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Rassegna stampa spagnola 3-10 marzo 2021

Nella settimana che va dal 3 al 10 marzo 2021, i giornali iberici hanno scritto del giovane irlandese Josh McErlean, del Simracer Alejandro Aroca, dei programmi di José Javier Pérez del debutto della Ford Fiesta Rally3 e della nuova Audi A1 Rally2-Kit. Infine, è stato dato ampio spazio alla Peugeot Rally Cup Ibérica, al Rallye Sierra Morena, alle dichiarazioni di Yves Matton, al co-pilota Alberto Iglesias e a Chus Puras, che è andato a ricordare il suo ex compagno di squadra Hannu Mikkola.

ALBERTO IGLESIAS: IL MIGLIOR NAVIGATORE DELLE ASTURIE

“Discreto, riservato e poco propenso ad apparire sui media, Alberto Iglesias Pin è il miglior copilota asturiano. Lui ha vinto diversi campionati spagnoli e anche diversi titoli regionali e coppe monomarca”, scrive La Nuove Espana in un articolo dedicato. Iglesias Pin, che ora vive a Oviedo e che ha trascorso diversi decenni a Luarca, fa parte della storia recente del motorsport nazionale. Nella massima serie spagnola ha accompagnato più di venti piloti tra cui Alberto Hevia, due volte campione di Spagna. Negli ultimi tempi naviga José Antonio Suárez, campione di Spagna su terra e secondo classificato su asfalto. Per Iglesias Pin, i tempi in cui ha preso il via ai rally con Ruperto Reguera, campione delle Asturie, Metodio Ferradas e Roberto Solís, vincitore del Peugeot Challenge e pilota ufficiale Peugeot, sono ormai lontani. Lo spagnolo ha anche corso un Rally di Monte-Carlo come co-pilota ufficiale Fiat. Era il 1996 e, con Jorge Martinez-Cueto al volante, si classificò primo tra gli spagnoli. E’ stato anche un co-pilota professionista nei team ufficiali di Renault, Peugeot, Suzuki e Skoda. Iglesias Pin, con più di 350 rally al suo attivo nella sua lunga carriera sportiva, è molto meticoloso nel verificare le misure di sicurezza della vettura: “Non ho mai avuto paura nonostante qualche incidente brutto e spettacolare. Il giorno in cui è successo ho smesso. Ovviamente regolo sempre bene le cinture di sicurezza”. Quest’anno correrà sempre con Suárez e con supporto di Recalvi e di Skoda.

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SVELATO L’ITINERARIO DEL RALLYE SIERRA MORENA 2021

PitLane Motor ricorda che manca un mese alla 38a edizione del Sierra Morena Rally, presentata in quesi giorni.  L’evento inizierà giovedì con i controlli amministrativi, processo che si svolgerà in mattinata presso la Fiera di El Arenal. Nel pomeriggio sarà il turno delle verifiche tecniche, spostando l’epicentro delle prove al parco assistenza, che sarà situato nello stadio del Córdoba FC. Il controllo amministrativo e tecnico sarà obbligatorio per tutte le squadre che parteciperanno. Venerdì sarà il grande giorno, poiché partirà la gara. A partire dalle 08:30 del mattino, ci sarà uno shakedown di mezz’ora per le squadre prioritarie. Successivamente, per un’ora e mezza, avverrà lo shakedown per tutte le squadre iscritte e tra le 10:45 e le 11:15 si svolgerà un’ulteriore sessione cronometrata. In seraat avrà luogo la cerimonia di partenza. Nel pomeriggio di venerdì si svolgeranno le prime quattro tappe della stagione. Gli organizzatori hanno confermato durante la presentazione che tutte le sezioni si svolgeranno nel pomeriggio e che non saranno necessari i fari agguntivi. In questa prima giornata di gare, la grande novità sarà la tappa di Villanueva del Rey, con poco meno di 7 chilometri cronometrati. Il primo giorno sarà composto da 63,38 chilometri. La seconda fase sarà composta da sei PS, con tre prove a doppio passaggio. Con gli 88 chilometri della seconda tappa, verranno completati un totale di 151 chilometri.

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SVELATI I MONTEPREMI DELLA PEUGEOT RALLY CUP IBERICA

È passato un mese da quando l’organizzazione della Peugeot Rally Cup Ibérica ha annunciato il calendario per la stagione 2021, ma c’erano ancora alcune incognite. A parte il premio finale, che è stato abbastanza chiaro grazie alle pubblicazioni sui social network, restava ancora da sapere se e come la pandemia avrebbe influenzato sui premi per le singole gare. Così non sarà. Sports & You e Peugeot Sport hanno svelato parte del regolamento e, come nella scorsa stagione, ci saranno dei bonus per i primi dieci in ciascuno degli appuntamenti. La coppa, che prenderà il via al Rali Terras D’Aboboreira nell’ultimo fine settimana di aprile, metterà in campo, per il secondo anno un sedile ufficiale all’interno della Citroën Rally Team. I vincitore dello scorso anno Pedro Antunes, avrà un programma ufficiale con il supporto del Gruppo PSA, oggi denominata Stellantis. con protagonista una Citroën C3 Rally2. Al momento né Antunes né Sports & You hanno rivelato quale sarà il programma del pilota portoghese, che dovrebbe optare per il campionato del paese confinante. Per quanto riguarda i premi di gara, la Peugeot Rally Cup Ibérica distribuirà 19.000 euro in ciascuno dei sei appuntamenti. Un totale di 114.000 euro di cui solo 57.000 in contanti, il restante 50% in voucher per il negozio ufficiale Peugeot Sport. Premi che proseguiranno con 5.000, 4.000 e 3.000 euro per i primi tre; 2.000, 1.500 e 1.000 per i prossimi tre e 800, 650, 550 e 500 euro per gli ultimi quattro dei primi dieci. Verrà dato anche un premio extra di 1.000 euro per il vincitore della sezione junior, cioè per gli under 26.

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CHUS PURAS RICORDA HANNU MIKKOLA

Su la Marca, lo spagnolo Jesus Puras ha ricordato il suo ex compagno di squadra Hannu Mikkola. Puras ha vissuto la squadra con Mikkola nel 1991, quando entrambi correvano per la Mazda Rally Team Europe. Lo spagnolo corse con il marchio giapponese a Monte-Carlo e in Portogallo. In quell’anno Puras, un ragazzo di 28 anni che aveva appena vinto il suo primo titolo nazionale, ebbe il privilegio di conoscere il suo idolo. Lo spagnolo correva con la 323 GTX Gruppo A e il mitico pilota finlandese si era incaricato di sviluppare prima di ritirarsi dalle alte competizioni. Una settimana dopo la morte del finlandese a causa del cancro, Puras ha reso omaggio a uno dei suoi grandi idoli attraverso un video presente sul sito del quotidiano spagnolo. Puras ha dichiarato che ha avuto la fortuna di imparare da Mikkola a guidare sulla neve e sulla ghiaia: “La mia tecnica si è evoluta in modo significativo”.

