Diretta WRC – Rally del Cile BioBío 2026
La diretta del Rally del Cile, dodicesimo appuntamento del Campionato del Mondo Rally 2026, curata e aggiornata tappa per tappa dalla redazione di RS rallyslalom e oltre. Una gara che riaccende la sfida tra Toyota, Hyundai e M-Sport.
Toyota campione
| Pos. | Team | Punti Totali |
| 1 | Toyota Gazoo Racing WRT | 464 |
| 2 | Hyundai Shell Mobis WRT | 308 |
| 3 | Toyota Gazoo Racing WRT2 | 157 |
| 4 | M-Sport Ford WRT | 116 |
Pajari accorcia su Evans
| Pos. | Pilota | Punti |
| 1 | Elfyn Evans | 230 |
| 2 | Sami Pajari | 213 |
| 3 | Oliver Solberg | 209 |
| 4 | Sébastien Ogier | 171 |
| 5 | Adrien Fourmaux | 167 |
| 6 | Takamoto Katsuta | 163 |
| 7 | Thierry Neuville | 129 |
| 8 | Hayden Paddon | 38 |
| 9 | Joshua McErlean | 35 |
| 10 | Esapekka Lappi | 33 |
La classifica finale
| Pos. | Equipaggio | Vettura | Classe | Tempo | Distacco |
| 1 | Solberg Oliver – Edmondson Elliott | Toyota GR Yaris Rally1 | RC1 | 2:57:08.2 | — |
| 2 | Ogier Sébastien – Landais Vincent | Toyota GR Yaris Rally1 | RC1 | 2:57:24.8 | +16.6 |
| 3 | Fourmaux Adrien – Coria Alexandre | Hyundai i20 N Rally1 | RC1 | 2:57:41.5 | +33.3 |
| 4 | Pajari Sami – Salminen Marko | Toyota GR Yaris Rally1 | RC1 | 2:58:42.1 | +1:33.9 |
| 5 | Evans Elfyn – Martin Scott | Toyota GR Yaris Rally1 | RC1 | 2:59:30.5 | +2:22.3 |
| 6 | Lappi Esapekka – Mälkönen Enni | Hyundai i20 N Rally1 | RC1 | 3:02:15.2 | +5:07.0 |
| 7 | McErlean Josh – Treacy Eoin | Ford Puma Rally1 | RC1 | 3:04:39.7 | +7:31.5 |
| 8 | Rossel Yohan – Dunand Arnaud | Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale | RC2 | 3:06:39.2 | +9:31.0 |
| 9 | Virves Robert – Viilo Jakko | Škoda Fabia RS Rally2 | RC2 | 3:07:32.2 | +10:24.0 |
| 10 | Greensmith Gus – Andersson Jonas | Toyota GR Yaris Rally2 | RC2 | 3:08:06.4 | +10:58.2 |
Successo di Oliver Solberg
Le strade sterrate del Rally del Cile si sono trasformate in un vero e proprio campo di battaglia tattico e di sopravvivenza nell’ultima giornata di gara, dove la gestione degli pneumatici ha stravolto equilibri che sembravano ormai consolidati. Tra colpi di scena drammatici e scelte di mescola decisive, la corsa ha incoronato Oliver Solberg sul gradino più alto del podio, affiancato da Sébastien Ogier e Adrien Fourmaux, mentre Elfyn Evans ha visto sfumare un risultato pesante a causa della sorte. Parallelamente, la prova sudamericana ha sancito verdetti storici nelle categorie minori, celebrando il primo successo della Lancia sullo sterrato nel WRC2 con Yohan Rossel e il titolo mondiale nel Junior WRC per Ali Türkkan.
