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CIRT 2021: il ritorno di Michele Liceri e Salvatore Mendola

Continua a comporsi il puzzle del CIRT 2021. Di oggi è la notizia dell’iscrizione dell’equipaggio formato da Michele Liceri e Salvatore Mendola. I due galluresi porteranno in gara una Peugeot 208 R2 preparata dalla Julli Motors e correranno con i colori della scuderia Porto Cervo Racing. Abbiamo parlato con Michele, che ci ha raccontato le sue impressioni alla vigilia della trasferta marchigiana.

Siamo emozionati di poter riallacciare il casco dopo ben due anni di stop e di poter partecipare al CIRT 2021 che si annuncia di altissimo livello, visti i tanti nomi al via. Assieme al mio amico e navigatore Salvatore Mendola ed alla mia scuderia Porto Cervo Racing, abbiamo deciso di dare vita alla passione ed allo sport dei giovani che purtroppo in questo periodo si stava perdendo. Nel frattempo che si definisce il programma, siamo pronti per la partenza nelle Marche del Rally dell’Adriatico, test per la stagione, ove continueremo con diverse gare organizzate in maniera impeccabili e corse in scenari stupendi”.

“A queste gare si aggiungerà anche il Mondiale Rally Italia Sardegna, che tornerà in Gallura con base ad Olbia. Un evento molto importante da non sottovalutare che darà una grande possibilità di ripartenza per l’economia Sarda e Gallurese. Una gara al quale non vogliamo assolutamente mancare, per questo siamo fortemente a lavoro ed in contatto con varie aziende locali, una in particolare, che ci diano l’opportunità di essere al via e portarli con noi in una vetrina Mondiale”.

Rumors WRC: Walter Solalinde al via del RIS

Con l’apertura delle iscrizioni al Rally Italia Sardegna siamo ufficialmente entranti in clima Mondiale anche nel nostro Paese. Oltre ai vari piloti delle Case ufficiali e a quelli del WRC2 (qui si annunciano una decina di iscritti) e al WRC3 (ad oggi i rumors danno una quindicina di iscritti), si aggiungono i vari piloti privati che vogliono mettersi in gioco e in mostra con i “big” del circus iridato.

Tra questi, si annuncia la presenza del paraguaiano Walter Solalinde, che porterebbe in gara una Skoda Fabia Rally2. Per il sudamericano in caso di partecipazione, legata soprattutto all’evoluzione della pandemia Covid-19 e agli spostamenti dal Sud-America all’Europa, si tratterebbe del debutto assoluto in una gara del Campionato WRC. Il Rally Italia Sardegna si disputerà tra Alghero e Olbia dal 3 al 6 giugno.

WRC: aperte le iscrizioni al Rally Italia Sardegna

Il conto alla rovescia è già iniziato. Mancano meno di due mesi al Rally Italia Sardegna 2021, in programma dal 3 al 6 giugno e valido come quinta prova del Mondiale Rally. La manifestazione, organizzata dall’Automobile Club d’Italia in partnership con la Regione Sardegna, prevede 20 prove speciali suddivise in tre tappe per complessivi 303,10 km cronometrati. Con la pubblicazione del regolamento particolare di gara sono state aperte le iscrizioni alla corsa, la cui chiusura è prevista per il 4 maggio prossimo.

La novità più importante sarà il ritorno del mondiale in Gallura. Solo la partenza cerimoniale avrà infatti luogo ad Alghero, che negli ultimi sette anni aveva ospitato la manifestazione. Ad Olbia il parco assistenza sarà ubicato al Molo Brin a due passi dal centro del capoluogo gallurese. Il programma della gara, che è ricco di tante novità, prevede giovedì 3 al mattino un nuovo shakedown a Loiri a sud di Olbia lungo 2,89 km, poi la partenza cerimoniale verrà effettuata in serata ad Alghero.

La prima tappa di venerdì 4 giugno prevede 127,40 km cronometrati ed è composta da quattro prove ripetute due volte e si svolgerà nel Monte Acuto (Filigosu e Terranova) ed in alta Gallura (Tempio e Tula). Sabato si terranno ancora altri 129,62 km cronometrati, con 4 speciali ripetute due volte ambientate ancora nel Monte Acuto (Coiluna e Monte Lerno) e poi in Anglona (Castelsardo) e Gallura (un nuovo crono a Bortigiadas).

Infine domenica 6 giugno la tappa finale di 46,08 km cronometrati in cui ci saranno due nuove speciali ripetute due volte nella costa nord della Gallura. Braniatogghiu, che ritorna dopo una decina d’anni e la nuova power stage di Aglientu-Santa Teresa ospiteranno infatti lo scenario sul quale si concluderà la gara.

Hugo Louvel debutta nel WRC al RIS con la Fiesta Rally3

Hugo Louvel debutterà quest’anno nel World Rally Championship con una Fiesta Rally3 al Rally Italia Sardegna. Per il pilota del Madagascar, che corre ora con la licenza francese, questo sarà un evento preparatorio in vista del Safari Rally. La gara keniota è prevista dal 23 al 27 giugno e si terrà nei pressi di Naivasha.

Il giovane rallista avrà questa grande possibiltà dopo aver ottenuto negli scorsi anni buone prestazioni su asfalto e su terra. Richard Millener, team principal del team M-Sport, ha dato dei consigli a Hugo Louvel: “Suggerirei ad Hugo che la prossima tappa da fare è quella di cercare di trovare un modo per competere nel JWRC. Nella serie giovanile dovrebbe almeno disputare uno o due round. Sarà la chiave per aumentare il suo successo personale”.

La nuova vettura dell’ovale blu è stata omologata dalla Federazione Internazionale dell’Automobile qualche settimana fa. Attualmente gli unici team che hanno acquistato la vettura dell’ovale blu sono l’APR Motorsport (due unità), la Topp-Cars Rally Team, la Berenyiracing Kft. e la G.B. Motors.

Il 21enne ha all’attivo 17 gare, la maggior parte svolte tutte nel territorio francese. Louvel ha preso il volante di una Ford Fiesta R2T National nel 2018 e nel 2019, ottenendo tra l’altro un quinto posto finale nel Campionato Francese Rally 2018. Nell’anno passato ha partecipato a tre rally francesi con la Peugeot 208 Rally4. Le vittorie portate a casa sono state ben due nella classe RC4. Infine al Rally Terre de Lozère del 2019 ha corso invece con la Skoda Fabia R5 della Sarrazin Motorsport, dove ha segnato buoni tempi e si è classificato nei piani alti della classifica.

La beffa: soli 73 chilometri per il CIRT in Sardegna

Fosse uscita ieri la notizia della beffa di un CIRT mutilato rispetto alla gara italiana del WRC, il Rally Italia Sardegna 2021, l’avremmo presa a ridere e archiviata come un pesce d’aprile non destinato a fare storia, ma invece non è uno scherzo. E’ beffardamente vera. Come tutti sapete la seconda prova del Campionato Italiano Rally Terra coincide con l’appuntamento iridato italiano in Sardegna.

Quello del RIS è certamente un palcoscenico impegnativo per i protagonisti del Campionato Italiano Rally Terra, ma allo stesso tempo prestigioso e formativo (ma, insomma, ce li volete mandare davvero questi giovani italiani nel Mondiale Rally?) che poteva portare visibilità ad un CIRT che senza dubbio la merita per i protagonisti che mette in campo ma che ne ha troppa poca a conti fatti. Eppure quest’anno, dopo difficili stagioni, è tornato finalmente a respirare: c’è anche un nuovo Costruttore di pneumatici con due tester ufficiali: Andreucci e Campedelli.

Purtroppo, oppure per fortuna (dipende da chi valuta la questione e certamente la nostra posizione è opinabilissima), l’edizione 2021 del Tricolore Terra in Sardegna rischia di venire mutilata da buonismo e burocrazia. Il tutto a discapito della visibilità (lo sappiamo e siamo lieti ci sia Aci Sport TV, ma noi ci riferiamo ad una visibilità internazionale che solo un marchio come WRC può dare). Fino a poche ore fa, nelle menti di tutti (addetti ai lavori, equipaggi, appassionati) si pensava che il format della gara ricalcasse in toto quella del Day1 della gara con otto prove speciali e circa 120 chilometri cronometrati. Una lunghezza dignitosa in era di Covid-19, che da sola valeva il prezzo della trasferta e i costi per restare sull’Isola dei Quattro Mori per un’intera settimana.

Invece, notizia di poche ore, Aci Sport ha dato una bella sforbiciata al chilometraggio della gara CIRT, mutilandola nel vero senso della parola: appena 73 chilometri cronometrati. Una scusa riferisce “in linea con i regolamenti stilati per l’emergenza Covid-19”. Nel comunicato, ad esempio, non viene citato il nome dell’ideatore o dell’ideatrice di questa “fantasmagorica” idea che sembra figlia di nessuno…

Nel comunicato Aci Sport si legge: “Il round valevole per il CIRT all’interno del Rally Italia Sardegna si svolgerà con un format concentrato nell’arco delle 36 ore. Le ricognizioni inizieranno giovedì 3 giugno e la gara per il CIRT si chiuderà con le premiazioni di venerdì 4 giugno 2021. Nella giornata di giovedì 3 giugno sono previste le verifiche, le ricognizioni e lo shakedown; la gara per il CIRT prenderà il via alle 11.45 di venerdì 4 giugno e si concluderà alle 18.30 della stessa giornata; l’itinerario valevole per il CIRT prevede due diverse prove da ripetere per un totale di 73,30 chilometri; gli equipaggi iscritti alla gara del CIRT quindi non potranno prendere parte alla gara del WRC. La location centrale sarà Olbia, anche per il CIRT, dove verrà organizzato il parco assistenza e si svolgeranno partenza ed arrivo. L’accesso contingentato al parco assistenza per la gara nazionale seguirà la normativa ed il protocollo Aci Sport, mentre il parco assistenza del WRC, come tutte le altre zone, saranno soggette alla normativa FIA”.