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JOSE’ JAVIER PEREZ TORNA NELLA RENAULT CLIO CUP

José Javier Pérez e Alberto Espino gareggeranno nel Clio Trophy Spagna nel 2021 con una Renault Clio Rally5 sponsorizzata da Automobiles Gomis. L’iniziativa di Renault, organizzata da Driveland Events, si preannuncia come una delle coppe più rilevanti del 2021. Con il debutto nel Campionato Spagnolo Rally Asfalto nel 2013 con una Peugeot 206, José Javier Pérezcorre con le Renault dal 2015. Il pilota di Elche ha partecipato per due stagioni alla Sandero Rallye Cup per poidare il salto al Clio R3T nel 2017. L’accordo è stato confermato da Pérez ha annunciato il suo arrivo al Clio Trophy Spagna grazie al supporto del team ARC. Il suo compagno di squadra è Miguel García, attuale campione della Suzuki Swift Cup.

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AUDI A1 QUATTRO: TORNA IL MARCHIO DEI QUATTRO ANELLI

Pitlane parla del ritorno del marchio dei Quattro Anelli con una Rally2-Kit, la A1 del team EKS JC di Mattias Ekström. Lo svedese sta guidando il progetto per far tornare l’Audi nel Campionato del Mondo Rally. La testata iberica racconta che l’account ufficiale del Campionato del Mondo di Rally ha annunciato sui social un nuovo progetto che è in corso di realizzazione. La struttura EKS, che ha collaborato con Audi Sport nel World Rallycross, ha già avviato i test e la vettura dovrebbe debuttare in gara quest’anno. In questa occasione, non è stata la società catalana ASM Motorsport a costruire la vettura. Il team EKS JC è stato supportato dal team sudafricano Rally Technic. Con un motore 1.6 turbo da 263 CV, questa nuova Audi A1 Quattro si presenta come la grande opzione per rivedere Audi nel Campionato del Mondo Rally all’interno delle categorie WRC2 e WRC3. L’A1 è stata testata sulla neve e sul ghiaccio del nord Europa. La categoria Rally2-Kit pone questa A1 come un’opzione più economica rispetto ai modelli Rally2 come Citroën C3, Hyundai i20 o Ford Fiesta. Ma anche contro progetti che sono arrivati ​​dai diversi marchi del Gruppo Volkswagen come la Volkswagen Polo GTi, ormai fuori produzione, e la Skoda Fabia, la rivale da battere nella categoria. “Quando è stata lanciata la nuova generazione di Audi A1, sapevamo di voler costruire qualcosa da essa. E poiché tutti conoscono la mia passione per i rally, è diventato subito chiaro che avremmo costruito un’auto da rally”, ha dichiarato Ekstrom. “La macchina è pronta. Dobbiamo ora fare alcuni chilometri di prova e raccogliere le informazioni. Non c’è una vera data fissa per il debutto, ma è abbastanza chiaro che vedremo l’auto in alcune competizioni in primavera o in estate. Per ora, questa macchina è solo per uso personale, ma quando saremo soddisfatti delle sue prestazioni, la offriremo in affitto”. Dall’EKS JC hanno confermato che lo sviluppo si concentrerà sulla neve e sulla terra prima di passare all’asfalto. Emil Bergkvist, vincitore del Junior WRC nel 2018, sarà il collaudatore.

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YVES MATTON: ”NIENTE CANCELLAZIONI QUEST’ANNO”

L’edizione spagnola di Motorsport.com riporta le parole di Yves Matton. Il FIA Rally Director è fiducioso che il Campionato del Mondo 2021 possa svolgersi dall’inizio alla fine, non come la scorsa stagione. Pur riconoscendo le sfide future, Matton afferma che il lancio globale del vaccino contro il Covid-19 e “il lavoro instancabile e l’impegno dell’intera famiglia FIA per i rally” possono aiutare a ridurre al minimo le potenziali interruzioni. La stagione WRC 2020 si è interrotta improvvisamente in Messico causa della velocità con cui la malattia si è diffusa in tutto il mondo. Diversi sono stati i rally sospesi tra marzo e settembre, lasciando il WRC in grado di completare solo sette round. La ripresa del WRC ha portato all’adozione di una serie di nuove misure come parte dell’Appendice S del Codice Sportivo Internazionale della FIA. Questo quadro è stato inizialmente sviluppato per la Formula 1 al fine di fermare la diffusione del Covid-19. Queste misure includono la distanza sociale, l’esecuzione di test PCR, l’uso di mascherine e il lavaggio regolare delle mani. “Naturalmente, stiamo ancora affrontando un periodo estremamente difficile, soprattutto considerando le restrizioni nazionali che rimangono in vigore per controllare la diffusione di Covid-19”, ha detto Matton. “Ma il dispiegamento del vaccino è incoraggiante ed è chiaro che la voglia di piloti e squadre di partecipare ai rally rimane tanta. Sebbene dobbiamo adattare ciò che facciamo caso per caso, paese per paese. L’Appendice S fornisce un’ottima base per lavorare a stretto contatto con i governi e i ministeri locali, per consentire lo svolgimento degli eventi. Sono sicuro che quest’anno avremo un calendario di 12 eventi nel Campionato del Mondo Rally, perché abbiamo organizzato il calendario in modo tale da avere alcune gare di riserva. Non sarà facile, ma penso che il vaccino permetterà il ritorno dei fans sulle prove speciali”.

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LA FIESTA RALLY3 DEBUTTA IN FINLANDIA

PitLane Motor ha parlato di Ken Torn e Timo Taniel. Loro hanno completato questo fine settimana l’SM O.K. Auto-Ralli con la Ford Fiesta Rally3, che ha debuttato ufficialmente dopo i test svolti in Europa con Nil Solnas. Ora la scala FIA è stata completata. L’ultimo cambiamento nella piramide della Federazione Internazionale dell’Automobile è stato ben accolto con le categorie Rally2 e Rally4, ma mancava una categoria “centrale”.  M-Sport e Ford sono state le prime aziende a mettersi al lavoro e in questo fine settimana hanno visto la loro Ford Fiesta Rally3 completare la prima gara. Ken Torn e Timo Taniel sono rimasti sempre tra i primi quindici, ottenendo un 12° posto, due 14°, un 9° e due 7° piazzamenti durante le sei speciali dell’evento nordico. Tempi buoni vista l’ampia presenza dell Rally2, con quasi una quindicina di unità in gara. L’obiettivo di questo nuovo progetto è quello di diventare un punto intermedio tra le 2WD e le 4WD. Torn e Taniel ha finito il rally con tre minuti di ritardo rispetto a Mikko Heikkilä, vincitore dell’evento con una Škoda Fabia Rally2 Evo. Nello stesso tempo hanno lasciato dietro per mezzo minuto Sami Pajari, il primo con la Fiesta Rally4. 

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Rassegna stampa tedesca 26 febbraio-5 marzo 2021

Ecco la rassegna stampa rallystica degli ultimi sette giorni in Germania. Dal 26 febbraio al 5 marzo, la stampa tedesca si è chiesta, principalmente, se continueranno ad esserci in futuro due rally invernali all’interno del WRC. E poi hanno dato spazio all’Arctic Rally Finland, all’Audi A1 Rally2-Kit e, immancabilmente, ha ricordato Hannu Mikkola.

IN FUTURO CI SARANNO DUE RALLY SU NEVE NEL WRC?

In futuro ci saranno due rally invernali nel Campionato del Mondo? L’Arctic Rally Finland ha avuto un gran successo nel WRC. Ciò mette il Rally di Svezia sotto pressione. C’è un’alternativa. Rallye Magazin afferma che “questa cosa fa male due volte”. Gli organizzatori dell’Arctic Rally di Finlandia chiedono di voler rimanere nel calendario del World Rally Championship anche in futuro. “Abbiamo sempre un vero inverno quassù”, ha dichiarato Riku Bitter, capo dell’associazione finlandese degli sport motoristici AKK. 