Le ostilità della domenica si sono aperte sui 26,82 chilometri della prova speciale 13 di Carampangue 1. Adrien Fourmaux su Hyundai ha subito messo sul piatto una prestazione d’attacco travolgente, rimanendo nettamente in vantaggio nei primi venti chilometri prima che una foratura lenta alla ruota posteriore destra lo rallentasse nel finale. Al traguardo il pilota transalpino ha dichiarato: “Ho perso probabilmente cinque secondi negli ultimi cinque chilometri. Il sole mi batteva negli occhi e pensavo di essere sulla traiettoria, ma poi ho sentito un colpo al posteriore destro. È un peccato, ma almeno ci ho provato”. Nonostante l’inconveniente, Fourmaux ha firmato il secondo tempo cedendo lo scratch a Elfyn Evans. Il gallese della Toyota ha siglato il riferimento cronometrico staccando Sébastien Ogier di 4,1 secondi e portandosi a 13,2 secondi dal leader della generale Oliver Solberg, commentando così la sua prova: “È stata una prova discreta, ma forse non perfetta ovunque”. Con un ritardo di 11,1 secondi si è piazzato Sami Pajari, che ha spiegato: “Spero che riusciremo a prendere qualche punto, ma conquistarne il massimo potrebbe essere difficile. Ho cercato di fare una buona prova, ma il ritmo sembrava lento in diversi punti”. Nella classe Junior WRC, l’ex leader Ali Türkkan ha accusato un ritardo di circa un minuto favorendo il sorpasso in vetta alla gara del finlandese Leevi Lassila, pur mantenendo saldamente il controllo del campionato.
La successiva crono di BioBio 1 (PS14 8,78 km) ha confermato la netta forza della Toyota, che ha monopolizzato i primi tre posti. Oliver Solberg si è imposto stampando il miglior tempo con 1,3 secondi di margine su Evans e precedendo Ogier, allungando a 14,5 secondi il distacco su Evans nella classifica generale e a 20,8 secondi quello su Ogier. Nello stesso tratto Adrien Fourmaux è stato bersagliato dalla seconda foratura consecutiva con lo stallonamento della gomma posteriore sinistra; avendo una sola scorta a bordo, il transalpino ha dovuto percorrere 26 chilometri di trasferimento su quattro cerchi per raggiungere la zona di rifornimento e cambio pneumatici, affermando: “Stavo solo guidando in traiettoria, ma non so cosa sia successo. Non ho colpito nulla”. Nel WRC2 Yohan Rossel ha consolidato la leadership della gara, mentre nel Junior WRC Lassila ha confermato il proprio primato su Türkkan.
Il momento di svolta dell’intera manifestazione si è verificato lungo i 26,82 chilometri della ripetizione di Carampangue 2 (PS15). Elfyn Evans, che occupava la seconda posizione assoluta ed era al comando del Super Sunday, è stato fermato da una pesante foratura nelle battute iniziali della prova. Dopo essere stato costretto a fermarsi per sostituire la ruota, il gallese ha ceduto oltre due minuti scivolando in quinta posizione e lasciandosi andare a una profonda amarezza: “Non ho la minima idea di dove sia arrivata la foratura, ma è davvero una sorpresa?”. Ogier, grazie a una condotta d’attacco con quattro pneumatici morbidi, ha fatto valere la propria scelta siglando lo scratch, conquistando la testa del Super Sunday e risalendo al secondo posto nella generale dietro a Solberg. Ogier ha commentato: “Ho spinto davvero tanto. Ho gomme migliori rispetto agli altri. Vedremo come andrà a finire”. Solberg ha mantenuto la vetta con 13,3 secondi di margine sul compagno di squadra ammettendo: “C’era molta polvere lasciata da Elfyn, ma sono stato anche attento a non forare le gomme. Avevo avuto una foratura nella prova precedente, quindi ero un po’ spaventato”. L’uscita di scena di Evans dalle posizioni di vertice ha proiettato Fourmaux sul terzo step del podio provvisorio, portandolo ad affermare: “È un rally assolutamente folle! Sono sorpreso che ieri non abbiamo avuto nemmeno una foratura, mentre oggi ce ne sono state così tante. La prova è stata comunque fantastica e forse la migliore di tutto il rally. Ci sono così tante sezioni diverse e mi sono divertito davvero molto”. Sami Pajari ha così guadagnato la quarta piazza assoluta davanti a Evans, dichiarando: “Dobbiamo solo fare del nostro meglio. Come si è visto, può succedere di tutto. I giochi sono ancora aperti”. Alle loro spalle Esapekka Lappi ha conservato la sesta posizione su Hyundai staccato di quasi cinque minuti, seguito da Josh McErlean su Ford in settima piazza.
