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Pirelli e Mikkelsen concludono i test in Sardegna con la C3 WRC

Pirelli e Andreas Mikkelsen hanno concluso i test con la Citroen C3 WRC Plus dopo 1.450 chilometri di terra sarda. Tutti i dati saranno utilizzati dal Costruttore di pneumatici per preparare il ritorno nel Campionato del Mondo Rally da gennaio 2021 con degli pneumatici che dovranno garantire le massime performance e le massime prestazioni rispetto al concorrente Michelin, che ha sviluppato fino ad oggi degli pneumatici ottimi.

Saintéloc Racing, che negli ultimi mesi ha gestito la Citroën C3 WRC ufficiale di Pirelli nell’isola che ospita il Rally d’Italia, ha svolto le ultime sessioni di test con Mikkelsen sulla prova speciale di Tergu-Osilo all’inizio di questo mese. Poi, le piogge seguite al Rally Italia Sardegna hanno consentito a Pirelli di testare le gomme da terra a mescola morbida in condizioni di bagnato e umido, oltre a far girare la sua mescola sull’asfalto completamente bagnato.

Mikkelsen era tornato al volante per quel test dopo essere passato al sedile di copilota per una dimostrazione al Rally d’Italia insieme al campione del mondo rally 2003 Petter Solberg. In totale Pirelli ha percorso circa 1.450 chilometri con la C3 WRC testando più prototipi di pneumatici, tra cui quella della concorrenza. Il chilometraggio percorso equivale a quello delle prove speciali di cinque gare WRC di oggi.

“Con i recenti test in condizioni di fresco, umido e bagnato, il nostro programma di sviluppo è stato completato come previsto per quest’anno”, ha dichiarato Terenzio Testoni, responsabile rally di Pirelli. “Siamo stati in grado di seguire il nostro programma di test rivisto che è stato interrotto a causa della pandemia Covid-19 senza problemi e abbiamo completato tutto il nostro sviluppo come previsto”.

Uno pneumatico che non è stato testato sulla C3 WRC è lo pneumatico invernale Sottozero di Pirelli, che si presenta in una forma senza tassello per il Rally di MonteCarlo e in un profilo più stretto e chiodato per il Rally di Svezia. Quelle gomme sono state invece testate lo scorso inverno, ben prima del programma di prove su terra e asfalto appena concluso.

Il suo pneumatico da neve e ghiaccio Sottozero è già stato utilizzato in più occasioni in gara sulle WRC (la maggior parte delle gare nel Campionato finlandese rally). Takamoto Katsuta ha guidato una Yaris WRC ufficiale gommata Pirelli all’Itäralli dello scorso anno, mentre il pilota di Formula 1 della Mercedes-AMG Valtteri Bottas ha utilizzato le Pirellis da WRC durante le sue ultime due uscite al Rally Arctic.

Pirelli cerca giovani talenti con la FIA: JWRC in premio per 4 di cui una donna

La speranza è quella di trovare un altro Ott Tanak, diventato campione del mondo dopo essersi fatto inizialmente notare grazie al Pirelli Star Driver, iniziativa per i giovani voluta dalla Casa milanese nel mondiale rally che ha fatto scoprire anche, ad esempio, Elfyn Evans, Hayden Paddon e Craig Breen.

Stavolta il programma di caccia ai talenti si chiama Rally Star – l’ha voluto la FIA e Pirelli lo appoggerà – e punta a portare gratuitamente prima quattro giovani nel WRC Junior e nel giro di due anni uno di essi nel WRC3. Annunciato ad agosto, ora inizia a svelare la sua struttura che sarà più articolata che in passato, visto che riunisce le federazioni nazionali di tutto il mondo per identificare piloti di talento di età compresa tra 17 e 26 anni partendo da un misto di motorsport digitale e di slalom su auto di serie per definire otto finalisti.

Quattro di questi otto – di cui uno sarà obbligatoriamente donna – avranno la possibilità di gareggiare nello Junior WRC, che viene gommato in esclusiva da Pirelli. Chiunque di essi riesca nel giro di due anni a vincere il titolo Junior WRC avrà in premio una intera stagione nel WRC3. La prima fase di Rally Star, sostenuta da Pirelli, inizierà con il 2021, quando la FIA aprirà la competizione attraverso il videogioco WRC 9 con cui si potranno conquistare per i posti per le finali regionali.

World Rally Championship 2021: Pirelli sulle PS iridate sarde

Pirelli riapre la stagione del rally di vertice, dando il via al programma di test outdoor per lo sviluppo degli pneumatici destinati al World Rally Championship 2021. La prima sessione di prove inizia il 14 luglio 2020 sulle strade della Sardegna e proseguirà domani con un programma dedicato il primo giorno alle gomme da sterrato, il secondo a quelle da asfalto.

Come già anticipato in questo articolo, test driver sarà il norvegese Andreas Mikkelsen – copilota il compatriota Anders Jaeger – che sarà alla guida di una Citroen C3 WRC, “vestita” con una speciale livrea Pirelli realizzata per l’occasione. L’ex pilota ufficiale di Volkswagen, Citroen e Hyundai proverà su terra e asfalto l’ultima generazione di pneumatici Scorpion e P Zero, sviluppate per il World Rally Championship 2021.

Benché il programma di sviluppo sia stato rallentato dall’emergenza sanitaria, Pirelli è in linea con la tabella di marcia per lo sviluppo delle coperture del prossimo campionato. Nel periodo di lock-down, infatti, non si è fermata l’attività di testing indoor e di simulazione, propedeutica alle prove sul campo.

Il programma di test è affidato a Terenzio Testoni, responsabile del Pirelli Rally Activity. In terra sarda, Testoni guiderà un nutrito team di tecnici, esperti di prove su asfalto e sterrato, coadiuvati in remoto dai colleghi della ricerca e sviluppo di Milano.

Obiettivo di questa prima sessione di test, alla quale seguiranno altre due nella prossime settimane, è determinare quanto e come l’accresciuta potenza e downforce delle vetture WRC incide sul degrado, la resistenza e la prestazione degli pneumatici.

“Questi test sono di particolare importanza soprattutto per gli impieghi su terra”, spiega Testoni. “Nella World Rally Championship 2021 circa l’80% degli eventi si tengono su sterrato. Per questo abbiamo scelto la Sardegna che presenta superfici particolarmente impegnative, che non solo sono quelle del Rally d’Italia, ma anche tra le più sfidanti al mondo”. Le temperature attese particolarmente alte, superiori ai 30 gradi centigradi, renderanno i test ancora più impegnativi e significativi.

“Il nostro metodo di lavoro – aggiunge Testoni – prevede prima l’utilizzo di uno pneumatico già testato e di sicura affidabilità, per poi passare a una serie di prototipi in modo da misurarne le prestazioni e la resistenza in maniera comparativa. Tale procedura non riguarda solo lo sviluppo delle gomme da rally, ma anche quelle da pista, Nel caso del rally, però, il compito è molto più impegnativo perché le variabili degli impieghi stradali sono molto più numerose di quelle che si presentano in pista. Per questo torneremo ancora in Sardegna per nuove sessioni, in modo da poter testare i nostri prototipi in una varietà di condizioni molto ampia”

Il testing team Pirelli punta a coprire 200 km al giorno, una distanza giornaliera ampiamente maggiore di una normale gara del World Championship Rally. I dati raccolti alla fine di ogni sessione di test saranno poi analizzati dagli ingegneri Pirelli di Bicocca e costituiranno la base delle sessioni successive.