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Editoriali

Disfatta Toyota, Hyundai sghignazza e i titoli WRC…

Rally Acropoli 2024, the day after. Altro che Caporetto. Da qui Toyota riparte umiliata, con le orecchie basse e tanto tanto su cui riflettere. Cosa? Facciamo insieme un’analisi dei principali fatti e delle più interessanti evoluzioni. Alla fine, è questo quello che conta.

Rally Acropoli 2024, da dove partiamo ora che la gara è finita ed è passato un numero sufficienti di ore, che ha permesso di metabolizzare fatti e disfatte? Mi permetto di suggerire che si potrebbe partire dall’inadeguatezza della Toyota, visto che adesso si iniziano a pagare le conseguenze delle concessioni contrattuali con grandi campioni messi in vacanza part-time o prestati ad altri sport e ad altri hobby. E’ il caso di Ogier, è il caso di Rovanpera. Sta di fatto che il braccio sportivo del Costruttore più potente al mondo è in fase discendente e in Grecia le ha prese così sonoramente che a qualcuno ancora gira la testa e, questo giramento, forse gli fa fare delle ammissioni straordinarie.

Rally Acropoli 2024, the day after. Altro che Caporetto. Da qui Toyota riparte umiliata, con le orecchie basse e tanto tanto su cui riflettere. Cosa? Facciamo insieme un’analisi dei principali fatti e delle più interessanti evoluzioni. Alla fine, è questo quello che conta.

Il Rally dell’Acropoli 2024 ha lasciato un segno indelebile nel panorama del World Rally Championship (WRC), evidenziando il confine sottile tra il successo e la delusione. Sébastien Ogier e il team Toyota sembravano destinati a ottenere un prestigioso secondo posto e punti importanti per il campionato, fino a un drammatico epilogo nell’ultima tappa della competizione.

Questione Toyota Gazoo Racing

La gara di Ogier era iniziata in salita, con un guasto al turbo che, venerdì, gli aveva fatto perdere oltre due minuti. Nonostante questo ritardo, Ogier aveva mostrato il suo carattere combattivo, riuscendo a risalire fino al terzo posto sabato, un risultato che evidenziava la sua abilità e la competitività della Toyota Yaris Rally1.

L’ultima giornata, però, si è trasformata in un incubo. Durante la Power Stage, un’opportunità cruciale per accumulare punti extra, Ogier ha subito una foratura proprio all’inizio della speciale. L’inconveniente lo ha costretto ad allargarsi troppo in una curva, portando a un ribaltamento. Fortunatamente, sia Ogier che il copilota Vincent Landais sono usciti illesi dall’incidente, ma il danno alla vettura ha inevitabilmente compromesso le loro speranze di chiudere in una posizione di vertice.

Nonostante tutto, la determinazione del duo è rimasta intatta. Dopo aver effettuato le necessarie riparazioni sul campo, Ogier è riuscito a portare l’auto fino al traguardo, assicurandosi almeno i 13 punti guadagnati fino a quel momento grazie alle prestazioni del sabato. Questo risultato, per quanto lontano dalle aspettative iniziali, dimostra ancora una volta l’implacabile spirito competitivo del pilota francese e del team Toyota.

Cosa è successo ad Ogier

Ogier, che aveva iniziato la stagione 2024 come pilota part-time, è arrivato al Rally dell’Acropoli con l’obiettivo di recuperare punti importanti nel campionato, in particolare su Thierry Neuville, leader della classifica generale. Prima del problema meccanico, Ogier sembrava destinato a un’altra vittoria: aveva imposto un ritmo insostenibile per gli avversari ed era in testa alla gara prima di incappare in un guasto al turbo della sua Toyota Yaris GR Rally1.

L’ultimo giorno di gara, Ogier ha fatto tutto il possibile per limitare i danni e guadagnare più punti possibili nella Super Sunday e nella Power Stage, ma le cose sono rapidamente degenerate. Durante la Power Stage, con ancora in gioco cinque punti importanti per il campionato, Ogier ha perso il controllo della vettura dopo una foratura. Non riuscendo a frenare in tempo in una curva, si è ribaltato, compromettendo definitivamente la sua gara. “Abbiamo dato tutto per tutto il fine settimana”, ha dichiarato Ogier al termine della gara, visibilmente deluso.

