Aci Rally Monza: l'errore che causa il ritiro di Neuville (VIDEO)

Ufficiale: il Rally di Monza nel calendario WRC 2021

Il Monza Rally è stato confermato come l’ultima prova del WRC 2021 dal 19 al 21 novembre, in sostituzione del Rally del Giappone, annullato a causa della delicata situazione sanitaria del Paese. La notizia del ritorno del rally iridato del nord Italia l’avevamo anticipata proprio qualche giorno fa, ma ci è stata confermata ufficialmente dalla FIA durante il Rally Acropoli.

Il Rally di Monza era stato inserito nel calendario 2020 in sostituzione dell’Ypres Rally e si è svolto con due giorni sul circuito di Monza e sulle strade perimetrali, con un giorno sulle montagne circostanti e prove annullate per paura della neve. La gara è stata vinta da Sébastien Ogier con la Toyota, che ha battagliato con il compagno di squadra Elfyn Evans, fino al suo ritiro.

Il nostro auspicio da appassionati è quello di vedere prove in almeno tre-quattro province della Lombardia: Brescia, Bergamo, Pavia e Como. Ma sembra che una parte di Aci Sport, che è l’organizzatore, si stia orientando verso un format simile a quello del 2020. Perché? Ci è stato detto che alcune delle potenziali strade delle prove speciali non sarebbero disponibili a causa di lavori. Siamo sicuri che un’altra ala della federazione voglia, però, un rally diverso da quello visto nel 2020.

Anche i team in Grecia hanno chiesto più prove su strade pubbliche e meno in autodromo. Le squadre, infatti, sperano di potersi scontrare sulle strade al di fuori del circuito, anche per una giusta pubblicità (marketing dei rally), specialmente dopo aver visto gli spalti della F1 a Monza semi vuoti. Le battute più sferzanti al formato di Monza, riferite da David Evans sul sito di DirtFish, sarebbero arrivate dal direttore tecnico della Toyota Tom Fowler.

“Il circuito era interessante – ha detto Fowler -, ma le strade fuori erano davvero belle. Uno dei problemi con alcune delle prove speciali del circuito è che far girare le World Rally Cars sulla ghiaia con l’assetto dell’asfalto non è davvero perfetto. Sarebbe il caso che la federazione italiana ripensasse il format e inserisse un maggior numero di PS su strada e magari uno show finale in autodromo”.

“Le normative Covid si sono allentate, anche in Italia, quindi spero che gli organizzatori terranno conto di ciò e dei feedback che abbiamo già dato loro l’anno scorso e spero che ci siano molte prove speciali in più al di fuori della pista. Questo renderebbe Monza più simile ad un rally WRC”, aggiunge Richard Millener di M-Sport.

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Copertina RS RallySlalom Settembre 2021