Il finale sulla Power Stage BioBio 2 ha messo il sigillo definitivo sul trionfo di Oliver Solberg, che ha festeggiato il successo assoluto sul podio cileno davanti a Sébastien Ogier e Adrien Fourmaux. Nel WRC2 Yohan Rossel ha portato a termine una prestazione magistrale regalandosi la vittoria e consegnando alla Lancia la prima storicamente fondamentale affermazione sullo sterrato della nuova era, precedendo Robert Virves che ha compiuto un passo decisivo verso il titolo iridato di categoria nella sfida aperta con Teemu Suninen. Nel Junior WRC Ali Türkkan ha gestito la situazione con freddezza laureandosi Campione del Mondo Junior WRC, mentre Leevi Lassila ha conquistato la vittoria di classe nella gara.
Day2, la situazione a fine giornata
| Pos. | Equipaggio | Vettura | Classe | Tempo Totale | Distacco dal 1° |
| 1 | Oliver Solberg – Elliott Edmondson | Toyota GR Yaris Rally1 | RC1 | 2:17:09.5 | — |
| 2 | Elfyn Evans – Scott Martin | Toyota GR Yaris Rally1 | RC1 | 2:17:28.6 | +19.1 |
| 3 | Sébastien Ogier – Vincent Landais | Toyota GR Yaris Rally1 | RC1 | 2:17:29.9 | +20.4 |
| 4 | Adrien Fourmaux – Alexandre Coria | Hyundai i20 N Rally1 | RC1 | 2:17:40.6 | +31.1 |
| 5 | Sami Pajari – Marko Salminen | Toyota GR Yaris Rally1 | RC1 | 2:18:25.0 | +1:15.5 |
| 6 | Esapekka Lappi – Enni Mälkönen | Hyundai i20 N Rally1 | RC1 | 2:21:19.6 | +4:10.1 |
| 7 | Josh McErlean – Eoin Treacy | Ford Puma Rally1 | RC1 | 2:22:27.7 | +5:18.2 |
| 8 | Yohan Rossel – Arnaud Dunand | Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale | RC2 | 2:24:04.1 | +6:54.6 |
| 9 | Robert Virves – Jakko Viilo | Škoda Fabia RS Rally2 | RC2 | 2:25:02.1 | +7:52.6 |
| 10 | Gus Greensmith – Jonas Andersson | Toyota GR Yaris Rally2 | RC2 | 2:25:30.2 | +8:20.7 |
Day2, Solberg resiste al comando
La seconda tappa del Rally del Cile si conclude nel segno di Oliver Solberg, saldamente al comando della classifica al volante della sua Toyota GR Yaris Rally1 con un tempo totale di 2:17:09.5. Lo svedese vanta un margine di sicurezza di 19,1 secondi nei confronti del compagno di marca Elfyn Evans, impegnato in un serratissimo duello per il secondo posto con Sébastien Ogier, staccato dal gallese di appena un secondo e tre decimi. Adrien Fourmaux scivola al quarto posto provvisorio staccato di oltre dieci secondi dal podio a causa di un difficile finale di giornata, mentre Sami Pajari occupa la quinta piazza con un ritardo di 1:15.5 dalla vetta. Esapekka Lappi e Josh McErlean seguono rispettivamente in sesta e settima posizione, mentre nel WRC2 prosegue il dominio del francese Yohan Rossel, ottavo assoluto e leader della classe cadetta con un vantaggio di 58 secondi su Robert Virves e oltre un minuto e venti su Gus Greensmith.
Riavvolgendo il nastro della giornata, il giro mattutino si è aperto sulla PS7 Pelún 1 con il rovinoso cappottamento di Thierry Neuville, che ha visto terminare prematuramente la sua gara insieme al navigatore Martijn Wydaeghe, fortunatamente senza conseguenze fisiche per l’equipaggio. Sébastien Ogier ha fatto segnare il miglior tempo precedendo Adrien Fourmaux ed Elfyn Evans, mentre Oliver Solberg ha faticato per la mancanza di aderenza e Josh McErlean è stato rallentato da una foratura. Tra le vetture di classe WRC2, l’uscita di scena di Nikolay Gryazin per un cappottamento e la foratura di Robert Virves hanno spianato la strada a Yohan Rossel. Nella successiva PS8 Lota 1, Ogier ha concesso il bis grazie a un’efficace scelta di pneumatici con tre morbide e una dura, precedendo nuovamente Fourmaux e ricucendo lo strappo dai primi due in classifica, mentre Jon Armstrong è finito sottosopra con la sua Ford Puma e Sami Pajari ha perso terreno dopo un impatto del posteriore contro un terrapieno.