Infine la beffa: “Aci Sport sottolinea inoltre che per quanto riguarda le ricognizioni, in via del tutto facoltativa, gli equipaggi iscritti al CIRT potranno scegliere di prendere parte alle ricognizioni per la gara del WRC – programmate per le giornate di martedì 1 e mercoledì 2 giugno – formalizzando la richiesta apposita ed il pagamento relativo”. Cioè, puoi fare le ricognizioni per la gara del WRC, ma poi devi correre solo 73,30 chilometri. Che quasi ti vien da dire: “Menomale che c’è il ,30”. Almeno si corre qualche metro in più…

Insomma, l’ennesima stortura Made in via Solferino, che andrà a penalizzare quei piloti (e vi assicuriamo che ce ne sono tanti che non si sarebbero ridotti con le “toppe sul didietro” per 50 chilometri in più) che avrebbero addirittura voluto disputare l’intera gara del WRC, come già accaduto nell’edizione 2019, quando Hoelbling, Gallu, Liceri e Maspoli – da iscritti al CIRT – disputarono l’intera gara. Ah, già, all’epoca poterono scegliere. Oggi non si deve scegliere. E se poi la si smette di lamentarsi su Facebook sarebbe pure meglio…

Non si capisce, onestamente, la razionalità di questa scelta. Risparmio economico? No, perché i costi di trasferta restano praticamente uguali ed elevati e allo stesso tempo si toglie la possibilità a molti equipaggi di poter disputare tutta la gara iridata. Che senso ha, a questo punto, portare il CIRT in Sardegna? Ma soprattutto, ci resta questa domanda senza risposta: ma giovani italiani nel Mondiale ce li volete portare? Perché così non sembra.

Ai poteri l’ardua sentenza, pardon ai posteri…

Ecco il RIS 2021: Olbia torna base dopo 8 anni

Con la pubblicazione della Rally Guide 1 cadono i primi veli attorno al RIS 2021. L’edizione numero diciotto del Rally Italia Sardegna, in programma dal 3 al 6 giugno, avrà come epicentro Olbia, che torna ad ospitare la manifestazione iridata dopo otto anni. La gara, quinta manche del Campionato del Mondo Rally, avrà validità per il WRC 2 e WRC 3 oltre che per il Campionato Italiano Rally Terra e per il Campionato Italiano Rally Junior.

La gara organizzata dall’Automobile Club d’Italia con la partnership della Regione Sardegna, accenderà duelli su 20 prove speciali da disputarsi in tre giornate di gara per un totale di 305,52 chilometri cronometrati. Tante le novità, a livello di percorso, che vanno a sommarsi a quella del ritorno di Olbia, come HQ della gara. Il service park, ad esempio, sarà ubicato presso il Molo Brin a due passi dal centro storico, mentre la sala stampa sarà ospitata nelle sale del museo archeologico cittadino, anche questo situato nel lungomare cittadino.

Lo shakedown che verrà svolto giovedì 3 giugno, nei pressi di Loiri, località situata a circa 10 chilometri da Olbia. In serata trasferimento ad Alghero, dove si terrà la suggestiva cerimonia di partenza sullo splendido scenario delle ramblas e susseguente parco chiuso sul lungomare cittadino.

La gara vera e propria scatta venerdì 4 giugno, con quattro speciali ambientate tra Monte Acuto e Gallura. Si parte con il doppio passaggio su due classiche del RIS, la Filigosu-Monte Lerno (Km 22.19) e la Terranova (Km 14,86), riviste nel loro disegno e intervallate da un riordino a Monti. Nel pomeriggio, dopo un passaggio in assistenza a Olbia, si va in alta Gallura per il crono di Tempio Pausania (Km 12.08) e per la Erula-Tula (Km 14.95). Per gli equipaggi del CIRT e del CIR Junior, la gara finirà in serata dopo 128.16 chilometri cronometrati.

Sabato 5 giugno, andrà in scena la seconda giornata di prove, che ricalcherà il format della prima giornata. La mattina sarà incentrata sulle difficili strade del Monte Acuto con due grandi classiche della gara (da ripetersi due volte), la Coiluna-Loelle (Km 15) e la Monte Lerno-Monti di Alà (Km 22.08). Le due prove saranno sicuramente tra le più fotografate per via della presenza del Michy’s Jump e del dosso di Crastazza.

Dopo il parco assistenza pomeridiano ad Olbia, le vetture faranno rotta su Anglona e Gallura per altri due crono. Si parte con l’inedita prova di Bortigidias-Viddalba (Km 14.34), seguito da un’altra classica molto amata dai fotografi di tutto il mondo, la Sedini-Castelsardo (Km 14.34).

Gran finale domenica 6 giugno, con 44,88 chilometri cronometrati. Due le prove da ripetere due volte nella costa nord della Gallura. Arzachena-Braniatogghiu (Km 15), che ritorna dopo una decina d’anni e la Rena Majore (Km 7.44), che nel suo secondo passaggio sarà valida come Wolf Power Stage. Insomma gli ingredienti per un Sardegna 2021 da fuochi d’artificio ci sono tutti.

Pirelli e Mikkelsen concludono i test in Sardegna con la C3 WRC

Pirelli e Andreas Mikkelsen hanno concluso i test con la Citroen C3 WRC Plus dopo 1.450 chilometri di terra sarda. Tutti i dati saranno utilizzati dal Costruttore di pneumatici per preparare il ritorno nel Campionato del Mondo Rally da gennaio 2021 con degli pneumatici che dovranno garantire le massime performance e le massime prestazioni rispetto al concorrente Michelin, che ha sviluppato fino ad oggi degli pneumatici ottimi.

Saintéloc Racing, che negli ultimi mesi ha gestito la Citroën C3 WRC ufficiale di Pirelli nell’isola che ospita il Rally d’Italia, ha svolto le ultime sessioni di test con Mikkelsen sulla prova speciale di Tergu-Osilo all’inizio di questo mese. Poi, le piogge seguite al Rally Italia Sardegna hanno consentito a Pirelli di testare le gomme da terra a mescola morbida in condizioni di bagnato e umido, oltre a far girare la sua mescola sull’asfalto completamente bagnato.

Mikkelsen era tornato al volante per quel test dopo essere passato al sedile di copilota per una dimostrazione al Rally d’Italia insieme al campione del mondo rally 2003 Petter Solberg. In totale Pirelli ha percorso circa 1.450 chilometri con la C3 WRC testando più prototipi di pneumatici, tra cui quella della concorrenza. Il chilometraggio percorso equivale a quello delle prove speciali di cinque gare WRC di oggi.

“Con i recenti test in condizioni di fresco, umido e bagnato, il nostro programma di sviluppo è stato completato come previsto per quest’anno”, ha dichiarato Terenzio Testoni, responsabile rally di Pirelli. “Siamo stati in grado di seguire il nostro programma di test rivisto che è stato interrotto a causa della pandemia Covid-19 senza problemi e abbiamo completato tutto il nostro sviluppo come previsto”.

Uno pneumatico che non è stato testato sulla C3 WRC è lo pneumatico invernale Sottozero di Pirelli, che si presenta in una forma senza tassello per il Rally di MonteCarlo e in un profilo più stretto e chiodato per il Rally di Svezia. Quelle gomme sono state invece testate lo scorso inverno, ben prima del programma di prove su terra e asfalto appena concluso.

Il suo pneumatico da neve e ghiaccio Sottozero è già stato utilizzato in più occasioni in gara sulle WRC (la maggior parte delle gare nel Campionato finlandese rally). Takamoto Katsuta ha guidato una Yaris WRC ufficiale gommata Pirelli all’Itäralli dello scorso anno, mentre il pilota di Formula 1 della Mercedes-AMG Valtteri Bottas ha utilizzato le Pirellis da WRC durante le sue ultime due uscite al Rally Arctic.

WRC 2020: Sordo e la grande sfida del Rally Italia Sardegna

Dani Sordo e Carlos Del Barrio su Hyundai i20 Coupè WRC del Team Hyundai Shell Mobis World Rally Team hanno vinto il Rally Italia Sardegna 2020. Secondo successo consecutivo, dopo quello 2019, per l’equipaggio spagnolo alla gara italiana del Campionato del Mondo organizzata dall’Automobile Club D’Italia con il supporto della Regione Sardegna. Seconda posizione conquistata sull’ultimo crono, la Power Stage, dall’equipaggio belga Thierry Neuville e Nicolas Gilsoul, anche loro sulla Hyundai i20 Coupè WRC, che hanno scavalcato Sebastien Ogier e Julien Ingrassia, i francesi che sulla Toyota Yaris WRC del Team Gazoo Racing WRT hanno duellato strenuamente fino alla fine.

Cerimonia del Podio sul Lungomare di Alghero arricchita dall’arrivo dal cielo dei Paracadutisti della Brigata Folgore che hanno premiato il team vincitore sulle note della fanfara della Brigata Sassari. Sordo ha preso il comando sin dalla 4^ prova speciale del rally nella 1^ tappa del venerdì e lo ha mantenuto fino alla fine con una strategia di gara proficua ed efficace, con cui ha vinto 5 prove (2, 4, 5, 6 e 8), accumulando molto vantaggio nella 1^ e 2^ tappa, che nella 3^ giornata ha permesso al driver della casa coreana di gestire la gara sempre su un ritmo elevato fino alla fine, quando ha dovuto difendersi dalla agguerrita concorrenza.

Ogier ha rimontato nella 1^ tappa del Rally Italia Sardegna 2020 ed attaccato particolarmente nella 2^ e nella 3^ giornata vincendo in tutto 6 crono (7, 9, 11, 12, 13 e 15). Affondi decisi del driver francese della Toyota per insidiare la vetta, che però non hanno allontanato abbastanza Neuville, sempre in scia e pronto al sorpasso in classifica. Il driver belga di Hyundai non ha mai mollato il podio sin dalla prima tappa, vincendo la 10^ e 14^ speciale in una 3^ tappa dove ha dato il massimo conquistando la 2^ posizione finale. Primi italiani Umberto Scandola e Guido D’Amore su Hyundai NG i20, hanno concluso al 16° posto assoluto e 4° di WRC3.

Sotto al podio il gallese Elfyn Evans e Scott Martin su Toyota Yaris WRC hanno rinsaldato la leadership della classifica mondiale, sono sempre rimasti in modo efficace in top five ed hanno vinto la PS 3. Quinta piazza per Teemu Suninen navigato da Jarmo Lehtinen sulla Ford Fiesta WRC, l’equipaggio finlandese del Team M-Sport è stato protagonista assoluto nelle fasi iniziali con lo scratch nel crono d’apertura, poi delle soluzioni di set up mai ottimali per il pilota lo hanno costretto ad una gara in difesa. Sesto posto per il tenace estone Ott Tanak su Hyundai i20 Coupè WRC, aggressivo vincitore della Power Stage, che ha cercato la difficile rimonta dopo un problema alla sospensione nella prima parte della 1^ tappa.