“In ogni caso, saremmo pronti e lo sarà anche la città di Rovaniemi”. I finlandesi non vogliono spingere gli svedesi fuori dal Mondiale, ma lottano per una pacifica convivenza. “Non c’è niente contro di avere due rally invernali. Quindi i test e lo sviluppo degli pneumatici sono più utili”, conclude Bitter. Tuttavia, la FIA dovrebbe essere flessibile nella pianificazione del calendario come l’anno precedente, perché ogni paese dovrebbe ospitare solo una manifestazione. Se la federazione mondiale si attiene alla sua linea precedente, questo potrebbe essere levato in Finlandia. I costi per il Rally di Finlandia in estate ammontano a cinque milioni di euro, mentre l’Arctic Rally Finland è costato circa un milione di euro. Questo dato è molto interessante in vista del futuro, perché nella madrepatria la volontà politica di sostenere tali eventi sta diminuendo.

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EKSTROM PRESENTA L’AUDI A1 RALLY2-KIT

Rallye Magazin è una delle prime testate in Germania a parlare dell’Audi A1 quattro Rally2-Kit. Nell’articolo viene delineato che il team di Ekstrom ha avuto fin da sempre la capacità di costruire veicoli da corsa di successo. Dopo tutto, l’Audi S1 ​​EKS RX quattro vinse il campionato del mondo di rallycross. Insieme alla sudafricana Rally Technic, l’Audi A1 è stata trasformata  in un veicolo da rally.

“L’auto è completamente assemblata e pronta per il primo utilizzo. Attualmente stiamo lavorando alla messa a punto della configurazione e abbiamo in programma di partecipare ad alcune manifestazioni locali o internazionali”, afferma il team manager Joel Christoffersson. “A seconda della stagione, ti concentri sul set-up per i rally invernali e su ghiaia. Nel corso dell’anno correremo anche su asfalto”.

L’Audi A1 ​​di EKS ha la trazione integrale, un quattro cilindri turbo da 1,6 litri da 263 CV e un cambio sequenziale a cinque marce. Come collaudatore c’è l’ex Campione dello Junior WRC Emil Bergkvist Ekström non può ancora dire a chi sarà affidata la vettura in futuro: “Attualmente l’auto è destinata solo a noi, ma se saremo soddisfatti delle prestazioni, la affitteremo o la venderemo anche ad altri piloti”. In conclusione è stato ricordato che Mattias Ekstrom, campione DTM, ha corso ad inizio anno alla Dakar. Nello scorso weekend ha corso invece all’Arctic Rally Finland, giungendo quinto nella classifica WRC3.

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ADDIO MIKKOLA: GRANDE CAMPIONE

Il mondo dei rally deve dire addio all’ex campione del mondo rally Hannu Mikkola. La notizia viene riportata da Motorsport Magazin. Questo è stato un vero e proprio shock per il mondo dei rally durante il fine settimana dell’Arctic Rally Finland. L’ex pilota di rally finlandese è morto di cancro venerdì all’età di 78 anni. Hannu Mikkola è nato il 24 maggio 1942 nella città finlandese orientale di Joensuu. Ha partecipato ai suoi primi rally nel suo paese natale nel 1963. Dopo numerosi successi in rally nazionali e internazionali, come la vittoria dell’East African Safari Rally nel 1972, Mikkola si è avventurato nel Campionato del Mondo di Rally dieci anni dopo.

Nel secondo anno della sua carriera nel WRC, Mikkola si assicura la sua prima vittoria nel Campionato del Mondo Rally al Rally dei 1000 Laghi nel suo paese d’origine. Di conseguenza, il Rally di Finlandia ha svolto un ruolo importante nella carriera di Mikkola. Nel 1979 ha combattuto per il titolo con Björn Waldegard, giungendo secondo ad un solo punto da Waldegard. Nel 1981 Mikkola passò all’Audi, dove celebra il suo più grande successo. Nel 1983, lui conquista il titolo WRC con la leggendaria Audi Quattro.

In quell’anno il finlandese ottiene quattro vittorie e relega il lancista Walter Röhrl al secondo posto. La sua vittoria finale nel Campionato del Mondo di Rally arriva al Safari Rally nel 1987. Fino al 1993 ha corso con svariati costruttori nel Campionato del Mondo, prima di concludere la sua carriera nel WRC. Le sue ultime apparizioni su un’auto da rally sono state nel 2008 in una manifestazione commemorativa per Colin McRae e in diverse apparizioni al Festival of Speed ​​di Goodwood. Mikkola ha collezionato un totale di 18 vittorie complessive nel WRC e ben oltre 600 successi di tappa in 123 partenze. Nel 2011 è stato inserito nella Rally Hall of Fame. Al termine dell’articolo, vengono rilasciate anche le tristi dichiarazioni del figlio: “La maggior parte lo conosceva come una leggenda del rally, che era attiva negli anni d’oro di questo sport. Per me era un padre fantastico”.

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ARCTIC RALLY FINLAND: OTT TANAK RE DELLE NEVI

Ott Tänak ha vinto l’Arctic Rally Finland. Kalle Rovanperä difende il suo secondo posto contro Thierry Neuville e prende il comando nel campionato del mondo. Si apre così l’articolo sulla testata giornalistica tedesca Rallye Magazin. Ott Tänak e il copilota Martin Järveoja hanno offerto una prestazione convincente, mentre Kalle Rovanperä (Toyota) e Thierry Neuville (Hyundai) hanno combattuto un duro duello per il secondo posto fino all’ultimo metro. Con un vantaggio di soli 2,3 secondi, il giovane finlandese ha mantenuto il vantaggio. Rovanpera, che ha vinto la Power Stage, è stato molto veloce in Finlandia.

“Non è stato un fine settimana perfetto, ma ha comunque funzionato”, ha detto Rovanperä, che molti avevano precedentemente considerato come il favorito numero uno per la vittoria. “Ho sbagliato e neanche noi avevamo il ritmo giusto. Il secondo posto va comunque bene”. Per Sebastien Ogier (Toyota) il weekend si è quasi concluso con uno zero e con il quinto posto nella Power Stage. Il Campione del Mondo in carica ha dichiarato: “Questo è tutto quello che potevo ottenere. È così che va il gioco”. Craig Breen (Hyundai), che è ritornato nel WRC, si è dovuto accontentare di un ingrato quarto posto dopo una buona prestazione.

Anche Elfyn Evans si aspettava qualcosa di più rispetto ad un quinto posto: “Non è andata come volevamo”. Il compagno di squadra di Evans Katsuta Takamoto ha concluso il rally al sesto posto, dopo che Oliver Solberg (Hyundai) ha perso secondi preziosi a causa di un testacoda nella Power Stage. Tuttavia, il figlio dell’ex Campione del Mondo Petter Solberg è stata la grande sorpresa del fine settimana. Lui ha anche dovuto sostituire il suo co-pilota, perché il suo attuale co-pilota è stato mandato a casa dopo un primo tampone per il Covid-19 positivo. Anche il giovane Pierre-Louis Loubet, ritirato sabato per problemi al motore, ha avuto un contatto con la neve nella Power Stage.

