Gigi Galli, orgoglio Tricolore
Il debutto agonistico risale al 1995, stagione in cui vinse il trofeo Fiat. Nel 1998 conquistò per la prima volta il titolo di campione italiano Gruppo N, successo che riuscì a ripetere anche nel 2000.
Nel mondo dei rally, Gigi Galli da Livigno (nato il 13 gennaio 1973), è diventato celebre con il soprannome di “Italiano volante”, attribuitogli per il suo stile di guida estremamente spettacolare. La sua fama è legata in particolare a quanto realizzato al Rally di Finlandia 2005, dove con la Mitsubishi compì un salto di 54 metri, misura record condivisa con il quattro volte campione del mondo Tommi Mäkinen. Un episodio che colpì profondamente anche gli appassionati del nord Europa, tanto che un quotidiano locale lo ribattezzò con ammirazione “Hullu”, ovvero “pazzo”.
Il debutto agonistico risale al 1995, stagione in cui vinse il trofeo Fiat. Nel 1998 conquistò per la prima volta il titolo di campione italiano Gruppo N, successo che riuscì a ripetere anche nel 2000.
Dopo alcune apparizioni convincenti nel campionato del mondo rally, nel 2002 fu tra i protagonisti del Campionato Italiano Rally al volante della Fiat Punto del team Trico Racing. L’anno seguente tornò a correre con il Team Ralliart Italy, prendendo parte sia al campionato nazionale sia ad alcune gare del mondiale. I risultati ottenuti gli aprirono le porte di un team ufficiale WRC: nel 2004 venne infatti ingaggiato da Mitsubishi Motorsport come pilota titolare e collaudatore.
Il 2005 rappresentò il momento della piena maturità sportiva. Inizialmente inserito in un programma di alternanza con Gilles Panizzi sulla seconda Mitsubishi ufficiale, Galli divenne presenza fissa a partire dal Rally di Turchia, partecipando da lì in avanti a tutte le prove del calendario iridato.
Nel 2006 la situazione cambiò improvvisamente: Mitsubishi Motors annunciò il ritiro dalle competizioni a stagione già iniziata, lasciando il pilota valtellinese senza un programma stabile. Grazie al supporto del Team Ralliart Italy riuscì comunque a disputare il Rally di Monte Carlo e quello di Svezia, dove ottenne un prestigioso quarto posto finale. Dopo aver saltato le due gare successive, tornò in azione al Rally di Corsica con una Peugeot 307 WRC del team Bozian, sponsorizzata Pirelli, con cui prese parte ad altre quattro prove stagionali. In Argentina centrò il primo podio della carriera nel mondiale, chiudendo terzo, e concluse l’annata al quindicesimo posto nella classifica piloti. Il 2006 si chiuse a dicembre con la vittoria, per il secondo anno consecutivo, del Memorial Bettega al Motorshow di Bologna, davanti a oltre 30.000 spettatori.
Nel 2008 firmò un contratto per l’intera stagione con il team Stobart M-Sport, che gli affidò una Ford Focus RS WRC in versione semiufficiale. Ottenne un terzo posto al Rally di Svezia, secondo podio iridato della carriera, e un quarto al Rally di Sardegna. Durante il Rally di Germania, però, uscì violentemente di strada nella quinta prova speciale, andando a impattare contro un albero: nell’incidente riportò la frattura del femore sinistro, mentre il copilota Giovanni Bernacchini rimase illeso. Dopo quell’episodio Galli decise di ritirarsi definitivamente dal mondiale WRC, nonostante alcuni test effettuati nel 2009.

| Stagione | Attività e risultati |
|---|---|
| 1994 | Debutto nelle competizioni rally |
| 1995 | 7º posto nel Trofeo Cinquecento |
| 1996 | 1º posto nel Trofeo Cinquecento |
| 1997 | Partecipazione al Campionato Europeo Rally con Ford Escort Cosworth Martini del Team Rossi |
| 1998 | Campione Italiano Gruppo N; debutto nel Campionato del Mondo Rally al Rally di Sanremo |
| 1999 | 6º posto nella classifica Produzione del Mondiale Rally; vincitore del Gruppo N al Rallye San Remo – Rallye d’Italia |
| 2000 | Campione Italiano Gruppo N |
| 2001 | Partecipazione ad alcune gare del Campionato del Mondo Rally Gruppo N |
| 2002 | Con la Fiat Punto S1600 conclude 7º nel Mondiale S1600 e 3º nel Campionato Italiano Rally |
| 2003 | Pilota ufficiale RalliArt Italy nel Campionato Italiano Rally. Vittorie di classe al Tutto Terra Toscana e al Rally Costa Smeralda. 4º posto al Rally del Ciocco e al Rally Alpi Orientali; 7º al Rally 1000 Miglia; 8º al Rally Targa Florio. Ritiri al Rally di San Marino, Rally del Salento e Rally di San Martino di Castrozza. |

Gigi Galli nel WRC
Il rapporto tra Gigi Galli e il Campionato del mondo rally è stato complesso, intenso, spesso irregolare, ma sempre profondamente riconoscibile. In un’epoca dominata da strutture ufficiali rigidissime e da piloti cresciuti all’interno di programmi pluriennali, Galli ha rappresentato un’eccezione: un talento istintivo, spettacolare, capace di imporsi all’attenzione del paddock mondiale anche senza la continuità tecnica e contrattuale dei top driver. La sua parabola nel WRC non è quella di un campione del mondo mancato, ma di un interprete autentico del rally moderno, capace di lasciare un segno che va ben oltre i numeri.
