WRC – Rally del Cile, tutti contro Toyota
Il dodicesimo appuntamento del WRC propone dieci Rally1 e una griglia particolarmente competitiva. La Casa giapponese porta cinque GR Yaris, Hyundai ritrova Esapekka Lappi e il Junior WRC assegnerà in Cile il titolo 2026.
Il Rally Chile BioBío si prepara a diventare uno degli appuntamenti più interessanti della parte finale della stagione 2026. Dal 10 al 13 settembre, sulle veloci e tecniche strade sterrate della regione del Biobío, saranno 56 gli equipaggi chiamati a confrontarsi nel dodicesimo round del FIA World Rally Championship, un numero particolarmente significativo se confrontato con i 46 equipaggi presenti al via dell’edizione dello scorso anno. La lista iscritti conferma una partecipazione importante in tutte le categorie: saranno 10 le Rally1, 18 le Rally2, ben 22 le Rally3 e 6 le Rally4. Un dato, quello delle Rally3, particolarmente significativo e legato soprattutto alla presenza del Junior WRC e degli equipaggi impegnati nel Campionato nazionale cileno.
La classe regina sarà ancora una volta caratterizzata dalla grande presenza di Toyota. La Casa giapponese porterà infatti in gara cinque GR Yaris Rally1, affidate a Elfyn Evans, Sami Pajari, Takamoto Katsuta, Oliver Solberg e Sébastien Ogier. Una formazione ormai consolidata che rappresenta una delle principali armi di Toyota nella corsa ai titoli mondiali. La situazione nel campionato piloti è particolarmente interessante, visto che tutti e cinque i portacolori della squadra nipponica sono ancora matematicamente in corsa per il titolo. Evans, Pajari, Katsuta, Solberg e Ogier occupano infatti le prime cinque posizioni della classifica, mentre il Campionato Costruttori è ormai vicinissimo alla matematica assegnazione a Toyota.
Tra i cinque piloti Toyota ci sarà anche Sébastien Ogier, particolarmente atteso sulle strade cilene dopo il successo ottenuto nell’edizione 2025. Il francese conosce bene le caratteristiche del Rally Chile e proverà a ripetere la prestazione dello scorso anno, anche se la concorrenza sarà particolarmente agguerrita. Toyota dovrà infatti fare i conti con una Hyundai che tornerà a schierare tre vetture ufficiali e che potrà contare sul ritorno di Esapekka Lappi.
Il pilota finlandese sarà al volante della terza Hyundai i20 N Rally1 e sarà affiancato alle note da Enni Mälkönen. Per Lappi si tratta di un’altra importante occasione per tornare protagonista nel massimo campionato dopo la conquista del titolo nazionale finlandese. Il finlandese andrà ad affiancare i due piloti titolari della squadra coreana, Adrien Fourmaux e Thierry Neuville, completando una formazione che sulla carta può puntare alle posizioni di vertice. La presenza di tre Hyundai potrebbe inoltre permettere alla squadra di giocare una partita strategica importante, soprattutto considerando il ruolo che l’ordine di partenza può avere sulle strade sterrate del Biobío.
Il Rally Chile è infatti una gara nella quale velocità e precisione devono convivere. Le prove speciali sono caratterizzate da tratti molto veloci, curve cieche, cambi di ritmo, salti e sezioni immerse nella vegetazione, con condizioni del fondo che possono cambiare rapidamente. La conoscenza del terreno, la qualità delle note e la capacità di preservare gli pneumatici saranno elementi fondamentali per arrivare alla fine senza errori. In un rally di questo tipo anche una piccola sbavatura può trasformarsi in una perdita di secondi importante o, nei casi peggiori, in un ritiro.
Alle spalle di Toyota e Hyundai ci sarà M-Sport Ford, ancora alla ricerca del primo podio della stagione. La squadra britannica schiererà due Ford Puma Rally1 affidate agli irlandesi Josh McErlean e Jon Armstrong. Per entrambi l’obiettivo sarà quello di sfruttare le caratteristiche della gara cilena per provare a inserirsi nella lotta per le prime posizioni, ma soprattutto di completare una gara senza errori. Un risultato di prestigio sarebbe fondamentale per M-Sport, che finora non è riuscita a conquistare il podio.