A chiudere la mattinata è stata la lunga PS9 María las Cruces 1, caratterizzata da un pronunciato spazzolamento del fondo e da un’elevata usura delle gomme; qui Oliver Solberg ha piazzato la stoccata decisiva vince la prova e riportando il proprio margine su Evans a 10,1 secondi, mentre Fourmaux si è ripreso la terza posizione provvisoria a spese di Ogier. Nel pomeriggio, la PS10 Pelún 2 ha visto Ogier tornare a staccare lo scratch assoluto, superando di nuovo Fourmaux in classifica generale per appena sei decimi, nonostante il connazionale della Hyundai abbia limitato i danni arrivando con l’angolo anteriore sinistro segnato. Solberg ha ceduto soltanto quattro decimi a Evans mantenendo la leadership, mentre Esapekka Lappi è andato largo in un tornante nel tratto in discesa senza riportare conseguenze.
La PS11 Lota 2 ha confermato la grande giornata di Ogier, vincitore della prova speciale nonostante una fastidiosa vibrazione alle coperture nel finale, risultato che gli ha consentito di portarsi a soli tre decimi dalla seconda posizione di Evans. Solberg, secondo di prova ad appena mezzo secondo da Ogier, ha approfittato del passaggio a vuoto del gallese per allungare a 15,4 secondi in vetta, mentre Lappi è stato protagonista di un quasi testacoda in un tornante rimanendo poi momentaneamente accecato dalla propria polvere. Il finale di tappa sulla lunga PS12 María las Cruces 2 ha visto il definitivo allungo di Solberg, che nel tratto conclusivo guidato in discesa ha fatto la differenza aggiudicandosi la speciale e portando a 19,1 secondi il margine di sicurezza complessivo. Evans è riuscito a difendere la piazza d’onore per solo 1,3 secondi su Ogier, mentre Fourmaux è crollato nell’intermedio a causa di un’azzardata scelta di montare tre coperture morbide e una dura all’anteriore, scivolando definitivamente fuori dal podio della gara.
Day1, la classifica
| Pos. | Equipaggio | Vettura | Classe | Tempo | Distacco 1° |
|---|---|---|---|---|---|
| 1 | Solberg Oliver – Edmondson Elliott | Toyota GR Yaris Rally1 | RC1 (M) | 52:42.1 | – |
| 2 | Evans Elfyn – Martin Scott | Toyota GR Yaris Rally1 | RC1 (M) | 52:52.2 | +10.1 |
| 3 | Fourmaux Adrien – Coria Alexandre | Hyundai i20 N Rally1 | RC1 (M) | 53:00.1 | +18.0 |
| 4 | Ogier Sébastien – Landais Vincent | Toyota GR Yaris Rally1 | RC1 (M) | 53:01.8 | +19.7 |
| 5 | Pajari Sami – Salminen Marko | Toyota GR Yaris Rally1 | RC1 (M) | 53:03.8 | +21.7 |
| 6 | Neuville Thierry – Wydaeghe Martijn | Hyundai i20 N Rally1 | RC1 (M) | 53:09.5 | +27.4 |
| 7 | McErlean Josh – Treacy Eoin | Ford Puma Rally1 | RC1 (M) | 54:36.6 | +1:54.5 |
| 8 | Armstrong Jon – Byrne Shane | Ford Puma Rally1 | RC1 (M) | 54:39.0 | +1:56.9 |
| 9 | Lappi Esapekka – Mälkönen Enni | Hyundai i20 N Rally1 | RC1 (M) | 54:48.1 | +2:06.0 |
| 10 | Gryazin Nikolay – Aleksandrov K. | Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale | RC2 | 55:50.8 | +3:08.7 |
Day1, Solberg davanti a tutti
Il venerdì di apertura del Rally del Cile si chiude nel segno di Oliver Solberg, capace di prendere il comando delle operazioni al termine di una prima tappa intensa, caratterizzata da stravolgimenti meteo e da una serrata battaglia sul filo dei decimi. La pioggia caduta durante la notte ha stravolto i valori in campo lungo le prime speciali del mattino, favorendo i primi equipaggi sul percorso grazie a un’aderenza inaspettata che ha ridotto drasticamente lo svantaggio dovuto allo spazzolamento del fondo. Nel pomeriggio, invece, il terreno si è progressivamente asciugato, azzerando quasi del tutto il vantaggio degli apripista e modificando la gestione degli pneumatici. In questo contesto insidioso, Solberg ha tirato fuori gli artigli allungando in classifica fino a mettere un margine di 10 secondi tra sé e il primo degli inseguitori, Elfyn Evans. Alle loro spalle si è accesa una sfida infuocata per il podio tra Adrien Fourmaux, Sébastien Ogier e Sami Pajari, racchiusi in appena 3,7 secondi, mentre la giornata si è trasformata in un incubo per Thierry Neuville e Esapekka Lappi. Nel WRC2 si registra la prepotente affermazione delle Lancia Ypsilon Rally2, con Nikolay Gryazin leader con 8,5 secondi di vantaggio su Robert Virves.