Le prime apparizioni significative di Galli nel contesto iridato arrivano attraverso il Mondiale Rally Produzione, terreno spesso sottovalutato ma fondamentale per misurare il valore puro di un pilota. In questo ambito, l’italiano dimostra immediatamente una competitività fuori dal comune. Partecipa a due appuntamenti chiave: il Rally di Svezia, dove chiude secondo di Gruppo N, e soprattutto il Rally di Finlandia, uno dei contesti tecnicamente più selettivi dell’intero calendario. Qui Galli compie un’autentica impresa sportiva, vincendo 18 delle 23 prove speciali disputate nella categoria Produzione e chiudendo quinto assoluto di Gruppo N. Un risultato che non passa inosservato, perché maturato su strade velocissime, con salti, compressioni e ritmi che tradizionalmente esaltano solo i piloti nordici. È il primo vero segnale che Galli possiede qualcosa di diverso.
Il 2004 segna una svolta fondamentale. Mitsubishi, impegnata in una delicata fase di rinnovamento tecnico e sportivo, decide di affiancare ai piloti più esperti una nuova generazione di talenti. Insieme a Daniel Solà e Kristian Sohlberg, Galli viene chiamato ad alternarsi alla guida della nuova Mitsubishi Lancer WRC 2004. Non è una promozione simbolica, ma un vero banco di prova: la Lancer WRC è una vettura complessa, potente, ancora in fase di sviluppo, che richiede sensibilità e capacità di adattamento.
La stagione di Galli è articolata su due fronti. Da un lato affronta alcune gare del Campionato del mondo rally al volante della Lancer WRC ufficiale: Monte Carlo, Messico, Turchia e Catalunya. Dall’altro prosegue un programma estremamente intenso nel Mondiale Produzione con la Mitsubishi Lancer Gruppo N preparata da Ralliart Italy, partecipando a Svezia, Nuova Zelanda, Argentina, Finlandia, Germania, Italia, Corsica e Australia. Questa doppia dimensione rappresenta una scuola durissima, ma formativa: Galli deve adattare stile di guida, gestione della gara e approccio mentale a due categorie profondamente diverse.
Nel WRC puro emergono subito le sue qualità principali: velocità naturale, aggressività controllata, capacità di attaccare senza timori reverenziali. Nel Produzione, invece, dimostra una maturità tattica crescente, imparando a gestire i rally lunghi e complessi senza rinunciare allo spettacolo.
Il 2005 può essere considerato l’anno della definitiva consacrazione. Mitsubishi conferma Galli come pilota ufficiale nel World Rally Championship, affidandogli il ruolo di seconda guida alle spalle di Harri Rovanperä. La gestione del sedile non è semplice: Galli deve alternarsi con Gilles Panizzi, specialista dell’asfalto, in un contesto tecnico e politico non sempre lineare.
Nonostante ciò, quando è chiamato in causa, Galli risponde con prestazioni che colpiscono addetti ai lavori e pubblico. È soprattutto in questo periodo che la sua immagine di pilota spettacolare, aggressivo e senza compromessi si consolida definitivamente. La velocità sui fondi veloci, in particolare in Finlandia, lo rende uno dei piloti più seguiti dagli appassionati, anche al di fuori dell’Italia. La Lancer WRC non è più al vertice tecnico, ma Galli riesce spesso a compensare con il talento puro.
Il 2006 si apre sotto il segno dell’incertezza. Mitsubishi annuncia il ritiro ufficiale dal mondiale rally, lasciando molti piloti senza prospettive chiare. Grazie all’intervento di Ralliart Italy, Galli riesce comunque a prendere parte ai Rally di Monte Carlo e Svezia con una Mitsubishi. A Monte Carlo la gara è sfortunata: prima una toccata, poi la rottura del cambio lo costringono al ritiro. In Svezia, invece, arriva una delle prestazioni più solide della sua carriera: dopo una lunga battaglia con Carlsson, conclude quarto assoluto, miglior risultato stagionale fino a quel momento.