“Abbiamo avuto un problema e ho guardato brevemente i display”, ha detto il francese. Janne Tuohino invece è caduto mentre lasciava la sauna nella notte di sabato, infortunandosi alla spalla sinistra. I piloti ufficiali M-Sport Teemu Suninen e Gus Greensmith dovevano accontentarsi rispettivamente dell’ottavo e del nono posto. Esapekka Lappi (Volkswagen) festeggia una vittoria indiscussa nella classifica dedicata alle Rally2. Andreas Mikkelsen (Skoda), che ha annunciato di voler dominare ogni rally della stagione, si è dovuto accontentare del secondo posto. Il Campionato del Mondo di Rally proseguirà dal 22 al 25 aprile con il Rally della Croazia. Si svolgerà nei pressi di Zagabria.

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WRC: Audi Quattro A1, il ricordo del mito

L’Audi Quattro, una siglia che fa venire la pelle d’oca ai piloti e agli appassionati, potrebbe tornare al World Rally Championship in versione Audi Quattro A1 ma con motore Peugeot in un nuovo progetto coadiuvato da Mattias Ekström. Il nuovo team EKS JC di Ekström sta sviluppando la Quattro A1 con specifiche Rally2-Kit, vettura progettata e costruita secondo i regolamenti FIA che potrebbe correre nelle categorie di supporto WRC2 e WRC3.

La Rally Technic, azienda sudafricana che ha collaborato a fondo nel progetto, ha confermato che l’auto sarebbe idonea per le competizioni del World Rally Championship. “Quando è stata lanciata la nuova generazione di Audi A1 – afferma Ekstrom -, sapevamo di voler costruire qualcosa da essa. E poiché tutti conoscono la mia passione per i rally, è diventato subito chiaro che avremo costruito un’auto da rally”.

La Quattro A1 ha un motore turbo da 1,6 litri che eroga 263 CV ed è abbinato a un cambio sequenziale a cinque velocità. La trazione è integrale. “La macchina è pronta. È rimasto solo il lavoro di configurazione. Dobbiamo fare alcuni chilometri di prova e raccogliere le informazioni. Non c’è una vera data fissa per questo, ma è abbastanza chiaro che vedremo l’auto in alcune competizioni in primavera  o in estate. Per ora, questa vettura è solo per il nostro uso personale, ma quando saremo soddisfatti delle sue prestazioni, la offriremo ad altri concorrenti e team”, ha detto Ekström.

Lo svedese è stato a lungo associato ad Audi nel motorsport, vincendo anche il titolo WorldRX nel 2016 ed è arrivando secondo nelle due stagioni successive. Nello scorso weekend ha corso invece all’Arctic Rally Finland, giungendo quinto nel WRC3 con una Skoda Fabia Rally2 EVO. Joel Christoffersson, team manager di EKS JC, ha detto che i test inizieranno su neve e ghiaia prima di passare all’asfalto. 

“L’ex campione FIA Junior WRC Emil Bergkvist sarà il nostro pilota di sviluppo e inizieremo le nostre sessioni di test prossimamente. Abbiamo anche in programma di partecipare ad alcuni rally locali o internazionali nella stagione 2021”, ha spiegato Joel. Entusiasta del progetto anche il direttore generale di Rally Technic Chris Coertsee: “Il kit FIA Rally2 offre un equilibrio prezzo-prestazioni unico per i team, ma in questo caso è anche combinato con un marchio leggendario e un glorioso come Audi”.

Audi e la sua Quattro abbandonarono il WRC come squadra ufficiale nel 1987 dopo aver ottenuto 24 vittorie su 58 rally. La Quattro è il simbolo dei rally e, molto probabilmente, una delle vetture più iconiche e memorabili di sempre. Vedere una macchina del Marchio nei rally è sempre un piacere e uno spettacolo, ma purtroppo per il momento non si parla del ritorno del Costruttore nel WRC.

Il mondo dei rally dice addio ad Hannu Mikkola

Nonostante il ritiro all’inizio degli anni Novanta, le diciotto vittorie nel Campionato del Mondo Rally mantengono ancora oggi Hannu Mikkola tra i primi dieci piloti di rally di maggior successo nella storia del mondo. Ha vinto il Campionato del Mondo Rally nel 1983 su un’Audi Quattro, ma anche tre volte è arrivato secondo e tre volte è arrivato terzo. E oggi, il rallysmo mondiale piange questo grande campione, deve dire addio ad Hannu Mikkola, che nella tarda serata del 26 febbraio ha esalato l’ultimo respiro.

La notizia, condivisa via social dalla famiglia, è stata confermata anche da un portavoce del WRC all’Afp. Il pilota Ford e Audi, più conosciuto come “Il Finlandese volante”, vinse il titolo iridato rally nel 1983 e per sette volte il Mille Laghi, la difficile prova di casa in Finlandia, una delle corse più celebri dell’automobilismo. E fa effetto pensare che Mikkola se ne sia andato proprio nei giorni della prova iridata finlandese del mondiale, in programma questo fine settimana.

Hannu Mikkola era ingegnere e, in un paese dove i rally sono lo sport nazionali e dove per molto mesi l’anno si viaggia al buio e sul ghiaccio, iniziò a correre in auto in età adulta, quando aveva oltre vent’anni. Allora, all’epoca eroica dei rally, per diventare un grande campione serviva un requisito: essere nato nella penisola scandinava.

Per i primi anni del Mondiale, istituito nel 1973 come Costruttori ed affiancato dal 1979 anche dal titolo riservato ai Piloti, i ragazzi del grande Nord (e in particolare i finlandesi) vincevano più gare di tutti gli altri messi insieme. L’albo d’oro parla chiaro: Aaltonen, Toivonen padre e figlio, Makinen, Mikkola, Alen, Waldegard, Blonqvist, Salonen, Kankkunen, tutti campioni del mondo per i primi dieci anni con la sola parentesi del tedesco Walter Rohrl.

Mikkola ha iniziato a pennellare traiettorie prima che nascesse la serie iridata e poi ha messo in bacheca 18 rally mondiali, vincendo con navigatori e macchine che hanno fatto la storia, a tutte le latitudini. Hannu esordì nel 1963 come pilota privato nei rally nazionali, poi fu ingaggiato dalla casa di Goteborg Volvo.

Nel 1966 le prime vittorie mettendosi alle spalle Aaltonen (uno dei moschettieri del team Mini Cooper) e Makinen. Nel 1967 Cesare Fiorio gli affida una Fulvietta a Montecarlo: gran bella gara, ma nessun risultato. Nel 1968 passa alla Ford e, al volante della Escort, vince all’età di 26 anni il Mille Laghi, la prova iridata finlandese. Quella vittoria è stata la prima di una lunga serie, Hannu trionfò altre sei volte sui velocissimi sterrati e sui salti della corsa di casa.

Il suo primato è stato solo eguagliato, ma non battuto, negli anni Duemila dal connazionale Marcus Grönholm. Mikkola ha vinto dappertutto (Portogallo, Nuova Zelanda, Svezia, Argentina), ma i suoi amori furono le fangose foreste dell’autunno britannico dove si impose quattro volte al Rally Rac, l’Africa, dove dominò in Marocco, Costa d’Avorio e due volte al mitico Safari in Kenya.

Adorava anche le maratone, fu primo alla Londra-Maxico City. Fu navigato dal Jean Todt, ex capo della Ferrari nell’era Schumacher e per tre mandati di fila presidente della Federazione Internazionale (FIA). Ha vinto, oltre che con la Volvo e la Ford, anche con la Peugeot, la Toyota, la Mercedes e l’Audi. Proprio con la casa dei Quattro Anelli il periodo più bello e i risultati migliori.

