Un contadino sardo salva Luke Anear

Il Rally Italia Sardegna 2022 sarà a ricordato a lungo da equipaggi e appassionati per il grandissimo caldo che ha accompagnato l’intera gara con temperature vicine ai 40° gradi e un tasso d’umidità altissimo. Questo mix di condizioni meteo, unite all’emozione del debutto e alla stanchezza, stava per giocare un bruttissimo scherzo all’equipaggio australiano formato da Luke Anear e Andy Sarandis.

La gara per l’equipaggio del Queensland era iniziata male con una penalità di 10′ minuti sul groppone per non aver completato la prova speciale disputata a Olbia: “Poco prima della partenza della prova cittadina di Olbia, la squadra è stata costretta ad abbassare il sedile di guida – spiega l’australiano -, questo mi ha messo in difficoltà in quanto ho dovuto sedermi in basso nella speciale e non riuscivo a vedere bene la strada come avrei voluto. Sulla PS di Olbia ho urtato un blocco in cemento rompendo un braccetto e questo ci ha costretti al rientro in gara con la formula del super rally. E’ stato un’inizio molto difficile, ma le difficoltà erano solo all’inizio”.

La giornata da tregenda per gli australiani è stata quella del sabato, quando hanno rischiato un collasso per essere rimasti senza cibo e acqua durante il rally. Fortunatamente per loro sulla loro strada hanno incrociato un contadino locale che li ha salvati, offrendo loro dell’acqua. La vicenda è stata raccontata dallo stesso Anear: “Nel pomeriggio del sabato siamo rimasti senza acqua e in più non avevamo mangiato molto, abbiamo rischiato il collasso. Altri 20′ e saremmo svenuti. Il problema che si era presentato era serio, desideravamo versarci addosso dell’acqua per cercare di raffreddare la temperatura corporea. A quel punto abbiamo bussato alla porta di una fattoria e un contadino ci ha aperto e ci ha dato dell’acqua permettendoci di bere e di rinfrescarci. E’ stata una giornata lunga e molto dura, devo dire che il debutto nel WRC è stato ancor più duro di quello che ci aspettavamo e noi eravamo impreparati. Il WRC è un mondo a parte in più per noi era la prima gara fuori dall’Australia, era tutto nuovo. Eravamo in un Paese diverso con una lingua diversa a quella a cui sono abituato a parlare, le cose più facili diventavano incredibilmente difficili e lo stress aumenta quando non riesci a comunicare e chiedere aiuto per via della lingua. A questo poi aggiungi il caldo… e siamo crollati. E’ stata dura, molto dura un battesimo di fuoco, ma a livello di apprendimento è stata un’esperienza fondamentale. Adesso è già tempo di pensare alla prossima gara che per noi sarà l’Estonia, ci attende un rally completamente diverso dal Sardegna, caratterizzato da prove molto veloci e salti.