Il vero rilancio arriva grazie a un accordo con Pirelli, che consente a Galli di mettersi al volante di una Peugeot 307 WRC preparata da Bozian. Il programma è ridotto ma estremamente significativo. Al Tour de Corse chiude nono, in Argentina conquista il primo podio mondiale della carriera con un terzo posto assoluto, mentre al Rally d’Italia-Sardegna è costretto al ritiro per la rottura del radiatore. In agosto, un nuovo accordo con Pirelli gli permette di disputare il Rally di Finlandia con una Peugeot 307 WRC preparata dalla BSA: chiude quinto assoluto, nell’ultima apparizione nel mondiale 2006, confermando ancora una volta la sua affinità con le gare veloci.
Nel 2007 sembra aprirsi una nuova opportunità. Grazie all’accordo con PH Sport e Aimont Racing, Galli costruisce un programma di otto gare iridate con la Citroën Xsara WRC. È una vettura vincente, affidabile, competitiva su ogni fondo. Tuttavia, il progetto si interrompe prematuramente per mancanza di finanziamenti. Dopo Svezia, Norvegia e Portogallo, con risultati comunque solidi, Galli è costretto a fermarsi. È uno dei momenti più amari della sua carriera, perché arriva quando la maturità tecnica sembra finalmente allineata con una vettura di primo livello.
Il 2008 rappresenta l’ultimo capitolo del percorso mondiale di Galli. Con il team Stobart-Ford affronta l’intera stagione al volante della Ford Focus WRC, insieme a Henning Solberg e Matthew Wilson. Galli viene designato come pilota nominato per i punti costruttori, assumendo di fatto il ruolo di team leader.
L’inizio è promettente: sesto a Monte Carlo, terzo in Svezia, dove conquista il secondo podio mondiale della carriera. Seguono risultati altalenanti, tra ritiri e piazzamenti solidi, fino al quarto posto al Rally di Sardegna. Poi arrivano quattro ritiri consecutivi, culminati nel grave incidente al Rally di Germania, che gli provoca la frattura del femore. È l’episodio che segna, di fatto, la fine della sua carriera nel WRC.
| Nel WRC | Scuderia | Vettura | Punti | Posizione finale |
|---|---|---|---|---|
| 1998 | Ralliart | Mitsubishi Carisma GT Evo V | 0 | 19º |
| 1999 | Ralliart | Mitsubishi Carisma GT Evo IV Mitsubishi Carisma GT Evo V Mitsubishi Carisma GT Evo VI | 0 | 25º |
| 2000 | Vieffe Corse Srl | Mitsubishi Lancer Evo V Mitsubishi Lancer Evo VI | 0 | 27º |
| 2001 | — | Mitsubishi Lancer Evo VI | 0 | — |
| 2002 | — | Fiat Punto S1600 | 0 | — |
| 2003 | Ralliart Italy | Mitsubishi Lancer Evo VII | 0 | — |
| 2004 | Mitsubishi Motors | Mitsubishi Lancer WRC 04 Mitsubishi Lancer Evo VII Mitsubishi Lancer Evo VIII | 15 | 15º |
| 2005 | Mitsubishi Motors | Mitsubishi Lancer WRC 05 | 14 | 11º |
| 2006 | Ralliart / Bozian / BSA | Mitsubishi Lancer WRC 05 Peugeot 307 WRC | 15 | 11º |
| 2007 | PH Sport / Aimont Racing | Citroën Xsara WRC | 5 | 15º |
| 2008 | Stobart VK M-Sport Ford | Ford Focus RS WRC ’07 | 17 | 9º |
| Gruppo N Cup / PWRC | Scuderia | Vettura | Punti | Posizione finale |
|---|---|---|---|---|
| 1998 | Ralliart Italia | Mitsubishi Carisma GT Evo V | 13 | 6º |
| 1999 | — | Mitsubishi Carisma GT Evo IV Mitsubishi Carisma GT Evo V Mitsubishi Carisma GT Evo VI | 14 | 7º |
| 2000 | Vieffe Corse Srl | Mitsubishi Lancer Evo V Mitsubishi Lancer Evo VI | 14 | 7º |
| 2001 | — | Mitsubishi Lancer Evo VI | 0 | — |
| 2004 | — | Mitsubishi Lancer Evo VII Mitsubishi Lancer Evo VIII | 4 | 17º |
| JWRC | Scuderia | Vettura | Punti | Posizione finale |
|---|---|---|---|---|
| 2002 | — | Fiat Punto S1600 | 5 | 9º |









