Diretta WRC – Rallye Monte-Carlo 2026
La diretta dal Rallye Monte-Carlo 2026 curata e aggiornata quotidianamente prima e durante la prima prova del Campionato del Mondo Rally 2026 dalla redazione dei RS rallyslalom e oltre.
Tappa 4 – domenica 25 gennaio
Il Rallye Monte-Carlo si chiude con una domenica che resterà negli annali, segnata da condizioni meteorologiche estreme e da una classifica stravolta che ha visto le piccole Rally3 e Rally2 lottare ad armi pari — e talvolta superare — le regine della categoria Rally1.
La giornata si è aperta con la PS14 “Col de Braus – La Cabanette”, un ritorno storico dopo vent’anni, trasformatosi in un incubo di ghiaccio, fango e neve. In questo scenario irreale, il comasco Matteo Fontana, in coppia con Alessandro Arnaboldi su Ford Fiesta Rally3, ha scritto la storia: per la prima volta una vettura di classe Rally3 ha vinto una prova speciale del WRC.
Approfittando del miglioramento del fondo dopo il passaggio delle Rally1, Fontana ha fermato il cronometro su un incredibile 13’32”2. Persino Elfyn Evans e Adrien Fourmaux, i migliori tra i “top driver”, hanno pagato 22”7 di ritardo. Evans ha commentato lapidario: “Grip totalmente assente, speciale estremamente complicata”.
Il leggendario Col de Turini (PS15) ha confermato la trappola climatica. Tra ghiaccio, neve e fanghiglia, Matteo Fontana ha concesso il bis, vincendo la sua seconda speciale assoluta davanti alla Lancia Ypsilon HF Rally2 di Yoann Rossel.
È stata una prova punitiva per molti. Thierry Neuville ha vissuto un calvario, colpendo un bordo in cemento alla prima curva e scivolando fuori strada al km 17, chiudendo a oltre due minuti. Anche il leader Oliver Solberg ha rischiato grosso con un testacoda: “È così facile sbagliare. Non è divertente guidare in queste condizioni quando sei in testa”. Sébastien Ogier, invece, ha scelto la prudenza: “Approccio conservativo, i rischi sono elevatissimi”.
Nel secondo passaggio sulla “Col de Braus – La Cabanette”, il fondo è rimasto bagnato con ghiaccio negli ultimi chilometri. Qui le Rally1 sono tornate a dettare legge con Adrien Fourmaux (10’36”2): “È un rally strano: non stiamo lottando solo con le Rally1, ma anche con le Rally2 e le Rally3”.
Mentre Solberg consolidava il primato nonostante una sbavatura in un tornante, il team M-Sport viveva un dramma sportivo sulla PS16: Jon Armstrong è uscito di strada dopo soli 700 metri, gettando al vento un sesto posto preziosissimo. Poco dopo, anche Josh McErlean ha distrutto l’altra Ford Puma contro le barriere. La prova è stata infine sospesa per l’uscita di strada di Pablo Sarazzin.
L’ultimo atto sul Turini ha visto le condizioni migliorare sensibilmente. Elfyn Evans ha graffiato vincendo la Power Stage, ma ha chiuso al secondo posto finale con un ritardo di 51,8 secondi dalla vetta, comunque davanti al Campione del mondo in carica Sébastien Ogier.

All’arrivo tutti gli occhi erano per il vincitore assoluto Oliver Solberg che, in coppia con Elliot Edmondson, che ha fatto doppietta dopo la vittoria in Estonia dello scorso anno, alla seconda apparizione sulla Yaris Rally1. Il figlio d’arte ha commentato: “In questo momento non lo capisco. È un altro giorno emozionante. La gara più difficile che abbia mai fatto nella mia vita. È il mio primo rally su asfalto con questa macchina e abbiamo vinto. Voglio solo dire un grande grazie a Toyota per la fiducia. Il lavoro di squadra è stato eccezionale“.
Classifica finale generale
| Pos | n | Pilota | Vettura | Distacco |
| 1 | 99 | SOLBERG | TOYOTA GR Yaris Rally1 | |
| 2 | 33 | EVANS | TOYOTA GR Yaris Rally1 | 00:51,8 |
| 3 | 1 | OGIER | TOYOTA GR Yaris Rally1 | 02:02,2 |
| 4 | 16 | FOURMAUX | HYUNDAI i20 N Rally1 | 05:59,3 |
| 5 | 11 | NEUVILLE | HYUNDAI i20 N Rally1 | 10:29,8 |
| 6 | 28 | ROSSEL LEO | CITROEN C3 | 12:58,4 |
| 7 | 18 | KATSUTA | TOYOTA GR Yaris Rally1 | 13:05,4 |
| 8 | 23 | DAPRÀ | SKODA Fabia RS | 15:07,9 |
| 9 | 26 | CAMILLI | SKODA Fabia RS | 15:16,4 |
| 10 | 20 | PADDON | HYUNDAI i20 N Rally1 | 17:47,5 |
Classifica finale WRC2
| Pos | n | Pilota | Vettura | Distacco |
| 1 | 28 | ROSSEL LEO | CITROEN C3 | |
| 2 | 23 | DAPRÀ | SKODA Fabia RS | 02:09,5 |
| 3 | 26 | CAMILLI | SKODA Fabia RS | 02:18,0 |
| 4 | 35 | PELAMOURGUES | HYUNDAI i20 N | 05:11,0 |
| 5 | 31 | INGRAM | TOYOTA GR Yaris | 08:44,3 |
| 6 | 22 | GRYAZIN | LANCIA Ypsilon HF | 18:57,8 |
L’ultima giornata degli italiani
Il Rallye Monte-Carlo si conclude con una spedizione italiana capace di resistere a condizioni climatiche estreme che non si vedevano da anni, portando al traguardo di Monaco numerosi equipaggi nonostante le insidie del ghiaccio e del fango. Il risultato di maggior rilievo è quello del trentino Roberto Daprà che, navigato da Luca Guglielmetti su Škoda Fabia RS Rally2, chiude con un eccellente ottavo posto assoluto e il secondo gradino del podio di WRC2, frutto di una gestione intelligente basata sull’acquisizione di esperienza senza commettere errori fatali.

