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WRC 2019, doppietta Hyundai al Rally Argentina

Ott Tanak è stato il più veloce nella prova di velocità di 5,5 chilometri da Villa Carlos Paz a Cabalango con la Toyota Yaris, mentre Thierry Neuville e Kris Meeke impattavano in un ex-aequo a 0″7 dall’estone. Le forti piogge negli ultimi giorni preannunciano una lotta nel fango. Le strade sono piene d’acqua e Tanak non si fa illusioni su quanto sarà dura questa quinta prova del Campionato Mondiale Rally.

“La prima manche non è stata poi così male. La strada era distrutta, abbiamo dovuto attraversare le tre campi per non danneggiare la vettura”, ha spiegato Tanak. “Non ci aspettiamo niente di meglio domani e in seguito. Dobbiamo capire dove sono i posti che possono intrappolarci. Il venerdì sembra difficile perché il mix di sabbia, fango e pozze d’acqua significa che può essere incredibilmente pericoloso”.

I primi quattro piloti hanno segnato il loro miglior tempo nella prima delle tre prove. Quando le condizioni sono diventate più scivolose, i tempi si sono alzati e Teemu Suninen è stato l’unico a migliorare nel suo terzo passaggio. Sébastien Ogier è arrivato quarto in una Citroën C3, a 0″5 dalla Hyundai i20 di Neuville e dalla Yaris di Meeke. La Fiesta di Suninen e la i20 di Dani Sordo hanno completato i primi sei.

Sulla Super speciale Villa Carlos Paz, di 1,90 chilometri, l’estone, che ha vinto lo shakedown, è riesploso: 1″6 più veloce di Sébastien Ogier. I successivi sei piloti erano racchiusi in appena sette decimi di secondo. Tanak si è comportato egregiamente sulle strade scivolose, ma ha ammesso di non sapere cosa aspettarsi dalle condizioni di venerdì, quando i concorrenti sono chiamati ad affrontare le strade sterrate, dopo tanta pioggia negli ultimi giorni.

“Non sappiamo quanto saranno cattive le condizioni, ma mi aspetto che siano davvero difficili. Se un pilota di rally dice che sarà difficile, allora sarà dura!”, ha detto Tanak. Ogier, con la Citroën C3, ha concluso a 0″1 dalla Yaris di Kris Meeke. Andreas Mikkelsen era di nuovo a 0″3 dal leader, a un decimo il compagno di squadra e leader del campionato Thierry Neuville. Dani Sordo e Jari-Matti Latvala hanno lo stesso tempo, sesto.

Kris Meeke al Rally Argentina
Scatenatissimo Kris Meeke al Rally Argentina

Teemu Suninen è l’unico pilota al top che riesce ad affrontare qualsiasi problema, anche se si è girato con la Ford Fiesta poco prima del traguardo. E’ stato il decimo più veloce. La gara si ferma per riprendere venerdì, quando i concorrenti si dirigono a sud verso il paesaggio morbido e ondulato della Valle Calamuchita. Affrontano due giri di tre prove veloci e sabbiose e una super speciale nel parco di Carlos Paz. I sette test coprono 145,92 chilometri.

Sulla PS2 Las Bajadas-Villa del Dique di 16,65 chilometri è Meeke ad avere la meglio su tutti. Il driver britannico ha fermato i cronometri 1″0 più veloce del compagno di squadra Ott Tanak, nonostante la PS fosse molto scivolosa. In ogni caso, al termine della PS2, l’estone mantiene il suo risicato vantaggio che aveva conservato durante la notte: sette decimi di secondo.

Le forti piogge degli ultimi giorni hanno trasformato quelle che dovevano essere PS morbide e sabbiose e i piloti hanno dovuto lottare contro acqua stagnante e fango, condizioni che non erano presenti quando hanno effettuato i test martedì. Meeke, con gli occhi spalancati al fine prova: “Alcune parti erano ok, ma era pieno di fango. C’erano tratti impraticabili”.

Andreas Mikkelsen ha chiuso a 1″0 da Tanak, in terza posizione. Il norvegese, alla fine ha tirato un sospiro di sollievo. “Alla fine è tutto davvero difficile. Non si può andare, se sei troppo veloce rischi di scivolare via”, ha detto. Il compagno di squadra Dani Sordo è il quarto più veloce. Lo spagnolo ha ammesso di non aver voluto prendere rischi e ha anticipato il duo finlandese Esapekka Lappi e Jari-Matti Latvala, quest’ultimo al suo duecentesimo rally iridato.

Anche Thierry Neuville e Sébastien Ogier non hanno trovato condizioni facili. Il leader del campionato è arrivato nono con la sua i20, a 13″0 secondi da Meeke e dietro a Ogier. La prova successiva, la PS3 Amboy-Yacanto è stata cancellata a causa del maltempo. Gli organizzatori hanno dichiarato che le cattive condizioni nelle sezioni di collegamento prima e dopo le PS rendevano impossibile l’eventuale ingresso in prova dei veicoli della sicurezza e delle ambulanze.

Thierry Neuville con la Hyundai i20 WRC al Rally Argrentina 2019
Thierry Neuville con la Hyundai i20 WRC al Rally Argrentina 2019

Sulla PS4 Santa Rosa-San Agustin, di 23,44, e sulla PS5 Super Speciale Fernet Branca, Meeke si scatena e attacca. Alla fine delle due prove, sulle strade campestri nella valle di Calamuchita, che erano coperte di fango e acqua che veniva giù da oltre 48 ore, è davanti a Thierry Neuville di 5″4. Dopo aver vinto la PS di apertura per ridurre il divario dal leader notturno e compagno di squadra, Ott Tanak, Meeke è stato il secondo più veloce nella tappa di Santa Rosa-San Agustin.

“Questa mattina è stata una grande sfida, e non tanto per il ritmo. La sfida era la lettura della strada. Le tappe qui sono piuttosto sabbiose e al 70 per cento erano come te le aspetteresti. Ma ci sono tratti dove c’è fango denso per oltre 200 metri”, ha detto Meeke. Ma è Neuville a vincere la PS4 Santa Rosa sperando di riuscire a scalare. “Abbiamo faticato nella prima fase perché c’era troppa acqua sulla strada. Abbiamo dovuto tracciare una linea per quelli dietro e la strada è diventata progressivamente più veloce”, ha detto.

Dopo la PS4 e la PS5, Tanak e Sébastien Ogier sono terzi, a 1″2 dal rivale per il titolo. Tanak ha lottato con le unghie e con i denti e ha ammesso che aveva “parecchio lavoro da fare”. Ogier ha flirtato con una banca di Santa Rosa, ma è riuscito ad evitare danni alla Citroën C3. Segue la terza Yaris di Latvala. Il finlandese si è piazzato terzo e ha ceduto un paio di posti con problemi di set-up.

Andreas Mikkelsen ha guidato la maggior parte della Santa Rosa con l’anteriore sinistra forata, poi ha vinto il test del park. Il norvegese era a 2″9 da Latvala e a 2″1 secondi dal compagno di squadra Dani Sordo. Elfyn Evans era ottavo, ma a meno di 15″0 dalla sua Ford Fiesta. Esapekka Lappi ha ottenuto il nono posto dopo un momento di paura nello stesso posto del compagno di squadra Ogier. Ha strisciato una banca, quasi rotolato e ha lottato fino alla fine con una foratura posteriore destra. Teemu Suninen ha completato la classifica.