Nonostante il risultato amaro, Ogier ha dimostrato il suo spirito combattivo e la sua capacità di riflettere sulle sfide del rally. “Per molti aspetti è stata una gara vicina alla perfezione”, ha commentato, evidenziando come, fino al momento della foratura, tutto sembrava andare nel migliore dei modi. “Avevamo un ottimo feeling in macchina e un ritmo perfetto. Ma questo non è un rally in cui puoi permetterti di correre rischi, e a volte la fortuna non è dalla tua parte.”

Ogier, noto per il suo approccio razionale e la sua lunga esperienza nel WRC, ha poi sottolineato quanto sia gratificante per lui, anche dopo tanti anni di carriera, poter ancora spingere al massimo e competere ad alti livelli. “Mi piace spingere i limiti, e questa gara è stata divertente. Ma so che, a volte, le cose non vanno come vorremmo.”

jari matti latvala

Le ammissioni di Jari-Matti Latvala

Jari-Matti Latvala, team principal di Toyota Gazoo Racing, ha espresso la sua frustrazione per l’esito del weekend, sottolineando quanto sia difficile accettare una sconfitta quando tutto sembrava andare per il verso giusto: “A volte, quando le cose iniziano ad andare male, continuano ad andare male. È stato un fine settimana difficile, ma Seb è un combattente. Dopo il problema di venerdì, ha dovuto spingere oltre i limiti”.

Latvala ha anche riconosciuto quanto fosse importante per Ogier tentare di vincere la Power Stage e migliorare il piazzamento di domenica, in modo da rimanere competitivi nella corsa al titolo. Tuttavia, nonostante l’esito sfortunato, Latvala ha elogiato il team per la loro perseveranza e ha sottolineato l’importanza di mantenere lo spirito combattivo per il resto della stagione: “Continueremo a lottare, rally dopo rally, e vedremo quali saranno i risultati”. Una frase che, però, non pare brillare di ambizioni e speranze. Viene da domandarsi: cosa succede?

In realtà, la risposta si trova nelle parole del lunedì di Latvala: “La Hyundai sta iniziando a essere in una posizione tale che, con l’attuale sistema di punti, potrà difendere la leadership per gli ultimi tre eventi rimanenti, quindi non correrà il rischio di perdere quei titoli. Per noi le possibilità di vincere il titolo sono praticamente finite e dobbiamo cambiare obiettivo per provare, da ora in poi, a iniziare a vincere gli eventi. Dobbiamo dimenticare entrambi i campionati per un po’. Siamo stati in una situazione in cui abbiamo cercato di forzare e non possiamo più forzare. Possiamo farcela solo guidando bene e vincendo gli eventi senza pressione per i piloti. Questo è l’unico modo e se qualcosa va storto con Hyundai, allora può essere un bonus enorme”.

Nonostante la delusione per quanto accaduto nella categoria principale, un raggio di luce è arrivato dal WRC2, dove la vettura Rally2 di Toyota, guidata da Sami Pajari ed Enni Mälkönen, ha conquistato la vittoria. Un risultato che ha offerto un’importante consolazione per il team e ha dimostrato la bontà del progetto tecnico di Toyota in tutte le categorie.

Le sfide di un rally da ricordare

Il Rally dell’Acropoli del 2024 è stato reso ancora più insidioso dalle condizioni climatiche. Le temperature elevate e il terreno asciutto hanno reso le strade greche più difficili del solito, causando problemi tecnici e fisici a molti piloti. Tra questi, anche Elfyn Evans e Takamoto Katsuta, entrambi compagni di squadra di Ogier in Toyota.

Evans ha affrontato una serie di problemi meccanici durante tutto il rally, ma è riuscito a ottenere punti importanti sia nella classifica generale di Super Sunday che nella Power Stage, concludendo al terzo posto. Katsuta, che ha subito un danno alla vettura venerdì mattina, ha comunque terminato al quinto posto nella classifica di Super Sunday, mostrando una buona capacità di recupero.