La gara si è aperta con la PS1 Turquía 1 (22,94 km), corsa in senso inverso rispetto agli anni passati, dove tutta la griglia ha optato per cinque gomme morbide eccezion fatta per Jon Armstrong, salito in macchina con due ruote di scorta. Il primo colpo di scena si è verificato al sesto chilometro con l’uscita di strada di Takamoto Katsuta, costretto al ritiro precoce. Sfruttando le traiettorie rese più veloci dal bagnato, Oliver Solberg ha fatto registrare il miglior tempo staccando di 1,4 secondi Elfyn Evans, con Adrien Fourmaux terzo, Sébastien Ogier in difficoltà e le Ford di McErlean e Armstrong ferme a circa quaranta secondi insieme a Lappi, mentre Sami Pajari ha pagato oltre 18 secondi. Tra le Rally2, le Lancia Ypsilon hanno firmato una doppietta con Virves unico rivale al loro passo, mentre nello Junior WRC la prova è stata interrotta con bandiera rossa per prestare soccorso all’equipaggio formato da Kerem Kazaz e Corentin Silvestre.
Sulla successiva PS2 Nuevo Rere 1 (10,76 km), dal profilo decisamente più veloce, Evans si è preso la rivincita superando Solberg per 1,8 secondi e balzando momentaneamente in vetta alla generale per quattro decimi. Al traguardo il gallese è rimasto cauto ammettendo: “Avrei potuto fare meglio”, mentre Solberg ha confessato la propria incertezza: “Una prova davvero breve e le condizioni erano migliori del previsto, ma io ero troppo esitante in diversi punti”. Ogier ha risalito la china scavalcando Pajari e Neuville, mentre Lappi è finito contro un terrapieno perdendo 17,2 secondi e dichiarando sconfortato: “Ci siamo appoggiati contro il terrapieno… Devo aver preso la traiettoria sbagliata”. Delusione anche per Fourmaux, staccato di 4,9 secondi da noie tecniche. Nel WRC2 Gryazin ha concesso il bis precedendo Virves di 3,1 secondi, mentre Yohan Rossel è finito in testacoda sulla stessa pozza d’acqua che ha tradito Alejandro Cachón, commentando: “Abbiamo avuto problemi con l’acqua in una curva”. Virves, salito al secondo posto di classe, ha analizzato così la situazione: “Le condizioni erano decisamente più semplici rispetto alla prima prova, ma per qualche motivo le sensazioni non erano ancora buone. Comunque continuiamo a spingere. Forse la prima prova mi ha spaventato e mi aspettavo sorprese anche qui che poi non ci sono state”.
