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La Sardegna e il Popolo dei Rally ricorda Nicolò Imperio

Scrivere un pezzo, un articolo, quattro semplici righe su Nicolò Imperio, per tutti Nicola, è difficile e sempre lo sarà. Con Nicola c’era, anzi c’è, parliamo al presente perché per tutto il popolo del rally lui c’è ancora, un rapporto di amicizia. Se tanti sono dentro a questo strano e, a volte, ingrato mondo è anche e soprattutto grazie a Lui.

Quello appena trascorso è stato il primo RIS senza la presenza fisica di Nicola sulle prove, ma il suo ricordo era presente ovunque, dalle prove dove tanti appassionati e amici hanno voluto ricordarlo con striscioni alle auto da gara e di servizio del rally con gli adesivi.

Quello che ci ha colpiti di più è stata l’emozione. L’emozione, che in alcuni ha preso forma nelle lacrime che sgorgavano direttamente dal cuore dei suoi veri amici, quelle persone cresciute grazie ai suoi preziosi consigli e suggerimenti, quegli sportivi che indossavano tuta e casco, ragazzi e ragazze in molti casi usciti dai suoi tanti corsi per piloti e navigatori, oppure commissari, capi-prova, organizzatori e addetti ai lavori che per giorni e giorni hanno riposato poco o nulla per far sì che la gara scorresse tranquilla, senza alcun intoppo, insieme al Popolo del Rally, quell’altra gente a cui Nicola voleva un gran bene. Tutti hanno voluto ricordare la sua figura.

Il RIS, la Sardegna e il mondo dei rally devono tanto alla figura di Nicola, fu lui assieme a Fabio Bresci a scovare le magnifiche strade del comparto del Monte Lerno nel 2003, strade che nel corso degli anni sono entrate nel cuore di piloti e appassionati, ultimo regalo agli appassionati è stata la nuova power stage tra Aglientu e Santa Teresa di Gallura, portata poi a compimento grazie al lavoro sinergico tra Aci Sport, enti locali-regionali e appassionati.

Siamo sicuri che Nicola da lassù sorrideva nel vedere i bolidi del WRC, percorrere nuovamente le strade della sua Gallura e nel vedere il suo amico fraterno, Gianbattista Conti, navigato da uno dei suoi “allievi” Marco Demontis, vincere il “Mondialeddu” ovvero il titolo di miglior equipaggio sardo.

RS e oltre di giugno 2021: la rivista che parla anche di te

Copertina RS e oltre giugno 2021

A Gianbattista Conti e Marco Demontis il Mondialeddu

A molti il Trofeo riservato ai vincitori del Mondialeddu dirà poco o nulla, ma per gli equipaggi sardi che partecipano al Rally Italia Sardegna questo piccolo “Trofeo” vale quanto una vittoria assoluta. Istituito fin dal 2004, anno del debutto in Sardegna del Mondiale WRC, il trofeo è stato vinto in questa edizione da Gianbattista Conti e Marco Demontis al volante della piccola Peugeot 208 rally4, iscritta nella categoria RC4.

Erano sette gli equipaggi sardi che si sfidavano per questo trofeo, due iscritti nella categoria RC2: Francesco Marrone – Francesco Fresu con la Peugeot 208T16 R5 e Francesco Tali – Cristina Caldart su Ford Fiesta rally2, quattro gli iscritti nella categoria RC4: Michele Liceri – Salvatore Mendola e Davide Biancu – Luigi Pittalis su Peugeot 208 R2, mentre Andrea Gallu – Fabio Salis e Gianbattista Conti – Marco Demontis hanno portato in gara la nuova Peugeot 208 rally4, chiude in classe RC5 Raffaele Donadio – Mirko Luisotti con la piccola DS3 R1.

Al termine di una gara durissima per uomini e mezzi ad avere la meglio sono stati, il teresino ma olbiese d’adozione Gianbattista Conti navigato dal cuzinese Marco Demontis. Ed è proprio il co-equiper di Santa Maria Coghinas che ci racconta le sue emozioni post Rally Italia Sardegna

“Ciao Matteo, ciao lettori e redazione di RS Rally e Slalom, intanto vogliamo ringraziarti e ringraziarvi per averci seguito fin dall’inizio in questa nostra avventura per noi magica. Questo gran bel risultato parte da lontano, da quando abbiamo deciso assieme a Gian Battista di metterci in gioco preparandoci fisicamente e mentalmente alla gara. Fin dalle ricognizioni ci siamo messi in testa di affrontare la gara con un passo tranquillo, senza prendere rischi e restando più possibile lontano dai guai”.

“Era un attimo fare danni con le strade che trovavamo dopo il passaggio dei 4×4 ma con l’esperienza siamo riusciti ad evitarlo (a parte i guadi che proprio non andavano d’accordo col nostro paraurti). Per finire un rally così in questo modo ci vogliono, oltre a una sana dose di fortuna, un mix di cose che devono funzionare alla perfezione: in primis un bel feeling tra pilota e navigatore, poi un team come la RSE di Claudio Albini (ho fatto 3 rally mondiali con loro senza il minimo problema tecnico alla vettura), una macchina come la Peugeot 208 Rally4 veloce e professionale, una scuderia come l’Autoservice che ti supporta in tutto e per tutto, le gomme Pirelli che come sempre si sono rivelate un prodotto affidabile (non abbiamo avuto nemmeno una foratura) e ultimo ma non ultimo l’affetto dei nostri amici e delle nostre famiglie che ci hanno supportato durante tutto il weekend. Questo risultato è anche loro!”.

Albo d’Oro del Mondialeddu in Sardegna

2004: Francesco Marrone – Alberto Arru (Mitsubishi Lancer Evo VI)
2005: Bernardino Caragliu – Mauro Atzei (Mitsubishi Lancer Evo VI)
2006: Francesco Marrone – Massimo Piga (Mitsubishi Lancer Evo VI)
2007: Giuseppe Dettori – Marco Corda (Mitsubishi Lancer Evo IX)
2008: Francesco Marrone – Sebastiano Colla (Mitsubishi Lancer Evo IX)
2009: Giuseppe Dettori – Marco Corda (Mitsubishi Lancer Evo IX)
2010: Giuseppe Dettori – Marco Corda (Mitsubishi Lancer Evo IX)
2011: Francesco Marrone – Sebastiano Colla (Mitsubishi Lancer Evo IX)
2012: Giuseppe Dettori – Carlo Pisano (Skoda Fabia S2000)
2013: Giuseppe Dettori – Carlo Pisano (Mitsubishi Lancer Evo IX)
2014: Francesco Marrone – Francesco Fresu (Mitsubishi Lancer Evo IX)
2015: Paolo Liceri – Salvatore Mendola (Ford Fiesta RRC)
2016: Giuseppe Dettori – Carlo Pisano (Ford Fiesta R5)
2017: Giuseppe Dettori – Carlo Pisano (Skoda Fabia R5)
2018: Giuseppe Dettori – Carlo Pisano (Skoda Fabia R5)
2019: Francesco Marrone – Francesco Fresu (Peugeot 208T16 R5)
2020: Francesco Marrone – Francesco Fresu (Peugeot 208T16 R5)
2021: Gianbattista Conti – Marco Demontis (Peugeot 208 Rally4)

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WRC, Italia: nel 2022 si torna ad Alghero, ad Olbia una PS in città?

Il RIS 2022 tornerà ad Alghero, che ospiterà il parco assistenza e la cerimonia di arrivo. I tifosi sperano che, in ogni caso, Olbia e la Gallura vengano coinvolte, magari ospitando la cerimonia inaugurale della gara e qualche prova speciale. Ma c’è di più, da quanto emerge tramite DirtFish, gli organizzatori della gara starebbero vagliando anche di coinvolgere l’estremo sud dell’Isola dei Quattro Mori.

Antonio Turitto, intervistato dai colleghi di DirtFish, ha spiegato che è fondamentale coinvolgere l’intera Isola per ottenere i finanziamenti regionali, ma per la prima volta in assoluto dal 2004 (anno in cui il WRC è approdato in Sardegna) si parla di una possibile base della gara nel capoluogo regionale.

“Abbiamo deciso di tornare a Olbia quest’anno perché la gara appartiene a tutta la Sardegna e non solo ad una parte. E’ molto importante coinvolgere tutti i territori regionali, il prossimo anno torneremmo ad Alghero, ma sarà importante coinvolgere ancora Olbia. La domanda è sempre quella di come garantire all’Isola la migliore opportunità. Un’idea potrebbe essere quella di coinvolgere il sud. Non l’anno prossimo, ma perché non coinvolgere Cagliari nel prossimo futuro? Ci sono prove interessanti in quei territori, quindi il tutto potrebbe funzionare”.

Cagliari ha ospitato la cerimonia di partenza del Rally Italia Sardegna per tre volte, nel 2010 anno in cui la gara valeva per l’IRC e nel 2014 e 2015 quando unitamente alla cerimonia di partenza fu organizzata una prova spettacolo nel cuore della città. “Ricordo che funzionò bene, Cagliari oltre a essere il capoluogo regionale può contare su una popolazione di 500.000 abitanti. Nelle due prove che disputammo nel 2014 e 2015 ricordo tanti spettatori. Ma questa è solo un’idea, né abbiamo tante in mente. Al momento giusto decideremo il da farsi”.

“Nel 2020 avevamo in programma una super-speciale nelle strade di Olbia, forse la organizzeremo nel centro della città nel 2022. Una cosa è certa, ovunque vada il rally non deve mancare il mare. La cerimonia d’arrivo sarà sempre vicino a questo elemento. Dobbiamo scegliere e montare il nostro podio a pochi passi dal mare, in maniera tale che il vincitore possa tuffarsi a fine rally. E’ una bella tradizione che dobbiamo mantenere”.

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La bella sinergia tra il Rally Italia Sardegna e l’Olbia Calcio

Chi l’ha detto che rally e calcio non posso coesistere o andare, persino, a braccetto? Il chiaro esempio di collaborazione tra i due sport è arrivato al Rally Italia Sardegna, dove la locale squadra di calcio militante in Lega Pro (la terza serie nazionale) è stata coinvolta a 360° nel rally. Le strutture della società sono state messe a disposizione degli organizzatori, con lo spazio sotto la “Curva Mare” sede del tifo più caldo dei “bianchi di Gallura” che è stato adibito a refueling delle vetture P1, P2, P3 del Mondiale.

Le foto di Dani Sordo che fa rifornimento all’interno dello stadio intitolato a Bruno Nespoli, hanno fatto il giro dei social. Mentre il campo di allenamento, situato in località “Basa” è stato utilizzato per ospitare gli elicotteri al seguito della gara.

Nella giornata di sabato, due calciatori tesserati con l’Olbia Calcio sono saliti come co-driver con le vetture elettriche guidate dall’esperto Manfred Stohl. A dettare simbolicamente le note all’austriaco sono stati l’esperto brasiliano, ma con cuore sardo Emerson e la giovane speranza locale Secci. Il test si è svolto nell’incantevole area del Parco di Porto Conte, nel territorio di Alghero.

Le vetture messe a disposizione erano la nuova Citroen C3 Rally2 ERX e le piccole Smart. Entusiasti i due calciatori: “Neanche l’esordio in serie A contro la Roma è stato così bello, è stata un’esperienza veramente unica”, così Emerson al termine del giro sullo sterrato di Porto Conte. Sulla stessa linea d’onda anche il giovane Secci: “Abbiamo fatto una curva in maniera assurda è stato veramente bello”.

Ma non finisce qua, infatti la società ha voluto omaggiare con una maglietta “home” i vincitori della gara valida per il Campionato Italiano Rally Terra, ovvero Paolo Andreucci e Rudy Briani. I due hanno ricevuto due magliette celebrative con il loro cognome e il numero 103 che era anche il loro numero di gara
Una sinergia importantissima e vincente, che va vista come un piccolo grande segno di ripartenza e come segnale importantissimo che rally e calcio possono fare squadra per portare in giro i territori, la storia e le tradizioni delle località ospitanti.

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WRC2, Jari Huttunen: ”La Sardegna mi porta bene”

Era chiamato al riscatto dopo un Arctic Rally Finland terribile. Jari Huttunen in Sardegna mette a segno una prestazione “monstre” che gli permette di portare a casa il successo nel WRC2 e di centrare una storica quinta piazza assoluta, al termine di una gara durissima.

“La Sardegna è una gara che mi ha portato sempre bene, lo scorso anno ho vinto il WRC3 e quest’anno il WRC2. Ho corso usando la testa, evitando di prendere rischi e cercando di non far danni alla vettura. Nonostante questa tattica “conservativa”, abbiamo avuto qualche problema che ci ha accompagnato in alcune prove speciali. Abbiamo avuto problemi alla barra antirollio posteriore che si sarà rotta almeno sei volte, sabato abbiamo avuto alcuni problemi alle gomme e siamo dovuti intervenire durante i trasferimenti, mentre domenica il motore ha avuto alcuni problemi elettrici. Diciamo che abbiamo sentito la pressione…”.

Nel commentare il quinto posto assoluto, suo miglior risultato in carriera nel WRC, il forte pilota finnico tiene un profilo basso come da suo stile. “E’ un bellissimo risultato, ma penso che sia dovuto anche ai tanti problemi che hanno avuto i piloti con le vetture WRC. Siamo riusciti a portare a casa i cinque punti extra della power stage, nonostante una tattica non perfetta sulla conservazione degli pneumatici. Abbiamo gestito male, perdendo molti secondi nelle prime tre prove della domenica, fortunatamente siamo riusciti ad attaccare sulla power. Alla fine è arrivato un risultato fantastico, adesso dobbiamo lavorare al meglio per presentarci pronti per il prossimo appuntamento in Estonia a luglio”.

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15.000 euro di multa a Citroen Racing per 97 grammi in più

15.000 euro di multa per 97 grammi: 154,63 euro al grammo. Non è poco. Ma una premessa è doverosa: le regole possono essere anche cervellotiche e spesso incomprensibili, ma se decidiamo di giocare accettiamo le accettiamo, esplicitamente ed implicitamente. Altrimenti ci tiriamo fuori. Però, è inevitabile imbattersi in norme che – per 100 grammi circa – fanno scoppiare il caso. E non per polemica, ma perché palesemente ingiuste. Quanta differenza fanno su 300 chilometri 97 grammi?

Sta di fatto che dopo la multa a Mads, a seguito dei rilievi fatti nei confronti delle gomme Pirelli, il team Citroën Racing ne ha ricevuto una seconda riguardante un problema di omologazione sulla C3 Rally2 iscritta con Yohan Rossel. Sono stati inflitti 15.000 euro per la culla fissata alla parte anteriore del telaio, che pesava circa cento grammi in più.

Questo elemento, secondo le normative, deve pesare 12.245 grammi con una tolleranza compresa tra il +5% e il -2% o un peso massimo di 12.857,25 grammi. Invece la C3 Rally2 di Rossel, quando è stata pesata, aveva un peso superiore che è quantificato in 12.954 grammi. La FIA ha fatto sapere alla squadra francese che se una cosa del genere dovesse ripetersi la multa verrà raddoppiata. E nessuno ha bestemmiato…

WRC: il Rally Italia Sardegna degli equipaggi italiani

Sono 18 gli equipaggi Italiani che si sono dati appuntamento al Rally Italia Sardegna, che si è disputato lo scorso fine settimana tra Alghero e Olbia. Andiamo ad analizzare i risultati dei nostri portacolori sulle difficili strade sarde.

Alessio Profeta – Sergio Raccuia (18° assoluti – primi degli Italiani)

Gara perfetta quella dell’equipaggio siciliano che al loro secondo RIS, confezionano una prova tutta cuore e testa. Tempi estremamente interessanti come il ventesimo tempo assoluto sulla Tula 2 oppure il ventiduesimo sul secondo passaggio del Lerno.

Mauro Miele – Luca Beltrame (19° assoluti – 9° di WRC3)

Al suo primo Sardegna in carriera, Mauro Miele corre una gara prudente su prove a lui sconosciute. Tempi interessanti unita a qualche brivido sul finale di gara.

Pablo Biolghini – Stefano Pudda (20° assoluti – 10° di WRC3)

Al debutto nel WRC3, Pablo Biolghini e il locale Stefano Pudda, portano a casa un punticino nel WRC3. Una soddisfazione enorme per Stefano, co-equiper di Padru che diventa il primo sardo in assoluto a prendere punti in una gara del Mondiale WRC

Enrico Brazzoli – Danilo Fappani (22° assoluti – 5° di WRC2)

Punti d’oro per Enrico e Fappani in Sardegna. Il vincitore del WRC3 e del FIA RGT ha corso una gara attenta, andando a migliorare i propri tempi prova dopo prova.

Giuseppe Pozzo – Pier Paolo Cottu (23° assoluti)

Gian Battista Conti – Marco Demontis (27° assoluti – 1° di RC4)

Gabriele Campagnoli – Nicola Arena (28° assoluti)

William Toninelli – Cinzia Tomasi (32° assoluti – 2° di RC4)

Simone Bertolotti – Luca Celestini (33° assoluti)

Michele Liceri – Salvatore Giulio Mendola (34° assoluti – 3° di RC4)

Maurizio Morato – Enrico Gallinaro (35° assoluti)

Davide Biancu – Luigi Pittalis (36° assoluti)

Carlo Covi – Michele Lorigiola (37° assoluti)

Francesco Marrone – Francesco Fresu (39° assoluti)

Raffaele Donadio – Mirko Luisotti (40° assoluti – 1° di RC5)

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WRC, Jari-Matti Latvala ”Weekend fantastico, siamo felici”

Soddisfazione, tanta soddisfazione, felicità pura, nelle parole di Jari-Matti Latvala al termine del Rally Italia Sardegna. Il team manager del team Toyota Gazoo Racing, amatissimo dai tifosi italiani, ha preparato assieme ai suoi ragazzi la gara in maniera perfetta, portando a casa un risultato importantissimo in ottica Campionato Piloti e Campionato Costruttori.

“E’ stato un week-end fantastico per il nostro Team. Siamo venuti in Sardegna con la speranza di portare a casa un podio ed invece è arrivato un successo. Storicamente su queste strade Hyundai è sempre stata molto forte, inoltre qua Toyota non aveva mai vinto fino ad oggi. L’ultimo successo di Toyota in Italia risale al 1994, i nostri ragazzi hanno corso una gara perfetta firmando ottime prestazioni, la vettura è stata perfetta… Anche se sul finale di prova ho avuto quasi un’infarto quando la vettura di Elfyn si è spenta dopo il guado”.

“Fortunatamente è riuscito a ripartire, lo stesso problema si è poi verificato senza conseguenza anche con Séb. Dovremo lavorare duramente per migliorare nei guadi. Voglio dire grazie a Séb, Elfyn e anche a Taka, per le loro ottime prestazioni. Per Kalle è un momento difficile, viene da tre gare complicate, ma la velocità c’è e l’ha dimostrato con la power stage. E’ un ragazzo giovane, adesso lavoreremo per rendere la sua vettura più affidabile per i prossimi appuntamenti. Vincere in Sardegna è sempre incredibile, come ha dichiarato Séb questo è un rally duro e impegnativo, corso su strada molto belle. E’ una sensazione veramente fantastica”.

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Séb Ogier racconta il suo RIS e critica le gomme

Finito il Rally Italia Sardegna Sébastien Ogier (nella foto di Francesca Cocco) si reca in conferenza stampa. Si sfrega le mani. E’ raggiante, come può essere solo chi ha 7 titoli iridati sulle spalle e punta all’ottavo, così che poi ci dirà che punta al nono e se può anche al decimo. Un vero campione. Non fa proclami, ma soprattutto castiga chiunque sbagli. E’ sempre lì. Pronto. Come al RIS 2021, che voleva vincerlo Ott Tanak.

“È stato un weekend fantastico – dice -. Non mi aspettavo di venire qui e lottare per il primo posto. Ripartire con 27 punti è davvero una bella sensazione. Abbiamo lavorato duramente durante i test effettuati tra un rally e l’altro. In Portogallo non sono stato veloce come avrei voluto, quindi sono felice di essere tornato su una macchina che mi piace molto di più e che ha più potenziale di cui ho bisogno. La Yaris è una vettura resistente. Non capita tutti i giorni di vincere il Rally di Sardegna. Questo successo lascia un sapore bellissimo”.

Le prestazioni regolarissime del francese durante la prima tappa sono state ovviamente decisive, visto che ha dovuto spazzare la strada. “Nella prima tappa ho raggiunto il mio obiettivo. Con le condizioni asciutte, mi aspettavo peggio. Tutto ciò che puoi fare è concentrarti su chi hai dietro e se sei già più veloce di loro, allora stai andando bene. Lo stavo facendo con Elfyn e Thierry il primo giorno. OK, Ott viaggiava a una velocità diversa, ma partiva da una posizione diversa”.

“Penso che le prime due PS mi abbiano aiutato. Quando conosci la speciale, devi fare affidamento sulle note e prendere dei rischi, questo mi ha permesso di attaccare duramente dall’inizio del rally. Sono partito bene e poi ho faticato un po’ su altre PS”.

Il giorno successivo, il pilota Toyota ha firmato cinque successi di prova nelle otto speciali disputate, approfittando ovviamente del ritiro di Ott Tänak per prendere il comando della gara. Domenica, al francese è mancato il successo nella power stage per fare bottino pieno.

“Il secondo giorno è stato bello per noi, ma non con gli stessi rischi. Il primo giorno ho dovuto correre il rischio per compensare la posizione di partenza. La seconda giornata è stata favorevole quando Ott ha avuto dei problemi e siamo riusciti a ritrovarci in testa. Da lì è stata una gara diversa. Ho iniziato a cercare di rimanere al vertice per assicurarmi la vittoria. Ma senza rischi”.

“L’ultimo attacco è stato nella power stage e l’unico problema che abbiamo avuto questo fine settimana è stato quando abbiamo cercato di attraversare il guado. In effetti, all’epoca ero molto spaventato, abbiamo avuto un problema con l’accensione e abbiamo perso cinque o sei secondi. Devo controllare, ma forse ci è costata la vittoria nella power stage. Ma 27 punti sono una bella cosa!”.

A differenza del Portogallo, il pilota della Toyota non ha criticato apertamente le gomme nel fine settimana, ma in conferenza stampa sembra che le sue impressioni non siano molto cambiate.

“La Sardegna sembra avere sempre delle belle strade, e lo sono, ma al secondo passaggio possono essere molto difficili da riaffrontare. Dovevo essere intelligente. Utilizziamo pneumatici che non sono molto resistenti per queste condizioni difficili e devo tenerlo a mente. Ci siamo riusciti con pochissime gomme morbide che sono buone su questa superficie. Non vinci mai facilmente un rally nel WRC”.

“Alla fine, è stata una buona idea essere qui. Vincere in Sardegna non capita tutti i giorni. È un segno che dobbiamo collocare questa vittoria piuttosto in alto nella nostra “classifica”. È speciale, anche se ad essere sincero preferisco le lotte intense. Con queste regole è sempre la stessa storia: i migliori piloti non riescono a scontrarsi perché ci sono eccessive disparità. È un peccato per lo sport, ma non è una novità. Possiamo essere orgogliosi di come abbiamo vinto”.

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Ostberg impreca anche contro le Pirelli e viene multato dalla FIA

Mads Ostberg si è giustamente sfogato ed è stato, secondo noi, ingiustamente multato dalla FIA. Questo lo possiamo dire? Ci ha messo l’anima e forse di più in questa gara e perdere per problemi tecnici con la vettura e con le gomme, diventa inaccettabile. Sesto assoluto, secondo nella classifica del WRC2 dietro Jari Huttunen, in Sardegna il norvegese non ha passeggiato.

Dopo le varie peripezie a cui è stato costretto, alla fine della PS18, in cui ha forato, secondo lui in modo inspiegabile, Ostberg si è dato al libero sfogo. E altro che aplomb norvegese… Ha preso a pugni il volante della sua auto e ha detto di tutto e di più. Non basta. In un’intervista successiva se l’è presa con Pirelli, che secondo lui ha la colpa di fornire degli pneumatici di pessima qualità.

Mads, successivamente, è stato ripreso e “pressato” ed è stato costretto a chiedere scusa per il linguaggio colorito utilizzato e anche per il suo comportamento. Nonostante ciò, alla FIA la questione non è andata giù e così ha punito Ostberg infliggendogli una multa di mille euro e penalizzandolo di 25 punti (attualmente sospesa per condizionale).

Gli steward, infatti, hanno criticato il linguaggio poco “amichevole” del norvegese che al fine prova della PS18 Aglientu-Santa Teresa si era lasciato andare a commenti poco lusinghieri sui pneumatici Pirelli. Proprio sulla speciale incriminata il norvegese ha forato ha suo avviso senza aver urtato nulla. In poche parole il pilota scandinavo ha etichettato i pneumatici Pirelli come gomme di m***a.

Dichiarazione che ha infastidito molto gli steward, che hanno multato come detto il norvegese e nel caso la scena si ripetesse la penalità in quel caso sarà di 25 punti di penalizzazione. Questa la nota diffusa dagli steward.

“Durante l’intervista allo stop della SS18, il pilota Mads Ostberg ha ripetutamente insultato per un discreto lasso di tempo. Nonostante gli steward capiscono che nella foga del momento, specialmente dopo aver avuto problemi durante una prova, può essere difficile controllare le proprie emozioni, i piloti devono comunque avere un discreto livello di controllo sulle loro parole durante una tappa. L’uso di parolacce è considerato un comportamento antisportivo. Danneggia l’immagine del motorsport in generale e contravviene ai valori difesi dalla FIA. Tutti i piloti del WRC devono sapere che sono visti come esempio da migliaia di fan’s”.

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WRC3: Yohan Rossel domina e vince in Sardegna

Yohan Rossel domina e vince nel WRC3. Il francese ha preso il comando della gara al termine della giornata di venerdì approfittando dell’uscita di strada del polacco Kajto. Grazie a questa vittoria allunga in classifica è porta il suo vantaggio a 34 punti, proprio sul driver polacco. “Risultato perfetto in ottica campionato, – dichiara Rossel – abbiamo corso su prove speciali nuove, che sono risultate essere molto belle e tecniche. Sono molto contento del grande lavoro che ha svolto il mio team”.

Le restanti due posizioni del podio sono andate ai due piloti iberici in gara, Pepé Lopez su Skoda Fabia Rally2 e Jan Solans su Citroen C3 Rally2. Per entrambi i piloti si tratta del primo podio in carriera nel WRC, quarta posizione per il giovane sud-americano Fabrizio Zaldivar, seguito in quinta piazza dal cileno Emilio Fernandez. Solo sesta piazza per Nicolas Ciamin, autore di un week-end sottotono, settima posizione per Armin Kremen, seguito dal polacco Kajto tornato in gara con la formula del super-rally. Completano la top ten i nostri Mauro Miele e Luca Beltrame in nona posizione e Pablo Biolghini con Stefano Pudda in decima, quest’ultimo diventa il primo navigatore sardo nella storia ha prendere punti in una gara del Mondiale.

WRC2: Jari Huttunen regala un sorriso a Hyundai

La Sardegna porta fortuna almeno a Jari Huttunen, il forte pilota finlandese (campione del mondo WRC3) che ha colto sull’Isola dei Nuraghi la sua prima vittoria stagionale nella categoria WRC2, regalando di fatto un sorriso al team Hyundai Motorsport.

Una vittoria importantissima quella ottenuta dal pilota finlandese, che al termine di un bellissimo duello durato tre giorni e 303 chilometri di prove ha preceduto Mads Ostberg. Il finlandese ha sottolineato la bellezza e la difficoltà del percorso sardo: “Gara durissima, abbiamo avuto alcuni problemi al motore della nostra Hyundai I20 R5, fortunatamente siamo riusciti a concludere la gara con una vittoria importantissima. Eravamo fermi da diverso tempo, vincere è stata una sensazione incredibile è stato un bellissimo rally per noi”.

Secondo un’imbufalito Mads Ostberg, alle prese con un week-end dove una serie di problemi tecnici ha tolto al pilota norvegese la vittoria e la conseguente leadership di WRC2: “Ho fatto tutto quello che era possibile e forse anche di più per vincere questa gara. Oltre a guidare la vettura, ho dovuto fare spesso e volentieri il meccanico. Non è stato un buon week-end per noi”.

Terzo gradino del podio per Marquito Bulacia, seguito in quarta posizione da Martin Prokop e in quinta dal nostro Enrico Brazzoli. Completa la classifica in sesta posizione Adrien Fourmaux, rientrato in gara con la formula del super rally dopo aver picchiato la sua Fiesta Rally2 nella prima giornata di gara.

Classifica WRC2 dopo il Rally Italia Sardegna

Mikkelsen (NOR – Skoda Fabia Rally2) 68 punti, Mads Ostberg (NOR – Citroen C3 Rally2) 66 punti, Marquito Bulacia (BOL – Skoda Fabia Rally2) 63 punti, Esapekka Lappi (FIN – VW Polo GTi R5) 59 punti.

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WRC, Sardegna: Ogier-Ingrassia allungano in testa al Mondiale

Terza vittoria stagionale per Sébastian Ogier e Julien Ingrassia dopo quelle ottenute al Montecarlo e in Croazia. Il pilota transalpino, dopo un venerdì complicato per via del ruolo di “spazzino”, prende il comando della classifica dopo l’uscita di strada di Ott Tanak avvenuta ieri sulla PS12 Monte Lerno. Grazie a questo successo Ogier allunga ulteriormente in classifica sul compagno di squadra Elfyn Evans, che ha chiuso secondo nonostante un piccolo problema al motore sull’ultima prova speciale.

Terzo gradino del podio per Thierry Neuville, che salva in parte l’onore di Hyundai dopo i ritiri nella giornata di ieri di Tanak e Sordo, che comunque rientrano in gara con la formula del super rally e portano a casa i punti extra della power stage. Quarto posto per un solido Takamoto Katsuta, sempre più rivelazione di questo inizio Campionato.

Quinta posizione per Jari Huttunen, che vince anche la gara riservata agli iscritti al WRC2, seguito in sesta piazza da Mads Østberg, alle prese con diversi problemi alla sua Citroën C3 Rally2.

Settima piazza per Yoann Rossel, che grazie a questo risultato allunga in classifica generale del WRC3, ottava posizione per Pepe López seguito in nona posizione dal connazionale Jan Solans, completa la top ten Marquito Bulacia. Primo degli equipaggi Italiani il giovane siciliano Alessio Profeta navigato da Sergio Raccuia su Skoda Fabia Rally2.

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Un malore in Sardegna porta via Gianmarco Bonaiti

Tragedia al Rally Italia Sardegna 2021. Gianmarco Bonaiti, commissario di percorso dell’associazione TriploZero, residente a Calolziocorte (Lecco), è deceduto nella serata del 5 giugno in seguito ad un malore improvviso. Classe 1954, stava facendo ritorno nel suo albergo ad Olbia, dove era alloggiato insieme a centinaia di colleghi che prestano il loro indispensabile servizio al RIS.

Improvvisamente Gianmarco si è sentito male. Si è accasciato. E’ stato soccorso. Gli sono state praticate manovre rianimatorie, ma il suo cuore non ce l’ha fatta a ripartire. Attoniti i familiari e gli amici di Calolziocorte, dove Bonaiti viveva come pensionato. Non si era mai allontanato dall’Arma e, infatti, era volontario dell’associazione Carabinieri in congedo.

Alla moglie Fiorenza, altra grande appassionata di rally, e alla famiglia giungano le più sentite condoglianze da parte della redazione di RS e oltre.

Andrea Adamo: ”Giornata scoraggiante, domani si riparte”

E’ un Andrea Adamo visibilmente deluso quello che tutti abbiamo potuto vedere intervistato dai colleghi di WRC All Live. Il manager piemontese ha così commentato l’uscita di strada dei suoi piloti Ott Tanak avvenuto sulla PS12 e di Dani Sordo avvenuto sulla PS15.

“In questo momento, i miei pensieri sono tutti per i ragazzi e per i componenti di Hyundai Motorsport sia quelli presenti qua a Olbia sia quelli a casa, che hanno lavorato duramente per preparare le vetture per questo weekend di gara. Tutti abbiamo una grande passione per il nostro lavoro e continueremo a dare il massimo sempre. E’ veramente frustante, ma dobbiamo rimanere focalizzati sull’obiettivo e sul lavoro che stiamo svolgendo. La cosa peggiore che possiamo fare in questi momenti è quella di cercare un capo espiatorio oppure quello di puntare il dito contro qualcuno; noi dobbiamo rimanere calmi e cercare di capire su dove dobbiamo migliorare e proseguire sulla nostra strada. E’ stata una giornata scoraggiante, ma domani si riparte”.

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WRC: Ogier e Toyota volano nel sabato nero di Hyundai

Un sabato assolutamente da dimenticare quello appena trascorso in casa Hyundai Motorsport, con Ott Tanak prima (sulla PS12) e Dani Sordo poi (PS16) fuori dai giochi a causa di due errori. Se per Tanak si può provare a tirare in ballo la sfortuna, su Sordo il discorso è diverso, infatti il driver iberico che occupava la seconda piazza al momento dell’uscita di strada, ha commesso un’errore da matita rossa, mettendo fine alla sua gara. Entrambi i piloti dovrebbero rientrare domani con la formula del super rally.

In casa Toyota Gazoo Racing invece splende il sole, la tattica utilizzata nel day1 dal team nipponico ha dato i suoi frutti nella seconda giornata di prove con un Sébastien Ogier che si ritrova primo e si toglie il lusso di portare a casa cinque scratch. Al termine del day2 il campione del mondo in carica conduce i giochi con un vantaggio di 38”9 sul compagno di squadra Elfyn Evans ottimo secondo assoluto e autore di due scratch. Terza piazza per un Thierry Neuville apparso un poco in palla sulle difficili strade del nord Sardegna, il pilota belga paga un distacco di 1’01” dal francese di casa Toyota. Continua l’ottimo periodo di Takamoto Katsuta, sempre più a suo agio al volante della Yaris WRC. Il resto della top ten è monopolizzato dai piloti del WRC2 e del WRC3, veramente bravi e veloci su strade molto impegnative e difficili.

Gara super per Jari Huttunen su Hyundai I20 R5, il finlandese occupa la quinta posizione (1° di WRC2), seguito a pochissimi secondi da Mads Ostberg (Citroen C3 Rally2). Settima posizione e prima di WRC3 per il francese Yoan Rossel, seguito in ottava e nona posizione da altri due giovani terribili che rispondono ai nomi di Pepé Lopez e Jan Solans, chiude la top ten il boliviano Marquito Bulacia.

WRC, Dani Sordo: ”Urtato violentemente contro un sasso, delusione”

Il Rally Italia Sardegna continua a regalare colpi di scena a non finire. Sulla ripetizione della prova di Bortigiadas – Aggius – Viddalba (14,70 Km) Dani Sordo è stato costretto al ritiro, rendendo ancora più negativo il fine settimana sardo per la Hyundai. Lo spagnolo in uscita da una curva ha urtato una roccia, la quale ha portato al susseguente cappottamento con distacco della ruota posteriore destra.