Il risultato del Rally dell’Acropoli 2024 è stato particolarmente sorprendente se consideriamo il dominio che Toyota ha avuto negli ultimi anni nell’era delle vetture Rally1. Dal 2022, la casa giapponese ha vinto ben 22 rally, dimostrando una superiorità netta su Hyundai, con 10 vittorie, e Ford, con 3. Inoltre, dal 2019, Toyota ha sempre conquistato il titolo piloti, e dal 2021, quello costruttori.

Per questo motivo, un “disastro” come quello avvenuto in Grecia ha colpito in modo ancora più strano e inaspettato. Non è frequente vedere Toyota in difficoltà in questo modo, e ciò rende l’episodio del 2024 ancora più rilevante nella storia recente del WRC.

Battuta d’arresto, ora ripartire

Il Rally dell’Acropoli 2024 ha rappresentato una dura prova per Sébastien Ogier e per il team Toyota Gazoo Racing. La foratura e il ribaltamento nell’ultima tappa hanno impedito al francese di raccogliere il bottino sperato, ma l’abilità di riportare la vettura al traguardo e di guadagnare punti dimostra una forza mentale non comune.

Con ancora diverse gare da disputare nel campionato 2024, Toyota e Ogier sono pronti a rimboccarsi le maniche e a continuare a lottare per il titolo. Come spesso accade nel motorsport, la resilienza sarà fondamentale, e il team dovrà fare tesoro di questa esperienza per affrontare al meglio le prossime sfide.

Ma non solo. Il 2024 potrebbe rappresentare un capitolo importante nella carriera di Sébastien Ogier. Nonostante abbia adottato un programma part-time negli ultimi anni, Ogier ha dimostrato di poter ancora lottare ai massimi livelli e non ha intenzione di arrendersi. “Continuerò a essere presente nei prossimi tre appuntamenti, continuando a dare il massimo e a lottare”, ha dichiarato il francese, lasciando intendere che la battaglia per il titolo non è ancora finita.

Sebbene il distacco da Neuville sia significativo, Ogier ha la determinazione e l’esperienza necessarie per rimanere competitivo fino alla fine della stagione. Il suo ritorno nel campionato a tempo pieno potrebbe rappresentare un altro elemento interessante nella lotta per il titolo, con una sfida aperta tra i due campioni.

Questione Hyundai Motorsport

Adesso guardiamo l’altro film. Anzi, più corretto dire, guardiamo lo stesso film dall’altra parte del set. Il Rally dell’Acropoli 2024 ha visto un trionfo senza precedenti per Hyundai Motorsport, che ha ottenuto una straordinaria vittoria con un podio completamente bloccato. Thierry Neuville, Dani Sordo e Ott Tänak hanno completato un 1-2-3 che non solo ha consolidato il predominio della squadra sudcoreana, ma ha anche rafforzato la loro posizione nei campionati piloti e costruttori. Un’impresa di tale portata non si vedeva dal 2022, quando Hyundai aveva già realizzato un triplete simile sul podio, proprio in questo stesso evento. Il successo del 2024, quindi, sottolinea come il Rally dell’Acropoli sia diventato una sorta di terreno di caccia per Hyundai, che ha saputo ripetere la prestazione eccellente di due anni prima.

Il Rally dell’Acropoli è rinomato per essere una delle gare più dure del calendario del WRC, con percorsi difficili, terreni rocciosi e condizioni imprevedibili. Le 15 tappe che hanno costituito la sfida di quest’anno hanno messo alla prova non solo l’abilità dei piloti, ma anche la resilienza delle vetture e dei team. In particolare, la Hyundai i20 N Rally1 Hybrid ha dimostrato di essere all’altezza delle circostanze, affrontando condizioni estreme e uscendo vincitrice nonostante le difficoltà.