Hannu viene ingaggiato infatti nel 1980 dal leggendario ingegner Piech per sviluppare il progetto rivoluzionario della Quattro. Mikkola era stato due volto vice campione del mondo: nel 1979, per un solo punto dietro a Waldegard, e nel 1980 alle spalle di Rohrl. Nel 1981 ottiene la prima vittoria per l’Audi in Svezia. L’anno successivo è terzo in classifica generale preceduto dalla compagna di squadra e pilotessa più forte di tutti i tempi Michel Mouton che contese il titolo al solito Rohrl. Nel 1983, finalmente, arriva il meritato titolo.

L’ultima vittoria è con l’Audi 200 quattro al Safari del 1987. Nel 1994, a 42 anni, decise di lasciare lo sport professionistico, anche se seguirono quattro deludenti stagioni con le Mazda 323. L’ultima uscita di Mikkola nel WRC, arrivò nel 1993 – il 1000 Laghi – guidando una Toyota Celica Turbo con cui concluse settimo assoluto, all’età di 51 anni.

I figli gli hanno reso omaggio con messaggi sui social: “Abbiamo perso mio padre Hannu per cancro questo fine settimana – ha twittato Vesa Mikkola, uno dei due figli – la maggior parte lo conosceva come un grande del rally che ha inaugurato gli anni d’oro dello sport. Per me era papà, e incredibile in questo”.

Altri veterani delle corse come i campioni del mondo Carlos Sainz, Sebastien Ogier e Petter Solberg hanno pianto la sua morte. “Mi scalda il cuore nel vedere i post che ricordano mio padre – ha scritto su Twitter Juha Mikkola, l’altro figlio del pilota – io lo ricorderò come un marito straordinario di mia madre Arja, padre di Vesa e me, e nonno. Grazie di tutto papà, ci hai dato un incredibile esempio da seguire nella vita.”

Il film su Michèle Mouton: la donna dei rally Mondiali (VIDEO)

Michèle Mouton è una pilota rally e dirigente sportivo francese in FIA, tra le poche donne ad avere vinto gare valide per il WRC. E’ nata a Grasse il 23 giugno 1951. Nel 1975 aveva preso parte alla 24 Ore di Le Mans in un team tutto femminile classificandosi ventunesima a 67 giri di distacco dai vincitori Jacky Ickx e Derek Bell.

Nel 1981, in coppia con la sua navigatrice italiana Fabrizia Pons, stabilì un record diventando, al Rally di Sanremo, la prima donna ad aggiudicarsi una tappa del Campionato Mondiale Rally. L’anno dopo vinse tre gare (Portogallo, Brasile e Acropoli) alla guida di un’Audi quattro e arrivò vicina al titolo, battuta da Walter Röhrl a causa della rottura della trasmissione della sua vettura che non le permise di vincere il Rally della Costa d’Avorio.

Nel 1984 e 1985 vinse con l’Audi Sport quattro la Pikes Peak International Hill Climb negli USA, prima donna a riuscirvi stabilendo anche il record del tracciato. Poi, un anno dopo, passò alla squadra Peugeot Talbot Sport Deutschland, vincendo il campionato tedesco rally con la Peugeot 205 Turbo 16. Corse inoltre alcune prove mondiali, di cui l’ultima fu il Tour de Corse 1986 nel quale si ritirò per problemi al cambio. In seguito all’abolizione delle vetture di Gruppo B decise di ritirarsi dalle corse. Nel 1988 promosse, insieme a Fredrik Johnson, la Corsa dei Campioni in onore di Henri Toivonen.

Clamoroso: Audi con l’elettrico alla Dakar 2022

L’Audi ha rivisto i suoi programmi per il motorsport: lascerà la Formula E al termine della prossima stagione per concentrarsi sul nuovo programma endurance LMDh e, grande novità, correrà nella Dakar 2022 con un prototipo elettrico.

Nel 1981, l’Audi quattro rivoluzionava il mondo dei rally. Oggi, la trazione integrale permanente è uno standard non solo per le auto da rally. Oggi il costruttore tedesco vuole rimanere fedele al proprio motto e continuare a essere “All’avanguardia della tecnica” ed è pronto ad affrontare una delle sfide più grandi del motorsport, realizzando un innovativo prototipo elettrico che parteciperà all’edizione 2022 della Dakar.

Una scelta coraggiosa con il chiaro obiettivo di testare e sviluppare tecnologie innovative nelle condizioni più estreme, così da poter continuare a portare nelle auto di serie quanto sviluppato per il motorsport. L’Audi sarà la prima casa automobilistica a impegnarsi nello sviluppo di un prototipo elettrico pensato appositamente per la Dakar, confermandosi pioniera nel motorsport.

L’impegno di Audi alla Dakar sarà affiancato a un programma intenso di corse clienti e a un impegno importante nel mondo dell’endurance. Julius Seebach, ceo di Audi Sport, ha affermato: “La strategia futura dell’azienda è chiaramente incentrata sull’elettrificazione e sulla mobilità a zero emissioni. Questo è il motivo per cui ci stiamo preparando per entrare nella nuova categoria prototipi sportivi LMDh, così da prendere parte a competizioni di durata come la 24 Ore di Daytona e la 24 Ore di Le Mans. Il messaggio più importante per i nostri tifosi è che il motorsport continuerà ad avere un ruolo importante per l’Audi in futuro”.

Il grande impegno nella Dakar e nel programma endurance LMDh ha portato l’Audi a decidere di lasciare il Mondiale di Formula E al termine della prossima stagione. Tuttavia, la tecnologia sviluppata per la prima Formula totalmente elettrica resterà a disposizione dei team clienti. La Casa dei quattro anelli è in Formula E dal 2014: prima come partner della ABT Sportsline e, dal 2017, in forma ufficiale. A oggi, il team ha conquistato un titolo piloti nel 2017 e un titolo costruttori nel 2018, con un totale di 12 vittorie e 43 podi.

Non si può certo negare che proprio la Formula E ha accompagnato l’elettrificazione all’Audi. E come ha affermato Duesmann: “Oggi la mobilità elettrica non è più un sogno, ma il presente. Già nel 2025 si prevede che circa il 40% delle vendite sarà dettato da veicoli elettrici e ibridi plug-in. Questo è il motivo che ci spinge a fare un ulteriore passo avanti nel motorsport elettrico. L’ampia libertà tecnica della Dakar è un perfetto laboratorio sotto questo profilo”.

Audi quattro: festa per una splendida quarantenne

Ha compiuto 40 anni il 3 marzo 2020, l’Audi quattro, auto da strada e da corsa, realizzata dalla Casa tedesca, parte del Gruppo Volkswagen, che ha avuto il merito di rivoluzionare la filosofia dei rally. Il velo da sopra la carrozzeria le fu sollevato per la prima volta al Motor Show di Ginevra del 1980.

Era il 3 marzo e fu prodotta fino al 1991. Il nome della campionessa del mondo rally che ha fatto sognare milioni di fans di epoche diverse in tutto il mondo, nasce con la lettera iniziale minuscola: quattro.

Il nome deriva esattamente dalla parola italiana quattro, dove il termine si riferisce al sistema a quattro ruote motrici, anche se, vista l’evoluzione che c’è stata da allora, la trazione UR-Quattro (dove UR significa “primordiale”, “originale” o “primo nel suo genere”) calza ogni modello Audi 4×4.