Settimo posto alla fine di una gara faticosa per il giovane Pierre Louis Loubet su Hyundai, rallentato da alcune forature e una scelta di gomme azzardata in 2^ tappa. Ottavi Jari Huttunen e Makko Lukka su Hyundai NG i20 all’esordio in Sardegna e primi della WRC3, classifica mondiale per i team privati. L’equipaggio finlandese si è assestato definitivamente al comando dopo il ritiro sulla PS 10 del giovane Oliver Solberg su Skoda, uscito di strada, ha provato poi l’assalto alla vetta il polacco Kajetan Kajetanowicz su Skoda, 2° alla fine e privato dello sprint decisivo da una foratura.

Quarti, alle spalle di Bulacia su Citroen, Umberto Scandola e Guido D’Amore sono stati i primi italiani in classifica su Hyundai NG i20. Successo in WRC2 per l’equipaggio svedese della Toksport Pontus Tindemand e Patrik Barth che sulla Skoda Fabia EVO hanno dominato la gara dopo che si è concluso il duello con Adrien Formaux su Ford Fiesta, il francese uscito dai giochi di vertice dopo una foratura sulla PS 9. Secondo il norvegese Ole Christian Veiby su Hyundai. Gli svedesi Tom Kristensson e Joakim Sjoberg hanno dominato la gara dello Junior WRC, i giovanissimi che si sfidano sulle Ford Fiesta curate dalla M-Sport, seconda piazza per il peruviano Fabrizio Zaldivar davanti al lettone Martins Sesks, arrivato da leader in Sardegna.

Il sesto round del Campionato del Mondo Rally 2020 si è svolto a porte chiuse nel pieno rispetto delle normative anti COVID ed è il primo dei due appuntamenti iridati italiani, dal 3 al 6 dicembre si svolgerà l’ACI Rally Monza, altro evento organizzato nel nostro paese dall’Automobile Club D’Italia.

Top ten Rally Italia Sardegna 2020: 1. Sordo – Del Barrio (Hyundai i20 Coupé WRC) 2h41’37”5; 2. Neuville – Gilsoul (Hyundai i20 Coupé WRC) + 5”1; 3 Ogier – Ingrassia (Toyota Yaris WRC) +6”1; 4 Evans – Martin (Toyota Yaris WRC) +1’02”3; 5. Suninen – Lehtinen (Fiesta WRC Ford) +1’33”9; 6. Tanak – Jarveoja (Hyundai i20 Coupè WRC) +2’27”5; 7. Loubet – Landais (Hyundai i20 Coupé WRC) +4’43”8; 8. Huttunen – Lukka (Hyundai NG i20) +8’41”7; 9. Kajetanowicz – Szczepaniak (Skoda Fabia Evo) +10’02”9; 10. Tidemand – Barth (Skoda Fabia Evo) +10’20”9.

Le impressioni dei piloti dopo la PS16 al Rally Italia Sardegna 2020

Solberg-Mikkelsen (Citroen C3 WRC – “Pirelli 2021” car): (Esibizione Pirelli) Fantastica prova molto buona, essere qui è fantastico ho fatto 3 prove dello shakedown, prova insidiosa. Andreas ha fatto un ottimo lavoro.

Tanak (Hyundai) ha vinto la Power Stage SS16

Mikkelsen: ”Sono così stanco non ho più voce, non ho avuto paura ma ero così concentrato sulle note che non ho visto nulla”.

Veiby-Andersson (Hyundai NG i20): “Avevo il compito di raggiungere Tidemand oggi, non mi sono svegliato molto questa mattina, ma ho cercato di fare meglio nelle successive prove. Ho forato su questa prova su questa difficile prova può succedere ovunque, ma credo di non aver perso molto tempo. Probabilmente seconda posizione questo weekend. Meritiamo di vincere ma purtroppo abbiamo perso tempo con tutti i problemi che abbiamo avuto. Sarà per la prossima volta”.

Tidemand-Barth (Skoda Fabia Evo): “Siamo contenti non è stato facile essere i primi della R5 per tutto il weekend. E’ stato faticoso, ma il team il mio navigatore gli ingegneri e tutte le persone intorno a me hanno fatto davvero un incredibile lavoro. Massimo dei punti e questo è davvero buono. (Vincitore WRC2)”.

Kajetanowicz-Szczepaniak (Skoda Fabia Evo): “Abbiamo spinto davvero tanto nel primo giro e ho forato, succede, ma siamo usciti dalla battaglia. Abbiamo provato lo abbiamo fatto anche per i nostri fan polacchi e sicuramente ci riproveremo la prossima volta. Huttunen stai attento”.

Huttunen-Lukka (Hyundai NG i20): “E’ una sensazione fantastica, è la mia prima volta qui, molto difficile, non ci sono stati problemi particolari, il feeling era buono”.

Greensmith-Edmondson (Ford Fiesta WRC): ”Abbiamo avuto un problema con l’elettronica , la macchina si è spenta da sola, ho fatto un reset e siamo ripartiti. Non so cosa sia successo”.

Loubet-Landais (Hyundai i20 Coupe WRC): ”Dopo tutto quello che è successo ieri sono felice di essere arrivato alla fine. Sicuramente il ritmo non è stato sempre costante ma la dobbiamo vedere dal lato positivo”.

Tänak-Järveoja (Hyundai i20 Coupé WRC): ”E’ stato deludente ma ok, è così e non c’era nulla da fare. Continueremo a spingere e vediamo cosa succederà”.

Suninen – J. Lehtinen (Ford Fiesta WRC): ”L’Inizio del Rally è andato molto bene per noi, abbiamo dimostrato un ottimo ritmo anche se dobbiamo migliorare nelle prove più veloci.Un grazie alla squadra è fantastico che riusciamo a riportare la macchina a casa”.

Evans-Martin (Toyota Yaris WRC): ”Potevamo spingere di più, anche se in termini della posizione forse non sarebbe stato diverso non sono molto soddisfatto con questa prova, ho saltato alcuni solchi ma a parte questo tutto ok”.

Neuville-Gilsoul (Hyundai i20 Coupe WRC): ”Non so bene forse ho rotto un disco o qualcos’altro nell’ultimo 1.5km. La macchina sobbalzava molto e quindi ho perso del tempo. Abbiamo fatto tutto il possibile è stato un inizio difficile con diversi problemi tecnici e abbiamo forse perso un buon tempo”.

Ogier-Ingrassia (Toyota Yaris WRC): ”Non potevo fare di più sapevamo che su questa prova Hyundai era molto forte, ci abbiamo provato e non abbiamo rimpianti. E’ stato un weekend davvero intenso”.

Sordo-Del Barrio (Hyundai i20 Coupe WRC): “E’ fantastico, non sono del tutto contento della mia prestazione odierna ma alla fine siamo riusciti a vincere questo rally, quindi sono davvero molto contento”.

Sebastien Ogier e Thierry Neuville vicini a Dani Sordo sulla PS14

Bilancio della terza giornata del Rally Italia Sardegna 2020 dopo la prova speciale numero 14 dove Ogier vince la prova di “Cala Fiumini 1”, Neuville si prende la “Argentiera 1”. Lo svedese Tidemand  (Skoda Fabia Evo) gestisce in WRC2, il finlandese Huttunen (Hyundai NG i20) in testa al WRC3. 

PS13 Cala Flumini Km 14,06. Ogier per 2 decimi firma il primo passaggio sulla Cala Flumini, grande prova di carattere del francese, che che precede un altrettanto scatenato e preciso Neuville su Hyundai ed Evans sulla Toyota Yaris, quarto Sordo che perde 12”1 con una sbavatura che costa allo spagnolo una appendice aerodinamica posteriore. un deluso Suninen  su Ford chiude 6° alle spalle di Tanak su Hyundai. Kajetanowicz vince davanti al leader Huttunen e Bulacia, il polacco, il finnico ed il peruviano animano la sfida ravvicinata della WRC3. In WRC2 è Tidemand il leader ma 3° in prova, dietro al sempre brillante Ostberg su Citroen che apre con il successo in prova anche la 3^ tappa. Nella Junior WRC Kristensson continua ad amministrare in tranquillità mentre appena rientrato in gara Pajari ottiene il miglior tempo davanti al leader Sesks.PS PS14 Sassari – Argentiera Km 6,89. Un capottone, innocuo per l’equipaggio, di  Katsuta fa perdere minuti. Una PS molto combattuta vinta per 8 decimi da un Neuville scatenato sul leader Sordo, che a sua volta precede di 8 decimi Ogier, il francese della Toyota che riesce a difendere la 2^ piazza per un solo decimo. La lotta si fa molto intensa quando mancano due prove al termine. Evans molto aggressivo ha un ritardo di 4 secondi, seguito da Tanak e Suninen che corre in difesa. Nuovo affondo di Ostergb in WRC2 sulla Citroen nel giorno del suo compleanno, mentre Tidemand su Skoda Fabia rimane saldo in testa. Ciaimin su Citroen firma la prova nella WRC3 mentre Huttunen resta in testa su Hyundai.

Sordo chiude in testa il Day2 del rally Italia Sardegna 2020

Si deciderà tutto domani, domenica 11 ottobre, la giornata conclusiva del Rally Italia Sardegna che ha regalato emozioni continue nella 2^ tappa della gara organizzata dall’Automobile Club D’Italia con il supporto della Regione Sardegna, 6° round del Campionato del Mondo, 6 prove speciali per 101,69 Km cronometrati. Dani Sordo e Carlos Del Barrio su Hyundai i20 Coupé WRC hanno allungato in vetta alla gara sarda. L’equipaggio spagnolo dello Hyundai Shell Mobis World Rally Team ha vinto la PS 8 e ben coadiuvati dalla i20 Coupé WRC in una strategia di gara finora perfetta hanno ora 27”4 secondi di vantaggio.

Grande duello per il 2° posto dove hanno chiuso la giornata i francesi del Toyota Gazoo Racing WRT Sebastien Ogier e Julienne Ingrassia, arrembanti vincitori sulla Yaris WRC delle PS 7, 9, 11 e 12, nonostante sulla 10 dallo spegnimento del motore con retrocessione al 3° posto e rimonta in chiusura.

Terza piazza per l’altra Hyundai i20, quella dell’equipaggio Belga Thierry Neuville e Nicolas Gilsoul, particolarmente aggressivo nella seconda giornata, dove con lo scratch nella PS 10 hanno duellato e concretizzato il sorpasso su Ogier, poi una sbavatura nel crono finale li ha riportati in 3^ posizione con uno svantaggio di 1,5 secondi. Le differenze sono sottili e le sorti della prima gara italiana del mondiale rally sono sicuramente aperte. Ottimi tempi con quarta posizione attuale per il gallese leader del mondiale Elfyn Evans, navigato da Martin Scott, che sulla Toyota Yaris WRC ha sempre realizzato tempi da vertici della classifica e nonostante un ritmo contenuto sulla PS 9, per preservare le gomme, sulla 10^ prova ha scavalcato Teemu Suninen.