Torna al successo Tanak sulla PS6 La Bajadas, di 16,65 chilometri, ma Meeke rimane al comando per 0″7. ironia della sorte. Secondo è Sordo a 1″0, seguito da Mikkelsen a 2″1, con Neuville a 1″7. Quinto è Ogier, che continua a lottare per il successo insieme a Tanak e Neuville, o per il secondo posto con Neuville. Quinto ex-aequo nella classifica generale provvisoria sono Mikkelsen e Sordo.

Ott Tanak al Rally Argentina 2019
Ott Tanak, sfortunato al Rally Argentina 2019

I 29,85 chilometri della PS7 Amboy Yacanto, annullata nel giro precedente per ragioni di sicurezza, parla estone. Super Ott rifila 7″8 a Neuville, 10″2 ad Ogier, 13″1 a Sordo e 14″9 a Mikkelsen. Con questa prestazione maiuscola, Tanak torna al comando della gara per 11″4 su Neuville e per 15″3 su Ogier. E già pensa alla grande fuga, seppur conscio delle difficoltà che questo rally riserva. Per Meeke, in prova, solo il settimo tempo, che lo catapulta in quarta posizione al 19″2 da Tanak.

Sulla PS8 Santa Rosa-San Agustin, la ripetizione dei 23,44 chilometri già affrontati come PS4, si cambia lingua e s’inizia a parlare belga e coreano. Neuville fa volare la Hyundai e vince con un margine di 8″ su Ogier e di 15″9 su Evans. A 17″7 c’è Mikkelsen e a 20″3 c’è Meeke. Sesto è Tanak, che anticipa Sordo, Suninen, Bulacia e Ostberg. Dopo otto prove in testa a questo fantastico Rally Argentina c’è Neuville, con in seconda posizione a 11″9 Ogier e in terza a 13″4 Tanak. Meeke è quarto a 28″1.

Dunque, è stato un venerdì di fango in cui Il leader del World Rally Championship ha strappato la leadership a Ott Tänak, quando un semiasse rotto sulla Toyota Yaris ha fatto perdere molto tempo all’estone. Il vantaggio di Tanak è stato spazzato via e il tempo di Neuville ha portato la Hyundai i20 a un vantaggio di 11″9 secondi rispetto a Citroën C3 di Sébastien Ogier. Tänak è rimasto a 1″5 secondi dal terzo.

La pioggia persistente nelle precedenti 48 ore ha reso le PS della Calamuchita Valley molto ingannevoli. L’acqua stagnante e le enormi zone di fango hanno scioccato il leader della classifica. “La coerenza ha pagato. Ho sentito di avere una buona guida nella fase iniziale della gara e sono rimasto davvero sorpreso quando ho visto che gli altri erano più veloci. Abbiamo solo un piccolo vantaggio quindi non è ancora fatto nulla”, ha detto Neuville.

Tanak ha iniziato l’ultima fase consapevole del problema meccanico, ma ha limitato la sua perdita di tempo, poi si è girato a due chilometri dal traguardo. Dopo aver perso la leadership notturna, ha riconquistato il primo posto nel pomeriggio. Ogier ha lamentato prestazioni in calo sulla C3. Kris Meeke era quarto, a 28″1, dal primo e terzo leader della giornata. Il pilota della Yaris ha guidato per tre delle sei PS (una è stata annullato per motivi di sicurezza a causa del maltempo), ma non è riuscito a mantenere lo stesso passo nel più difficile pomeriggio. Perdere la terza marcia ha ulteriormente ostacolato i suoi sforzi.

Andreas Mikkelsen era in ritardo di 1″3 secondi, al quinto posto, nonostante una foratura mattutina, con Elfyn Evans che completava i primi sei nonostante vari problemi di bilanciamento sulla Ford Fiesta. Seguono Sordo e Latvala. Teemu Suninen si è piazzato nono dopo aver perso tempo perché il motore si era riempito d’acqua. A completare la top ten è stato il leader della WRC 2 Pro Mads Ostberg.

La tappa di sabato 27 aprile è la più lunga della manifestazione. I concorrenti si dirigono nelle vaste pianure e colline della Valle Punilla per due blocchi identici sono di di tre livelli. Gli anelli sono divisi da una ripetizione del test del parco a tema di venerdì, nella città di Carlos Paz, per un totale di 146,62 chilometri di azione. Pedro Heller è in testa al WRC 2 per quasi sei minuti dopo una giornata di logoramento in cui il comando è passato di mano in cinque occasioni.

Thierry Neuville vince il Rally Argentina 2019
Thierry Neuville vince il Rally Argentina 2019

Rally Argentina 2019: day 2 rally live

L’avvio della seconda giornata propone Thierry Neuville al primo posto nella PS9 Tanti-Mataderos di 13,92 chilometri, parte iniziale in asfalto, poi ghiaia. Il belga, leader del rally, si è conferma l’uomo da battere e precede per appena 0″4 Ott Tanak, arrabbiato più che mai dopo il problema all’albero di trasmissione della sua Toyota avvenuta nell’ultima prova speciale di venerdì. La concorrenza non dorme e sono tutti molto vicini. Basta un piccolo errore a stravolgere gli equilibri della classifica della gara. Kris Meeke si è preso il terzo posto nello stage davanti a Elfyn Evans che pare avere iniziato col piede giusto e a Sebastien Ogier, terzo nella generale, superato da Tanak. Via radio, Dani Sordo ha comunicato qualche problema al motore. Capotta Bulacia, tredicesimo assoluto.

Pazzesca anche la PS10 che collega Mataderos a Cuchilla Nevada di 22,67 chilometri. Si va in piena montagna, in un percorso velocissimo, tanto che in alcuni punti si raggiungono i 190 orari. Ott Tanak ha sfruttato al meglio le doti velocistiche della sua Toyota Yaris ed ha segnato il primo tempo in 11’56″1 battendo il leader del Rally Argentina, Thierry Neuville, di 2″5. Nella generale, il belga alla guida della Hyundai rimane in testa con 11″3 di vantaggio sull’estone.

Terzo posto per Kris Meeke con la seconda Yaris, a 2″8 da Tanak. L’inglese è parso molto soddisfatto per la prestazione offerta e si è messo dietro Dani Sordo con la Hyundai. I problemi al motore di cui accennava nella prova speciale precedente il pilota spagnolo non si sono presentati. Quinto Sebastien Ogier, che ha ammesso la superiorità della Yaris dal punto di vista aerodinamico.

Purtroppo, si ritira Elfyn Evans. Aveva iniziato la giornata molto bene, ma a sette chilometri dalla conclusione di questa PS, in un tratto molto veloce, da fare di traverso, ha esagerato ed ha colpito una grossa roccia posta ai bordi della strada. La sua Fiesta si è sollevata ed è caduta nel fossato laterale ribaltandosi. Pilota e copilota illesi, ma tanta rabbia per Evans che vede finire anticipatamente il suo rally. L’errore in Corsica, costatogli la vittoria bruciava ancora. Il suo compagno di squadra, Teemu Suninen, prima del via aveva accennato al rischio massi a bordo strada.