Il papà della quattro fu l’ingegnere Audi Jorg Bensinger. L’Audi Quattro è la prima vettura da rally a sfruttare le regole recentemente modificate che introducevano l’uso della trazione integrale nelle corse su strada. Ha vinto due titoli consecutivi nel Mondiale Rally, dove ha avuto comunque vita facile all’inizio, considerato che la sua più evoluta rivale era la Lancia Rally 037, Gruppo B a due ruote motrici.

Per commemorare i successi nei rally, anche le vetture della produzione di serie che adottavano questo sistema di trazione integrale sono state rinominate quattro con una lettera “q” minuscola. L’Audi quattro, denominata internamente Typ 85 , un codice di serie che ha condiviso con le versioni quattro di Audi Coupé, ha tanto della versione coupé dell’Audi 80 (B2).

I suoi caratteristici passaruota svasati sono stati disegnati da Martin Smith. Una delle sue più apprezzate peculiarità
erano le sospensioni anteriori e posteriori indipendenti. L’Audi quattro ha esordito nel motorsport all’inizio del 1981, in occasione dello Janner Rallye in Austria, anche se la si era potuta ammirare già in Portogallo nel 1980, dove aveva fatto una gara test al Rally dell’Algarve, che ammetteva i prototipi.

Infatti, nel 1979 i vertici Audi invitarono il campione finlandese Hannu Mikkola a provare un prototipo della vettura: lo scandinavo rimase così colpito dal potenziale che decise di rinunciare al contratto già firmato per il 1980 con Ford per abbracciare il progetto della Casa di Ingolstadt.

Da quel bellissimo test al Rally di MonteCarlo

La discesa in campo fu la gara test in Portogallo, Rally dell’Algarve, con Mikkola e poi debutto ufficiale di ben due vetture, iscritte in Gruppo 4 (i Gruppi B, A ed N fanno la loro comparsa nel 1982) al Rally di MonteCarlo 1981. Al volante della prima Audi c’era il pilota finlandese, mentre la
seconda quattro era guidata dalla francese Michèle Mouton con a fianco la torinese Fabrizia Pons.

Fu una rivoluzione. L’inizio di una nuova era. I primi anni Ottanta, vedevano in lizza vetture di impostazione tradizionale (motore anteriore e trazione posteriore) i cui esempi più evidenti erano Fiat 131 Abarth, Ford Escort RS1800 e Opel Ascona 400 accanto a una “tutto-dietro” come la Porsche 911 e alla Lancia Stratos, ormai in fase declinante, con il motore in posizione centrale.

La trazione integrale e il turbocompressore (fino a quel momento utilizzato nei rally solo dalla Saab 99 Turbo) furono le più importanti novità introdotte dai tedeschi. Da allora, il sistema di trazione integrale progettato dalla Casa di Ingolstadt ha rivoluzionato il mondo dei rally e delle competizioni in generale. L’immagine dell’Audi quattro fu scalfita solo dalla Lancia Delta S4, che però arrivo solo nel novembre del 1985, con debutto al RAC.

Tornando al periodo che precede l’arrivo della Delta S4, nel 1982, Audi ha conquistato il titolo Costruttori nel Mondiale Rally, mentre nel 1983 il finlandese Hannu Mikkola ha scalato la classifica Piloti. Al termine della stagione 1984, Audi ha fatto propri entrambi i titoli: lo svedese Stig Blomqvist si è laureato campione del mondo al volante della Sport quattro a passo corto, seguita nel 1985 dalla Sport quattro S1 da 476 cavalli.

Nel 1987, Walter Rohrl (di cui parliamo nelle pagine successive) ha vinto negli USA la Pikes Peak, la cronoscalata più celebre al mondo, guidando una S1 appositamente preparata. Negli anni successivi, Audi si è dedicata al Motorsport soprattutto nelle categorie Turismo. Nel 1988, ha conquistato il titolo costruttori e piloti con l’Audi 200 nella serie americana Trans Am, mentre l’anno successivo ha partecipato con successo alla serie IMSA GTO.

Nel 1990 e nel 1991, Audi ha corso nel Campionato Tedesco Turismo con la V8 quattro DTM, conquistando due titoli piloti consecutivi. Nel 1996, la A4 quattro Super Touring ha partecipato a sette campionati nazionali, vincendoli tutti. Due anni dopo, i regolamenti europei hanno bandito la trazione integrale dalle gare Turismo.

Nel 2012, una Audi a quattro ruote motrici è tornata a competere in pista. Si trattava dell’Audi R18 e-tron quattro a tecnologia ibrida. Il motore V6 TDI muoveva le ruote posteriori, mentre all’avantreno agiva la propulsione elettrica. I risultati furono eclatanti: tre vittorie consecutive alla 24Ore di Le Mans e due titoli piloti e costruttori nel FIA World Endurance Championship (WEC).

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Janis Baumanis lascia la Ford e per l’Audi S1

Janis Baumanis guiderà un’Audi S1 ​​nel Mondiale Rallycross 2020, passando al KYB Team JC. Il lettone farà squadra con il campione in carica della Supercar europea Robin Larsson. “Sono entusiasta di una nuova stagione con un team completamente nuovo”, ha detto Janis Baumanis.

“Lo scorso anno JC Raceteknik e Robin hanno dimostrato di avere un buon ritmo nell’Euro RX, quindi quest’anno penso che saremo ancora più forti con due vetture nel World RX. Non vedo l’ora di iniziare e testare le ultime specifiche EKS Audi con gli ultimi ammortizzatori di KYB”.

“Robin conosce la macchina meglio di me, ma spero di poter essere il più vicino possibile al suo ritmo”. Baumanis, campione europeo S1600 nel 2015, corre nel World RX a tempo pieno dal 2016, prima con il MJP Racing Team Austria, e poi con STARD per le ultime tre stagioni.

“Le mie precedenti stagioni nel Mondiale RX sono state piuttosto difficili”, ha detto. “Dopo quattro anni alla guida di una Ford, sono entusiasta di cambiare e credo che quello dell’Audi sarà un grande passo, piuttosto impegnativo per me. Durante le prime gare ci sarà ovviamente maggiore attenzione. Certo, il sogno è vincere”. La stagione doveva inizierà il 16-17 maggio a Spa-Francorchamps, in Belgio. Ma probabilmente non inizierà in quella data.

Andrea Zivian deluso si sfoga: “È stato un mio errore”

“E’ stato un mio errore”, ammette Zippo dopo il ritiro in Friuli. Il primo della stagione ma anche l’errore che può compromettere la corsa al titolo continentale. Si chiude con un ritiro la partecipazione dell’equipaggio Zippo-Piceno al 24° Alpi Orientali Historic dopo averla dominata sin dall’inizio. La gara si era messa molto bene con Zippo, perfettamente navigato da Denis Piceno, che sin dall’inizio controllava ogni situazione dall’alto del suo quinto posto assoluto e dalla vetta della graduatoria in ottica europea.

Allo start dell’ultima prova, di oltre 21km, la più lunga del rally, il motto era massima concentrazione e portiamo l’Audi all’arrivo ma purtroppo “…a circa 5 km dal fine prova in una sinistra urtavo con l’anteriore una leggera sporgenza danneggiando la ruota. Ho provato in ogni modo a finire la speciale anche senza la ruota ma a solo 1 km da fine gara ha ceduto definitivamente la trasmissione dovendo parcheggiare amaramente a bordo strada. Un vero peccato perché ora saremo costretti a rincorre i due finlandesi e l’austriaco Wagner che così hanno avuto vita facile”.

