Il primo Rallye Monte-Carlo di Sébastien Ogier
L’edizione 2009 del Rally di Monte Carlo ha confermato il fascino intramontabile di questa competizione, regalando una delle gare più spettacolari e incerte degli ultimi anni. La vittoria di Sébastien Ogier rappresenta l’inizio di una carriera straordinaria, mentre i team e i costruttori hanno dimostrato che l’IRC è una piattaforma di altissimo livello, capace di attrarre talenti e innovazioni.
Il Rally di Monte Carlo 2009 ha scritto una nuova pagina nella storia del motorsport, consolidando il prestigio di questa competizione come il più antico e iconico evento del rally internazionale. La 77ª edizione del rally, valida per l’Intercontinental Rally Challenge (IRC), ha regalato emozioni uniche, colpi di scena drammatici e una serie di prestazioni memorabili, culminate con la sorprendente vittoria del giovane francese Sébastien Ogier.
Ogier, all’epoca una stella emergente del mondo dei rally, ha conquistato il successo alla guida della Peugeot 207 S2000 del team BFGoodrich Drivers Team, un’iniziativa speciale che selezionava piloti locali promettenti per disputare alcuni round dell’IRC. La sua vittoria rappresenta la prima volta in cui questo programma produce un vincitore assoluto in una competizione così prestigiosa. Nonostante fosse alla sua prima esperienza con una vettura Super 2000 e con una preparazione limitata, Ogier ha dimostrato una maturità straordinaria, affrontando con freddezza le impegnative condizioni meteo e le difficoltà tecniche del percorso.
La gara si è svolta in condizioni estremamente variabili, con tratti caratterizzati da neve, ghiaccio e asfalto bagnato che hanno messo alla prova i piloti e i loro team nella scelta degli pneumatici. La chiave per il successo è stata proprio la capacità di adattarsi a queste condizioni, cercando il miglior compromesso in un rally notoriamente imprevedibile.
I protagonisti e i momenti chiave
Il finlandese Juho Hänninen, al debutto con la nuova Skoda Fabia S2000, aveva iniziato il rally in modo brillante, prendendo il comando sin dalla prima giornata e accumulando oltre un minuto e mezzo di vantaggio. Tuttavia, una foratura nella SS9, l’ultima tappa del secondo giorno, gli ha fatto perdere preziosi minuti, retrocedendolo in terza posizione. La sfortuna lo ha perseguitato anche nella SS10, dove un errore alla prima curva ha posto fine alla sua gara, lasciando il campo libero a Ogier.
Un’altra grande prestazione è stata quella di Freddy Loix, pilota del team Peugeot Belgium, che ha concluso il rally al secondo posto. Loix, già secondo classificato nella serie IRC l’anno precedente, ha adottato un approccio prudente e consistente, evitando errori e massimizzando il potenziale della sua Peugeot 207 S2000.
Stéphane Sarrazin, pilota Peugeot Total e star delle competizioni endurance, ha completato il podio con una rimonta straordinaria dopo aver perso oltre cinque minuti nella PS4 a causa di un testacoda. La sua scelta strategica di pneumatici da pioggia durante il primo giro del Col de Turini gli ha consentito di guadagnare terreno prezioso, terminando terzo con un distacco di soli 56 secondi dal compagno di squadra Loix.
Altri protagonisti hanno avuto alterne fortune. Kris Meeke, al debutto con Peugeot UK, aveva mostrato il suo talento vincendo la SS3, ma un’uscita di strada spettacolare il terzo giorno ha messo fine alla sua gara. La sua 207 S2000 è uscita di strada in quinta marcia, ribaltandosi cinque volte; fortunatamente, né lui né il copilota Paul Nagle hanno riportato conseguenze.
Anche il team Abarth ha vissuto una gara complicata. Luca Rossetti e Didier Auriol sono stati costretti al ritiro nelle prime fasi, mentre Giandomenico Basso è riuscito a chiudere al quinto posto, nonostante una serie di difficoltà meccaniche. Toni Gardemeister, che sembrava destinato al secondo posto con la sua Abarth Grande Punto privata, ha dovuto ritirarsi a causa di un guasto all’alternatore a sole tre tappe dal termine.
La Coppa IRC 2WD è stata dominata da Manuel Villa, che ha portato al successo la Fiat Punto S1600 con una prestazione solida e senza errori.
Il Col de Turini e la magia del Monte
Come da tradizione, il passaggio attraverso il Col de Turini ha rappresentato il momento clou del rally. Le tappe su questa iconica strada di montagna, avvolte da un’atmosfera unica e rese ancora più impegnative dalle condizioni invernali, hanno messo alla prova la capacità dei piloti di combinare velocità, precisione e strategia. È qui che Sarrazin ha sferrato il suo attacco, guadagnando il podio grazie a una brillante penultima tappa.
Risultati finali (dopo SS14)
Classifica generale (Top 10):
- Ogier/Ingrassia (Peugeot 207 S2000) – 4h40m45.7s
- Loix/Smets (Peugeot 207 S2000) – +1m43.6s
- Sarrazin/Renucci (Peugeot 207 S2000) – +2m21.6s
- Kopecky/Stary (Skoda Fabia S2000) – +3m17.3s
- Basso/Dotta (Abarth Grande Punto S2000) – +4m28.0s
- Alen/Alanne (Abarth Grande Punto S2000) – +10m49.7s
- Romeyer/Fournel (Mitsubishi Lancer Evo 9) – +20m30.0s
- Burri/Gordon (Abarth Grande Punto S2000) – +21m23.0s
- Artru/Virieux (Mitsubishi Lancer Evo 9) – +29m51.4s
- Cavallini/Zanella (Peugeot 207 S2000) – +28m44.2s
Vincitore due ruote motrici:
Manuel Villa (Fiat Punto S1600)
Classifica piloti IRC:
- Ogier – 10 punti
- Loix – 8 punti
- Sarrazin – 6 punti
- Kopecky – 5 punti
- Basso – 4 punti
- Alen – 3 punti
Classifica costruttori IRC:
- Peugeot – 18 punti
- Abarth – 7 punti
- Skoda – 5 punti
- Mitsubishi – 2 punti