Grande interesse anche per la WRC2, che porterà in Cile 18 vetture Rally2 e una serie di protagonisti in grado di contendersi la vittoria. Il grande favorito sarà Robert Virves, autore di una stagione finora straordinaria con quattro vittorie in altrettante gare disputate. L’estone, al volante della Škoda Fabia RS Rally2, ha costruito una posizione di forza nella categoria, ma dovrà affrontare una concorrenza molto competitiva. Tra gli avversari più attesi ci saranno Alejandro Cachón con la Toyota Yaris Rally2, i piloti Lancia Yohan Rossel e Nikolay Gryazin, oltre a Gus Greensmith e Taylor Gill.
Non mancheranno inoltre protagonisti particolarmente interessanti provenienti dal Sud America. Alberto Heller e Pedro Heller potranno contare sulla grande esperienza maturata sulle strade cilene, mentre Fabrizio Zaldívar e Diego Domínguez saranno chiamati a confrontarsi con i migliori specialisti internazionali della categoria. La conoscenza del terreno potrebbe rappresentare un vantaggio importante e rendere la lotta per il podio ancora più incerta. Tra gli iscritti figurerà anche l’estone Romet Jürgenson, al volante di una Ford Fiesta Rally2, la cui partecipazione sarà però trasparente ai fini della classifica WRC2.
Il Rally Chile avrà però un significato ancora più importante per il Junior WRC. La gara sarà infatti decisiva per l’assegnazione del titolo 2026 e rappresenterà l’ultimo appuntamento della stagione per i giovani protagonisti della categoria. La classifica vede al comando lo svedese Calle Carlberg con 95 punti, seguito a sole tre lunghezze dal turco Ali Türkkan, a quota 92. Ancora in corsa ci sono anche lo spagnolo Gil Membrado, terzo con 71 punti, e il finlandese Leevi Lassila, quarto a quota 61.
Il coefficiente doppio del Rally Chile rende la situazione ancora più interessante, perché permette ai piloti ancora in corsa di recuperare rapidamente terreno. Carlberg e Türkkan partiranno con un vantaggio importante, ma Membrado e Lassila non possono essere esclusi dalla lotta. Ogni prova speciale potrebbe quindi avere un peso determinante e un singolo errore potrebbe cambiare completamente l’ordine della classifica.
Proprio il Junior WRC contribuisce in maniera significativa al numero elevato di Rally3 presenti in Cile. Saranno infatti 22 le vetture di questa categoria, un dato che conferma quanto il Rally Chile sia diventato importante anche per la crescita dei giovani talenti. Accanto ai protagonisti del campionato Junior ci saranno infatti diversi equipaggi impegnati nel WRC3 e nel campionato nazionale cileno. Tra gli iscritti figurano il francese Eric Reyene, il boliviano Natalien Bruun, il greco George Vasilakis e il peruviano André Martinez.
Il Rally Chile arriverà inoltre in un momento particolarmente delicato del calendario mondiale. Prima dell’appuntamento del Biobío, il WRC farà tappa in Paraguay dal 27 al 30 agosto, mentre dopo il Cile il campionato proseguirà con il Rally Italia Sardegna dal 1° al 4 ottobre e con il Rally Saudi Arabia dall’11 al 14 novembre, appuntamento che chiuderà la stagione. Con così poche gare ancora disponibili, ogni punto avrà un peso sempre maggiore e il Rally Chile potrebbe quindi incidere in maniera decisiva sulle classifiche mondiali.
La fotografia dell’appuntamento cileno è quella di una gara ricca di protagonisti e di motivi d’interesse: 56 equipaggi, 10 Rally1, 18 Rally2, 22 Rally3 e 6 Rally4. Toyota proverà a confermare la propria superiorità con cinque vetture, Hyundai risponderà con Neuville, Fourmaux e il ritorno di Lappi, mentre M-Sport cercherà finalmente il risultato capace di dare una svolta alla propria stagione. In WRC2 Robert Virves dovrà difendere una leadership costruita attraverso quattro vittorie consecutive, mentre nel Junior WRC Carlberg e Türkkan si giocheranno il titolo separati da appena tre punti.
Dopo il successo di Sébastien Ogier nel 2025, il Rally Chile torna quindi con tutti gli ingredienti per regalare un’altra grande sfida. La velocità delle prove, l’importanza dell’ordine di partenza e una situazione di campionato ancora aperta rendono il round del Biobío uno degli appuntamenti da seguire con maggiore attenzione. Il Mondiale entra nella sua fase decisiva e sulle strade cilene ogni secondo potrebbe fare la differenza.