Straordinaria è stata la prestazione del giovane Matteo Fontana che, insieme ad Alessandro Arnaboldi su Ford Fiesta Rally3, è riuscito nell’impresa di vincere due prove speciali assolute sfruttando al meglio le condizioni del fondo e chiudendo trentunesimo nella generale con la Ford Fiesta Rally3 curata da HMI. Per i due lombardi anche un clamoroso quarto posto nella classifica Super Sunday, confermando una giornata storica e irripetibile.
Nella classe RC5 spicca il successo di Giacomo Matteuzzi e Juri Frosini, i quali hanno puntato tutto sulla regolarità terminando trentasettesimi assoluti e primi di categoria davanti a Davide Cagni, quest’ultimo penalizzato da problemi elettrici e uscite di strada che lo hanno costretto a ricorrere al Super Rally.
La pattuglia italiana ha visto protagonisti anche Filippo Marchino, ventinovesimo assoluto su C3 Rally2, e Andrea Spataro, trentaduesimo e soddisfatto di aver portato la vettura integra al traguardo con la prima posizione di classe RC4N con la sua Peugeot 208 Rally4. Tra le nuove Lancia Ypsilon Rally4 hanno visto il traguardo i liguri Paolo Vigo, trentaquattresimo, Giancarlo De Matteis, trentaseiesimo dopo una difficile ricostruzione dell’auto da parte del team, ed Emanuele Fiore, quarantatreesimo grazie a un miracolo meccanico notturno post-incidente, mentre il navigatore Mattia Pastorino ha concluso quarantacinquesimo celebrando una gara vissuta con grande emotività insieme al monegasco Jean-Paul Palmero.
Hanno completato la sfida nel Principato anche la navigatrice Veronica Tramontin al fianco dello svizzero Stefano Mella su Skoda Fabia RS Rally2, trentasettesimi, seguiti da Paolo Vallivero e Stefano Cirillo, su Toyota GR Yaris Rally2, in trentanovesima posizione e da Serena Giuliano, copilota del monegasco Marc Dessi, arrivata al 46° posto con una Alpine A110 RGT.
Tappa 3 – sabato 24 gennaio
La terza giornata del Rallye Monte-Carlo è stata un’autentica prova di sopravvivenza, un viaggio iniziato tra i muri di neve delle Alpi e conclusosi sotto la pioggia battente tra i muretti del Principato. La giornata si è aperta con la lunga PS10 (La Bréole – Bellaffaire, 29,93 km). Il fondo era un tappeto costante di ghiaccio e neve, una sfida vinta da Sébastien Ogier. Il francese, unico a non farsi intimidire, ha pennellato le traiettorie con la sua GR Yaris Rally1 chiudendo in 27’27”8.
Alle sue spalle, il compagno Elfyn Evans ha limitato i danni a soli 3”5, mentre il leader Oliver Solberg ha preferito non rischiare, perdendo 20”. In questa prova è emerso il talento di Nikolay Gryazin con la nuova Lancia Ypsilon Rally2, capace di segnare l’8° tempo assoluto davanti a diverse Rally1. Ottimo anche Roberto Daprà, 11° assoluto e secondo di WRC2, che ha iniziato a costruire il suo capolavoro di giornata.

Nella successiva PS11 (Vaumeilh – Claret 2), il giovane Solberg ha però suonato la carica. Dopo aver ammesso un errore nel setup della chiodatura al mattino (“Non avevo preparato bene i chiodi, era impossibile guidare”), lo svedese ha staccato tutti, rifilando 11” a Evans e 18” a Ogier, i suoi compagni di squadra. Il grip era estremamente variabile: si passava dalla neve sciolta al ghiaccio nero nascosto dal fango. Ogier si è lamentato della prudenza eccessiva dei suoi ricognitori: “Le nostre informazioni erano forse troppo caute, non sono riuscito a sfruttare il miglioramento della strada”.
La ripetizione della La Bréole (PS12) è stata il momento più drammatico del rally. Con temperature di +4°C, la neve si è trasformata in una fanghiglia sapone.
- Oliver Solberg ha rischiato di perdere tutto: è uscito di strada perdendo 10 secondi, ma è riuscito a rientrare e, incredibilmente, ha segnato comunque lo scratch (23’06”4).
- Nikolay Gryazin, che stava lottando per il podio WRC2, ha colpito qualcosa rompendo la sospensione della sua Lancia e finendo anzitempo la gara.
- Hayden Paddon è scivolato fuori restando bloccato per 4 minuti prima che il pubblico lo spingesse nuovamente in strada.
- Ritiri pesanti: Sami Pajari e Pablo Sarrazin sono finiti KO quasi subito, vittime dell’aquaplaning su fango.
In questo scenario apocalittico, l’italiano Roberto Daprà ha firmato l’impresa: 4° tempo assoluto con una Rally2. “Non sto bene, ho dormito solo un’ora stanotte”, ha dichiarato esausto a fine prova, ma il suo crono ha lasciato a bocca aperta il parco assistenza.
Il gran finale di giornata si è spostato sul mare, nella PS13 (Monaco Circuit). Tra Port Hercule e le curve della F1, sotto una pioggia battente, Adrien Fourmaux ha regalato alla Hyundai il primo scratch del rally (2’19”3). Il francese ha guidato con una pulizia millimetrica tra i muretti di Sainte Dévote e del Tabaccaio. Thierry Neuville, invece, ha macchiato una prova solida con un errore durante il “donut” obbligatorio, perdendo 4”4 da Fourmaux. Takamoto Katsuta ha sfiorato la vittoria di speciale per soli 0”7, dimostrando di aver ritrovato fiducia dopo i problemi dei giorni precedenti. Oliver Solberg, con il titolo di leader saldamente in mano, ha attraversato il traguardo di Monaco con estrema prudenza, chiudendo la top 10 di prova.
Classifica dopo la Tappa 3
| Pos | n | Pilota | Vettura | Distacco |
| 1 | 99 | SOLBERG | TOYOTA GR Yaris Rally1 | |
| 2 | 33 | EVANS | TOYOTA GR Yaris Rally1 | 00:59,3 |
| 3 | 1 | OGIER | TOYOTA GR Yaris Rally1 | 01:25,3 |
| 4 | 16 | FOURMAUX | HYUNDAI i20 N Rally1 | 06:02,9 |
| 5 | 11 | NEUVILLE | HYUNDAI i20 N Rally1 | 07:23,0 |
| 6 | 95 | ARMSTRONG | FORD Puma Rally1 | 10:03,9 |
| 7 | 28 | ROSSEL LEO | CITROEN C3 | 10:57,7 |
| 8 | 13 | MUNSTER | FORD Puma Rally1 | 11:29,3 |
| 9 | 18 | KATSUTA | TOYOTA GR Yaris Rally1 | 11:36,9 |
| 10 | 23 | DAPRÀ | SKODA Fabia RS | 12:25,6 |
La terza giornata degli italiani
La prestazione monumentale della giornata porta la firma di Roberto Daprà e Luca Guglielmetti: l’equipaggio di ACI Team Italia ha letteralmente volato sulle strade ghiacciate, issandosi fino a un incredibile secondo posto nel WRC2 e nella categoria Challenger. Una progressione costante che premia la gestione dei rischi del pilota trentino, ora in piena zona podio mondiale. A fine giornata, dopo la speciale sul circuito di Monaco, Daprà ha affermato: “Incredibile, questa è stata una delle migliori esperienze della mia vita. È fantastico guidare in un luogo così storico. Sono felice anche per i cinque secondi su Camilli, sono davvero importanti per domani“.
Nel WRC3, continua la rimonta furiosa di Matteo Fontana. Dopo la sfortuna di giovedì, il giovane talento ha confermato la sua velocità pura agguantando la seconda posizione di classe, dimostrando di avere il passo dei migliori. Il comasco ha dichiarato: “La notte ha portato neve abbondante e ghiaccio, rendendo le prove davvero complicate. Siamo molto soddisfatti dei nostri tempi… su tutti il terzo tempo assoluto nella PS11! Vedere il nostro nome lì in alto, davanti ai big del Mondiale, è una soddisfazione indescrivibile. Grazie a questo ritmo siamo riusciti a risalire in seconda posizione nel WRC3…. abbiamo recuperato tanto e domani attaccheremo ancora“.
Nel WRC2 Challenger, Filippo Marchino (con Pietro Ometto) mantiene la sua linea strategica: la 15ª posizione di categoria è il frutto di una guida accorta che evita gli errori fatali commessi da molti veterani.
Le altre classi parlano quasi esclusivamente italiano. In RC4, Andrea Spataro è ormai un rullo compressore: saldamente al comando, guida una flotta azzurra che vede Paolo Vigo salire sul podio virtuale (3°), seguito a ruota da Marco Oldani, Giancarlo De Matteis ed Emanuele Fiore, che chiudono un trenino tricolore dal quarto al sesto posto.
In RC5, la leadership è passata nelle mani di Giacomo Matteuzzi, che svetta al primo posto davanti al connazionale Davide Cagni, consolidando una doppietta italiana che fa ben sperare per il traguardo finale di domenica.
Note di merito per Paolo Vallivero, che prosegue la sua gara di sacrificio risalendo fino alla 26ª posizione tra le RC2 e ha detto: “È molto difficile. Il tempo è molto brutto. Ma sono felice, è il mio sogno essere qui. Per ora va bene, ma domani sarà una giornata molto lunga“. Purtroppo, il Monte-Carlo non fa sconti e alla lista dei ritirati, dopo Luciano Cobbe, si aggiunge tristemente anche Aldo Calabrini, costretto a fermarsi prima del gran finale sul Col de Turini.
Tappa 2 – venerdì 23 gennaio
La seconda giornata del Rallye Monte-Carlo si è trasformata in un’epica sfida di nervi e strategia, dove il ghiaccio nero, il fango profondo e l’oscurità hanno rimescolato continuamente le carte, consacrando il dominio di un Oliver Solberg in stato di grazia. Al suo debutto sulla Toyota GR Yaris Rally1, lo svedese ha aperto la mattinata con uno scratch pesantissimo sulla PS4, dichiarando: “I ricognitori hanno fatto un lavoro eccellente, mi sono fidato al 100%, ma la gara è ancora lunga“.
Mentre Solberg volava, i suoi avversari faticavano: Elfyn Evans ha vinto la PS5 cercando di accorciare le distanze, ma è stato Sébastien Ogier a firmare un autentico colpo di classe nella PS8, rifilando 16 secondi al gallese nonostante l’assenza di fari supplementari. “Siamo in modalità sopravvivenza, c’è tantissimo fango“, ha ammesso il francese dopo la PS9. Proprio l’oscurità e il meteo hanno acceso il dibattito, con Solberg infuriato al termine della PS8: “Non vedevo nulla, non è giusto correre così, era molto più scuro rispetto alle prime vetture“.
La PS9 notturna è stata il teatro del dramma per Thierry Neuville, rimasto incastrato in un fosso sulla neve e salvato solo dai tifosi: “Siamo rimasti bloccati in un taglio, per fortuna c’erano gli spettatori a tirarci fuori, è stata dura“, ha raccontato il belga, scivolato a oltre sei minuti dal leader. Anche Jon Armstrong ha vissuto momenti di puro terrore bianco, definendo l’ultima prova “pura sopravvivenza” e aggiungendo che “con due slick sulla vettura e due piloti già usciti, bisognava solo essere intelligenti“.
“È un lavoro enorme portare a termine le prove“, ha commentato un provato Takamoto Katsuta, che ha guidato senza servosterzo con le mani martoriate, mentre Adrien Fourmaux ha dovuto lottare senza freno a mano e con problemi alla pompa del carburante, sentendosi ormai “in terra di nessuno”.
Classifica dopo la Tappa 2
| Pos | n | Pilota | Vettura | Distacco |
| 1 | 99 | SOLBERG | TOYOTA GR Yaris Rally1 | |
| 2 | 33 | EVANS | TOYOTA GR Yaris Rally1 | 01:08,4 |
| 3 | 1 | OGIER | TOYOTA GR Yaris Rally1 | 01:14,9 |
| 4 | 16 | FOURMAUX | HYUNDAI i20 N Rally1 | 05:05,2 |
| 5 | 11 | NEUVILLE | HYUNDAI i20 N Rally1 | 06:05,3 |
| 6 | 95 | ARMSTRONG | FORD Puma Rally1 | 07:18,8 |
| 7 | 20 | PADDON | HYUNDAI i20 N Rally1 | 07:42,1 |
| 8 | 28 | ROSSEL LEO | CITROEN C3 | 08:27,5 |
| 9 | 26 | CAMILLI | SKODA Fabia RS | 09:07,1 |
| 10 | 22 | GRYAZIN | LANCIA Ypsilon HF | 09:08,8 |
La seconda giornata degli italiani

