Kalle Rovanpera

La FIA modifica il regolamento ibrido e riduce la penalità

Il World Motor Sport Council si è riunito con il presidente della FIA Mohammed Ben Sulayem con il vicepresidente della FIA per lo sport Robert Reid e con i membri del WMSC in videoconferenza. Tra gli argomenti all’ordine del giorno, oltre alla F1 e agli altri Campionati del Mondo organizzati e promossi, anche le vibrate lamentele dei team manager di Toyota e Hyundai sulla regolamentazione dell’ibrido nel WRC. Come avevamo anticipato in questo articolo, il nuovo direttore della Commissione Rally FIA lavorava da giorni ad una serie di proposte.

Ma non si è parlato solo di modificare le penalità per chi si ritira in seguito ad un problema di sicurezza generato dal semaforo rosso. Infatti, in seguito dell’introduzione delle nuove vetture Rally1 ai massimi livelli della disciplina, è stata approvata la prima di una serie di proposte con l’obiettivo di adeguare il regolamento sportivo del WRC sulla base dei dati e delle valutazioni effettuate a MonteCarlo e in Svezia.

Innanzitutto, per consentire agli equipaggi del WRC di identificare, in caso di problema con l’ibrido, delle zone in prova speciale in cui fermare il veicolo e dove è possibile fare assistenza. In merito a questo è stato realizzato un cartello su misura con la lettera HEV nera su sfondo blu, che si trova sotto Appendice I.

Ma non solo. È stata concessa l’assegnazione di un’ulteriore giornata di test per la stagione 2022, a seguito di consultazioni tra la FIA e le Case sulla base dei primi cicli di sviluppo della vettura Rally1. E infine, ma non ultimo per importanza, la penalità per la ripartenza dopo il ritiro dovuto ad problema di sicurezza dell’unità ibrida delle Rally1 è stata ridotta a 2 minuti per ogni prova speciale persa, invece della normale penalità di 10 minuti.

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