Il finlandese della M-Sport navigato da Jarmo Lehtinen che sulla Ford Fiesta WRC ha accusato qualche problema al freno a mano ed un set up non perfetto. Ott Tanak al volante della Hyundai è partito per secondo sulle prove ed ha pagato oggi lui il ruolo di battistrada, come il giovane giapponese della Toyota Sakamoto Katsuta, rientrato in gara dopo il ritiro in 1^ tappa ed ha tenuto sempre tempi da top ten. Settimo a fine 2^ tappa il giovane francese Pierre Louis Loubet attardato da forature, la perdita dell’ala posteriore e usura di gomme.

Sta vivendo sui tempi dei primi 10 l’avvincente lotta per la WRC3, le auto in versione R5 di team privati, dove si è portato in testa il finlandese Jari Huttunen su Hyundai NG i20. Stop per Oliver Solberg su Skoda, ottimo protagonista uscito di strada sulla PS 12 dopo 3 scratch. Ha chiuso 2° il polacco Kajetan Kajetanowicz anche lui su Skoda Fabia, vincitore delle PS 8 e 9, davanti al boliviano Marco Bulacia su Citroen, migliore sull’ultimo crono di giornata. Ha rimontato fino a ridosso delle posizioni da podio il veronese Umberto Scandola su Hyundai NG i20 che è il primo pilota italiano in classifica, nonostante il cedimento di un semiasse sulla prova conclusiva.

Mads Ostberg e la Citroen C3 sono i mattatori di giornata della WRC2, il norvegese ha risolto i problemi alla trasmissione sulla vettura della PH Sport patiti nella 1^ tappa anche se il terreno perduto è troppo. In testa c’è il norvegese del Toksport WRT Pontus Tidemand su Skoda Fabia, balzato al comando dopo la 5^ PS e che deve solo amministrare dopo la sequenza di forature che hanno rallentato il francese Adrien Formaux su Ford Fiesta MKII, protagonista della 1^ tappa.

Tom Kristensson ha fatto il vuoto nella classifica Junior WRC dopo i successi della prima tappa ha vinto la PS 10, ma lo svedese amministra attentamente il largo vantaggio, mentre il lettone Martins Sesks, dopo una penalità ad inizio giornata, ha vinto ben 5 prove oggi ed è attualmente 3° alle spalle del peruviano Fabrizio Zaldivar. Sfortuna per il finnico Jami Pajari che tradito da un semiasse in apertura di giornata. Gara impegnativa per il pilota ACI Team Italia Marco Pollara, 4° a fine tappa con l’ottimo 3° tempo nella PS 10, dopo che una foratura e poi da un problema di temperatura lo avevano rallentato.

DOMANI LA TAPPA FINALE | Domenica 11 ottobre giornata conclusiva con 4 prove speciali per altri 41,90 Km cronometrati, il traguardo ad Alghero alle 13.35 e la Cerimonia del Podio alle 15. Gli equipaggi usciranno dal parco chiuso alle 7.15 e dopo il primo parco assistenza affronteranno per due volte le PS “Cala Flumini” da Km 14,06 alle ore 8.15 e 11.10; PS “Sassari – Argentiera” da Km 6,89 alle ore 9.08 e 12.18, il secondo passaggio su quest’ultima sarà la Power Stage del rally. Riordino di metà giornata ad Alghero alle 10. Tutte le prove saranno trasmesse da WRC+, continui streaming di approfondimento sul sito e sui social della gara. RAI Sport trasmetterà alle 9.08 in diretta la PS 14 ed alle 16 di lunedì la differita della Power Stage.

Classifica dopo la SS12. 1. Sordo – Del Barrio (Hyundai i20 Coupé WRC) 2h14’35”5; 2. Ogier – Ingrassia (Toyota Yaris WRC) +24”4; 3. Neuville – Gilsoul (Hyundai i20 Coupé WRC) a +28”9; 4. Evans – Martin (Toyota Yaris WRC) +58”4; 5. Suninen – Lehtinen (Fiesta WRC Ford) +1’06”9; 6. Tanak – Jarveoja (Hyundai i20 Coupè WRC) +2’25”3; 7. Loubet – Landais (Hyundai i20 Coupé WRC) +3’37”0; 8. Huttunen – Lukka (Hyundai NG i20) +3’21”7; 9. Kajetanowicz – Szczepaniak (Skoda Fabia Evo) +7’09”2; 10. Tidemand – Barth (Skoda Fabia Evo) +7’48”1.

Sordo resiste nel primo loop del sabato

Bis di Ogier sulla Monte Lerno, i portacolori della Hyundai si dividono le vittorie in prova della “Coiluna Loelle”. Un punto dalla gara sarda valida per il Mondiale WRCdelle tre prove disputate in questo day 2. Sordo (Hyundai i20 Coupé WRC) comanda con 31’6 su Neuville (Hyundai i20 Coupé WRC) e con 34’6 su Ogier (Toyota Yaris WRC) Suninen (Ford Fiesat WRC) perde terreno per problemi al freno a mano.

PS7 Monte Lerno Km 22,80. Partire in 7^ posizione giova ad Ogier che sulla Toyota Yaris firma la prima prova davanti al compagno di squadra Evans, staccato di 2,6 secondi, il francese passa al 3° posto. A 3,6 secondi la prima Hyundai, quella di Neuville tallonato da Sordo che, con i segni di una toccata al posteriore destro, rimane leader ed aumenta il vantaggio su Suninen un pò in affanno al volante della Ford Fiesta. Loubet arriva a fine prova con una ruota stallonata. Affondo di Ostberg su Citroen C3 in WRC2, mentre Formaux allunga in testa sebbene riesca a contenere con 3 decimi al determinato Veiiby su Hyundai ed 1,3 al boliviano Bulacia su Citroen. In WRC3 Oliver Solberg continua l’attacco con la Skoda Fabia e firma la prova inaugurale della giornata. Martins Sesks suona la carica e firma il primo scratch dello Junior WRC, nonostante 2 minuti di penalità in uscita dal parco, staccando di 21,8 secondi Kristensson. Quarto tempo per il rientrato Marco Pollara.

PS8 Coiluna-Loelle Km 15. Sordo al contrattacco vince la PS con determinazione, rifila 1,8 secondi al leader del mondiale Evans con una guida molto aggressiva. Terzo tempo per Neuville davanti a Ogier che attacca ancora e passa in 2^ posizione. Suninen in ritardo di 16,3 secondi da Sordo ed accusa qualche noia al freno a mano. Stop per Rovanpera che ha urtato un albero. Veiby su Hyundai finisce la prova con il cofano aperto e la posteriore sinistra forata. Altro acuto di Ostberg in WRC2, il norvegese ha risolto i problemi alla trazione integrali accusati nella 1^ tappa. Eyvind Brynildsen su Skoda ottiene il 2° tempo e precede di soli 5 decimi il francese Formaux in piena rimonta sulla Ford. Kajetanowicz si impone in WRC3 e Ostberg sempre al comando. Tra i giovani dello Junior WRC Sesks precede Kristensson di 1,1 secondi, ma lo svedese è saldamente in testa e deve solo amministrare.

PS10 Coiluna-Loelle” Km 15. Grande prova di Neuville che vince e si porta in 2^ posizione scavalcando Ogier nell’assoluta ed sul crono precede l’altra Hyundai i20 Coupè WRC del compagno d squadra Sordo, lo spagnolo che a sua volta difende bene la vetta. Terzo tempo per Evans su Toyota, seguito dall’altra Yaris di Ogier che lamenta uno spegnimento del motore in prova. Suninen limita i danni del ruolo di battistrada ed è 5° sulla Ford Fiesta WRC. Ancora il giovane Oliver Solberg in WRC3 che continua a far registrare ottimi tempi in ordine assoluto, ora il giovane figlio d’arte svedese è 3° in rimonta ad un solo decimo da Kajetanoviwicz e 4,9 secondi dal leader Huttunen su Hyundai, attualmente 3° davanti al veronese Umberto Scandola su Hyundai NG i20, primo dei piloti italiani. In WRC2 Ostberg e la Citroen continuano a vincere le prove, mentre il leader Tidemand su Skoda amministra il vantaggio davanti alla vettura gemella di Brynildsen, rispettivamente 4° e 2° nella PS. Nel FIA Junior WRC domina lo svedese Tom Kristensson davanti a Zaldivar, Sesks, Bell e l’italiano Enrico Oldrati, mentre nonostante l’ottimo 3° tempo di categoria il portacolori ACI Team Italia Marco Pollara paga lo scivolone dovuto alla foratura.

Le impressioni dei piloti dopo PS6

Evans–Martin (Toyota Yaris WRC): “Non è andata affatto meglio (con l’aprire la strada). Era semplicemente impossibile”.

Tänak–Järveoja (Hyundai i20 Coupé WRC): “E’ stato profondamente impegnativo e molto, molto deludente. Tempi duri per il momento”.

Rovanpera–Halttunen (Toyota Yaris WRC): Non commenta, gli oltre 40 secondi persi

Neuville–N. Gilsoul (Hyundai i20 Coupe WRC): “Ci sto davvero provando naturalemnte, ma due volte il motore ha stallato in curve strette e non sono riuscito a ripartire subito. Peccato perché stavamo facendo un lavoro perfetto. Stamattina ho faticato con la guidabilità, che ci è costata molto tempo, abbiamo provato a rimontare ora perché c’era la strada che si puliva”

Suninen–Lehtinen (Ford Fiesta WRC): Il pomeriggio è stato piuttosto deludente. Ci aspettavamo un clima più caldo ma tutto è rimasto all’ombra e non ho potuto utilizzare le mie due gomme hard.

Greensmith–Edmondson (Ford Fiesta WRC): “E’ davvero un buon miglioramento rispetto ai due ultimi rally. Non ho da lamentarmi ma dopo ogni prova capisco che c’è ancora molto di più… Ci stiamo arrivando.”

Sordo–Del Barrio (Hyundai i20 Coupe WRC): “Fa davvero piacere (essere tornato ed essere al comando). Questa è solo la prima tappa. E’ già impegnativa, ma vogliamo più di una sola giornata”.

Loubet–Landais (Hyundai i20 Coupe WRC): “Alla fine della prova precedente ho colpito qualcosa che ha aperto la ruota. Quando inizia a funzionare commetto un errore”!