Come ha sottolineato il team principal Cyril Abiteboul, la vittoria non è stata priva di ostacoli: forature e imprevisti hanno minacciato il risultato del venerdì, ma la squadra ha saputo reagire con una strategia meticolosa. La capacità di rimanere concentrati e di evitare decisioni avventate ha permesso a Hyundai di emergere vittoriosa in un fine settimana che, a tratti, sembrava compromettere le loro ambizioni.

La vittoria di Neuville e la corsa al titolo

Con questa vittoria, Thierry Neuville ha ulteriormente rafforzato la sua leadership nel campionato piloti. Dopo una stagione di alti e bassi, il belga ha saputo dimostrare costanza e tenacia, guadagnando un vantaggio significativo sui suoi avversari. Il secondo posto di Tänak ha reso il suo compagno di squadra il rivale più vicino nella corsa al titolo, creando una dinamica interessante all’interno del team Hyundai.

La performance di Neuville all’Acropoli ha evidenziato il suo approccio maturo e strategico: pur affrontando le stesse difficoltà tecniche e le condizioni avverse che hanno messo alla prova tutti i partecipanti, ha mantenuto il controllo e ha sfruttato ogni opportunità. Questa mentalità vincente lo posiziona come il favorito per il titolo, ma con Tänak alle sue spalle, il campionato rimane aperto e potenzialmente esplosivo.

L’importanza della strategia Hyundai

Hyundai Motorsport non ha solo vinto, ma ha dimostrato una superiorità strategica che è stata fondamentale per il risultato finale. Il team ha saputo bilanciare aggressività e prudenza, adottando un approccio a lungo termine che ha pagato dividendi. Abiteboul ha sottolineato l’importanza di “non essere troppo avidi” e di mantenere una “strategia equilibrata”, e questo si è rivelato decisivo in un evento come l’Acropoli, dove la resistenza e la gestione delle risorse sono cruciali.

Il successo del team è stato il frutto di un lavoro di squadra impeccabile, non solo sul campo, ma anche dietro le quinte. La capacità di reagire rapidamente ai problemi e di adattare la strategia in corsa ha permesso a Hyundai di evitare errori fatali e di capitalizzare sugli errori degli avversari. Questo podio completo è un chiaro segnale della coesione e della forza del team, che ha saputo ottenere il massimo risultato in uno degli eventi più estenuanti del WRC.

La Corsa al titolo Costruttori

Con questo tripudio, Hyundai ha incrementato il suo vantaggio nel campionato costruttori, portandosi a +35 punti rispetto ai rivali. Questa leadership consolida le ambizioni del team di conquistare il titolo costruttori per il 2024, e i risultati ottenuti all’Acropoli rappresentano una pietra miliare importante in questa corsa. Il vantaggio accumulato permette a Hyundai di affrontare le prossime gare con maggiore serenità, ma la stagione è tutt’altro che finita, e l’equilibrio del campionato potrebbe ancora riservare sorprese.

Un trionfo da festeggiare

Hyundai Motorsport ha dimostrato ancora una volta di essere una forza dominante nel WRC, ottenendo un risultato storico che ha ripetuto il loro incredibile successo del 2022. Thierry Neuville, Dani Sordo e Ott Tänak hanno portato a casa un podio completo, testimoniando la forza e la resilienza del team, della vettura e della strategia adottata.

Come ha affermato Abiteboul, mentre il vantaggio nei campionati piloti e costruttori è motivo di celebrazione, ciò che conta ora è l’emozione di una vittoria come questa, che verrà giustamente festeggiata. Tuttavia, la stagione del WRC è lunga e competitiva, e Hyundai sa bene che per mantenere il loro vantaggio dovranno continuare a essere impeccabili.

Con Neuville e Tänak che guidano la classifica piloti, e Hyundai in testa nel campionato costruttori, il futuro sembra brillante per il team. Ma come spesso accade nel WRC, la sfida è tutt’altro che conclusa, e ogni rally rappresenterà una nuova opportunità per dimostrare la propria superiorità, o per vedere emergere nuovi ostacoli.

