WRC 2020: Ypres traballa e Monza pensa a Vale Rossi

Il Covid-19 impazza in tutta Europa e la conseguente emergenza sanitaria dissemina ostacoli sul proseguimento del WRC. Si cerca un’altra prova che possa sostituire un sempre più in dubbio Rally di Ypres. Ecco che si rafforza la posizione del Rally di Monza, che intanto oltre alle due prove di Como (restano le più accreditate quella della Valcavargna e quella di Sormano, anche se si è fatta avanti l’ipotesi Valle Intelvi) adesso ha messo gli occhi anche sulla provincia di Varese. E poi si pensa a Vale Rossi…

Ma andiamo con ordine. Per un Rally di Monza iridato vengono richiesti duecento chilometri di prove speciali, mentre pochi mesi fa, quando la posizione di Ypres non sembrava assolutamente traballante, ci si sarebbe accontentati di una semplice passerella con prove in autodromo. Aci Sport non si tira indietro e con l’esperienza conseguita nell’organizzazione del Rally Italia Sardegna lavora alla realizzazione di un percorso ottimale. I collegamenti da Monza a Como sono ottimi e Varese, a ben vedere, è ad un tiro di schioppo e offre strade valide da poter offrire agli equipaggi.

Dunque, Monza sempre più verso la serie iridata e per di più come finale di stagione, magari con il compito di assegnare almeno un titolo o forse entrambi. Anche i fondi, leggasi sponsor, che nella settimana scorsa erano in dubbio sono stati trovati. L’Ac Como, che già organizza la Finale di Coppa Italia, è collaborativo e certamente l’Ac Varese è interessato. In fondo, al Varesotto avevano anche pensato gli svizzeri quando l’Italia stava per perdere il Mondiale e la FIA e il Promoter del WRC già puntavano ad organizzare una gara in Svizzera con prove a Como e a Varese…

La scelta di Como e Varese, quindi di avere almeno una tappa su strada, è stata obbligata da alcune perplessità di Toyota, che essendo in lizza per il titolo, temeva che l’Autodromo di Monza potesse influenzare il risultato, visto che nessuno degli equipaggi che guidano le vetture giapponesi hanno mai corso su quella pista, a differenza di altri… Ovviamente, questo rende la gara più interessante e anche il Promoter tira un sospiro di sollievo, visto che un rally iridato interamente in circuito sarebbe stato poco interessante da promuovere a livello di immagini e decisamente noioso per chi vi assiste. Oltre al fatto che si sarebbe creato un precedente terribile sulla snaturalizzazione definitiva (purtroppo costantemente in atto) della specialità.

L’autodromo torna utile all’Automobile Club, invece, perché permetterebbe (il condizionale è d’obbligo visto che bisogna tenere sotto controllo l’evoluzione del Covid-19 in Italia) di ospitare fino a ventimila persone paganti, che sarebbero una manna dal cielo per Monza che comunque con una stagione così disgraziata è in difficoltà come tutti gli altri circuiti italiani. Per attirare pubblico a Monza, coscienti del fatto che molti spettatori preferiranno andare a vedere il rally solo in prova speciale, gli organizzatori stanno pensando di invitare Valentino Rossi per una sfida con i big iridati.