Tidemand–Barth (Skoda Fabia Evo): “Di sicuro nessun problema. E’ la prima volta qui. Ora farò una bella dormita. Domani sarà lo stesso copione, faremo del nostro meglio. Tutti nel team stanno facendo un buon lavoro, dobbiamo solo, we just need to keep going”

Ostberg–Eriksen (Citroen C3): “Non capisco gli allarmi che sono comparsi. E’ successo durante la prova. Sentivo la macchina molto strana in prova, ho sofferto con i freni ma penso che sia qualcos’altro. Chiamerò il team per un riscontro”.

WRC 2020: la grande sfida del Rally Italia Sardegna (DIRETTA WEB)
Dani Sordo spettacolare al Rally Italia Sardegna

Dani Sordo leader del RIS 2020 dopo sei prove speciali

Ha superato le attese della vigilia il Rally Italia Sardegna con una prima tappa all’insegna delle grandi sfide tra i migliori protagonisti del Mondiale che rendono difficile ogni pronostico sui verdetti finali della selettiva gara sarda. Dani Sordo su Hyundai i20 Coupé WRC è leader dopo la prima tappa. Lo spagnolo dello Hyundai Shell Mobis World Rally Team navigato da Carlos Del Barrio, ha preso il comando sul 4° crono della giornata ed ha vinto 4 sfide, delle 6 disputate, grazie ad un set up indovinato e delle adeguate scelte di gomme, anche se “si poteva fare meglio” ha affermato il pilota vincitore dell’edizione 2019 della gara sarda.

Ha chiuso la prima tappa al 2° posto Teemu Suninen navigato da Jarmo Lehtinen, l’equipaggio finlandese che sulla Ford Fiesta WRC della M-Sport ha vinto il crono d’apertura ed è rimasto al comando fino al 3° con la vettura dell’ovale blu molto performante sulle curve lente della “Tempio Pausania”. Sul finale di giornata Thierry Neuville e Nicolas Gilsoul sulla Hyundai i20 Coupè WRC hanno afferrato la posizione da podio scavalcando i francesi Sebastien Ogier e Julienne Ingrassia, tenaci sulla Toyota Yaris WRC del Team Gazoo, partiti per secondi sulle prove, fattore che ha influito soprattutto nelle ultime due PS percorse un’unica volta in chiusura di tappa.

Prima top five completata dai leader della classifica mondiale Elfyn Evans e Scott Martin, l’equipaggio britannico del Toyota Gazoo Racing Team che sulla Yaris WRC ha vinto la PS 3 e si è difeso in ogni modo, ma anche per loro aprire le partenze sulla terra sarda ha influito decisamente. Sesta piazza in crescendo per il britannico Gus Greensmith sulla Ford Fiesta WRC. Buona prima tappa conclusa al 7° posto per il giovane transalpino Pierre Louis Loubet in fase di crescente apprendistato sulla Hyundai i20 Coupé WRC, con cui ha preceduto l’estone Ott Tanak su auto gemella, rallentato da un problema alle sospensioni, risolto in assistenza dopo 4 prove.

Nono un altro promettente giovane, il finnico Kalle Rovanpera su Toyota Yaris WRC, che ha rallentato il suo ritmo con un “lungo” ed una scelta di gomme azzardata per la prima parte di giornata. Ha risalito la classifica assoluta fino al 10° posto il giovanissimo svedese figlio d’arte Oliver Solberg, leader di WRC3 e autore di ottimi tempi in ordine assoluto al volante della Skoda Fabia EVO, mentre papà Petter sarà al volante nella Power Stage di domenica 11 per un test pneumatici Pirelli 2021, al volante della Citroen C3 WRC in coppia con Andreas Mikkelsen. Sesto in WRC3 il veronese Umberto Scandola navigato da Guido D’Amore sulla Hyundai NG i20 è primo degli italiani.

Appassionante anche la WRC2 dove chiude in vetta lo svedese Pontus Tidemand su Skoda, alla sua prima volta in Sardegna, davanti ad Adrien Fourmaux, il francese ottimo vincitore di 3 crono incappato in una foratura dell’anteriore sinistra sulla PS 5. Al comando della Junior WRC tra le Ford Fiesta Rally4 ha chiuso lo svedese Tom Kristensson, molto efficace nella condotta di gara e vincitore di 3 prove, seguito dal finlandese Sami Pajari. Sfortunati i piloti italiani con Marco Pollara tradito da un semiasse, il palermitano ripartirà in 2^ tappa, e Fabio Andolfi costretto allo stop da un malessere fisico.

Classifica dopo la 1^ Tappa: 1 Sordo – Del Barrio (Hyundai i20 Coupè WRC) in 1h12’40”9; 2 Suninen – Lehtinen (Fiesta WRC Ford) a 17”4; 3 Neuville – Gilsoul (Hyundai i20 Coupè WRC) a 35”2; 4 Ogier – Ingrassia (Toyota Yaris WRC) a 36”; 5 Evans – Martin (Toyota Yaris WRC) a 51”9; 6 Greensmith – Edmondson (Ford Fiesta WRC) a 1’07”1; 7 Loubet – Landais (Hyundai i20 Coupè WRC) a 1’33”5; 8 Tanak – Jarveoja (Hyundai i20 Coupè WRC) a 1’53”7; 9 Rovampera – Halttunen (Toyota Yaris WRC) a 2’32”3; 10 Solberg – Johnston (Skoda Fabia EVO) a 3’01”2.

Le impressioni dei piloti dopo la PS4

Evans – Martin (Toyota Yaris WRC): “Piuttosto soddisfatto in generale. E’ difficile capire bene qui, sto solo avendo la sensazione che sia di nuovo pulito ora nel secondo passaggio. Sono abbastanza contento della mia mattinata”.

Ogier–J. Ingrassia (Toyota Yaris WRC): “Finora sta funzionando a dovere. Dobbiamo continuare così. Ora molto più grip rispetto a stamattina. Mi sono divertito e la macchina sta andando piuttosto bene”.

Tänak–Järveoja (Hyundai i20 Coupé WRC): non parlano.

Rovanpera–Halttunen (Toyota Yaris WRC): “La prima prova oggi era in qualche modo ok ma è stato un primo giro difficoltoso. Abbiamo fatto una scelta sbagliata di gomme, le hard non servono a niente. L’assetto non era buono, sto faticando con la vettura. Un giro difficile”.

Neuville-Gilsoul (Hyundai i20 Coupe WRC): “No [nessuna regolazione]; al primo passaggio eravamo più veloci. Questa prova dovrebbe essere più adatta alla nostra macchina. Si sta un po’ pulendo e dovremmo essere più veloci di così, proveremo a migliorare. Non è dove vorremmo essere. Ci sono alcune nuove prove nel pomeriggio ancora più pulite. Avremo l’occasione di tornare su Evans e Ogier”.

Suninen-Lehtinen (Ford Fiesta WRC): nessuna dichiarazione.

Greensmith-Edmondson (Ford Fiesta WRC): “Non malissimo. Qui stavo spingendo. Ma quando il fondo si rompe non sono così contento. Se mi aveste chiesto se fossi stato felice ora di ritorno in Estonia, avrei detto di sì. C’è ancora molto su cui lavorare”.

Katsuta–Barritt (Toyota Yaris WRC): finisce fuori strada in un fossato, equipaggio ok.

Sordo-C. Del Barrio (Hyundai i20 Coupe WRC): “7,5 secondi di vantaggio sono buoni, sono felice. La macchina è davvero bella da guidare, stiamo lavorando su assetto e differenziali, mappe e in generale. La squadra ha fatto davvero un gran lavoro durante l’estate, sono molto felice di questo”.

Loubet-Landais (Hyundai i20 Coupe WRC): “Abbiamo avuto un (… incomprensibile) nella prova precedente, quindi sono stato un po’ attento a non commettere errori”. Il retro della vettura è danneggiato.

Tidemand-Barth (Skoda Fabia Evo): “Siamo qui finora senza problemi. Le gomme sono andate un po’ in crisi in questa prova. Tutto sta funzionando bene ma possiamo migliorare ancora un po’ il passo. Non abbiamo alcuna esperienza qui, proveremo a continuare così”.

Ostberg-Eriksen (Citroen C3): “Il campionato non è perso. Sono ancora l’unico ad aver vinto tre volte. Vorrei assicurarmi questo weekend e non mollare. Sta andando così. Ho fatto il meglio che ho potuto. Ho migliorato qualcosa infatti siamo stati 2-3 secondi più veloci a chilometro su quest’ultima prova. Se possiamo migliorare con le 4 ruote motrici sarei molto contento”Car #25 A. Fourmaux – R. Jamoul (Ford Fiesta MkII): “Sono molto contento perché questa era la più difficile del rally di queste quattro prove. Abbiamo forato questa mattina proprio qui ma siamo ancora in corsa. Siamo passati in testa nel WRC2 nella prova precedente, e dobbiamo mantenere questa posizione.Sono soddisfatto della vettura e dobbiamo continuare così”.

Sordo balza al comando della prima tappa Rally Italia Sardegna 2020

Partite le sfide della gara sarda, che sta vivendo la prima tappa, di cui si sono disputate 4 sui sei crono previsti.Lo spagnolo dello Hyundai Shell Mobis World rally Team Dani Sordo navigato Carlos Del Barrio, l’equipaggio vincitore dell’edizione 2019 ha preso la testa del rally proprio sul 4° crono, dopo lo scratch che si aggiunge a quello sulla PS 2, quando Sordo ha superato il finlandese Teemu Suninen che al volante della Ford Fiesta della M – Sport WRT è balzato in testa con lo scratch sul crono d’apertura e poi ha vinto anche la PS 3. Terzo e quarto posto provvisorio per le due Toyota Yaris del Gazoo Racing WRT del francese Ogier e del gallese Evans, leader iridato. 

PS1 Tempio Pausania Km 12,08. La giornata si apre nel segno delle due Ford, con i finlandesi Teemu Suninen che firma lo scratch e Esapekka Lappi staccato di 12”4. Ad un solo decimo è terzo lo spagnolo della Hyundai Dani Sordo, seguito dalle Toyota, partite per prime nell’ordine, di Evans e Ogier con lo stesso tempo a 13”4 dal leader. In WRC3 straordinario il giovane norvegese Oliver Solberg che stacca il 7° tempo assoluto sulla Skoda Fabia, in top ten anche il migliore della WRC2, il francese Adrien Formaux che porta la Ford Fiesta MKII in testa alla categoria davanti alla Skoda dello svedese Pontus Tidemand. Lo svedese Tom Kristensson firma il primo scratch nello Junior WRC, seguito dal finlandese Sami Pajari. Stop per Marco Pollara per il cedimento di un semiasse nella parte finale del crono.