Un vero peccato, perchè in quel momento si trova secondo assoluto a 24″6 da Sèbastien Ogier e avrebbe garantito punti pesanti in ottica mondiale costruttori per la Casa coreana, soprattutto dopo il ritiro di Ott Tänak. Un errore che pesa come un macinio, visto che ai rivali della Toyota è stata servita su un piatto d’argento una doppietta che fino a poche ore fa poteva essere inattesa dopo le ottime prestazioni fornite dalle Hyundai di Tänak e Sordo. Ora i destini della Hyundai sono tutti sulle spalle del belga Thierry Neuville, terzo assoluto a 20″7 dalla seconda posizione detenuta da Elfyn Evans.

“La seconda giornata del Rally Italia Sardegna non è andata secondo i nostri piani. Siamo stati coinvolti in una battaglia per il secondo posto, ma siamo stati costretti al ritiro nella penultima prova speciale della gara. Abbiamo urtato violentemente contro un sasso a ridosso del bordo strada, qualcosa che non abbiamo visto durante le ricognizioni. Siamo davvero delusi, non solo per noi stessi, ma per tutta la squadra, ma a volte nei rally succedono queste cose, ed è così. Ora ci concentreremo su ciò che possiamo ottenere domani per cercare di guadagnare qualche punto nella power stage”.

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Rally Italia Sardegna sostiene la giornata Mondiale dell’ambiente

Anche il WRC ha celebrato la giornata Mondiale dell’ambiente a Olbia. Alla cerimonia erano presenti il campione del mondo in carica e portacolori di Toyota Sébastien Ogier, il belga Thierry Neuville per Hyundai Motorsport e il finnico Teemu Suninen per Ford. I tre piloti del WRC, hanno piantato un albero ciascuno nella zona del museo Archeologico di Olbia, situato nel cuore della città a pochi passi dal parco assistenza del rally. Assieme a loro erano presenti i ragazzi della Cooperativa di Villa Chiara.

La piantumazione di alberi è un’ulteriore riconoscimento delle attività ambientali e di sostenibilità intraprese ormai da diversi anni da ACI Italia, AC Sassari e dalla Regione Autonoma della Sardegna, per garantire la consapevolezza per la promozione della protezione per l’ambiente.

CIRT, Sardegna: Scandola afflitto da un problema allo scarico

Dopo la vittoria nella prima gara della stagione del Rally Terra CIRT, Umberto Scandola e Guido D’Amore hanno conquistato il secondo posto al Rally Italia Sardegna valido per il CIRT, un risultato che ha permesso a Hyundai Rally Team Italia di consolidare la testa del Campionato Italiano Rally Terra e di guardare con ottimismo al proseguo della serie.

Fin dai primi km il rally non si è dimostrato facile, con un clima caldo, prove speciali lunghe e strade sconnesse, segnate dal doppio passaggio delle WRC Plus impegnate nel rally mondiale (WRC), che anticipava sul percorso le vetture del CIRT. Proprio nel primo tratto cronometrato della mattina, dopo un dosso, la Hyundai i20 R5 ha riscontrato un problema al catalizzatore di scarico che ha leggermente penalizzato le prestazioni della vettura.

Il duo Scandola-D’Amore grazie a una grande prestazione è stato comunque capace di mantenere sempre la seconda posizione senza prendersi ulteriori rischi, comprese le forature che hanno condizionato le prove di altri equipaggi. La coppia di Hyundai Rally Team Italia ha proseguito la tappa con due secondi tempi e un terzo, e dopo aver risolto un problema al sistema di comunicazione dei caschi è arrivato anche il miglior tempo nell’ultima prova che ha permesso di conservare in tutta sicurezza un secondo posto molto importante in ottica di campionato.

“È stata una gara strana perché condizionata da un problema allo scarico, capitato su un tratto di strada molto brutto, che ha danneggiato il fondo della vettura“, ha dichiarato Umberto Scandola. “Questo rally non prevedeva un punto di assistenza tecnico e a quel punto abbiamo preferito alzare il livello di attenzione e fare la gara sui correnti diretti senza rischiare troppo. Poi anche il problema all’interfono dei caschi ci ha fatto perdere qualche secondo e l’obiettivo è diventato quello di difendere il secondo posto. Peccato perché la vettura andava molto forte e ci ha permesso di vincere anche una prova contro rivali di alto livello, ma le gare sono fatte anche da questi episodi. Pero torniamo dalla Sardegna sicuri di poterci giocare al meglio il campionato”.

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WRC, Sardegna: Thierry Neuville non riesce a trovare feeling

In zona media, il pilota belga ha ammesso che la situazione era difficile e si aspetta un pomeriggio ancora più complicato. E’ tutta colpa del feeling, secondo lui. “La mattinata è andata bene, almeno la velocità c’era. Sfortunatamente, non siamo riusciti a tenere il passo con Elfyn, che è stato anche in grado di aumentare leggermente il suo vantaggio. Cerco di continuare a inseguirlo, ma non sarà facile”.

“Sarà un pomeriggio difficile, con nuove prove, e la scelta delle gomme sta diventando sempre più complicata perché abbiamo già usato molte gomme morbide. Come purtroppo abbiamo visto nell’ultima speciale, tutto può succedere e il rally è ancora lungo”. Dall’inizio di questo rally, il vicecampione del mondo non è riuscito a comportarsi come sperato, senza averne davvero il motivo. E ora? Ora che Hyundai ha perso Tanak? Neuville dice che non accelererà.

“Continuerò con questo ritmo – aggiunge l’altro pilota ufficiale fresco di rinnovo contratto – che purtroppo non è quello che volevo e non quello che ho avuto in Portogallo. Dobbiamo capire perché e cercare di recuperare un po’ di tempo, piuttosto che sprecarne un po’ dopo ogni prova speciale. A volte il feeling è buono e i tempi sono migliori, ma altre volte il feeling non c’è e non sono fiducioso. Ho paura di mantenere la traiettoria con tutte le pietre. Abbiamo lavorato sugli ammortizzatori ma dobbiamo continuare”.

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WRC, Rally Italia Sardegna: Ogier al comando su Sordo

La seconda tappa del Rally Italia Sardegna si è aperta con un clamoroso colpo di scena. Sul secondo passaggio della prova di Monte Lerno-Monti di Alà (28.08 km) Ott Tänak, in quel momento comodamente al comando della gara, è stato costretto al ritiro dopo aver colpito una pietra in piena traiettoria e con il susseguente danneggiamento della sospensione della Hyundai I20 WRC Plus.

L’estone ha dovuto così dire addio ai sogni di gloria dopo aver dominato in lungo e in largo il weekend sardo. Per lui un altro fine settimana davvero sfortunato e con un altro pesantissimo zero in classifica che ne complica la rincorsa verso il secondo titolo mondiale, mettendo anche in difficoltà la Hyundai per quanto riguarda la lotta con la Toyota per il titolo costruttori. Infatti, nonostante le ottime prestazione fornite della I20, la Casa coreana rischia di ritrovarsi per la seconda gara di fila con in mano un “pugno di mosche”, servendo sul piatto d’argento la vittoria ai rivali giapponesi.

Con Tänak ormai fuori dai giochi, al comando è passato il sette volte iridato Sébastien Ogier con la Toyota Yaris WRC Plus. Il francese potrà gestire un comodo vantaggio di 17″5 su Dani Sordo, ma dovrà stare attento a non commettere errori per portarsi a casa un successo che sarebbe un duro colpo per i rivali in ottica campionato. Sicuramente lo spagnolo dovrà spingere al massimo per mettere pressione a Ogier e sperare in un eventuale suo errore. Nel frattempo è risalito in terza posizione Elfyn Evans con la seconda Toyota Yaris WRC Plus, ma dovrà guardarsi le spalle dal ritorno del belga Thierry Neuville, staccato di soli 8″5. Nel pomeriggio assisteremo, sicuramente, ad una battaglia infuocata per il gradino più basso del podio.

In quinta posizione troviamo la Toyota Yaris di Takamoto Katsuta, mentre al sesto posto è risalito Mads Ostberg con la Citroën C3. Il norvegese continua a dettare il passo nel WRC2 davanti al finlandese Jari Huttunen con la Hyundai I20. Chiudono i primi dieci Yohan Rossel (Citroën C3), il quale è al comando del WRC3, Pepe Lopez (Skoda Fabia) e Jan Solans (Citroën C3). La gara ripartirà con la prova di Bortigiadas-Aggius-Viddalba (14,70 km) alle ore 15:10.

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Ott Tanak porta i sogni di Adamo contro una pietra

La corsa da sogno di Ott Tänak si è bruscamente interrotta, forse in modo anche un po’ peggiore di come accaduto in Portogallo, quando la Hyundai i20 WRC Plus ha colpito uno dei tantissimi sassi che rendono speciali le PS del Rally Italia Sardegna. Sulla PS Lerno-Monti Di Alà si sono infranti i sogni di Hyundai Motorsport e di Andrea Adamo di vincere in Sardegna grazie ad Ott, fresco di rinnovo contratto.

Non c’era davvero niente che l’estone potesse fare per evitare quella pietra? Non se la poteva aspettare? Fatto sta che il danno che ha causato lo ha costretto a fermarsi e a ritirarsi. Ancora un ritiro per una i20 della Casa coreana. Sembra una maledizione che, se dovesse proseguire anche in Kenya, inizierebbe ad assumere le sembianze di una macumba.

La scomparsa di Tänak dalla scena del Rally Italia Sardegna 2021 ha portato in vantaggio Sébastien Ogier, che intanto stava recuperando il distacco e ormai si trovava a circa 40″ di distacco con una intera gara ancora da correre. Anche il francese ha riferito di aver colpito pietra, ma è riuscito comunque a continuare e ha vinto la prova speciale. Adesso, con Neuville a caccia di fiducia, tocca a Dani Sordo, secondo, tenere alto l’onore dei coreani.

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WRC, RIS 2021: Ott Tanak pronto ad attaccare nel Day 2

Autore di una prestazione impeccabile nel primo giorno di gara in Sardegna, Ott Tänak ha chiaramente tutti gli ingredienti per vincere dopo questo primo passo cruciale. Lo sa anche lui e ribadisce che per domani è pronto ad attaccare. “È stata una giornata abbastanza tranquilla. Siamo riusciti ad avere subito un buon ritmo per poi mantenerlo attaccando. Le due Toyota che partivano davanti hanno faticato e abbiamo colto l’occasione per allungare il gap. A parte l’ultima speciale con un problema alle gomme, direi che la giornata è stata abbastanza buona. In questo rally, devi sempre essere cauto, e più margine e meglio è. Quindi continuerò ad attaccare domani”. Problema di gomme? “Sapevo cosa stava succedendo con le gomme, si stavano delaminando. Sono stato abbastanza fortunato che il traguardo fosse vicino. Di sicuro fa sempre paura quando succede questo genere di cose”.

Considerato uno dei grandi favoriti di questo evento, Thierry Neuville si è rivelato incapace di giocarsi il podio in mattinata. Penalizzato da una foratura nel pomeriggio, il belga è quinto, a quasi mezzo minuto dal podio provvisorio. “È stata una giornata difficile per noi. Purtroppo ho faticato, non avevo fiducia e non trovavo il giusto feeling. Abbiamo deciso di andare per gradi. Abbiamo cambiato molti settaggi sulla macchina. Le cose sono andate meglio questo pomeriggio, ma purtroppo abbiamo forato due volte una gomma. Penso che questo pomeriggio siamo riusciti a colmare il gap con Ogier, ma purtroppo la foratura ci ha fatto tornare indietro. No, non è stata una bella giornata”.

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WRC, Kalle Rovanpera: ”Non so cosa sia successo alla sospensione”

Anche per Kalle Rovanpera non è sicuramente un buon momento, il pilota Toyota Gazoo Racing è stato costretto al ritiro anche in Sardegna a causa di un cedimento della sospensione durante la PS4 Terranova 2. Il finlandese al momento del problema occupava una splendida seconda piazza assoluta è fino a quel momento era l’unico pilota che girava sui tempi di Ott Tanak, autentico mattatore di questa prima parte di gara.

Purtroppo sull’ultima prova della mattina il finlandese ha dovuto fermarsi a causa del cedimento della sospensione anteriore destra. Secondo quanto dichiarato dal pilota non c’è stato alcun urto che abbia potuto causare la rottura.

“Stavamo percorrendo la quarta prova di giornata, la Terranova 2, fino a quel momento stava andando tutto abbastanza bene avevamo un buon ritmo, ma a metà stage abbiamo avuto problemi alla sospensione. Onestamente non né so il motivo, non abbiamo colpito nulla di grosso non ho visto nulla di rotto, ma non so cosa sia potuto succedere. Stamattina stava andando tutto benissimo, avevamo il giusto ritmo e trovato il feeling con la vettura. Avevo trovato il ritmo giusto, nonostante le prove non si addicano al mio stile di guida. Adesso aspettiamo che la vettura torni al service park di Olbia e poi si valuterà se si potrà ripartire, noi speriamo di ripartire”.

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WRC, RIS 2021: Hyundai al comando del Day1

Ci eravamo lasciati questa mattina con Ott Tanak e Hyundai Motorsport in formato strong con quattro PS su quattro e la stessa musica è andata in scena questo pomeriggio con il team coreano che ha dominato i quattro passaggi pomeridiani con tre diversi vincitori di prove. Si è cominciato con il quinto scratch di giornata per Tanak e si è proseguito con un Dani Sordo in versione “Sardegna”. Il pilota iberico, vincitore del RIS 2019 e 2020, vince le successive tre prove in programma (una a pari merito con Neuville) e si porta al secondo posto nella generale.

Generale che è sempre comandata da Ott Tanak, al vertice della classifica con un vantaggio di 19”6 sul compagno di squadra Dani Sordo e 36”2 su un’ottimo Sébastien Ogier. Il francese, nonostante l’ingrato ruolo di apripista, limita i danni e siamo certi che domani metterà pressione all’armata coreana. Quarta piazza per Elfyn Evans attardato di 1’02” dal leader della gara, mentre la quinta piazza è occupata dal belga Thierry Neuville.

Buona anche la prestazione di Takamoto Katsuta, sesto assoluto, seguito alle sue spalle dalle vetture RC2. Primo delle vetture Rally2 in gara al momento è Mads Ostberg (Citroen C3 rally2) che occupa anche la prima piazza di WRC2, seguito in ottava piazza da Jari Huttunen sull’unica Hyundai I20 R5 in gara. Nona posizione e prima di WRC3 per Yoan Rossel (Citroen C3 Rally2), mentre la top ten è chiusa dal boliviano Marquito Bulacia.

Giornata da dimenticare per il team M-Sport, con tutte le tre auto costrette al ritiro. Al momento sia Teemu Suninen che Adrien Fourmaux torneranno in gara con la formula del super-rally, mentre non abbiamo ancora notizie su Gus Greensmith fermato da problemi alla trasmissione sul secondo passaggio della Erula-Tula. Tornerà in gara con il super-rally anche Kalle Rovanpera e Egon Kaur. Mentre per Andreas Mikkelsen e Alberto Battistolli il Sardegna finisce già da oggi.

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WRC2, RIS 2021: Mads Østberg afferma il suo dominio

Il norvegese Mads Østberg ha cancellato tutti i brutti ricordi di quella prestazione poco brillante di due settimane prima in Portogallo, stabilendo il ritmo “schiacciasassi” sin dall’inizio. Alla guida della Citroën C3 Rally2, è stato il più veloce in cinque degli otto tratti cronometrati. Ha tirato i remi in barca per prevenire qualsiasi danno causato dalle pietre nelle fasi finali, ma ha comunque concluso la giornata con un vantaggio di 27,0 secondi sul pilota Hyundai Jari Huttunen.

“È stata una giornata positiva e mi sto concentrando esclusivamente sulla mia strategia”, ha detto il leader. “È molto duro questo rally. Le sventure accadono facilmente su questo tipo di fondo, quindi porterò avanti la mia strategia e spingerò solo quando sarò sicuro”, ha aggiunto. Il ritmo costante di Huttunen ha dato i suoi frutti. Il finlandese non è mai stato fuori dalle prime tre posizioni e ha anche vinto una tappa al secondo passaggio di Erula-Tula. Ha completato la PS di apertura con un comodo buffer di 1 minuto e 36,9 secondi sul terzo classificato Marco Bulacia in una Skoda Fabia Rally2.

Contestando l’evento per la sedicesima volta, il pilota ceco Martin Prokop si è goduto la giornata sulla sua Ford Fiesta Rally2 M-Sport. Una breve sosta nella fase finale è stata una piccola battuta d’arresto, e ha seguito i leader di 5min 02.3 sec. Enrico Brazzoli ha completato la classifica con 9 minuti e 24,0 secondi dietro. Le speranze di Andreas Mikkelsen di mantenere la leadership in campionato sono state gravemente intaccate quando si è ritirato all’assistenza. Dopo aver capottato nella prova di Terranova, gli osservatori hanno riscontrato danni al roll-bar della Fabia. Non ripartirà.

“In una curva a sinistra, in un taglio, l’auto si è girata, volevo andare a destra. Pensavo si fosse spezzato qualcosa nello sterzo, ma quando ci siamo ribaltati l’auto mi sembrava a posto per continuare”, ha spiegato il 31enne. Anche Sean Johnston ha fatto rotolare la sua Citroën in una curva a destra durante la prima PS, mentre Adrien Fourmaux si è arenato nella PS2. Georg Linnamäe si è ritirato con la Volkswagen Polo una prova dopo.

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CIRT: Ucci show nel Rally Italia Sardegna nazionale

Sono Paolo Andreucci e Rudy Briani su Skoda Fabia Rally2 gommata MRF Tyres i vincitori del Rally Italia Sardegna “nazionale”. Il pilota garfagnino da una dimostrazione di forza in Sardegna, vincendo tre delle quattro prove in programma infliggendo distacchi importanti ai propri rivali.

Alle spalle dell’undici volte campione Italiano chiude Umberto Scandola con Guido D’Amore alle note su Hyundai I20 R5 gommata Pirelli a 31”8 attardato però da un problema al catalizzatore della sua vettura, mentre completa il podio Simone Campedelli con Gianfrancesco Rappa su Volkswagen Polo GTi R5 gommata MRF Tyres. Quarta posizione per il boliviano Marquito Bulacia su Skoda Fabia Rally2, mentre la top five è chiusa da Enrico Oldrati su Skoda Fabia rally2.

Sesta posizione per Simone Romagna anche lui in gara con una Skoda Fabia Rally2, settima per un’ottima Tamara Molinaro su Citroen C3 rally2 gommata MRF Tyres, ottava piazza per il “locals” Giuseppe Dettori su Skoda Fabia Rally2 attardato da tre forature, nona piazza per Rachele Somaschini su Citroen C3 rally2, mentre conclude la top ten Edoardo Bresolin, rallentato anche lui da tre forature.

Nel CIR Junior vittoria per Giorgio Cogni e Gabriele Zanni, secondo gradino del podio per Emanuele Rosso e Andrea Ferrari rallentati sull’ultima prova da Olli (Peugeot 208 R2) e completa il podio Marcel Porliod, al suo debutto su fondo sterrato.

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WRC: continua il periodo no di Mikkelsen costretto al ritiro

Continua il periodo sfortunato di Andreas Mikkelsen. Il pilota norvegese dopo l’uscita di strada in Croazia e la mancata partecipazione al Portogallo, causa positività al Covid-19 è costretto ad alzare bandiera bianca anche al Rally Italia Sardegna.

Il “fattaccio” è avvenuto sulla Terranova 2, la prova conclusiva del loop mattutino. Il norvegese, secondo di WRC2 al momento dell’incidente, esce di strada ad inizio prova (seconda curva del rally) mettendo la sua Skoda Fabia rally2 su un fianco. Aiutato dal pubblico riesce a raddrizzare la vettura, ma una volta giunto a Olbia i meccanici si accorgono che il roll-bar è seriamente danneggiato, costringendo di fatto al ritiro il leader del WRC2.

“L’incidente è avvenuto ad inizio prova, su una curva a sinistra. Ho tagliato la curva esattamente come avevo fatto al primo passaggio, ma improvvisamente la vettura è andata a destra proprio sul taglio, ma in tutta onesta non so dire se abbia urtato qualcosa. Purtroppo siamo usciti di strada capottando e grazie al pubblico ci siamo rimessi in strada, purtroppo il roll-bar ha danni è siamo costretti a ritirarci. Il WRC2 ci permette di scartare un risultato, quindi d’ora in avanti non possiamo permetterci il minimo errore nelle gare rimanenti. Resta il fatto che dovremmo analizzare quanto accaduto”.

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Fourmaux e il ”piccolo errore” che spegne ogni speranza di vittoria

Pronto a lottare per la vittoria nel WRC2 questo fine settimana in Sardegna, Adrien Fourmaux non ha avuto il tempo di dimostrare di essere in grado di puntare a questo traguardo. Ma ad RS e oltre dice di essere pronto ad attaccare nel Day 2 della gara. Come scritto in giornata, Fourmaux era secondo nella PS1 alle spalle di Mads Ostberg, ma poi ha commesso un errore nella speciale successiva, urtando un sasso in una curva.

“Stamattina ho commesso un piccolo errore, in parte per la mia inesperienza sulla terra. Sfortunatamente c’era una grossa pietra all’interno della curva che ho cercato di prendere troppo stretta, il che ha significato che la nostra battaglia per la vittoria in WRC2 si è conclusa nella seconda prova del rally”, ci ha detto Adrien.

“Domani ripartiremo nel SuperRally e spero di fare dei bei tempi. Sono molto dispiaciuto per il team e per tutti i nostri partner per il fatto che non potremo lottare per la vittoria questo fine settimana, ma non ho dubbi che con le riparazioni effettuate dal team oggi saremo in grado di mostrare le prestazioni della Ford Fiesta Rally2 su tutte le prove”.

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WRC, Rally Italia Sardegna: dominio di Tänak nella mattinata

Dopo le prime quattro prove di questa mattina al comando del Rally Italia Sardegna troviamo la Hyundai I20 WRC Plus di Ott Tänak e Martin Järveoja. Il pilota estone si è letteralmente scatenato andando a vincere tutte le prove in programma e dimostrando di avere al momento un altro passo rispetto ai suoi rivali. A completare una mattinata positiva per il team Hyundai ci ha pensato Dani Sordo, secondo assoluto e staccato dal suo compagno di squadra di 16″9. Lo spagnolo ha aumentato il proprio passo prova dopo prova, riuscendo scavalcare nel corso del PS3 Sébastien Ogier ed infine ha approfittato del ritiro di Kalle Rovanperä per risalire in seconda posizione.

Purtroppo il finlandese della Toyota è stato costretto alla resa in seguito al danneggiamento della sospensione anteriore destra nel corso della PS4. Un vero peccato perchè fino a quel momento si trovava secondo assoluto a soli 6″0 da Tänak . Per il finnico della Casa giapponese si tratta del terzo ritiro nelle ultime tre gare e il periodo no sembra non avere fine. In terza posizione troviamo la Toyota Yaris del sette volte iridato Sébastien Ogier con un ritardo dalla vetta di 18″7. Il francese, nonostante abbia dovuto “spazzare” la strada, ha dimostrato ancora una volta come non si vincano per caso sette titoli iridati, continuando a gestire il vantaggio sui suoi immediati rivali nella lotta al titolo iridato, ovvero Thierry Neuville ed Elfyn Evans.

Il belga al momento si trova in quarta posizione a 16″4 da Ogier, mentre il gallese occupa la sesta posizione dopo una mattinata resa difficile dall’ordine di partenza. Tra di loro, in quinta posizione, troviamo il giapponese Takamoto Katsuta con la Toyota Yaris WRC Plus. Settimo posto per la Ford Fiesta WRC Plus di Gus Greensmith, navigato in questa occasione da Stuart Loudon. Il britannico, dopo l’uscita di Suninen sulla PS1, è chiamato ad una gara attenta nella quale non dovrà commettere errori per non aggravare il bilancio già negativo del team M-Sport.

Alle sua spalle, in ottava posizione, troviamo la Hyundai I20 WRC Plus del giovane Pierre Louis Loubet. La nona posizione è ad appannaggio di Mads Ostberg con la Citroën C3 Rally2. Il norvegese, al comando del WRC2, precede la Hyundai I20 di Jari Huttunen e la Skoda Fabia di Marquito Bulacia. Infine, nel WRC3 al comando troviamo la Citroën C3 di Yohan Rossel davanti a Kajto Kajetanowicz e Pepe Lopez.

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WRC, Rally Italia Sardegna: Teemu Suninen subito fuori dai giochi

Sulla PS1 del Rally Italia Sardegna, quinta prova del Mondiale Rally, il finlandese Teemu Suninen ha regalato il primo colpo di scena. A pochi chilometri dal fine prova, il pilota del team M-Sport ha affrontato con troppa veemenza una curva a destra finendo fuori strada e capottando tra i cespugli. La Ford Fiesta WRC Plus non riportava seri danni e così il finnico, insieme al suo navigatore Mikko Markkula, rimetteva la vettura sulle quattro ruote, ma era impossibilitato a ripartire perchè bloccato tra le rocce e la vegetazione circostante.

Teemu Suninen esce al RIS 2021
Teemu Suninen esce al RIS 2021

Sicuramente il finlandese si aspettava tutt’altra gara sugli sterrati sardi, ma come già capitato a Monte Carlo ad inizio stagione, ha gettato letteralmente al vento ogni possibilità di ben figurare e mettendo a serio rischio la sua permanenza in Ford in ottica 2022. Per il team di Malcolm Wilson un inizio di gara da dimenticare, visto che l’unica Fiesta WRC Plus superstite, ovvero quella di Gus Greensmith, si trova in ottava posizione e con un distacco dalla vetta che si avvicina quasi al minuto dopo due sole prove speciali. Infine, anche nel WRC2 non arrivano buone notizie perchè il francese Adrien Fourmaux, al volante della Ford Fiesta MKII Rally2, è stato costretto al ritiro a seguito di un’uscita di strada.

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CIRT: bene Campedelli, parlano i protagonisti dopo lo shakedown

Nel primo pomeriggio si è disputato anche lo shakedown riservato agli equipaggi partecipanti alla gara nazionale valida come secondo round del Campionato Italiano Rally Terra e del Campionato Italiano Junior. Sui 2,89 chilometri cronometrati ricavati nel territorio di Graniatoggiu il più veloce è stato il romagnolo Simone Campedelli navigato da Gianfrancesco Maria Rappa su Volkswagen Polo GTi R5 by HK Racing gommata MRF Tyres.

L’ex campione Italiano Junior 2011 ha fermato i cronometri sul tempo di 1’57”8 precedendo di un 1” netto Paolo Andreucci e Rudy Briani su Skoda Fabia Rally2 gommata anch’essa MRF Tyres. Ha giocato a nascondersi Umberto Scandola su Hyundai I20 R5 che ha firmato il terzo tempo, seguito dal “padrone di casa” Giuseppe Dettori su Skoda Fabia Rally2. Completa la top five Edoardo Bresolin. Per quel che riguarda il CIR Junior, il più veloce nello shake è stato Emanuele Rosso che ha preceduto Mattia Vita e Giorgio Cogni. Queste le parole dei tre principali protagonisti alla vigilia della gara vera e propria.

Umberto Scandola (Hyundai i20 NG R5): “Una gara difficile. Non bisognerà fare errori, così è da sempre qui. Il rally ci piace sempre tanto e diamo sempre il meglio.” 

Paolo Andreucci (Skoda Fabia Rally2): “Sono belle strade. Fa sempre piacere essere qui per le prove. Ci siamo per fare esperienza soprattutto per le gomme. Confronti sempre su terreni diversi. Dobbiamo centrare i risultati anche”. 

Simone Campedelli (Volkswagen Polo GTI R5): “Torniamo dopo un mese circa in macchina, sempre bel percorso. E’ molto impegnativo e molto selettivo. Sarà comunque una gara difficile nonostante il chilometraggio. Feeling, adattamento e anche un po’ di fortuna”. 

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WRC: le parole dei protagonisti dopo lo shakedown

Sarà un rally duro, difficile e insidioso. E’ unanime la voce dei protagonisti del Rally Italia Sardegna 2021 al termine dello shakedown disputato questa mattina in località Graniatoggiu, piccolissimo borgo del comune di Loiri-Porto San Paolo.

Come detto nel precedente articolo il più veloce nei 2.89 chilometri di prova è stato Thierry Neuville (Hyundai I20 Coupé WRC) che ha preceduto il compagno di squadra Ott Tanak e il finnico Teemu Suninen (Ford Fiesta WRC). Queste le dichiarazioni dei piloti al termine dello shakedown:

Sebastien Ogier (Toyota Yaris WRC): “ Non sarà facile. Dobbiamo correre dei rischi. Mi aspetto di perdere molto tempo nelle prove di domani”

Eflyn Evans (Toyota Yaris WRC): “Sarà sicuramente un weekend lungo e difficile. Domani di certo sarà scivoloso”

Thierry Neuville (Hyundai i20 Coupé WRC): “Weekend duro, il fondo non avrà tanto grip. Venerdì sarà fondamentale avere una guida pulita”

Ott Tänak (Hyundai i20 Coupé WRC): “Non così facile come il Portogallo, potrebbero esserci sorprese”

Takamoto Katsuta (Toyota Yaris WRC): “Rally difficile. Importante rimanere concentrati sul tracciato. Dobbiamo valutare la gara e rimanere concentrati e vedere dove possiamo arrivare”

Dani Sordo (Hyundai  i20 Coupé WRC): “Molto scivoloso ma è solo lo shakedown vedremo domani.”

Gus Greensmith (Ford Fiesta WRC): “Portiamo avanti quello che stiamo facendo. E’ stato un test tranquillo anche se il tratto asfaltato era sporco”

Teemu Suninen (Ford Fiesta WRC): “Prova ardua. Le gomme sono diverse. Non ho mai visto nulla di simile è qualcosa da cui dobbiamo imparare.”

P.L. Loubet (Hyundai i20 Coupé WRC): “Non facile cerchiamo di correre questo rally. Vedremo cosa possiamo fare.”

Andreas Mikkelsen (Skoda Fabia Rally2 Evo): “E’ bello essere di nuovo qui alla guida cercherò di essere competitivo e di combattere.”

Marquito Bulacia (Skoda Fabia Rally2 Evo): “Sarà difficile, ma sono felice di essere qui. E fare più esperienza dove possiamo migliorare il nostro tempo.”

Mads Ostberg (Citroen C3 Rally2): “Buon feeling sin dai test e anche questa mattina. Una buona sensazione. Abbiamo conservato le gomme e sarà un weekend difficile ma siamo pronti per la sfida. E’ bello avere Andreas qui con noi.”

Nikolay Gryazin (Volkswagen Polo GTI R5): “Tutto è possibile questo weekend. E’ facile incappare in qualche foratura. Questa mattina è andata bene anche se il tratto asfaltato era sporco e difficile”

Adrien Fourmaux (Ford Fiesta Rally2):  “ Interessante essere tornati alla guida di questa macchina, devo ancora testare diverse cose e ritrovare un buon feeling. Ma è tutto.”

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WRC, Rally Italia Sardegna: Thierry Neuville è il più veloce nello shakedown

La 18°edizione del Rally Italia Sardegna ha preso ufficialmente il via con lo shakedown, disputato sulla prova di Loiri-Porto San Paolo (2,89 km). In questo breve tratto cronometrato il più veloce è stato Thierry Neuville, in coppia con Martijn Wydaeghe, su Hyundai i20 WRC Plus. Il belga ha preceduto di appena nove decimi il compagno di squadra Ott Tänak e di un secondo Teemu Suninen, al volante della Ford Fiesta WRC Plus. Il finlandese, al ritorno sulla World Rally Car di casa Ford, ha dimostrato ancora una volta di trovarsi a proprio agio sugli sterrati sardi e cercherà di ripetere, se non migliorare, il piazzamento ottenuto nel 2019 quando terminò secondo assoluto.

Molto veloce anche la Toyota Yaris del sette volte iridato Sébastien Ogier, staccato di 1″2 dalla vetta, mentre il quinto tempo è stato ad appannaggio di Dani Sordo, al volante della terza Hyundai I20 WRC Plus. Lo spagnolo andrà a caccia del terzo successo consecutivo sull’isola dei Quattro Mori dopo aver vinto da queste parti nel 2019 e nella passata stagione. Sesto miglior tempo, ma a pari merito, per le due Toyota Yaris di Kalle Rovanperä ed Elfyn Evans, le quali hanno distanziato di appena quattro decimi la Ford Fiesta WRC Plus del britannico Gus Greensmith. Nono e decimo tempo per la Hyundai I20 WRC Plus di Pierre Louis Loubet e per la Toyota Yaris di Takamoto Katsuta.

Per quanto riguarda il WRC2, Mads Ostberg (Citroën C3) ha fatto registrare il miglior tempo davanti ad Adrien Fourmaux (Ford Fiesta), staccato di appena tre decimi, e all’estone Georg Linnamäe (Volkswagen Polo). Infine, nel WRC3 miglior riferimento cronometrico per il francese Nicolas Ciamin (Citroën C3), seguito da Yohan Rossel (Citroën C3) ed Emil Lindholm (Skoda Fabia).

Piccoli tifosi crescono: i bimbi di Telti incontrano Marcelo Der Ohannesian

I rally in Sardegna e in particolar modo nella fascia nord dell’Isola sono una religione, fin dai tempi del Rally Costa Smeralda e dell’Asinara. Tanti bambini sono cresciuti col mito di Alén, Biasion, Toivonen, Mouton, Verini e Bettega solo per citarne alcuni e crescendo hanno trasmesso questa sana passione ai loro figli e nipoti, che col passare degli anni hanno cambiato idoli, mantenendo però immutata la passione per questo magnifico sport.

Girovagando per test e per i social in questi giorni caldissimi in Sardegna, ci siamo imbattuti in un bellissimo video dove Marcelo Der Ohannesian, co-equiper di Marquito Bulacia nel WRC2 si intrattiene a chiacchierare con alcuni bimbi di Telti che attratti da queste “macchine colorate” si sono avvicinati al piccolo service park installato dal team Toksport alla periferia del piccolo borgo gallurese, situato ad appena 10′ di strada da Olbia.

Marcelo ha risposto a tutte le curiosità dei giovani appassionati con dolcezza e sensibilità dimostrando ancora una volta, se mai c’è né fosse bisogno che il rally è uno sport del popolo e che avvicinarsi alla gente, soprattutto alle nuove leve può solo che portare buoni e positivi frutti.

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WRC, RIS 2018: Ogier vs Neuville, il peso di 7 decimi di secondo

Il RIS 2018 sarà ricordato, tra le tante cose, per la battaglia all’ultimo respiro tra Sébastien Ogier Thierry Neuville. Il francese, all’epoca prima guida del WRC del team M-Sport, arriva sull’ultima prova del Rally Italia Sardegna, che si disputa sull’incantevole scenario dell’Argentiera, con un vantaggio di appena 0”8 sull’alfiere di casa Hyundai Motorsport e i due si giocano la gara negli ultimi chilometri in riva al mare tra due ali di folla e con milioni di persone incollate agli schermi di TV, PC e Tablet per sapere come terminerà il duello rusticano tra i due.

