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L’Alba del ritorno di Fulvio Florean al fianco di Elwis Chentre

Si continua a pontificare, a ragione, la presenza di Ott Tanak e di Thierry Neuville al Rally di Alba. Ma la notizia clamorosa, per gli appassionati italiani, in particolare per quelli del nord, è il sicuro ritorno in gara di Fulvio Florean. Esattamente così. Sull’elenco iscritti che gli organizzatori della gara langarola custodiscono gelosamente c’è un equipaggio che ti fa saltare il cuore in gola: Elwis Chentre e Fulvio Florean. Su che macchina, vi starete chiedendo? La Skoda Fabia R5 del preparatore chierese Mario D’Ambra.

Classe 1966, del 21 ottobre per la precisione, Fulvio Florean (ligure di Savona) corre dal 1988 al 2018 come copilota (Alessandro Re il suo ultimo pilota), mietendo successi e arrivando a correre con squadre e piloti di primo piano, ma non disdegnando lo “svezzamento” di giovani di talento. Poi è costretto a fermarsi per problemi di salute: la schiena, purtroppo, chiede il conto di tutti gli anni trascorsi sul sedile di destra tra dossi, buche, curve, salti, qualche incidente.

La scelta è dolorosa ma inevitabile. Fulvio appende il casco al chiodo, va avanti per la sua strada. Il lavoro, la politica (dove ha successo e arriva alla carica di assessore di una comunità a lui molto legata). Ma non c’è nulla da fare. C’è chi soffre il “mal d’Africa” e chi il “mal di Rally”. Fulvio fa le analisi e il medico conferma che ha il “mal di Rally”. L’adrenalina di quel Monti Savonesi del debutto sulla Renault 5 GT Turbo Gruppo A, dopo aver partecipato al corso copiloti organizzato da Opel Italia, Rudy Dalpozzo e Autosprint, ce l’ha ancora nelle vene. Poi c’è la nostalgia di quel primo successo assoluto arrivato nel 1994 al fianco di Giordano su una Ford Sierra Gruppo A…

Si sa: nostalgia canaglia. Quello che fa scattare la scintilla è la telefonata di Elwis Chentre. Il driver valdostano – con cui Fulvio Florean ha già corso a turno tra Andrea Maselli, Manuel Villa, Ludovico Fassitelli, Frank Pozzi, Fabrizio Ratiglia, Gianluca Vita, eccetera, eccetera – lo vuole al suo fianco. I due sono amici e si parlano apertamente. Si corre per divertirsi. Ma si corre anche per vincere. C’è feeling. C’è fiducia. “Con te mettiamo la sesta”. E indovinate? Mica pensate che “FulvioRally” si è fatto pregare più di 15 secondi? Stava per mettersi alla ricerca di un pilota con cui correre…