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Rallylegend: Jean Todt si congratula con Piarulli e Valli

Il presidente dell’automobilismo mondiale, Jean Todt, “numero 1” della FIA, si è recato a San Marino per congratularsi con Vito Piarulli e Paolo Valli nella cittadella di Rallylegend, kermesse dedicata al rally e ai suoi piloti. La rassegna è la più importante manifestazione sportiva sul Titano e attira ogni anno appassionati al seguito di vetture leggendarie e campioni del rally internazionale.

“Sono qui, come Presidente della FIA, per ringraziare e esprimere la mia vicinanza a tutti quelli che hanno permesso di organizzare Rallylegend, in un momento così difficile, con il virus Covid19 che ha invaso il pianeta. Un segnale importante. Ho un vincolo particolare di affetto con la Repubblica di San Marino, di cui sono Ambasciatore, oltre ad essere stato, per molti anni, Presidente Onorario della Federazione Automotoristica Sammarinese”.

“Ho visitato il Rally Village, dove ho incontrato molti piloti leggendari e ho visto tante, splendide macchine che mi hanno ricordato il mio passato di navigatore nel Mondiale Rally. Ho visto poi tanto entusiasmo e passione nel pubblico presente. Insomma, davvero un bell’ambiente. Mi sono poi informato sulla sicurezza delle prove speciali, dove la presenza di Michèle Mouton, in veste di Ispettore FIA per la sicurezza, ruolo che svolge nel Mondiale Rally, dà ampie garanzie di professionalità e di serietà nella valutazione del lavoro fatto, con cura particolare, dagli Organizzatori, come mi è stato riferito”.

“Il successo di Rallylegend – osserva in una nota Teodoro Lonfernini, Segretario di Stato per lo Sport sammarinese – passa dalle emozioni che questi piloti e queste vetture regalano agli appassionati. La visita del Presidente della FIA Jean Todt omaggia la Repubblica e gratifica l’impegno degli organizzatori di questa incredibile manifestazione. Abbiamo temuto che l’edizione numero 18 di Rallylegend non ci potesse essere e invece, grazie alla grandissima esperienza degli organizzatori siamo qui, in sicurezza, con un pubblico caloroso come quello degli anni passati”.

Cala il sipario sul Rallylegend di star e appassionati

Con il prestigioso endorsement di Jean Todt, Presidente della Federazione Internazionale dell’Automobilismo, che ha voluto essere presente nella Repubblica di San Marino, a sostenere Rallylegend, e con il plauso da parte di Michèle Mouton, ispettrice safety per la FIA, che ha preceduto, con “autista” Bruno Bentivogli, tutte e tre le tappe del rally e anche il Legend Show del giovedì, apprezzando e approvando la struttura e l’organizzazione della sicurezza dell’evento, va in archivio una edizione di Rallylegend di quelle da ricordare, dato anche il momento storico complicato che stiamo vivendo. “Siamo soddisfatti di essere riusciti a proporre Rallylegend – commentavano alla fine Paolo Valli e Vito Piarulli, dal ponte di comando dell’evento – nonostante il periodo complesso e il forzato cambio di data poco più di un mese fa. Volevamo esserci, e un grazie va anche al Governo sammarinese e agli sponsors che hanno creduto in questa impresa”.

Tra le “Historic”, vero dominatore di tutto il rally è stato Marco Bianchini, in coppia con Giulia Paganoni, che si è divertito a spingere a fondo con la Lancia 037, chiudendo primo, come tre anni fa, con un vantaggio consistente sugli inseguitori. Inseguitori che vanno a completare un podio tutto sammarinese con il secondo posto di Stefano Rosati, con Sergio Toccaceli, su Talbot Lotus, sempre presente – e anche vincente in passato a Rallylegend – mentre terzi sono Loris Baldacci, con Enzo Zafferani, a bordo della Porsche 911 Carrera RS.

Nella categoria “WRC”, vittoria mai in discussione per il giovane francese Adrien Formaux, in coppia con Renaud Jamoul, con la Ford Fiesta WRC “Plus” ufficiale del team M-Sport, che guidava per la prima volta. “Divertente e coinvolgente l’atmosfera di Rallylegend – dichiarava Formaux alla fine, entusiasta – ed un percorso tutt’altro che banale, anzi quasi tutte “vere” prove speciali. Guidare una “Plus” in gara è stato eccitante e impegnativo”.