Ma prima di scoprire come è andata l’ultima prova esaminiamo la gara dei due nostri protagonisti. Il primo duello va in scena sulla PS1 Ittiri Arena Show, dove i due piloti si affrontano in un’emozionante duello 1 a 1 sotto la pioggia, ha spuntarla è il francese per soli sette decimi sul belga.

Il Day 2 vede 8 prove speciali (quattro da ripetersi per due volte) che si disputano sotto un meteo estremamente variabile con pioggia e sole che si alternano per l’intera giornata. Questo fattore è tecnicamente un vantaggio per i due, visto che sono loro ad aprire le strade. Sulla speciale di Tula-Erula sembra di essere in Galles, con nebbia e pioggia che si abbattono sui 22 km di prova. Ed è proprio sul secondo passaggio su questa speciale che Ogier piazza una zampata pazzesca al gruppo, staccando il belga di ben 18” e balzando in testa alla gara. Vantaggio che aumenta nel corso delle altre prove, corse con condizioni meteo variabili, e alla fine della giornata Sébastien Ogier comanda le operazioni con 18”9 su Thierry Neuville e con quasi 40” sul finnico Jari-Matti Latvala terzo assoluto.

Il Day 3 che si disputa sulle classiche prove del Monte Lerno vede un sostanziale equilibrio tra i due nostri protagonisti nelle prime due speciali, mentre sulla lunga Monte Lerno di quasi 30 km, il belga Neuville tira fuori il classico coniglio dal cilindro e fa segnare un tempo monstre che gli permette in un solo colpo di rosicchiare 15” sul rivale e porta il suo svantaggio a soli 4”9. Si torna ad Alghero per il service di mezza giornata e si riparte per il secondo giro di prove sulle speciali del Monte Acuto e del Lerno, alle quali si aggiunge un passaggio sulla Ittiri Arena. Ed è proprio sulla prova “spettacolo” che Neuville rosicchia altri 2” al francese. Adesso il distacco tra i due è di soli 2”9.

Sulla Coiluna-Loelle 2 prova di forza del campione del mondo che vince la prova e guadagna 3”9 sul belga, riportando il vantaggio a 6”8. Sui 29 km della Monti di Ala’ Neuville restituisce il favore al francese, vincendo la prova e recuperando 2”5 al pilota M-Sport. Si arriva quindi sui quasi 30 km della Monte Lerno 2 con i due separati da soli 4”3. Entrambi sanno che su questa prova ci si gioca tanto ed entrambi affrontano la Monte Lerno in modalità full-attack, 30 km vissuti col cuore in gola, il tempo a fine prova è praticamente uguale. Thierry riesce a rosicchiare appena 4” decimi di secondo al francese.

La tensione in quel di Alghero si taglia a fette, tutti sanno che quello che sta andando in scena è un duello stupendo tra due grandi Campioni e due grandissimi team. Gli occhi di tutti gli appassionati e media di tutto il mondo, sono su questi due ragazzi che si stanno apprestando a scrivere una bellissima pagina di storia del RIS e non solo.

Il Day 4 prevede solamente quattro prove “corte”, diverse tra loro, ma ugualmente impegnative. La Cala Flumini prova di media velocità tra muretti a secco, mentre l’Argentiera è una prova sabbiosa e un po’ “bastarda” (tecnicamente parlando), incastonata in uno scenario unico al mondo. Parte fortissimo Thierry Neuville che vince le prime tre prove di giornata è riduce il suo gap dal transalpino a soli cinque decimi di secondo. La tensione alle stelle. Sarà la prova Argentiera a decretare il vincitore di questo Sardegna 2018. La prova è affollatissima, i fans club delle due squadre aspettano all’arrivo i due contendenti, mentre ad Alghero nei service park dei due team non vola una mosca, si trattiene il respiro.

Ore 12.18 del 10 giugno 2018, parte la power-stage. Scende in prova Jan Kopecky che porta a casa la vittoria nel WRC2 con la Skoda Fabia R5. Via via percorrono i 6,96 chilometri di prova tutti i piloti con le WRC+. Prima che i due contendenti scendano sull’arena, il più veloce è Ott Tanak con la Toyota Yaris WRC+. Ore 13.12 parte Thierry Neuville. Il belga vola sulle “dune” dell’Argentiera appoggiandosi su ogni terrapieno possibile e segnando un crono di 4’52”9. La tensione ora è tutta sulla testa di Sèbastien Ogier, che parte alle ore 13.06. Il francese spinge come un matto, ma commette una piccola sbavatura sul tratto centrale della prova, che gli farà perdere la gara per soli sette decimi di secondo.

Una gara pazzesca conclusa nella maniera più clamorosa. Una vittoria, quella di Thierry Neuville, importantissima in ottica campionato, replicata subito dopo da quella in Finlandia. In quel momento il Mondiale era nelle mani di Thierry e Nicolas, ma la pressione di portare a casa il titolo unita alla tensione mandano in tilt il belga, che viene beffato da Ogier che porta a casa l’ennessimo titolo mondiale.

Rivediamo il video della strepitosa battaglia finale.

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Intervista Sergio Raccuia: ”RIS sfida bellissima e complicata”

Seconda presenza in una gara del WRC per il siciliano Sergio Raccuia, che in Sardegna detterà le note al giovane corregionale Alessio Profeta. Per il naviga di Palermo (classe 1987) si tratterà di un ritorno sull’Isola dei Quattro Mori dopo quella del 2019 sempre al fianco di Alessio. In carriera Sergio ha disputato circa cento gare vincendone cinque, tra cui il Sosio e il Tirreno proprio con Alessio al volante. Abbiamo raggiunto Sergio in una pausa delle ricognizioni autorizzate, sentite cosa ci ha detto…

“Sono emozionato, inutile negarlo. Partecipare ad una gara del Mondiale è una situazione speciale, nonostante si corra in Italia, questa non è come tutte le altre gare. Il RIS è una gara tosta, il nostro obiettivo è arrivare. Vogliamo riscattare la sfortunata prestazione del 2019, quando ci siamo dovuti ritirare alla penultima prova. Vogliamo far bene, provarci a misurare con i migliori interpreti con le Rally2 per capire a che punto e a che livello siamo. Il fondo del RIS è unico in Italia, non è minimamente paragonabile alle altre gare della Penisola. Ad esempio il Tuscan ha un fondo piatto, qui la tipologia di sterrato cambia 2-3 volte durante la stessa prova”.

“Per noi naviga il RIS è una bellissima sfida, dobbiamo lavorare in maniera certosina e precisa durante le ricognizioni. Il percorso per noi è quasi tutto inedito, rispetto al 2019 di uguale è rimasto ben poco, quindi sarà come ripartire da zero, ma son gare come queste che ti permettono di crescere sia a livello personale che a livello di equipaggio, ti fanno diventare ancora più forte”.

“Abbiamo svolto dei test nei giorni precedenti alla gara, la vettura è perfetta e i test sono andati bene. Vogliamo fare bene, concludere la gara e goderci questa avventura. Sono felicissimo che possa esserci il pubblico in prova, nel 2019 i tifosi sardi e non solo ci hanno coccolato e tifato e siamo felicissimi di poterli rivedere sulle prove. Ci vediamo a Olbia! Grazie anche a voi per il prezioso lavoro che svolgete e per dare voce anche a noi piccoli privati e navigatori”.

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Terenzio Testoni sereno per le gomme in Sardegna

Scorpion KX, la nuova gomma rally da terra di Pirelli che ha debuttato in Portogallo, è disponibile in mescole dure e morbide. In Sardegna, la mescola dura sarà la prima scelta e, secondo la Casa, “è progettata per far fronte alle superfici più abrasive e offrire durata nelle fasi più lunghe”. La mescola morbida sarà un’alternativa che fornirà un’aderenza ottimale non solo su strade umide e bagnate, ma anche su terreni sabbiosi e sterrati, specialmente durante il primo passaggio sulle tappe. In entrambe le mescole, lo pneumatico presenta un rinforzo aggiuntivo, in particolare sul fianco, per evitare tagli e lacerazioni.

Terenzio Testoni, responsabile attività rally, sostiene: “Dopo il Portogallo, non vediamo l’ora di affrontare un altro impegnativo rally su terra con le gomme Scorpion KX e soprattutto il nostro evento di casa, dove abbiamo già raccolto molti dati durante i test dello scorso anno. Ora siamo anche impegnati ad analizzare tutte le informazioni raccolte in Portogallo che guideranno i consigli che forniamo alle squadre in Sardegna”.

“Certo, in Sardegna le temperature possono essere anche più alte e le condizioni anche più dure, ma questo dovrebbe rendere più favorevole la gomma dura rispetto alla morbida, per la quale ci sarà ancora una quota limitata – conclude Testoni -. Ciò significa che possiamo aspettarci alcune strategie diverse tra le tre migliori squadre. Le nuove tappe dell’ultimo giorno sono molto scivolose e sabbiose, quindi la gomma morbida potrebbe fare davvero la differenza”.

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RIS 2021: si alza il sipario, Turitto ricorda Imperio

Con la conferenza stampa di presentazione che si è svolta nella nuova sala consiliare del Comune di Olbia si è alzato ufficialmente il sipario sull’edizione numero 18 del Rally Italia Sardegna. La gara organizzata dall’Automobile Club d’Italia con il supporto della Regione Sardegna, sarà valida come quinta prova del WRC con 55 equipaggi al via (purtroppo Solberg, Veiby e Crugnola hanno dovuto dare forfait) ai quali si andranno ad aggiungere i 44 iscritti alla gara che sarà valida per il Campionato Italiano Rally Terra e per il CIR Junior.

Numeri importantissimi in controtendenza rispetto agli altri rally Mondiali, visto che gli equipaggi stranieri iscritti alla gara superano gli italiani. Saranno 26 le nazionali rappresentate per una gara che nel 2019 – a detta degli organizzatori – ha prodotto un indotto di circa 88 milioni di euro a fronte di un investimento di oltre 3,5 milioni di euro (di solito una gara di WRC costa intorno ai 5 milioni).

A questi numeri vanno aggiunti i contatti social con piloti, team e addetti ai lavori che fanno girare le foto della gara e le località toccate dal rally in tutto il mondo senza scordare il fondamentale ruolo di WRC All Live che raggiunge un plateau di circa 60 milioni di spettatori. In questa edizione anche la RAI giocherà un ruolo importantissimo con la diretta di quattro prove speciali la Coiluna-Loelle e la nuova power-stage Santa Teresa-Aglientu, che saranno rese fruibili a tutto il pubblico Italiano in chiaro, grazie ad un accordo tra Promoter e ACI Sport. Di seguito, le dichiarazioni raccolte nel corso della conferenza stampa.

Angelo Sticchi Damiani, Presidente Automobile Club d’Italia: “Grazie alla Regione Sardegna, all’Assessorato Regionale al Turismo, che continua a sostenere questa strategica iniziativa del Rally d’Italia, grazie al Sindaco Nizzi che ha tenuto molto al fatto che tornassimo nella Gallura e grazie al grande lavoro del Presidente AC Sassari Giulio Pes, che da sempre prova di lavoro concreto. Grazie ai miei dello staff ACI Sport che è al lavoro. Ci vedremo giovedì, avremo con noi il Presidente della FIA Jean Todt, una presenza che darà ulteriore lustro alla nostra manifestazione nazionale”.

Settimo Nizzi, Sindaco di Olbia: “Esprimo la felicità della comunità olbiese per la collaborazione riscontrata dai vertici dell’Automobile Club nazionale e da quello provinciale di Sassari, in particolare la collaborazione di Giulio Pes. Questa non è una manifestazione sportiva che interessa la sola città di Olbia, ma evento dell’intera Sardegna e vuole continuare a rappresentare tutta la Regione. Quindi, in qualunque luogo sia il quartier generale, la gara è dell’Isola. Lo dico da olbiese perché ci credo fortemente. Siamo grati ad Antonio Turitto ed a tutti i collaboratori per quanto fatto in questo periodo. Continueremo a sostenere la gara come abbiamo fatto. Ringrazio a nome della città e dell’intero territorio per aver creduto nella manifestazione. Abbiamo un concreto dialogo con la nostra Amministrazione Regionale. Il ringraziamento va a quanti sono al fianco dell’evento. Come sempre abbiamo fatto, anche questa volta non deluderemo gli interessi della Sardegna tutta”.

Giovanni Chessa, Assessore Turismo Regione Sardegna: “Il mio ringraziamento è per tutti, per ciò che insieme si sta facendo per la Sardegna ed il territorio sardo. Grazie ai colleghi Amministratori della Gallura per il costruttivo dialogo. Siamo riusciti a mettere d’accordo ogni realtà, per questo sono grato ai Sindaci di Alghero e di Olbia. Avremo una visibilità senza pari, poiché la gara porterà la Sardegna nel mondo. Dobbiamo camminare insieme, i nostri competitor sono al di fuori della Regione. Occorre ripartire e noi ripartiamo col ‘botto’. Mi risulta che Olbia in questo momento registra il tutto esaurito e da Olbia si toccano altri comuni, oltre 20. Il nostro indotto è ampio. Promuoviamo unicità. Occorre fornire un biglietto da visita che sia all’altezza. Sulla base dell’entusiasmo che porta la gara mi sento di dire “ripartiamo dal Rally”.

Giuseppe Calvisi, Capo Gabinetto Assessorato Turismo Regione Sardegna: “Questa gara è alla sua diciottesima volta in Sardegna e vi è un gradito ritorno in Gallura. Tutto il territorio coinvolto offre uno scenario unico. L’evento apre quella che speriamo sia una stagione importante per l’Isola. L’auspicio è che l’evento possa avere uno svolgimento sereno ma soprattutto proficuo”.

Giuseppe Fasolino, Assessore alla Programmazione e Bilancio Regione Sardegna: “Il nostro territorio si è sempre sposato con questo sport ed in particolare con questo evento, il Rally Italia Sardegna. Noi lo accogliamo appieno per la straordinaria ricaduta. È importante che la competizione sia svolta in Sardegna, la Regione sarà sempre al fianco di questo ed altri eventi che portino benefici reali al tessuto economico. Il rally si fonda sulla passione, che ne amplifica gli effetti positivi. È il primo evento che ci dà l’opportunità di festeggiare questo inizio di ripartenza. La Regione investe 1 milione di euro stanziati e poi un’altra parte in itinere di circa 300.000 €”.

Giulio Pes, Presidente AC Sassari: “Il Rally d’Italia compie 18 anni in Sardegna, segno che l’Isola ha risposto bene e c’è. La Regione ha sempre supportato adeguatamente l’evento, un investimento importante al fianco dell’Automobile Club d’Italia che ne compie la parte più importante. Fondamentale è che la gara rimanga in Sardegna con i sardi, l’evento porta una ricaduta di 88 mln di euro, come evidenzia uno studio (su base 2019 n.d.r.) dell’Università di Sassari. Lo scorso anno abbiamo dovuto spostare l’evento da giugno ad ottobre. Con una nuova collocazione anche delle prove speciali. È stata un’occasione per conoscere altri comuni ed il loro amministratori, che si sono subito posti al fianco della gara. Segno che la Sardegna la sente propria. Nelle vicinanze Parco Assistenza saranno allestiti degli stand che promuoveranno il territorio sardo nella sua interezza. Altre manifestazioni collaterali sono previste con l’Associazione Mirtò, rivolte all’artigianato ed all’enogastronomia. La collaborazione la vediamo da parte di tutti ed a tutti va il nostro ringraziamento”.

Antonio Turitto, General Manager Rally Italia Sardegna: “Parto dalla figura dell’indimenticato Nicola Imperio, uno dei personaggi che ha segnato la storia dell’organizzazione del Rally d’Italia in Sardegna. Persona appassionata di questo sport, cercò meticolosamente tutte le maniere affinché il passaggio da Sanremo alla Sardegna fosse indolore. Con chilometri e chilometri di ricognizioni. L’evento alla fine ha conquistato il territorio ed è stato conquistato dal territorio. Ogni comune, anche il più piccolo, quando ha la possibilità di essere coinvolto, offre quanto ha a disposizione. Noi siamo una realtà che come prerogativa dell’Automobile Club d’Italia promuove il territorio ospitante. Avremo il 25% della capienza, pertanto diverse persone hanno pianificato l’arrivo in Sardegna. Scopriremo dei nuovi luoghi con le prove inedite, cerchiamo di trarre il massimo dalla produzione TV e dalla promozione in genere. Cercheremo di creare una situazione che possa promuovere al massimo la Sardegna e le sue peculiarità. Abbiamo una copertura TV importante, grazie allo sforzo dell’ACI che ha acquisito i diritti per la RAI che trasmetterà in diretta ben 4 prove speciali. La produzione del promotore garantisce un seguito di circa 50 milioni di spettatori nel mondo. Il Campionato Italiano Rally Terra arricchisce il RIS e porta ì 44 concorrenti, tra i quali figurano i migliori specialisti. La gara costa ogni anno €3.598.000. L’ACI in 18 anni ha investito circa 2 milioni di euro per ciascuna edizione”.

I numeri sono importantissimi per Olbia e non solo, visto che anche Alghero sarà coinvolta con la cerimonia di partenza e non solo e anche i vari comuni che ospiteranno le prove sono stati presi d’assalto con strutture alberghiere e seconde case affittate per l’intera durata del rally e non solo, questo è un segnale importantissimo per l’intera Sardegna e per la sua economia che vede nel Mondiale Rally e nel CIRT il segnale per la ripartenza dopo un’anno e mezzo da dimenticare sotto ogni aspetto.

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Nove i pretendenti al successo in Sardegna nel WRC2

Saranno nove gli iscritti al WRC2 in Sardegna, purtroppo spiccano due assenza pesantissime quelle del norvegese Ole Christian Veiby e del nostro Andrea Crugnola. Tutti i pretendenti al titolo, compreso il rientrante Andreas Mikkelsen, che è stato costretto a saltare il Portogallo a causa del Covid-19.

Il pilota norvegese, attuale leader del WRC2 proverà ad allungare in classifica e a suo favore gioca l’assenza del secondo in classifica, il finnico Esapekka Lappi. I principali avversari del pilota Skoda – Toksport sono il compagno di squadra Marquito Bulacia e il connazionale Mads Ostberg, entrambi sono profondi conoscitori delle bianche strade del Nord Sardegna. Come scritto sopra il Covid-19 colpisce in maniera pesante il team Hyundai, che è costretto a rinunciare a Veiby e Crugnola, unico rappresentate per il team coreano sarà il finnico Jari Huttunen, vincitore del WRC3 lo scorso anno in Sardegna.

Due le vetture schierate dal team M-Sport affidate alla rivelazione di inizio stagione il francese Adrien Fourmaux e al pilota ceco, ma sardo d’adozione Martin Prokop giunto al suo sedicesimo RIS. Completa la lista degli iscritti l’americano Sean Johnston, l’estone Georg Linnamae e il nostro Enrico Brazzoli.

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WRC: guida alle prove speciali del Rally Italia Sardegna

Tutto pronto in Sardegna per l’edizione numero diciotto del Rally Italia Sardegna, valido come quinta prova del Mondiale WRC. La gara dopo diverse edizioni torna ad Olbia, coinvolgendo quindi nuovi territori, oltre alla conferma di vecchi cavalli di battaglia del RIS. Scopriamo assieme, in questa piccola guida, alcune informazioni sul percorso e sulle località coinvolte dall’edizione 2021.

Giovedì 3 giugno

LOIRI PORTO SAN PAOLO (Km 2.89)

Prima novità di questo RIS 2021 è sicuramente lo Shakedown nel territorio comunale di Loiri Porto San Paolo, a circa 20 km dal service park di Olbia. Lo start è posto nei pressi del piccolo borgo di Grianatoggiu, facilmente raggiungibile da Olbia dalla SS131 DCN. Lungo quasi 3 chilometri (2,89 per l’esattezza) è ricavato su un tracciato molto veloce con alcuni passaggi terra-asfalto-terra molto spettacolari. Nel finale è presente un avvallamento con probabile salto per le vetture. Partenza prima vettura alle 09.01 del 03 giugno, lo stesso tracciato sarà utilizzato anche dai piloti del CIRT e del CIR Junior nel pomeriggio.

Venerdì 4 giugno

PS1 FILIGOSU – SA CONCHEDDA (Km 22.29)

Altra parziale novità di questa edizione, visto che la prova si percorrerà in senso inverso rispetto alle precedenti edizioni. Spettacolare, subito dopo la partenza, l’attraversamento del guado di “Su Filigosu”, da lì in poi la prova sale attraversando i cantieri forestali di “Monte Lerno” e “Sa Conchedda”, terminando nei pressi del nuraghe Ruju, nel territorio comunale di Buddusò. Uno dei tratti più interessanti è situato a metà prova con il passaggio vicino ad alcuni laghetti (attorno al km 16) e sul parco eolico di Sa Conchedda (Km 17.5). Inediti i tratti cronometrati che vanno dal km 10.08 al km 12.17 e dal km 15.04 a fine prova. Prova medio-veloce in salita, questo tratto cronometrato sarà utilizzato anche dai piloti della gara CIRT/CIR Junior.

PS2/4 TERRANOVA (Km 14.36)

Torna a disputarsi dopo alcuni anni di assenza (2017). La prova speciale è un mix di quelle corse nelle passate edizioni del RIS, si presenta molto insidiosa con un mix di tratti lenti e veloci, intervallati da uno spettacolare innesto terra-asfalto-terra situato a metà prova con passaggio tra due cancelli. Questo tratto cronometrato sarà utilizzato dalla gara CIRT/CIR Junior.

PS5/7 TEMPIO PAUSANIA (Km 12.08)

Identica alla versione 2020, la prova di Tempio Pausania è una delle prove più lente dell’intera gara con una media che difficilmente supererà i 75 km/h. La partenza è nella periferia della città gallurese, più precisamente a Rinaggiu. La prova ha una careggiata stretta che non permette, come detto precedentemente, medie elevate. Molto interessante, anche se difficile da raggiungere (fuoristrada), il tratto di San Giorgio con un mix di tornantini spettacolari immersi nella campagna gallurese. Altro punto interessante a tre quarti di prova è il passaggio vicino alla chiesetta di San Bachisio, successivamente tratto finale molto guidato e lento, dove si sfiorano le rocce che affiorano dalla vegetazione gallurese (interessante per i fotografi).

PS6/8 ERULA – TULA (Km 14.97)

Altra prova che ha subito un lifting rispetto al 2020, si presenta più corta, ma molto più veloce rispetto alla conformazione 2020. La PS si può dividere in tre parti, i primi 3 chilometri circa molto guidati ma comunque veloci, da lì in poi la strada diventa più veloce, favorita dal passaggio nel parco eolico di “Sa Turrina Manna” (sicuramente il punto più spettacolare e veloce della prova con una serie di salti lunghi molto interessanti). Nel tratto finale, gli ultimi 3 km, la prova entra nel cantiere forestale “Coghinas” con strada che diventa molto lenta e nel sottobosco, in caso di pioggia è possibile anche la presenza di uno o due piccoli guadi con fondo che tende a diventare simile al “Wales”.

Sabato 5 giugno

PS9/11 COILUNA – LOELLE (Km 15)

Prova quasi identica alla versione 2020. Partenza dal laghetto del cantiere forestale “Coiluna” da lì la prova si butta a capofitto verso il famoso salto di Crastazza per poi scendere verso la zona di Punta Pianedda e far rotta verso il circuito “Buddusò Arena”, attenti qua a possibili importanti novità per gli appassionati delle foto da copertina. Il finale è il classico tornante di Loelle con fine prova davanti al nuraghe. Si annuncia come una delle prove più veloci dell’intera gara.

PS10/12 LERNO – MONTI DI ALA’ (Km 22.08)

Altra prova rimasta identica rispetto alla scorsa edizione, altra prova che si annuncia molto veloce con medie che potrebbero superare i 100 km/h. La prova è famosa per presentare al suo interno il mitico salto “Michy’s Jump”, reso celebre dai vari filmati trasmessi in tutto il mondo da WRC All live. Altri posti molto interessanti sono il passaggio vicino al laghetto Lerno (Km 4.92) e i vari passaggi tra le pale eoliche da metà prova in poi, tratti velocissimi da pelle d’oca.

PS13/15 BORTIGIADAS – AGGIUS – VIDDALBA (Km 14.7)

Prova inedita per il RIS. La prova parte appena fuori dall’abitato di Bortigiadas per salire verso il territorio comunale di Aggius, su un tratto di strada che porta alla mente degli appassionati di rally, tante belle immagini del Rally Costa Smeralda che ha fatto la storia del rally nel mondo. Stupendo il finale di PS per i panorami mozzafiato (dalla parte di più alta si domina fino alla Corsica), sia sotto il punto di vista della guida, con pezzi velocissimi e con ampia visibilità.

PS14/16 SEDINI – CASTELSARDO (Km 13.03)

Prova identica a quella della scorsa edizione ma accorciata di 1,7 chilometri sul finale di prova. PS più o meno lenta (media di 80 km/h), presenta dentro essa tratti molto veloci ma insidiosi visto che si corre tra stretti muretti a secco. Nel tratto centrale si ha la presenza di un tratto su asfalto, più precisamente nei pressi della frazione di San Giovanni (Roccia dell’Elefante), una volta tornati su terra la prova diventa più lenta e guidata con la strada che sale verso Monte Ossoni. Spettacolare il passaggio con Castelsardo sullo sfondo della prova, foto che ormai è diventata simbolo della gara dopo una splendida intuizione dell’organizzazione.

Domenica 6 giugno

PS17/19 ARZACHENA – BRANIATOGGHIU (Km 15.25)

Prova che riprende in gran parte la conformazione della prova usata nel 2009. Poco prima della famosa cava di “Marche” ci potrebbe essere qualche salto di traverso. Questa PS potrebbe essere una delle più veloci del rally, specialmente nella seconda e terza parte. Cercheremo di capire come si comporteranno i campioni del WRC nel tratto inedito che costeggia il fiume Liscia, poco prima del fine PS.

PS18/20 AGLIENTU – SANTA TERESA (Km 7.79)

Altra novità del RIS 2021 è la nuovissima power-stage che sarà svolta nel bellissimo scenario di Rena Majore. Prova completamente diversa dall’Argentiera, quindi non paragonabile alla PS della Nurra, hanno caratteristiche totalmente differenti. Il fondo è molto compatto e veloce, soprattutto da metà PS in poi, che in passato veniva spesso utilizzato dal Rally Costa Smeralda (famosa la foto di Verini con il 131 e nello sfondo la bellissima spiaggia di Rena Majori. All’interno della prova sono presenti un “jump”, un piccolo guado e un’innesto terra-asfalto-terra. Mozzafiato sarà il podio della Powerstage che sarà installato nella spiaggia di Rena Majori.

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M-Sport in cerca di conferme in Sardegna: mirino sul WRC2

Dopo l’ottima prestazione (la migliore in stagione) ottenuta in Portogallo, in casa M-Sport l’obiettivo per il Rally Italia Sardegna è quello di confermare quanto di buono fatto vedere in terra lusitana. Dalle parole dei vertici e dei piloti M-Sport impegnati sull’Isola dei Quattro Mori traspare tantissimo ottimismo e c’è una forte volontà di poter lottare finalmente per un gradino del podio.

Il Team Principal M-Sport, Richard Millener si aspetta un rally molto difficile per mezzi e pneumatici: “In Portogallo finalmente abbiamo potuto far vedere a tutti il potenziale dei nostri giovani e siamo molto ottimisti per il Sardegna, gara in cui il nostro Team ha sempre fatto bene. Non sarà una gara facile, la Sardegna è una gara durissima per mezzi e per la tenuta dei pneumatici. I nostri ragazzi hanno già avuto esperienze sulle strade sarde, quindi sono tutti consapevoli delle difficoltà che dovranno affrontare”.

“Siamo felici – prosegue – di ritrovare al volante della WRC, Teemu che in Sardegna ha sempre fatto ottime gare, lo scorso anno ha fatto una gara eccellente e siamo sicuri che potrà fornire una prestazione simile. Quest’anno utilizzerà per la prima volta i nuovi pneumatici Pirelli su sterrato, ma ha esperienza quindi siamo tranquilli sotto questo aspetto. Gus è reduce da un Portogallo superlativo, dove avrebbe persino potuto lottare per il podio, mentre Adrien dopo le ottime prestazioni in Croazia e Portogallo a bordo della WRC, in Sardegna dovrà provare a portare al successo la Fiesta Rally2”.

Dopo aver letto le parole del Team Principal, sentiamo le sensazioni dei piloti alla vigilia della gara, partiamo con Gus Greensmith che sarà affiancato in questa gara da Stuart Loudon: “Spero di poter ripetere la prestazione che ho fatto in Portogallo anche in Sardegna. Il Rally d’Italia rispetto al Portogallo è più tecnico, nonostante questo gli assetti che andremmo ad utilizzare saranno simili. Lavoreremo molto sull’anteriore delle vettura, perché le strade sarde sono strette, tortuose e molto tecniche. Abbiamo sempre fatto bene in Sardegna, sia io che Teemu potremmo sfruttare al meglio la posizione di partenza nel day1. Ho corso due volte in Sardegna purtroppo raccogliendo poco o nulla in termini di risultati, spero di riscattarmi quest’anno”.

Sentito il pilota britannico è il turno di Teemu Suninen: “Correre in Sardegna mi è sempre piaciuto tantissimo. Sappiamo che sarà un rally durissimo, la vettura dovrà superare tante asperità e soprattutto sarà fondamentale la gestione dei pneumatici, per me sarà la prima volta con i nuovi pneumatici Pirelli su terra. Non so come si comportino perché non avuto modo di poterli provare, lì conoscerò solamente allo shakedown. In Sardegna ho sempre fatto bene dovremmo sfruttare la posizione di partenza del venerdì che in caso di fondo asciutto potrebbe aiutarci tantissimo. Sono felicissimo di tornare al volante della WRC, guidare queste vetture è sempre fantastico. Passare dalla rally2 alla WRC non si spaventa, penso sia più impegnativo fare il percorso inverso”.

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CIRT: sono 44 gli sfidanti al Rally Italia Sardegna

Saranno quarantaquattro gli equipaggi che parteciperanno alla versione light del Rally Italia Sardegna che avrà validità duplice validità, ovvero quella di Campionato Italiano Rally Terra con coefficiente 1,5 e quella d i Campionato Italiano Junior.

La gara si disputerà nella giornata di venerdì 4 giugno con un programma ridotto che prevede il doppio passaggio sulle prove di Filigosu e Terranova con arrivo previsto attorno alle 18.30 ad Olbia. I piloti partiranno in coda alla gara WRC e si troveranno a correre su un fondo “scassato” e danneggiato dagli iscritti alla prova mondiale, il che trasformerà la gara in una prova di sopravvivenza per piloti e mezzi.

Tutti presenti i grandi protagonisti della serie tricolore terra a cominciare da Umberto Scandola (Hyundai I20 R5) che proverà a bissare il successo ottenuto al recente Rally Adriatico. A contrastare il pilota veronese troviamo Simone Campedelli (VW Polo GTi R5), Giacomo Costenaro (Hyundai I20 R5), Paolo Andreucci, Edoardo Bresolin, Enrico Oldrati e Bruno Bulacia su Skoda Fabia Rally2, che assieme a Scandola sono i favoriti alla vittoria finale.

Outsider molto pericoloso sarà il locals Giuseppe Dettori (Skoda Fabia rally2) che proverà a far saltare il banco sulle strade di “casa”. Interessantissima sfida al femminile tra Rachele Somaschini e Tamara Molinaro, quest’ultima al debutto sulle strade galluresi.

Numeri importanti anche per il CIR Junior con ben 11 equipaggi iscritti, con il solo Mattia Vita che può contare un’esperienza sulle difficilissime strade sarde, mentre per il resto del plotone sarà la prima volta in assoluto in Sardegna.

Per l’elenco iscritti completo clicca qui

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Liceri e Mendola pronti alla sfida sulle strade di casa

Tra i vari equipaggi locali impegnati in questo Rally Italia Sardegna troviamo anche i galluresi Michele Liceri e Salvatore Giulio Mendola. Sarà la seconda volta nel WRC per questo equipaggio, dopo la presenza del 2019 quando conclusero la loro gara in 45° posizione assoluta. In questa stagione la crew Porto Cervo Racing è impegnata nel Campionato Italiano Rally Terra. Abbiamo intercettato Michele e Tore alla vigilia della gara è ci siamo fatti raccontare le loro emozioni e impressioni.

“Tornare a correre una gara del WRC è sempre emozionante, specialmente in un periodo terribile come quello che stiamo attraversando – spiega Michele Liceri -. La gara quest’anno torna a Olbia dopo diversi anni di assenza, per me questo è ancora più emozionante perché sono legatissimo a questa città. Questa è una manifestazione fondamentale per tutta la Sardegna, siamo felici che si possa svolgere anche col pubblico a bordo strada, ci auguriamo che possa rappresentare la ripartenza dell’economia e del settore turistico per tutta la nostra Isola. Guardando l’elenco iscritti mi sono emozionato tantissimo a vedermi primo di RC4, sarà una scarica di adrenalina pazzesca partire come primi di categoria”.

“Per la nostra piccola 208 R2 non sarà una gara facile, sappiamo tutti che le strade sarde sono durissime e lo saranno ancora di più dopo il passaggio delle WRC e delle Rally2. Vorrei poter fare un pronostico, ma per adesso me lo tengo stretto e custodito in un cassetto. Voglio ringraziare il mio navigatore-amico-fratello Tore Mendola che mi supporterà e sopporterà in questa avventura, la mia scuderia la Porto Cervo Racing, i miei sponsor e tutte le persone che mi sosteranno in prova e da casa. Infine voglio dire grazie a Voi per il prezioso spazio che date a noi ad ogni gara, siete fondamentali per la crescita e la visibilità di questa sport. Ci vediamo ad Olbia!”.

Dopo aver sentito Michele, parola al suo fido scudiero, l’esperto Salvatore Mendola giunto al suo quarto gettone iridato.

“Ciao Matteo, ciao lettori di RS. Per me questo sarà il quarto gettone nel Mondiale, come sempre sarà una gara durissima in cui nulla deve essere dato per scontato. Il nostro obiettivo sarà quello di disputare tutto il rally senza dovere ricorrere alla formula del super rally, sappiamo che sarà molto complicato in quanto con la nostra piccola 208 R2 ci troveremmo ad affrontare strade molto dure, specie dopo il passaggio delle WRC e delle tante R5 in gara. Sarà una gara impegnativa sia a livello di meccanica che fisico, perché bisognerà usare testa per affrontare al meglio i 305 chilometri di prove del RIS. Sarà la quarta stagione assieme a Michele, proveremo a mettere a frutto l’esperienza accumulata in queste stagioni in cui abbiamo disputato il CIRT. Ultimo, ma non meno importante sono i ringraziamenti per gli sponsor che ci sostengono in questa bellissima e impegnativa avventura nel Mondiale, senza il loro supporto non sarebbe stato possibile esserci, alla nostra scuderia la Porto Cervo Racing, al team Julli che ci fornisce da sempre una vettura altamente prestazionale e competitiva. Chiudo ringraziando anche a Voi per il lavoro prezioso che fatte per questo sport, dando voce anche a noi navigatori che spesso siamo dimenticati da tutti”.