 PS2 Erula–Tula Km 21,78. Primo affondo di Dani Sordo che con la Hyundai Coupè i20 WRC chiude in 16’50” netti. Suninen attacca ma accusa un gap di 7”1, mentre Lappi è costretto allo stop per un problema al motore. Terzo tempo per Ogier su Toyota, seguito dalla Hyundai del belga Neuville e dall’altra Yaris di Evans. Rovampera all’11 Km esce di strada, continua e ottiene l’8° tempo. Primo acuto della Hyundai anche in WRC 2 con il norvegese Ole Christian Veby, che si porta al comando con un tempo a ridosso della top ten e precede Tidemand su Skoda e Formaux che esce dalla PS con la ruota posteriore destra stallonata sulla Ford Fiesta. Terzetto francese della Citroen per la WRC3 con Rossel, Camilli e Ciamin che precedono il leader Ostberg rallentato da un problema. Nello Junior WRC è l’ettone Sesks che con il miglior tempo riduce un pò le distanze dal leader Kristenson che chiude 2°. 

PS3 Tempio Pausania Km 12,08. Doppietta Toyota con Evans, che sul crono già percorso, abbassa notevolmente il tempo del primo passaggio seguito da Ogier a 2”1. Terzo tempo per Sordo e poi Suninen che a sua volta si migliora di quasi 7” dal primo transito. In WRC3 primo tempo per il finnico Jari Huttunen su Hyundai i20, davanti a Formaux che a sua volta è stato il più veloce in WRC2 su Ford e riprende il comando. Nuovo affondo di Kristensen in JWRC seguito a 5”8 da Pajari.  

PS4 Erula–Tula Km 21,78. Doppietta Hyundai con Sordo che vince la sua seconda prova a e si porta in testa alla gara con la i20 Coupè WRC, superando Suninen leader per 3 crono. Nonostante una scelta di gomme azzardata il giovanissimo Kalle Rovampera su Toyota Yaris WRC chiude al 4° posto parziale davanti al compagno di squadra Ogier. Ottavo tempo assoluto per Tanak. Solberg con il 2° tempo mantiene il comando della WRC3 nella prova vinta da Ciaimin su Citroen, terzo Huttunen, il finnico della Hyundai che è 2° in classifica. Formaux difende la vetta del WRC 2 al volante della Ford Fiesta MKII, che chiude la PS 2° dietro a Veiby, terzo su Hyundai dietro Tidemand su Skoda.

Evans stupisce nello shakedown

Sesto round del Campionato del Mondo Rally, il Rally Italia Sardegna 2020 ha offerto sin dall’inizio tante emozioni e altrettanti colpi di scena. Subito lo shakedown che si è svolto giovedì con il miglior tempo in ex aequo per il leader gallese della serie iridata Elfyn Evans su Toyota Yaris WRC e l’estone Ott Tanak su Hyundai i20 Coupé WRC ed a pochi decimi di secondo il francese Sebastien Ogier anche lui su Toyota. Gli italiani si sono messi in evidenza nel WRC 3 con il veronese Umberto Scandola su Hyundai NG i20 e nel FIA Junior con Marco Pollara su Ford Fiesta.

Per quanto riguarda il programma, si parte domani per la prima tappa, prima uscita dal parco assistenza di Alghero prima dell’alba e primo giro sulla nuova “Tempio Pausania” (12,08 km) alle 7.50 e sulla “Erula-Tula” (21,78 km) alle 8.44. Secondo giro alle 10.40 e alle 11.34 a precedere il ritorno alla base per la prima assistenza di giornata alle 14.07. Da Alghero si riparte poi alla volta delle due prove speciali pomeridiane con start della prima WRC alle 16.14 sulla linea di partenza della Sedini-Castelsardo (14,72 km) e alle 16.59 per la Tergu-Osilo (12,81 km). Rientro nel tardo pomeriggio e possibilità di assistenza alle 18.27 e successivo parco chiuso.

Rally Italia Sardegna 2020 fondamentale per le sorti del Mondiale. Classifiche assolutamente aperte sia per i costruttori, sia per i Piloti. A seguito della vittoria di Elfyn Evans in Turchia, insieme a Scott Martin con la Yaris Wrc del team Toyota Gazoo Raging WRT, la serie iridata piloti vede ora al comando proprio il gallese, con 97 punti, con Sebastien Ogier, in coppia con Julien Ingrassia anche lui su Toyota Yaris Wrc, secondo a 79 punti, e con il campione del mondo Ott Tanak, navigato da Martin Jarveoja sulla Hyundai i 20 Coupé Wrc dello Hyundai Shell Mobis World Rally Team, e Kalle Rovampera con Fijonne Halttunen, anche loro su Toyota Yaris, terzi a pari merito a 70 punti.

WRC 2020: la grande sfida del Rally Italia Sardegna
WRC 2020: la grande sfida del Rally Italia Sardegna

Ancora più combattuta la situazione nel Costruttori con la Toyota al comando con 174 punti contro i 165 della Hyundai, mentre Ford insegue a quota 101. Proprio il giovanissimo figlio d’arte Rovampera è stato il primo a dare un colpo di scena alla gara con un ottimo tempo sullo shakedown e poi un’uscita di strada.

Rovanpera è stato due secondi più veloce di chiunque altro nella sua prima manche sulla PS Olmedo di 3,79 km, prima che venisse annullata. Il ventenne ha dichiarato: “Era tutto perfetto, il feeling con la macchina era buono e, di sicuro, anche il tempo era buono. Ma poi ho commesso l’errore… In realtà, c’erano degli errori nei miei appunti e avrei dovuto iniziare a frenare un po’ prima rispetto a quanto ho fatto. Siamo andati un po’ larghi, ma sembra che l’auto sia a posto. Speriamo che tutto vada bene per il rally”. La Toyota Gazoo Racing ha successivamente confermato che la Yaris sarebbe stata riparata durante la notte e pronta per la gara.

Incidente per Rovanpera al Rally Italia Sardegna 2020
Incidente per Kalle Rovanpera al Rally Italia Sardegna 2020

Tutto in gioco anche nel WRC 2 dove solo 5 punti dividono il leader svedese Pontus Tidemand su Skoda Fabia del Team Toksport WRT dal norvegese Mats Ostberg che sulla Citroen della PH Sport è stato il migliore sullo Shakedown, anche se in scia si trova il francese dell’M-Sport Ford World Rally Team, Adrien Formaux, al volante della Fiesta MKII.

Nella WRC3, i team privati con le vetture in versione R5, ottimo shakedown in questo Rally Italia Sardegna 2020 per il veronese Umberto Scandola su Hyundai NG i20, autore di tempi top come il finnico il leader boliviano Marco Bulacia su Citroen C3, mentre il miglior tempo è stato del finlandese Jari Huttunen anche lui su Hyundai NG i20.

Nel FIA Junior WRC il lettone Martins Sesks è in testa ed ha ottenuto il miglior tempo nel test ufficiale, seguito dallo svedese Tom Kristensson e dal peruviano Fabrizio Zaldivar. Tra i giovani di ACI Team Italia buon inizio per il siciliano Marco Pollara, sulla Ford Fiesta come tutti i protagonisti della serie Junior iridata. Settimo tempo per il bergamasco Enrico Oldrati, mentre per Fabio Andolfi un solo passaggio sui 3,80 Km. Test molto positivo per il veneto Alberto Battistolli sulla Skoda Fabia, fiducioso nel poter disputare una proficua di apprendistato mondiale. Un rally che promette spettacolo ed alta tensione.

WRC 2021: Estonia, Croazia tanta Europa e Monza di riserva

C’è anche l’Estonia con la Croazia nella serie di dodici gare che strutturerà il WRC 2021. E ci sono anche il Safari Rally in Kenya e il Giappone, entrambi inclusi nel programma di quest’anno ma cancellati a causa della pandemia. La Spagna torna dopo un anno di assenza. La stagione, al momento, prevede nove gare europee e tre fuori dall’Europa. È stato progettato strategicamente per consentire un controllo continuo sul Covid-19 per evitare che faccia danni come in questo 2020, programmando la maggior parte dei rally da giugno in poi.

Il calendario è stato approvato dalla FIA, dall’organo di governo del motorsport mondiale, e dall’amministratore delegato del Promoter WRC, Jona Siebel, che si è detto soddisfatto e che ha aggiunto che la serie piacerà ai concorrenti e ai fan del WRC. “L’inclusione della Croazia nel WRC 2021 per la prima volta è una nuova entusiasmante sfida per il nostro calendario e porta grande attesa”, ha aggiunto. “Il debutto nel campionato dell’Estonia qualche settimana fa si è rivelato un enorme successo, ancora di più visto il poco tempo a disposizione degli organizzatori per preparare il rally. Merita pienamente di mantenere un posto per il 2021”.

Si inizierà col tradizionale Rally MonteCarlo. Seguirà il Rally di Svezia, appuntamento invernale puro della serie e si spera innevato. La Croazia è la terza prova e si terrà dal 22 al 25 aprile. Sarà l’incontro di apertura sull’asfalto e avrà sede nella capitale a Zagabria. A fine maggio si va in Portogallo. Sarà la prima di tre gare su terra con clima caldo. Seguiranno a giugno Italia e Kenya, che chiudono la prima metà di Campionato.

L’annullamento del Safari Rally Kenya 2020, una delle più leggendarie gare automobilistiche mondiali, porterà comunque la carovana iridata in Africa, il secondo continente più grande del mondo per dimensioni, per la prima volta dopo 2002. Il Promoter WRC sta ancora discutendo con il governo del Regno Unito mentre Motorsport UK sta lavorando per confermare il finanziamento richiesto. Quindi Rally GB in forse, per il momento nel WRC 2021.

Due delle ultime tre gare del WRC 2021 si svolgono al di fuori dell’Europa. Cile e Spagna precedono il Giappone, che ospita la gara finale a novembre. L’inclusione del Giappone, undici anni dopo la precedente gara del WRC, segna la prima apparizione dell’Asia tradizionale da allora. Il promoter WRC crede così di aver sviluppato una strategia efficace per prevenire spiacevoli effetti della pandemia. Le continue conseguenze del Covid-19, che ha portato alla perdita di diverse gare del WRC nel 2020, hanno avuto una grande influenza negativa sulla struttura e sul calendario della serie iridata.

Dopo i rally di apertura a MonteCarlo e in Svezia, eventi invernali che non possono essere spostati dalle date di inizio anno, la stagione si è fermata per più di due mesi affinché gli effetti della pandemia si attenuassero. Il tutto mentre altri campionati veniva fermati. L’Estonia mantiene il suo posto nel WRC dopo un debutto di successo a settembre. Nessuna gara al di fuori dell’Europa è programmato prima della fine di giugno e solo un terzo dei dodici rally si terrà nei primi cinque mesi dell’anno.