A chiudere il primo giro è stata la PS3 Hualqui 1 (16,69 km), dove Solberg si è ripreso la leadership infliggendo 2,7 secondi ad Evans. Lo svedese si è detto soddisfatto: “Oggi le prove sono nuove per tutti e questo mi aiuta, dato che è la mia prima volta in Cile con questa macchina. Mi piacciono queste speciali, ma le condizioni sono piuttosto insidiose”. La vittoria di tappa è andata a Thierry Neuville in 8:51.7, capace di precedere Solberg di 1,9 secondi e spiegando: “Quando ci sono i binari per terra posso fidarmi molto di più della macchina e va come sui binari. Quando non ci sono, la vettura va dove vuole lei”. Lappi ha confermato la propria crisi pagando 28,9 secondi e dichiarando laconicamente: “L’aderenza cambia e il fondo cambia, non c’è altro”. Nel WRC2 Rossel ha piazzato la zampata in 9:21.5 davanti a Virves (+3.4), con l’estone che ha sottolineato: “Considerando la classifica generale del WRC, va tutto bene. Dal punto di vista delle sensazioni, nella prima prova ero in difficoltà e anche qui è stata dura. Le condizioni erano mutevoli e ci sono state molte sorprese, ma finora va bene”. Gryazin si è invece salvato dopo un rischio: “Poiché le prove sono nuove, le note sono importantissime. Sono rimasto sorpreso di quanto fosse difficile questa prova e ho quasi fatto un testacoda perché era complicato tenere la macchina dritta”, mentre Rossel ha ribadito: “Ho dato il massimo, mi diverto a guidare questa vettura”. Tiratissima anche la sfida nello JWRC tra Gil Membrado e Leevi Lassila, separati da sei decimi.
Il secondo giro è iniziato sulla PS4 Turquía 2 (22,94 km) su fondo quasi del tutto asciutto. Sami Pajari ha piazzato la stoccata vincente fermando il cronometro sul 12:03.2 e dichiarando: “Condizioni completamente diverse, ma sembrava comunque il primo passaggio perché il ghiaino era smosso. Faremo un secondo giro solido e spingeremo, perché è importante per la posizione di partenza di domani”. Fourmaux si è piazzato secondo a un secondo dopo aver risolto i guai del mattino, seguito da Ogier (+1.6) e Solberg (+2.7), mentre Evans ha perso terreno per via della strada pulita. Tracollo per Neuville (+7.1 da Pajari), che ha confessato: “Non so perché fossimo così lenti. Le sensazioni in macchina non sono buone perché è tutto così morbido e la parte posteriore non si muove. È davvero difficile guidare perché l’auto non mi dà alcun feedback sul terreno”. Lappi si è arreso a sua volta con oltre 20 secondi di ritardo: “Non so cosa dire. Pensavo di essere un po’ più vicino ai primi, ma il divario è enorme. Non riesco a fare di meglio”. Nel WRC2 Rossel si è ripetuto, mentre Gryazin ha preceduto Virves di 1,1 secondi con l’estone attento alla gestione dei pneumatici: “La strada sembrava a tratti umida e bagnata, ma in generale l’aderenza era molto stabile. Ho fatto un passaggio pulito, non ho spinto troppo e ho cercato di essere delicato con le gomme”.
Sulla breve PS5 Nuevo Rere 2 (10,76 km) Sébastien Ogier ha centrato il primo successo parziale personale staccando il tempo di 5:27.9 e sottolineando: “C’erano ancora curve dove l’aderenza non era buona, ma è stata una bella prova veloce”. Solberg ha rifilato 2,5 secondi ad Evans pur lamentando un retrotreno nervoso e un doloroso atterraggio da un salto. Scelta stravagante per Fourmaux, unico a non montare gomme nuove e abile a nascondersi con un sibillino: “Vedrete”. Proseguono i guai per Neuville, scivolato lontano dalla top 5: “Le sensazioni continuano a essere terribili perché ci sono continuamente piccoli momenti di spavento. L’ammortizzatore posteriore dell’auto sta probabilmente per cedere, dobbiamo controllarlo”. Nella classe WRC2 Robert Virves si è tolto la soddisfazione di vincere la prova in 5:27.9 precedendo Gryazin di due decimi e Rossel di 1,3 secondi, dichiarando: “Una strada completamente diversa. C’erano dei tratti fangosi, ma in generale era una strada asciutta”.
L’atto conclusivo della tappa sulla PS6 Hualqui 2 (16,69 km) ha confermato il primato di Oliver Solberg, abile a gestire il ritmo per chiudere il venerdì al comando della classifica generale con 10 secondi di margine su Evans. Il gallese si tiene stretto la piazza d’onore ma dovrà guardarsi dal rientro del terzetto Fourmaux-Ogier-Pajari, compresso in una manciata di decimi. Neuville ha stretto i denti limitando i danni con l’ammortizzatore danneggiato, mentre nel WRC2 Nikolay Gryazin ha sigillato la leadership di giornata mantenendo 8 secondi di vantaggio su Virves. La speciale è stata infine congelata con la bandiera rossa per permettere i soccorsi ad Alejandro Cachón, uscito di strada senza conseguenze gravi ma costringendo la direzione gara a interrompere le partenze.