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CIR Junior: prima in Sardegna per Emanuele Rosso e Andrea Ferrari

Quale modo migliore di festeggiare la loro venticinquesima gara insieme se non disputando il Rally Italia Sardegna, anche se nella versione “light” ovvero quella riservata agli iscritti del CIR Junior e del CIR Terra? Stiamo parlando di Emanuele Rosso e Andrea Ferrari, giovane ed interessantissimo equipaggio impegnato in questa stagione nel CIR Junior. La Sardegna per i piloti impegnati nel tricolore Junior sarà il secondo appuntamento stagionale e anticiperà di poche settimane il San Marino Rally.

“Rally Italia Sardegna, sicuramente sarà una bellissima emozione percorrere almeno in parte le strade che affronteranno i “big” del WRC – ci racconta Emanuele Rosso -. Mi aspetto un rally molto duro e impegnativo, con prove toste e insidiose. Dobbiamo correre con testa, evitando forature e stando attenti alle mille insidie disseminate lungo il percorso. Il nostro obiettivo è quello di portare a casa quanti più punti possibili in ottica Campionato, sappiamo che sarà dura visto che su terra non abbiamo tantissima esperienza, ma gare così ti permettono di crescere tantissimo”.

Sulla stessa linea d’onda Andrea Ferrari, che sulle strade sarde taglia il traguardo delle settanta gare in carriera: “Non sarà una gara semplice la Sardegna, nonostante il chilometraggio ridotto rispetto al WRC. Le prove sia annunciano molto tecniche e complicate, in più partire in coda alla gara WRC non ci aiuta di certo. La cosa più importante sarà quella di evitare errori e cercare di portare la vettura in pedana a Olbia, come ben sai partire in coda alle WRC Plus è devastante in quanto sono “auto da guerra”. Siamo molto felici di correre in Sardegna per la prima volta.

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Greensmith cambia navigatore (solo) per il RIS: Stuart Loudon

Terzo cambio di navigatore in questa stagione per Gus Greensmith, che in Sardegna sarà affiancato da Stuart Loudon e non da Chris Patterson con cui ha condiviso l’abitacolo in Croazia e Portogallo. Il co-equiper irlandese salterà il Rally Italia per impegni personali non meglio precisati.

Già nella stagione 2018 i due avevano condiviso l’abitacolo, affrontando assieme il Rally di Germania nel WRC2, in quell’occasione Loudon sostituì Craig Parry infortunatosi in maniera abbastanza seria in un test pre-evento proprio con Gus. Il profilo di Stuart è molto familiare in casa M-Sport: naviga regolarmente Matthew Wilson nei test di sviluppo delle nuove vetture della casa dell’ovale blu.

Purtroppo Chris non potrà partecipare al Sardegna per motivi personali, motivo per cui mi sono rivolto a Stuart con cui ho disputato il Germania nel 2018. La Sardegna rispetto al Portogallo è leggermente più tecnica, sia io che Teemu potremmo sfruttare al meglio una posizione di partenza vantaggiosa. E’ una gara per me stregata, l’obiettivo è quello di concludere la gara e portare a casa un risultato positivo come avvenuto in Portogallo.

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WRC: Toyota cerca il primo successo in Sardegna

Dopo il bruciante successo ottenuto allo scorso Rally de Portugal è già tempo di nuove sfide per il team Toyota GR WRT. Il team nipponico giunge in Sardegna, teatro del quinto atto del WRC con un doppio obiettivo. Il primo è quello di rafforzare il primato sia nella classifica Piloti che in quella Costruttori e in secondo luogo quella di sfatare il tabù RIS, gara che dal ritorno di Toyota nel WRC non è stata mai vinta.

Il Rally Italia Sardegna torna quest’anno nella sua tradizionale data di inizio giugno, dopo che l’edizione 2020 si era svolta nel mese di ottobre in seguito all’emergenza sanitaria Covid-19. Si annuncia una gara molto difficile soprattutto per la tenuta dei pneumatici e dei mezzi, visto la natura molto accidentata e difficile delle strade sarde e visto quello che è successo in Portogallo.

Le prove si annunciano più veloci rispetto al 2020, ma restano comunque le tantissime incognite legate ai muretti, agli alberi e alle rocce presenti a bordo strada che non permettono il minimo errore agli equipaggi.

Jari-Matti Latvala team principal Toyota si dice “preoccupato” per le possibili difficoltà che potrebbero trovare Séb e Elfyn nella prima giornata di gara quando saranno chiamati a pulire le strade: “Arriviamo in Sardegna reduci da un bellissimo risultato ottenuto al Portogallo. Questo ci dà un’ulteriore carica, ma dobbiamo comunque essere realisti. Séb e Elfyn il primo giorno puliranno le strade, e sappiamo quanto è difficile fare questo in una gara come quella sarda, soprattutto quest’anno che il rally è tornato a corrersi a giugno. Nonostante un’avvio molto difficile, in Portogallo siamo riusciti a reagire molto bene portando a casa un risultato importantissimo. Cercheremmo di ripetere questo anche in Sardegna, anche se sappiamo che per noi sarà dura”.

Obiettivo punti pesanti anche per Sébastien Ogier, che avrà l’ingrato compito di aprire le strade nella giornata di venerdì: “Sono sicuro che la Sardegna sarà un rally molto difficile per noi, persino più del Portogallo. Nonostante questo sono felicissimo di essere in testa al Campionato Italiano WRC, anche in Sardegna cercherò di portare a casa più punti possibili e di rafforzare il mio primato in classifica. In Portogallo ho raccolto un buon risultato, anche se non mi reputo soddisfatto del mio passo gara. Era la prima volta che utilizzavo i nuovi pneumatici su fondo sterrato, spero di poter acquisire maggiore confidenza in questa gara”.

Chi si aspetta una gara molto dura è Elfyn Evans, reduce da una bellissima vittoria in Portogallo: “In Portogallo per noi è arrivato un risultato pazzesco e importantissimo. Abbiamo fatto ottimi progressi e siamo riusciti a trovare il giusto compromesso tra vettura e tenuta dei pneumatici. Sappiamo che sarà un week-end difficile quello che ci attende, soprattutto nella giornata di venerdì dove transiteremmo secondi sulle strade. Se farà caldo e secco sarà un grosso svantaggio per noi”.

Sulla stessa linea d’onda dei compagni di team anche il giovane Kalle Rovanpera, reduce da due gare da dimenticare in Croazia e Portogallo: “Dopo un Portogallo da dimenticare, l’unico obiettivo è quello di portare a casa una prestazione positiva al Sardegna. Le tappe si annunciano dure e molto difficili, qui ho vinto nel 2019 nel WRC2 Pro, ma il mio stile di guida si adatta poco alle speciali sarde. Lo scorso anno per noi fu un’evento da dimenticare, quindi dovremmo lavorare duramente per migliorare e tenere il giusto ritmo per tutto il rally. In Portogallo il day1 è stato durissimo, visto che non avevamo un giusto grip, il sabato purtroppo ci siamo dovuti fermare e quindi abbiamo usato la domenica per fare test in ottica Sardegna. Speriamo di portare a casa un buon risultato”.

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Sardegna WRC, Adamo: ”Un unico obiettivo, ovvero la vittoria”

Il circus del Mondiale approda ad Olbia, dove il prossimo fine settimana andrà in scena il Sardegna WRC gara valida come quinto appuntamento del Campionato del Mondo Rally. In casa Hyundai Motorsport l’obiettivo è uno solo, la vittoria per riscattare un difficile Rally del Portogallo. Negli ultimi cinque anni Hyundai ha vinto il Sardegna per ben quattro volte, successi intervallati nel 2017 dalla prima vittoria in carriera di Ott Tanak che all’epoca correva con M-Sport, quindi è un rally dove la Casa coreana ha sempre dato il meglio di sé in termini di affidabilità e di risultato.

“Per il Sardegna abbiamo un unico obiettivo, ovvero la vittoria – così dichiara Andrea Adamo alla vigilia della gara Italiana -. Dobbiamo recuperare i punti persi in Portogallo. Il Campionato è tutt’altro che finito, quindi dobbiamo lavorare per tornare a combattere per la vittoria. Purtroppo avremo due assenze nel WRC2, Jari Huttunen sarà l’unica vettura che gareggerà nel WRC2, quindi è importante per lui far bene, conosce bene la vettura quindi ha tutto per far bene”.

La line-up schierata per il Sardegna è la stessa utilizzata al recente Portogallo con Thierry e Martijn, Ott e Martin e Dani e Borja pronti ad affrontare le difficilissime strade del Nord Sardegna. Vincitore delle due ultime due edizioni della gara Dani Sordo, sogna un clamoroso tris di vittorie: Le ultime due edizioni del Sardegna per me resteranno indimenticabili, sono arrivati due risultati straordinari. Sono riuscito a vincere il rally, quindi come potete ben capire è un’evento che mi piace moltissimo.

Ott Tanak cercherà di bissare il successo ottenuto nel 2017 al volante della Fiesta WRC: “In Portogallo abbiamo dimostrato di avere un’ottimo ritmo e velocità anche sullo sterrato, spero che anche in Sardegna possiamo tenere lo stesso ritmo è lottare per la vittoria finale”.

Sulla stessa linea anche Thierry Neuville, vincitore del RIS nel 2016 e nel 2018: “Il Rally Italia Sardegna è un’evento dove siamo sempre stati molto forti e competitivi. Tutti e tre abbiamo vinto questa gara e l’obiettivo è quello di tornare sul gradino più alto del podio”.

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Come seguire il Rally Italia Sardegna da casa

Mario Draghi ti ha avvisato troppo tardi del fatto che il Rally Italia Sardegna sarebbe stato il primo rally d’Italia a porte aperte e, quindi, non riesci ad andare sull’Isola dei Quattro Mori per seguirlo? Non preoccuparti. La tappa italiana del Mondiale Rally sarà visibile a tutti su RAI Sport. Grande copertura dell’emittente nazionale con le dirette delle prove speciali, i collegamenti sui TG di RAI 2, oltre a numerosi servizi ed approfondimenti. Importante vetrina per la Regione Sardegna.

Tutte le quattro prove realizzate da WRC+ – la piattaforma “all live” ufficiale che offrirà anche altri numerosi contributi, come fa per ogni round iridato – verranno quindi proposte anche in chiaro sulla RAI per l’Italia. Assolutamente da non perdere i quattro appuntamenti in diretta fissati nelle due decisive giornate del weekend. Sabato 5 giugno alle ore 8.00 e di nuovo alle ore 10.30 i due passaggi sulla prova speciale “Coiluna Loelle”. Domenica 6 alle ore 8.30 per la prima “Aglientu Santa Teresa” e di nuovo lo stesso tratto alle ore 12.00 per l’attesissima Power Stage “Aglientu Santa Teresa – Wolf” di chiusura.

Non finisce qui. ACI Sport garantirà anche un supporto tecnico alla RAI per la realizzazione di una serie di collegamenti per i vari TG su RAI 2, in programma per ognuna delle quattro giornate di gara. Numerosi anche i servizi e gli approfondimenti messi in onda nelle diverse trasmissioni della tv nazionale, da “La Domenica Sportiva” a “Reparto Corse”, oltre alle repliche.

Per quanto riguarda invece ACI Sport TV sarà garantita la classica copertura televisiva per i campionati nazionali. Per il Campionato Italiano Rally Terra e il Campionato Italiano Rally Junior, in gara nel RIS al fianco dei protagonisti mondiali nelle giornate di giovedì 3 e venerdì 4 giugno, sono in programma diversi appuntamenti visibili sui canali ufficiali della Federazione – ch. 228 della piattaforma Sky, www.acisport.it, Facebook ACI Sport TV Campionato Italiano Rally Terra. La copertura televisiva è stata possibile grazie all’accordo tra WRC Promoter e Automobile Club d’Italia, che ha acquisito i diritti per il round italiano della serie iridata.

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Anche Andrea Crugnola costretto al forfait in Sardegna

Il “Veiby Gate” colpisce come uno tsunami Hyundai al Rally Italia Sardegna. Ricordiamo che il pilota norvegese è stato sospeso dalla FIA per 6 mesi per aver eluso i protocolli anti Covid, non segnalando di essere entrato a contatto con un positivo e per essersi mosso senza autorizzazione (anche se il norvegese asserisce il contrario) da Portogallo a Spagna.

In tutto questo “casino” nella giornata di martedì arrivano altre due docce gelide per la casa coreana, Oliver Solberg che avrebbe dovuto correre con la Hyundai I20 Coupé WRC è costretto a saltare la gara perché Petter (suo padre) è risultato positivo ad un test PRC e subito dopo arriva anche la notizia della positività di un membro del team Red Grey. Morale della favola? Isolamento fiduciario di 14 giorni in Portogallo è addio partecipazione al Rally Italia Sardegna.

“La FIA conferma che un membro del RedGrey Team è risultato positivo al Covid-19 dopo il Vodafone Rally de Portugal, quarto round del FIA World Rally Championship. Dopo aver tracciato tutte le persone entrante a contatto con il positivo, le autorità sanitarie portoghesi hanno deciso di emettere un avviso di isolamento a tutti i membri del team RedGrey che hanno partecipato al Vodafone Rally de Portugal, che dovranno restare in isolamento fino al 4 giugno”

A fare le spese sono i nostri Andrea Crugnola e Pietro Ometto, che proprio con la vettura “semi-ufficiali” del RedGrey Team avrebbero dovuto disputare il Sardegna. Una vera disdetta, che poteva però essere evitata affidando ad Andrea e Pietro una vettura della Friulmotor, team con cui corre nel CIR Sparco, in una situazione di emergenza come quella che stiamo vivendo un piano “B” sarebbe sempre meglio averlo.

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Niente Sardegna per Oliver Solberg: Petter ha il Covid-19

Il debutto su terra di Oliver Solberg con la Hyundai I20 Coupé WRC è purtroppo rinviato a data da destinarsi. In mattinata è arrivata la notizia del forfait forzato del giovane pilota scandinavo in Sardegna, causa la positività del padre Petter ad un tampone in Portogallo.

Come tutti ben sappiamo Petter è sempre al fianco di Oliver, segue passo a passo la crescita del figlio in maniera protettiva e dolce, ma mai invadente come dovrebbe fare qualsiasi buon genitore. Petter subito dopo la positività è stato posto in isolamento come previsto dal regolamento Covid-19 emanato dalla FIA e in base anche alle normative e ai protocolli portoghesi. Negativi invece i tamponi effettuati su Oliver, che rimane però in isolamento in una struttura alberghiera di Oporto.

“Potete immaginare quale sia il mio stato d’animo in questo momento, sono abbastanza devastato. Tuttavia, sappiamo perfettamente i danni che ha provocato il coronavirus nell’ultimo anno in tutto il mondo – dice Oliver -. Mio padre sta bene, ha un po’ di febbre e in questo momento sto pensando solamente a lui. E’ difficile accettare tutto questo, ma arriverà nuovamente il mio momento al volante della Hyundai I20 Coupé WRC”.

“Se sono state fatte delle regole anti Covid c’è un motivo e le si rispetta, abbiamo approntato questo regolamento per impedire la diffusione del virus. La mia famiglia ha accettato e rispetta pienamente tutte le regole che FIA, organizzatori dell’evento, medici e governo locale hanno dettato, in questo momento la cosa più importante è la salute delle persone”.

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Andreas Mikkelsen è guarito: sarà al RIS

Dopo aver saltato a causa Covid-19 il Portogallo, il leader del WRC2 Andreas Mikkelsen tornerà ad indossare tuta e casco a partire dal Rally Italia Sardegna, in programma il prossimo fine settimana a Olbia. Il pilota norvegese è infatti risultato negativo all’ultimo tampone a cui si è sotto posto nelle scorse ore.

“In questo periodo non mi sono allenato – dichiara Mikkelsen a DirtFish – ho preferito tenere a riposo il mio corpo per dargli le migliori possibilità di combattere al meglio questa malattia. Ad essere onesti, mi ritengo molto fortunato. Ho avuto qualche sintomo di febbre solamente per una notte, in cui passavo da sentire caldo e poi freddo e poi nuovamente caldo, tolto questo ho avuto per qualche giorno un po’ di mal di gola e di testa, ma tutto sommato stavo bene. Ora voglio tornare a fare quello che mi più mi piace, ovvero correre”.

“Vedere il Portogallo da casa è stato molto difficile, ma adesso è tempo di pensare al Sardegna! Non nego che ho avuto un po’ di paura, che lo stop potesse essere più lungo di una sola gara. Parlando con i medici che mi seguono in Norvegia, questi mi spiegavano che è possibile rimanere positivi anche per tre mesi, anche se il virus è “morto”, a volte può essere ancora rivelato. E’ come ben sapete le regole FIA sono molto ferree, se si è positivi si sta a casa. Fortunatamente posso guardare avanti e pensare a preparare al meglio il Sardegna”.

Mikkelsen interviene anche sull’esclusione del suo amico-connazionale Ole Christian Veiby, sei mesi a causa del mancato rispetto dei protocolli Covid-19. I due erano assieme in Sicilia ad inizio maggio in occasione del Targa Florio, gara corsa da Veiby su una I20 WRC.

“So quanto può essere difficile, abbiamo il dovere di seguire sempre le regole FIA, ma quando effettui un test e risulti negativo e lo stesso risultato (negativo) esce anche nei successivi due test è molto difficile chiamare la tua squadra e rinunciare a correre un round del WRC2. E’ dura, ma allo stesso tempo sappiamo quanto si diffonda e corra velocemente questo virus, sta a noi stare molto attenti”.

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Paolo Cottu: ”Felice di correre al RIS col pubblico”

Continuano le nostre interviste con i protagonisti del prossimo Rally Italia Sardegna, in programma il prossimo fine settimana tra Alghero e Olbia. Abbiamo intercettato Paolo Cottu, co-driver sardo (classe 1963) con una vasta esperienza in campo regionale e nazionale con diversi piloti, tra cui alcuni transalpini come “Piano”, con cui ha disputato alcune gare in Francia e proprio subito dopo il Sardegna correranno assieme il rally storico di Aleria in Corsica. In quest’edizione Cottu detterà la note all’esperto pilota piemontese Giuseppe Pozzo, i due porteranno in gara una Skoda Fabia Rally2 preparata dalla Erreffe Rally Team e correranno per i colori del Team Autoservice

“Ciao Matteo, ciao lettori di RS! Che dire anche quest’anno ho la fortuna di partecipare al RIS, questa per me sarà la nona presenza alla gara di casa. In quest’edizione sarò nuovamente a fianco del mio amico gentleman Giuseppe Pozzo, a bordo di una Skoda Fabia Rally2 Evo, preparata dai ragazzi dell’Erreffe Rally Team e correremo con i colori del Team Autoservicesport, sodalizio con cui corro ormai da diverse stagioni”.

“Approfitto di questo spazio per ringraziare in primis il presidente Cenzo Ledda e l’insostituibile Cristiana Canu per il prezioso lavoro che svolgono per noi tesserati – prosegue Paolo Cottu -. Per quanto riguarda la gara devo dire che sono stimolato dal nuovo format scelto dagli organizzatori e sono ben felice di avere la possibilità di poter correre in prove inedite e mai percorse dal RIS come alcune disegnate per questa edizione 2021″.

“Sono entusiasta ed emozionato per il ritorno del pubblico seppur in forma contingentata è un piccolo grande segno di un lento ritorno alla normalità. Lo scorso anno con le speciali deserte è stato veramente triste – ricorda il pilota sardo -. Come sempre il nostro obiettivo sarà quello di portare a termine tutti i km delle PS di ogni singola giornata di gara , e chiaramente la pedana finale della domenica”.

“Ringrazio Giuseppe Pozzo per avermi voluto nuovamente a bordo per questa gara e vi anticipo che ci rivedrete assieme in altre gare in questo 2021, inoltre mi sento di ringraziare gli organizzatori di questo importantissimo evento per aver realizzato anche quest’anno una bellissima manifestazione ,soprattutto dal punto di vista tecnico, e inoltre tutte le istituzioni e gli sponsor che contribuiscono ogni anno affinché questo evento possa realizzarsi nella nostra regione, sperando che tutto questo possa continuare negli anni a venire . Un grande saluto anche a tutti i lettori di RS, come si dice in questi casi? Ah si… Ci vediamo in Sardegna!”.

Hawk Racing Club in Sardegna tra WRC e CIRT

Mancano dieci giorni al Rally Italia Sardegna, gara valida come quinta prova del Campionato Mondiale WRC, ma anche seconda prova del CIR Terra e del CIR Junior. Team, piloti e noleggiatori sono pronti a sbarcare sull’Isola dei Quattro Mori con l’ambizione di portare a casa un risultato di peso e di prestigio, visto e considerato che la gara per le due validità nazionali avrà un coefficiente maggiorato di punteggio.

Tra questi c’è anche il team Hawk Racing Club che arriva in Gallura con ben sette equipaggi e con il chiaro intento di portarsi a casa un risultato di prestigio. Di questi sette equipaggi, uno sarà impegnato nella gara WRC è parliamo di Carlo Covi navigato da Michela Lorigiola che porteranno in gara la “piccola” Peugeot 208 R2. Per Carlo si tratta del gettone numero 25 nel WRC (11 in Sardegna), mentre per Michela sarà la presenza numero 4 (2 in Sardegna).

Molto folta la presenza nella gara CIRT con bei sei equipaggi tutti iscritti nella categoria R5/Rally2. Obiettivo riscatto per Giacomo Costenaro e Justin Bardini su Hyundai I20 R5 e per Simone Romagna e Luca Addondi su Skoda Fabia Rally2 che proveranno a riscattare uno sfortunato Rally Adriatico. Chiamati a confermare quanto di buono fatto vedere sulle strade marchigiane, nonostante il ritiro anche Mattia Codato e Christian Dinale su Skoda Fabia Rally2.

Occhi puntati anche sul velocissimo Edoardo Bresolin che torna in Sardegna dopo quattro anni (Vermentino 2018) con il chiaro intento di bissare l’ottimo risultato ottenuto all’Adriatico, a fianco di Edoardo come sempre ci sarà l’esperto Rudy Pollet, mentre la vettura scelta è la Skoda Fabia Rally2. Focus puntato sulla zona punti anche per James Bardini e Barbara Bogoni su Skoda Fabia R5, mentre torna in Sardegna dopo undici anni di assenza Andrea Sandrin navigato dal locale Marco Corda, l’equipaggio veneto-sardo sarà al via con una Ford Fiesta R5.

Intervista Simone Bertolotti: ”Tornare in Sardegna è fantastico”

Torna a correre nel WRC, dopo un’assenza di ben 12 anni, Simone Bertolotti e lo fa al Rally Italia Sardegna gara a cui in passato a già corso tre volte. Per il pilota classe 1985, come detto si tratta di un ritorno sulle scene iridate dopo l’esperienza nello J-WRC del 2008 al volante della Renault Clio R3 e del 2009 con la Suzuki Ignis S1600. In carriera ha disputato una cinquantina di gare suddivise tra WRC, CIR e alcune uscite nel Campionato Francese Terra.

Ciao Simone, ci siamo: presto sarà tempo di RIS, come ti stai preparando a questo evento e che tipo di gara ti aspetti?

“Mi sto preparando alla gara con molta tranquillità e serenità. Mi aspetto il solito RIS impegnativo, ma allo stesso tempo appagante e divertente. Il nostro risultato è arrivare ed esserci divertiti. Tutto qua”.

Hai già preso confidenza con la Fabia Rally2 disputando il Rally Adriatico lo scorso mese di aprile. Com’è stato l’impatto con la berlinetta ceca?

“Diciamo che l’impatto con la Fabia è stato abbastanza duro. Le Rally2 vanno molto più forte delle S1600 ed in più aggiungi che era dal 2009 che non correvo sulla terra, quindi non ti nego che l’Adriatico è stato veramente duro. Però verso la fine ho preso maggiore confidenza con la vettura è mi son divertito tanto e adesso voglio fare lo stesso sulle splendide strade del Sardegna.

Al tuo fianco ci sarà Luca Celestini con cui hai già condiviso l’abitacolo diverse stagioni fa. Ci dai un pregio e un difetto del tuo naviga?

“Il pregio maggiore di Luca è che mi sopporta, mentre il difetto è che ci ha messo troppo tempo a decidere di tornare a correre”.

Torni in Sardegna dopo ben 11 anni (2009), quando disputasti il RIS con la Ignis S1600. Che ricordi hai di quella stagione nel JWRC e delle precedenti edizioni della gara sarda?

“La stagione con la Suzuki Swift nel JWRC è stata un esperienza unica ed indimenticabile, anche perché facevo parte del team ufficiale e le macchine erano davvero dei missili. Per quanto riguarda il RIS questa sarà la mia 4 partecipazione dopo il 2005, il 2008 e il 2009 ricordo tutte le edizioni come una gara molto difficile ed insidiosa con prove molto tecniche e divertenti. Non vedo l’ora di tornare in Sardegna”.

Copertina RS e oltre maggio 2021

Andrea Gallu e Fabio Salis sul RIS: ”Rally duro per le piccole RC4”

Continua il nostro focus sugli equipaggi Italiani (e no) presenti al prossimo Rally Italia Sardegna, sia per quel che riguarda la gara WRC, sia per quel che riguarda la gara CIRT. Oggi è il turno di un’equipaggio locale, quello formato da Andrea Gallu e Fabio Salis, che hanno deciso di disputare l’intera gara iridata a discapito del CIRT, campionato a cui saranno iscritti a partire dal prossimo Rally di Arezzo – Valtiberina.

Per Andrea Gallu, pilota di Nuoro si tratterà della seconda presenza al Sardegna, dopo quella del 2019 quando con Giuseppe Pirisinu alle note, chiuse la gara in 46° posizione assoluta e 16° di RC4: Ciao Matteo, ciao lettori di RS Rally e Slalom per prima cosa vi ringrazio per questo prezioso spazio. Si annuncia una gara molto tosta e impegnativa, ma siamo fiduciosi e ottimisti visto che dalla nostra abbiamo l’esperienza accumulata nel 2019 e nelle gare su terra corse in questi ultimi tre anni.

Porteremmo in gara una Peugeot 208 rally4 gestita dal team Galiazzo, si tratta di una vettura molto professionale e bella, gestita in maniera professionale dalla famiglia Galiazzo. Sappiamo che per noi piloti con le 2WD sarà molto molto dura, le strade tendono a scavarsi tantissimo, specie dopo il passaggio di 50 tra WRC e rally2. Al mio fianco ci sarà Fabio Salis, con Fabio è la mia quarta gara che faccio e tutte su terra e un ragazzo molto preparato e appassionato e questo lo rende molto professionale nel lavoro che facciamo, a tante gare di livello internazionale alle spalle e quindi mi aiuterà tantissimo nel svolgere la gara e gli altri impegni in programma per questa stagione no ho tante gare alle spalle e aver corso con tanti navigatori ma per quello che posso dire potrebbe svolgere il naviga da professionista.

Sulla stessa linea anche le dichiarazioni del co-equiper gallurese, alla sua nona presenza di una gara del Mondiale WRC. Non vedo l’ora di correre sulle strade di casa, il WRC che torna nella mia Gallura mi da un’ulteriore carica in vista della gara. Secondo me il percorso è uno tra i più belli in assoluto che abbia mai avuto il RIS nella sua storia e non solo perché c’è molta Gallura e prove “di casa” ma proprio perché lo ritengo molto vario, tecnico e completo, oltreché ovviamente molto scenografico e panoramico che ovviamente non dispiace, perché è un ottimo modo per promuovere la nostra terra al mondo intero.

La gara come sempre è molto impegnativa, non si possono fare pronostici anche perché riuscire ad uscire indenni dalle prove speciali è come un terno al lotto, noi ci impegneremo al massimo e cercheremo di puntare al traguardo cercando di divertirci, se riuscissimo ad arrivare al traguardo e a percorrere tutti i 303 km di gara sarebbe già un successo!

Copertina RS e oltre maggio 2021
Copertina RS e oltre maggio 2021

WRC, Rally Italia Sardegna: il pubblico è autorizzato

Seguendo le indicazioni e gli aggiornamenti del Decreto Legge approvato dal Governo lo scorso 18 maggio relativo alle misure atte a contrastare il diffondersi dell’epidemia da Covid-19, cambia lo scenario in vista del prossimo Rally Italia Sardegna, quinto appuntamento del WRC World Rally Championship in programma dal 3 al 6 giugno tra Olbia ed Alghero.

L’evento organizzato dall’Automobile Club d’Italia si svolgerà infatti a porte aperte, riammettendo la presenza del pubblico lungo le prove speciali dopo l’edizione a porte chiuse dello scorso ottobre. Proprio per seguire le indicazioni del nuovo Decreto Legge, l’accesso degli appassionati dovrà però rispettare delle limitazioni che il Rally Italia Sardegna ha già condiviso anche con la Regione Sardegna e con le autorità locali competenti.

Nei prossimi giorni verranno pubblicati sul sito www.rallyitaliasardegna.com i dettagli delle Zone Pubblico dove sarà consentita la presenza di spettatori e per ciascuna area sarà individuata una capienza massima della quale si potrà utilizzare solo il 25%. Se ad esempio una Zona Pubblico prevede la presenza di un massimo di 100 persone, sarà consentito l’accesso a soli 25 appassionati.
Resteranno invece chiusi al pubblico il parco assistenza e le aree di partenza e arrivo per rispettare i protocolli previsti dalla FIA relativamente alle zone sensibili del rally.

Saranno sempre valide e obbligatorie le prescrizioni di base ovvero l’utilizzo della mascherina e il mantenimento del distanziamento sociale. Lo staff è al lavoro per il riadattamento di questi importanti aspetti e sta ultimando anche la Guida Spettatori, che sarà pronta nei giorni a ridosso dell’evento e resa disponibile sempre tramite il sito ufficiale.

Copertina RS e oltre maggio 2021

WRC: Pablo Biolghini e Stefano Pudda al RIS

Terza partecipazione di fila al Rally Italia Sardegna per l’equipaggio formato da Pablo Biolghini e Stefano Pudda, che per l’occasione risultano iscritti al WRC3. Per Biolghini si tratterà della presenza numero sei nel Mondiale Rally dopo le quattro partecipazioni al RIS (2006, 2007, 2019 e 2020) e la partecipazione all’ACI Rally Monza (2020). Per il suo codriver Stefano Pudda, si tratterà del terzo gettone nel WRC. Abbiamo raggiungo Pablo e Stefano è ci siamo fatti raccontare da loro le impressioni alla vigilia del RIS 2021.

Cominciamo con quanto dichiaratoci da Pablo Biolghini: “Ciao Matteo e ciao ai lettori di RallySlalom. Per prima cosa vi ringrazio per il prezioso spazio e le attenzioni che rivolgete anche a noi piloti privati, questo per noi e i nostri partner è molto importante e prezioso. Questa per me sarà la quinta partecipazione al RIS, la terza di fila assieme a Stefano Pudda. Il RIS per me è gara di casa, sono molto legato alla Sardegna e sono felicissimo di poter essere presente anche in questa edizione. Sono contento che la gara torni ad Olbia, andando ad abbracciare le prove della Gallura e toccando nuove località, in più si corre sulle strade di casa di Stefano, il che mi da maggior orgoglio e responsabilità”.

“Porteremmo in gara una Skoda Fabia Rally2 gommata Pirelli preparata e gestita dal MS Munaretto Rally, mentre abbiamo deciso di iscriverci al WRC3 per due motivi, uno di visibilità perché è un palcoscenico importantissimo per noi privati e in secondo luogo perché magari nel corso della stagione capita la possibilità di poter partecipare ad altri round del Mondiale. L’obiettivo è migliorare il risultato ottenuto la scorsa stagione, quando abbiamo chiuso la gara in 28° posizione assoluta”.

Emozione e tanto orgoglio nelle parole di Stefano Pudda: “Le sensazioni sono sempre fortissime come l’orgoglio di poter partecipare ad una gara di questo spessore, in più quest’anno correremo nel WRC3, che rende tutto più affascinante! Con la speranza di poter prendere parte a qualche altra gara iridata in calendario quest’anno faremo di tutto per crearne i presupposti! Correremo con la Skoda Fabia R5 gestita dalla super squadra MS Munaretto Rally, affiancati dalla mia scuderia Autoservice, in particolar modo ci tengo a ringraziare Cenzo e Cristiana per il loro continuo lavoro di supporto!”.

“Permettimi di fare dei ringraziamenti, ringrazio +note per la continua collaborazione, gli sponsor, gli amici e la mia famiglia per il continuo sostegno! Queste sono esperienze sportive indelebili e ricche di emozioni! Ringrazio inoltre Pablo che ripone nuovamente la sua fiducia in me, cercheremo come sempre di dare il meglio e di ben figurare nella gara di “casa”! È il primo anno che riesco a correre nella mia zona, sono particolarmente emozionato in quanto il mio paese, Padru, vedrà il nostro passaggio in trasferimento per le prove di sabato! Non vedo l’ora”.

Foto di Gabriele Lavagnini

Intervista Edoardo Bresolin: ”Adriatico positivo, adesso guardiamo al RIS”

Classe 1990, Edoardo Bresolin è uno dei piloti più interessanti del panorama nazionale per quel che riguarda le gare su fondo sterrato, come testimonia l’ottimo risultato ottenuto al recente Rally Adriatico dello scorso aprile. Il pilota di Marostica in carriera può vantare tredici gettoni nel WRC (tra WRC2 e Drive Dmack Cup), con miglior risultato un 13° assoluto in Finlandia nel 2013. Abbiamo raggiunto Edoardo alla vigilia del Rally Italia Sardegna di Campionato Italiano Rally Terra, gara valida come seconda prova del Campionato Italiano Rally Terra.

Un ritorno in grande stile il tuo all’Adriatico dopo quasi un’anno e di stop. Seconda piazza conquistata alla tua prima con la Fabia Rally2. Ci racconti un po’ la tua gara?

“La gara per noi è cominciata bene e non è stato difficile prendere il ritmo e stare al passo coi più veloci dopo così tanto tempo fuori dalle gare. Il Rally Adriatico è una gara atipica e difficile per via della differenza nel fondo delle diverse prove. La giusta scelta degli pneumatici è stata fondamentale per la prestazione. Ho trovato fin da subito il feeling con la nuova Skoda e il primo giro di prove ci ha già visto battagliare per le posizioni di vertice. Eravamo tutti in pochi decimi e dal secondo giro siamo riusciti a mantenere un buon ritmo senza commettere errori, questo ci ha permesso di mantenere salda la seconda posizione. La tensione è diventata subito gioia appena passata la fotocellula dell’ultima prova speciale per aver ottenuto un secondo posto fondamentale, anche in ottica campionato, che nessuno si aspettava alla vigilia della gara”.