In questo scenario caotico, i colori italiani hanno brillato grazie a Roberto Daprà e Luca Guglielmetti: l’equipaggio ACI Team Italia ha sfoderato una prestazione eccezionale, chiudendo la PS5 a un soffio dal miglior tempo di WRC2 e risalendo fino alla dodicesima posizione assoluta. Dopo la speciale La-Bâtie-des-Fontes / Aspremont 2 di fine giornata il trentino ha commentato: “Davvero difficile, non sono contento della prova. Molto complicato nella prima parte con solo due chiodi. Abbiamo avuto un grande momento nella prima prova del giro, molto fortunati a essere qui. Ma siamo ancora in corsa, mancano due giorni“.
Alle sue spalle, nel WRC2 Challenger, Filippo Marchino con Pietro Ometto prosegue la sua marcia regolare occupando la quindicesima posizione, confermando che la via della saggezza scelta sin dallo start lo sta tenendo al riparo dalle insidie micidiali del fondo stradale.
La notizia più lieta del venerdì riguarda Matteo Fontana. Dopo il ritiro amaro nella nebbia della PS2 di giovedì, il giovane talento è ripartito con grinta. Nonostante la penalità per il rientro in gara, è già risalito fino alla 4ª posizione nel WRC3, dimostrando che senza l’imprevisto del primo giorno avrebbe lottato per il vertice assoluto della categoria. In RC4, Andrea Spataro continua a dettare legge dal primo posto, guidando un trenino azzurro che vede Emanuele Fiore, Paolo Vigo e Giancarlo De Matties occupare rispettivamente la quarta, quinta e sesta posizione, seguiti a breve distanza da Marco Oldani e Aldo Calabrini. Anche in RC5 il tricolore sventola alto grazie a Giacomo Matteuzzi e Davide Cagni, che presidiano con sicurezza il secondo e terzo gradino del podio provvisorio.
Mentre Paolo Vallivero è riuscito a riprendere la sua corsa chiudendo ventinovesimo tra le RC2 dopo il ritiro parziale di giovedì, l’unica nota veramente amara riguarda Luciano Cobbe, costretto definitivamente alla resa.
Tappa 1 – giovedì 22 gennaio
Il sipario sul Mondiale Rally 2026 si è alzato nel modo più drammatico e spettacolare possibile. Non è stata solo una gara di velocità, ma una brutale sfida di sopravvivenza tra le montagne francesi, dove fango, ghiaccio e una nebbia impenetrabile hanno trasformato le prime tre prove speciali in un inferno bianco e nero.
L’apertura del rally, la speciale Toudon – Saint-Antonin di 21,9 km sotto una pioggia leggera ma incessante, ha subito messo in chiaro le gerarchie. Elfyn Evans (Toyota GR Yaris Rally1) ha dominato il cronometro con una guida chirurgica, chiudendo in 16’05″7 alla media di 81,6 km/h. Dietro di lui, il giovane Oliver Solberg ha subito mostrato i muscoli al debutto sulla Yaris Rally1, chiudendo a soli 5″6.
Mentre Sébastien Ogier sceglieva la prudenza (3° a 12″), la prima speciale mieteva già le prime vittime illustri: Yohan Rossel (Lancia Ypsilon Rally2) finiva fuori dai giochi contro una parete rocciosa. Ottima invece la prova di Nikolay Gryazin, 7° assoluto e leader provvisorio del WRC2 con la Lancia.

