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WRC, Spagna 2003: stupefacente esordio di Dani Sordo

Diciotto anni fa una lotta tutta francese tenne la Spagna e i fan del WRC col fiato sospeso e sulle spine. Ricordate? Vinse il “mago” dell’asfalto Gilles Panizzi. La 206 WRC del pilota Peugeot aveva 13″ di vantaggio sulla Citroën Xsara WRC di Sébastien Loeb, che appariva decisamente frustrato. Verso il fondo della top 20, c’era un nome che Loeb, insieme al resto del FIA World Rally Championship, avrebbero presto imparato a conoscere e ad amare. Era il nome di Dani Sordo, che nel 2022 sarà di nuovo al via della serie iridata grazie all’ingegnere italiano Andrea Adamo, avviandosi alla sua diciassettesima stagione ai massimi livelli.

Tornando al 2003, l’allora ventenne spagnolo fece il suo debutto nel Campionato del Mondo al Rally Catalunya-Costa Brava-Rally de España, guidando una Mitsubishi Lancer Evo VII, con cui ottenne un onorevole secondo posto di classe e un pregevole diciottesimo posto assoluto (era al debutto e quei rally erano ancora “Rally”). Due anni dopo, Sordo rimediò una vittoria schiacciante nel J-WRC, quattro punteggi massimi su sette partenze, e riuscì a fare decollare la sua carriera come pilota Citroën, insieme a Loeb.

Una Xsara WRC gestita da Kronos Racing fu il suo punto partenza e solo quattro gare dopo arrivò una World Rally Car ufficiale, con cui Sordo si assicurò il secondo posto assoluto nella gara di casa della serie iridata. La sua propensione per l’asfalto è stata evidente sin da subito: è sempre andato a podio nelle gare su asfalto nell’anno del debutto. Fondamentale per Sordo fu il rapporto con Loeb. La coppia strinse un legame immediato e si unì per consegnare a Citroën tre titoli Costruttori consecutivi tra il 2008 e il 2010.

Dani Sordo, Deutschland Rally 2013
Dani Sordo, Deutschland Rally 2013

Desideroso di dimostrare le sue capacità al di fuori delle macchine francesi, Sordo passò alla Mini sviluppata da Prodrive giusto in tempo per l’arrivo dell’era delle World Rally Car 1600 turbo 4×4. Seguirono altri podi, ma ci volle un ritorno in Citroën per un’altra stagione per ottenere una prima vittoria Mondiale ormai in ritardo, ma decisamente desiderata.

Il Deutschland Rally 2013 è stata la centosettesima partenza di Dani Sordo in una prova valida per il WRC e la sua prima vittoria assoluta. Raramente il parco assistenza ha festeggiato all’unisono come invece è successo quella domenica sera a Treviri. Il Cantabrico Sordo è sempre stato – e rimane – una delle figure più popolari dell’era contemporanea del rallysmo che conta. Dani è popolarissimo con i tifosi e tra il personale della squadra. Ovunque, è sempre solare e sorridente, pronto per un selfie e un autografo, un po’ il contrario di Ott Tanak, ed è anche un marcatore di punti superbamente regolare. Non a caso è da 16 anni nel WRC e da ben otto con Hyundai.

La capacità di adattamento di Sordo, così come la sua continua velocità negli eventi che gli si adattano bene, hanno contribuito alla longevità della sua carriera. Quando Hyundai ha suggerito un programma parziale nel 2018, lui ha fornito punti importanti ogni qualvolta erano necessari. Definirlo uno specialista dell’asfalto sarebbe sacrilego. Non dimentichiamo che, grazie alle vittorie consecutive al Rally Italia Sardegna, ha ottenuto più successi a su terra rispetto all’asfalto. Ma il suo più grande successo deve essere la sua capacità di rimanere ai massimi livelli per tutta l’era delle World Rally Car, centrando 49 podi su 175 partenze.