Fabio Andolfi è il pilota ufficiale AciSport 2019 nel WRC 2

Stasera Aci Sport fa il punto: Casentino, Lana e Roma sono pronti

Stasera alle 21 sui canali social di Aci Sport (Facebook, YouTube, ecc.) intervista al presidente Angelo Sticchi Damiani e al segretario generale Marco Ferrari da parte dei direttori delle tre principali testate rallystiche (Andrea Cordovani di Autosprint, Gianni Cogni di RS, e Stefano Cossetti di TuttoRally) con Guido Schittone a fare moderatore. Oggetto della trasmissione il punto sulla situazione in fatto di ripresa dell’attività agonistica nei rally (ma non solo) e decisioni connesse, ad iniziare dal protocollo anti Covid-19 che verrà applicato nelle gare e dalle prospettive per il recupero del Rally Italia Sardegna iridato.

Pur restando decisive le scelte sullo sport che verranno annunciate domani dal ministro Spadafora, i maggiorenti di ACI Sport sembrano fiduciosi sulla possibilità che si torni a correre già ad inizio luglio – candidati ad aprire la ripresa sono il Rally del Casentino del 4 luglio e il Rally Lana della settimana successiva – cosa confermata anche dal fatto che il Rally di Roma Capitale ha già aperto le iscrizioni e pubblicato il proprio Protocollo Covid in attesa di conoscere ufficialmente quello nazionale. E quest’ultimo ovviamente evolverà – si spera in senso liberatorio – in funzione dell’andamento della pandemia Aci Sport, sempre entro domani, deve ricevere ufficialmente da tutti i singoli organizzatori le loro intenzioni sulla disputa dell’edizione 2020.

In base a queste verrà rapidamente stilato il calendario da qui alla fine dell’anno, che nelle intenzioni della Federazione dovrebbe comprendere un numero di gare tale da portare a termine tutti i campionati federali maggiori (CIR, CIWRC, CIRT) ma anche tutte le Coppe di Zona (senza limite minimo di eventi per zona) per definire i finalisti destinati ad affrontarsi al Rally di Como. Sempre nelle idee federali il numero di rally da qui a fine anno dovrebbe essere limitato in totale a poco più di una trentina di cui al massimo 6 per il CIR – alcuni con validità anche per il CIWRC).

Per favorire gli organizzatori il formati delle gare sarebbe in ogni caso ridotto (80-100 km di prove speciali al massimo per i CIR, 50 per i rally di zona), come già anticipato sul numero di RS in edicola a partire dal 5 giugno. Rispetto a quelle anticipazioni ci potrebbe essere una novità: il Rally di Roma Capitale potrebbe diventare gara doppia per il CIR (Gara 1 e Gara 2 associate alle due tappe e non più solo la 1^ Tappa), mentre potrebbe aumentare il numero di scarti per evitare che la gara romana abbia troppo peso in caso di doppio ritiro.