Se la PS1 era stata difficile, la PS2 di Esclangon – Seyne-les-Alpes è stata definita all’unanimità “folle”. 23,8 chilometri di puro caos: asfalto bagnato, fango e, dal chilometro 13, neve fradicia e ghiaccio vivo. In questo scenario surreale, Oliver Solberg ha compiuto un’impresa d’altri tempi. Con un tempo di 16’47”3, lo svedese ha inflitto distacchi “abissali”: 31″1 a Evans e 34″5 alla sorpresa Jon Armstrong (Ford Puma). “È la cosa più folle che abbia mai fatto in vita mia”, ha dichiarato uno shockato Solberg al traguardo.
La prova è stata un calvario per molti: Adrien Fourmaux è incappato in un testacoda, Grégoire Munster ha perso il servosterzo e Sébastien Ogier ha pagato carissimo il fatto di aprire la strada, scivolando a oltre un minuto. Note dolenti per Pajari e McErlean, entrambi fuori strada, mentre nel WRC2 Eric Camilli ha preso il comando dopo che Gryazin ha danneggiato una sospensione contro un albero.
L’ultima prova della giornata, la PS3 Vaumeilh / Claret 1 di 15,06 km, è stata la più controversa. Una nebbia così fitta da rendere invisibile persino il cofano della vettura, unita al fumo dei fumogeni degli spettatori, ha reso la guida un “miracolo”, come definito da Ogier. Proprio il pilota di Gap ha strappato lo scratch (10’04″7), ma la tensione tra i piloti era altissima.
Thierry Neuville è stato durissimo: “Condizioni pericolose, la gara andava fermata prima”. Evans ha ammesso di guidare basandosi solo sulle giacche fosforescenti dei commissari di percorso. La prova è stata infine interrotta con la bandiera rossa dopo il passaggio di Roberto Daprà, a causa dell’impraticabilità del percorso. Tra i rallentati dalla nebbia, Fourmaux è finito in un fosso a tre curve dalla fine e Armstrong è uscito in un incrocio.
Classifica dopo il primo giorno di gara
| Pos | n | Pilota | Vettura | Distacco |
| 1 | 99 | SOLBERG | TOYOTA GR Yaris Rally1 | |
| 2 | 33 | EVANS | TOYOTA GR Yaris Rally1 | 00:44,2 |
| 3 | 1 | OGIER | TOYOTA GR Yaris Rally1 | 01:08,6 |
| 4 | 11 | NEUVILLE | HYUNDAI i20 N Rally1 | 01:25,9 |
| 5 | 95 | ARMSTRONG | FORD Puma Rally1 | 01:34,5 |
| 6 | 16 | FOURMAUX | HYUNDAI i20 N Rally1 | 01:44,8 |
| 7 | 18 | KATSUTA | TOYOTA GR Yaris Rally1 | 02:24,0 |
| 8 | 20 | PADDON | HYUNDAI i20 N Rally1 | 02:55,2 |
| 9 | 26 | CAMILLI | SKODA Fabia RS | 03:31,2 |
| 10 | 28 | ROSSEL LEO | CITROEN C3 | 03:46,3 |
La prima giornata degli italiani

Se guardiamo alla pattuglia italiana, questa prima giornata, è stata una vera e propria gara di sopravvivenza. Il protagonista assoluto è stato senza dubbio Roberto Daprà. Al volante della sua Škoda Fabia RS Rally2, ha interpretato la gara con una maturità impressionante. Velocissimo nella prima prova, dove ha sfiorato la top 15 assoluta, ha poi gestito con intelligenza la terribile PS2. Nonostante l’ammissione di aver “alzato troppo il piede”, la sua strategia lo premia: chiude la giornata in una solidissima 6ª posizione nel WRC2 (5° nel WRC2 Challenger).
Anche Filippo Marchino, con la Citroën C3 Rally2, ha scelto la via della saggezza: tempi alti, certo, ma è ancora lì a giocarsela, il che al Monte-Carlo è già mezza vittoria.
Discorso diverso, e decisamente più amaro, per i ragazzi delle classi minori. Matteo Fontana era partito come un proiettile nel WRC3: nella PS1 aveva letteralmente volato, portando la sua Ford Fiesta Rally3 al 25° posto assoluto, davanti a vetture molto più potenti. Purtroppo, il sogno si è infranto nel caos della PS2, dove è stato costretto al ritiro insieme ad altri connazionali come Giancarlo De Matteis e Aldo Calabrini. In quelle condizioni, bastava un centimetro fuori linea per finire spettatori.
Emanuele Fiore è riuscito a navigare nel “muro di nebbia” della PS2, mantenendo la sua Lancia sulla strada nera mentre intorno a lui regnava il caos. Lì sono incappati in un incidente Oldani e Cobbe, traditi dal fondo e dalla visibilità, mentre Paolo Vallivero si è fermato dopo 11,8 km.
Bene per i lombardi Andrea Spataro e Alessia Muffolini, su Peugeot 208 Rally4, passati al comando del gruppo RC4N proprio su quel tratto cronometrato, rilevando la posizione dei liguri Paolo Vigo e Matteo Canobbio, su Ypsilon HF. Nel gruppo RC5N Giacomo Matteuzzi è secondo, Davide Cagni è terzo.
Shakedown Gap
Lo shakedown ha subito ricordato a tutti perché la gara monegasca non concede mai tregua a nessun equipaggio. Sul tratto di 4,25 km nei pressi di Gap, con fondo asciutto ma grip tutt’altro che uniforme, il primo assaggio stagionale ha messo in evidenza ritmo, prudenza e qualche inevitabile imprevisto.
Il riferimento cronometrico lo ha firmato Takamoto Katsuta, autore di un brillante 2:31.8 al volante della Toyota GR Yaris Rally1, davanti a Sébastien Ogier e al giovane Oliver Solberg. Proprio Ogier, primo a scendere in prova alle 14:01, ha sottolineato subito la complessità del contesto: “Sono felice di essere qui come sempre, è un posto speciale. Il sole di oggi potrebbe essere l’ultimo della settimana. Ci aspetta un rally insidioso“. Alle sue spalle, Elfyn Evans ha confermato le sensazioni di incertezza tipiche del Monte-Carlo: “Nessuno è davvero sicuro di cosa aspettarsi. Sembra particolarmente impegnativo“.