Sui 33,65 chilometri della PS11 Chuchilla Nevad-Characato il più veloce del lotto è di nuovo Ott Tanak. Durissima la più lunga prova dell’intero Rally Argentina benché più corta di 7 sette chiolometri rispetto al passato. Una speciale piena di insidie, con tratti di fiume da superare, pozzanghere e curve strette, il tutto alternato a tratti veloci. Alla fine l’ha spuntata ancora lui, Ott Tanak, che con la Yaris ha ottenuto il tempo di 19’45″8. Thierry Neuville ha cercato di contenere i danni rimediando un distacco di 6″1 ed ora nella generale il belga conduce con 5″2 sul rivale estone. Bravo Jari-Matti Latvala, terzo nonostante una foratura subìta a 5 chilometri dal traguardo. Chi ha perso contatto con i primi è stato Sebastien Ogier che ha dovuto guidare senza il servosterzo ed ha anche commesso un piccolo errore di valutazione in un bivio.

Sulla PS12 Super Speciale Fernet Branca, si impone Mikkelsen su Sordo per appena 0″6. Terzo a 1″1 si piazza Latvala. Solo quarto Neuville, a 1″7 da Mikkelsen, a 0″6 da Latvala e con Tanak a 1″2. Sesta posizione per Teemu Suninen. Settimo tempo assoluto e primo del WRC2 Pro per un velocissimo Ostberg. A chiudere la prima decina ci pensano rispettivamente Guerra, Greensmith e Heller.

La PS13 Tanti-Mataderos di appena 13,92 chilometri ha visto prevalere Sebastien Ogier con la Citroen, al primo successo parziale nel Rally di Argentina. Ancora molto bene Andreas Mikkelsen, secondo a 1″5, poi Jari-Matti Latvala che si è svegliato dal suo torpore. Thierry Neuville, quarto a 2″6 da Ogier, può tirare un sospiro di sollievo in quanto Ott Tanak ha concluso sesto staccato di 7″6 dalla Citroen e a 3″5 da lui. Quindi, un piccolo vantaggio per Neuville che va a sommarsi a quello della superstage portando a 11″ il divario. Mentre Mikkelsen è balzato al terzo posto assoluto davanti a Kris Meeke.

La PS14 Mataderos-Cuchilla Nevada, poco più di 22 chiolometri vinti da Ogier, ha visto Tanak, secondo nella classifica generale e proiettato all’inseguimento di Neuville, fermarsi ai bordi del percorso. Un colpo basso per il pilota estone e la Toyota che intravvedeva grandi possibilità di vittoria. Si profila una doppietta, se non una tripletta Hyundai. Neuville conduce con 50″4 sul compagno di squadra Andreas Mikkelsen, in splendida forma dopo essere stato tenuto in panchina per lasciar posto a un opaco Loeb in Corsica, mentre la terza vettura coreana affidata a Sordo è quinta a 8″ dal terzo in classifica, Meeke.

Con la PS15 Cuchilla Nevada-Characato, la ripetizione dei 33,65 già visti come PS11, si chiude il day 2 del Rally Argentina. Se venerdì c’era stato il ritiro di Lappi e il sorpasso di Neuville proprio sull’ultima PS su Tanak, afflitto da un problema all’albero di trasmissione, oggi si sono verificati i ritiri di Evans, proprio mentre stava tentando di risalire la classifica, e quello di Tanak, per un problema all’alternatore della batteria che ha di fatto spento la sua Yaris.

La Hyundai con Neuville rileva saldamente in mano la gara portando un brillante Mikkelsen al secondo posto. Il norvegese si impone in questa durissima prova speciale relegando Neuville a 4″7, mentre Ogier continua a mangiare secondi agli avversari e si piazza terzo, dopo aver vinto la PS13 e la PS14. La Toyota rimane sul podio con Meeke, che all’alba della corsa argentina era al comando. L’inglese sta facendo di tutto per portare a casa un risultato prestigioso, ma alle sue spalle incombono Ogier e Sordo. Deludente Latvala, Suninen gioca in difesa.

  • Andrea Adamo festeggia il successo in Argentina
  • Andrea Adamo festeggia il successo in Argentina

Rally Argentina 2019: day 3 wrc live

Si riparte domenica con Meeke che va a vincere la PS16 Copina-El Condor, di 16,43 chilometri, mentre Neuville continua a controllare. Primo tratto veloce, che sale in mezzo alle montagne tra ali di folla e strade sterrate molto strette e ricche di tornanti. Tanak torna in gara, ma a dettare il ritmo è il suo compagno, Meeke, primo in 13’08″2 davanti ad Mikkelsen, ad appena 4″3 dall’inglese. Ottimo terzo Ogier con la Citroen, mentre Neuville non prende rischi e rimedia un distacco da Meeke di 13″4. Il belga rimane leader con Mikkelsen che si porta a 36″6. Infuria la battaglia per il terzo posto: Ogier passato Meeke ed è a 59″3 dal leader, mentre Kris è a 59″8.

Sembrava voler stare tranquillo sulla PS16, Neuville. Appunto, era solo apparenza. Prendi fiato e attacca. Ed ecco che il combattente Thierry per non perdere la concentrazione, sui 20,30 chilometri della PS17 Mina Clavero-Giulio Cesare, penultima prova speciale di questa gara pazzesca, è andato via a testa bassa. Il capoclassifica del Mondiale Rally e del Rally Argentina ha vinto la PS con un tempone di 17’02″6 respingendo di 1″6 Jari-Matti Latvala e il compagno in Hyundai, Andreas Mikkelsen di 3″6.

Bene anche Kris Meeke, quarto a 4″5 e con 5″7 di vantaggio su Sebastien Ogier: Meeke è di nuovo terzo nella classifica generale mentre il sogno per la Hyundai di mettere a segno una tripletta è ormai sfumato in quanto Sordo ha accumulato ancora distacco da Meeke ed è stato anche superato da Latvala. Ott Tanak è rientrato nella top ten ed occupa la nona posizione. Peccato per i problemi accusati ieri.

Sono gli ultimi 16,43 chilometri a decidere questa bellissima gara. Si va sulla PS18 El Condor, anche Power Stage. Thierry Neuville aveva chiarito le sue intenzioni già sulla penultima PS, semmai ce ne fosse stato bisogno. E infatti, non sbaglia e va a vincere in modo magistrale una delle più dure gare del Mondiale Rally 2019. Il driver belga chiude con un eccellente terzo tempo assoluto a 4″6 da Seb II che si aggiudica la prova, con Latvala incollato a 0″1. Quarto tempo di Sordo a 5″0 netti da Ogier, Mikkelsen è quinto a 5″9 in questa spettacolare corsa al decimo di secondo.

Con il terzo tempo assoluto, Neuville si aggiudica la gara argentina per 48″8 su Mikkelsen che sale sul podio. Terza piazza assoluta per Ogier, staccato di 16″4 da Mikkelsen e di 1’04″8 dal vincitore. Esulta Andrea Adamo per questa doppietta che, fino a ieri sera, lasciava intravedere una possibile tripletta. In quarta posizione assoluta si ferma Meeke, a soli 1″4 da Ogier. Segue Latvala che completa la top five e festeggia il suo duecentesimo rally WRC. Tanak è ottavo, dietro Sordo (sesto) e Suninen (settimo). Mads Ostberg vince la WRC2 Pro, Heller la WRC2.

WRC, Messico: Tanak attacca, Ogier resiste e vince

Il Rally Mexico si conferma una gara ostica, con PS difficili e colpi di scena continui, a cominciare dal taglio e dalla successiva sospensione della prova speciale di apertura della gara, per motivi di sicurezza legati al danneggiamento della struttura artificiale con cui era stato creato il salto. Esapekka Lappi e la Citroën C3 sono stati i più veloci nella PS di 1,14 chilometri, ma la PS è stata abbreviata prima che partissero Ott Tänak, Thierry Neuville e Sébastien Ogier. Chi non è riuscito a iniziare ha ottenuto un tempo forfetario basato su quello di Kris Meeke, l’ultimo a completare il test prima che fosse fermato.

