Max McRae foto DirtFish

McRae, Pajari e Räikkönen: l’entusiasmo guida i giovani

Tre giovani, certo non gli unici, che si mettono in discussione al di fuori dei confini nazionali per sfidare i propri limiti e aspirare ad una carriera da campioni: Mcrae Jr (nipote di Colin e figlio di Alister), Pajari e Räikkönen Jr (nipote di Kimi).

Max McRae punta a seguire le orme di papà Alister e di zio Colin nel FIA World Rally Championship entro la prossima stagione. Il ragazzo appena diciottenne ha testato una Ford Fiesta Rally3 in Polonia a ferragosto e ora sta lavorando per trovare il supporto per correre una stagione intera nel Junior WRC nel 2023.

McRae Jr ha trascorso gran parte del suo tempo a gareggiare in casa – nell’Australia occidentale – dove ha iniziato a correre nel 2020. È arrivato in Gran Bretagna e in Irlanda quest’estate per aumentare la sua esperienza in una serie di gare, tra cui una prova del Campionato Britannico e il McRae Rally Challenge, tenuto in onore dello zio Colin, campione del mondo 1995.

“Ero piuttosto ansioso di arrivare allo Junior WRC, ma ora che ho guidato la macchina so solo che è lì che devo essere l’anno prossimo”, ha detto McRae entusiasta. “La possibilità di guidare quell’auto nei round del Campionato del mondo di rally è assolutamente la strada da percorrere ed è quello per cui stiamo lavorando duramente ora. Passare dai rally in Australia al Campionato del Mondo richiede un aumento di budget notevole, ma è anche un’incredibile opportunità per fare esperienza di altissimo livello nei rally con la neve come in Svezia, sull’asfalto in Croazia e poi terra veloce in luoghi come la Sardegna e l’Estonia”.

Sami Pajari
Sami Pajari

Sami Pajari

Sami Pajari – attuale leader del JWRC – corre ogni qualvolta può. Con qualsiasi cosa. Infatti, si è schierato al via con una storica auto da rally al Lahti, dove c’era anche Jari-Matti Latvala con la Toyota Celica GT-4. Pajari ha sostituito la sua Ford Fiesta Rally3 M-Sport Poland con una Ford Escort RS1800 specifica del Gruppo 4 alimentata da uno dei famosi motori BDA ad alte prestazioni.

Ha soli 20 anni e quindi Pajari non era nemmeno nato quando Ari Vatenen guidava un’auto simile al titolo Mondiale del 1981. Il giovane era copilotato dalla modella e conduttrice radiofonica finlandese Janni Hussi, che non aveva mai letto le note in gara. “E’ stato un qualcosa di diverso – sorrideva Pajari -. Questo fine settimana era per divertirsi.


“Il Lahti è davvero il mio rally di casa e tutte le PS sono molto vicine a casa mia. È stato come un sogno che si avverava guidare con una Escort del Gruppo 4 qui. Janni non aveva esperienza. Stavano parlando di rally nel programma radiofonico, quindi ho chiamato lo studio e le ho detto: Se pensi che il rally sia così facile, forse puoi unirti a me per una gara”.

Justus Raikkonen
Justus Raikkonen

Justus Räikkönen

La prestazione dominante dell’adolescente Justus Räikkönen al Secto Rally Finland ha lasciato il segno. Il nipote dell’ex campione di Formula 1 Kimi vuole continuare a correre nel Campionato del Mondo Rally. Il pilota – con la Peugeot 208 – ha vinto la Rally4 a due ruote motrici con ben 24 minuti di vantaggio al suo debutto nel WRC. Adesso, il 17enne non vede l’ora di tornare in un rally WRC.

“Sarebbe bello tornare e fare più gare – ha detto Räikkönen -. È stato stupendo correre al Rally di Finlandia e guidare nel WRC. Per ora mi concentrerò sul campionato finlandese e cercherò di vincerlo. Rimarrò con questa macchina e forse proverò un’auto Rally2 in futuro”. Räikkönen gareggia nei rally solo da ottobre 2020 e questo è stato il suo secondo rally su una Peugeot 208.

Nonostante la mancanza di esperienza, Justus ha potuto contare su zio Kimi per un consiglio: il più anziano dei due finlandesi ha gareggiato tre volte al Rally di Finlandia, finendo tra i primi 10 nella sua ultima uscita nel 2011. Il nome Räikkönen, ovviamente, ha fatto girare la testa a Jyväskylä la scorsa settimana, incluso quella del suo connazionale leader del campionato, Kalle Rovanperä.

Rovanperä ha dichiarato: “È fantastico riavere questo nome nel campionato del mondo. Non conosco Justus, ma ho visto cosa sta facendo. Va bene”.