In casa Hyundai Motorsport lo shakedown non è stato privo di tensioni. Thierry Neuville è finito in un fossetto durante il secondo passaggio, all’uscita di una curva destra in prossimità di uno scollinamento. Un episodio a bassa velocità, senza conseguenze sportive, che il belga ha commentato così: “Le condizioni non sono delle migliori. Si tratta solo di trovare il giusto feeling con le gomme chiodate“.
Piccolo fuori programma anche per Hayden Paddon, autore di una toccata che ha danneggiato l’anteriore destro della sua Hyundai i20 N Rally1. Il neozelandese ha comunque completato la prova, chiudendo con il tempo di 2:42.4: “È stato solo un breve assaggio, giusto per prendere feeling. Siamo subito nella parte più difficile“.
Gli italiani. Roberto Daprà, portacolori di ACI Team Italia, ha chiuso lo shakedown 16° (5° di WRC2) in 2:45.1 al volante della Škoda Fabia RS Rally2 di Delta Rally: “Siamo carichi e contenti, abbiamo perso qualcosa per un nostro errore nella parte finale del crono. Per ora aspettiamo di capire come evolverà il meteo, ma prendiamo il via fiduciosi e cercheremo di giocarci le nostre carte nel WRC2“.
Alle sue spalle, lo shakedown ha visto impegnati anche altri interpreti italiani: Matteo Fontana ha portato la Ford Fiesta Rally3 al 26° posto assoluto (1° di WRC3), mentre tra le Rally2 hanno completato la prova Paolo Vallivero, Marco Oldani e Luciano Cobbe, tutti concentrati soprattutto sulla lettura delle condizioni e sulla verifica delle scelte di assetto. Presenza azzurra anche tra le Rally4, con Andrea Spataro, Emanuele Fiore e Aldo Calabrini intenti a sfruttare i passaggi concessi più per fare chilometri che per inseguire il cronometro.
L’ordine di partenza allo shakedown
Mercoledì 21 gennaio prende ufficialmente il via il 94° Rallye Automobile Monte-Carlo, round d’apertura del Campionato Mondiale Rally (WRC). L’azione inizia con lo shakedown, il primo test ufficiale per piloti e vetture prima della partenza formale prevista per domani.
L’ordine di partenza dello shakedown, previsto dalle 14:01 alle 15:30, vede in cima alla lista i protagonisti della classe regina del Mondiale. Ad aprire le danze sarà il pluricampione iridato Sébastien Ogier su Toyota GR Yaris Rally1, seguito dal compagno di squadra Elfyn Evans. Grande attesa anche per la sfida in casa Hyundai, con Thierry Neuville e il francese Adrien Fourmaux pronti a testare le performance della i20 N Rally1 sulle insidiose strade monegasche.
Riflettori puntati anche sulla categoria WRC2, che vede il debutto ufficiale della Lancia Ypsilon HF affidata a piloti del calibro di Yohan Rossel e Nikolay Gryazin, segnando un ritorno storico per il marchio italiano nelle competizioni rallystiche.
| Ord. | No. | Pilota / Co-Pilota | Vettura | Classe | Ora Partenza |
| 1 | 1 | S. OGIER / V. LANDAIS | TOYOTA GR Yaris Rally 1 | RC1 | 14:01 |
| 2 | 33 | E. EVANS / S. MARTIN | TOYOTA GR Yaris Rally 1 | RC1 | 14:03 |
| 3 | 11 | T. NEUVILLE / M. WYDAEGHE | HYUNDAI i20 N Rally 1 | RC1 | 14:05 |
| 4 | 18 | T. KATSUTA / A. JOHNSTON | TOYOTA GR Yaris Rally 1 | RC1 | 14:07 |
| 5 | 16 | A. FOURMAUX / A. CORIA | HYUNDAI i20 N Rally 1 | RC1 | 14:09 |
| 6 | 5 | S. PAJARI / M. SALMINEN | TOYOTA GR Yaris Rally 1 | RC1 | 14:11 |
| 7 | 99 | O. SOLBERG / E. EDMONDSON | TOYOTA GR Yaris Rally 1 | RC1 | 14:13 |
| 8 | 13 | G. MUNSTER / L. LOUKA | FORD Puma Rally1 | RC1 | 14:15 |
| 9 | 55 | J. MCERLEAN / E. TREACY | FORD Puma Rally1 | RC1 | 14:17 |
| 10 | 20 | H. PADDON / J. KENNARD | HYUNDAI i20 N Rally1 | RC1 | 14:19 |
| 11 | 95 | J. ARMSTRONG / S. BYRNE | FORD Puma Rally1 | RC1 | 14:21 |
| 12 | 21 | Y. ROSSEL / A. DUNAND | LANCIA Ypsilon HF | RC2 | 14:23 |
| 13 | 22 | N. GRYAZIN / K. ALEKSANDROV | LANCIA Ypsilon HF | RC2 | 14:25 |
| 14 | 23 | R. DAPRÀ / L. GUGLIELMETTI | SKODA Fabia RS | RC2 | 14:27 |
| 15 | 24 | R. JÜRGENSON / S. OJA | FORD Fiesta Mk II | RC2 | 14:29 |
Nel ricordo di Amilcare Ballestrieri
Un bel gesto di riconoscimento, affetto e simpatia quello che Gianni De Matteis ha voluto dedicare alla memoria di Amilcare Ballestrieri. Alla presentazione della sua Lancia Ypsilon HF #70 con la quale parteciperà, in coppia con Giulia Bico, al prossimo Rallye Monte-Carlo, sul montante della macchina c’è una fotografia che ritrae Ballestrieri con Bernacchini al vittorioso arrivo del Sanremo nel 1972.
È doveroso anche ricordare, a questo proposito, che l’indimenticabile campione sanremese ha partecipato due volte al Rallye Monte-Carlo con la Fulvia HF, conquistando nel ‘69 un tredicesimo posto e nel ‘70 un sesto posto, invece nel 1971 con la Beta coupé fu costretto al ritiro.
Gianni De Matteis anche lui sanremese, ha ricevuto preziosi consigli da Silvio Maiga, già navigatore dello stesso Ballestrieri e di Munari e vincitore di due edizioni del Montecarlo nel 1976 e 1977, inoltre avrà come ricognitore un altro ligure, l’esperto Sandro Sottile.
Luca Pazielli

I ricognitori: l’elenco ufficiale
Nel Campionato del Mondo Rally, e in particolare sulle strade d’asfalto del 94° Rallye Monte-Carlo, il lavoro dei ricognitori rappresenta una variabile strategica fondamentale. Questi equipaggi hanno il compito di percorrere le prove speciali poche ore prima dei concorrenti, segnalando i cambiamenti repentini di aderenza dovuti a ghiaccio, umidità o sporco: dettagli che tra le montagne francesi possono variare da un tornante all’altro, decidendo le sorti della gara e la scelta degli pneumatici.

In casa Toyota, Sébastien Ogier punta sull’esperienza di Stéphane Lefebvre e Loria Pascaud, mentre il giovane Sami Pajari si affida al connazionale Juuso Nordgren con l’esperto Janne Ferm alle note. Soluzione “in famiglia” per Elfyn Evans, che conferma il padre Gwyndaf insieme a Daniel Barritt. Scelta di altissimo profilo per Oliver Solberg, che ha ingaggiato lo specialista Bryan Bouffier (navigato da Denis Giraudet), mentre Takamoto Katsuta si affida alla collaudata coppia Juho Hänninen-Janni Hussi.
Sul fronte Hyundai, il campione del mondo in carica Thierry Neuville si affida ad Alexandre Bengué e Arthur Tanguy. Adrien Fourmaux ha scelto Patrick Magaud con Pascal Morel, mentre per il suo rientro Hayden Paddon punterà sulla velocità di Teemu Suninen, affiancato da Jack Morton. Per M-Sport, le coppie di ricognitori saranno formate da Stéphane Lhonnay e Kevin Bronner (per Munster), Henry Desmond (per McErlean) e Ryan Champion (per il debuttante Armstrong).