Il salto appositamente costruito si trovava a soli 100 metri dall’arrivo e diversi piloti, in particolare Lappi e Andreas Mikkelsen, hanno effettuato atterraggi decisamente pesanti dopo averlo affrontato in velocità. L’interruzione è arrivata dopo che Meeke ha fatto segnare il terzo miglior tempo con la Toyota Yaris, a 0”6 secondi da Lappi e a 0”5 secondi dalla Hyundai i20 di Mikkelsen. A Tänak, Neuville e Ogier è stato assegnato il tempo imposto di Elfyn Evans, che ha completato la PS in sicurezza. Il salto danneggiato non ha potuto essere riparato e un’ispezione effettuata nel tempo a disposizione ne ha escluso definitivamente la possibilità di continuare ad utilizzarlo. Quindi gli organizzatori hanno deciso di annullare il tutto.

Adesso gli equipaggi sono attesi dalle PS vicino a Guanajuato, portando il rally a 2700 metri sul livello del mare. Un breve tratto di strada asfaltata ai margini del parco di León divide le due PS. Le otto prove coprono 114,19 chilometri. Uno dei momenti più salienti della stagione WRC 2019. Subito dopo la colorata cerimonia di inizio all’Alhóndiga de Granaditas, i concorrenti guidano il palco di apertura attraverso le affollate strade di Guanajuato. Poi si va sottoterra attraverso gallerie risalenti a quando la città era il centro minerario d’argento del mondo. Da evitare i forti ‘cordoli’ lungo le strade.

Brutto incidente per Teemu Suninen e per il suo navigatore, ma per fortuna senza conseguenze fisiche. Proprio nelle fasi iniziali della PS2 El Chocolate del Rally Mexico 2019, dopo aver percorso poco più di una decina di chilometri a tutto gas, Teemu Suninen non controlla più la sua Ford Fiesta WRC Plus M-Sport numero 3 e la schianta di malomodo. Risultato disastroso: la vettura non va più. Ci sono gravi danni alla sospensione anteriore destra. ma non solo. Anche la carrozzeria è messa male. C’è bisogno dell’intervento in prova speciale del carro attrezzi. Inevitabile il ritiro.

L’incidente, che poi è un’uscita di strada, per la precisione è occorso al chilometro 13,5 della PS2 El Chocolate, in assoluto una delle più dure, polverose e difficili della prima giornata della gara iridata messicana. La giornata di Suninen, che era cominciata con un ottavo piazzamento assoluto sulla “catastrofica” prova d’apertura della terza prova del WRC 2019, è finita praticamente subito. Peccato. Sicuramente, i meccanici della M-Sport sapranno fare del loro meglio per consentirgli di rientrare sabato. In fondo hanno risanato quella stessa vettura in condizioni decisamente peggiori.

Andrea Mikkelsen con la Hyundai i20 WRC Plus al Rally Mexico 2019
Andrea Mikkelsen con la Hyundai i20 WRC Plus al Rally Mexico 2019

Andreas il biondo chiude al comando questa frazione di gara della prima tappa del Rally Mexico 2019. Sulle PS2, 3 e 4, il veloce pilota norvegese se l’è suonate a suon di temponi con il sei volte campione del mondo rally, Seb Ogier. E così, se sulla seconda prova vince il pilota Hyundai, sulla terza il campione Citroen si riprende il maltolto, restituendo la cortesia. Dani Sordo, che adora questa gara, è sempre lì a rosicchiare decimi, cercando di garantirsi un posto sul podio. La quarta prova, la stretta e corta Leon, di appena 1″1, va a Mikkelsen che risponde duro.

Sulla PS2 El Chocolate è Andreas Mikkelsen a vincere tra polvere e caldo. Il norvegese chiude la PS con il miglior tempo assoluto di 23’50”6. Alle spalle del velocissimo pilota della Hyundai si piazza Sebastien Ogier, che gli sta alle calcagna ad appena 2”4. Sono, invece, 2”6 i secondi che separano Dani Sordo dal compagno di squadra in testa alla speciale. Kris Meeke riesce a confermare un’ottima quarta posizione assoluta con alle spalle a 0”3 un combattivo Elfyn Evans. Sesta posizione assoluta per Jari-Matti Latvala, che si lascia alle spalle nell’ordine Lappi, Tanak, Neuville e Bulacia. La classifica del dopo prova, come posizioni, non si discosta da quella della prova. Cambiano, ovviamente, i tempi.

Mentre si sta concludendo la seconda prova speciale, parte la terza, quella di Ortega. Qui è il francese di Citroen a fare la differenza, anche se Mikkelsen mantiene la testa della classifica assoluta del Rally Mexico 2019. Secondo è Dani Sordo, sempre più veloce ed efficace con la sua Hyundai i20 WRC. Vola anche Latvala, che porta la Yaris WRC in terza piazza. Evans è quarto davanti ad Andreas Mikkelsen. Seguono racchiusi in appena due decimi Lappi e Meeke, che se le suonano di santa ragione. Solo ottavo Neuville a 6”4 dal vertice e in lotta con Tanak a 7”1 da Ogier. In decima posizione questa volta chiude Guerra, che stacca di 3”5 Bulacia.

In pratica, dopo tre prove, Mikkelsen è sempre leader, ma con soli 0”7 di vantaggio su un pericolosissimo Ogier. Sordo rimane con i piedi sul podio ad appena 2”3 dal compagno di squadra e a 1”6 da Ogier. A ridosso del podio c’è Evans che accusa un ritardo complessivo di 8”5 e pericolosamente insediato da Meeke che è ad appena 1”2. Seguono Latvala a 17”8, Lappi a 20”3, Tanak a 26”8. Continua a sprofondare anche Neuville a 48”8. Guerra guadagna la decima posizione assoluta, staccato di 1’28”8 dal belga e di 2’15”6 da Mikkelsen.

Si va sulla quarta prova speciale, la stretta e corta Leon. Vince di nuovo il norvegese della Hyundai, questa volta seguito da Sordo, ad appena 0”4. Latvala chiude terzo a 0”9 e a pari tempo con Ogier. Quinto è Neuville, con alle spalle Evans, Tanak, Meeke e Lappi. Dopo la quarta speciale, ci si ferma per alcune ore. Le ostilità riprendono alle 22.17 (orario italiano) con le ultime due prove della giornata. Intanto, Mikkelsen è il leader momentaneo della gara e Ogier è secondo a 1″6. Sordo mantiene la terza posizione a 2″7 da Mikkelsen. Quarto e leggermente più staccato è Evans, inseguito da Meeke (a soli 1″5). Latvala, Lappi, Tanak, Neuville e Bulacia completano la prima decina.

Dani Sordo alla cerimonia di partenza del Rally Mexico
Dani Sordo alla cerimonia di partenza del Rally Mexico

Alle 22.17 italiane prende il via la PS4, la ripetizione della El Chocolate, 31,57 chilometri infernali. Strade inizialmente larghe, che si restringono man mano, mentre il percorso si inerpica ripidamente in una sequenza di tornanti con una superficie irregolare. La PS si stringe ancora mentre abbraccia la montagna prima di un’altra serie di tornanti in salita dopo sedici chilometri, quelli che sono stati fatali a Teemu Suninen. La strada si tuffa di nuovo in discesa per poi tornare ad arrampicarsi di nuovo fino a un punto più alto di 2660 metri. Ci sono grandi tagli per i più coraggiosi, curve attraenti e pericolose.