Cala il sipario sul Rallylegend di star e appassionati
Cala il sipario sul Rallylegend di star e appassionati

Sua la vittoria in tutte le speciali di giornata, mentre alle sue spalle il biellese “Il Valli”, in coppia con Cirillo, con la Hyundai i20 WRC del 2016 del team HMI, colleziona un altro podio a Rallylegend. “Non è facile combattere con piloti e vetture ufficiali, ma è sicuramente stimolante. Il mio è il primo posto tra gli “umani” …” Con un colpo di reni nella prova conclusiva, il torinese Enrico Tortone, con Erika Zoanni alle note, e la Ford Fiesta WRC Tamauto scalzava il campione Francois Delecour, con Sabrina De Castelli alle note, a bordo della Alpine A110 R-GT dal terzo gradino del podio. Roba da raccontare ai nipoti, per uno che corre poco come Tortone …

Si è dovuto impegnare a fondo Ken Block, nella categoria “Myth”, così come il suo fido navigatore Alex Gelsomino, per piazzare la Ford Escort Cosworth “Cossie” davanti alla splendida Subaru Impreza 555 di Carlo Boroli, con Maurizio Imerito a fianco, che è stato avversario ostico per il pilota americano. Una lotta che ha avuto fasi alterne, nel corso delle tre giornate di gara, e che si è decisa nell’ultima tappa. Ken Block aggiunge la vittoria nel rally a quella del Legend Show del giovedì. Sul terzo gradino del podio Renato Travaglia, con Nalli a fianco, che non guidava la Ford Sierra Cosworth 4X4 sull’asfalto da oltre 25 anni, mentre al quarto posto chiude Rallylegend Franco Cunico, con Gigi Pirollo alle note, con una vettura identica, che ha patito qualche problema ai semiassi nella giornata conclusiva.

La seconda edizione di Rallylegend Heritage ha visto, in pratica, il dominio dei torinesi Enzo e Luca Battiato (il papà al volante, il figlio alle note), su Lancia Fulvia Hf del 1972, in livrea Marlboro. Preso il comando a metà della prima giornata, non lo hanno più lasciato fino al traguardo finale. Lotta serratissima per il secondo posto tra il veronese Luca Cattilino, con Pesavento alle note, a bordo della Opel Kadett GTE del 1976 e Francesco Turroni, con Liverani a fianco, a bordo di una Triumph TR6 del 1969, alla fine separati da un solo decimo di secondo.

Spettacolo nello spettacolo le “Legend Stars”, guida funambolica e “traversi” a go-go, con grandi nomi dei rally come Miki Biasion, con sua moglie Paola (Lancia Stratos), Ari Vatanen, con Fabrizia Pons (Ford Escort Cosworth), Marcello Miotto, con Alessandro Verna, con la rara Hyundai Accent WRC, Simone Campedelli (Ford Fiesta R5), che nella giornata conclusiva ha avuto l’onore di avere Fabrizia Pons alle note, rimasta appiedata dalla Ford Escort Cosworth che ha condiviso, per due giornate, con il grande Ari Vatanen, il sempre spettacolare Manfred Pommer (Audi Quattro), Paolo Diana (Fiat 131 Racing) e Frank Kelly (Ford Escort Rs), “Dedo” con la interessante Renault Clio N5, Federico Sceriffo, star del drifting, con la Toyota GT86 Turbo.

Paolo Valli e Vito Piarulli sono gli “inventori” e gli organizzatori di Rallylegend. Entrambi con brillanti trascorsi nei rally. Paolo Valli, ormai da tante edizioni di Rallylegend, rimette in moto la sua splendida Lancia S4 Martini, carica di storia, e partecipa al rally tra le Legend Stars. Quest’anno anche Vito Piarulli ha rispolverato la Lancia Delta Integrale Evo, anche questa nei colori Martini e con un notevole pedigree, venti anni dopo il suo debutto al rally Raab, la gara di casa, percorrendo, con grande emozione, alcuni giri della “The Legend” con a fianco Margherita, la figlia più grande. Con la più piccola, Elisa, ha invece salutato amici e pubblico sul palco, prima dell’arrivo della gara.