La categoria WRC2 desta grande interesse, anche per l’atteso debutto della Lancia Ypsilon Rally2. Per quanto riguarda i ricognitori, Yoann Rossel si affida a Yoann Bonato, mentre Nikolay Gryazin prosegue con il padre Vasily. L’italiano Roberto Daprà punta sulla famiglia con il padre Matteo e Luca Beltrame.
Tra gli altri protagonisti della categoria:
- Éric Camilli: Franck Lions
- Léo Rossel: Romain Di Fante
- Romet Jürgenson: David Sultanjants
- Filip Kohn: Tom Cave
- Luciano Cobbe: Paolo Strabello e Davide Bianchi
- Filippo Marchino: Marcel Porliod e André Perrin
Nel WRC3 spicca la scelta del campione del mondo in carica Matteo Fontana, che ha deciso di contare sull’esperienza del pluricampione italiano Paolo Andreucci, affiancato da Rudy Briani.
Nutrita la schiera di equipaggi italiani nelle classi minori e nelle 2WD, con scelte di rilievo per la sicurezza in prova:
- Paolo Vallivero: Fabio Andolfi e Marco Menchini
- Paolo Vigo: Federico Gangi
- Marco Oldani: Luca Fredducci e Gea Daldini
- Andrea Spataro: Giacomo Scattolon e Francesco Magrini
- Giancarlo De Matteis: Sandro Sottile e Nicolò Ventoso
- Emanuele Fiore: Marco Corona e Andrea Goirni
Infine, nella categoria Rally5, Davide Cagni si affiderà a Elia Pattacini e Daniele Benedetti, mentre Giacomo Matteuzzi sarà supportato da Sandro Sanesi e Simone Brachi.
Tutto pronto per il debutto di Roberto Daprà
Il trentino Roberto Daprà, in coppia con Luca Guglielmetti, sulla Skoda Fabia RS Rally2 di Delta Rally gommata Hankook è pronto a guidare la trasferta italiana sulle strade del Principato e delle Alpi francesi: “Ci siamo preparati bene – ha commentato il pilota di ACI Team Italia – perché abbiamo effettuato due giornate di test nei giorni scorsi nella zona di Gap, l’ultima delle quali ad Ancelle, e devo dire che la vettura è a posto. L’abbiamo infatti testata in condizioni di asciutto con dei tagli fangosi, sotto la pioggia e poi anche su neve e verglas e ci siamo trovati bene. Riguardo al meteo, per ora mettono possibilità di nevicate da giovedì in poi, vedremo però alla fine cosa succederà e quali condizioni troveremo sulle speciali. Sarà una gara quasi del tutto nuova, è questo per me il terzo anno di fila che partecipo ed ogni volta cambiano la maggior parte delle prove speciali. Parto comunque fiducioso in questo Monte Carlo, cercheremo di essere competitivi e di giocarci le nostre carte nel WRC2 e di fare il meglio possibile. Adesso stiamo effettuando le ricognizioni e poi mercoledì la corsa inizierà con lo shakedown”.

Previsioni meteo per il Rallye Monte-Carlo 2026
L’edizione 2026 si preannuncia fedele alla tradizione: un mix micidiale di asfalto asciutto, pioggia battente e ghiaccio in quota. Se l’inizio della settimana sarà caratterizzato da una stabilità relativa, il weekend di gara vedrà l’ingresso di una perturbazione che renderà cruciale la gestione degli pneumatici.
Dettaglio giornaliero
- 20-21 Gennaio (Martedì-Mercoledì): Giornate ideali per lo Shakedown. Il cielo sarà prevalentemente sereno o poco nuvoloso con temperature massime fino a 14°C. Le minime notturne intorno ai 3-4°C inizieranno però a creare le prime gelate sulle speciali alpine più ombreggiate.
- 22 Gennaio (Giovedì): L’apertura del Rally vedrà un aumento della copertura nuvolosa e le prime precipitazioni sparse. Le temperature scenderanno a 11°C. In quota, sopra i 1200 metri, sono possibili i primi fiocchi di neve.
- 23-24 Gennaio (Venerdì-Sabato): Sono le giornate più critiche. Si prevedono piogge sulla costa (probabilità fino al 65%) che si trasformeranno in neve e ghiaccio sui passi alpini. Le temperature minime costiere di 6°C indicano che in quota il termometro resterà stabilmente sotto lo zero, garantendo la presenza del temuto “verglas”.
- 25 Gennaio (Domenica): La Power Stage finale vedrà un graduale miglioramento, con piogge in diminuzione e schiarite, ma con temperature diurne fresche (11°C) e asfalto ancora molto umido e scivoloso.
Tabella Riassuntiva Previsioni Meteo
| Giorno | Condizione (Monaco) | Temp. Max | Temp. Min | Precipitazioni / Note |
| Mar 20 | Preval. Soleggiato | 14°C | 4°C | 10% pioggia |
| Mer 21 | Sereno | 12°C | 3°C | 0% (Freddo al mattino) |
| Gio 22 | Pioggia leggera | 11°C | 4°C | 20% neve in quota |
| Ven 23 | Pioggia / Umido | 11°C | 6°C | 65% pioggia (Neve in alto) |
| Sab 24 | Pioggia intermittente | 11°C | 6°C | 75% pioggia / Ghiaccio |
| Dom 25 | Pioggia in esaurimento | 11°C | 6°C | 40% pioggia (Migliora) |

La presentazione ufficiale
La presentazione ufficiale della stagione 2026 del Campionato del mondo rally, andata in scena al Porto di Monaco, ha avuto un valore che va ben oltre la ritualità dell’evento inaugurale. Non è stata soltanto una passerella di vetture e protagonisti, ma un momento altamente simbolico, capace di condensare passato, presente e prospettive future del WRC, proprio alla vigilia del Rallye Monte-Carlo, da sempre considerato la porta d’ingresso più solenne e impegnativa dell’intero calendario.
La scelta di Monaco come teatro della cerimonia non è mai neutra. Il Principato rappresenta uno dei cuori storici del rally mondiale, un luogo in cui l’immagine e la sostanza sportiva si fondono come in pochi altri contesti. Alla presenza del Principe Alberto II, il WRC ha ribadito la propria identità di campionato globale ma profondamente ancorato alla tradizione. Monte-Carlo non è solo una gara: è un simbolo, un rito di passaggio che ogni anno misura ambizioni, preparazione e credibilità tecnica di squadre e piloti.
In questo quadro fortemente evocativo, uno dei momenti più significativi è stato senza dubbio il ritorno ufficiale della Lancia nel contesto del Mondiale, seppur attraverso la categoria WRC2. La presentazione della nuova Lancia Ypsilon HF Integrale ha avuto un peso che travalica il piano sportivo immediato. Lancia non è un marchio qualsiasi nei rally: è un nome che richiama un’epoca di dominio tecnico e agonistico, un riferimento assoluto per chiunque conosca la storia della disciplina. Il suo rientro, anche graduale, assume il valore di una riconnessione con quella memoria collettiva che il WRC, negli ultimi anni, ha spesso cercato di recuperare.
Il fatto che il debutto avvenga in WRC2 è indicativo di un approccio prudente ma strutturato. Non un’operazione nostalgica, bensì un progetto tecnico inserito in una categoria altamente competitiva, oggi fondamentale per lo sviluppo dei piloti e per la credibilità dei costruttori. Le parole di Yohan Rossel, che ha definito l’ingresso in Lancia “un sogno tornato realtà”, sintetizzano bene il sentimento che accompagna questo ritorno: rispetto per la storia, ma anche consapevolezza della responsabilità che ne deriva.
Accanto alla Lancia, sul palco è salita anche la Škoda Fabia RS, in un passaggio carico di significati. La casa ceca, punto di riferimento assoluto nel mondo Rally2, celebra nel 2026 il suo 125º anniversario, confermandosi uno dei pilastri tecnici del panorama rallystico mondiale. La presenza della Fabia RS accanto alla Ypsilon HF Integrale ha creato un contrasto interessante tra continuità e novità: da un lato un marchio che da anni detta lo standard della categoria, dall’altro un costruttore che rientra con il peso di una storia leggendaria sulle spalle.
Il messaggio che emerge è chiaro: il WRC, anche attraverso le sue categorie di supporto, sta cercando di rafforzare il proprio ecosistema tecnico e sportivo, valorizzando marchi solidi e progetti credibili. In questo senso, la centralità data a Lancia e Škoda prima ancora delle Rally1 non è stata casuale, ma una dichiarazione d’intenti.
Tutto questo conduce naturalmente al Rallye Monte-Carlo, che resta il primo vero banco di prova della stagione. Le strade alpine, le condizioni mutevoli, il buio della prima notte di gara e l’equilibrio costante tra rischio e gestione continuano a rendere il Monte-Carlo una sintesi perfetta del rally moderno e di quello classico. È lì che i proclami lasciano spazio ai fatti, ed è lì che una stagione appena presentata in grande stile inizia davvero a prendere forma.
Dalla Liguria al Principato: De Matteis-Bico