La El Chocolate vede vincere Sebastien Ogier, che riesce a far segnare un miglior tempo assoluto di 23’35”0, mentre Mikkelsen perde prima 90” e poi si ferma. Peccato. Fin a quel momento ha regalato spettacolo con una guida veloce e generosa. “Penso che il grip sia migliore rispetto a stamattina e la sensazione in macchina ora è perfetta”, dice Ogier al fine prova. Alle spalle del campione del mondo rally in carica c’è Dani Sordo. Lo spagnolo è vicinissimo, ad appena 0”8. Peccato per Mikkelsen che non ce la fa a terminare la prova: centra un enorme pietrone. Torna sul podio anche Evans, staccato di appena 2”3, seguito da Lappi (6”2) e Meeke (7”9) a completare la top five assoluta.

Di nuovo in difficoltà Neuville, che conclude sesto a 9”7. Il finlandese della Toyota, Latvala, non va oltre il settimo posto assoluto con un distacco di 10”8 dal vertice. Il compagno di squadra Tanak si ferma all’ottavo posto, ma ad appena 0”2 da Latvala. Nona e decima piazza sono per Bulacia e Guerra, a conferma di un rally difficile, che nonostante sia più corto sta mettendo a dura prova macchine e uomini. La classifica assoluta dopo la PS5 vede Ogier in testa, anche grazie all’incidente capitato a Mikkelsen al sesto chilometro della prova speciale. Poi, nell’ordine: Sordo (1”9) ed Evans (10”4) sul podio, Meeke (17”5), Lappi (26”7), Latvala (27”9), Tanak (37”6), Neuville (58”0), Bulacia (3’42”1) e Guerra (3’51”5).

I 17,28 chilometri della PS6 Ortega, anche questa la ripetizione della prova speciale disputata al mattino, con Mikkelsen momentaneamente fuori dai giochi, vedono Ogier aggiudicarsi il primato con 2”9 su Sordo e 4”4 su Meeke che cerca di rosicchiare secondi ad Evans, che però rimane terzo assoluto. Tra i due ci sono appena 0”3 di distacco. In quinta posizione si ferma Latvala, seguito da Tanak e Neuville. L’estone e il belga impattano nello stesso tempo, a conferma della competitività che c’è anche nelle retrovie. Lappi è ottavo, con dietro Bulacia e Guerra. La prima tappa termina con Ogier, Sordo ed Evans che lottano per la vittoria della gara, Meeke Latvala, Lappi e Tanak che puntano alle posizioni di rincalzo, ma sognano la vittoria.

Alle 15.23 italiane riparte il circus iridato, atteso dalla PS10 Guanajuatito. Tanti sono i problemi di sicurezza che si stanno manifestando nelle prove speciali, in particolare legati al pubblico indisciplinato che si lascia sfiorare dalle WRC. A nulla servono i ripetuti appelli degli organizzatori. Questo pone il Rally Mexico a rischio riconferma per il 2020. La gara del cento america, infatti, potrebbe cedere il posto al Rally Estonia.

Intanto, il campione del mondo ha anticipato Elfyn Evans di 14”8 secondi dopo una dura giornata su strade sterrate in mezzo alle montagne vicino a León. Le due prove di velocità del mattino hanno regalato a Mikkelsen un vantaggio di 1”6 su Ogier. Gli sforzi del norvegese si sono rivelati inutili quando si è ritirato vicino all’arrivo della PS El Chocolate del pomeriggio: rottura della sospensione, dopo aver colpito una pietra.

La sua scomparsa lascia Sordo a meno di 2” dalla Citroën C3 di Ogier. Lo spagnolo, al suo primo rally iridato della stagione, ha attaccato ma è apparso quasi impotente rispetto ad Ogier. Peccato si sia dovuto fermare dopo la speciale successiva con un sospetto problema elettrico. Le temperature che superano i 31 gradi centigradi e le altitudini superiori ai 2750 metri hanno assicurato una giornata impegnativa per equipaggi, motori e trasmissioni, ma i problemi di Ogier si sono limitati ad una foratura.

“È stata una giornata quasi perfetta ma non è stato facile. Iniziare terzo sulla strada non era l’ideale e la presa era molto bassa nel primo passaggio. Possiamo beneficiare della migliore posizione di partenza sabato, ma dovremo anche stare fuori dai guai”, ha detto. La Ford Fiesta di Evans si è surriscaldata per tutto il giorno, ma ha avuto la meglio in una battaglia con il connazionale Kris Meeke, con un margine di vantaggio di 6”3 secondi.

Meeke è stato ostacolato dalla polvere che entrava all’interno della Toyota Yaris, ma ha superato il leader del campionato Ott Tänak di 16”0. L’estone ha riacciuffato Esapekka Lappi nell’ultimo paio di PS del circuito automobilistico di León, per reclamare il quarto posto, una posizione che a stento poteva sognare. Tänak ha spazzato via la ghiaia libera dalla superficie, lasciando più aderenza e una linea più veloce per chi partiva dietro. Ha perso tempo praticamente in ogni prova, ma due vittorie di tappa e l’alto tasso di logoramento lo hanno comunque aiutato.

Lappi è rimasto deluso dal suo ritmo e ha perso tempo perché si è girato. Poi, però, Latvala si è ritirato per guasto dell’alternatore… Un Thierry Neuville malato è sesto tra le i20 superstiti. Ha perso quasi 45” per una foratura e partire secondo non gli ha offerto condizioni migliori di Tänak. L’altro importante ritiro della prima giornata è stato quello di Teemu Suninen, che ha strappato l’angolo anteriore destro dalla sua Fiesta.

Sebastien Ogier con la Citroen C3 WRC guida la classifica del Rally Mexico
Sebastien Ogier con la Citroen C3 WRC guida la classifica del Rally Mexico

Il leader della WRC 2, Marco Bulacia è settimo e in lotta con Benito Guerra e Alberto Heller. Il pilota locale Ricardo Trivino ha completato la top ten assoluta. La tappa di sabato è la più lunga dell’evento. Due anelli identici di terra dura nelle montagne a nord est di León sono seguiti da ripetizioni del circuito automobilistico e prove su strade cittadine. Le nove tappe coprono 138,37 chilometrico.

La PS10 Guanajuatito del Rally Mexico è stata neutralizzata dopo che Esapekka Lappi è scivolato fuori strada, vicino al traguardo, lasciando la sua Citroen C3bloccata sul tracciato. Il finlandese scivola lungo sull’angolo sinistro a 800 metri dalla fine della speciale. La parte posteriore della Citroën C3 cade in un fosso, mentre la parte anteriore si ferma sulla strada e non può essere spostata. Kris Meeke ed Elfyn Evans sono riusciti a finire prima che gli organizzatori decidessero di rallentare tutte le vetture fino all’arrivo.

La decisione di interrompere la PS si rivela una benedizione per il leader Sébastien Ogier. Il francese aveva forato l’anteriore destra della C3. “La foratura è avvenuta un po’ prima, ma avevamo una bandiera rossa e quindi ci siamo dovuti fermare. Abbiamo guidato su alcune rocce trainate sulla PS dalle macchine davanti, non ho potuto evitarle in traiettoria”, ha spiegato Ogier. Kris Meeke è stato il più veloce. Il britannico era 12”1 più veloce di Evans.

