CRZ1 – Il trionfo di Carmellino in Valle d’Aosta
Dopo un duello mozzafiato con Elwis Chentre, il pilota di Borgosesia conquista la 47ª edizione. Un problema meccanico sull’ultima Saint Marcel decide la gara. L’equipaggio Easi balza in testa alla Coppa Rally di Zona 1.
Ivan Carmellino e Max Minazzi hanno scritto il loro nome sull’albo d’oro della 47ª edizione del Rally Valle d’Aosta, secondo round della Coppa Rally di Zona 1. Una vittoria conquistata al termine di un confronto serratissimo con Elwis Chentre, che ha tenuto col fiato sospeso appassionati e addetti ai lavori per due giorni intensi sulle strade valdostane.
La gara, organizzata come sempre con grande professionalità dal Rally Club Valle d’Aosta, ha visto 146 equipaggi al via e 115 all’arrivo, confermando l’alta attrattività di uno degli appuntamenti storici del motorsport italiano. Ma a dominare la scena è stata la sfida tra i due grandi protagonisti: Chentre con Igor D’Herin e Carmellino con Max Minazzi, entrambi su Skoda Fabia Rally2.
La battaglia nelle prime prove
Già dal sabato mattina il copione è stato chiaro. Sulla Doues-Allein Chentre partiva forte, precedendo Carmellino di 2”1. Il pilota di Borgosesia, però, non si è fatto attendere: nella ripetizione notturna ha risposto con gli interessi, chiudendo la prima tappa in testa con un margine risicato di appena tre decimi su Chentre. Un distacco minimo che lasciava presagire una domenica di fuoco.
E così è stato. La pioggia caduta copiosamente nelle prime ore di domenica ha reso le prove insidiose, modificando equilibri e traiettorie. Chentre ha sfruttato al meglio le condizioni sulla Saint Marcel, riprendendo la vetta della classifica. Carmellino ha replicato sulla Saint Vincent-Emarese, riducendo il gap a 2”2 prima dell’ultima tornata della Saint Marcel.
Il momento decisivo
È proprio sulla ripetizione della Saint Marcel che la gara ha cambiato volto. Elwis Chentre, mentre era lanciato alla ricerca del sesto successo casalingo, ha vissuto un episodio sfortunato: l’estintore si è improvvisamente staccato, finendo contro la pedaliera e costringendo il pilota di Roisan a perdere quasi cinque secondi. Un inconveniente che ha spezzato il ritmo del valdostano e ha spalancato le porte del successo a Carmellino.
Il duo piemontese non si è fatto pregare: nonostante un contatto con una rotoballa sulla stessa prova, ha vinto sia la Saint Marcel che l’ultima Saint Vincent, sigillando una vittoria meritatissima e bissando il successo ottenuto a Santo Stefano Belbo nel primo round di zona.
Il podio e le prestazioni di rilievo
Alle spalle dei due contendenti ha chiuso in terza posizione il toscano Thomas Paperini, in coppia con Monica Cicognini su Skoda Fabia RS del team Power Group. Il pilota pistoiese ha interpretato con intelligenza e concretezza la gara, confermando di essere la terza forza in campo e mantenendo un ritmo costante anche sul bagnato.
Quarta piazza per i locali Alberto Branche e Nadir Bionaz su Hyundai i20, autori di un ottimo terzo tempo assoluto sul primo passaggio della Saint Marcel. Quinta posizione per Marcel Porliod e Andrè Perrin, all’esordio sulla Skoda evoluta del team Bianchi, mentre sesti hanno terminato Federico e Tatiana Santini, finalmente a fine gara dopo una stagione sfortunata.
Completano la top ten Claudio Vona, gli svizzeri Florian Gonon, Cristiano Fenoglio (nono nella sua prima uscita stagionale) e Manuel Dublanc.
Classic e classifica di zona
Nella categoria riservata alle vetture storiche ha trionfato l’equipaggio Alessandro Chenal-Daniele Araspi su Peugeot 306 del team Ike Racing, davanti ai biellesi Claudio Bergo-Maurizio Trombini (Mitsubishi) e alla coppia Marco Giordanino-Renato Meroni (Peugeot 106).
Con questa vittoria Ivan Carmellino balza al comando della classifica della Coppa Rally di Zona 1, candidandosi seriamente al titolo di zona. Un successo che premia la determinazione, la capacità di reagire nei momenti difficili e l’ottimo feeling con il navigatore Max Minazzi.
Un rally condizionato dal meteo
La pioggia caduta per gran parte della seconda tappa ha trasformato le prove speciali in un terreno scivoloso e imprevedibile, dove la scelta delle gomme e la guida pulita hanno fatto la differenza. In queste condizioni i due contendenti hanno dimostrato di possedere non solo velocità ma anche grande capacità di adattamento.
Il Rally Valle d’Aosta si conferma così una delle gare più tecniche e affascinanti del panorama nazionale, capace di mescolare tradizione, agonismo e paesaggi mozzafiato. Un evento che, nonostante le insidie del meteo, ha regalato spettacolo puro dall’inizio alla fine.
Carmellino e Minazzi possono ora guardare con fiducia ai prossimi appuntamenti di zona, consapevoli di aver superato uno dei test più duri della stagione. Chentre, pur fermato dalla sfortuna, ha dimostrato ancora una volta di essere uno dei piloti più veloci del panorama nord-ovest e rimane un candidato di assoluto rilievo per le prossime gare.