Michelin, tra i main sponsors di Rallylegend 2020, ha messo in palio interessanti premi per gli equipaggi autori del passaggio più spettacolare sulla prova speciale “The Legend” della giornata di venerdì. Nella categoria Historic ad aggiudicarsi la palma del più soettacolare è stato l’equipaggio Baldacci-Zafferani su Porsche 911 Carrera RS, davanti a Rosati Toccaceli, su Talbot Lotus. Tra le Myth a vincere è stato l’equipaggio Block-Gelsomino, su Ford Escort Cosworth, davanti a Travaglia-Nalli su Ford Sierra Cosworth 4X4. Nella categoria WRC il più spettacolare è stato giudicato l’equipaggio Proh-Imerito, su Hyundai i20 WRC, davanti alla identica vettura de “Il Valli”-Cirillo.

La Antigua Legend Cup è ormai una tradizione a Rallylegend. Un trofeo con premi da sogno che, utilizzando le regole e i coefficienti delle regate veliche, consente, nella sua particolare classifica, di far competere a pari livello le vetture più lente con quelle più veloci. E’ in palio una vacanza da sogno di dieci giorni ai Caraibi per due persone. Promotore dell’iniziativa, e anche pilota affezionato a Rallylegend, Carlo Falcone, il “Console da rally”. La vittoria e la vacanza, dopo un accurato calcolo, sono andate a Adrien Formaux e Renaud Jamoul, l’equipaggio ufficiale M-Sport.

Eberhard & Co., per l’ottavo anno consecutivo partner e Official Time Keeper di Rallylegend, ha consegnato un orologio della collezione Champion V a Ari Vatanen, campione del mondo rally 1981, come premio speciale, mentre un altro esemplare è andato a Adrien Formaux e Renaud Jamoul, il duo ufficiale M-Sport in qualità di “Primo equipaggio classificato assoluto” a Rallylegend 2020.

Sparco, sponsor e partner tecnico ufficiale dell’evento, ha presentato a Rallylegend, la nuova Sparco-Martini Racing Heritage Collection, dedicata all’iconica livrea di Pessione. Dal Racing al Performance equipment, passando per lo Sportswear e il Merchandising, i colori Martini Racing, associati al brand Sparco, sono stati il polo di attrazione degli appassionati presenti. Lo stand ospitava inoltre una Lancia Rally 037 Eminence, una Lancia S4 e i prodotti della linea gaming e sono stati presenti anche i piloti Federico Sceriffo e Simone Campedelli, in veste di brand ambassadors.

Lotta tra star a Rallylegend si dall’inizio

Le seconda giornata di gara a Rallylegend 2020 è stata risparmiata dalla pioggia, caduta nelle ore immediatamente precedenti lo start dal Rally Village. Tanto pubblico, ordinato e disciplinato, ha affollato le quattro prove speciali in programma.

Nella categoria “WRC”, si conferma leader, come si aspettavano in molti, il francese Adrien Formaux, in coppia con Renaud Jamoul, sempre più veloce man mano che cresce l’affiatamento con la Ford Fiesta WRC “Plus” ufficiale del team M-Sport. Sua la vittoria in tutte le speciali di giornata, mentre alle sue spalle consolida il secondo posto il biellese “Il Valli”, in coppia con Cirillo, con la Hyundai i20 WRC del 2015. Con un colpo di reni nella prova conclusiva di giornata, Francois Delecour, con Sabrina De Castelli alle note, ha riportato la bella e potente Alpine A110 R-GT sul terzo gradino del podio.

Tra le “Historic”, un incontenibile Marco Bianchini, in coppia con Giulia Paganoni, continua a spingere con la Lancia 037, ed incrementa ulteriormente il vantaggio sui suoi connazionali sammarinesi che lo inseguono.

Saldo al secondo posto Stefano Rosati, con Sergio Toccaceli, con la Talbot Lotus, mentre ancora terzi sono Loris Baldacci, con Enzo Zafferani, a bordo della Porsche 911 Carrera RS.

Situazione più fluida tra le “Myth”, dove al termine della seconda giornata rimane leader il pilota americano Ken Block, con Alex Gelsomino alle note, con la Ford Escort Cosworth “Cossie”, riuscendo a contenere l’irriducibile Carlo Boroli, con Maurizio Imerito, che con la Subaru Impreza 555 si era portato a poco più di due secondi dal leader, per poi allontanarsi di nuovo ad oltre 10 secondi. Chiude il podio Renato Travaglia, con Nalli a fianco, che non guidava la Ford Sierra Cosworth 4X4 sull’asfalto da oltre 25 anni, mentre al quarto posto si installa Franco Cunico, con Gigi Pirollo alle note, con una vettura identica, che ha lamentato qualche problema di freni.