“Il Covid-19 ha colpito molto duramente gli eventi sportivi internazionali. Il WRC non è stato risparmiato, portando alla sfortunata cancellazione di diversi rally nel corso del 2020 “, ha affermato Siebel. “Quindi, nello sviluppo del calendario del Campionato del Mondo Rally 2021, abbiamo dovuto prendere decisioni pragmatiche e strategiche sul continuo impatto e sui viaggi del prossimo anno. Dovevamo prevedere che tutti gli eventi si svolgessero in modo sicuro per il pubblico, o per il nostro folto gruppo di personale viaggiante, fornitori, concorrenti e media, per i primi cinque mesi del 2021”.

“È essenziale che i nostri organizzatori siano impegnati a gestire i difficili controlli Covid-19 che possiamo aspettarci per l’anno prossimo, offrendo al contempo gare di alta qualità. Sono fiducioso che i dodici rally scelti per il prossimo anno non ci deluderanno”, ha aggiunto il Promoter WRC. Per maggiore sicurezza, le gare in Turchia, Lettonia, Belgio, Grecia, Italia (Monza) e Argentina rappresenteranno delle riserve a cui attingere in caso di emergenze da Covid-19 per sostituire eventuali defaillance dell’ultimo minuto (Argentina come opzione per gare non europee).

RIS 2020: Pedro con la Fiesta WRC Plus sulle PS della Sardegna

Finalmente è arrivato il momento: dopo una carriera dedicata ai rally “Pedro” avrà la soddisfazione di prendere il via al RIS 2020, prova di Campionato del Mondo in casa sua. L’occasione sarà ovviamente il prossimo Rally Italia Sardegna in programma dall’8 all’11 ottobre. E così nemmeno il tempo di scrollarsi di dosso la polvere del Turkey Rally Marmaris, che per il pilota bresciano ed Emanuele Baldaccini è già arrivato nuovamente il momento di calarsi nell’abitacolo della Ford Fiesta MKII WRC 3 di casa M-Sport per prendere parte ad una delle gare più attese dagli appassionati di rally di tutto il mondo.

“E’ vero, la gara sarda è giustamente considerata uno dei rally più affascinanti e complessi di tutto il panorama mondiale – inizia a spiegare “Pedro” che non vede l’ora di essere al via del RIS 2020 – si corre tra scenari splendidi, a tratti selvaggi, ma al contempo non bisogna assolutamente distrarsi, perchè il tracciato della corsa è tra i più complessi che si possano trovare in un rally: il fondo cambia continuamente e più volte anche nella stessa speciale, non ti lascia un attimo di respiro.”

I concorrenti dopo lo shakedown di giovedì 8 ottobre, nella giornata di venerdì, durante la prima tappa si ritroveranno subito ad affrontare uno dei tratti più difficili del rally come ci spiega “Pedro”: “Inizieremo subito con la sequenza delle prove “Tempio Pausania” ed “Erula – Tula”, che dovremmo ripetere per due volte in successione, per di più senza assistenza, penso che già qui si potrebbe decidere la gara o comunque avere una severa selezione. Dovremo stare veramente molto attenti.”

Soprattutto la speciale attorno a Tula sarà un test probante per uomini e mezzi come prosegue a spiegare il pilota bresciano: “Penso che la prova attorno a questo bellissimo territorio sia tra le più difficili e selettive di tutto il panorama mondiale, perchè nello stesso tratto cronometrato i concorrenti si ritroveranno a correre su un un fondo che cambia continuamente, passando dallo sterrato al fango, dalla ghiaia al cemento, qui la scelta dei pneumatici la farà da padrone e non a caso…. ci troviamo vicino al paese di nascita del tecnico della Pirelli Terenzio Testoni!” chiude “Pedro” sorridendo…

Parlando delle altre prove spettacolari il portacolori di M-Sport chiaramente non dimentica alcuni dei punti più spettacolari dell’intera gara: “Il salto che c’è sulla prova di Monte Lerno penso che sia uno di quelli che non ti dimentichi facilmente, ma dobbiamo stare molto attenti a non farci prendere troppo la mano è un attimo atterrare male e volare fuori.

Come dovremo stare attenti fino all’ultimo metro di gara, perchè anche la Power Stage finale non sarà una passeggiata – prosegue “Pedro” – lo scenario è bellissimo, penso sia una delle più belle Power Stage del mondiale: correremo tra le dune di sabbia ed il mare, ma il percorso avrà continui cambi di ritmo e sarà ricco di “trappole” tra salti, rocce e appunto la sabbia che potrebbero mettere fine alla tua corsa a pochi metri dal traguardo.”

Scendendo nei particolari, “Pedro” analizza quella che sarà la sua prima esperienza al Rally Italia Sardegna: “E’ chiaro che per noi avrà un sapore particolare questa gara, devo dire che c’è anche un po di emozione correre per la prima volta una gara del Mondiale Rally in casa. Sotto l’aspetto tecnico per noi sarà molto complicata e difficile perchè oltre a non avervi mai preso parte, a causa della vicinanza con il Rally della Turchia, non potremo fare i test pre gara e prenderemo in mano la nostra Ford Fiesta MKII M-Sport solo durante lo shakedown. Chiaramente il nostro obbiettivo sarà terminare il rally ed accumulare esperienza”.

Come se non bastasse poi l’intrinseca difficoltà di una gara come questa – prosegue “Pedro”in attesa del RIS 2020 – dobbiamo anche tenere conto del maltempo che ha imperversato in quest’ultimo periodo anche in Sardegna, che ha reso ancor più difficili e soprattutto insidiose le prove, e di questo vorrei personalmente fare un plauso agli organizzatori che si stanno prodigando tra mille difficoltà per far si che il rally abbia il suo regolare svolgimento. A questo proposito vorrei concludere sottolineando anche il grande lavoro che ACI Sport ha fatto in quest’anno difficile per tutti per portare l’automobilismo sportivo italiano ai vertici mondiali. Non solo tra i rally, riuscendo tra i pochi a mantenere in calendario la tappa del Mondiale arrivando a proporne anche un’eventuale seconda a fine stagione, ma anche con la Formula 1, una cosa mai successa e che richiede un impegno, una dedizione e soprattutto una passione per la propria disciplina non indifferenti.”

Il RIS rinuncia al pubblico, l’Italia fa il bis con Monza

Diversamente da molti altri appuntamenti del calendario WRC 2020, il Rally Italia Sardegna si svolgerà e come tutti gli appuntamenti iridati post Covid-19 sarà a porte chiuse. Triste a dirsi ma necessario a farsi, visto che la Sardegna, sopratutto grazie ai vacanzieri, si è trasformata in uno dei principali focolai di infezione da coronavirus. Chi ha prenotato può mettersi l’anima in pace. Chi ha acquistato i pass può prepararsi a chiedere il rimborso e prepararsi al secondo appuntamento italiano del Mondiale Rally a Monza: ormai è praticamente certo. Manca la firma e l’ufficializzazione.

Gli organizzatori parlano di “rally blindato, quello che si correrà in Sardegna dall’8 all’11 ottobre 2020, per poter applicare in modo serio e responsabile i protocolli sanitari imposti dalle autorità ministeriali, sanitari e sportive, confermati dal Decreto del Presidente del Consiglio del 7 settembre scorso”. La stessa cosa la scrivono, però, anche gli organizzatori di tutti gli altri rally nazionali, che però poi proprio a porte chiuse non sembrano essere.

Per il RIS sarà quindi un’edizione di transizione, dove non mancherà sicuramente di grandi battaglie sportive che saranno mandate in onda sui canali del promotore della serie iridata. Poi a fine anno il Rally d’Italia si trasferirà sulla terra ferma, facendo tappa a Monza, per chiudere in bellezza una stagione unica nella storia con tre GP di Formula 1 e due prove del Mondiale Rally.

“È importante in questa stagione terribile – afferma il presidente dell’Automobile Club d’Italia – che il mondo dello sport nelle sue massime espressioni dia testimonianza di correttezza e di responsabilità. Ma il nostro obiettivo, supportato dal massimo appoggio della Regione Sardegna, è stato sempre quello di far svolgere la gara per riaffermare che, nonostante tutto e nonostante la pandemia e le sue vittime, il mondo deve andare avanti guardando al futuro nel rispetto delle regole. Per questo chiediamo la collaborazione dei veri appassionati dei rally al fine che tutto si svolga nel migliore dei modi”.

Poi chissà, a Monza, per questo ritorno del Rally d’Italia sulla terraferma a fine stagione, si spera il pubblico possa essere ammesso. I dubbi sono tanti e permangono. Bisognerà capire a che punto è l’evoluzione del virus in Lombardia e come si sarà orientato il legislatore. Certo è che prima di essere rieletto a presidente Aci, probabilmente come unico candidato, Sticchi Damiani fa annusare alla Lombardia le potenzialità del WRC. Prove di un prossimo futuro? Qualcuno dice di sì. La Regione apprezza e ringrazia.

Tornando al RIS: “Ci stiamo attenendo a tutti i protocolli approvati – dichiara Antonio Turitto Direttore Generale del Rally- e quindi sarà un’edizione del rally blindata. A breve contatteremo tutti gli appassionati possessori di gold pass per organizzare il rimborso completo del biglietto. Abbiamo comunque bisogno della collaborazione di tutti a fine di far svolgere la gara”. Insomma, il RIS chiede di restare a casa. A questo punto bisognerà sperare nel rally a Monza: ad inizio dicembre, con 200 chilometri di prove speciali tra l’autodromo monzese e la provincia di Como.

RIS 2020: una speranza economica da più 80 milioni di euro

RIS 2020: grande scommessa di Aci, Regione e Comuni. Soprattutto una scommessa economica in un momento in cui l’economia è in ginocchio. Secondo il Dipartimento di Economia dell’Università di Sassari, Rally Italia Sardegna 2019 avrebbe prodotto nell’Isola un indotto fisico di oltre 81 milioni di euro. A questo dato andrebbe aggregato l’indotto da promozione televisiva, che manca e che il cui calcolo è annunciato per il prossimo anno, perché per il 2021 Rally Italia Sardegna è già nel calendario del World Rally Championship nella sua convenzionale data di inizio giugno.

