La Grande Corsa, secondo trionfo per Perosino-Binello
A Castelnuovo Don Bosco il dominio della coppia Easi su BMW M3 davanti a “Il Valli”-Cirillo e Delle Coste-Santi. Tra le auto classiche s’impongono Mano e Bianco su Renault Clio Maxi.
Si è conclusa con un successo firmato Mattia Perosino e Alessia Binello l’edizione 2026 de La Grande Corsa, rally storico e classico organizzato dagli Amici di Nino in collaborazione con il Club della Ruggine. L’equipaggio della scuderia Easi, al volante di una BMW M3, ha conquistato per la seconda volta l’albo d’oro della manifestazione, ripetendo il successo già ottenuto nel 2024 con la Lancia Delta Integrale, e lo ha fatto vincendo sei delle sette prove speciali disputate.
Quest’anno la gara ha avuto il proprio quartier generale a Castelnuovo Don Bosco, in provincia di Asti, ed era valida per il Trofeo Rally di Zona della Prima Zona, per il Memory Fornaca e per il Michelin Trofeo Storico. Circa settanta gli equipaggi partiti in una due giorni all’insegna dello sport e dello spettacolo. Perosino e Binello hanno impostato la gara sulla costanza, mantenendo la testa della classifica dal via fino al traguardo finale.
Nella prima parte della corsa gli unici capaci di stare a contatto con i battistrada erano stati Marco Bertinotti e Andrea Rondi su Porsche 911 RS, distanti solamente 9″1, prima che un problema meccanico li tradisse nel corso della quarta prova speciale, chiudendo di fatto la loro corsa al vertice. A beneficiarne sono stati “Il Valli” e Stefano Cirillo, anch’essi su BMW M3, che con una prestazione solida ed efficace hanno conquistato una seconda piazza assoluta pienamente meritata. Terzo gradino del podio per Luca Delle Coste e Giuliano Santi su Ford Escort RS, autori di una gara veloce che è valsa loro anche la vittoria nel 2° Raggruppamento e un balzo importante nella graduatoria del Memory Fornaca, il cui coefficiente era maggiorato a 1,5 proprio in questa prova.
Buona la prova di Roberto Rimoldi e Marina Frasson, al debutto con la nuova Porsche 911 RS: quarti assoluti, hanno comunque vinto la propria classe e chiuso secondi di Raggruppamento. Quinta posizione per la BMW M3 di Andrea De Luna e Denis Pozzo, rallentati da una foratura, davanti alla Porsche 911 SC di Claudio Vona e Simone D’Agostino, primi nel 3° Raggruppamento. Nella parte restante della top ten si sono piazzati Luca Prina Mello e Simone Bottega (settimi, BMW M3), Franco Volpino e Simona Albesano (noni, altra BMW), la Porsche 911 SC/RS Gruppo B di Ermanno Sordi e Francesco Zambelli, e la Peugeot 309 GTi di Yuri Papari e Stefano Bruzzese, decima assoluta.
Da segnalare, tra le cilindrate minori, la prova dell’Opel Corsa GSI di Paolo Rossi e Daniele Gaia, sedicesimi, e della Fiat 127 di Fabrizio Cravero e Oddino Ricca, diciassettesimi. Sul fronte dei trofei paralleli, il Michelin Trofeo Storico è andato a Prina Mello e Bottega, mentre nel Memory Fornaca hanno fatto bottino pieno proprio i vincitori assoluti Perosino e Binello. Delle Coste e Santi hanno raggiunto Collura in testa al trofeo intitolato alla memoria di Nino Fornaca, complice anche il ritiro forzato del precedente leader per un problema elettrico alla Lancia Delta Integrale. Ancora premi speciali per “Il Valli” e Cirillo, vincitori del riconoscimento dedicato a Bruno Baron, e per Perosino e Binello, che si erano già aggiudicati dopo la prova del sabato il premio intitolato a Giorgio Vergnano. Tra le scuderie, primato per la Meteco Corse davanti a Team Bassano e Rally & Co.
Confermato il pronostico anche nella categoria delle vetture classiche, con la vittoria di Sergio Mano e Vittorio Bianco su Renault Clio Maxi, seguiti da Luigi Barera e Valentino Cosio (Renault Clio Williams) e da Stefano Fausone e Nancy Bondì, terzi con la Seat Ibiza.
A suggellare una riuscita edizione 2026 de La Grande Corsa è stata la cerimonia delle premiazioni, svoltasi nel centro di Castelnuovo Don Bosco alla presenza del sindaco Umberto Musso, che ha messo con entusiasmo a disposizione gli spazi del paese per lo svolgimento dell’evento.