C’è grande attesa per l’equipaggio ligure numero 70, formato da Gianni De Matteis e Giulia Bico, pronto a portare la Lancia Ypsilon HF Rally 4 sulle strade del Principato. Dopo i debutti stagionali, la vettura torinese a trazione anteriore affronta ora il test più duro: il ghiaccio del Monte-Carlo.
“Ho sempre avuto una grande attrazione per la guida su neve” spiega Gianni De Matteis, “e il fatto che questa edizione si annunci innevata mi stimola molto. Mi sono preparato con attenzione, anche al simulatore, per affrontare una gara lunga e insidiosa“. Fondamentale per il pilota il supporto della Regione Liguria e i consigli di veterani come Silvio Maiga e Sandro Sottile.
Sulla stessa linea la co-pilota Giulia Bico, che dopo le esperienze al Palme e al Sanremo sottolinea la sintonia del team: “Mi ha stupito la concentrazione di Gianni, che non si abbassa mai durante la corsa. Ci aspetta una sfida importante sulle strade del Mondiale, ma ci troveremo preparati“.
I protagonisti del “Monte” 2026
Con largo anticipo rispetto agli anni scorsi, l’organizzazione del Rally di Monte-Carlo 2026 ha pubblicato l’elenco ufficiale degli iscritti, confermando una partecipazione numerosa e di alto livello. La riduzione dello “sbarramento” a 60 equipaggi, rispetto ai 70 dello scorso anno, ha inizialmente lasciato presagire una selezione più severa, ma alla fine è stata concessa una deroga: saranno 66 gli equipaggi ammessi a gareggiare sulle spettacolari strade alpine che, come da tradizione, rappresentano il banco di prova più difficile e imprevedibile dell’intera stagione WRC.
L’elenco degli iscritti fornisce un quadro molto chiaro del panorama rallyistico internazionale: dai team ufficiali di punta ai team indipendenti, dai campioni consolidati alle giovani promesse, fino ai veterani locali, tutti pronti a misurarsi in una competizione che da sempre unisce abilità tecnica, strategia e resistenza fisica. Analizzando nel dettaglio i protagonisti, emergono conferme importanti e alcune novità, sia sul fronte tecnico sia su quello sportivo.
La categoria regina del rally mondiale, quella delle vetture Rally1, schiera quest’anno alcuni dei nomi più forti della disciplina. Dopo l’introduzione della tecnologia ibrida nel 2025, le Rally1 2026 mantengono soluzioni ibride avanzate ma tornano a essere denominate semplicemente Rally1, pur conservando tutta l’evoluzione tecnologica e le performance elevate che caratterizzano il vertice del WRC.
Hyundai Shell Mobis WRT si presenta con tre equipaggi ufficiali, tutti iscritti anche alla classifica Costruttori. Il belga Thierry Neuville, pilota di lunga esperienza e tra i favoriti per la vittoria finale, guiderà con il suo consueto stile aggressivo ma calibrato. Al suo fianco, il francese Adrien Fourmaux conferma la crescita di una carriera ancora giovane ma promettente, mentre Hayden Paddon fa il suo rientro nel Mondiale dopo un periodo di assenza, portando la sua esperienza e versatilità su asfalto e neve.

Toyota Gazoo Racing WRT conferma quattro piloti: Sébastien Ogier, campione del mondo in carica, sarà il riferimento della squadra, mentre il vicecampione Elfyn Evans completa la coppia di vertice destinata alla classifica Costruttori. Takamoto Katsuta partecipa senza accumulare punti per i Costruttori, concentrandosi su prestazioni individuali e sviluppo tecnico, mentre Oliver Solberg, giovane talento norvegese naturalizzato svedese, debutta in Rally1 con l’obiettivo di affermarsi tra i grandi del Mondiale. La squadra satellite Toyota Gazoo Racing WRT2 punta su Sami Pajari, giovane finlandese considerato una promessa della categoria, pronto a dare spettacolo e a dimostrare continuità di risultati.
M-Sport Ford WRT schiera tre equipaggi ufficiali per il Campionato Costruttori: Grégoire Munster, Joshua McErlean e Jon Armstrong, giovane esordiente irlandese in Rally1, rappresentano un mix tra esperienza e freschezza, con l’obiettivo di conquistare punti importanti nella serie regina.
La categoria WRC2 promette un rally estremamente competitivo grazie a novità di grande interesse tecnico e sportivo. Il ritorno ufficiale della Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale costituisce uno degli aspetti più attesi: i piloti Yohan Rossel e Nikolay Gryazin, già compagni in Citroën Racing, si ritrovano per dare vita a una lotta intensa nella serie di supporto più importante del WRC. L’adozione di questa vettura rappresenta un elemento di rinnovata competitività, capace di ravvivare la stagione e di attrarre l’attenzione di appassionati e addetti ai lavori.

Tra i protagonisti italiani, spicca il trentino Roberto Daprà, affiancato dal navigatore Luca Guglielmetti, che guiderà una Skoda Fabia Rally2 forte dell’esperienza accumulata nelle due stagioni precedenti. La partecipazione di Daprà segna la sua terza stagione in WRC2, e il pilota punta a consolidare i risultati precedenti, confermando crescita sportiva e affidabilità su strade complesse e variabili come quelle del Monte-Carlo.
Altri nomi di rilievo in WRC2 includono Eric Camilli su Skoda, Filip Mares su Toyota e Leo Rossel su Citroën. La categoria si presenta così con un livello molto alto di competitività, che promette spettacolo e colpi di scena, e con piloti in grado di alternare esperienza e freschezza.
L’elenco ufficiale degli iscritti include ben quattordici equipaggi italiani, distribuiti tra WRC2, WRC3 e categorie non prioritari, a testimonianza della vitalità della scuola rallyistica nazionale.
In WRC2, oltre a Roberto Daprà / Luca Guglielmetti, troviamo Luciano Cobbe / Roberto Mometti su Skoda, Filippo Marchino / Pietro Elia Ometto su Citroën e Carlo Covi / Michela Lorigiola su Skoda. Questi equipaggi rappresentano la nuova generazione di piloti italiani in grado di competere a livello internazionale, ciascuno con ambizioni precise e strategie mirate.
In WRC3 spicca il nome di Matteo Fontana, campione del mondo WRC3 in carica, insieme al navigatore Alessandro Arnaboldi, che torna a difendere il titolo e a consolidare la propria esperienza su percorsi impegnativi e variabili.
Nelle categorie non prioritari, la partecipazione italiana si concentra principalmente sulle classi Rally2, Rally4 e Rally5. Tra questi, Paolo Vallivero / Stefano Cirillo in Rally2 e un nutrito gruppo in Rally4 comprendente Paolo Vigo / Matteo Canobbio (Lancia), Marco Oldani / Pietro D’Agostino (Lancia), Andrea Spataro / Alessia Muffolini (Peugeot), Aldo Calabrini / Alfredo Tarquinio (Peugeot), Giancarlo De Matteis / Giulia Bico (Lancia) e Emanuele Fiore / Martina Musiari (Lancia). In Rally5, infine, gareggeranno Davide Cagni / Alessio Spezzani e Giacomo Matteuzzi / Juri Frosini, entrambi su Renault.

