Peugeot 106 Kit Car: HRT riaccende la passione
Rivive la magia dei motori aspirati e degli innesti frontali grazie alla nuova categoria Classiche, con la “piccola” francese di Avesani e Facchini subito protagonista assoluta dei rally veronesi. Uno spettacolo tecnico che riporta in prova speciale il mito delle sfide dell’ultimo millennio.
L’ultima stagione ha segnato un punto di svolta decisivo per il mondo dei rally, inaugurando una nuova dimensione regolamentare che promette di cambiare le gerarchie nelle competizioni nazionali e internazionali. L’introduzione di una categoria specificamente dedicata ai modelli prodotti tra il 1993 e il 2000 ha infatti creato un ponte tecnologico tra il fascino del rally storico e l’efficacia delle auto moderne. Si tratta di un segmento che esalta soluzioni meccaniche raffinate, figlie di un’epoca irripetibile che ha visto protagonisti campioni come Jean Ragnotti, Colin McRae e Tommi Mäkinen, le cui gesta continuano a ispirare team e preparatori.
Proprio per cogliere le opportunità di questo nuovo scenario, HRT Corse ha concentrato i propri sforzi sul ripristino tecnico di una delle icone più amate del periodo: la Peugeot 106 Kit Car. La vettura allestita dal team veronese rappresenta un piccolo capolavoro di ingegneria applicata, dove il propulsore PSA da 1.290 cm³ a otto valvole è stato ottimizzato per erogare circa 150 CV. Questo motore aspirato, caratterizzato dall’adozione di quattro farfalle e da una gestione elettronica dedicata, esprime la sua massima grinta a regimi prossimi ai 9.000 giri, regalando quel sound inconfondibile che è ormai marchio di fabbrica delle Kit Car.
La raffinatezza del progetto non si ferma al motore, ma coinvolge l’intera dinamica del veicolo. La trasmissione si affida a un cambio Peugeot Sport a sei rapporti con innesti frontali e scalatura ravvicinata, ideale per affrontare i tratti più tortuosi delle prove speciali. Allo stesso tempo, il telaio beneficia di sospensioni ricavate dal pieno e bracci su uniball, che insieme a un impianto frenante maggiorato garantiscono precisione di guida e ampi margini di regolazione. L’eccezionale rapporto peso/potenza ottenuto rende la vettura un punto di riferimento prestazionale per l’intera categoria.
Il valore del pacchetto tecnico è stato confermato immediatamente dal campo di gara. Al Rally Due Valli, l’equipaggio composto da Mirco Avesani e Michele Facchini, tornati a correre in Italia dopo un’importante parentesi formativa in Slovenia, ha centrato la vittoria nella Categoria Classiche al debutto. L’ottimo stato di forma è stato ribadito al Rally della Lessinia, dove i due hanno conquistato un terzo posto assoluto di grande rilievo, cedendo il passo solo a due potenti Subaru Impreza Gruppo A a trazione integrale.
Analizzando i riscontri cronometrici in rapporto alle classifiche dei rally storici, emerge con chiarezza il salto di qualità garantito da questo raggruppamento. Se inserita virtualmente in quel contesto, la 106 di HRT Corse avrebbe ottenuto la vittoria tra le due ruote motrici anteriori e il nono posto assoluto al Due Valli, mentre in Lessinia si sarebbe piazzata diciassettesima assoluta e terza tra le trazioni anteriori, preceduta solo da vetture di cilindrata superiore. Questi dati avvalorano la scelta della Federazione che, tramite un recente comunicato ufficiale, ha confermato che dal 1° gennaio tutte le auto nate tra il 1993 e il 2000 faranno parte integrante della Categoria Classiche, consolidando un raggruppamento destinato a garantire spettacolo e agonismo ai massimi livelli per gli anni a venire.









