CIR 2025: e se Crugnola finisse in Toyota?
Mercato piloti 2025: quale futuro per il Campionato Italiano Rally tra nuovi ingressi e sedili ufficiali contesi?
Con il calendario della stagione 2025 ormai quasi definito, il Campionato Italiano Rally (CIR) si prepara a nuove e inedite sfide, anche grazie a un possibile equilibrio geografico in via di definizione. L’inserimento del Rally del Lazio contribuirebbe infatti a diversificare la distribuzione delle tappe, portando una ventata di novità e riducendo la centralità del Nord Italia nel calendario. San Martino, invece, lascerebbe un CIR nordicocentrico. Ma il vero fermento è altrove: è appena iniziata la tanto attesa “caccia al sedile ufficiale”, con diversi protagonisti in lizza e alcuni punti di domanda in sospeso.

La questione del sedile Toyota
Una delle principali incertezze riguarda Giandomenico Basso, il cui contratto con Toyota Gazoo Racing Italia è in scadenza a fine 2024. Pur avendo dimostrato, con la vittoria al Rally di Sanremo, di essere ancora un pilota di alto livello e pienamente competitivo, l’eventualità che Basso non rinnovi con Toyota non è affatto da escludere. La sua permanenza potrebbe dipendere da molte variabili, incluse le scelte della casa nipponica per l’organizzazione della prossima stagione, le opportunità di sponsorizzazione e l’eventuale preferenza verso piloti di più recente consacrazione. Ma se davvero il contratto non dovesse essere rinnovato, il suo posto alla guida della GR Yaris resterebbe vacante per un tempo brevissimo: la competizione per assicurarsi il sedile ufficiale Toyota è già partita.

Andrea Crugnola super star
Tra i candidati più in vista per un eventuale sedile in Toyota figura sicuramente Andrea Crugnola, un nome di grande peso nel CIR, con quattro titoli di campione italiano ottenuti in anticipo. Il contratto di Crugnola con FPF Sport è anch’esso in scadenza, aprendo la strada a scenari complessi e al tempo stesso intriganti. Non è un mistero che Crugnola ambisca (e certamente lo merita) a un sedile ufficiale su un’auto di grande competitività come la GR Yaris, e l’opportunità potrebbe concretizzarsi qualora non vi fosse accordo tra Basso e Toyota. Tuttavia, non si può escludere che il rapporto tra Crugnola e Tobia Cavallini, responsabile italiano della struttura sportiva del Costruttore giapponese, possa avere ancora margini di sviluppo o che possa interrompersi. Troppo presto per dirlo. Ad esempio, un eventuale rinnovo contrattuale con FPF sarebbe una scelta che aprirebbe altri scenari sia per Crugnola e sia per Toyota.

Occhio a Simone Campedelli
Tra i nomi di spicco c’è anche Simone Campedelli, che nel 2024 ha ottenuto risultati molto positivi, guadagnandosi visibilità e interesse tra i principali team. Anche per Campedelli, l’obiettivo per la stagione 2025 potrebbe essere quello di tentare di assicurarsi un sedile ufficiale (in fondo, che male c’è?), una possibilità che potrebbe concretizzarsi se Crugnola restasse legato al marchio Citroen. Così come potrebbe scegliere tra la Skoda Fabia o la Citroën C3, se invece Crugnola firmasse un accordo con Toyota. Tuttavia, si vocifera che la GR Yaris potrebbe essere un’alternativa inaspettata, qualora i colloqui tra Crugnola e Cavallini non dovessero avere esito positivo. Campedelli si troverebbe così a poter tentare il “colpo” e finite sulla GR Yaris. Sempre che Basso non rinnovi il suo accordo.

Tra ammiccamenti e scelte
Il mercato piloti del CIR 2025 si preannuncia quindi aperto e ricco di possibili sorprese, con manovre e strategie già in atto. I team sono consapevoli del peso che un sedile ufficiale ha per i piloti di punta e anche dei benefici, in termini di visibilità e competitività, che porterebbe un cambio di lineup. Tutti i principali protagonisti stanno sondando il terreno, tra ammiccamenti e contatti discreti. Nulla è ancora scritto, ma l’interesse per un contratto ufficiale è forte e traspare da ogni movimento: anche un piccolo indizio può fare la differenza in una fase delicata come questa.
Rimane da vedere quale sarà la direzione che i team, e soprattutto Toyota, decideranno di prendere per il 2025. L’incertezza attorno a Basso, l’appeal di Crugnola e le ambizioni di Campedelli contribuiscono a creare uno scenario avvincente, con il pubblico pronto a seguire ogni evoluzione di quello che si preannuncia come uno dei mercati piloti più interessanti degli ultimi anni nel panorama del CIR.








