova. La tabella che segue mostra i principali premi in Euro previsti per la classifica piloti, che saranno assegnati a coloro che prenderanno parte ad almeno quattro prove:

PosizioneAssolutaRS (Racing Start)R1 Turbo
110.0009.0009.000
26.0006.0006.000
34.0003.0003.000
43.0002.0002.000
52.000  
61.000  


La Suzuki Rally Cup 2020 prevede, inoltre, 3.000 Euro di premio per il primo classificato tra i piloti Under 25 e 1.000 Euro per quello che svetterà invece tra gli Over 50. Sempre 1.000 Euro saranno attribuiti anche al primo tra i navigatori e al concessionario cui si appoggerà il vincitore della graduatoria assoluta per l’acquisto dei ricambi, su cui tra l’altro la Casa riconosce uno sconto del 20% a tutti i partecipanti. I premi riservati ai vincitori delle classifiche R1 Turbo, RS, Under 25 e Over 50 sono cumulabili con quelli della classifica assoluta.

Un trofeo per tutti

La Suzuki Rally Cup è un monomarca coinvolgente, divertente e dai costi accessibili, l’ideale per chi voglia affrontare competizioni di rango senza sostenere spese rilevanti. Per questa edizione la quota d’iscrizione ammonta a 500 Euro + IVA per coloro che avevano già preso parte alle precedenti edizioni e a 1.000 Euro + IVA per i nuovi iscritti.

Nel primo caso il concorrente ha diritto a ricevere un kit di adesivi da applicare all’auto, due giubbotti personalizzati Suzuki, due polo sempre personalizzate, una tuta da meccanico e due cappellini Toyo, che è il fornitore unico delle gomme della Cup. Nel secondo caso al pacchetto si aggiunge una tuta ignifuga HRX con logo Suzuki. L’iscrizione al trofeo è invece gratuita per i navigatori, che possono anche acquistare la citata tuta ignifuga ad un prezzo agevolato. 

Nel Rally Lana a porte chiuse debutta la Suzuki ibrida

Il RallyLana è stato scelto da Suzuki Italia per un evento veramente speciale per la specialità: la presentazione alla stampa e quindi il debutto in gara della nuova Suzuki Swift Sport Hybrid R1. La vettura rappresenta una novità assoluta per lo sport automobilistico, infatti si tratta della prima vettura dotata di sistema ibrido ad essere ammessa nei rally nell’ambito di una nuova categoria istituita dalla Federazione nel contesto della classe R1 nazionale.

L’evento destinato ai media, incentrato sulla presentazione dell’edizione 2020 dei trofei monomarca Suzuki – tanto apprezzati dai piloti italiani – si terrà in mattinata al Relais Santo Stefano di Sandigliano, mentre la nuova Suzuki Swift Sport Hybrid R1 prenderà poi il via nel pomeriggio nel RallyLana con il numero 84 affidata al vincitore del trofeo Suzuki 2019, Simone Goldoni, in coppia con Erik Macori.

Simone Goldoni riparte dall’ibrido firmato Suzuki

La stagione di Simone Goldoni riparte dall’ibrido, con la Suzuki. “Finalmente possiamo tornare a correre in macchina e fare ciò che più mi fa stare bene. Il lockdown l’ho vissuto in maniera positiva cercando di lavorare molto sugli aspetti per i quali, per una ragione o per un’altra, ho sempre dato poca importanza – annuncia il pilota -. Dopo la partecipazione ad altre serie nazionali finalmente, grazie alla riconferma di Nova Argentia e al supporto della Scuderia Efferre, sarò impegnato nel Campionato Italiano Rally con un compito davvero molto importante”.

“Con il patrocinio di Suzuki Italia e su specifico incarico di Emmetre Racing, che è l’azienda che promuove l’attività sportiva di Suzuki Italia nel settore auto e con la collaborazione tecnica della Gliese Engineering, sarò pilota tester della nuova Suzuki Sport Hybrid, con lo scopo di sviluppare la vettura che sarà la prima auto Ibrida impegnata in un Rally, e quindi tutta da scoprire. Al mio fianco si alterneranno due persone da sempre importanti: Flavio Garella con cui lo scorso anno ho condiviso ottimi piazzamenti e Eric Macori, che in questi anni mi è sempre stato molto vicino”, prosegue Simone Goldoni soddisfatto della nuova sfida con l’ibrido.

“Non vedo l’ora di provare la nuova Suzuki Swift Sport alimentata dal motore 1.4cc Boosterjet ibrido e potenziato da un motore elettrico che sviluppa 10kw (13,6cv) – conclude Simone Goldoni -. L’appuntamento è quindi per l’11/12 Luglio 2020 al Rally della Lana, gara nella quale cominceremo il nostro entusiasmante compito di sviluppo della vettura prima di presentarci il 24/25/26 Luglio 2020 al Rally di Roma, prova d’apertura del Campionato Italiano Rally con validità anche per il titolo europeo”.

Suzuki Rally Cup: basso costo, alto rendimento

Ormai appuntamento irrinunciabile per i rally italiani, nel 2020 torna la Suzuki Rally Cup, il trofeo dagli occhi a mandorla organizzato da Suzuki Italia per mano di Massimo Nicoletti che negli anni ha battezzato fior di rallisti. E anche quest’anno la tradizione sarà rispettata. La serie monomarca resterà a basso costo e alto rendimento: aumenta, infatti, il montepremi. Mentre si spera di premiare il vincitore giusto, considerati gli eccessivi tempi della giustizia sportiva sul “caso Rivia-Goldoni”, si programma il 2020.

Una situazione comprensibilmente imbarazzante quella che sta vivendo Suzuki Italia che, non per colpa sua, non per volontà del reclamante e neppure del reclamato, si trova a distanza di mesi ancora con il “cerino” in mano. Il Tribunale Nazionale d’Appello, che a leggere i nomi di chi lo compone è costituito da fior di professionisti in pensione, quindi difficilmente immaginabili pieni di impegni, si è detto non in grado di esprimere un giudizio in merito alla vicenda.

E quindi che si fa? È stato chiesto un supplemento di indagine. Intanto la stagione 2020 è alle porte e chissenefrega se due piloti che hanno profumatamente pagato per battersi nel loro trofeo preferito al posto di una coppa possono issare al cielo un bel punto interrogativo… In tutto ciò Suzuki Italia non ha colpe e, fiduciosa che qualcosa prima o poi si saprà, organizza il nuovo campionato monomarca.

Suzuki Swift Sport 1600 (fiche n° 0038 allestite con le specifiche del Gruppo R1), Swift BoosterJet 1.0 (fiche n° 0042 allestite con le specifiche del Gruppo R1), BoosterJet 1.0 (Swift/Baleno con le specifiche Racing Start), BoosterJet 1.0 (Swift/Baleno allestite con le specifiche R1 nazionale 2020) saranno le vetture con cui ci si potrà sfidare nei consueti due gironi: CIR e CIWRC. Senza dimenticare la Finalissima di Como.

La partecipazione ai rally a FIA, come ad esempio il Rally Roma Capitale, è subordinata all’allestimento di sicurezza previsto dall’Allegato J, articolo 253.14 (l’auto deve essere allestita con serbatoio di sicurezza avente specifiche FIA FT3-1999 e di impianto estinzione a norma dell’articolo 253.7 conforme allo standard FIA 8865-2015, lista tecnica n° 52), diverso da quello attualmente richiesto negli altri rally che si disputano nell’ambito del Suzuki Rally Cup. Ogni iscritto alla Suzuki Rally Cup avrà diritto ad uno sconto che può arrivare fino al 20% sui ricambi originali della Casa.

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