Lo shakedown – giovedì 10 settembre
| Pos. | Pilota | Vettura | Classe | 1° pass | 2° pass | 3° pass | 4° pass |
| 1 | T. Katsuta | Toyota GR Yaris Rally1 | Rally1 | 4:26.0 | 4:16.2 | 4:58.8 | – |
| 2 | A. Fourmaux | Hyundai i20 N Rally1 | Rally1 | 4:23.6 | 4:18.6 | – | – |
| 3 | E. Lappi | Hyundai i20 N Rally1 | Rally1 | 4:59.9 | 4:23.2 | 4:19.7 | 4:18.7 |
| 4 | S. Pajari | Toyota GR Yaris Rally1 | Rally1 | 4:27.0 | 4:18.7 | – | – |
| 5 | T. Neuville | Hyundai i20 N Rally1 | Rally1 | 4:22.2 | 4:19.0 | – | – |
| 6 | S. Ogier | Toyota GR Yaris Rally1 | Rally1 | 4:21.6 | 4:19.1 | – | – |
| 7 | J. Armstrong | Ford Puma Rally1 | Rally1 | 4:24.7 | 4:21.4 | 4:19.6 | – |
| 8 | J. McErlean | Ford Puma Rally1 | Rally1 | 4:24.6 | 4:20.5 | – | – |
| 9 | O. Solberg | Toyota GR Yaris Rally1 | Rally1 | 4:24.5 | 4:23.2 | 4:25.4 | – |
| 10 | E. Evans | Toyota GR Yaris Rally1 | Rally1 | 4:27.5 | 4:26.4 | – | – |
| 11 | G. Greensmith | Toyota GR Yaris Rally2 | Rally2 | 4:32.6 | 4:28.4 | – | – |
| 12 | R. Jürgenson | Ford Fiesta Rally2 | Rally2 | 4:31.2 | – | – | – |
| 13 | A. Heller | Toyota GR Yaris Rally2 | Rally2 | 4:36.1 | 4:32.1 | 4:41.9 | – |
| 14 | Y. Rossel | Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale | Rally2 | 4:32.2 | – | – | – |
| 15 | N. Gryazin | Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale | Rally2 | 4:32.2 | – | – | – |
| 16 | R. Virves | Škoda Fabia RS Rally2 | Rally2 | 4:32.8 | – | – | – |
| 17 | Y. Yamamoto | Toyota GR Yaris Rally2 | Rally2 | 4:32.9 | – | – | – |
| 18 | A. Cachón | Toyota GR Yaris Rally2 | Rally2 | 4:33.3 | 10:00.0 | – | – |
| 19 | P. Heller | Toyota GR Yaris Rally2 | Rally2 | 4:43.1 | 4:37.8 | – | – |
| 20 | J. Martínez Fontena | Škoda Fabia RS Rally2 | Rally2 | 4:37.8 | – | – | – |
| 21 | F. Zaldívar | Škoda Fabia RS Rally2 | Rally2 | 4:38.2 | – | – | – |
| 22 | D. Domínguez (H) | Toyota GR Yaris Rally2 | Rally2 | 4:38.8 | – | – | – |
| 23 | A. Mosca | Toyota GR Yaris Rally2 | Rally2 | 4:39.4 | – | – | – |
| 24 | E. Rosselot | Citroën C3 Rally2 | Rally2 | 4:43.5 | – | – | – |
| 25 | T. Gill | Škoda Fabia RS Rally2 | Rally2 | 4:45.7 | – | – | – |
Biobío, terra di ritmo
Da giovedì 10 a domenica 13 settembre 2026 il Campionato del Mondo Rally fa tappa per la quarta edizione consecutiva in Cile, con il Rally Bio Bío che riporta il circus iridato sulle strade sterrate della regione affacciata sul Pacifico, tra le piantagioni forestali che circondano Concepción. Un rally che, dal suo ingresso in calendario nel 2019, si è costruito la reputazione di prova “da rifinire in fretta e da correre con fiducia”: strade veloci, ben tracciate, ma strette e spesso ombreggiate dalla vegetazione, dove un errore nella lettura delle note può bastare a mandare fuori strada anche gli equipaggi più esperti.