La notizia migliore della sfortunata trasferta friulana è stata la grande performance fornita dall’Audi UrQuattro che, nonostante un percorso non certo adatto al panzer tedesco, grazie al lavoro di sviluppo degli ultimi mesi ben si è districata sulle stradine tortuose del tracciato rimanendo sempre in lizza per una vittoria finale.

Ora, dopo un necessario passaggio nella factory di Reggio Emilia per le dovute riparazioni, sarà prontissima per la prossima tappa, il Rally dell’Elba Storico in programma dal 19 Settembre sull’isola napoleonica. Qui non sono ammessi errori con due sole gare al termine del campionato e con ancora ottime possibilità di vittoria finale. Infatti dopo l’Elba vi sarà solamente la trasferta in Ungheria per l’ultima tappa nel mese di ottobre.

CIRAS, Andrea Zivian all’Alpi Orientali Historic per stupire

Dopo la strepitosa prestazione al Lahti Historic Rally, Zippo continua la caccia al titolo continentale con la prima delle due gara italiane in calendario. Infatti dal 29 al 31 agosto si svolgerà in Friuli il 24° Alpi Orientali Historic, gara ormai consolidata nel panorama europeo e che vede ogni anno un crescendo di partecipanti.

Il rally partirà venerdi 30 da Gemona del Fiuli e, dopo 10 prove speciali che si preannunciano molto insidiose ed oltre 400km di gara, si concluderà sabato 31 sera ad Udine con la consueta premiazione sul palco di arrivo.

“Le prove sono estremamente impegnative e lunghe, dice Zippo, il percorso è tortuoso e meno adatto alla nostra Audi UrQuattro rispetto alle veloci prove finlandesi ma abbiamo preparato a dovere il nostro “panzer tedesco” con un nuovo assetto ed un cambio adatto al tracciato”. Infatti ai rapporti lunghi e da velocità usati in Finlandia, in Friuli bisognerà utilizzare cambio corto e tanta potenza in uscita dai tratti misto stretti e su questo i ragazzi della factory di Reggio Emilia hanno lavorato a fondo.

Dopo la positiva esperienza in Belgio, Zippo sarà nuovamente affiancato da Denis Piceno sperando di replicare il successo di Ypres in modo da allungare in classifica: infatti ad oggi Zippo è secondo con 72 punti. Tutti i principali antagonisti saranno presenti a questa gara a partire dal capofila il finlandese Peltonen su Toyota con 78 punti, a seguire l’altro finlandese Veikkanen su Porsche con 70, Wagner con 68 e Wilkman con 60. Gli altri paiono ormai tagliati fuori dalla corsa al titolo.

“Ora finalmente dopo tante lunghissime trasferte tocca a due gare italiane, in Friuli e poi all’Elba, le gare di casa sono per noi un grande vantaggio soprattutto rispetto ai finlandesi, speriamo di poter cogliere i frutti del grande lavoro fatto tra officina e test.”

Zippo al Rally Weiz Historic con l’Audi quattro Gruppo B

Nuova trasferta europea per Zippo che nel corso del prossimo fine settimana cercherà gloria questa volta in Austria a nord di Graz più precisamente al Rally Weiz Historic 2019. Si tratta della prima volta di Zippo in questa gara tutta nuova e da scoprire, al suo fianco replicherà l’esperienza positiva di Ypres il navigatore friulano Denis Piceno: “in Belgio, dice Zippo, era la nostra prima gara e devo dire che Denis è stato molto bravo ad entrare subito in sintonia con tutto il team, auto, pilota e gara. Sono convinto che anche in Austria faremo bene”.

Il rally partirà venerdi 19 alle ore 13.00 per la prima tappa con 6 speciali per un totale di km. 205. Dopo la pausa notturna la gara riprenderà sabato mattina con ulteriori 8 impegnative speciali per concludersi a Weiz per le ore 19.00 circa. “Sarà una gara molto difficile soprattutto per non averci mai corso e l’esperienza in questo tipo di competizioni è determinante, il nostro obiettivo è fare punti per il campionato in quanto le prossime gare sono in Finlandia dove ho già corso e due in Italia, un bel vantaggio da affrontare con qualche buon punto in più in classifica”.

Come al solito l’elenco partenti è nutrito e ricco di nomi altisonanti come gli svedesi Myrsell e Johnsen, il locale Wagner su Porsche che ambisce ad una grande prestazione in casa propria, gli spagnoli Alonso Villaron e Sainz ed i finlandesi Veikkanen e Latvala. Anche al pattuglia italiana è molto ricca con il leader del campionato Lucky affiancato dalla fida Fabrizia Pons, oltre ad Alberto Battistolli alla sua prima gara con la Sierra Cosworth.

Andrea Zivian racconta la vittoria al Ypres Rally Historic

Trasferta vincente per Zippo in Belgio, al Ypres Rally Historic, dove il driver valenzano conquista la settima posizione assoluta e domina il terzo raggruppamento ottenendo la vittoria che lo fa balzare in alto nella classifica. “La gara è partita malissimo”, dice Andrea Zivian: “Dopo un paio di chilometri della prima speciale hanno ceduto non uno ma ben due semiassi immobilizzando di fatto la nostra Audi UrQuattro e non permettendoci di proseguire con le ulteriori due prove speciale del venerdi”.

Conseguenza ritiro provvisorio, riparazione del veicolo in assistenza e rientro in gara con penalità il giorno successivo. “Il sabato è stata un’altra gara, io e Denis ci siamo lanciati a testa bassa in una sfida contro il cronometro per cercare di risalire più posizioni possibili in ottica di Campionato, riuscendo a vincere ben 4 speciali anche contro i piloti locali che conoscono queste prove a memoria”. Grande soddisfazione finalmente dopo che nelle ultime gare troppi inconvenienti avevano rallentato la corsa continentale a Zippo: ora non resta che proseguire e preparare al meglio il prossimo impegnativo appuntamento in programma a Wiez in Austria dal 19 Luglio.

Andrea ‘Zippo’ Zivian si schiera nel tricolore storiche con l’Audi quattro

Dopo un paio di stagioni costellate da sporadici impegni agonistici e molti impegni di lavoro, ‘Zippo’, alias Andrea Zivian torna più agguerrito che mai partecipando al Campionato Italiano Rally Auto Storiche 2019. Il Ciras si svolge su otto tappe lungo la penisola, partendo sabato 9 marzo da Arezzo con il 9° Historic Rally delle vallate Aretine per passare tra Sanremo, Targa Florio, Rally Campagnolo, Rally Lana, RallyAlpi Orientali, Rally Elba, e per concludersi con il Due Valli ad ottobre.

Con Arezzo Zippo ha un grande feeling avendo partecipato per anni alle gare di zona ed ora vuole essere protagonista con la rinnovata Audi quattro preparata nei minimi dettagli. ‘Abbiamo passato tutto lo scorso anno ad affinare ogni particolare della vettura, dice Zippo, dal telaio rivisto in toto, alla meccanica con parecchie migliorie oltre al nuovo motore e trasmissione. Inoltre chilometri e chilometri di test per eliminare qualsiasi difetto che potesse esserci ci hanno permesso di avere un’auto performante ed affidabile e siamo certi che potremmo ben figurare sin dal primo appuntamento’.