Ott Tänak è stato il terzo più veloce con la Yaris, ma tutti i tempi e le posizioni sono rimaste congelate. Jari-Matti Latvala è ripartito dopo il ritiro della notte precedente a causa di problemi con l’alternatore. Ha deliberatamente iniziato il palco con 10 minuti di ritardo, incorrendo in una penalità di 1 minuto e 40 secondi, che però gli hanno dato il vantaggio di condizioni stradali più pulite e veloci nel tentativo di risalire la classifica.

Sulla PS11 Otates, Latvala riesce a fare finalmente la voce grossa e, con un tempo totale di 24’42”6 anticipa Ogier di 1”2. Terzo è il veloce Tanak, sempre più in rimonta, che stacca Sordo di 6”8. Il quinto miglior tempo lo fa segnare Evans, che a sua volta si ritrova ad 1” da Sordo. Neuville continua a dare il meglio, ma le sue condizioni fisiche non aiutano. Per lui un sesto posto a 14”5 dalla vetta e a 2”3 da Evans. Si rivede Mikkelsen, fa meglio di Guerra, primo del WRC 2, Meeke e Bulacia.

Dopo questa prova, Ogier resta al vertice della gara, ma con un vantaggio di appena 15”5 su Evans, che si fa sempre più insidioso. In terza posizione c’è l’estone volante, a soli 21”5, con quarto Neuville, a 39”. Quinta piazza per Meeke, a 19”3. Ottima gara per Guerra, Bulacia, Heller e Trivino, che nell’assoluta si trovano davanti a Latvala, fin qui decimo, ma con buone possibilità di risalita. Sordo è dodicesimo, dietro Cordero.

Il dodicesimo tratto cronometrato della gara iridata messicana vede impattare in un meraviglioso ex-aequo il finalndese di Toyota e il francese di Citroen: 4’40”0 il loro tempo. A 3”5 spunta Neuville, qui decisamente ringalluzzito. A ridosso del podio si ferma Evans, che è distante appena 3”7 da Ogier e Latvala, che tiene a bada Tanak, Mikkelsen e Sordo. Più distanti Guerra, Heller e Bulacia, che completano la top ten del tratto cronometrato e mantengono anche l’ottima posizione nella classifica generale (sesto Guerra, settimo Bulacia, ottavo Heller, nono Trivino). Resta in testa Ogier, sempre inseguito da Evans, ma ora a 19”2, e Tanak a 21”8.

Quasi come un copione già scritto, è di nuovo il francese campione del mondo in carica ad aggiudicarsi questo giro di prove speciali, la PS13 e la PS14, cioè la Guanajuatito e la ripetizione della Otates . Ogier vince, infatti, la PS13 Guanajuatito sempre davanti ad Evans, che questa volta lo tallona a 3”7, ma che a sua volta ha Tanak che gli fa sentire il fiato sul collo: appena 0”6 separano il britannico dall’estone, che in prova si ferma a 4”3 da Ogier.

Per il trio di testa posizioni cristallizzate anche nella classifica generale del Rally Mexico 2019. Latvala in prova è quarto a 1”2 dal compagno di squadra e a 5”5 dal sei volte campione del mondo rally. Questa prestazione gli consente di risalire fino alla settima posizione assoluta, decisamente più consona al suo blasone. Quinto miglior tempo per Meeke e sesto per Neuville. Il pilota Toyota è quinto nella generale, mentre Neuville mantiene salda la quarta posizione a 44”6 dal leader Ogier.

Sordo ferma i cronometri a 6” netti da Neuville. Un altro tempone sulle strade amiche, porta Guerra a siglare l’ottavo tempo. Mikkelsen e Pieniazek chiudono la prima decina. Curioso inconveniente per Mikkelsen, primo a partire, che si è trovato in prova speciale un cancello chiuso, dimenticanza di un commissario di percorso. Il pilota norvegese ha twittato l’inconveniente scrivendo: “Come equipaggio di apertura abbiamo anche dovuto aprire il cancello”.

Andreas Mikkelsen apre il cancello dimenticato chiuso sulla PS13
Andreas Mikkelsen apre il cancello dimenticato chiuso sulla PS13

Sulla PS14 Otates, Ott Tanak trova il feeling giusto e vince. Alle sue spalle si piazza distante 1”5 Jari-Matti Latvala. Bene anche Neuville, che è terzo davanti a Meeke e ad Ogier. Sesto tempo assoluto per Evans che fa meglio di Sordo. Solo ottavo Mikkelsen. Dopo la PS14, nonostante il quinto tempo in prova, Ogier chiude al comando della gara. Il suo vantaggio cresce a 30”4 su Evans e 36”2 su Tanak. Fuori dal podio, lontano quasi un minuto e mezzo dalla testa della gara, c’è Neuville, seguito da Meeke che si tiene stretto il quinto posto nella generale. Seguono Guerra, Bulacia, Latvala, Trivino, Sordo e Mikkelsen.

Tutti ad inseguire Ogier e a cercare di rosicchiargli decimi di secondo. In ogni caso il pilota Citroën chiude la penultima tappa con un vantaggio di 27”0 secondi su Elfyn Evans. Nella giornata di sabato il caldo torrido e le difficili strade sterrate hanno molto influenzato le prestazioni dei contendenti del World Rally Championship. Non ultime per importanza, le precarie condizioni di sicurezza, legate al pubblico indisciplinato, e ad un organizzazione che quest’anno lascia a desiderare.

Il vantaggio notturno di Ogier, dopo la PS18 è stato spazzato via da problemi avuti nella PS Guanajuatito. Il compagno di squadra di Ogier, Esapekka Lappi, come detto ha fatto scivolare la C3 in un fosso a 800 metri dal fine prova, rimanendo bloccato con metà auto in strada e metà fuori dalla carreggiata. Dopo Kris Meeke ed Elfyn Evans la prova è stata accorciata per motivi di sicurezza. I tempi forfettari assegnati agli altri hanno condizionato il resto della classifica, ma certamente hanno aiutato Ogier che aveva forato la gomma anteriore destra prima dell’interruzione.

Gli organizzatori gli hanno concesso un tempo di 22”4 inferiore a quello di Meeke per compensare, dando all’inglese un vantaggio di 1”3. Meeke ha forato subito una gomma nella successiva prova di Otates. Ha impiegato più di 90” dopo aver scelto di non fermarsi e ha perso ulteriori 1’45” sulla PS El Brinco con le sospensioni danneggiate.

Ogier aveva 19”2 di vantaggio sulla Ford Fiesta di Evans e ha aumentato il distacco nel pomeriggio, nonostante un ritardo spaventoso causato dall’aver colpito le barriere del circuito di León. “Non è stata una giornata tranquilla. Prima ho avuto una foratura e poi è stata una giornata con temperature calde. Ho finito con un piccolo problema al differenziale e l’auto era difficilmente guidabile nella fase finale”, ha detto Evans, che si è dovuto difendere dal leader del WRC, Ott Tänak, vicinissimo, a 2”2 secondi, grazie a due vittorie di PS. Questo fa sì che l’ultimo giro di prove della domenica non sia scontato, bensì emozionante.