Prima volta al volante della Fabia Rally2, cosa ti ha impressionato di più di questa vettura e quali differenze hai trovato rispetto alla “vecchia” Skoda e alla 208 T16?

“La nuova Skoda Fabia è una macchina molto performante, ma allo stesso tempo professionale nelle regolazioni. I consigli del team MS Munaretto ci hanno aiutato molto a trovare il giusto feeling già dai test per-gara. Sono rimasto stupito dalla versione Evo della Fabia soprattutto dalla erogazione della coppia e dalle sospensioni. Sono riusciti a aggiungere qualche “dettaglio” in più ad una vettura già estremamente competitiva. Rispetto alla Peugeot 208 T16 R5 la Fabia Evo l’ho trovata più “facile” da guidare su fondo sterrato e meno aggressiva sia nel motore ed anche nel telaio”.

Corri da 10 anni con Rudy Pollet alle note, quanto è importante averlo al tuo fianco in questa avventura nel CIRT e quanto ti può dare in termini di esperienza?

“Il curriculum di Rudy parla da sé. Ha corso al fianco dei migliori piloti Italiani. Grazie al suo “metodo” professionale e alla sua esperienza mi ha aiutato tanto a migliorare le prestazioni in gara. Condividiamo da anni l’abitacolo dell’auto, dalle gare del Campionato del Mondo a quelle ora del CIRT. Abbiamo trovato un bel feeling e assieme abbiamo trovato un metodo molto efficace di scrivere le note. Oltre a tutto ciò ovviamente è un grande amico con cui condivido la passione per il rally”.

Ti vedremo in tutti gli appuntamenti del CIRT? E che giudizio dai alla serie tricolore terra, che sta vivendo in queste ultime annate una seconda giovinezza?

“Siamo riusciti a prendere il via di questa stagione ed il prossimo obbiettivo è quello di prendere parte a tutte le gare. Il secondo posto del Rally Adriatico ci infonde sicuramente fiducia per il prossimo bellissimo e difficile Rally Italia Sardegna, una gara sicuramente insidiosa e con un ritmo molto alto. Negli ultimi anni il Campionato Italiano Rally Terra ha preso un consenso incredibile, molti come me stanno riscoprendo i meravigliosi sterrati Italiani e gli elenchi iscritti ne sono una prova. Possiamo contare sui migliori piloti d’Italia questo a testimoniare il livello e il seguito che ha raggiunto la serie. Ci vediamo in Sardegna!”

WRC: debutto per Davide Biancu e Luigi Pittalis al RIS 2021

Il sogno di correre una gara del WRC per Davide Biancu al prossimo Rally Italia Sardegna sarà finalmente realtà. Il pilota di Buddusò, località epicentro di diverse prove del rally, porterà in gara una Peugeot 208 R2 preparata da Galiazzo e sarà navigato dall’esperto Luigi Pittalis per i colori del Team Autoservice Sport.

“Finalmente si realizza il sogno di una vita, partecipare ad una gara Mondiale che passa nelle strade di casa a Buddusò – ci racconta Davide –. Riguardo alla gara penso che con la mia scarsa esperienza possa giudicare poco, ma da quello che si dice, Terranova, che avevo già affrontato nel Rally del Vermentino 2018, è molto selettiva per le vetture a trazione anteriore. La vettura da noi utilizzata sarà un Peugeot 208 R2 del Team Galiazzo e sarò affiancato da Luigi Pittalis, con cui ha già avuto il piacere di correre tre volte, speriamo di trovare lo stesso feeling in gara come lo abbiamo trovato in amicizia. Ringrazio anticipatamente la mia famiglia, gli sponsor e tutti i sostenitori che ci aiuteranno ad affrontare la gara! Mi auguro di ritrovarci tutti in pedana per concludere l’opera in bellezza”.

Gli fa ecco Luigi Pittalis, co-equiper che in carriera può già vantare due presenze nel WRC. “Sono felice di poter essere al via del Rally Italia Sardegna, si annuncia una gara molto impegnativa e selettiva, con Davide ci auguriamo che la situazione medica possa migliorare in maniera da permettere al pubblico di poterci seguire nelle prove, averlo al nostro fianco ci dà una carica extra. Correrò con Davide per la prima volta e sono sicuro che ci divertiremo. Il nostro obiettivo è arrivare alla pedana finale di Olbia, facendo del nostro meglio, sappiamo che non sarà facile, ma c’è la metteremo tutta per arrivare in fondo a questa stupenda gara”.

Dalla Corsica alla Sardegna: la bella avventura di Myriam e Laura

C’è sempre una prima per tutte le cose, la presenza di Myriam Peretti e Laura Salini al Rally Italia Sardegna segnerà un piccolo record, infatti saranno il primo equipaggio straniero “total-pink” al via del RIS. Prima di loro solo la britannica Loiuse Cook presente a due edizioni del RIS e le nostre Rachele Somaschini e Giulia Zanchetta presenti lo scorso anno.

Myriam e Laura porteranno in gara una Peugeot 208 R2, arrivano dalla vicina Corsica, per loro sarà il debutto assoluto su fondo sterrato, mentre in carriera hanno disputato sia il Giru di Corsica che il Monte-Carlo, spesso e volentieri si scambiano i ruoli in auto, in quanto entrambe hanno alle loro spalle gare sia da pilota che navigatore. Abbiamo raggiunto Myriam e Laura e con loro abbiamo parlato della partecipazione al Rally Italia Sardegna e non solo…

Benvenute su RallySlalom. Prima di parlare di WRC e Rally Italia Sardegna, vi riporto alla stagione 2014 quando entrambe avete disputato il Rally National Mare e Machja ad Ajaccio, portando a casa tra l’altro due ottimi risultati. Terzo assoluto per Myriam e quinta posizione per Laura, che ricordi avete di quella gara?

“Ciao Matteo, ciao lettori di RallySlalom. Intanto vi ringraziamo per questa inaspettata intervista, che dire il Mare e Machja ci riporta in mente tanti bei ricordi. Questo rally si disputava in contemporanea con il Tour de Corse che all’epoca valeva per il Campionato Europeo. A quella gara erano presenti Craig Breen, Bryan Bouffier, Stephane Sarazzin, insomma il gotha del rallysmo Europeo dell’epoca. Noi correvamo nella gara nazionale, Myriam con Elodie Masson, mentre con me alle note c’era Angeliqué Miodini entrambe portavamo in gara la Peugeot 106 S16. Alla fine arrivò un risultato incredibile per entrambe con Myriam terza assoluta e io quinta. Questa è una gara che porteremmo sempre nel nostro cuore”.

Vi siete scambiate varie volte sedili e ruoli. Quanto è importante in un’equipaggio l’affiatamento specie in gare lunghe come quelle del WRC?

“Con Laura non siamo solo amiche, oppure un’equipaggio, ormai siamo come sorelle. Capirsi al volo è un fattore molto importante per un’equipaggio, scambiarsi i ruoli come facciamo noi ci aiuta tantissimo ad acquisire ogni volta nuovi automatismi e ad imparare sempre qualcosa di nuovo”.

Laura hai disputato il Tour de Corse 2016, che segnava il tuo debutto nel WRC al volante della Suzuki Swift R1 con Myriam alle note. Che ricordi hai di quella gara?

“Il Tour de Corse 2016 è stato qualcosa di indimenticabile e unico! Correre una gara del WRC assieme ai piloti più forti del mondo è fantastico. All’inizio la nostra partecipazione è stata una scommessa, ma alla fine si è rivelata un’esperienza di vita fondamentale per la nostra crescita in abitacolo e non solo. Per noi è stato un grande orgoglio aver corso sulle strade di casa, strade che hanno scritto pagine di storia del WRC ed in più aver vinto la classe RC5, ma soprattutto essere riuscite a portare al traguardo la nostra piccola Suzuki dopo oltre 330 chilometri di prove”.

Il Sardegna rappresenterà il vostro debutto assoluto su fondo sterrato. Come state preparando questa impegnativa gara e cosa vi aspettate da questa partecipazione sull’Isola dei Quattro Mori?

“Stiamo guardando video delle prove e abbiamo ricevuto diversi consigli e feedback da chi ha già partecipato a questo bellissimo rally. Impareremo prova per prova la guida su sterrato, un po’ come abbiamo fatto con la neve e il ghiaccio al Monte-Carlo. Viviamo in Corsica, isola gemella della Sardegna, quindi nel corso degli anni passati abbiamo avuto modo di venire a vedere il rally, per noi sarà un onore essere al via di questa bellissima e impegnativa gara. Ci scambieremo i ruoli dopo ogni prova, abbiamo sempre fatto così nelle gare del WRC, sia in Corsica che al Monte-Carlo è un’approccio che ci è sempre piaciuto molto. Il nostro obiettivo è quello di portare al termine la gara, arrivando sulla pedana d’arrivo di Olbia, vogliamo provare a portare a casa un risultato positivo per rendere orgogliosi i nostri partner, le nostre famiglie e tutti i nostri amici che ci sostengono e aiutano in questa avventura. Vogliamo crescere prova dopo prova, provare a capire e conoscere il fondo sterrato e perché no, magari in un futuro prossimo correrci ancora”.

E allora non ci resta che augurarvi buona fortuna…

“Grazie di cuore. Ci vediamo in Sardegna!”.

WRC: esce il 59 sulla ruota del RIS, 21 italiani

Sono 59 gli equipaggi iscritti all’edizione 2021 del RIS-Rally Italia Sardegna, quinta prova del Campionato del Mondo Rally della FIA in programma dal 3 al 6 giugno prossimo, valida anche per il WRC2 e il WRC3. Per la manifestazione, organizzata dall’Automobile Club d’Italia con il supporto della Regione Sardegna, visto il particolare momento dovuto al Covid-19, anche quello del 2021 è un ottimo numero di iscritti, dopo i 64 equipaggi che erano stati registrati ad ottobre nell’ultima edizione.

Saranno in totale 23 le nazionalità diverse rappresentate (Italia, Francia, Finlandia, Gran Bretagna, Norvegia, Estonia, Belgio, Spagna, Polonia, Giappone, Russia, Repubblica Céca, Svezia, Bolivia, Ucraina, Paraguay, Germania, Cile, Irlanda, Argentina, Ungheria, Stati Uniti, Svizzera), record uguagliato per la manifestazione, a conferma dell’internazionalità dell’evento, ed a testimonianza di quanto il rally mondiale sia un vero e proprio palcoscenico che promuove la Sardegna e ne diffonde l’immagine nel mondo intero.

Sarà presente al via una nutrita rappresentanza di ben 21 piloti italiani (dei quali 7 sono sardi), seguiti dai francesi con 8 iscritti, sono invece 4 i finlandesi e 3 britannici, norvegesi ed estoni con poi via via a seguire tutti gli altri.

Al via della gara ci saranno tutti i principali equipaggi partecipanti al Campionato del Mondo con 11 WRC Plus che saranno affidate ai tre piloti ufficiali di Toyota (Evans, Ogier e Rovanpera), Hyundai (Neuville, Tanak e Sordo) e ai due di M-Sport (Greensmith e Suninen). A questi si aggiungono una quarta Toyota Yaris Wrc Plus affidata a Takamoto Katsuta, le due Hyundai I20 WRC schierate dal team 2C Competition per i giovani Oliver Solberg e Pierre-Loius Loubet e la Citroen DS3 WRC del francese Cyrille Feraund.

Nel WRC2 sono 11 gli iscritti, con tutti i big al via da Adrien Fourmaux passando per Andreas Mikkelsen, Mads Ostberg, Jari Huttunen e i nostri Andrea Crugnola e Enrico Brazzoli. Presente anche Martin Prokop al suo RIS numero sedici. Nel WRC3 sono sedici gli iscritti, con buona rappresentanza tricolore con Mauro Miele, Pablo Biolghini, Alberto Battistolli e Maurizio Morato che proveranno a tenere alta la bandiera Italiana. Dovranno vedersela contro Nicolas Ciamin, Yoan Rossel, Pepé Lopez, Jan Solans, Kajto e Emil Lindholm solo per citarne i più temibili.

Tra gli altri iscritti, spicca la presenza del giovane Alessio Profeta alla sua seconda presenza nel WRC in carriera, Francesco Marrone unico pilota ad essere sempre stato presente a tutte le edizioni del RIS, l’ungherese Zotlan Laszlò alla sua prima avventura su terra nel Mondiale in carriera e l’unico equipaggio total women in gara composto dalla francesi Myriam Peretti e Laura Salini su 208 R2.

RIS 2021: intervista con Gian Battista Conti e Marco Demontis

Un ritorno fortemente voluto e dal fortissimo valore simbolico e di amicizia, quello di Gian Battista Conti nel WRC. Il pilota teresino, ma Olbia d’adozione, torna a calcare le strade del WRC dopo un’assenza lunga trentatré anni, infatti la sua unica partecipazione ad un’evento iridato, risale al 1988 quando con Nicolò Imperio alle note disputo il Rally Sanremo. Al suo fianco in questa avventura ci sarà Marco Demontis, alla sua quinta esperienza in una gara iridata. La scelta della vettura è ricaduta sulla nuova Peugeot 208 Rally4, che correrà nella categoria RC4. E così abbiamo pensato di fare un’intervista ad entrambi.

Torni a correre nel mondiale dopo 33 anni (Sanremo 1988), che ricordi hai di quella gara e ci racconti il voto che avevi fatto con un’amico in comune su questa partecipazione al RIS?

“Ciao Matteo, ciao lettori di RallySlalom. Dici bene, da quel Sanremo 1988 sono passati ben trentatré anni. Ero un pilota alle prime armi all’epoca è disputai il Sanremo quasi per “caso”. E parliamo di una gara che durava cinque giorni e misurava quasi 600 chilometri cronometrati, era composta da prove “mito” che mettono i brividi solo a nominarle, Montichiello, Castelgiocondo, Chiusdino, Radicofani, Perinaldo, Langan, Colle d’Oggia. Per quella gara, chiesi a Nicolò Imperio di navigarmi, all’epoca non ci conoscevamo, nonostante questo presi il coraggio a due mani è chiesi a Nicola se era disponibile a navigarmi. La risposta fu affermativa è lui mi aiutò in tutto e anche di più, concludemmo quel Sanremo in trentaquattresima posizione assoluta su 130 equipaggi. Da lì in poi con Nicola, nasce una profonda amicizia che durerà per sempre, perché lui è sempre presente con noi è ci protegge e proteggerà sempre. La scelta di disputare il RIS l’ho presa ad inizio autunno, quando si inizio a vociferare di un possibile ritorno della gara ad Olbia. Dissi a Nicola, se il rally torna a Olbia io voglio correrlo! Lui, con aria sorniona mi disse, affettuosamente: “Ma dove vuoi andare!”. Ed invece eccomi qui… Pronto per affrontare il mio primo Sardegna da pilota, nelle scorse annate ho avuto la fortuna e l’onore, sempre grazie a Nicola di svolgere il delicato ruolo di “safety” al RIS”.

Al tuo fianco ci sarà Marco Demontis, con cui dividi l’abitacolo dal 2017. Come è nato questo equipaggio e ci puoi svelare un pregio e un difetto di Marco?

“L’equipaggio è nato per caso, il suo nome mi è stato suggerito da Claudio Mele, mio ex navigatore. Marco è un’ottimo navigatore, uno dei migliori che ci sono in Sardegna e secondo me anche in Italia. La sua “sfortuna” è di essere nato in Sardegna, se no avrebbe avuto una carriera sicuramente diversa e ricca di successi, perché se li merita tutti. Marco è un professionista, sa leggere le gare in maniera precisa e altamente professionale. In più tra noi è nato anche un rapporto lavorativo in quanto lavora con la mia agenzia, ma dentro l’abitacolo cambia tutto, se mi deve cazziare lo fa senza problemi. E’ un ragazzo d’oro e un professionista e per me è un piacere ed un onore condividere l’abitacolo con lui”.

Correrete con la Peugeot 208 Rally4 e per di più sulle strade di casa. Quanta emozione ci sarà ad affrontare questa gara?

“Non ti nego che sarà emozionate. Come sai Marco è di Santa Maria Coghinas mentre io sono di Santa Teresa di Gallura. Entrambe le località abbracceranno con un riordino per la prima volta il WRC nella loro storia. Io poi lavoro e vivo ad Olbia e vedere che il WRC torna nella mia città mi riempie il cuore di emozione di orgoglio, come penso che sotto sotto anche a te tremeranno le gambe quei giorni. Le prove sono bellissime è sarà fantastico affrontarle al volante della Peugeot 208 Rally4, vettura che scoprirò per la prima allo shakedown. L’obiettivo è quello di portare la vettura in pedana ad Olbia la domenica, la gara si annuncia dura, ricca di mille insidie e trabocchetti e va affrontata usando la testa e gestendo al massimo vettura e pneumatici. Il full-attack per chi parte nelle retrovie come noi non serve a nulla, specie dopo che son passate 50 vetture tra WRC e Rally2”.

Oltre al WRC vi rivedremo anche in altre gare?

“Work in progress. Voglio approfittare di questo spazio per ringraziarti per il grande lavoro che svolgi e che svolgete per i rally, dando spazio e parola anche a noi “piccoli”. Inoltre ringrazio il Team Autoservice Sport, Cenzo Ledda e tutta il gruppo per il supporto che ci stanno dando in questa avventura”.

Una volta sentito Gian Battista è il turno del suo co-equiper Marco Demontis. Presenza numero cinque nel WRC (la quarta in Sardegna), che ricordi hai di queste partecipazioni?

“Ciao Matteo, ciao a tutti i lettori di RS! Vi ringrazio per questo importante spazio che mi state concedendo, Dietro ogni rally mondiale che ho fatto c’è sempre tanto da raccontare: una gara così significa sacrifici, preparazione, affiatamento sia col pilota che col team. Il rally fatto in Spagna con il mio grande Amico Paolo Raviglione è stato l’ultimo misto terra-asfalto, una cosa insolita è stata il cambio assetto eseguito venerdì notte dopo la prima tappa sterrata a tempo di record dal team Rally Sport Evolution per prepararci all’asfalto dei giorni successivi. Fare una gara al di fuori dei nostri confini insegna al navigatore a sapersi arrangiare ed organizzare con la logistica e tante altre cose, che poi si possono mettere in pratica anche nelle gare minori. Qui in Sardegna ho corso invece una volta con Alessandro Leoni e due volte con Giovanni Martinez, che prima di tutto sono degli amici. Partecipare alla gara di casa per un sardo penso sia il massimo, ti senti un po’ portacolori di un’intera Regione, in un certo senso. E per noi è una bella fortuna avere l’evento iridato in Sardegna, perché almeno in parte compensa la difficoltà per un rallysta Sardo di fare qualcosa di importante nella Penisola”.

Il WRC passerà per la prima volta dal tuo paese, Santa Maria Coghinas, quanto orgoglio c’è nel poter attraversare le strade del tuo Paese in una gara iridata?

“Quando Giulio Pes e il sindaco di Santa Maria Pieruccio Carbini me l’hanno detto quasi non volevo crederci! Ci tengo a ringraziare entrambi pubblicamente per aver fatto diventare realtà uno dei miei sogni da appassionato. Penso che il nostro piccolo paese farà di tutto per accogliere come si deve i campioni del WRC”.

Con Giambattista dividete l’abitacolo dal 2017, come è nato il vostro equipaggio e ci puoi raccontare un pregio e un difetto del tuo pilota?

“Definire Gian Battista “solo” un compagno di abitacolo per me è riduttivo. A farci conoscere di persona è stato il mio amico fraterno Claudio Mele, suo precedente navigatore. Ma già conoscevo e ammiravo Gian Battista da appassionato di rally per quello che ha fatto e vinto in carriera. In questi anni è diventato uno dei miei fedelissimi compagni di abitacolo, ma oltre a questo anche il mio capo a lavoro, essendo io suo sub-agente in UnipolSai Assicurazioni. Cose queste che mi hanno permesso di passarci tanto tempo assieme e di conoscere molto bene il suo lato umano e il suo essere un Signore. Per me è come un maestro di vita. Un suo pregio è sicuramente quello di sapersi mettere in gioco sempre, con qualsiasi vettura grande o piccola, è molto appassionato e questo fa la differenza nell’approccio ad ogni singola gara. Per il Mondiale so che si sta allenando tanto fisicamente e mentalmente e alla sua età è solo da ammirare. Più che un suo difetto invece, adesso vi svelerò una particolarità delle sue note: utilizza tantissimo il 3 per descrivere l’angolo delle curve, seguito da uno o due meno o più. Per prenderlo in giro o scherzarci sopra, gli dico sempre che se esistesse un “partito politico del 3″ lui ne sarebbe sicuramente il primo tesserato”.

Oltre al WRC vi vedremo in altre gare?

“Ora prima di pensare ad altre gare cercheremo di ben figurare nel RIS, che per noi sarà una grande sfida prima di tutto con noi stessi.. ci siamo fatti una promessa a vicenda e faremo il possibile e anche l’impossibile per mantenerla! Abbiamo tutto per far bene: la nuova Peugeot 208 rally 4 con gomme Pirelli del valido team RSE di Claudio Albini, una buona conoscenza della gara di casa e il fondamentale supporto della nostra scuderia Autoservice Sport di Cenzo Ledda e Co”.

WRC: Toksport a cinque punte al Rally Italia Sardegna

Il team Toksport WRT si presenterà al prossimo Rally Italia Sardegna con cinque Skoda Fabia Rally2, tutte iscritte nelle serie di supporto del WRC e divise in due vetture nel WRC2 e tre nel WRC3. Uno schieramento importantissimo che dimostra una volta di più le intenzioni di vittoria del Team tedesco.

Nel WRC2, come detto saranno due le vetture schierate, una affidata ad Andreas Mikkelsen alla sua undicesima presenza al Sardegna WRC, l’altra al boliviano Marquito Bulacia al suo terzo gettone sull’Isola dei Quattro Mori. Tre le vetture nel WRC3, una portata in gara dal paraguaiano (classe 2001) Fabrizio Zaldivar alla sua terza presenza (la prima al volante di una 4wd) in Sardegna, l’altra dal debuttante finlandese Emil Lindholm e la terza dal cileno Emilio Fernandez, alla sua seconda presenza in Italia.

La stagione per il team di Quiddelbach, proseguirà al Safari Rally Kenya con la presenza di Bulacia e Mikkelsen e successivamente in Polonia, primo atto del FIA ERC con Mikkelsen e i ragazzi del Trofeo Toksport.

WRC, Italia: Oliver Solberg confermato sulla WRC Plus al RIS

Al Rally Italia Sardegna, il figlio d’arte Oliver Solberg tornerà al volante di una WRC Plus. L’ingegnere Andrea Adamo lo aveva promesso in Finlandia e, a distanza di due gare, ha trasformato il sogno del ragazzino in realtà. Forse anche nel tentativo di provare nuove soluzioni in squadra, visto come ha volato al debutto sulle PS ghiacciate dell’Arctic Rally Finland, il team manager della Casa coreana ha optato per questa soluzione.

Dopo 94 giorni esatti dall’esordio, Oliver Solberg torna ad abbracciare la Hyundai i20 Coupé WRC e avrà l’occasione di ribadire la sua grinta e il suo valore sulle difficili prove speciali sarde, che ospiteranno i big del Mondiale Rally ad inizio giugno.

“Solberghino” non correrà in prima squadra, sarebbe chiedere troppo. Non per adesso. La Hyundai i20 WRC Plus a lui destinata sarà gestita dalla 2C Competition. Quando ha appreso della notizia il giovanotto ha sollevato le sopracciglia e acuito lo sguardo, spalancando un sorriso a mo’ di paresi. Con un debutto sorprendentemente veloce a bordo di quelle auto coreane al Rally Arctic Finland di febbraio, era abbastanza scontato avere la certezza di rivederlo sulla WRC. Ma non era così scontato rivederlo così presto.

“Non vedevo l’ora di guidare di nuovo questa vettura. Lo sogno da quando ho terminato l’ultima PS in Finlandia – ha detto Solberg -. È impossibile non sorridere quando guidi questa macchina, è semplicemente fantastico avere quella potenza, quella portanza e quella presa tutte a tua disposizione. Non vedo l’ora che arrivi la Sardegna”. Intanto, Hyundai sta testando in Sardegna. Più tardi vi daremo ulteriori aggiornamenti.

WRC 2, Hyundai: in Sardegna con Veiby, Huttunen e Crugnola

Hyundai Motorsport ha svelato la line-up che schiererà in Sardegna nel WRC2. Al già sicuro Jari Huttunen, che aveva confermato la sua presenza al Rally Italia Sardegna alcuni giorni fa, si aggiungono anche il norvegese Ole Christian Veiby e il nostro Andrea Crugnola.

Il norvegese conosce molto bene le strade sarde avendo disputato la gara in quattro occasioni, dal 2017 al 2020. Come miglior risultato spicca un undicesimo assoluto conquistato nel 2017 al volante della Skoda Fabia R5 preparata dalla Printsport.

Sono invece tre le presenze di Andrea Crugnola sull’isola dei Quattro Mori. La prima nel 2011 quando chiuse al 6° posto nel WRC Academy, la seconda nel 2015 al volante della Renault Clio RS R3T (37° assoluto, 2° di WRC3 e 3° di RC3) e l’ultima nel 2019 quando chiuse 32° assoluto al volante della Skoda Fabia R5.

Al momento non si hanno informazioni su un’eventuale presenza di Oliver Solberg, ma radio rally gracchia di una sua possibile partecipazione. Mentre nel WRC3 il team coreano dovrebbe essere rappresentato dall’irlandese Josh McErlean.

WRC, RIS: Dani Sordo punta al tris in Sardegna

A sei giorni dalla chiusura delle iscrizioni del Rally Italia Sardegna, quinto atto del Campionato del Mondo, il team Hyundai Motorsport ufficializza la line-up che schiererà sull’Isola dei Quattro Mori. Ad affiancare Thierry Neuville e Ott Tanak, al RIS, troviamo Dani Sordo vincitore delle ultime due edizioni della gara.

Il RIS è una gara molto apprezzata dai piloti Hyundai: il belga Thierry Neuville è salito per sei volte sul podio della gara italiana, cogliendo due successi nel 2016 e nel 2018, quattro i podi conquistati in Sardegna da Dani Sordo, conditi da due successi ottenuti nelle ultime due edizioni (2019 e 2020), mentre Ott Tanak ha trionfato in Sardegna nel 2017, ottenendo su questi sterrati la sua prima vittoria in assoluto in una gara del WRC.

Nei prossimi giorni si conoscerà anche la line-up relativa agli equipaggi che il team coreano schiererà nel WRC 2 e nel WRC 3, unica certezza al momento è la presenza di Jari Huttunen su Hyundai I20 R5.

WRC, Yoan Rossel: ”Super soddisfatto, ora Portogallo e Sardegna”

C’è tanta soddisfazione, unita ad un pizzico di amarezza nelle parole di Yoan Rossel al termine del Croatia Rally. Il pilota transalpino con al suo fianco Alexandre Coria, domina per oltre metà gara il WRC3, salvo poi doversi accontentare della terza, causa un’uscita di strada nella mattinata del sabato.

“Siamo partiti subito molto bene, prendendo il comando della gara già dalla prima speciale del venerdì. Il ritmo era molto buono, nonostante le condizioni delle strade fossero molto impegnative, alla fine della giornata eravamo quasi in linea con i tempi dei ragazzi del WRC 2, basti pensare che sulle PS4 e PS5 giravamo 0.2 s/km più lenti di loro”.

“Il day2 siamo partiti molto bene, abbiamo commesso un’errore. Siamo arrivati troppo veloci su un rettilineo molto veloce è abbiamo capottato per due volte. Fortunatamente riusciamo a ripartire, ma avevamo dei danni al triangolo e una “ruota matta” per il resto del primo giro di prove. Questo mio errore ci è costato oltre 3′ minuti di ritardo”.

“Il pomeriggio abbiamo attaccato, riuscendo a sopravanzare Chris dopo una bella battaglia. La domenica l’obbiettivo era quello di portare a casa più punti possibili nella power-stage ed in parte ci siamo riusciti. Alla fine sono contento della prestazione, abbiamo dimostrato di essere tra i più veloci del WRC3 e abbiamo chiuso davanti a diversi piloti del WRC2, vediamo il bicchiere mezzo pieno”.

“La nostra stagione proseguirà in Portogallo e Sardegna, poi si vedrà perché trovare il budget non è mai facile. Purtroppo l’uscita di strada in Croazia, ci è costata 20.000 euro di danni e prima di impegnarmi in altre gare oltre quelle citate, va saldato il danno. Per un rally mondiale, compresa una giornata di test pre-gara devi mettere in conto di spendere almeno 70.000 €, io ad esempio senza il supporto di FFSA e Citroen non potrei mai riuscirci”.

“Penso di poter essere competitivo sia su asfalto sia su fondo sterrato. Lunedì faremmo un test su sterrato e spero di poterne fare un altro prima di andare in Portogallo, una giornata di test in Francia costa 10.000 euro”.

CIRT 2021: il ritorno di Michele Liceri e Salvatore Mendola

Continua a comporsi il puzzle del CIRT 2021. Di oggi è la notizia dell’iscrizione dell’equipaggio formato da Michele Liceri e Salvatore Mendola. I due galluresi porteranno in gara una Peugeot 208 R2 preparata dalla Julli Motors e correranno con i colori della scuderia Porto Cervo Racing. Abbiamo parlato con Michele, che ci ha raccontato le sue impressioni alla vigilia della trasferta marchigiana.

Siamo emozionati di poter riallacciare il casco dopo ben due anni di stop e di poter partecipare al CIRT 2021 che si annuncia di altissimo livello, visti i tanti nomi al via. Assieme al mio amico e navigatore Salvatore Mendola ed alla mia scuderia Porto Cervo Racing, abbiamo deciso di dare vita alla passione ed allo sport dei giovani che purtroppo in questo periodo si stava perdendo. Nel frattempo che si definisce il programma, siamo pronti per la partenza nelle Marche del Rally dell’Adriatico, test per la stagione, ove continueremo con diverse gare organizzate in maniera impeccabili e corse in scenari stupendi”.

“A queste gare si aggiungerà anche il Mondiale Rally Italia Sardegna, che tornerà in Gallura con base ad Olbia. Un evento molto importante da non sottovalutare che darà una grande possibilità di ripartenza per l’economia Sarda e Gallurese. Una gara al quale non vogliamo assolutamente mancare, per questo siamo fortemente a lavoro ed in contatto con varie aziende locali, una in particolare, che ci diano l’opportunità di essere al via e portarli con noi in una vetrina Mondiale”.

Rumors WRC: Walter Solalinde al via del RIS

Con l’apertura delle iscrizioni al Rally Italia Sardegna siamo ufficialmente entranti in clima Mondiale anche nel nostro Paese. Oltre ai vari piloti delle Case ufficiali e a quelli del WRC2 (qui si annunciano una decina di iscritti) e al WRC3 (ad oggi i rumors danno una quindicina di iscritti), si aggiungono i vari piloti privati che vogliono mettersi in gioco e in mostra con i “big” del circus iridato.

Tra questi, si annuncia la presenza del paraguaiano Walter Solalinde, che porterebbe in gara una Skoda Fabia Rally2. Per il sudamericano in caso di partecipazione, legata soprattutto all’evoluzione della pandemia Covid-19 e agli spostamenti dal Sud-America all’Europa, si tratterebbe del debutto assoluto in una gara del Campionato WRC. Il Rally Italia Sardegna si disputerà tra Alghero e Olbia dal 3 al 6 giugno.

WRC: aperte le iscrizioni al Rally Italia Sardegna

Il conto alla rovescia è già iniziato. Mancano meno di due mesi al Rally Italia Sardegna 2021, in programma dal 3 al 6 giugno e valido come quinta prova del Mondiale Rally. La manifestazione, organizzata dall’Automobile Club d’Italia in partnership con la Regione Sardegna, prevede 20 prove speciali suddivise in tre tappe per complessivi 303,10 km cronometrati. Con la pubblicazione del regolamento particolare di gara sono state aperte le iscrizioni alla corsa, la cui chiusura è prevista per il 4 maggio prossimo.

La novità più importante sarà il ritorno del mondiale in Gallura. Solo la partenza cerimoniale avrà infatti luogo ad Alghero, che negli ultimi sette anni aveva ospitato la manifestazione. Ad Olbia il parco assistenza sarà ubicato al Molo Brin a due passi dal centro del capoluogo gallurese. Il programma della gara, che è ricco di tante novità, prevede giovedì 3 al mattino un nuovo shakedown a Loiri a sud di Olbia lungo 2,89 km, poi la partenza cerimoniale verrà effettuata in serata ad Alghero.

La prima tappa di venerdì 4 giugno prevede 127,40 km cronometrati ed è composta da quattro prove ripetute due volte e si svolgerà nel Monte Acuto (Filigosu e Terranova) ed in alta Gallura (Tempio e Tula). Sabato si terranno ancora altri 129,62 km cronometrati, con 4 speciali ripetute due volte ambientate ancora nel Monte Acuto (Coiluna e Monte Lerno) e poi in Anglona (Castelsardo) e Gallura (un nuovo crono a Bortigiadas).

Infine domenica 6 giugno la tappa finale di 46,08 km cronometrati in cui ci saranno due nuove speciali ripetute due volte nella costa nord della Gallura. Braniatogghiu, che ritorna dopo una decina d’anni e la nuova power stage di Aglientu-Santa Teresa ospiteranno infatti lo scenario sul quale si concluderà la gara.

Hugo Louvel debutta nel WRC al RIS con la Fiesta Rally3

Hugo Louvel debutterà quest’anno nel World Rally Championship con una Fiesta Rally3 al Rally Italia Sardegna. Per il pilota del Madagascar, che corre ora con la licenza francese, questo sarà un evento preparatorio in vista del Safari Rally. La gara keniota è prevista dal 23 al 27 giugno e si terrà nei pressi di Naivasha.

Il giovane rallista avrà questa grande possibiltà dopo aver ottenuto negli scorsi anni buone prestazioni su asfalto e su terra. Richard Millener, team principal del team M-Sport, ha dato dei consigli a Hugo Louvel: “Suggerirei ad Hugo che la prossima tappa da fare è quella di cercare di trovare un modo per competere nel JWRC. Nella serie giovanile dovrebbe almeno disputare uno o due round. Sarà la chiave per aumentare il suo successo personale”.

La nuova vettura dell’ovale blu è stata omologata dalla Federazione Internazionale dell’Automobile qualche settimana fa. Attualmente gli unici team che hanno acquistato la vettura dell’ovale blu sono l’APR Motorsport (due unità), la Topp-Cars Rally Team, la Berenyiracing Kft. e la G.B. Motors.