Un percorso rinnovato al 40%
L’edizione 2026 propone 311,18 chilometri cronometrati, con quasi la metà del tracciato ridisegnato rispetto alle precedenti edizioni. Dopo lo shakedown e la partenza cerimoniale di giovedì, la prima vera giornata di gara, venerdì 11 settembre, si gioca sul doppio passaggio delle prove di Turquía, Nuevo Rere e Hualqui. Sabato 12 settembre è la tappa regina, con 139,2 km distribuiti su Pelún, Lota e Mará las Cruces, ripetute due volte. Il gran finale di domenica 13 settembre introduce la nuova Carampangue, affiancata dalla BioBío e dalla Power Stage che chiude il weekend, con velocità, tratti tecnici, pioggia e nebbia pronti a rendere impegnativa fino all’ultimo la gestione delle prove.
Gli orari (ora italiana)
Si comincia giovedì 10 settembre con lo shakedown di 5,76 km fissato per le 16:00 italiane, seguito in serata dalla cerimonia di partenza di Concepción, in programma alla mezzanotte tra il 10 e l’11 settembre. Venerdì 11 settembre la prima manche prende il via con Turquía 1 alle 13:53, Nuevo Rere 1 alle 14:48 e Hualqui 1 alle 15:36; la ripetizione pomeridiana scatta rispettivamente alle 20:09, alle 21:04 e alle 21:52. Sabato 12 settembre il programma si apre alle 14:08 con Pelún 1, prosegue alle 15:01 con Lota 1 e alle 16:05 con Mará las Cruces 1, prima del secondo giro fissato per le 20:08, le 21:01 e le 22:05. Domenica 13 settembre, giorno di chiusura, Carampangue 1 parte alle 14:00, BioBío 1 alle 15:05 e Carampangue 2 alle 16:13, mentre la Power Stage BioBío 2 chiude ufficialmente il rally alle 18:15 ora italiana.
Chi ci sarà: dieci Rally1 al via
Il gruppo di testa vede Toyota Gazoo Racing schierare cinque GR Yaris Rally1: Elfyn Evans, leader della generale con 20 punti su Sami Pajari, reduce da tre affermazioni consecutive; poi Oliver Solberg, Takamoto Katsuta e Sébastien Ogier, quest’ultimo a caccia del bis dopo il successo cileno dello scorso anno. Per Katsuta l’appuntamento porta con sé una novità forzata: l’infortunio alla clavicola rimediato in Paraguay dal navigatore Aaron Johnston lo costringe a schierare al suo fianco James Fulton, con conseguente riassetto anche nel programma giovanile TGR, dove Yuki Yamamoto sarà affiancato dal finlandese Topi Luhtinen. Hyundai Motorsport risponde con Thierry Neuville, Adrien Fourmaux ed Esapekka Lappi, quest’ultimo al volante della i20 N Rally1 per la quarta volta in carriera sulle strade del Biobío dopo un sesto posto nel 2019 e due ritiri nelle due presenze successive. Chiudono lo schieramento Rally1 le Ford Puma di M-Sport, affidate a Josh McErlean e Jon Armstrong. Sul fronte del titolo costruttori, Toyota Gazoo Racing arriva in Cile con 173 punti di vantaggio e con la possibilità di chiudere già in questo weekend la pratica campionato: alla squadra giapponese basteranno sette punti per festeggiare matematicamente.
Che tempo farà sul Biobío
Le previsioni per il weekend di gara indicano un contesto tipico di fine inverno australe, con temperature comprese generalmente tra i 5 e i 14°C nella prima parte del rally. Giovedì 10 settembre il cielo dovrebbe restare relativamente stabile, con massime intorno ai 13-14°C e basso rischio di pioggia; venerdì 11, giorno di apertura delle prove speciali, la probabilità di precipitazioni sale leggermente e resta alta l’attenzione per la nebbia mattutina, elemento ricorrente lungo le strade immerse nella vegetazione della regione. Nel corso del weekend, tra sabato 12 e domenica 13 settembre, le temperature dovrebbero salire fino a toccare i 17-18°C nelle ore centrali della giornata, con condizioni generalmente più asciutte ma comunque soggette, come da tradizione cilena, a repentini cambiamenti capaci di condizionare aderenza e visibilità sulle prove più veloci e tecniche del percorso.