La gara partirà sabato mattina da Arezzo e si svolgerà su un tracciato di oltre 320km con 8 tratti cronometrati ed arrivo in centro di Arezzo sabato sera intorno alle ore 19.00. Sarà di certo una gara impegnativa per equipaggi e mezzi con percorso che ancora una volta dimostrerà chi si è meglio preparato. Al fianco di Andrea ci sarà per questa prima gara il fido navigatore di sempre Fabio Ceschino che però non potrà affiancarlo per tutto il campionato, sostituito in alcuni appuntamenti da Nicola Arena, grande professionista del sedile di destra.

Gruppo B, le auto WRC più selvagge in un libro da collezione

La qualità del libro è ottima. Le immagini avvincenti, di grande valore e il livello grafico è ottimo. La parte storica è molto completa e gli approfondimenti tecnici sulle auto sono adeguati.

Un contenuto già apprezzato e presentato in una nuova veste grafica. La nuova edizione di “Group B – The rise and fall of rallying’s wildest cars” (letteralmente: Gruppo B – L’ascesa e la caduta delle auto più selvagge dei rally) arriva nel formato più piccolo di 24,5 x 30 centimetri e con una sola lingua per libro.

Ciò ha dato agli autori Reinhard Klein e John Davenport la possibilità di includere immagini ancora più affascinanti legate al periodo delle più “selvagge” Gruppo B,quando i limiti erano apparentemente inesistenti. Fino ad oggi, molti fan considerano ancora il Gruppo B l’apoteosi della follia su quattro ruote.

Da quell’epoca gli ingegneri non hanno mai avuto così tanta libertà di creare auto da rally estreme come hanno fatto durante quel fantastico periodo dei primi anni Ottanta. Questo libro racconta la storia di tutte le auto sviluppate all’interno del Gruppo B, dalle Audi alle eccezionali Lancia e Peugeot e alle auto sportive esotiche di Porsche e Mazda.

All’alba dei Gruppi B gli ingegneri dei rally sono pronti ad accogliere quella che è la nuova frontiera della tecnica, rappresentata in questo campo da due nuove fibre sintetiche: la fibra di carbonio e le fibre aramidiche (kevlar). Nuove fibre ad altissime prestazioni per una nuova tipologia di vetture che di altissime prestazioni va a caccia. Un matrimonio perfetto…

Rispetto alla prima vetroresina, queste fibre di nuova generazione presentano un’innovazione sostanziale. Esse non si presentano più sotto forma di filamenti liberi ma sono intrecciate a formare un vero e proprio tessuto, con un preciso orientamento delle fibre.

Da qui deriva la caratteristica più strabiliante di questa nuova generazione di compositi: la possibilità di differenziare l’elasticità e la resistenza a seconda della direzione in cui vengono orientate le fibre all’interno dello stesso tessuto o a seconda della maniera in cui viene combinato l’orientamento delle fibre dei diversi strati. 

Tanto per usare uno di quei paroloni che tanto piacciono agli ingegneri, un materiale con un comportamento di questo tipo – vale a dire con caratteristiche meccaniche diverse a seconda della direzione considerata – si definisce “anisotropo”. Ma il massimo dello sviluppo tecnico è avvenuto tra il 1985 e il 1986, quando l’euforia in qualche modo si è trasformata in un rischio ingovernabile e terribilmente mortale.

I tragici incidenti hanno portato le auto del Gruppo B a essere bandite dai rally. L’autore è John Davenport, giornalista e autore di numerosi libri sui rally, che ha vissuto questa era in prima persona e la racconta con dati e immagini di prima mano, dato che all’epoca era direttore motorsport di Austin Rover.

Il libro è pieno di fotografie dell’archivio del fotografo Reinhard Klein. Mostrano al meglio i dettagli tecnici delle vetture, l’atmosfera un po’ pazza del tempo e un sacco di azione dalle fasi speciali. Insomma, un gran bel libro, con accurate e dettagliate immagini del più bel periodo della storia dei rally.

Il volume è in inglese e in tedesco e, mi chiedo, come mai non sia mai uscito in Italia e nella nostra lingua un tomo che tratti questo argomento. La qualità del libro è ottima. Le immagini avvincenti, di grande valore e il livello grafico è ottimo. La parte storica è molto completa e gli approfondimenti tecnici sulle auto sono adeguati. Assolutamente unico ed imperdibile per gli appassionati.

Libri su Storie di Rally

la scheda

GROUP B THE RISE AND FALL OF RALLYING’S WILDEST CARS

Autore: John Davenport, Reinhard Klein

Copertina: rigida

Immagini: 465 a colori e 20 in bianco e nero

Pagine: 256

Formato: 24,5 x 30 centimetri

Editore: McKlein Pubblishing

Prezzo: 49 euro

Peso: 2 chili

ISBN: 978-3-9274585-6-7

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Vita da Rally: 40 anni da Seregni a Delgado

Vita da Rally è la madre dei libri a tema rallystico in italiano ed uno dei primissimi in Europa. Firmato da un grande giornalista italiano quale Aldo Seregni ed edito da Rino Fabbri Editore, è tratta del primo vero libro sui rally, considerato universalmente una pietra miliare. Una vera e propria rarità. L’opera successivamente rinasce.

L’occasione è la presentazione di un secondo volume 40 anni di Vita da Rally, che prosegue il lavoro di Seregni. A firmarlo questa volta è il giornalista spagnolo Esteban Delgado. Per l’occasione, viene ristampato anche il libro di Seregni, Scuderia Centro Sud che edita la collana di libri, realizza un elegante cofanetto e stampa in tiratura limitata di cinquecento e trentotto copie. Inoltre, con le prime cento copie, in regalo c’è il poster della Fiat 124 Abarth Rally al Monte-Carlo e dell’Audi al Sanremo.

Inutile dirlo che l’abbinamento Seregni e Delgado riscuote immediatamente grande successo. La buona notizia è che in giro ci sono ancora delle copie nuove sia del libro singolo di Delgado sia dell’accoppiata nel cofanetto. Il primo volume a cura di Seregni racconta dei rally dalla nascita fino al 1975, uguale nel testo ma rinnovato nelle foto, la maggior parte delle quali scattate dallo stesso Seregni.

Si tratta di un piccolo grande libro, di poco meno di centoquaranta pagine, che racconta la storia dei rally dei tempi che furono, ma anche gli anni Settanta, un periodo in cui era tutto una corsa. Presso le librerie specializzate è possibile trovare ancora qualche copia della prima edizione nuova. Ma lo sanno anche loro che è una rarità! Costa intorno a cento euro.

Il secondo volume della collana, invece, racconta la storia dei rally dal 1976 al 2013. Anche questo è un testo prezioso e ricco di informazioni, seppure accerchiato da una maggiore concorrenza. Il giornalista spagnolo Esteban Delgado, che da oltre quarant’anni segue le gare del WRC dà seguito all’opera del giornalista italiano. Anche il secondo volume è dello stesso formato, per un totale che supera le trecentodieci pagine. I due libri insieme più il contenitore vengono venduti a circa ottanta euro.

la scheda

VITA DA RALLY & 40 ANNI DI VITA DA RALLY

Autore: Aldo Seregni, Esteban Delgado

Copertina: morbida con cofanetto

Pagine: 312 (138 Vita da Rally e 174 40 anni di Vita da Rally)

Immagini: 250 a colori, 120 in bianco e nero

Formato: 25 x 23 centimetri

Editore: Scuderia Centro Sud

Prezzo: 83 euro

Peso: 1,5 chili

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