Troppe responsabilità sugli UDG: Barbero lancia l'allarme

Troppe responsabilità sugli UDG: Barbero lancia l’allarme

Troppe responsabilità sugli UDG. “A mia memoria non era mai successo che fossimo interpellati dai vertici della federazione. Per la prima volta venerdì scorso, 12 giugno, ci hanno riuniti in video conferenza. Non abbiamo ricevuto risposte ai nostri quesiti, ma la situazione è così complessa che è difficile trovarle”. Enzo Barbero, presidente della Associazione Dilettantistica Ufficiali di Gara Ci.U.Gì Torino (che il 22 maggio avrebbe dovuto festeggiare i 30 anni dalla fondazione) esordisce in questo modo e lancia l’allarme.

“Da circa dieci anni gli ACI Provinciali hanno dismesso il servizio dei commissari di percorso, perché di difficile gestione e con possibili complicanze sul piano legale. In quasi tutta Italia ci siamo riuniti in associazioni dilettantistiche regolarmente costituite che sono affiliate al Coni, sono tesserate ACI e i nostri soci pagano una tessera all’Automobile Club. Quando siamo sui campi di gara operiamo nell’ambito del Decreto Legislativo 81, ex Legge 626, che tutela i lavoratori nell’ambiente di lavoro. Ciò significa che il presidente dell’associazione ha precise responsabilità sia civili sia penali nei confronti dei commissari”.

Con l’emergenza Coronavirus i compiti dei Commissari di Gara sono decisamente cresciuti come prevede il Protocollo redatto dalla Federazione. “Il problema è che ci vengono assegnati compiti di controllo che non sono assolutamente nostri (come misurare la temperatura di chi entra in parco assistenza), facendoci carico di provvedere in proprio a mascherine, guanti e visiere che vengono richiesti in queste aree”.

“Questo significa un ulteriore aumento di responsabilità su una categoria che agisce su base volontaria a fronte di un rimborso spese esiguo, il più delle volte pagato dagli organizzatori con ritardi biblici”. Questa la situazione evidenziata da Enzo Barbero del Ci.U.Gì di Torino, che però vede allineati tutti i Commissari di Gara. “È purtroppo significativo che siamo l’ultima componente sentita del mondo rallystico sentita dalla Federazione. Peccato. Forse è bene ricordare che senza i nostri servizi, troppo spesso oscuri, i rally difficilmente si farebbero”.

Gli ufficiali di gara del CiUGì di Torino
Gli ufficiali di gara del CiUGì di Torino (foto Elio Magnano)

Il coronavirus ha rovinato anche la festa di compleanno deglu ufficiali di gara torinesi. “Avevamo in programma una grande serata per festeggiare il 22 maggio i trent’anni di attività del Ci.U.Gì, ma l’emergenza sanitaria ce lo ha impedito”. Enzo Barbero, presidente del Club Ufficiali di Gara di Torino, è fortemente rammaricato per la mancata possibilità di festeggiare il compleanno dell’associazione.

“Il Ci.U.Gì (con la ì accentata, perché ci tengono) nacque da un’idea di Dante Salvay e l’allora vicepresidente di Aci Torino Adalberto Lucca nel 1990 e fu il primo club di ufficiali di gara d’Italia ad avere uno statuto legalmente depositato” afferma Enzo Barbero che ricorda come l’associazione sia stata fondata da 46 soci”.

“Abbiamo disdetto la serata di festa; qualcuno ha proposto di farla virtuale, ma sicuramente non è la stessa cosa. In questo momento restiamo in attesa per capire se riusciremo a organizzare
qualcosa all’altezza della nostra associazione. Nel frattempo abbiamo messo mano al sito internet (www.ufficialigaraacitorino.it) aggiornandolo e inserendo documenti e immagini del passato, chiedendo anche contributi fotografici a chi ha del materiale”.

In attesa di tornare quanto prima sulle prove speciali e di organizzare la loro grande festa, i soci del Ci.U.Gì. hanno ripreso i loro incontri mensili, che si tengono il secondo martedì del mese alle ore 21.00 mediante videoconferenze nell’attesa di poter tornare alla loro sede di Via Giolitti, 21 a
Torino.