Corrado Pinzano si aggiudica la finale di Como

Finale CRZ: Il Trofeo Aci Como si prepara non senza timori

Si contano le ore della partenza dell’edizione numero 39 del Rally Trofeo Aci Como edizione 2020. Ore di attesa frenetiche per quanto potrebbe succedere. Da una parte la speranza di tutti che l’evento si possa regolarmente svolgere, ma sulla testa di piloti e organizzatori pende la spada di Damocle del DPCM che il governo ha firmato stanotte e che è in pubblicazione nella giornata odierna sulla Gazzetta Ufficiale, entra in vigore a partire dal 5 novembre fino al 3 dicembre, per contenere la situazione pandemica da Covid-19. DPCM che, come anticipato, porta nuove restrizioni e nuovi lockdown localizzati, che potrebbero anche portare alla sospensione del rally. Ma anche no, visto che quella di Como è una finale nazionale dei Campionati di Zona.

Ipotesi, quella dell’annullamento, che l’Automobile Club Como spera vivamente non si verifichi, avendo adottato tutte le misure di sua competenza per garantire la stretta osservanza dei protocolli di sicurezza stabiliti da Aci Sport. Anzi, l’ente di viale Masia sta andando oltre i suoi compiti, puntando sulla sensibilizzazione della popolazione sportiva all’osservanza dei divieti di andare sulle prove speciali, che a non possono essere chiuse trovandosi su strade pubbliche.

“Abbiamo anche fatto stampare e distribuire – precisano i vertici dell’ente – a bar e attività commerciali dei Comuni nei cui territori si trovano le prove speciali, avvisi da esporre per avvertire la popolazione di osservare i divieti di accesso a tali aree”. Ma quali sono nel dettaglio tutte le misure intraprese nei punti nevralgici dell’evento per osservare i distanziamenti ed adottare tutte le precauzioni necessarie?

Praticamente, il programma prevede le vere e proprie zone rosse. A queste aree si potrà accedere solo con guanti e mascherine, ciascuno sarà sottoposto alla misurazione della temperatura corporea e dovrà compilare un’autocertificazione, ricevendo un braccialetto di colore diverso a seconda si tratti di pilota, meccanico, commissario di gara o giornalista.

Il Driver aprirà le porte già mercoledì e giovedì per la distribuzione del radar, dove si potrà accedere con il braccialetto al braccio e dopo aver compilato i moduli richiesti. Con le stesse modalità di tracciamento, venerdì e sabato sarà aperta la direzione gara, segreteria e sala stampa. Sempre al Driver si terrà il momento finale, l’arrivo con premiazione (sabato, dalle ore 18.10), garantendo il distanziamento sociale ed evitando assembramenti.

Stessi controlli verranno adottati venerdì mattina, dalle 9 alle 14.30 in via XXVII Maggio agli equipaggi per lo shakedown. Il rally comasco è valido quale Finale della Coppa Rally di Zona, ma anche per i trofei Michelin, Renault e Suzuki. Al via sono annunciati oltre duecento equipaggi, con la partecipazione anche di alcuni piloti che vorrebbero partecipare anche al Mondiale Rally a Monza nei primi giorni di dicembre. Non rimane che attendere l’evolversi della situazione e le decisioni del Governo in merito a quali saranno le zone rosse.