Le affascinanti “Heritage” vedono in testa alla classifica la conferma di Enzo e Luca Battiato, su Lancia Fulvia Hf in livrea Marlboro, mentre al secondo posto sale Luca Cattilino, con Pesavento, a bordo di una pregevole Opel Kadett GTE, che a loro volta precedono Turroni-Liverani, con una Triumph TR6 del 1969.

Spettacolo nello spettacolo le “Legend Stars”, guida funambolica e “traversi” a go-go, con grandi nomi dei rally come Miki Biasion, con sua moglie Paola (Lancia Stratos), Ari Vatanen, con Fabrizia Pons (Ford Escort Cosworth), Marcello Miotto, con Alessandro Verna, con la rara Hyundai Accent WRC, Simone Campedelli, con Rappa (Ford Fiesta R5), l’organizzatore Paolo Valli, con la Lancia Delta S4, Manfred Pommer (Audi Quattro), Paolo Diana (Fiat 131 Racing) e Frank Kelly (Ford Escort Rs), “Dedo” con la interessante Renault Clio N5, Federico Sceriffo, star del drifting, con la Toyota GT86 Turbo.

Ken Block aveva vinto il Legend Show

Rivisto e corretto, ma con il solito, traboccante contenuto di adrenalina e “traversi” intorno alle due rotonde inserite nel percorso, “Legend Show” ha aperto, nella serata di ieri, il Rallylegend a motori accesi. Fuochi d’artificio dentro e fuori del percorso. E non solo virtuali, perchè uno spettacolo pirotecnico ha festeggiato – insieme ad un pubblico ordinato e entusiasta – il podio di Legend Show.

Ancora una volta, come già lo scorso anno, è stato Ken Block, con la sua Ford Escort Cosworth “maggiorata” e il fido Alessandro Gelsomino a fianco, a conquistare la palma del più spettacolare, in una specialità in cui ha pochi rivali al mondo. Si è comunque ben difeso, con numeri di alta scuola, Adrien Formaux, giovane pilota francese dell’orbita M-Sport, con Renaud Jamoul a fianco, per la prima volta al volante della Ford Fiesta WRC “Plus”, mentre a chiudere il podio è andato Paolo Diana, un altro grande protagonista della guida spettacolare, navigato da Francesco Fresu, con la sua Fiat 131 Racing “palestrata”.

“E’ un grande divertimento “Legend Show”, fantastico e coinvolgente per chi guida e per chi guarda – dichiarava alla fine il vincitore Ken Block, vero specialista di questo genere di esibizioni – e noi ci siamo impegnati a fondo per dare spettacolo”.

Tricoli e Avandero al Legend con la Stratos di Darniche

La Squadra Corse Città di Pisa sarà presente al prestigioso appuntamento motoristico del Rallylegend per merito di uno dei suoi più validi navigatori ossia con Giuseppe Tricoli. Infatti l’esperto navigatore della Squadra Corse Città di Pisa sarà a fianco di Stefano Avandero a bordo di una importante e dal passato illustre Lancia Stratos (quella che fu di Darniche in livrea Chardonnet) nella categoria Heritage della manifestazione sammarinese.

Un importante riconoscimento per Giuseppe Tricoli per la sua professionalità e competenza oltretutto valorizzata dall’importanza della vettura che sarà utilizzata: una Lancia Stratos con una prestigiosa storia alle spalle ossia la vettura utilizzata da Bernard Darniche e Alain Mahe con cui il duo si aggiudicò una della gara più affascinanti del Campionato Mondiale, il Rally di Montecarlo del 1979.

Una esperienza per Tricoli che detterà le note a Stefano Avandero grande appassionato e collezionista di vetture sportive di grande pregio. Oltretutto il duo avrà il numero H1 sulle fiancate e sarà la prima vettura a transitare sulle prove speciali e nella particolare manifestazione denominata Heritage riservata alle vetture storiche in allestimento da corsa i cui modelli hanno contribuito a creare la storia dei rally.

Tre le giornate previste per questa manifestazione che è oltretutto tra quelle più seguite nel panorama del motorsport mondiale e che vede la partecipazione di vetture e piloti che hanno fatto e stanno facendo la storia del motorsport.

La manifestazione avrà inizio venerdì 2 ottobre con la partenza nel pomeriggio per concludersi domenica 4 ottobre e lo svolgimento sarà effettuato interamente nella Repubblica di San Marino con quartier generale presso il San Marino Sport Domus Multieventi a Serravalle di San Marino.