Pane al pane e vino al vino

Analizzato quanto c’era da analizzare, ora possiamo dirci le cose come stanno? C’è modo e modo di concludere un rally, e poi c’è quello che ha fatto Toyota al Rally dell’Acropoli 2024. L’evento, già difficile per il team giapponese, ha toccato l’apice del dramma quando la stella indiscussa Sébastien Ogier ha deciso di aggiungere un tocco teatrale ribaltando la sua Toyota nella tappa finale. Se cercava di fare una manovra spettacolare per chiudere il weekend, beh… missione compiuta!

La scena si è svolta come una delle migliori puntate di un reality show: Ogier, sotto pressione per recuperare punti, ha spinto al massimo. Forse un po’ troppo. E alla fine, la sua Yaris GR Rally1 si è trovata su due ruote. Poi una. Poi nessuna. Il risultato? Un capolavoro di fisica applicata alla sfortuna, che ha fatto perdere alla Toyota non solo la gara, ma probabilmente anche il sorriso del direttore del team, Jari-Matti Latvala.

“Ehi, succede, dovevi spingere per forza, no?” ha detto Latvala cercando di consolare Ogier al ritorno nell’area di assistenza. Come a dire: Va bene che volevi vincere, ma magari potevi provare a farlo con tutte e quattro le ruote a terra, pensaci la prossima volta.

La tua giornata no

Toyota ha avuto un fine settimana da dimenticare. Non solo Ogier ha pensato di rivisitare le leggi della gravità, ma anche i suoi compagni di squadra Takamoto Katsuta ed Elfyn Evans non hanno voluto essere da meno: entrambi si sono ritirati prima di poter lasciare il loro segno sulla gara. Evidentemente, l’Acropoli ha deciso che quest’anno il team giapponese aveva bisogno di una pausa, ma non del tipo rilassante.

Il vero dramma però si è consumato quando si è realizzato l’impatto della “performance” di Ogier: dodici punti buttati. Dodici, che avrebbero potuto aiutare Toyota a tenere il passo con Hyundai nella lotta per il campionato costruttori. Invece, quei punti sono andati in vacanza, probabilmente nella stessa spiaggia greca dove Takamoto ed Evans si sono nascosti dopo il ritiro.

Le ironie di Tänak

Ma la storia non sarebbe completa senza un pizzico di ironia. Non tutti sanno che Ott Tänak, pilota Hyundai e ormai abbonato ai posti di alta classifica, ha approfittato della situazione per una piccola dose di sano sfottò. “Allora, Jari, come ti senti?”, ha chiesto con un sorrisetto furbo. Non una domanda di quelle a cui si può rispondere facilmente, se la tua auto è appena diventata una palla da giocoliere.

Eppure, tra il serio e il faceto, nessuno si è offeso. Tänak, Ogier e Latvala sono amici di vecchia data, e a quanto pare, anche dopo una giornata così disastrosa, c’è sempre tempo per una risata. Dopo tutto, quando la tua macchina è già a testa in giù, l’unica direzione possibile è verso l’alto… o almeno si spera.

La tua giornata sì

Mentre Toyota trovava nuovi modi creativi per complicarsi la vita, Hyundai si godeva il suo fine settimana perfetto. Thierry Neuville ha vinto il rally, regalando un triplete sul podio alla squadra coreana, con Dani Sordo e proprio Tänak a completare l’opera. Un vero e proprio “blocco” sul podio, un po’ come il cartello Do Not Disturb che Hyundai ha appeso alla porta del campionato costruttori.

Se qualcuno avesse scommesso su una rimonta della Toyota, la fortuna non sarebbe stata dalla loro parte. Invece, Hyundai ha corso con precisione chirurgica, e nonostante qualche foratura, ha gestito tutto con la calma di chi sa di avere il vento in poppa e un triplo podio in tasca. Thierry Neuville si allontana sempre più nella classifica piloti, mentre Tänak lo segue da vicino. E Toyota? Beh, Toyota probabilmente ha bisogno di un po’ di riposo dopo questo fine settimana.

9 Settembre 2024/da Marco Cariati
Tags: campionato del mondo rally, jari-matti latvala, sebastien ogier
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