Il 21enne ha all’attivo 17 gare, la maggior parte svolte tutte nel territorio francese. Louvel ha preso il volante di una Ford Fiesta R2T National nel 2018 e nel 2019, ottenendo tra l’altro un quinto posto finale nel Campionato Francese Rally 2018. Nell’anno passato ha partecipato a tre rally francesi con la Peugeot 208 Rally4. Le vittorie portate a casa sono state ben due nella classe RC4. Infine al Rally Terre de Lozère del 2019 ha corso invece con la Skoda Fabia R5 della Sarrazin Motorsport, dove ha segnato buoni tempi e si è classificato nei piani alti della classifica.

La beffa: soli 73 chilometri per il CIRT in Sardegna

Fosse uscita ieri la notizia della beffa di un CIRT mutilato rispetto alla gara italiana del WRC, il Rally Italia Sardegna 2021, l’avremmo presa a ridere e archiviata come un pesce d’aprile non destinato a fare storia, ma invece non è uno scherzo. E’ beffardamente vera. Come tutti sapete la seconda prova del Campionato Italiano Rally Terra coincide con l’appuntamento iridato italiano in Sardegna.

Quello del RIS è certamente un palcoscenico impegnativo per i protagonisti del Campionato Italiano Rally Terra, ma allo stesso tempo prestigioso e formativo (ma, insomma, ce li volete mandare davvero questi giovani italiani nel Mondiale Rally?) che poteva portare visibilità ad un CIRT che senza dubbio la merita per i protagonisti che mette in campo ma che ne ha troppa poca a conti fatti. Eppure quest’anno, dopo difficili stagioni, è tornato finalmente a respirare: c’è anche un nuovo Costruttore di pneumatici con due tester ufficiali: Andreucci e Campedelli.

Purtroppo, oppure per fortuna (dipende da chi valuta la questione e certamente la nostra posizione è opinabilissima), l’edizione 2021 del Tricolore Terra in Sardegna rischia di venire mutilata da buonismo e burocrazia. Il tutto a discapito della visibilità (lo sappiamo e siamo lieti ci sia Aci Sport TV, ma noi ci riferiamo ad una visibilità internazionale che solo un marchio come WRC può dare). Fino a poche ore fa, nelle menti di tutti (addetti ai lavori, equipaggi, appassionati) si pensava che il format della gara ricalcasse in toto quella del Day1 della gara con otto prove speciali e circa 120 chilometri cronometrati. Una lunghezza dignitosa in era di Covid-19, che da sola valeva il prezzo della trasferta e i costi per restare sull’Isola dei Quattro Mori per un’intera settimana.

Invece, notizia di poche ore, Aci Sport ha dato una bella sforbiciata al chilometraggio della gara CIRT, mutilandola nel vero senso della parola: appena 73 chilometri cronometrati. Una scusa riferisce “in linea con i regolamenti stilati per l’emergenza Covid-19”. Nel comunicato, ad esempio, non viene citato il nome dell’ideatore o dell’ideatrice di questa “fantasmagorica” idea che sembra figlia di nessuno…

Nel comunicato Aci Sport si legge: “Il round valevole per il CIRT all’interno del Rally Italia Sardegna si svolgerà con un format concentrato nell’arco delle 36 ore. Le ricognizioni inizieranno giovedì 3 giugno e la gara per il CIRT si chiuderà con le premiazioni di venerdì 4 giugno 2021. Nella giornata di giovedì 3 giugno sono previste le verifiche, le ricognizioni e lo shakedown; la gara per il CIRT prenderà il via alle 11.45 di venerdì 4 giugno e si concluderà alle 18.30 della stessa giornata; l’itinerario valevole per il CIRT prevede due diverse prove da ripetere per un totale di 73,30 chilometri; gli equipaggi iscritti alla gara del CIRT quindi non potranno prendere parte alla gara del WRC. La location centrale sarà Olbia, anche per il CIRT, dove verrà organizzato il parco assistenza e si svolgeranno partenza ed arrivo. L’accesso contingentato al parco assistenza per la gara nazionale seguirà la normativa ed il protocollo Aci Sport, mentre il parco assistenza del WRC, come tutte le altre zone, saranno soggette alla normativa FIA”.

Infine la beffa: “Aci Sport sottolinea inoltre che per quanto riguarda le ricognizioni, in via del tutto facoltativa, gli equipaggi iscritti al CIRT potranno scegliere di prendere parte alle ricognizioni per la gara del WRC – programmate per le giornate di martedì 1 e mercoledì 2 giugno – formalizzando la richiesta apposita ed il pagamento relativo”. Cioè, puoi fare le ricognizioni per la gara del WRC, ma poi devi correre solo 73,30 chilometri. Che quasi ti vien da dire: “Menomale che c’è il ,30”. Almeno si corre qualche metro in più…

Insomma, l’ennesima stortura Made in via Solferino, che andrà a penalizzare quei piloti (e vi assicuriamo che ce ne sono tanti che non si sarebbero ridotti con le “toppe sul didietro” per 50 chilometri in più) che avrebbero addirittura voluto disputare l’intera gara del WRC, come già accaduto nell’edizione 2019, quando Hoelbling, Gallu, Liceri e Maspoli – da iscritti al CIRT – disputarono l’intera gara. Ah, già, all’epoca poterono scegliere. Oggi non si deve scegliere. E se poi la si smette di lamentarsi su Facebook sarebbe pure meglio…

Non si capisce, onestamente, la razionalità di questa scelta. Risparmio economico? No, perché i costi di trasferta restano praticamente uguali ed elevati e allo stesso tempo si toglie la possibilità a molti equipaggi di poter disputare tutta la gara iridata. Che senso ha, a questo punto, portare il CIRT in Sardegna? Ma soprattutto, ci resta questa domanda senza risposta: ma giovani italiani nel Mondiale ce li volete portare? Perché così non sembra.

Ai poteri l’ardua sentenza, pardon ai posteri…

Ecco il RIS 2021: Olbia torna base dopo 8 anni

Con la pubblicazione della Rally Guide 1 cadono i primi veli attorno al RIS 2021. L’edizione numero diciotto del Rally Italia Sardegna, in programma dal 3 al 6 giugno, avrà come epicentro Olbia, che torna ad ospitare la manifestazione iridata dopo otto anni. La gara, quinta manche del Campionato del Mondo Rally, avrà validità per il WRC 2 e WRC 3 oltre che per il Campionato Italiano Rally Terra e per il Campionato Italiano Rally Junior.

La gara organizzata dall’Automobile Club d’Italia con la partnership della Regione Sardegna, accenderà duelli su 20 prove speciali da disputarsi in tre giornate di gara per un totale di 305,52 chilometri cronometrati. Tante le novità, a livello di percorso, che vanno a sommarsi a quella del ritorno di Olbia, come HQ della gara. Il service park, ad esempio, sarà ubicato presso il Molo Brin a due passi dal centro storico, mentre la sala stampa sarà ospitata nelle sale del museo archeologico cittadino, anche questo situato nel lungomare cittadino.

Lo shakedown che verrà svolto giovedì 3 giugno, nei pressi di Loiri, località situata a circa 10 chilometri da Olbia. In serata trasferimento ad Alghero, dove si terrà la suggestiva cerimonia di partenza sullo splendido scenario delle ramblas e susseguente parco chiuso sul lungomare cittadino.

La gara vera e propria scatta venerdì 4 giugno, con quattro speciali ambientate tra Monte Acuto e Gallura. Si parte con il doppio passaggio su due classiche del RIS, la Filigosu-Monte Lerno (Km 22.19) e la Terranova (Km 14,86), riviste nel loro disegno e intervallate da un riordino a Monti. Nel pomeriggio, dopo un passaggio in assistenza a Olbia, si va in alta Gallura per il crono di Tempio Pausania (Km 12.08) e per la Erula-Tula (Km 14.95). Per gli equipaggi del CIRT e del CIR Junior, la gara finirà in serata dopo 128.16 chilometri cronometrati.

Sabato 5 giugno, andrà in scena la seconda giornata di prove, che ricalcherà il format della prima giornata. La mattina sarà incentrata sulle difficili strade del Monte Acuto con due grandi classiche della gara (da ripetersi due volte), la Coiluna-Loelle (Km 15) e la Monte Lerno-Monti di Alà (Km 22.08). Le due prove saranno sicuramente tra le più fotografate per via della presenza del Michy’s Jump e del dosso di Crastazza.

Dopo il parco assistenza pomeridiano ad Olbia, le vetture faranno rotta su Anglona e Gallura per altri due crono. Si parte con l’inedita prova di Bortigidias-Viddalba (Km 14.34), seguito da un’altra classica molto amata dai fotografi di tutto il mondo, la Sedini-Castelsardo (Km 14.34).

Gran finale domenica 6 giugno, con 44,88 chilometri cronometrati. Due le prove da ripetere due volte nella costa nord della Gallura. Arzachena-Braniatogghiu (Km 15), che ritorna dopo una decina d’anni e la Rena Majore (Km 7.44), che nel suo secondo passaggio sarà valida come Wolf Power Stage. Insomma gli ingredienti per un Sardegna 2021 da fuochi d’artificio ci sono tutti.

Pirelli e Mikkelsen concludono i test in Sardegna con la C3 WRC

Pirelli e Andreas Mikkelsen hanno concluso i test con la Citroen C3 WRC Plus dopo 1.450 chilometri di terra sarda. Tutti i dati saranno utilizzati dal Costruttore di pneumatici per preparare il ritorno nel Campionato del Mondo Rally da gennaio 2021 con degli pneumatici che dovranno garantire le massime performance e le massime prestazioni rispetto al concorrente Michelin, che ha sviluppato fino ad oggi degli pneumatici ottimi.

Saintéloc Racing, che negli ultimi mesi ha gestito la Citroën C3 WRC ufficiale di Pirelli nell’isola che ospita il Rally d’Italia, ha svolto le ultime sessioni di test con Mikkelsen sulla prova speciale di Tergu-Osilo all’inizio di questo mese. Poi, le piogge seguite al Rally Italia Sardegna hanno consentito a Pirelli di testare le gomme da terra a mescola morbida in condizioni di bagnato e umido, oltre a far girare la sua mescola sull’asfalto completamente bagnato.

Mikkelsen era tornato al volante per quel test dopo essere passato al sedile di copilota per una dimostrazione al Rally d’Italia insieme al campione del mondo rally 2003 Petter Solberg. In totale Pirelli ha percorso circa 1.450 chilometri con la C3 WRC testando più prototipi di pneumatici, tra cui quella della concorrenza. Il chilometraggio percorso equivale a quello delle prove speciali di cinque gare WRC di oggi.

“Con i recenti test in condizioni di fresco, umido e bagnato, il nostro programma di sviluppo è stato completato come previsto per quest’anno”, ha dichiarato Terenzio Testoni, responsabile rally di Pirelli. “Siamo stati in grado di seguire il nostro programma di test rivisto che è stato interrotto a causa della pandemia Covid-19 senza problemi e abbiamo completato tutto il nostro sviluppo come previsto”.

Uno pneumatico che non è stato testato sulla C3 WRC è lo pneumatico invernale Sottozero di Pirelli, che si presenta in una forma senza tassello per il Rally di MonteCarlo e in un profilo più stretto e chiodato per il Rally di Svezia. Quelle gomme sono state invece testate lo scorso inverno, ben prima del programma di prove su terra e asfalto appena concluso.

Il suo pneumatico da neve e ghiaccio Sottozero è già stato utilizzato in più occasioni in gara sulle WRC (la maggior parte delle gare nel Campionato finlandese rally). Takamoto Katsuta ha guidato una Yaris WRC ufficiale gommata Pirelli all’Itäralli dello scorso anno, mentre il pilota di Formula 1 della Mercedes-AMG Valtteri Bottas ha utilizzato le Pirellis da WRC durante le sue ultime due uscite al Rally Arctic.

WRC 2020: Sordo e la grande sfida del Rally Italia Sardegna

Dani Sordo e Carlos Del Barrio su Hyundai i20 Coupè WRC del Team Hyundai Shell Mobis World Rally Team hanno vinto il Rally Italia Sardegna 2020. Secondo successo consecutivo, dopo quello 2019, per l’equipaggio spagnolo alla gara italiana del Campionato del Mondo organizzata dall’Automobile Club D’Italia con il supporto della Regione Sardegna. Seconda posizione conquistata sull’ultimo crono, la Power Stage, dall’equipaggio belga Thierry Neuville e Nicolas Gilsoul, anche loro sulla Hyundai i20 Coupè WRC, che hanno scavalcato Sebastien Ogier e Julien Ingrassia, i francesi che sulla Toyota Yaris WRC del Team Gazoo Racing WRT hanno duellato strenuamente fino alla fine.

Cerimonia del Podio sul Lungomare di Alghero arricchita dall’arrivo dal cielo dei Paracadutisti della Brigata Folgore che hanno premiato il team vincitore sulle note della fanfara della Brigata Sassari. Sordo ha preso il comando sin dalla 4^ prova speciale del rally nella 1^ tappa del venerdì e lo ha mantenuto fino alla fine con una strategia di gara proficua ed efficace, con cui ha vinto 5 prove (2, 4, 5, 6 e 8), accumulando molto vantaggio nella 1^ e 2^ tappa, che nella 3^ giornata ha permesso al driver della casa coreana di gestire la gara sempre su un ritmo elevato fino alla fine, quando ha dovuto difendersi dalla agguerrita concorrenza.

Ogier ha rimontato nella 1^ tappa del Rally Italia Sardegna 2020 ed attaccato particolarmente nella 2^ e nella 3^ giornata vincendo in tutto 6 crono (7, 9, 11, 12, 13 e 15). Affondi decisi del driver francese della Toyota per insidiare la vetta, che però non hanno allontanato abbastanza Neuville, sempre in scia e pronto al sorpasso in classifica. Il driver belga di Hyundai non ha mai mollato il podio sin dalla prima tappa, vincendo la 10^ e 14^ speciale in una 3^ tappa dove ha dato il massimo conquistando la 2^ posizione finale. Primi italiani Umberto Scandola e Guido D’Amore su Hyundai NG i20, hanno concluso al 16° posto assoluto e 4° di WRC3.

Sotto al podio il gallese Elfyn Evans e Scott Martin su Toyota Yaris WRC hanno rinsaldato la leadership della classifica mondiale, sono sempre rimasti in modo efficace in top five ed hanno vinto la PS 3. Quinta piazza per Teemu Suninen navigato da Jarmo Lehtinen sulla Ford Fiesta WRC, l’equipaggio finlandese del Team M-Sport è stato protagonista assoluto nelle fasi iniziali con lo scratch nel crono d’apertura, poi delle soluzioni di set up mai ottimali per il pilota lo hanno costretto ad una gara in difesa. Sesto posto per il tenace estone Ott Tanak su Hyundai i20 Coupè WRC, aggressivo vincitore della Power Stage, che ha cercato la difficile rimonta dopo un problema alla sospensione nella prima parte della 1^ tappa.

Settimo posto alla fine di una gara faticosa per il giovane Pierre Louis Loubet su Hyundai, rallentato da alcune forature e una scelta di gomme azzardata in 2^ tappa. Ottavi Jari Huttunen e Makko Lukka su Hyundai NG i20 all’esordio in Sardegna e primi della WRC3, classifica mondiale per i team privati. L’equipaggio finlandese si è assestato definitivamente al comando dopo il ritiro sulla PS 10 del giovane Oliver Solberg su Skoda, uscito di strada, ha provato poi l’assalto alla vetta il polacco Kajetan Kajetanowicz su Skoda, 2° alla fine e privato dello sprint decisivo da una foratura.

Quarti, alle spalle di Bulacia su Citroen, Umberto Scandola e Guido D’Amore sono stati i primi italiani in classifica su Hyundai NG i20. Successo in WRC2 per l’equipaggio svedese della Toksport Pontus Tindemand e Patrik Barth che sulla Skoda Fabia EVO hanno dominato la gara dopo che si è concluso il duello con Adrien Formaux su Ford Fiesta, il francese uscito dai giochi di vertice dopo una foratura sulla PS 9. Secondo il norvegese Ole Christian Veiby su Hyundai. Gli svedesi Tom Kristensson e Joakim Sjoberg hanno dominato la gara dello Junior WRC, i giovanissimi che si sfidano sulle Ford Fiesta curate dalla M-Sport, seconda piazza per il peruviano Fabrizio Zaldivar davanti al lettone Martins Sesks, arrivato da leader in Sardegna.

Il sesto round del Campionato del Mondo Rally 2020 si è svolto a porte chiuse nel pieno rispetto delle normative anti COVID ed è il primo dei due appuntamenti iridati italiani, dal 3 al 6 dicembre si svolgerà l’ACI Rally Monza, altro evento organizzato nel nostro paese dall’Automobile Club D’Italia.

Top ten Rally Italia Sardegna 2020: 1. Sordo – Del Barrio (Hyundai i20 Coupé WRC) 2h41’37”5; 2. Neuville – Gilsoul (Hyundai i20 Coupé WRC) + 5”1; 3 Ogier – Ingrassia (Toyota Yaris WRC) +6”1; 4 Evans – Martin (Toyota Yaris WRC) +1’02”3; 5. Suninen – Lehtinen (Fiesta WRC Ford) +1’33”9; 6. Tanak – Jarveoja (Hyundai i20 Coupè WRC) +2’27”5; 7. Loubet – Landais (Hyundai i20 Coupé WRC) +4’43”8; 8. Huttunen – Lukka (Hyundai NG i20) +8’41”7; 9. Kajetanowicz – Szczepaniak (Skoda Fabia Evo) +10’02”9; 10. Tidemand – Barth (Skoda Fabia Evo) +10’20”9.

Le impressioni dei piloti dopo la PS16 al Rally Italia Sardegna 2020

Solberg-Mikkelsen (Citroen C3 WRC – “Pirelli 2021” car): (Esibizione Pirelli) Fantastica prova molto buona, essere qui è fantastico ho fatto 3 prove dello shakedown, prova insidiosa. Andreas ha fatto un ottimo lavoro.

Tanak (Hyundai) ha vinto la Power Stage SS16

Mikkelsen: ”Sono così stanco non ho più voce, non ho avuto paura ma ero così concentrato sulle note che non ho visto nulla”.

Veiby-Andersson (Hyundai NG i20): “Avevo il compito di raggiungere Tidemand oggi, non mi sono svegliato molto questa mattina, ma ho cercato di fare meglio nelle successive prove. Ho forato su questa prova su questa difficile prova può succedere ovunque, ma credo di non aver perso molto tempo. Probabilmente seconda posizione questo weekend. Meritiamo di vincere ma purtroppo abbiamo perso tempo con tutti i problemi che abbiamo avuto. Sarà per la prossima volta”.

Tidemand-Barth (Skoda Fabia Evo): “Siamo contenti non è stato facile essere i primi della R5 per tutto il weekend. E’ stato faticoso, ma il team il mio navigatore gli ingegneri e tutte le persone intorno a me hanno fatto davvero un incredibile lavoro. Massimo dei punti e questo è davvero buono. (Vincitore WRC2)”.

Kajetanowicz-Szczepaniak (Skoda Fabia Evo): “Abbiamo spinto davvero tanto nel primo giro e ho forato, succede, ma siamo usciti dalla battaglia. Abbiamo provato lo abbiamo fatto anche per i nostri fan polacchi e sicuramente ci riproveremo la prossima volta. Huttunen stai attento”.

Huttunen-Lukka (Hyundai NG i20): “E’ una sensazione fantastica, è la mia prima volta qui, molto difficile, non ci sono stati problemi particolari, il feeling era buono”.

Greensmith-Edmondson (Ford Fiesta WRC): ”Abbiamo avuto un problema con l’elettronica , la macchina si è spenta da sola, ho fatto un reset e siamo ripartiti. Non so cosa sia successo”.

Loubet-Landais (Hyundai i20 Coupe WRC): ”Dopo tutto quello che è successo ieri sono felice di essere arrivato alla fine. Sicuramente il ritmo non è stato sempre costante ma la dobbiamo vedere dal lato positivo”.

Tänak-Järveoja (Hyundai i20 Coupé WRC): ”E’ stato deludente ma ok, è così e non c’era nulla da fare. Continueremo a spingere e vediamo cosa succederà”.

Suninen – J. Lehtinen (Ford Fiesta WRC): ”L’Inizio del Rally è andato molto bene per noi, abbiamo dimostrato un ottimo ritmo anche se dobbiamo migliorare nelle prove più veloci.Un grazie alla squadra è fantastico che riusciamo a riportare la macchina a casa”.

Evans-Martin (Toyota Yaris WRC): ”Potevamo spingere di più, anche se in termini della posizione forse non sarebbe stato diverso non sono molto soddisfatto con questa prova, ho saltato alcuni solchi ma a parte questo tutto ok”.

Neuville-Gilsoul (Hyundai i20 Coupe WRC): ”Non so bene forse ho rotto un disco o qualcos’altro nell’ultimo 1.5km. La macchina sobbalzava molto e quindi ho perso del tempo. Abbiamo fatto tutto il possibile è stato un inizio difficile con diversi problemi tecnici e abbiamo forse perso un buon tempo”.

Ogier-Ingrassia (Toyota Yaris WRC): ”Non potevo fare di più sapevamo che su questa prova Hyundai era molto forte, ci abbiamo provato e non abbiamo rimpianti. E’ stato un weekend davvero intenso”.

Sordo-Del Barrio (Hyundai i20 Coupe WRC): “E’ fantastico, non sono del tutto contento della mia prestazione odierna ma alla fine siamo riusciti a vincere questo rally, quindi sono davvero molto contento”.

Sebastien Ogier e Thierry Neuville vicini a Dani Sordo sulla PS14

Bilancio della terza giornata del Rally Italia Sardegna 2020 dopo la prova speciale numero 14 dove Ogier vince la prova di “Cala Fiumini 1”, Neuville si prende la “Argentiera 1”. Lo svedese Tidemand  (Skoda Fabia Evo) gestisce in WRC2, il finlandese Huttunen (Hyundai NG i20) in testa al WRC3. 

PS13 Cala Flumini Km 14,06. Ogier per 2 decimi firma il primo passaggio sulla Cala Flumini, grande prova di carattere del francese, che che precede un altrettanto scatenato e preciso Neuville su Hyundai ed Evans sulla Toyota Yaris, quarto Sordo che perde 12”1 con una sbavatura che costa allo spagnolo una appendice aerodinamica posteriore. un deluso Suninen  su Ford chiude 6° alle spalle di Tanak su Hyundai. Kajetanowicz vince davanti al leader Huttunen e Bulacia, il polacco, il finnico ed il peruviano animano la sfida ravvicinata della WRC3. In WRC2 è Tidemand il leader ma 3° in prova, dietro al sempre brillante Ostberg su Citroen che apre con il successo in prova anche la 3^ tappa. Nella Junior WRC Kristensson continua ad amministrare in tranquillità mentre appena rientrato in gara Pajari ottiene il miglior tempo davanti al leader Sesks.PS PS14 Sassari – Argentiera Km 6,89. Un capottone, innocuo per l’equipaggio, di  Katsuta fa perdere minuti. Una PS molto combattuta vinta per 8 decimi da un Neuville scatenato sul leader Sordo, che a sua volta precede di 8 decimi Ogier, il francese della Toyota che riesce a difendere la 2^ piazza per un solo decimo. La lotta si fa molto intensa quando mancano due prove al termine. Evans molto aggressivo ha un ritardo di 4 secondi, seguito da Tanak e Suninen che corre in difesa. Nuovo affondo di Ostergb in WRC2 sulla Citroen nel giorno del suo compleanno, mentre Tidemand su Skoda Fabia rimane saldo in testa. Ciaimin su Citroen firma la prova nella WRC3 mentre Huttunen resta in testa su Hyundai.

Sordo chiude in testa il Day2 del rally Italia Sardegna 2020

Si deciderà tutto domani, domenica 11 ottobre, la giornata conclusiva del Rally Italia Sardegna che ha regalato emozioni continue nella 2^ tappa della gara organizzata dall’Automobile Club D’Italia con il supporto della Regione Sardegna, 6° round del Campionato del Mondo, 6 prove speciali per 101,69 Km cronometrati. Dani Sordo e Carlos Del Barrio su Hyundai i20 Coupé WRC hanno allungato in vetta alla gara sarda. L’equipaggio spagnolo dello Hyundai Shell Mobis World Rally Team ha vinto la PS 8 e ben coadiuvati dalla i20 Coupé WRC in una strategia di gara finora perfetta hanno ora 27”4 secondi di vantaggio.

Grande duello per il 2° posto dove hanno chiuso la giornata i francesi del Toyota Gazoo Racing WRT Sebastien Ogier e Julienne Ingrassia, arrembanti vincitori sulla Yaris WRC delle PS 7, 9, 11 e 12, nonostante sulla 10 dallo spegnimento del motore con retrocessione al 3° posto e rimonta in chiusura.

Terza piazza per l’altra Hyundai i20, quella dell’equipaggio Belga Thierry Neuville e Nicolas Gilsoul, particolarmente aggressivo nella seconda giornata, dove con lo scratch nella PS 10 hanno duellato e concretizzato il sorpasso su Ogier, poi una sbavatura nel crono finale li ha riportati in 3^ posizione con uno svantaggio di 1,5 secondi. Le differenze sono sottili e le sorti della prima gara italiana del mondiale rally sono sicuramente aperte. Ottimi tempi con quarta posizione attuale per il gallese leader del mondiale Elfyn Evans, navigato da Martin Scott, che sulla Toyota Yaris WRC ha sempre realizzato tempi da vertici della classifica e nonostante un ritmo contenuto sulla PS 9, per preservare le gomme, sulla 10^ prova ha scavalcato Teemu Suninen.

Il finlandese della M-Sport navigato da Jarmo Lehtinen che sulla Ford Fiesta WRC ha accusato qualche problema al freno a mano ed un set up non perfetto. Ott Tanak al volante della Hyundai è partito per secondo sulle prove ed ha pagato oggi lui il ruolo di battistrada, come il giovane giapponese della Toyota Sakamoto Katsuta, rientrato in gara dopo il ritiro in 1^ tappa ed ha tenuto sempre tempi da top ten. Settimo a fine 2^ tappa il giovane francese Pierre Louis Loubet attardato da forature, la perdita dell’ala posteriore e usura di gomme.

Sta vivendo sui tempi dei primi 10 l’avvincente lotta per la WRC3, le auto in versione R5 di team privati, dove si è portato in testa il finlandese Jari Huttunen su Hyundai NG i20. Stop per Oliver Solberg su Skoda, ottimo protagonista uscito di strada sulla PS 12 dopo 3 scratch. Ha chiuso 2° il polacco Kajetan Kajetanowicz anche lui su Skoda Fabia, vincitore delle PS 8 e 9, davanti al boliviano Marco Bulacia su Citroen, migliore sull’ultimo crono di giornata. Ha rimontato fino a ridosso delle posizioni da podio il veronese Umberto Scandola su Hyundai NG i20 che è il primo pilota italiano in classifica, nonostante il cedimento di un semiasse sulla prova conclusiva.

Mads Ostberg e la Citroen C3 sono i mattatori di giornata della WRC2, il norvegese ha risolto i problemi alla trasmissione sulla vettura della PH Sport patiti nella 1^ tappa anche se il terreno perduto è troppo. In testa c’è il norvegese del Toksport WRT Pontus Tidemand su Skoda Fabia, balzato al comando dopo la 5^ PS e che deve solo amministrare dopo la sequenza di forature che hanno rallentato il francese Adrien Formaux su Ford Fiesta MKII, protagonista della 1^ tappa.

Tom Kristensson ha fatto il vuoto nella classifica Junior WRC dopo i successi della prima tappa ha vinto la PS 10, ma lo svedese amministra attentamente il largo vantaggio, mentre il lettone Martins Sesks, dopo una penalità ad inizio giornata, ha vinto ben 5 prove oggi ed è attualmente 3° alle spalle del peruviano Fabrizio Zaldivar. Sfortuna per il finnico Jami Pajari che tradito da un semiasse in apertura di giornata. Gara impegnativa per il pilota ACI Team Italia Marco Pollara, 4° a fine tappa con l’ottimo 3° tempo nella PS 10, dopo che una foratura e poi da un problema di temperatura lo avevano rallentato.

DOMANI LA TAPPA FINALE | Domenica 11 ottobre giornata conclusiva con 4 prove speciali per altri 41,90 Km cronometrati, il traguardo ad Alghero alle 13.35 e la Cerimonia del Podio alle 15. Gli equipaggi usciranno dal parco chiuso alle 7.15 e dopo il primo parco assistenza affronteranno per due volte le PS “Cala Flumini” da Km 14,06 alle ore 8.15 e 11.10; PS “Sassari – Argentiera” da Km 6,89 alle ore 9.08 e 12.18, il secondo passaggio su quest’ultima sarà la Power Stage del rally. Riordino di metà giornata ad Alghero alle 10. Tutte le prove saranno trasmesse da WRC+, continui streaming di approfondimento sul sito e sui social della gara. RAI Sport trasmetterà alle 9.08 in diretta la PS 14 ed alle 16 di lunedì la differita della Power Stage.

Classifica dopo la SS12. 1. Sordo – Del Barrio (Hyundai i20 Coupé WRC) 2h14’35”5; 2. Ogier – Ingrassia (Toyota Yaris WRC) +24”4; 3. Neuville – Gilsoul (Hyundai i20 Coupé WRC) a +28”9; 4. Evans – Martin (Toyota Yaris WRC) +58”4; 5. Suninen – Lehtinen (Fiesta WRC Ford) +1’06”9; 6. Tanak – Jarveoja (Hyundai i20 Coupè WRC) +2’25”3; 7. Loubet – Landais (Hyundai i20 Coupé WRC) +3’37”0; 8. Huttunen – Lukka (Hyundai NG i20) +3’21”7; 9. Kajetanowicz – Szczepaniak (Skoda Fabia Evo) +7’09”2; 10. Tidemand – Barth (Skoda Fabia Evo) +7’48”1.

Sordo resiste nel primo loop del sabato

Bis di Ogier sulla Monte Lerno, i portacolori della Hyundai si dividono le vittorie in prova della “Coiluna Loelle”. Un punto dalla gara sarda valida per il Mondiale WRCdelle tre prove disputate in questo day 2. Sordo (Hyundai i20 Coupé WRC) comanda con 31’6 su Neuville (Hyundai i20 Coupé WRC) e con 34’6 su Ogier (Toyota Yaris WRC) Suninen (Ford Fiesat WRC) perde terreno per problemi al freno a mano.

PS7 Monte Lerno Km 22,80. Partire in 7^ posizione giova ad Ogier che sulla Toyota Yaris firma la prima prova davanti al compagno di squadra Evans, staccato di 2,6 secondi, il francese passa al 3° posto. A 3,6 secondi la prima Hyundai, quella di Neuville tallonato da Sordo che, con i segni di una toccata al posteriore destro, rimane leader ed aumenta il vantaggio su Suninen un pò in affanno al volante della Ford Fiesta. Loubet arriva a fine prova con una ruota stallonata. Affondo di Ostberg su Citroen C3 in WRC2, mentre Formaux allunga in testa sebbene riesca a contenere con 3 decimi al determinato Veiiby su Hyundai ed 1,3 al boliviano Bulacia su Citroen. In WRC3 Oliver Solberg continua l’attacco con la Skoda Fabia e firma la prova inaugurale della giornata. Martins Sesks suona la carica e firma il primo scratch dello Junior WRC, nonostante 2 minuti di penalità in uscita dal parco, staccando di 21,8 secondi Kristensson. Quarto tempo per il rientrato Marco Pollara.

PS8 Coiluna-Loelle Km 15. Sordo al contrattacco vince la PS con determinazione, rifila 1,8 secondi al leader del mondiale Evans con una guida molto aggressiva. Terzo tempo per Neuville davanti a Ogier che attacca ancora e passa in 2^ posizione. Suninen in ritardo di 16,3 secondi da Sordo ed accusa qualche noia al freno a mano. Stop per Rovanpera che ha urtato un albero. Veiby su Hyundai finisce la prova con il cofano aperto e la posteriore sinistra forata. Altro acuto di Ostberg in WRC2, il norvegese ha risolto i problemi alla trazione integrali accusati nella 1^ tappa. Eyvind Brynildsen su Skoda ottiene il 2° tempo e precede di soli 5 decimi il francese Formaux in piena rimonta sulla Ford. Kajetanowicz si impone in WRC3 e Ostberg sempre al comando. Tra i giovani dello Junior WRC Sesks precede Kristensson di 1,1 secondi, ma lo svedese è saldamente in testa e deve solo amministrare.

PS10 Coiluna-Loelle” Km 15. Grande prova di Neuville che vince e si porta in 2^ posizione scavalcando Ogier nell’assoluta ed sul crono precede l’altra Hyundai i20 Coupè WRC del compagno d squadra Sordo, lo spagnolo che a sua volta difende bene la vetta. Terzo tempo per Evans su Toyota, seguito dall’altra Yaris di Ogier che lamenta uno spegnimento del motore in prova. Suninen limita i danni del ruolo di battistrada ed è 5° sulla Ford Fiesta WRC. Ancora il giovane Oliver Solberg in WRC3 che continua a far registrare ottimi tempi in ordine assoluto, ora il giovane figlio d’arte svedese è 3° in rimonta ad un solo decimo da Kajetanoviwicz e 4,9 secondi dal leader Huttunen su Hyundai, attualmente 3° davanti al veronese Umberto Scandola su Hyundai NG i20, primo dei piloti italiani. In WRC2 Ostberg e la Citroen continuano a vincere le prove, mentre il leader Tidemand su Skoda amministra il vantaggio davanti alla vettura gemella di Brynildsen, rispettivamente 4° e 2° nella PS. Nel FIA Junior WRC domina lo svedese Tom Kristensson davanti a Zaldivar, Sesks, Bell e l’italiano Enrico Oldrati, mentre nonostante l’ottimo 3° tempo di categoria il portacolori ACI Team Italia Marco Pollara paga lo scivolone dovuto alla foratura.

Le impressioni dei piloti dopo PS6

Evans–Martin (Toyota Yaris WRC): “Non è andata affatto meglio (con l’aprire la strada). Era semplicemente impossibile”.

Tänak–Järveoja (Hyundai i20 Coupé WRC): “E’ stato profondamente impegnativo e molto, molto deludente. Tempi duri per il momento”.

Rovanpera–Halttunen (Toyota Yaris WRC): Non commenta, gli oltre 40 secondi persi

Neuville–N. Gilsoul (Hyundai i20 Coupe WRC): “Ci sto davvero provando naturalemnte, ma due volte il motore ha stallato in curve strette e non sono riuscito a ripartire subito. Peccato perché stavamo facendo un lavoro perfetto. Stamattina ho faticato con la guidabilità, che ci è costata molto tempo, abbiamo provato a rimontare ora perché c’era la strada che si puliva”

Suninen–Lehtinen (Ford Fiesta WRC): Il pomeriggio è stato piuttosto deludente. Ci aspettavamo un clima più caldo ma tutto è rimasto all’ombra e non ho potuto utilizzare le mie due gomme hard.

