CIRT – Il Rally del Vermentino è confermato
Dopo le voci e le incertezze delle ultime settimane arriva la conferma della Rassinaby Racing. Sarà sfida tricolore sulla terra sarda.
Finalmente una certezza. Il Rally Vermentino si farà. Dopo settimane di silenzio, dubbi e indiscrezioni, la Rassinaby Racing rompe gli indugi e conferma lo svolgimento della gara di Berchidda, un appuntamento che quest’anno assume un significato ancora più importante per il movimento rallistico sardo e per quello tricolore. In un periodo segnato da cancellazioni e difficoltà organizzative, con il Rally Italia Sardegna arrivato al suo ultimo appuntamento nel Mondiale e con la pesante cancellazione del Rally Terra Sarda, la conferma del Vermentino rappresenta una notizia particolarmente importante.
Il lungo silenzio degli organizzatori aveva inevitabilmente fatto nascere qualche timore, alimentando anche sui social voci e indiscrezioni sulla possibile cancellazione della gara berchiddese. A mettere la parola fine alle incertezze è Pietro Calvia, presidente della Rassinaby Racing, che ha confermato a Giampaolo Ravera di Area Corse che il penultimo appuntamento del Campionato Italiano Rally Terra è regolarmente in programma per il 31 ottobre e 1° novembre. «Mettere assieme un appuntamento del campionato su terra Italiano è sempre molto complicato, forse questa volta abbiamo dovuto sciogliere qualche nodo in più, ma il nostro obiettivo è sempre stato quello di realizzare una gara che noi e il territorio sentiamo in maniera particolare – spiega Calvia –. Probabilmente, impegnati a curare i rapporti con i partner e i concorrenti, abbiamo trascurato l’elemento comunicazione e il silenzio inevitabilmente ha contribuito a creare dei timori. Ad oggi mancano ancora un paio di tasselli, ma siamo fiduciosi sulle risposte e possiamo affermare che la gara è confermata».
Una conferma che spazza via dunque le voci circolate nelle ultime settimane e restituisce al territorio di Berchidda, alla Gallura e al Monte Acuto uno degli appuntamenti più importanti del proprio calendario sportivo. Il Vermentino 2026 avrà una collocazione inedita, quella del 31 ottobre e 1° novembre, anche se ottobre non è una novità assoluta nella storia della manifestazione. Nel 2024 la gara si disputò infatti dal 24 al 26 ottobre e regalò uno dei finali più spettacolari della sua storia, con Alberto Battistolli capace di precedere Tommaso Ciuffi al fotofinish per appena cinque decimi. Ancora più indietro, nel 2011, il Vermentino si corse a metà ottobre e su fondo asfaltato, con il successo di Maurizio Diomedi, recordman di vittorie sulle strade di Berchidda.
La data scelta per il 2026 era stata inizialmente guardata con particolare interesse da chi immaginava un possibile appuntamento settembrino, magari utile come test per gli equipaggi impegnati nel Rally Italia Sardegna. Una possibilità che però non rientra nella filosofia degli organizzatori, soprattutto per la volontà di tutelare il fondo delle prove destinate al Mondiale. «In più di una occasione in passato abbiamo richiesto la possibilità di poter fare una gara test, ma la filosofia è sempre stata quella di dare priorità al mondiale. Anche se le Rally2 sono vetture meno aggressive, l’obiettivo è quello di mantenere il fondo nelle migliori condizioni possibili», spiega Calvia.
Il Vermentino arriverà quindi appena 25 giorni dopo il Rally Italia Sardegna, una collocazione che potrebbe far pensare a prove speciali profondamente segnate dal passaggio delle vetture WRC. La Rassinaby Racing ha però studiato il percorso proprio per ridurre al minimo questa eventualità. «In realtà la gara viene pensata per toccare solamente in maniera marginale il percorso del WRC. In questa edizione c’è solamente un tratto marginale sulla prova del Monte Lerno che sarà utilizzato anche nel percorso del WRC», precisa Calvia. Una scelta che tiene conto anche di un altro elemento fondamentale per chi organizza un rally in Sardegna: il meteo. «Purtroppo a volte sulle scelte del percorso incide anche l’andamento stagionale. In passato ci siamo trovati a fare i conti con dei temporali molto pesanti e, quando questo succede qualche settimana, oppure un mese prima della gara, spesso è impossibile ripristinare in tempo utile».
Nel Vermentino 2026 ci sarà inoltre spazio per alcune modifiche al percorso. Tra queste spicca l’assenza della prova del Campo Eolico di Tula, una speciale caratterizzata da numerose varianti ma anche da un fondo particolarmente sassoso. Una decisione maturata soprattutto per andare incontro alle esigenze degli equipaggi delle vetture storiche, sempre più importanti all’interno del rally nazionale. «Quest’anno non ci sarà più la speciale del Campo Eolico di Tula, una prova che propone tante varianti, ma è sempre molto sassosa, per cui siamo andati incontro in maniera particolare alle richieste dei piloti delle storiche. Giustamente i più attenti ad evitare delle speciali troppo dure per delle vetture tendenzialmente più fragili».
Berchidda sarà così il penultimo appuntamento del Campionato Italiano Rally Terra e potrebbe diventare un passaggio decisivo nella corsa al titolo. Marco Bulacia arriva sugli sterrati sardi con una grande occasione tra le mani: il pilota boliviano guida infatti la classifica generale con 55 punti, mentre a quota 35 inseguono il francese Louis Costant e il fiorentino Tommaso Ciuffi. Il Vermentino potrebbe quindi rappresentare un crocevia fondamentale non soltanto per la stagione del CIRT, ma anche per la storia recente del rally sardo. Dopo settimane di silenzio, Berchidda ha finalmente la sua certezza: il Vermentino c’è e il 31 ottobre e 1° novembre tornerà a far rombare gli sterrati galluresi.









