Vic Elford - Getty Images

Motorsport in lutto: addio a Victor ”Quick” Elford

Il mondo dei motori piange la scomparsa di Vic Elford, ex pilota britannico di successo negli anni ’60 e ’70, non solo in Formula 1 (fu anche Campione Europeo Rally). Londinese, classe 1935, Elford era malato da tempo ed è morto il 13 marzo 2022. Solo 13 i GP di F1 disputati, tra il 1968 e il ’71 con Cooper, McLaren e BRM, ma Elford ha raccolto le maggiori soddisfazioni nelle gare di durata vincendo nel 1968 nello spazio di appena cinque mesi il Rally di Montecarlo, la 24 Ore di Daytona, la 1000 km del Nuerburgring e la Targa Florio, quest’ultima in coppia con Umberto Maglioli.

Nel 1967 Elford aveva trionfato a Sebring, mentre nel 1973 sarebbe arrivato il trionfo nella 24 Ore di Le Mans. L’anno precedente, sempre a Le Mans, avvenne l’episodio che lo consegnò alla storia e che gli valse la nomina a ‘Chevalier de Ordre national du Mérite’ da parte dell’allora presidente francese Georges Pompidou, per il “coraggio ed eroismo” mostrati.

Mentre era alla guida della propria Alfa Romeo, infatti, Elford, sorpassato dal collega Joakim Bonnier al volante di una Lola, dopo aver visto lo svedese uscire fuori strada nel tentativo di sorpassare una Ferrari 365 Daytona guidata da Florian Vetsch scese dalla propria auto per lanciarsi tra le fiamme nel tentativo di salvare i due piloti, credendoli ancora intrappolati nelle autovetture. Elford non si era però accorto che Bonnier era stato sbalzato contro la vettura di Vetsch, finendo in mezzo agli alberi e morendo sul colpo.

La carriera del pilota inglese era cominciata come navigatore del rallista David Seigle-Morris su una Triumph TR3A, per poi diventare egli stesso pilota nel 1961 alla guida di una Mini come “privato”, per poi passare la stagione successiva ad una DKW Junior “ufficiale” con cui ottenne le prime vittorie nel campionato britannico e l’anno dopo alla veloce ma inaffidabile Triumph TR4, per poi approdare alla squadra ufficiale Ford britannica e alla sua Ford Cortina, dove rimase dal 1964 al 1966. Nel 1967 fece suo il titolo di campione europeo rally con una Porsche 911 ufficiale, iniziando un lungo rapporto con la Casa di Stoccarda.

Con la Porsche passò alle vetture sport e alle gare di durata, ottenendo subito una vittoria di classe alla 24 Ore di Le Mans 1967 in coppia con l’olandese Ben Pon sulla Porsche 906 2 litri e salendo il mese successivo sul podio (con vittoria di classe) al Circuito del Mugello con Gijs van Lennep sulla 911 R. Ma la sua carriera decollò nel 1968, con le vittorie di cui si è già parlato precedentemente. Dopo aver guidato le Porsche 908 e 917 fino alla stagione 1971, per la stagione 1972 fu ingaggiato dall’Autodelta per pilotare le Alfa Romeo Tipo 33 in quella che fu l’ultima stagione completa.

Alla Targa Florio del 1970 pilotò in prova la Porsche 917K lungo le strette strade siciliane, optando poi per guidare in gara la più agile Porsche 908/03. Vic si è ritirato dalle competizioni alla fine del 1974. Nel settembre 1975 fu ingaggiato dalla società francese Inaltera per creare, organizzare e condurre il team da loro sponsorizzato per partecipare alla 24 Ore di Le Mans 1976. Tale impegno continuò l’anno seguente con risultati ancora migliori e in seguito ha collaborato con altre case costruttrici in vari campionati.

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