Greensmith–Edmondson (Ford Fiesta WRC): “E’ davvero un buon miglioramento rispetto ai due ultimi rally. Non ho da lamentarmi ma dopo ogni prova capisco che c’è ancora molto di più… Ci stiamo arrivando.”

Sordo–Del Barrio (Hyundai i20 Coupe WRC): “Fa davvero piacere (essere tornato ed essere al comando). Questa è solo la prima tappa. E’ già impegnativa, ma vogliamo più di una sola giornata”.

Loubet–Landais (Hyundai i20 Coupe WRC): “Alla fine della prova precedente ho colpito qualcosa che ha aperto la ruota. Quando inizia a funzionare commetto un errore”!

Tidemand–Barth (Skoda Fabia Evo): “Di sicuro nessun problema. E’ la prima volta qui. Ora farò una bella dormita. Domani sarà lo stesso copione, faremo del nostro meglio. Tutti nel team stanno facendo un buon lavoro, dobbiamo solo, we just need to keep going”

Ostberg–Eriksen (Citroen C3): “Non capisco gli allarmi che sono comparsi. E’ successo durante la prova. Sentivo la macchina molto strana in prova, ho sofferto con i freni ma penso che sia qualcos’altro. Chiamerò il team per un riscontro”.

WRC 2020: la grande sfida del Rally Italia Sardegna (DIRETTA WEB)
Dani Sordo spettacolare al Rally Italia Sardegna

Dani Sordo leader del RIS 2020 dopo sei prove speciali

Ha superato le attese della vigilia il Rally Italia Sardegna con una prima tappa all’insegna delle grandi sfide tra i migliori protagonisti del Mondiale che rendono difficile ogni pronostico sui verdetti finali della selettiva gara sarda. Dani Sordo su Hyundai i20 Coupé WRC è leader dopo la prima tappa. Lo spagnolo dello Hyundai Shell Mobis World Rally Team navigato da Carlos Del Barrio, ha preso il comando sul 4° crono della giornata ed ha vinto 4 sfide, delle 6 disputate, grazie ad un set up indovinato e delle adeguate scelte di gomme, anche se “si poteva fare meglio” ha affermato il pilota vincitore dell’edizione 2019 della gara sarda.

Ha chiuso la prima tappa al 2° posto Teemu Suninen navigato da Jarmo Lehtinen, l’equipaggio finlandese che sulla Ford Fiesta WRC della M-Sport ha vinto il crono d’apertura ed è rimasto al comando fino al 3° con la vettura dell’ovale blu molto performante sulle curve lente della “Tempio Pausania”. Sul finale di giornata Thierry Neuville e Nicolas Gilsoul sulla Hyundai i20 Coupè WRC hanno afferrato la posizione da podio scavalcando i francesi Sebastien Ogier e Julienne Ingrassia, tenaci sulla Toyota Yaris WRC del Team Gazoo, partiti per secondi sulle prove, fattore che ha influito soprattutto nelle ultime due PS percorse un’unica volta in chiusura di tappa.

Prima top five completata dai leader della classifica mondiale Elfyn Evans e Scott Martin, l’equipaggio britannico del Toyota Gazoo Racing Team che sulla Yaris WRC ha vinto la PS 3 e si è difeso in ogni modo, ma anche per loro aprire le partenze sulla terra sarda ha influito decisamente. Sesta piazza in crescendo per il britannico Gus Greensmith sulla Ford Fiesta WRC. Buona prima tappa conclusa al 7° posto per il giovane transalpino Pierre Louis Loubet in fase di crescente apprendistato sulla Hyundai i20 Coupé WRC, con cui ha preceduto l’estone Ott Tanak su auto gemella, rallentato da un problema alle sospensioni, risolto in assistenza dopo 4 prove.

Nono un altro promettente giovane, il finnico Kalle Rovanpera su Toyota Yaris WRC, che ha rallentato il suo ritmo con un “lungo” ed una scelta di gomme azzardata per la prima parte di giornata. Ha risalito la classifica assoluta fino al 10° posto il giovanissimo svedese figlio d’arte Oliver Solberg, leader di WRC3 e autore di ottimi tempi in ordine assoluto al volante della Skoda Fabia EVO, mentre papà Petter sarà al volante nella Power Stage di domenica 11 per un test pneumatici Pirelli 2021, al volante della Citroen C3 WRC in coppia con Andreas Mikkelsen. Sesto in WRC3 il veronese Umberto Scandola navigato da Guido D’Amore sulla Hyundai NG i20 è primo degli italiani.

Appassionante anche la WRC2 dove chiude in vetta lo svedese Pontus Tidemand su Skoda, alla sua prima volta in Sardegna, davanti ad Adrien Fourmaux, il francese ottimo vincitore di 3 crono incappato in una foratura dell’anteriore sinistra sulla PS 5. Al comando della Junior WRC tra le Ford Fiesta Rally4 ha chiuso lo svedese Tom Kristensson, molto efficace nella condotta di gara e vincitore di 3 prove, seguito dal finlandese Sami Pajari. Sfortunati i piloti italiani con Marco Pollara tradito da un semiasse, il palermitano ripartirà in 2^ tappa, e Fabio Andolfi costretto allo stop da un malessere fisico.

Classifica dopo la 1^ Tappa: 1 Sordo – Del Barrio (Hyundai i20 Coupè WRC) in 1h12’40”9; 2 Suninen – Lehtinen (Fiesta WRC Ford) a 17”4; 3 Neuville – Gilsoul (Hyundai i20 Coupè WRC) a 35”2; 4 Ogier – Ingrassia (Toyota Yaris WRC) a 36”; 5 Evans – Martin (Toyota Yaris WRC) a 51”9; 6 Greensmith – Edmondson (Ford Fiesta WRC) a 1’07”1; 7 Loubet – Landais (Hyundai i20 Coupè WRC) a 1’33”5; 8 Tanak – Jarveoja (Hyundai i20 Coupè WRC) a 1’53”7; 9 Rovampera – Halttunen (Toyota Yaris WRC) a 2’32”3; 10 Solberg – Johnston (Skoda Fabia EVO) a 3’01”2.

Le impressioni dei piloti dopo la PS4

Evans – Martin (Toyota Yaris WRC): “Piuttosto soddisfatto in generale. E’ difficile capire bene qui, sto solo avendo la sensazione che sia di nuovo pulito ora nel secondo passaggio. Sono abbastanza contento della mia mattinata”.

Ogier–J. Ingrassia (Toyota Yaris WRC): “Finora sta funzionando a dovere. Dobbiamo continuare così. Ora molto più grip rispetto a stamattina. Mi sono divertito e la macchina sta andando piuttosto bene”.

Tänak–Järveoja (Hyundai i20 Coupé WRC): non parlano.

Rovanpera–Halttunen (Toyota Yaris WRC): “La prima prova oggi era in qualche modo ok ma è stato un primo giro difficoltoso. Abbiamo fatto una scelta sbagliata di gomme, le hard non servono a niente. L’assetto non era buono, sto faticando con la vettura. Un giro difficile”.

Neuville-Gilsoul (Hyundai i20 Coupe WRC): “No [nessuna regolazione]; al primo passaggio eravamo più veloci. Questa prova dovrebbe essere più adatta alla nostra macchina. Si sta un po’ pulendo e dovremmo essere più veloci di così, proveremo a migliorare. Non è dove vorremmo essere. Ci sono alcune nuove prove nel pomeriggio ancora più pulite. Avremo l’occasione di tornare su Evans e Ogier”.

Suninen-Lehtinen (Ford Fiesta WRC): nessuna dichiarazione.

Greensmith-Edmondson (Ford Fiesta WRC): “Non malissimo. Qui stavo spingendo. Ma quando il fondo si rompe non sono così contento. Se mi aveste chiesto se fossi stato felice ora di ritorno in Estonia, avrei detto di sì. C’è ancora molto su cui lavorare”.

Katsuta–Barritt (Toyota Yaris WRC): finisce fuori strada in un fossato, equipaggio ok.

Sordo-C. Del Barrio (Hyundai i20 Coupe WRC): “7,5 secondi di vantaggio sono buoni, sono felice. La macchina è davvero bella da guidare, stiamo lavorando su assetto e differenziali, mappe e in generale. La squadra ha fatto davvero un gran lavoro durante l’estate, sono molto felice di questo”.

Loubet-Landais (Hyundai i20 Coupe WRC): “Abbiamo avuto un (… incomprensibile) nella prova precedente, quindi sono stato un po’ attento a non commettere errori”. Il retro della vettura è danneggiato.

Tidemand-Barth (Skoda Fabia Evo): “Siamo qui finora senza problemi. Le gomme sono andate un po’ in crisi in questa prova. Tutto sta funzionando bene ma possiamo migliorare ancora un po’ il passo. Non abbiamo alcuna esperienza qui, proveremo a continuare così”.

Ostberg-Eriksen (Citroen C3): “Il campionato non è perso. Sono ancora l’unico ad aver vinto tre volte. Vorrei assicurarmi questo weekend e non mollare. Sta andando così. Ho fatto il meglio che ho potuto. Ho migliorato qualcosa infatti siamo stati 2-3 secondi più veloci a chilometro su quest’ultima prova. Se possiamo migliorare con le 4 ruote motrici sarei molto contento”Car #25 A. Fourmaux – R. Jamoul (Ford Fiesta MkII): “Sono molto contento perché questa era la più difficile del rally di queste quattro prove. Abbiamo forato questa mattina proprio qui ma siamo ancora in corsa. Siamo passati in testa nel WRC2 nella prova precedente, e dobbiamo mantenere questa posizione.Sono soddisfatto della vettura e dobbiamo continuare così”.

Sordo balza al comando della prima tappa Rally Italia Sardegna 2020

Partite le sfide della gara sarda, che sta vivendo la prima tappa, di cui si sono disputate 4 sui sei crono previsti.Lo spagnolo dello Hyundai Shell Mobis World rally Team Dani Sordo navigato Carlos Del Barrio, l’equipaggio vincitore dell’edizione 2019 ha preso la testa del rally proprio sul 4° crono, dopo lo scratch che si aggiunge a quello sulla PS 2, quando Sordo ha superato il finlandese Teemu Suninen che al volante della Ford Fiesta della M – Sport WRT è balzato in testa con lo scratch sul crono d’apertura e poi ha vinto anche la PS 3. Terzo e quarto posto provvisorio per le due Toyota Yaris del Gazoo Racing WRT del francese Ogier e del gallese Evans, leader iridato. 

PS1 Tempio Pausania Km 12,08. La giornata si apre nel segno delle due Ford, con i finlandesi Teemu Suninen che firma lo scratch e Esapekka Lappi staccato di 12”4. Ad un solo decimo è terzo lo spagnolo della Hyundai Dani Sordo, seguito dalle Toyota, partite per prime nell’ordine, di Evans e Ogier con lo stesso tempo a 13”4 dal leader. In WRC3 straordinario il giovane norvegese Oliver Solberg che stacca il 7° tempo assoluto sulla Skoda Fabia, in top ten anche il migliore della WRC2, il francese Adrien Formaux che porta la Ford Fiesta MKII in testa alla categoria davanti alla Skoda dello svedese Pontus Tidemand. Lo svedese Tom Kristensson firma il primo scratch nello Junior WRC, seguito dal finlandese Sami Pajari. Stop per Marco Pollara per il cedimento di un semiasse nella parte finale del crono.

 PS2 Erula–Tula Km 21,78. Primo affondo di Dani Sordo che con la Hyundai Coupè i20 WRC chiude in 16’50” netti. Suninen attacca ma accusa un gap di 7”1, mentre Lappi è costretto allo stop per un problema al motore. Terzo tempo per Ogier su Toyota, seguito dalla Hyundai del belga Neuville e dall’altra Yaris di Evans. Rovampera all’11 Km esce di strada, continua e ottiene l’8° tempo. Primo acuto della Hyundai anche in WRC 2 con il norvegese Ole Christian Veby, che si porta al comando con un tempo a ridosso della top ten e precede Tidemand su Skoda e Formaux che esce dalla PS con la ruota posteriore destra stallonata sulla Ford Fiesta. Terzetto francese della Citroen per la WRC3 con Rossel, Camilli e Ciamin che precedono il leader Ostberg rallentato da un problema. Nello Junior WRC è l’ettone Sesks che con il miglior tempo riduce un pò le distanze dal leader Kristenson che chiude 2°. 

PS3 Tempio Pausania Km 12,08. Doppietta Toyota con Evans, che sul crono già percorso, abbassa notevolmente il tempo del primo passaggio seguito da Ogier a 2”1. Terzo tempo per Sordo e poi Suninen che a sua volta si migliora di quasi 7” dal primo transito. In WRC3 primo tempo per il finnico Jari Huttunen su Hyundai i20, davanti a Formaux che a sua volta è stato il più veloce in WRC2 su Ford e riprende il comando. Nuovo affondo di Kristensen in JWRC seguito a 5”8 da Pajari.  

PS4 Erula–Tula Km 21,78. Doppietta Hyundai con Sordo che vince la sua seconda prova a e si porta in testa alla gara con la i20 Coupè WRC, superando Suninen leader per 3 crono. Nonostante una scelta di gomme azzardata il giovanissimo Kalle Rovampera su Toyota Yaris WRC chiude al 4° posto parziale davanti al compagno di squadra Ogier. Ottavo tempo assoluto per Tanak. Solberg con il 2° tempo mantiene il comando della WRC3 nella prova vinta da Ciaimin su Citroen, terzo Huttunen, il finnico della Hyundai che è 2° in classifica. Formaux difende la vetta del WRC 2 al volante della Ford Fiesta MKII, che chiude la PS 2° dietro a Veiby, terzo su Hyundai dietro Tidemand su Skoda.

Evans stupisce nello shakedown

Sesto round del Campionato del Mondo Rally, il Rally Italia Sardegna 2020 ha offerto sin dall’inizio tante emozioni e altrettanti colpi di scena. Subito lo shakedown che si è svolto giovedì con il miglior tempo in ex aequo per il leader gallese della serie iridata Elfyn Evans su Toyota Yaris WRC e l’estone Ott Tanak su Hyundai i20 Coupé WRC ed a pochi decimi di secondo il francese Sebastien Ogier anche lui su Toyota. Gli italiani si sono messi in evidenza nel WRC 3 con il veronese Umberto Scandola su Hyundai NG i20 e nel FIA Junior con Marco Pollara su Ford Fiesta.

Per quanto riguarda il programma, si parte domani per la prima tappa, prima uscita dal parco assistenza di Alghero prima dell’alba e primo giro sulla nuova “Tempio Pausania” (12,08 km) alle 7.50 e sulla “Erula-Tula” (21,78 km) alle 8.44. Secondo giro alle 10.40 e alle 11.34 a precedere il ritorno alla base per la prima assistenza di giornata alle 14.07. Da Alghero si riparte poi alla volta delle due prove speciali pomeridiane con start della prima WRC alle 16.14 sulla linea di partenza della Sedini-Castelsardo (14,72 km) e alle 16.59 per la Tergu-Osilo (12,81 km). Rientro nel tardo pomeriggio e possibilità di assistenza alle 18.27 e successivo parco chiuso.

Rally Italia Sardegna 2020 fondamentale per le sorti del Mondiale. Classifiche assolutamente aperte sia per i costruttori, sia per i Piloti. A seguito della vittoria di Elfyn Evans in Turchia, insieme a Scott Martin con la Yaris Wrc del team Toyota Gazoo Raging WRT, la serie iridata piloti vede ora al comando proprio il gallese, con 97 punti, con Sebastien Ogier, in coppia con Julien Ingrassia anche lui su Toyota Yaris Wrc, secondo a 79 punti, e con il campione del mondo Ott Tanak, navigato da Martin Jarveoja sulla Hyundai i 20 Coupé Wrc dello Hyundai Shell Mobis World Rally Team, e Kalle Rovampera con Fijonne Halttunen, anche loro su Toyota Yaris, terzi a pari merito a 70 punti.

WRC 2020: la grande sfida del Rally Italia Sardegna
WRC 2020: la grande sfida del Rally Italia Sardegna

Ancora più combattuta la situazione nel Costruttori con la Toyota al comando con 174 punti contro i 165 della Hyundai, mentre Ford insegue a quota 101. Proprio il giovanissimo figlio d’arte Rovampera è stato il primo a dare un colpo di scena alla gara con un ottimo tempo sullo shakedown e poi un’uscita di strada.

Rovanpera è stato due secondi più veloce di chiunque altro nella sua prima manche sulla PS Olmedo di 3,79 km, prima che venisse annullata. Il ventenne ha dichiarato: “Era tutto perfetto, il feeling con la macchina era buono e, di sicuro, anche il tempo era buono. Ma poi ho commesso l’errore… In realtà, c’erano degli errori nei miei appunti e avrei dovuto iniziare a frenare un po’ prima rispetto a quanto ho fatto. Siamo andati un po’ larghi, ma sembra che l’auto sia a posto. Speriamo che tutto vada bene per il rally”. La Toyota Gazoo Racing ha successivamente confermato che la Yaris sarebbe stata riparata durante la notte e pronta per la gara.

Incidente per Rovanpera al Rally Italia Sardegna 2020
Incidente per Kalle Rovanpera al Rally Italia Sardegna 2020

Tutto in gioco anche nel WRC 2 dove solo 5 punti dividono il leader svedese Pontus Tidemand su Skoda Fabia del Team Toksport WRT dal norvegese Mats Ostberg che sulla Citroen della PH Sport è stato il migliore sullo Shakedown, anche se in scia si trova il francese dell’M-Sport Ford World Rally Team, Adrien Formaux, al volante della Fiesta MKII.

Nella WRC3, i team privati con le vetture in versione R5, ottimo shakedown in questo Rally Italia Sardegna 2020 per il veronese Umberto Scandola su Hyundai NG i20, autore di tempi top come il finnico il leader boliviano Marco Bulacia su Citroen C3, mentre il miglior tempo è stato del finlandese Jari Huttunen anche lui su Hyundai NG i20.

Nel FIA Junior WRC il lettone Martins Sesks è in testa ed ha ottenuto il miglior tempo nel test ufficiale, seguito dallo svedese Tom Kristensson e dal peruviano Fabrizio Zaldivar. Tra i giovani di ACI Team Italia buon inizio per il siciliano Marco Pollara, sulla Ford Fiesta come tutti i protagonisti della serie Junior iridata. Settimo tempo per il bergamasco Enrico Oldrati, mentre per Fabio Andolfi un solo passaggio sui 3,80 Km. Test molto positivo per il veneto Alberto Battistolli sulla Skoda Fabia, fiducioso nel poter disputare una proficua di apprendistato mondiale. Un rally che promette spettacolo ed alta tensione.

WRC 2021: Estonia, Croazia tanta Europa e Monza di riserva

C’è anche l’Estonia con la Croazia nella serie di dodici gare che strutturerà il WRC 2021. E ci sono anche il Safari Rally in Kenya e il Giappone, entrambi inclusi nel programma di quest’anno ma cancellati a causa della pandemia. La Spagna torna dopo un anno di assenza. La stagione, al momento, prevede nove gare europee e tre fuori dall’Europa. È stato progettato strategicamente per consentire un controllo continuo sul Covid-19 per evitare che faccia danni come in questo 2020, programmando la maggior parte dei rally da giugno in poi.

Il calendario è stato approvato dalla FIA, dall’organo di governo del motorsport mondiale, e dall’amministratore delegato del Promoter WRC, Jona Siebel, che si è detto soddisfatto e che ha aggiunto che la serie piacerà ai concorrenti e ai fan del WRC. “L’inclusione della Croazia nel WRC 2021 per la prima volta è una nuova entusiasmante sfida per il nostro calendario e porta grande attesa”, ha aggiunto. “Il debutto nel campionato dell’Estonia qualche settimana fa si è rivelato un enorme successo, ancora di più visto il poco tempo a disposizione degli organizzatori per preparare il rally. Merita pienamente di mantenere un posto per il 2021”.

Si inizierà col tradizionale Rally MonteCarlo. Seguirà il Rally di Svezia, appuntamento invernale puro della serie e si spera innevato. La Croazia è la terza prova e si terrà dal 22 al 25 aprile. Sarà l’incontro di apertura sull’asfalto e avrà sede nella capitale a Zagabria. A fine maggio si va in Portogallo. Sarà la prima di tre gare su terra con clima caldo. Seguiranno a giugno Italia e Kenya, che chiudono la prima metà di Campionato.

L’annullamento del Safari Rally Kenya 2020, una delle più leggendarie gare automobilistiche mondiali, porterà comunque la carovana iridata in Africa, il secondo continente più grande del mondo per dimensioni, per la prima volta dopo 2002. Il Promoter WRC sta ancora discutendo con il governo del Regno Unito mentre Motorsport UK sta lavorando per confermare il finanziamento richiesto. Quindi Rally GB in forse, per il momento nel WRC 2021.

Due delle ultime tre gare del WRC 2021 si svolgono al di fuori dell’Europa. Cile e Spagna precedono il Giappone, che ospita la gara finale a novembre. L’inclusione del Giappone, undici anni dopo la precedente gara del WRC, segna la prima apparizione dell’Asia tradizionale da allora. Il promoter WRC crede così di aver sviluppato una strategia efficace per prevenire spiacevoli effetti della pandemia. Le continue conseguenze del Covid-19, che ha portato alla perdita di diverse gare del WRC nel 2020, hanno avuto una grande influenza negativa sulla struttura e sul calendario della serie iridata.

Dopo i rally di apertura a MonteCarlo e in Svezia, eventi invernali che non possono essere spostati dalle date di inizio anno, la stagione si è fermata per più di due mesi affinché gli effetti della pandemia si attenuassero. Il tutto mentre altri campionati veniva fermati. L’Estonia mantiene il suo posto nel WRC dopo un debutto di successo a settembre. Nessuna gara al di fuori dell’Europa è programmato prima della fine di giugno e solo un terzo dei dodici rally si terrà nei primi cinque mesi dell’anno.

“Il Covid-19 ha colpito molto duramente gli eventi sportivi internazionali. Il WRC non è stato risparmiato, portando alla sfortunata cancellazione di diversi rally nel corso del 2020 “, ha affermato Siebel. “Quindi, nello sviluppo del calendario del Campionato del Mondo Rally 2021, abbiamo dovuto prendere decisioni pragmatiche e strategiche sul continuo impatto e sui viaggi del prossimo anno. Dovevamo prevedere che tutti gli eventi si svolgessero in modo sicuro per il pubblico, o per il nostro folto gruppo di personale viaggiante, fornitori, concorrenti e media, per i primi cinque mesi del 2021”.

“È essenziale che i nostri organizzatori siano impegnati a gestire i difficili controlli Covid-19 che possiamo aspettarci per l’anno prossimo, offrendo al contempo gare di alta qualità. Sono fiducioso che i dodici rally scelti per il prossimo anno non ci deluderanno”, ha aggiunto il Promoter WRC. Per maggiore sicurezza, le gare in Turchia, Lettonia, Belgio, Grecia, Italia (Monza) e Argentina rappresenteranno delle riserve a cui attingere in caso di emergenze da Covid-19 per sostituire eventuali defaillance dell’ultimo minuto (Argentina come opzione per gare non europee).

RIS 2020: Pedro con la Fiesta WRC Plus sulle PS della Sardegna

Finalmente è arrivato il momento: dopo una carriera dedicata ai rally “Pedro” avrà la soddisfazione di prendere il via al RIS 2020, prova di Campionato del Mondo in casa sua. L’occasione sarà ovviamente il prossimo Rally Italia Sardegna in programma dall’8 all’11 ottobre. E così nemmeno il tempo di scrollarsi di dosso la polvere del Turkey Rally Marmaris, che per il pilota bresciano ed Emanuele Baldaccini è già arrivato nuovamente il momento di calarsi nell’abitacolo della Ford Fiesta MKII WRC 3 di casa M-Sport per prendere parte ad una delle gare più attese dagli appassionati di rally di tutto il mondo.

“E’ vero, la gara sarda è giustamente considerata uno dei rally più affascinanti e complessi di tutto il panorama mondiale – inizia a spiegare “Pedro” che non vede l’ora di essere al via del RIS 2020 – si corre tra scenari splendidi, a tratti selvaggi, ma al contempo non bisogna assolutamente distrarsi, perchè il tracciato della corsa è tra i più complessi che si possano trovare in un rally: il fondo cambia continuamente e più volte anche nella stessa speciale, non ti lascia un attimo di respiro.”

I concorrenti dopo lo shakedown di giovedì 8 ottobre, nella giornata di venerdì, durante la prima tappa si ritroveranno subito ad affrontare uno dei tratti più difficili del rally come ci spiega “Pedro”: “Inizieremo subito con la sequenza delle prove “Tempio Pausania” ed “Erula – Tula”, che dovremmo ripetere per due volte in successione, per di più senza assistenza, penso che già qui si potrebbe decidere la gara o comunque avere una severa selezione. Dovremo stare veramente molto attenti.”

Soprattutto la speciale attorno a Tula sarà un test probante per uomini e mezzi come prosegue a spiegare il pilota bresciano: “Penso che la prova attorno a questo bellissimo territorio sia tra le più difficili e selettive di tutto il panorama mondiale, perchè nello stesso tratto cronometrato i concorrenti si ritroveranno a correre su un un fondo che cambia continuamente, passando dallo sterrato al fango, dalla ghiaia al cemento, qui la scelta dei pneumatici la farà da padrone e non a caso…. ci troviamo vicino al paese di nascita del tecnico della Pirelli Terenzio Testoni!” chiude “Pedro” sorridendo…

Parlando delle altre prove spettacolari il portacolori di M-Sport chiaramente non dimentica alcuni dei punti più spettacolari dell’intera gara: “Il salto che c’è sulla prova di Monte Lerno penso che sia uno di quelli che non ti dimentichi facilmente, ma dobbiamo stare molto attenti a non farci prendere troppo la mano è un attimo atterrare male e volare fuori.

Come dovremo stare attenti fino all’ultimo metro di gara, perchè anche la Power Stage finale non sarà una passeggiata – prosegue “Pedro” – lo scenario è bellissimo, penso sia una delle più belle Power Stage del mondiale: correremo tra le dune di sabbia ed il mare, ma il percorso avrà continui cambi di ritmo e sarà ricco di “trappole” tra salti, rocce e appunto la sabbia che potrebbero mettere fine alla tua corsa a pochi metri dal traguardo.”

Scendendo nei particolari, “Pedro” analizza quella che sarà la sua prima esperienza al Rally Italia Sardegna: “E’ chiaro che per noi avrà un sapore particolare questa gara, devo dire che c’è anche un po di emozione correre per la prima volta una gara del Mondiale Rally in casa. Sotto l’aspetto tecnico per noi sarà molto complicata e difficile perchè oltre a non avervi mai preso parte, a causa della vicinanza con il Rally della Turchia, non potremo fare i test pre gara e prenderemo in mano la nostra Ford Fiesta MKII M-Sport solo durante lo shakedown. Chiaramente il nostro obbiettivo sarà terminare il rally ed accumulare esperienza”.

Come se non bastasse poi l’intrinseca difficoltà di una gara come questa – prosegue “Pedro”in attesa del RIS 2020 – dobbiamo anche tenere conto del maltempo che ha imperversato in quest’ultimo periodo anche in Sardegna, che ha reso ancor più difficili e soprattutto insidiose le prove, e di questo vorrei personalmente fare un plauso agli organizzatori che si stanno prodigando tra mille difficoltà per far si che il rally abbia il suo regolare svolgimento. A questo proposito vorrei concludere sottolineando anche il grande lavoro che ACI Sport ha fatto in quest’anno difficile per tutti per portare l’automobilismo sportivo italiano ai vertici mondiali. Non solo tra i rally, riuscendo tra i pochi a mantenere in calendario la tappa del Mondiale arrivando a proporne anche un’eventuale seconda a fine stagione, ma anche con la Formula 1, una cosa mai successa e che richiede un impegno, una dedizione e soprattutto una passione per la propria disciplina non indifferenti.”

Il RIS rinuncia al pubblico, l’Italia fa il bis con Monza

Diversamente da molti altri appuntamenti del calendario WRC 2020, il Rally Italia Sardegna si svolgerà e come tutti gli appuntamenti iridati post Covid-19 sarà a porte chiuse. Triste a dirsi ma necessario a farsi, visto che la Sardegna, sopratutto grazie ai vacanzieri, si è trasformata in uno dei principali focolai di infezione da coronavirus. Chi ha prenotato può mettersi l’anima in pace. Chi ha acquistato i pass può prepararsi a chiedere il rimborso e prepararsi al secondo appuntamento italiano del Mondiale Rally a Monza: ormai è praticamente certo. Manca la firma e l’ufficializzazione.

Gli organizzatori parlano di “rally blindato, quello che si correrà in Sardegna dall’8 all’11 ottobre 2020, per poter applicare in modo serio e responsabile i protocolli sanitari imposti dalle autorità ministeriali, sanitari e sportive, confermati dal Decreto del Presidente del Consiglio del 7 settembre scorso”. La stessa cosa la scrivono, però, anche gli organizzatori di tutti gli altri rally nazionali, che però poi proprio a porte chiuse non sembrano essere.

Per il RIS sarà quindi un’edizione di transizione, dove non mancherà sicuramente di grandi battaglie sportive che saranno mandate in onda sui canali del promotore della serie iridata. Poi a fine anno il Rally d’Italia si trasferirà sulla terra ferma, facendo tappa a Monza, per chiudere in bellezza una stagione unica nella storia con tre GP di Formula 1 e due prove del Mondiale Rally.

“È importante in questa stagione terribile – afferma il presidente dell’Automobile Club d’Italia – che il mondo dello sport nelle sue massime espressioni dia testimonianza di correttezza e di responsabilità. Ma il nostro obiettivo, supportato dal massimo appoggio della Regione Sardegna, è stato sempre quello di far svolgere la gara per riaffermare che, nonostante tutto e nonostante la pandemia e le sue vittime, il mondo deve andare avanti guardando al futuro nel rispetto delle regole. Per questo chiediamo la collaborazione dei veri appassionati dei rally al fine che tutto si svolga nel migliore dei modi”.

Poi chissà, a Monza, per questo ritorno del Rally d’Italia sulla terraferma a fine stagione, si spera il pubblico possa essere ammesso. I dubbi sono tanti e permangono. Bisognerà capire a che punto è l’evoluzione del virus in Lombardia e come si sarà orientato il legislatore. Certo è che prima di essere rieletto a presidente Aci, probabilmente come unico candidato, Sticchi Damiani fa annusare alla Lombardia le potenzialità del WRC. Prove di un prossimo futuro? Qualcuno dice di sì. La Regione apprezza e ringrazia.

Tornando al RIS: “Ci stiamo attenendo a tutti i protocolli approvati – dichiara Antonio Turitto Direttore Generale del Rally- e quindi sarà un’edizione del rally blindata. A breve contatteremo tutti gli appassionati possessori di gold pass per organizzare il rimborso completo del biglietto. Abbiamo comunque bisogno della collaborazione di tutti a fine di far svolgere la gara”. Insomma, il RIS chiede di restare a casa. A questo punto bisognerà sperare nel rally a Monza: ad inizio dicembre, con 200 chilometri di prove speciali tra l’autodromo monzese e la provincia di Como.

RIS 2020: una speranza economica da più 80 milioni di euro

RIS 2020: grande scommessa di Aci, Regione e Comuni. Soprattutto una scommessa economica in un momento in cui l’economia è in ginocchio. Secondo il Dipartimento di Economia dell’Università di Sassari, Rally Italia Sardegna 2019 avrebbe prodotto nell’Isola un indotto fisico di oltre 81 milioni di euro. A questo dato andrebbe aggregato l’indotto da promozione televisiva, che manca e che il cui calcolo è annunciato per il prossimo anno, perché per il 2021 Rally Italia Sardegna è già nel calendario del World Rally Championship nella sua convenzionale data di inizio giugno.

Se l’Università di Lisbona ha certificato che l’indotto da promozione televisiva del Rally di Portogallo è di 141,2 milioni è chiaro perché Aci, AciSport, Aci Sassari, Regione Sardegna e Comune di Alghero hanno voluto che RIS 2020 andasse in scena. “Rally Italia Sardegna è una vetrina fondamentale per l’isola e per la sua economia turistica” è il messaggio fatto filtrare con molta chiarezza dall’incontro tra gli organizzatori, la Regione Sardegna e i sindaci dei territori direttamente coinvolti dalla carovana automobilistica che – dall’8 all’11 ottobre – attraverserà in lungo e in largo il quadrante settentrionale dell’Isola. Ce n’è bisogno. Specialmente in un momento in cui TV e quotidiani hanno descritto l’isola come un focolaio di coronavirus.

A snocciolare i numeri è stato Antonio Turitto, secondo cui: “Il rally è per l’Isola una straordinaria cassa di risonanza”. Raccontati ai sindaci i dettagli tecnici e operativi, il responsabile organizzativo sottolinea che «il rally mondiale fa tappa in Sardegna da sedici anni per volontà dell’Aci e del presidente Angelo Sticchi Damiani”, il quale nei giorni scorsi ha ribadito che “abbiamo scelto la Sardegna e ci rimarremo”.

Intanto, è partito il conto alla rovescia: manca infatti poco più di un mese al Rally Italia Sardegna 2020, in programma dall’8 all’11 ottobre e valido come sesta prova del mondiale rally. La manifestazione, organizzata dall’Automobile Club d’Italia in partnership con la Regione Sardegna, prevede 18 prove speciali suddivise in tre tappe per complessivi 264 km cronometrati. Con la pubblicazione del regolamento particolare di gara sono state aperte oggi le iscrizioni alla corsa, la cui chiusura è prevista per il 18 settembre prossimo.

Complessità organizzative a parte, Turitto spiega che: “Il cambio di data ci costringe a fare le corse ma permette di disporre di collegamenti aerei e navali ottimali”, tanto più che “ad Alghero arriveranno comunque 3 mila persone” e che “intendiamo occupare posizioni di spalla per estendere la stagione turistica e mostrare che è possibile venire in Sardegna anche in periodi non convenzionali”.

“Sarebbe stato più semplice non fare il rally, come altri Paesi – ammette Pes di San Vittorio, presidente Aci Sassari – ma abbiamo pensato che non potevamo interrompere un evento che dà visibilità e ossigeno alla Sardegna dal 2004”. Quello che si è deciso di fare è “dare un segnale, siamo una federazione e volevamo dimostrare che le cose possono essere organizzate anche nel pieno rispetto delle regole attuali – conclude – senza negare lo spettacolo agli appassionati e la giusta visibilità a un territorio che, come sempre, ha risposto con entusiasmo alle nostre sollecitazioni”.

WRC 2020: il RIS cambia data e anticipa di tre settimane

Il RIS cambia data e anticipa di due settimane. Proprio così: l’appuntamento sardo del WRC 2020, il Rally Italia Sardegna, anticiperà di tre settimane, dall’8 all’11 ottobre, che è la data in cui si sarebbe dovuto svolgere Rallylegend. La richiesta di riprogrammazione è arrivata dall’organizzatore dell’evento, l’Automobile Club d’Italia ed è stata concordata con la FIA, organo di governo del motorsport, e con il Promoter WRC a seguito della cancellazione forzata dell’Adac Rallye Deutschland.

