,

Rubate decine di centraline nel parco assistenza del Rally Valle d’Aosta

Anche alle Clio di VSport sono state rubate le centraline

Il furto di decine di centraline nel parco assistenza del Rally Valle d’Aosta, con ogni probabilità, è stato anche facile ed agevole, visto appunto che il parco assistenza era aperto su tutti i lati e quindi era decisamente facile darsi alla fuga e, soprattutto, in considerazione del fatto che la gran parte delle auto da gara non hanno la serratura alla portiera.

Rubate decine di centraline nel parco assistenza del Rally Valle d’Aosta nella notte tra sabato 3 e domenica 4 maggio. Ignoti si sono introdotti all’interno del PA ad Aosta Pila, e aperto su tutti e quattro i lati, oltre che in posizione discreta e riservata e non sorvegliato, e hanno rubato le centraline dell’estinzione di diverse auto da rally. A più e più team. Domenica mattina, la scoperta è stata una vera e propria doccia fredda per tutti, non solo per il gesto di grande inciviltà e per il danno economico non indifferente subito dai team, ma anche perché una vettura da competizione senza la centralina dell’impianto di estinzione non può prendere in via alla gara per ovvie ragioni di sicurezza.

Il furto, con ogni probabilità, è stato anche facile ed agevole, visto appunto che il parco assistenza era aperto su tutti i lati e quindi era decisamente facile darsi alla fuga e, soprattutto, in considerazione del fatto che la gran parte delle auto da gara non hanno la serratura alla portiera, quindi comodamente apri, agevolmente rubi e velocemente fuggi.

Una precisazione è d’obbligo, il furto di Aosta, così come l’incendio nel parco chiuso a Pavia di qualche anno fa, non sono imputabili all’organizzazione, che anzi ha lavorato come sempre al meglio e circondato dalle migliori professionalità per la realizzazione di un’ottima gara, di qualità, sicura e con un percorso bellissimo. Ma inevitabilmente, ora più che mai, bisogna rilanciare il problema.

Visto e considerato che le auto da corsa oggi costano davvero tanto e che spesso nei primi 30 metri di un parco assistenza si fa presto a superare anche i due o tre milioni di euro di valore, forse sarebbe il caso di prevedere obbligatoriamente un servizio di sicurezza notturno. Non è pensabile che, a fronte delle centinaia di migliaia di euro che vengono movimentate per la partecipazione ad un rally, non si possa avere diritto ad un servizio di sorveglianza. Questo eviterebbe anche sabotaggi di vetture che, non di rado, avvengono sul finire della stagione quando ci si gioca il titolo un po’ in tutta Italia.