Sébastien Ogier

WRC: Sébastien Ogier alla vigilia di Monza

Teatro dell’ultimo round l’Autodromo Nazionale di Monza e l’asfalto delle montagne bergamasche con 16 prove speciali per 253 chilometri cronometrati. Rispetto al 2020, quando la neve rese ancora più complicate le prove in montagna, il meteo nel fine settimana del 21 novembre s’annuncia positivo, privo di perturbazioni.

“Mi sento un privilegiato per essere stato protagonista così a lungo nello sport che amo — spiega Ogier, che in Italia cerca l’ottavo titolo —. Ogni storia, pur bella, ha una fine. Per me e Julien (Ingrassia, il navigatore, Ndr) l’obiettivo di questo weekend è vincere. Poi dal 2022 anche il WRC cambierà pagina con le nuove vetture Rally1, un’evoluzione rispetto alle WRC Plus, ma non una rivoluzione completa”.

“Il meteo sarà la prima differenza rispetto a un anno fa — prosegue Ogier alla vigilia del Rally di Monza — Le prove in montagna mi sembrano belle, ma c’è un parametro che potrà rendere più difficile la gara, l’altitudine: salendo di quota potremmo trovare della nebbia. Mentre in pista, a Monza, gli organizzatori hanno disegnato diversamente le chicane, e le sezioni sterrate potrebbero essere umide”.

Il pilota francese che festeggerà 38 anni il 17 dicembre puntualizza anche il peso specifico rappresentato dalla scelta delle gomme Pirelli da utilizzare. “Lasceremo il parco assistenza la mattina presto per dirigerci in montagna e staremo via 4-5 ore, le condizioni possono cambiare molto rispetto a Monza, quindi la scelta sarà determinante”.

Il gallese Elfyn Evans arriva a Monza con 17 punti di distacco dal leader della classifica: provare a vincere il titolo sarà un’impresa complicata (se Ogier arriva tra i primi tre è matematicamente campione), ma non impossibile.

“Sappiamo che l’obiettivo non è semplice, ma approccio questo weekend al solito – dice il britannico classe 1988 -. Provare a vincere un campionato significa essere costanti in un lungo percorso. Purtroppo quest’anno ho perso dei punti in più occasioni, penso per esempio alla Grecia dove non ho avuto un gran feeling con la macchina, o al Kenya che in termini di classifica ci è costato molto. Seb è il favorito, noi cercheremo di fare del nostro meglio”.