Tra i navigatori italiani di spicco, meritano menzione Francesco Pezzoli, al fianco dello svizzero Stefano Mella su Skoda, Serena Giuliano, navigatrice del monegasco Marc Dessi su Alpine, e Mattia Pastorino, al fianco di Jean Paul Palmero su Lancia Rally4. La presenza di navigatori esperti conferma quanto il ruolo di copilota sia fondamentale per affrontare percorsi tecnicamente complessi e strategicamente impegnativi.
Dal punto di vista tecnico, l’elenco iscritti conferma un equilibrio tra vetture ufficiali e piloti privati, giovani promesse e veterani, assicurando una gara ricca di strategie e momenti spettacolari. La distribuzione delle categorie evidenzia la ricchezza del campionato: 66 iscritti complessivi, con 11 vetture Rally1, 32 Rally2, 7 Rally3, 3 R-GT, 10 Rally4 e 3 Rally5.

Questo mix di vetture e categorie, insieme alla presenza di piloti di caratura internazionale e di talenti emergenti, rende il Rally di Monte-Carlo 2026 non solo un banco di prova per il campionato, ma anche una vetrina delle tecnologie più avanzate e delle scelte strategiche dei team. L’alternanza di condizioni climatiche, dalla neve alle temperature miti dei fondovalle, richiede una preparazione meticolosa, sia in termini di assetti e gomme sia sul piano mentale dei piloti e navigatori.
Il Rally di Monte-Carlo resta, anche nel 2026, il simbolo del Campionato del Mondo Rally. La lista iscritti conferma la capacità della gara di attrarre i migliori interpreti del WRC, offrendo un panorama completo della disciplina: dai costruttori ufficiali, veri laboratori di innovazione tecnica, alle squadre indipendenti e ai giovani piloti pronti a fare il salto di qualità.
L’edizione 2026 si preannuncia quindi come un rally di alto livello, caratterizzato da un equilibrio perfetto tra esperienza e innovazione, con una rappresentanza internazionale molto ricca e un contributo significativo di piloti italiani. Ogni prova speciale sarà occasione di spettacolo, di sfide tattiche e di colpi di scena, rendendo il “Monte” non solo la prima gara della stagione, ma un evento capace di influenzare profondamente l’intera annata del Mondiale Rally.
Le novità del parco assistenza
Dopo un’assenza di oltre trent’anni dal Campionato del Mondo Rally, il Team Lancia Corse HF annuncia il ritorno ufficiale nella stagione 2026, schierando due equipaggi nella categoria WRC2. La storica casa italiana, protagonista indiscussa dei rally negli anni ’70 e ’80 con undici titoli mondiali Costruttori e numerose vittorie al Rallye Monte-Carlo, torna così a calcare le prove speciali del panorama iridato, puntando su piloti di alto profilo e su una vettura moderna e competitiva.
I due piloti ufficiali del team saranno Yohan Rossel e Nikolay Gryazin, al volante della Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale, una vettura sviluppata secondo le specifiche Rally2 più recenti, capace di combinare performance, affidabilità e tecnologia avanzata. L’ufficialità della partecipazione viene confermata con la presenza dei due equipaggi al 94° Rallye Monte-Carlo, in programma dal 22 al 25 gennaio 2026, gara di apertura della stagione WRC2.
Rossel, 30 anni, vanta un curriculum di rilievo: Campione Francese Junior, vincitore della Promotion Cup, Campione del Mondo WRC3 nel 2021 e Vice-Campione del Mondo WRC2 nel 2025. La sua carriera si è sviluppata prevalentemente al volante di vetture del Gruppo Stellantis, maturando esperienza sia a livello nazionale sia internazionale. La scelta di Rossel come pilota ufficiale Lancia evidenzia la volontà del team di puntare su un conduttore con un profilo competitivo già consolidato nel WRC2, capace di adattarsi rapidamente alla nuova Ypsilon Rally2 HF Integrale.
Gryazin, 28 anni, di origine russa ma con licenza bulgara, porta invece una solida esperienza internazionale su diverse superfici. Tra i suoi risultati più significativi figurano il titolo ERC Under 28 e la vittoria del Campionato del Mondo WRC2 Challenger, dimostrando costanza e capacità di gestire gare complesse anche in contesti competitivi di alto livello.
Le operazioni sportive del Team Lancia Corse HF saranno affidate a PH Sport, struttura già nota per la sua esperienza nel WRC e nei campionati di supporto. Il supporto tecnico e logistico comprenderà marchi storici del settore, come Yacco per lubrificanti e fluidi, e Sparco per componentistica racing e sicurezza. La gestione complessiva del team sarà coordinata dal Team Principal Didier Clément, figura di lunga esperienza nel mondo dei rally, già noto per aver guidato squadre di alto profilo e per la sua capacità di sviluppare giovani talenti.
Il team iscriverà ufficialmente due vetture Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale per l’intera stagione WRC2 2026, a partire da Monte-Carlo. Questa scelta ribadisce l’impegno di Lancia nel creare una struttura competitiva e professionale, capace di lottare per i vertici della categoria di supporto più rilevante del Campionato del Mondo Rally.
Il ritorno del marchio italiano segna la fine di un’assenza lunga oltre tre decenni. L’ultima partecipazione ufficiale di Lancia nel WRC risale ai primi anni ’90, dopo un’epoca d’oro che ha visto undici titoli mondiali Costruttori e innumerevoli successi nelle gare più prestigiose, dal Rallye Monte-Carlo al Tour de Corse, fino al Rally di Sanremo. L’ingresso di Lancia nel 2026 non è dunque solo un ritorno competitivo, ma anche un segnale di continuità storica e di valorizzazione del patrimonio tecnico e sportivo del marchio.
Con Rossel e Gryazin al volante, il Team Lancia Corse HF punta a consolidarsi immediatamente ai vertici del WRC2, categoria che rappresenta oggi la principale rampa di lancio verso il WRC principale. La combinazione tra la Ypsilon Rally2 HF Integrale, la gestione professionale del team e l’esperienza dei piloti suggerisce che Lancia possa presto ritrovare la competitività storica, offrendo anche agli appassionati uno spettacolo tecnico e agonistico di alto livello.
Il debutto a Monte-Carlo sarà particolarmente significativo: la gara inaugurale, tra strade strette e insidiose, spesso con neve e ghiaccio, rappresenta un banco di prova ideale per verificare affidabilità, velocità e capacità strategica dei nuovi equipaggi. La presenza di due piloti capaci di adattarsi rapidamente alle condizioni più varie rende Lancia un protagonista da seguire attentamente fin dalle prime prove speciali della stagione.









