Miki Biasion: storia dell'ultimo rallysta italiano iridato

Miki Biasion: storia dell’ultimo rallysta italiano iridato

Miki Biasion da Bassano del Grappa, due volte campione del mondo rally nel 1988 e nel 1989, esordì nel Campionato Italiano Rally nel 1979 con la Opel Kadett GT/E. L’anno seguente, con l’Ascona SR partecipa al Campionato Italiano e fa una capatina nell’Europeo (gare italiane) e nel Mondiale (gara italiana). E si ripete anche nel biennio successivo al volante della Ascona 400 con cui al Rally della Lana, valido per il titolo italiano, centra la sua prima vittoria.

Nelle prime tre stagioni disputate con la Casa torinese prende parte all’Italiano, all’Europeo e al Mondiale con la Lancia Rally 037. Nel 1983 vince sei rally e i titoli Italiano ed Europeo. Nel 1985 si aggiudica altre due gare. Dall’anno successivo partecipa solo al Campionato del Mondo Rally.

Nel 1986 al volante della Delta S4 conquista il Rally d’Argentina, la sua prima vittoria iridata. Nello stesso anno arriva quinto nella classifica del WRC. L’anno dopo con la Lancia Delta HF 4WD si aggiudica tre rally – Montecarlo, Argentina e Sanremo – e con 94 punti è secondo nel Mondiale, preceduto di soli 6 punti dal finlandese Juha Kankkunen. Corre nel frattempo anche con l’Alfa Romeo 75 Evoluzione nel campionato turismo.

Miki Biasion: storia dell'ultimo rallysta italiano iridato

L’era della Lancia Delta Integrale

Nel 1988 a bordo della Delta Integrale vince cinque rally e il suo primo campionato mondiale. Domina anche il Giro Automobilistico d’Italia in coppia con Riccardo Patrese, al volante di una 75 Evoluzione da 335 CV. Bissa il titolo iridato l’anno seguente, centrando altre cinque vittorie: è stato il terzo rallysta, dopo Walter Röhrl e Kankkunen, a vincere due mondiali nonché il secondo, dopo lo stesso Kankkunen, a vincerli consecutivamente.

Nel 1990 vince Rally del Portogallo e Rally di Argentina, sempre con la Delta che si conferma l’auto da battere con il suo quarto titolo mondiale marche, ma il Mondiale Piloti va nelle mani di Carlos Sainz. Nel 1991 disputa una buona stagione con diversi piazzamenti a podio, ma la serie si conclude ancora una volta con la vittoria di Kankkunen sulla Lancia, campione Costruttori per la quinta volta consecutiva.

Nel 1992, passa alla Ford, sul sedile della Sierra RS Cosworth. Tuttavia nel nuovo team si ambienta male. Una delle poche soddisfazioni che ottenne con la casa statunitense è la vittoria nel Rally di Grecia del 1993, al volante della nuova Escort RS Cosworth. Conclude la carriera rallystica con la Subaru, ottenendo nel 1995 un terzo posto al Rally di Sanremo.

La vita di Miki Biasion nei rally raid

Nel 1997 inizia la sua nuova carriera di pilota di camion nei rally raid. Corre con Eurocargo al Master Rally Europa-Asia-Russia concludendolo in seconda posizione. Nel biennio seguente sempre su Eurocargo partecipa alla Coppa del Mondo Tout Terrain GTC Truck conquistando tre vittorie e la classifica nel 1998 e quattro successi e nuovamente la classifica nel 1999.

Nel 2002 entra nella squadra ufficiale Mitsubishi e pilotando una Pajero si classifica terzo al Rally di Tunisia. L’anno dopo si piazza secondo al Rally di Tunisia e secondo alla Parigi-Dakar. Nel 2006 ha partecipato alla Lisbona-Dakar alla guida di una Fiat Panda Cross, ritirandosi; alla Dakar ha poi preso parte anche alle edizioni del 2008 e del 2009.

Il 21 ottobre 2011 vince il Rally del Marocco su Iveco. Sul camion, a completare l’equipaggio con il pilota di Bassano del Grappa, c’erano gli esperti Giorgio Albiero e Livio Diamante. L’anno seguente partecipa nuovamente al Rally Dakar, vincendo tre tappe e concludendo la gara al sesto posto su camion Iveco.