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Clamoroso WRC: il Rally di Monza s’ha da fare

Tanto tuonò, sul Rally di Monza, che piovve. Anche quest’anno. La Federazione Internazionale dell’Automobile ha avviato le trattative con Aci Sport per valutare di completare l’intero calendario WRC con una gara di riserva tra quelle originariamente previste. Questo nonostante il regolamento della massima serie internazionale di rally consenta di assegnare ugualmente i titoli Piloti e Costruttori anche con una prova in meno disputata rispetto al calendario gare originale. Si sta trattando, ma si è ancora lontani dalla definizione di un accordo, seppure non si faccia mistero del fatto che i presupposti per questo “matrimonio” ci sono tutti.

Dunque, il Rally di Monza s’ha da fare! E adesso è qualcosa di più di un semplice auspicio. Non è dato sapere se è la FIA ad aver contatto Aci Sport o viceversa, ma quello che è certo è che la federazione italiana si è fatta trovare pronta subito l’annullamento della tappa giapponese del WRC, annunciata nella giornata precedente e ventilata ormai da mesi. Servono svariati milioni di uro per realizzare una gara con la struttura di Ypres, almeno 5, ma i soldi si troverebbero anche se c’è la validità iridata. Ma ad Aci Sport piacerebbe di più una gara dal formato dello scorso anno, migliorato di poco.

Intanto, il Promoter della FIA spinge sull’acceleratore. Deve sostituire il Rally del Giappone. In cassa ballano 1.000.000 di dollari. Esattamente “unmilione” tondi tondi e tutti d’un fiato, che possono generare introiti quasi centuplicati sul territorio, considerando l’impatto che una gara del WRC potrebbe avere con almeno l’80% delle prove speciali fuori dal circuito lombardo e magari divise tra la provincia di Brescia, Pavia e Bergamo, senza nulla togliere a nessuno. Una notizia fantastica per il rallysmo italiano e mondiale. La conferma della bontà della nostra passione e delle professionalità rallystiche italiane, che rischiano di non avere eredi.

Il tempo stringe e le trattative non dovrebbero durare ancora molto. Nel giro di poche settimane potremmo avere conferme definitive sulla fattibilità del progetto, per poi cominciare a vedere impazzare il “Toto PS” su siti, blog e giornali. Ma questa è la comunicazione che fa bene ai rally, spesso vittime di attempati e improvvisati stregoni chiamati a rifare una verginità a chi è indifendibile.

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Copertina RS RallySlalom Settembre 2021