Thierry Neuville è solo al quarto posto con la Hyundai i20. Il belga ha lottato e ha trascorso gran parte del pomeriggio armeggiando con l’assetto della sua auto nella speranza di trovare una soluzione. Le sue condizioni fisiche sono decisamente migliorate. Meeke era a più di 2’. Alla deriva, in quinta posizione. Ha aggiunto alle sue pene un errore simile a Ogier, che gli è costato 45” e lo ha costretto ad affrontare la fase finale della PS con il cambio bloccato in seconda marcia. Era a più di 7’ dal leader della WRC 2 Benito Guerra, con il compagno Marco Bulacia al settimo posto.

Jari-Matti Latvala ha recuperato fino all’ottavo posto, dopo aver giocato una carta tattica dopo il ritiro di ieri. Ha deliberatamente pagato una penalità per iniziare le PS più in basso nell’ordine di partenza, con il vantaggio di condizioni più pulite e più veloci. Ha pagato ma ha vinto due prove. Il finale di domenica comprende tre PS che coprono 60,17 chilometri, che sfruttano molte strade già conosciute. Si conclude con la power stage a Las Minas, che offre punti bonus per i cinque piloti più veloci.

Nella gara del WRC 2, Benito Guerra evita il guaio che colpisce i suoi rivali del WRC 2 per finire il penultimo giorno del Rally Guanajuato Mexico con un vantaggio di 3’33”6 con la Skoda Fabia R5. Inizia la giornata con 13”6 secondi in svantaggio su Marco Bulacia, poi cinque vittorie di PS lo proiettano in corsa per la vittoria della categoria davanti ad un bagno di folla. La sua rimonta è stata aiutata dai problemi di Bulacia nella ripetizione della Guanajuatito. Il pilota della Fabia ha perso più di 3’ cambiando la gomma forata per scivolare dal secondo al terzo posto.

Tuttavia, il boliviano ha combattuto: sue tre vittorie di PS. Quando Alberto Heller si è ritirato con la Fiesta su PS14 Otate 2 con lo sterzo rotto, è tornato in seconda posizione. Inoltre, il fratello di Alberto, Pedro si è ritirato per un problema meccanico sulla PS16. Tra le WRC 2 Pro, Lukasz Pieniazek ha avuto una gara senza problemi sulle nove PS di sabato ed è rimasto in corsa per prendere il massimo dei punti WRC 2 Pro. Il polacco ha ammesso che ha dovuto riprendere fiducia dopo l’incidente di venerdì.

Alla fine, il Rally Mexico è finito in mano a Sebastien Ogier. La strategia del francese e i tanti problemi patiti da tutti gli altri equipaggi del Mondiale Rally hanno dato ottimi frutti. Gara perfetta e anche fortunata. Il sei volte campione del mondo rally festeggia con le mani al cielo quest’altro successo, difficile, combattuto, messo a rischio nel finale da Ott Tanak e insediato durante tutta la gara da Elfyn Evans. Ma vediamo cosa racconta la cronaca delle ultime tre prove speciali prima della terza prova del WRC 2019.

Ott Tanak e la sua Toyota Yaris vanno a segno sulla PS19 Alfaro di 21,10 chilometri: l’estone è 4”2 più veloce della Ford Fiesta del Welshman, 3”7 più veloce di Neuville e 0”9 più veloce di Ogier. Con questa prestazione trasforma un deficit di 2”2 in un vantaggio di 2”. Eccezionale. Tänak ha rischiato con la scelta delle gomme per le ultime tre tappe della domencia. In contrasto con l’opzione di gomma a mescola media Michelin di Evans, l’estone ha optato per un mix di pneumatici duri e medi. “Abbiamo giocato un po’ con gli pneumatici”, ha confermato Tanak.

Evans è rimasto combattivo, ma nell’umore. “Possiamo continuare a provare, questa PS non era male per essere onesti. La sensazione era buona dobbiamo spingere sul prossimo tratto”, ha spiegato il pilota della Ford Fiesta. Come detto, il leader Sebastien Ogier ha terminato la tappa a 0”9 secondi da Tänak per mantenere il vantaggio ai quasi mezzo minuto. “Ho bisogno di mantenere alta la velocità perché stanno spingendo molto dietro”, ha detto Ogier.

Kris Meeke ha preso 1’ ma dice di non aver né problemi né preoccupazioni. Con oltre 7’ di vantaggio su Benito Guerra, Meeke sta preservando le sue gomme prima di una spinta per punti bonus nella power stage. Le speranze di Jari-Matti Latvala di scalare ulteriormente la classifica si assottigliano sempre più. Ha sofferto la penalizzazione di 1’ per aver violato il regolamento, lavorando sulla sua Yaris nella in zona illuminata nelle adiacenze del circuito di León.

Sulla PS20 Mesa Cuata di 25,07 chilometri Ogier vede la vittoria, portando il suo vantaggio nell’assoluta a 24”4. In realtà, a vincere la prova speciale è un Tanak che non vorrebbe accontentarsi in nessun modo del secondo posto. Ma il sei volte campione del mondo è secondo e riduce il distacco in prova ad appena 3”9. Dietro c’è Evans, a soli 5”2. Più staccato Neuville a 11”8, con dietro Mikkelsen a 2”4 e Latvala a 0”1 da Mikkelsen. Settimo miglior tempo per Sordo, che è lontano dalla testa 21”2. Lappi è ottavo a 2”3 dallo spagnolo e a 23”5 da Ogier. Seguono Meeke e Bulacia che completano la top ten assoluta.

Alle 19.13 italiane parte la PS21 Las Minas, che è la power stage. Il miglior tempo è un ex-aequo tra Ogier e Meeke. Quanto basta per dare al pilota francese un vantaggio di 30”2 sul suo più diretto inseguitore, l’estone che è emerso solo a fine rally. A 49”9 si ferma Evans, che conferma ulteriormente le sue doti e le sue capacità e sale su un podio letteralmente agognato. Poi, il vuoto. Gli echi. Ed ecco che a 1’27”0 c’è il quarto classificato Neuville, lontano 37”1 da Evans nell’assoluta, ma terzo in prova speciale. Sordo segna il quarto migliore scratch e salva la nona piazza assoluta. Quinto tempo per Lappi, che si ferma in quattordicesima posizione.

Tanak nella power stage non riesce ad andare oltre il sesto tempo. Il pilota Toyota anticipa Mikkelsen ed Evans. Latavala è solo nono. Con la decima migliore prestazione, Guerra vince tra le WRC 2 e si piazza sesto assoluto nella classifica finale del WRC, davanti a Bulacia, Latvala, Sordo e Trivino. Pieniazek è il più veloce nella graduatoria del WRC 2 Pro.

WRC 2019: Tanak, Neuville e Ogier pronti a giocarsela sugli sterrati del Rally México

Mancano poche ore al Rally México, che prende il via con una spettacolare cerimonia di partenza e una prova breve sulle strette strade acciottolate di Guanajuato proprio questa sera. Uno dei più famosi luoghi di partenza nel World Rally Championship (WRC), che attira migliaia di spettatori ogni anno, per le famigerate prove speciali sulle colline della Sierra de Lobos del venerdì. Ott Tanak arriva a León con l’obiettivo di difendere un vantaggio di sette punti su Thierry Neuville nel Campionato Piloti, mentre la Toyota ha un vantaggio di un solo punto sulla Hyundai nel Campionato Costruttori. Speriamo siano stati risolti i problemi di raffreddamento della Yaris WRC, visto cosa è successo nelle ultime due visite in Messico. Il team pare aver lavorato duramente per alleviare questi problemi e migliorare ulteriormente le prestazioni.