Se l’Università di Lisbona ha certificato che l’indotto da promozione televisiva del Rally di Portogallo è di 141,2 milioni è chiaro perché Aci, AciSport, Aci Sassari, Regione Sardegna e Comune di Alghero hanno voluto che RIS 2020 andasse in scena. “Rally Italia Sardegna è una vetrina fondamentale per l’isola e per la sua economia turistica” è il messaggio fatto filtrare con molta chiarezza dall’incontro tra gli organizzatori, la Regione Sardegna e i sindaci dei territori direttamente coinvolti dalla carovana automobilistica che – dall’8 all’11 ottobre – attraverserà in lungo e in largo il quadrante settentrionale dell’Isola. Ce n’è bisogno. Specialmente in un momento in cui TV e quotidiani hanno descritto l’isola come un focolaio di coronavirus.

A snocciolare i numeri è stato Antonio Turitto, secondo cui: “Il rally è per l’Isola una straordinaria cassa di risonanza”. Raccontati ai sindaci i dettagli tecnici e operativi, il responsabile organizzativo sottolinea che «il rally mondiale fa tappa in Sardegna da sedici anni per volontà dell’Aci e del presidente Angelo Sticchi Damiani”, il quale nei giorni scorsi ha ribadito che “abbiamo scelto la Sardegna e ci rimarremo”.

Intanto, è partito il conto alla rovescia: manca infatti poco più di un mese al Rally Italia Sardegna 2020, in programma dall’8 all’11 ottobre e valido come sesta prova del mondiale rally. La manifestazione, organizzata dall’Automobile Club d’Italia in partnership con la Regione Sardegna, prevede 18 prove speciali suddivise in tre tappe per complessivi 264 km cronometrati. Con la pubblicazione del regolamento particolare di gara sono state aperte oggi le iscrizioni alla corsa, la cui chiusura è prevista per il 18 settembre prossimo.

Complessità organizzative a parte, Turitto spiega che: “Il cambio di data ci costringe a fare le corse ma permette di disporre di collegamenti aerei e navali ottimali”, tanto più che “ad Alghero arriveranno comunque 3 mila persone” e che “intendiamo occupare posizioni di spalla per estendere la stagione turistica e mostrare che è possibile venire in Sardegna anche in periodi non convenzionali”.

“Sarebbe stato più semplice non fare il rally, come altri Paesi – ammette Pes di San Vittorio, presidente Aci Sassari – ma abbiamo pensato che non potevamo interrompere un evento che dà visibilità e ossigeno alla Sardegna dal 2004”. Quello che si è deciso di fare è “dare un segnale, siamo una federazione e volevamo dimostrare che le cose possono essere organizzate anche nel pieno rispetto delle regole attuali – conclude – senza negare lo spettacolo agli appassionati e la giusta visibilità a un territorio che, come sempre, ha risposto con entusiasmo alle nostre sollecitazioni”.

WRC 2020: il RIS cambia data e anticipa di tre settimane

Il RIS cambia data e anticipa di due settimane. Proprio così: l’appuntamento sardo del WRC 2020, il Rally Italia Sardegna, anticiperà di tre settimane, dall’8 all’11 ottobre, che è la data in cui si sarebbe dovuto svolgere Rallylegend. La richiesta di riprogrammazione è arrivata dall’organizzatore dell’evento, l’Automobile Club d’Italia ed è stata concordata con la FIA, organo di governo del motorsport, e con il Promoter WRC a seguito della cancellazione forzata dell’Adac Rallye Deutschland.

Il cambio evita lo scontro con il Gran Premio dell’Emilia Romagna di Formula 1 – ma porta gli organizzatori del Rallylegend a spostare la loro data e portarsi pericolosamente a ridosso del Sanremo Storico – che si svolgerà sul circuito italiano di Imola nello stesso weekend di fine ottobre in cui era in programma il Rally Italia Sardegna.

Secondo il Promoter, che evidentemente non conosce la Sardegna e il clima italiano di inizio o fine ottobre (sostanzialmente identico), questo cambio di data consentirebbe la prospettiva di un clima migliore sull’isola del Mediterraneo, nonché ore di luce diurna aggiuntive mentre l’Europa si sposta nel profondo dell’autunno.

Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Automobile Club d’Italia, ha affermato che definire una data in linea con gli altri calendari del Campionato è stato difficile. “In ACI abbiamo lavorato duramente per ridefinire le nuove date del Rally Italia Sardegna 2020 – ha spiegato -. Non è stato facile trovare le giornate giuste che potessero mettere insieme le esigenze di tutti e che potessero funzionare bene per la Regione Sardegna”.

“In questo anno molto difficile ACI ha voluto, come già dimostrato con i GP F1 di Monza, Mugello e Imola, tutelare il motorsport nazionale ed internazionale confermando anche la nostra competizione. Ringrazio personalmente la Regione Sardegna per il loro assoluto supporto nel realizzare tutto questo. La modifica è stata resa possibile dopo che il Rally di Germania è stato annullato (e pensare che la stampa tedesca fino a poco tempo fa dava il rally italiano per annullato e quello tedesco per certo…).

Il nuovo calendario 2020 del WRC

Il giroRallyData
1MonteCarlo23-26 gennaio
2Svezia13-16 febbraio
3Messico12-15 marzo
4Estonia4-6 settembre
5Turchia18-20 settembre
6Italia8-11 ottobre
7Belgio19-22 novembre

Il RIS 2020 decisivo per il titolo WRC: soddisfatto Sticchi Damiani

L’Italia continuerà ad ospitare anche quest’anno la sua prova rallystica mondiale, con il RIS 2020 che, come abbiamo avuto modo di anticipare, è stato inserito nel nuovo calendario a fine ottobre. Un risultato davvero importante, ufficializzato questa mattina dalla FIA (Federazione Internazionale dell’Automobile), che ha diramato il calendario del prosieguo della stagione 2020 del Campionato del Mondo Rally, in cui il Rally Italia sarà la penultima manche della stagione nel weekend che va dal 29 ottobre al 1° novembre.

Sono stati così premiati gli sforzi nel voler far svolgere la gara profusi dall’Automobile Club d’Italia, che organizza la manifestazione in partnership con la Regione Sardegna, e che ha accettato ben volentieri la nuova data, visto l’allungamento sino ad inizio novembre della corrente stagione turistica. Per l’ACI un’ennesima prova di massimo supporto a favore della FIA in questo difficile momento post-Covid per l’automobilismo, dopo la conferma annunciata tempo fa della disputa del GP di F.1 a Monza ad inizio settembre.

“Siamo naturalmente felici che sia stata assegnata una nuova data al RIS 2020, Rally Italia Sardegna, dalla FIA e dalla WRC Promoter” – ha commentato il Presidente dell’ACI Angelo Sticchi Damiani. “Sulla conferma della gara nel FIA World Rally Championship, data la qualità espressa dal nostro Rally Italia Sardegna, considerato da tutti ormai come una delle migliori gare del mondiale, non c’erano mai stati dubbi, ma il lavoro per trovare una nuova data è stato lungo e non semplice. Un lavoro che comunque continua per la messa a punto degli accordi definitivi”.

“Ora possiamo solamente aggiungere che la Regione Sardegna ci sarà ancora una volta vicina e che la trattativa con il Promoter sta andando avanti per fare in modo che tutti contribuiscano in maniera fattiva a realizzare un’edizione del rally sempre nel segno della massima qualità organizzativa. Come di consueto un ringraziamento particolare va al Presidente della FIA Jean Todt, che ancora una volta si è rilevato decisivo, dimostrando la sua vicinanza al mondo del motorsport disputato in Italia”, conclude Sticchi Damiani.

Il nuovo calendario del WRC 2020 con il RIS

  1. Montecarlo 23 – 26 Gennaio
  2. Svezia 13 – 16 Febbraio
  3. Messico 12 – 15 Marzo
  4. Estonia 4 – 6 Settembre
  5. Turchia 24 – 27 Settembre
  6. Germania 15 – 18 Ottobre
  7. Italia Sardegna 29 Ottobre – 1° Novembre
  8. Giappone 19 – 22 Novembre

Belgium’s Ypres Rally (2 – 4 Ottobre) e Croazia (data da stabilire) sono le gare di riserva.

WRC 2020: Estonia dentro, RIS a novembre e Ypres in attesa

Ci sono i 5.000.000 di euro nel piatto e il Rally di Estonia (4-6 settembre) si unisce alla lista degli appuntamenti del WRC 2020 dopo essere diventato un evento promozionale WRC nel 2019. Il Paese diventerà la trentatreesima nazione a mettere in scena una gara di Campionato del Mondo Rally dall’inizio della serie nel 1973. In molti esultano, mentre qualche scaramantico fa i dovuti gesti, considerato il 33 come un numero non particolarmente fortunato.

In un calendario rivisto e ufficializzato dal Promoter WRC, in barba alle fake news fatte girare ad arte da alcuni media tedeschi, che parlavano di un probabile annullamento della gara italiana del Mondiale Rally per mancanza di fondi, il Rally Italia Sardegna si sposta dal 29 ottobre al 1 novembre, dopo essere stato posticipato a giugno a causa delle norme di contrasto al virus adottate dai vari Stati, che hanno temporaneamente congelato il WRC dopo tre prove.

L’incontro con gli sterrati in Estonia precedono gli eventi del WRC 2020 previsti in Turchia (24-27 settembre) e Germania (15-18 ottobre) nel nuovo programma. Il prossimo è l’Italia, prima del ritorno stagionale del Giappone (19-22 novembre), la cui data rimane invariata.

Mi si è ristretto il Mond...iale Rally 2020
Mi si è ristretto il Mond…iale Rally 2020

Il Campionato del Mondo Rally 2020 comprenderà almeno otto gare e il Promoter continuerà i suoi colloqui già avanzati con Ypres Rally (2-4 ottobre), con l’obiettivo di presentare a breve il Belgio come un altro Paese che ospiterà il WRC 2020. Anche i colloqui con la Federazione automobilistica croata proseguono. Il Rally di Argentina, che è stato rinviato dalla sua data originale ad aprile e che tradizionalmente attira quasi un milione di fan nella provincia di Cordoba, è stato cancellato, come avevamo annunciato.

Il debutto dell’Estonia WRC è stato annunciato in una conferenza stampa a Tallinn alla presenza del Primo Ministro Juri Ratas, che ha garantito un contributo di 2,5 milioni al rally (attraverso una speciale tassa alla popolazione), e dell’amministratore delegato di WRC Promoter, Oliver Ciesla. Sarà certamente un fine settimana emozionante, quello estone, per il campione del mondo in carica Ott Tanak, che per la prima volta avrà l’opportunità di competere davanti ai suoi tifosi di casa in una prova del WRC.

Il Rally Estonia sarà un breve evento formato da due tappe – sabato e domenica – dopo uno shakedown e una cerimonia di apertura venerdì. Avrà sede a Tartu, nella parte orientale del Paese, con il parco assistenza nel Museo Nazionale Estone.