Il cambio evita lo scontro con il Gran Premio dell’Emilia Romagna di Formula 1 – ma porta gli organizzatori del Rallylegend a spostare la loro data e portarsi pericolosamente a ridosso del Sanremo Storico – che si svolgerà sul circuito italiano di Imola nello stesso weekend di fine ottobre in cui era in programma il Rally Italia Sardegna.

Secondo il Promoter, che evidentemente non conosce la Sardegna e il clima italiano di inizio o fine ottobre (sostanzialmente identico), questo cambio di data consentirebbe la prospettiva di un clima migliore sull’isola del Mediterraneo, nonché ore di luce diurna aggiuntive mentre l’Europa si sposta nel profondo dell’autunno.

Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Automobile Club d’Italia, ha affermato che definire una data in linea con gli altri calendari del Campionato è stato difficile. “In ACI abbiamo lavorato duramente per ridefinire le nuove date del Rally Italia Sardegna 2020 – ha spiegato -. Non è stato facile trovare le giornate giuste che potessero mettere insieme le esigenze di tutti e che potessero funzionare bene per la Regione Sardegna”.

“In questo anno molto difficile ACI ha voluto, come già dimostrato con i GP F1 di Monza, Mugello e Imola, tutelare il motorsport nazionale ed internazionale confermando anche la nostra competizione. Ringrazio personalmente la Regione Sardegna per il loro assoluto supporto nel realizzare tutto questo. La modifica è stata resa possibile dopo che il Rally di Germania è stato annullato (e pensare che la stampa tedesca fino a poco tempo fa dava il rally italiano per annullato e quello tedesco per certo…).

Il nuovo calendario 2020 del WRC

Il giroRallyData
1MonteCarlo23-26 gennaio
2Svezia13-16 febbraio
3Messico12-15 marzo
4Estonia4-6 settembre
5Turchia18-20 settembre
6Italia8-11 ottobre
7Belgio19-22 novembre

Il RIS 2020 decisivo per il titolo WRC: soddisfatto Sticchi Damiani

L’Italia continuerà ad ospitare anche quest’anno la sua prova rallystica mondiale, con il RIS 2020 che, come abbiamo avuto modo di anticipare, è stato inserito nel nuovo calendario a fine ottobre. Un risultato davvero importante, ufficializzato questa mattina dalla FIA (Federazione Internazionale dell’Automobile), che ha diramato il calendario del prosieguo della stagione 2020 del Campionato del Mondo Rally, in cui il Rally Italia sarà la penultima manche della stagione nel weekend che va dal 29 ottobre al 1° novembre.

Sono stati così premiati gli sforzi nel voler far svolgere la gara profusi dall’Automobile Club d’Italia, che organizza la manifestazione in partnership con la Regione Sardegna, e che ha accettato ben volentieri la nuova data, visto l’allungamento sino ad inizio novembre della corrente stagione turistica. Per l’ACI un’ennesima prova di massimo supporto a favore della FIA in questo difficile momento post-Covid per l’automobilismo, dopo la conferma annunciata tempo fa della disputa del GP di F.1 a Monza ad inizio settembre.

“Siamo naturalmente felici che sia stata assegnata una nuova data al RIS 2020, Rally Italia Sardegna, dalla FIA e dalla WRC Promoter” – ha commentato il Presidente dell’ACI Angelo Sticchi Damiani. “Sulla conferma della gara nel FIA World Rally Championship, data la qualità espressa dal nostro Rally Italia Sardegna, considerato da tutti ormai come una delle migliori gare del mondiale, non c’erano mai stati dubbi, ma il lavoro per trovare una nuova data è stato lungo e non semplice. Un lavoro che comunque continua per la messa a punto degli accordi definitivi”.

“Ora possiamo solamente aggiungere che la Regione Sardegna ci sarà ancora una volta vicina e che la trattativa con il Promoter sta andando avanti per fare in modo che tutti contribuiscano in maniera fattiva a realizzare un’edizione del rally sempre nel segno della massima qualità organizzativa. Come di consueto un ringraziamento particolare va al Presidente della FIA Jean Todt, che ancora una volta si è rilevato decisivo, dimostrando la sua vicinanza al mondo del motorsport disputato in Italia”, conclude Sticchi Damiani.

Il nuovo calendario del WRC 2020 con il RIS

  1. Montecarlo 23 – 26 Gennaio
  2. Svezia 13 – 16 Febbraio
  3. Messico 12 – 15 Marzo
  4. Estonia 4 – 6 Settembre
  5. Turchia 24 – 27 Settembre
  6. Germania 15 – 18 Ottobre
  7. Italia Sardegna 29 Ottobre – 1° Novembre
  8. Giappone 19 – 22 Novembre

Belgium’s Ypres Rally (2 – 4 Ottobre) e Croazia (data da stabilire) sono le gare di riserva.

WRC 2020: Estonia dentro, RIS a novembre e Ypres in attesa

Ci sono i 5.000.000 di euro nel piatto e il Rally di Estonia (4-6 settembre) si unisce alla lista degli appuntamenti del WRC 2020 dopo essere diventato un evento promozionale WRC nel 2019. Il Paese diventerà la trentatreesima nazione a mettere in scena una gara di Campionato del Mondo Rally dall’inizio della serie nel 1973. In molti esultano, mentre qualche scaramantico fa i dovuti gesti, considerato il 33 come un numero non particolarmente fortunato.

In un calendario rivisto e ufficializzato dal Promoter WRC, in barba alle fake news fatte girare ad arte da alcuni media tedeschi, che parlavano di un probabile annullamento della gara italiana del Mondiale Rally per mancanza di fondi, il Rally Italia Sardegna si sposta dal 29 ottobre al 1 novembre, dopo essere stato posticipato a giugno a causa delle norme di contrasto al virus adottate dai vari Stati, che hanno temporaneamente congelato il WRC dopo tre prove.

L’incontro con gli sterrati in Estonia precedono gli eventi del WRC 2020 previsti in Turchia (24-27 settembre) e Germania (15-18 ottobre) nel nuovo programma. Il prossimo è l’Italia, prima del ritorno stagionale del Giappone (19-22 novembre), la cui data rimane invariata.

Mi si è ristretto il Mond...iale Rally 2020
Mi si è ristretto il Mond…iale Rally 2020

Il Campionato del Mondo Rally 2020 comprenderà almeno otto gare e il Promoter continuerà i suoi colloqui già avanzati con Ypres Rally (2-4 ottobre), con l’obiettivo di presentare a breve il Belgio come un altro Paese che ospiterà il WRC 2020. Anche i colloqui con la Federazione automobilistica croata proseguono. Il Rally di Argentina, che è stato rinviato dalla sua data originale ad aprile e che tradizionalmente attira quasi un milione di fan nella provincia di Cordoba, è stato cancellato, come avevamo annunciato.

Il debutto dell’Estonia WRC è stato annunciato in una conferenza stampa a Tallinn alla presenza del Primo Ministro Juri Ratas, che ha garantito un contributo di 2,5 milioni al rally (attraverso una speciale tassa alla popolazione), e dell’amministratore delegato di WRC Promoter, Oliver Ciesla. Sarà certamente un fine settimana emozionante, quello estone, per il campione del mondo in carica Ott Tanak, che per la prima volta avrà l’opportunità di competere davanti ai suoi tifosi di casa in una prova del WRC.

Il Rally Estonia sarà un breve evento formato da due tappe – sabato e domenica – dopo uno shakedown e una cerimonia di apertura venerdì. Avrà sede a Tartu, nella parte orientale del Paese, con il parco assistenza nel Museo Nazionale Estone.

WRC, Rally Italia Sardegna 2020: avanti tutta

Definita una importante decisione che ha visto ancora la Regione Sardegna, con l’Assessorato al Turismo, mettere in campo risorse per ufficializzare la prova italiana del WRC, il Rally Italia Sardegna 2020 ad Alghero. La notizia era da giorni nell’aria ma è stata confermata: il Rally Italia Sardegna 2020, la tappa italiana del World Rally Championship, si farà. Saltata a giugno a causa dell’emergenza sanitaria da nuovo coronavirus, la manifestazione automobilistica organizzata da Aci e Aci Sport si svolgerà sul finire dell’estate tra Alghero e Olbia.

La formula dovrebbe essere confermata: il quartier generale, il parco assistenza e la direzione di gara saranno ancora una volta ospitate ad Alghero, ma sarà protagonista anche Olbia, che con la gara ha un legame storico, e tutto il territorio lungo il quale si svolgeranno le gare. Lo slittamento alla fine del calendario agonistico e la soppressione di alcune gare renderanno #RIS2020 ancora più importante, dato che negli sterrati del nord Sardegna potrebbe decidersi il vincitore del WRC.

“La città di Alghero è pronta per accogliere il Rally Italia Sardegna 2020 in un periodo di bassa stagione che potrà contribuire a sostenere il comparto turistico. Grazie all’impegno e all’attenzione verso Alghero, possiamo programmare un mese di ottobre denso di avvenimenti che non si esauriranno con il Rally, ma che consentiranno ai nostri alberghi di restare aperti in un periodo nel quale normalmente chiudono. L’obiettivo è recuperare il più possibile i mesi persi durante l’emergenza sanitaria”. A confermarlo è stato il presidente dell’Aci, ingegner Angelo Sticchi Damiani, che ha riferito dello “sblocco” del finanziamento da parte della Regione alla tappa italiana del WRC 2020 (non a caso, pochi giorni fa si era candidato anche il Rally di Roma).

L’annuncio è stato dato anche dal presidente dell’Aci Sassari Giulio Pes. La Regione Sardegna ha, infatti, messo a disposizione il finanziamento senza il quale non si sarebbe potuto svolgere la gara iridata. “Ora il presidente Angelo Sticchi Damiani, presidente di Aci – ha spiegato Pes – potrà relazionarsi con la Federazione Internazionale dell’Auto per stabilire la fattibilità e le date precise per il Rally Italia Sardegna 2020 che coinvolgerà come sempre tutto il Nord Sardegna da Alghero a Olbia. Due le date possibili: 30 settembre e 1-2-3 ottobre oppure 29-30-31 ottobre e 1 novembre”.

WRC 2020, salta il Rally GB: nuovo calendario con il RIS

“Senza pubblico non si corre”. Agli organizzatori del Rally GB, valido per il WRC 2020, non vanno giù le restrizioni imposte dal governo nazionale e hanno deciso di dire ufficialmente basta, annullando l’edizione 2020 della gara britannica e annunciando l’arrivederci al 2021. Dopo che la settimana scorsa erano saltati il Rally di Finlandia e il Rally di Nuova Zelanda, ora bisogna prendere atto della cancellazione del Rally GB 2020. L’annullamento della gara valida per il WRC – che era nell’aria – offre alla FIA la possibilità di riscrivere il calendario rally del WRC con un orientamento eurocentrico (di cui abbiamo parlato qui).

Nel Consiglio Mondiale previsto per il 19 giugno 2020 sono attese altre due decisioni molto importanti, anzi tre. La prima: la FIA rivedrà il formato dei rally iridati del WRC 2020, consentendo agli organizzatori che garantiranno l’impegno per allestire una gara iridata di mandare in scena delle versioni “smart” delle loro gare. La seconda decisione: verrà stilato un nuovo calendario dal quale potrebbero venire esclusi il Rally del Giappone e il Rally di Argentina. Per quanto riguarda il Giappone, solo Toyota è d’accordo a disputare la gara. Di diverso avviso Hyundai e Ford. In Argentina, invece, si va verso l’inverno con prove innevate o ghiacciate. E in più si tratterebbe di un’altra trasferta costosa in un momento in cui squadre e Costruttori sono flagellati dalla crisi dell’auto.

La terza decisione riguarda il Rally Italia Sardegna. Fermo restando che l’ultima scelta sulla gara spetta agli organizzatori, che sono proprietari del marchio e responsabili dell’evento, la cancellazione del Rally GB in realtà ha reso più snello e rimodulabile un calendario WRC 2020 troppo stretto e ingolfato e ha creato una situazione perfetta per reintrodurre il Rally Italia Sardegna in autunno, ad ottobre. Certo, che nessuno brinda alla cancellazione di un evento storico come la gara discendente dal RAC, ma certamente in un contesto di pessime notizie, si aspre uno spiraglio di speranza in più per la gara italiana valida per il Campionato del Mondo Rally. Un po’ come un arcobaleno dopo la tempesta.

WRC 2004: Petter Solberg e il debutto vincente in Sardegna

Il campione del mondo in carica Petter Solberg si aggiudica perentoriamente la prima edizione sarda del Rally di Italia, che tra molte contestazioni ha preso il posto del Sanremo, costringendo Sebastien Loeb a rimandare la festa. Il norvegese alla guida di una Subaru Impreza WRC ha dominato il secondo giorno di gara costruito su sette prove speciali all’interno della Costa Smeralda e, quindi, ha portato il vantaggio sul leader francese, Sebastian Loeb, secondo in Sardegna, a 2′ 11″5, finendo per dominare anche l’ultima giornata.

Loeb, che guidava la Citroen Xsara WRC, era arrivato in Italia con 28 punti di vantaggio in classifica e la possibilità di portare via il titolo al norvegese con tre gare d’ anticipo. Per farlo, però, avrebbe dovuto vincere il Rally Italia Sardegna e sperare in Petter Solberg terzo, ma nella seconda tappa un minuto di penalità inflittogli nel tratto finale gli hanno reso l’ impresa difficile. Tra l’ altro, Solberg era in stato di grazia: nell’ultimo mese aveva vinto in Giappone e in Galles e nella seconda giornata del Rally d’Italia-Sardinia ha fatto sue le prime quattro speciali.

In quella prima edizione, disputata in autunno (dal 1 al 3 ottobre 2004), Citroen vede le sue Xsara WRC salire sul podio, con Sebastien Loeb secondo e Carlos Sainz terzo. Il risultato sardo contribuisce a consegnare a fine anno a Loeb il suo primo alloro mondiale e al Double Chevron il secondo titolo Costruttori, dopo quello del 2003. Inizia qui quella lunga serie di successi che avrebbe caratterizzato il rapporto di Citroën con il forte pilota alsaziano.

CIR e CIWRC insieme, RIS a fine settembre

Comincia a intravedersi la fine del tunnel, ovvero il momento di ricominciare con i rally, e si affrettano preparativi e soluzioni nell’ipotesi di poter dar vita – seppure ridimensionati – ad un protocollo di dettaglio in grado di far riprendere l’attività e realizzare tutti i campionati. Fra le ipotesi più attendibili quella di una “fusione” almeno parziale fra CIR e CIWRC, con l’obiettivo di dar vita ad un calendario di sei appuntamenti per il CIR e almeno quattro per il CIWRC.

Importante sarà la riunione in videoconferenza che ci sarà in settimana fra la Commissione Rally presieduta da Daniele Settimo e gli organizzatori: prima toccherà a quelli di CIR, CIWRC e CIRT, a seguire agli organizzatori dei rally delle Coppe di Zona.

L’ipotesi più attendibile prevederebbe l’assegnazione della doppia validità ad almeno un paio di gare del CIR, con la formula della gara intera con validità per il CIR e di quella a chilometraggio ridotto per il CIWRC e per le Coppe di Zona (ovviamente con gli iscritti al campionato CIWRC “trasparenti” ai fini delle Coppe).

In ogni caso anche le gare del CIR avrebbero un chilometraggio ridotto (a 80-100 km) rispetto a prima e si limiterebbero ad una sola giornata di gara. Gran parte delle stesse date verrebbero ritoccate per consentire di realizzare il tutto, anche in considerazione del fatto che per il Rally Italia Sardegna dalla FIA arriva l’ipotesi di fine settembre come nuova data, il che potrebbe avere come conseguenza lo spostamento del Rally di Sanremo, ma anche la possibile perdita della validità Tricolore per la prova sarda.

Nell’auspicio che si possa riprendere l’attività rallystica in Italia a fine luglio con il Rally di Roma Capitale (valevole anche per il campionato europeo e quindi con il format della serie continentale, almeno per ora invariato), le altre gare valevoli per il CIR potrebbero essere Ciocco, Sanremo, Due Valli, Tuscan con almeno due delle tre su asfalto valevoli anche per il CIWRC insieme ad Alba e San Martino, mentre per il CIRT rimarrebbero Tuscan, Liburna e il recuperabile San Marino. Resta in dubbio la sesta gara CIR: la prima tappa del RIS resta una ipotesi ma difficilmente applicabile, un recupero del Targa Florio una alternativa più praticabile.

Mondiale Rally 2020 a 7 gare: trema il Rally Italia Sardegna

A causa della pandemia da nuovo coronavirus (Covid-19), le restanti gare del Mondiale Rally 2020 sono in stand-by. La FIA e il suo commissario, Yves Matton, adesso iniziano a prendere in considerazione che la serie iridata possa svolgersi su un numero minimo di gare che consentano l’assegnazione dei titoli, proprio come in Formula 1.

“Stiamo preparando un cambiamento nelle regole del Mondiale Rally, che richiederà almeno sette rally per dichiarare valido il Campionato del Mondo 2020. Quindi ci sono ancora quattro gare da disputare”, dichiara Yves Matton con certezza autorevole.

Al momento, nel calendario gare del Mondiale Rally 2020, il Rally del Portogallo è già stato cancellato, in Rally Italia Sardegna è in grave pericolo, il Safari in Kenya rischia ancor si più e sul Rally di Finlandia non si possono avere informazioni attendibili fino ad almeno metà giugno.

Su Argentina e Nuova Zelanda ci sono invece enormi punti interrogativi, ma potrebbero avere qualche chance in più. E poi c’è la Spagna che manda segnali, che chiede di potere avere delle chance, ma che contemporaneamente è travolta dal virus. Colpita duramente da questa crisi, cerca di risollevarsi. Vorrebbe poter entrare nel giro. Ma la situazione epidemiologica è ancora grave.

Gli spagnoli stanno cercando di fare ripartire i rally. Sebbene con recenti cancellazioni, il ritorno dei rally è in preparazione in Spagna. La federazione spagnola ha cercato di essere attiva e sta preparando per il ritorno. Se le notizie più recenti riguardano ancora le cancellazioni delle gare, l’esempio più recente riguarda il campionato sull’asfalto (CERA), il Sierra Morena Rally e il campionato terrestre (CERT) il Granada Rally (precedentemente il Rally Reino de Leon), la RFEDA sta lavorando per restituire le strade spagnole al motorsport.

Anche lì è stato creato un gruppo di lavoro per il ritorno alle corse (Grupo de Trabajo para la Vuelta a la Competicion) supervisionato dal presidente Manuel Avino e composto da otto personalità della federazione, responsabili delle commissioni medica, sicurezza, marketing, comunicazione e consulenza legale, che mirerà a sviluppare un protocollo conforme alle raccomandazioni del Consiglio Superiore dello Sport e alle disposizioni ministeriali del governo spagnolo. Tutto sommato in Italia siamo più avanti.

WRC Italia, il RIS offre il rimborso per i gold pass

La disputa o meno del WRC in Italia è uno di quei temi che fa soffrire gli appassionati di casa nostra. Ma purtroppo, a vedere come va in Europa, con le nuove ondate di contagi non è possibile al momento fare pronostici di date. E neppure fare pronostici su un eventuale annullamento, che sarebbe una brutta batosta per l’intero motorsport nazionale.

L’organizzazione del Rally Italia Sardegna ad opera di Aci Sport per conto dell’Automobile Club d’Italia (ACI) si è attivata per offrire la possibilità di conferma dei titoli gold pass per l’edizione 2020 della gara attualmente rinviata a data da destinarsi, e quindi mantenere la prenotazione del proprio posto, o il rimborso.

L’appuntamento italiano del FIA World Rally Championship – come già noto – è stato rinviato a causa del protrarsi dell’emergenza epidemiologica da Covid-19. Di conseguenza Aci sta collaborando con FIA e WRC Promoter per studiare una nuova eventuale collocazione all’interno del calendario del Mondiale Rally 2020. Soluzione che, una volta messa a punto, verrà comunicata prontamente attraverso i canali ufficiali (sito, pagina Facebook, e direct mailing ai possessori dei gold pass).

Dunque, a tutela e nel rispetto di utenti e appassionati che avevano già confermato il loro impegno con largo anticipo, il RIS propone ai possessori di GOLD PASS due possibilità che saranno accessibili dal giorno in cui verrà ufficializzata la nuova data di svolgimento della gara italiana:

  • Conservare il titolo già acquistato per sfruttarlo nella nuova data e avere quindi garantito il proprio posto.
  • Presentare richiesta di rimborso scrivendo una e-mail a goldpass@rallyitaliasardegna.com indicando il codice della transazione.

Angelo Sticchi Damiani conferma il rinvio del RIS

Il presidente di Aci, Angelo Sticchi Damiani, fa il punto della situazione sportiva nazionale alla luce dell’emergenza epidemiologica da Covid-19. Inevitabile che, dopo le anticipazioni di RS, che ha pubblicato il contenuto di una “mail interna” che conferma il rinvio a data da destinarsi del Rally Italia Sardegna 2020 in autunno, si spera ad ottobre, l’ingegnere leccese alla guida delle federazione parla anche della situazione del RIS 2020.

“Ormai è evidente come la situazione della pandemia scatenata dal coronavirus, con la sue diverse modalità di sviluppo da Paese a Paese, renda necessaria una completa rivisitazione del calendario della maggiori serie motoristiche internazionali, ivi compreso il WRC”, spiega Sticchi Damiani che è anche uno dei vice presidenti della FIA.

“In questo senso – prosegue Angelo Sticchi Damiani – l’Automobile Club d’Italia, come federazione dell’automobilismo sportivo tricolore e come organizzatore del Rally Italia Sardegna si è reso disponibile, con la FIA e con la WRC Promoter, di studiare una eventuale nuova collocazione dell’appuntamento tricolore del Mondiale Rally”.

“Questo al fine di consentire la realizzazione di un nuovo calendario che, da una parte, consenta un regolare svolgimento della serie iridata e, dall’altra, salvaguardi gare di grande prestigio e di grande importanza storica, come appunto il Rally d’Italia Sardegna”.

È ufficiale: Rally Italia Sardegna in cerca di data autunnale

In quella che sta diventando una triste corsa a chi riesce a rinviare il proprio rally a dopo l’estate, anche il Rally Italia Sardegna vuole un posto. È ufficiale, la gara sarda valida per il Mondiale Rally, come avevamo purtroppo anticipato, si candida per una data in autunno.

Ad annunciarlo è il general manager della competizione italiana, Antonio Turitto, che dopo tutti gli sforzi organizzativi profusi (per organizzare il RIS si inizia a lavorare due mesi dopo la disputa della gara) è stato costretto ad alzare bandiera bianca e ad annunciare il rinvio.

In evidente accordo con l’organizzazione, Aci Sport, Turitto ha inviato una nota riservata dal titolo “RIS 20, Rinvio” ai suoi collaboratori. “Stiamo lavorando affinché si possa disputare nei mesi autunnali”, scrive il general manager nella nota. Specificando che l’attuale situazione causata dall’epidemia di Covid-19 non consente minimamente di ipotizzare lo svolgimento della gara nel mese di giugno.

Portare in Sardegna il circus iridato sarebbe stato folle. Ma va detto che, in effetti, in Aci Sport la decisione era stata presa già da una decina di giorni. Ora è stata ufficializzata ai collaboratori e presto verrà ufficializzata a tutti. Ovviamente, l’ufficio stampa di una gara deve sottostare al volere dell’organizzazione e del promoter del WRC. Ma non tarderà ad arrivare. Questione di ore.

Il RIS 2020 sarebbe stato un evento di grande aggregazione, che in un momento delicato come questo vuol dire assembramento. La Sardegna non ha grandi strutture ospedaliere e ha pochi posti di terapia intensiva. È stata recentemente invasa da transfughi del nord Italia che hanno scelto la casa sul mare per fare la quarantena, mettendo a rischio la popolazione isolana. Pensare di fare disputare anche la gara a giugno sarebbe stato davvero eccessivo.

Al netto di eventuali modifiche regolamentari, il percorso del RIS20 autunno resterà invariato, spiega Turitto ai collaboratori del Rally Italia Sardegna, che comunque era già a conoscenza della inevitabile decisione, tra l’altro identica a quella che dovranno prendere gli organizzatori portoghesi, che però stanno addirittura valutando l’annullamento.

La Sardegna sempre più operativa pensa al suo rally

La partnership tra l’organizzazione e la Regione Sardegna ogni anno rinsalda il legame tra il rally e il territorio. All’alba della diciassettesima edizione, la terra sarda ha stampato la sua impronta sull’evento regalando alla tappa italiana del World Rally Championship un’identità unica, sempre più legata alla tradizione, al popolo e alla regione che la ospita. L’aspetto caratteristico sarà ancora più evidente nel RIS 2020, anche attraverso i dettagli del percorso di gara.

Tagliando in due l’Isola il panorama del RIS è un caleidoscopio. Da ovest ad est e ritorno, dal giallo-rosso catalano di Alghero all’azzurro della Costa Smeralda e di Olbia, che quest’anno rientra tra le location centrali della manifestazione. In mezzo più di 1335 chilometri di percorso per raccontare la storia di una Regione unica tra le 20 dello Stivale. Fondamentale anche per la nuova edizione del RIS sarà il supporto dei Comuni sardi che accoglieranno la corsa, ben 22 lungo l’itinerario: Alà dei Sardi, Alghero, Bortigiadas, Buddusò, Castelsardo, Erula, Ittiri, Olbia, Olmedo, Oschiri, Osilo, Ozieri, Pattada, Perfugas, Porto Torres, Santa Maria Coghinas, Sassari, Sedini, Tempio Pausania, Tergu, Tula, Valledoria.

Identità diverse di uno stesso territorio che dal 2020 offriranno il nome delle loro località ai passaggi del rally. Le varie aree attraversate dalla gara infatti avranno un nome preso in prestito dalla zona di appartenenza, dai toponimi, dalla tradizione. I 12 tratti cronometrati, dallo shakedown alla power stage, saranno suddivisi in più zone all’interno delle quali verranno ricavate le aree media, spettatori e aree riservate ai Gold Pass. 29 nomi per 29 paesaggi e località caratteristiche, molte delle quali già riconosciute tra le mete turistiche più ambite d’Italia, altre celebri come i posti più attrattivi del rally. Tra le curiosità, cambiano anche i nomi dei salti, come il famoso “Micky’s Jump” che diventa “Salto di Lerno”.

Percorso Rally Italia Sardegna

SHAKEDOWN | OLMEDO: Bauxite Arena (sud/nord)

SSS1 CABU-ABBAS: Olbia Cabu Abass

SS2-7 TEMPIO PAUSANIA: Rinaggiu – Petramaina

SS3-6 ERULA-TULA: Turrina Manna (sud/nord)

SS4-6 SEDINI-CASTELSARDO: Roccia dell’Elefante – la Pecora Nera – Golfo dell’Asinara – Monte Ossoni

SS5-9 MONTE BARANTA: Bauxite Arena (sud/nord)

SS10-13 COILUNA LOELLE: Salto di Coiluna – Salto di Castrazza – Buddusò Arena – Nuraghe Loelle

SS11-14 MONTI DI Alà – SA CONCHEDDA: Monte Acuto – Santa Reparata – Vedetta Balestrieri

SS12-15 MONTE LERNO: Sos Vanzos – Salto di Lerno – Rio Mannu – Guado Su Filigosu

SS16 ITTIRI ARENA: Ittiri Arena

SS17/19 CALA FLUMINI: Su Lioni – Pozzo San Nicola – Rena Maiore

SS18-20 SASSARI ARGENTIERA: Palmadula – Costa di Ebidozzi (sud/nord)

PORTO TORRES REGROUP: Lungomare Balai

POWER STAGE PODIUM: Porto Palmas

WRC, il Rally Italia Sardegna potrebbe subire un rinvio

Come ampiamente previsto, il coronavirus insedia anche il Rally Italia Sardegna, per il momento previsto sempre il 6 e 7 giugno 2020, ma già ridotto per gli equipaggi del CIR, che disputeranno soltanto gara 1. Un riadattamento inevitabile, anzi necessario, in considerazione delle difficoltà economiche i team stanno vivendo in queste ultime due settimane.

Un provvedimento che, però, potrebbe non bastare, non essere sufficiente. Seppure ritenuta fino all’altro giorno una data “sana” quella del Rally Italia Sardegna, a prova di epidemia, ora si avverte in federazione la necessità di valutare meglio. Il Rally di Argentina, come è noto, è già stato rinviato e la stessa Aci, in un comunicato, non esclude assolutamente la possibilità di un eventuale rinvio.

“Relativamente alla situazione legata alla crisi Epidemiologica da Covid 19, Aci Sport informa che, nel caso la data della competizione dovesse variare, a tutti gli appassionati già in possesso o che volessero acquistare Gold Pass per il Rally d’Italia, sarà data la possibilità di usufruire del rimborso o, in alternativa, di poter usare quanto acquistato nella nuova data prescelta per la effettuazione della gara”. Senza un oggettivo dubbio, nessuno avrebbe scritto questo in un comunicato.

Una precauzione che rivela il timore maggiore dell’Automobile Club d’Italia, la consapevolezza che un colosso come il Rally d’Italia Sardegna potrebbe subire la stessa sorte di altre gare storiche italiane, europee e mondiali. Ma anche con la consapevolezza che una nuova data, per quanto auspicata e necessaria, potrebbe essere non facile.

WRC, il Rally Italia Sardegna e quelle cisterne romane

Monta la preoccupazione ad Olbia per la futura presenza del Rally Italia Sardegna 2020 che, secondo tecnici ed esperti, potrebbe mettere a rischio la precaria incolumità delle vicine cisterne di epoca romana, che già versano in pessimo stato. Ma siccome si tratta di opere baffate dalla Soprintendenza Archeologica e, soprattutto, visto che in caso di cedimento si metterebbe a serio rischio un patrimonio storico unico, l’ente preposto alla tutela del luogo, dopo aver visionato lo stato attuale del luogo ha scritto allarmato al Comune di Olbia.

La nota è stata protocollata il 26 febbraio 2020 e si riferisce all’esito di un sopralluogo del 21 febbraio, effettuato alla presenza dei funzionari della Soprintendenza Archeologica unitamente ai tecnici comunali. L’obiettivo di questo sopralluogo è stato quello di capire in che condizioni versano le antiche cisterne romane che rifornivano di acqua l’acquedotto e Olbia antica. A detta dei supervisori l’esito è andato male. Lo stato del sito è pessimo, le condizioni peggiorano e non si esclude che con il passaggio delle auto possa avvenire qualche crollo.

“Si è riscontrato lo stato di degrado della struttura, ulteriormente peggiorato rispetto a precedenti sopralluoghi, con evidente pericolo di ulteriori crolli delle porzioni superiori della volta che risultano essere prive di sostegno ed a rischio di collasso”, scrive la Soprintendenza Archeologica. A causa dei problemi della cisterna, la Soprintendenza specifica: “Ulteriore preoccupazione riguardo il prossimo svolgimento del Rally Italia Sardegna 2020, il cui percorso sarà localizzato in un’area prossima alla struttura archeologica, e le cui vibrazioni potrebbero determinare un impatto negativo sul manufatto di epoca romana”.

Il rally iridato, infatti, torna ad Olbia dopo diversi anni di assenza e lo farà con una bellissima prova speciale su un tratto misto tra via Escrivà e Tilibbas: quartiere dove sono ubicate le cisterne romane e il relativo antico acquedotto. Sia chiaro, il rally non passa sopra le cisterne. Ma nonostante ciò, si teme per le vibrazioni… Che succederà? Ora sarà messo in sicurezza il sito, che verrà interdetto con l’ordinanza numero 10 del 26 febbraio 2020.

La speranza è che i lavori di consolidamento della struttura finiscano prima dell’arrivo del circus iridato in Sardegna, perché altrimenti si correrebbe il rischio di dover dare precedenza alle cisterne, creando problemi non indifferenti all’organizzazione del Rally Italia Sardegna 2020.

WRC 2020: il Monte è alle porte, si cerca un sostituto del Cile

Arrivano i primi dettagli sul Rally di MonteCarlo, ufficializzati dall’AC Monaco: secondo le informazioni rilasciate dagli organizzatori della competizione iridata che aprirà il WRC 2020, è stato raggiunto il limite massimo consentito di 80 squadre, tra cui tre Hyundai, quattro Toyota e tre M-Sport.

Hyundai punta tutto su Ott Tanak (a cui però viene assegnato il numero 8, non il numero 1 riservato al campione del mondo rally), Neuville e Loeb, Toyota per Ogier, Evans, Rovanpera e Katsuta. M-Sport annuncerà le squadre solo “all’inizio di gennaio”. Non sono stati rilasciati dettagli sui nomi ufficiali dei team WRC.

Sono stati annunciati solo due nomi per il WRC2 (ex WC2 Pro), Ostberg su Citroen e Veiby con la Hyundai. Le squadre dovranno disputare almeno otto eventi WRC, incluso un rally a lunga distanza. L’elenco definitivo dovrebbe essere rilasciato il 13 gennaio 2020.

Intanto, altra notizia sul WRC 2020 è relativa al Rally di Argentina. Infatti, a seguito della cancellazione del Rally del Cile, la FIA e il promoter hanno deciso di anticipare il Rally di Argentina di una settimana, in modo da bilanciare leggermente il programma. L’evento si svolgerà, quindi, dal 23 al 26 aprile 2020. Tuttavia, la possibilità di sostituire il Rally del Cile rimane sul tavolo, anche se in questo senso il promoter non ha ancora preso una decisione.

Si è parlato di fare rientrare dalla porta principale il defenestrato Rally di Spagna, ma il RACC, Automobile Club della Catalogna ha già annunciato che la sua gara si svolgerà in ogni caso dal 24 al 25 ottobre, il che esclude automaticamente un possibile ritorno al WRC già dal 2020.

Da non dimenticare che, nel 2020, il Rally Italia Sardegna, come avevamo anticipato, partirà da Olbia, finendo per coinvolgere anche Alghero. “Per la prossima stagione verrà proposto uno sdoppiamento della location tra Olbia ed Alghero. Durante l’ultima Giunta Sportiva svoltasi a Roma ieri presso la sede centrale dell’Automobile Club d’Italia è stata definita la soluzione inedita che riguarda l’appuntamento italiano del WRC 2020”, spiegano da Aci Sport.

Il prossimo Rally Italia Sardegna partirà da Olbia, che ospiterà la cerimonia inaugurale che darà il via alla prima parentesi della competizione. Poi si sposterà verso Alghero, dal 2014 cittadina ospitante, che rimarrà comunque il quartier generale dove proseguirà l’intero evento sportivo. Il RIS tornerà alle origini, nella provincia orientale dell’Isola che ospitò le prime 10 edizioni della manifestazione.