Sugli sterrati messicani il sei volte campione del mondo rally, Sébastien Ogier, cercherà di regalare alla Citroën l’ottava vittoria. Il francese ha bei ricordi in questo rally: ha conseguito una vittoria di classe JWRC al debutto messicano nel 2008. “Abbiamo svolto un buon test di due giorni su strade che erano abbastanza simili – dice Ogier -. Dopo un duro Rally Svezia, non vedo l’ora di iniziare. Le tappe sono belle, ma bisogna stare attenti nel pomeriggio, quando fa più caldo. Si corre il rischio di avere problemi di raffreddamento”. Tanak è ottimista: “Credo che sia possibile vincere ogni rally. L’obiettivo principale è quello di segnare punti, ma ho intenzione di sfruttare l’occasione per spingere per la vittoria”.

Mentre Tanak, Neuville e Ogier puntano al titolo, Kris Meeke spera di migliorare i suoi due sesti posti in classifica. M-Sport Ford World Rally Team punta a restare attaccato a Elfyn Evans o, magari, a riproporre una bella sfida tra Teemu Suninen e Neuville. Però, occhio, stavolta c’è Dani Sordo. E si sa, lo spagnolo, sulla terra è da temere, come si è visto in Portogallo. Lukasz Pieniazek ha la grande opportunità di colmare il divario con Gus Greensmith, Kalle Rovanperä e Mads Ostberg nella lotta al campionato WRC 2 Pro. La Polo e il suo copilota Kamil Heller sono pronti. Dunque: fuoco alle polveri. L’evento è il primo per la Polo al di fuori dell’Europa.

Anche Benito Guerra ha un’ottima occasione per portare alla nazione che lo ospita una vittoria in WRC 2, una categoria solitamente molto combattuta e qui in tono un po’ minore. Guerra dovrà affrontare Ole Christian Veiby con la Skoda Fabia R5, oltre che Marco Bulacia su un’altra Fabia e le Ford dei fratelli cileni, Pedro e Alberto Heller. Diciotto anni, Bulacia ritorna nel WRC per la prima volta dallo scorso anno, era al Rally de España, mentre Alberto spera di vincere la categoria come in Australia a novembre 2018. Ci sono tre ulteriori R5 nella lista degli iscritti: Ricardo Triviño, Ricardo Cordero e Barry McKenna. Un braccio di ferro a tre per la categoria nazionale NR4: Julian Jaramillo (Subaru) e i messicani Oscar Uribe e Javier Ortuño (Mitsubishi).

L’evento di quest’anno ha 21 prove speciali e 313.87 chilometri di velocità su un percorso di 1,002.49 chilometri. Ci sono solo lievi modifiche alle tappe che sono state utilizzate nel 2018. Il tratto El Cioccolato, che sale a oltre 2.700 metri sul livello del mare è il principale punto focale per il venerdì ed è affrontato due volte. Sabato è il giorno più lungo della manifestazione: si hanno speciali lunghe, come Otates di 32,27 km ed El Brinco rivisto, in cui il salto è stato sostituito da una rampa artificiale. Domenica presenta la nuova PS Mesa Cuata, che utilizza una sezione di El Cioccolato e la tradizionale finitura della power stage sul palco di Las Minas.

Dani Sordo vince in Portogallo al Serras de Fafe Rally

Dani Sordo ha vinto il Serras de Fafe Rally, mentre Ricardo Teodósio è arrivato secondo, ma ha raggiunto il suo obiettivo di vincere tra i piloti del Campionato Portoghese Rally, presentando così seriamente la sua candidatura al titolo già ora. Nella lotta per l’ultimo posto sul podio del rally, Miguel Barbosa è stato il più veloce ed è riuscito a difendere la sua posizione, che è stata attaccata da Ricardo Moura. Barbosa ha vinto per tre secondi nella PS, finendo con 5”1 di vantaggio.

Al quinto posto finisce José Pedro Fontes. Il pilota della Citroen ha superato Bruno Magalhães con questo speciale finale, terminando a 2,6 secondi dal pilota Hyundai. Armindo Araújo ha finito nella prossima posizione. Dani Sordo e Carlos Del Barrio erano arrivati a Fafe per illuminare la gara, e come campioni del mondo erano la coppia da battere. E lo hanno dimostrato per tutto il tempo.

La Hyundai i20 R5 numero 37 ha vinto quasi tutte le PS, tranne una che è stata vinta da Armindo Araújo, sempre lontano dagli avversari nazionali. Alla fine 1’14”0 di vantaggio. “E’ stato un bel rally, la macchina era perfetta, i tratti cronometrati molto belli, come al solito in questa zona. In Messico sarà tutto diverso da quello che ho vissuto qui”, ha detto Sordo.

Ricardo Teodósio si è piazzato secondo, ma era più felice del vincitore. Per Teodósio è arrivato il punteggio massimo del Campionato Portoghese Rally, l’equivalente di una vittoria nazionale, un ottimo inizio di stagione. Ha attaccato e guadagnato un vantaggio, poi nell’ultimo round ha gestito l’anticipo e ha anche gestito un problema di cassa nell’ultima sezione.

Miguel Barbosa ha chiuso il podio della gara con una prestazione in crescendo. Ricardo Moura è tornato alle gare con un ritmo competitivo: era il secondo nell’ultima tappa. Il differenziale posteriore gli ha fatto perdere un po’ di tempo, e nel pomeriggio ha finito per perdere la lotta con Barbosa. José Pedro Fontes ha fatto il debutto con la Citroen DS3 R5 sulla terra, ma era molto molto cauto, a parte un quinto tempo assoluto nel finale della gara, che lo porta ad anticipare Bruno Magalhães.

Il debutto di Magellan al volante della Hyundai non è stato dei più semplici, dovendo litigare con un differenziale anteriore problematico per tutta la gara. Dopo questo test, Bruno Magalhães ha capito come far rendere al meglio la i20 R5 per essere più competitivo nei prossimi rally. Armindo Araújo si è piazzato sesto, sempre con la Hyundai. Ha perso tempo per un problema all’acceleratore. L’obiettivo di recuperare nell’ultima giornata non è stato raggiunto, ma almeno si è capito quanto sia veloce senza problemi. È stato il migliore del Cpr in quattro prove speciali.

Andreas Mikkelsen escluso dalla formazione Hyundai al Tour de Corse

Hyundai Motorsport ha annunciato che Thierry Neuville, Dani Sordo e Sébastien Loeb guideranno le tre Hyundai i20 Coupe WRC Plus al Tour de Corse, quarta prova del World Rally Championship 2019. Un cambio di programma, rispetto ai piani di inizio stagione, motivato dal fatto che la squadra di Alzenau ha bisogno degli asfaltisti nel tentativo di aumentare le chance di vittoria in rally stretto, tortuoso e tecnico.

Hyundai Motorsport, seconda nella classifica del Campionato del Mondo Rally Costruttori, dopo i primi due rally della stagione, ha ribadito l’obiettivo di lottare per il titolo nel 2019. La decisione di modificare la formazione dei piloti ha lo scopo di aiutare la squadra a respingere costantemente ad ogni prova gli attacchi di Toyota e di ottenere risultati sul podio. Gli equipaggi per il Rally México, la prossima prova del WRC a calendario, rimarranno invariati: Neuville, Mikkelsen e Sordo che sono i piloti Hyundai Shell Mobis World Rally Team per le gare su terra.