Chiara Lombardi e Lorenzo Grani

Ecco dove hanno sbagliato Grani-Lombardi secondo me

Un copilota con decenni di esperienza sulle spalle e con nel curriculum una lunga esperienza di formazione delle giovani leve ci scrive intervenendo sulla cosiddetta vicenda “Grani 2“. La lettera è ricca di spunti e riflessioni tecniche, in alcuni casi anche critiche, ma che ci appaiono comunque rispettose della dignità delle persone coinvolte. Siamo, però, convinti che il mandato sia necessario e sia obbligatorio esibirlo, oltre che allegarlo nell’albo di gara con i dovuti “omissis”. Inoltre, è bene precisare che la disamina che viene fatta in questo contesto è regolamentare e non tiene conto del “fattore umano”. Augurandovi buona lettura, restiamo come sempre a vostra più completa disposizione per ospitare eventuali altre opinioni o repliche che diano vita ad un dibattito costruttivo.

Gentilissimo Direttore e gentilissima Redazione,

mi permetto di scrivervi dopo aver letto il vostro interesse ad ospitare repliche e/o opinioni in merito alla vicenda dell’esclusione dalla classifica del Rally di Salsomaggiore 2021 di Lorenzo Grani e Chiara Lombardi (che trovate qui). Ho apprezzato la scelta di dare voce singolarmente ai protagonisti e, oggettivamente, siete gli unici con cui ci si può confrontare sull’argomento rally quasi 24 ore al giorno.

Premetto che conosco e stimo Grani e Lombardi e, stando a quanto scrive la copilota, che però adesso ha rimosso il post che ha generato tante polemiche, da collega navigatore vorrei puntualizzare alcuni aspetti prettamente regolamentari. Se dovesse decidere di pubblicare questa mia lettera, la prego di tutelare la mia identità visto che nei nostri amati rally esistono persone che, se non la pensano come te, offendono, minacciano o peggio.

Innanzitutto, ritengo che bisogna sempre studiare e conoscere le norme, soprattutto quelle che cambiano. Quando un copilota parla di mandato nel 2021 deve sapere che il mandato non esiste ormai da anni, quindi i commissari non potevano mostrarlo. Il Regolamento Sportivo Nazionale prevede che il CT delegato proponga le verifiche al Collegio dei Commissari Sportivi in sede di gara e quest’ ultimo, qualora decidesse di non accettare, deve adeguatamente motivarlo.

Non c’è alcun punto che prevede che si debba mostrare il mandato al concorrente. È un atto interno, non una decisione di un Collegio. L’unica cosa che potevano contestare, non mi pare invece che sia stata contestata: mi pare di capire che sono andati a pesa con la vettura in moto, per cui se sotto peso avrebbero potuto dire che dipendeva dalla benzina consumata nel tragitto, che avevano perso un pezzo o altro.

Ma torniamo a noi. La verifica è sempre d’ufficio, tranne se su reclamo. La verifica maniacale è semplicemente la verifica della veridicità delle autodichiarazioni sulla sicurezza (cinture, sedili roll-bar, ecc); è normale che se si vede un sedile omologato ma montato male, l’autocertificazione è valida ma sul montaggio ci sarà da obiettare. Non entro sui particolari tecnici oggetto di contestazione, perché non sono un tecnico e perché citati in modo estremamente superficiale. Sarebbe bello e apprezzabile se Chiara pubblicasse anche il documento. Ci darebbe certamente modo di capire meglio.

Come nota di cultura generale dico che le verifiche le fanno i commissari tecnici, non i verificatori e che le vecchie scuse “ho già passato altre verifiche”, “ho fatto il passaporto sei mesi fa”, eccetera non servono a nulla. Io posso aver modificato il particolare tre giorni prima della gara, e non posso dare la colpa al tecnico che ha visto la vettura l’anno prima.

Sulla sicurezza si ragiona così: devi essere a posto. Non lo sei? Sanzione e annotazione sul passaporto. Alla gara successiva se non sei a posto su quel particolare e corri ugualmente, devi ricordarti che prima di partire hai firmato una autocertificazione falsa, in modo fraudolento perché lo sapevi e te lo avevano annotato alla gara precedente. A quel punto, vale la pena passare all’esclusione, deferimento e segnalazione alla Procura della Repubblica per falsa autodichiarazione. Fin qui, l’aspetto tecnico.

Il garantismo della giustizia sportiva prevede che si debba avvisare che un determinato comportamento non è corretto e che se si prosegue su quella linea scatta il deferimento, per cui direi che i due sono stati avvertiti di non continuare con quel tono, evidentemente sopra le righe, lo ammette lei stessa. Io, quindi, in quelle che sono state definite minacce non ci vedo la minaccia.

Sulla decisione deve essere annotata la motivazione (es.: Particolare xx, misurato 42, max da regolamento 35, non conforme art…..); Molte volte, se il discorso diventa molto lungo (più particolari, considerazioni e articoli) si preferisce allegare il report dei tecnici; in tal caso deve essere consegnato in copia al concorrente insieme alla decisione, altrimenti alla notifica si scrive: per notifica della sola decisione priva di allegati. Dopo si interpone appello per carenza di motivazione ed è vinto in partenza.

Corretto che la navigatrice sia stata mandata fuori dal collegio, perché il problema era una contestazione sulla vettura, di cui risponde il concorrente, che nel caso di specie era il pilota, per cui la presenza della copilota avrebbe costituito una divulgazione a terzi, con probabile violazione della privacy. Correttissima la risposta alla richiesta del navigatore di avere l’allegato, di andare a prenderselo a Roma, visto che poteva andare in appello. Era il pilota che doveva chiederlo, non il copilota che non aveva titolo di starci.

A margine, viene visto sempre male il “pianto greco” del martedì, a termini di appello scaduti, per fare vittimismo con i piloti contro la federazione aguzzina. Se si ritiene di essere stati davvero danneggiati, si fa appello il lunedì, non ci si lamenta su Facebook. Anche perché il comunicare uti populi una situazione avvenuta in sede di gara e ancor di più in sede di collegio, sede ufficiale ancor di più perché giustizia sportiva, integrerebbe il deferimento alla procura federale. Su altri aspetti elencati dalla Lombardi in maniera così sintetica e precaria non voglio esprimermi perché non chiari.

Ma ritengo risulta assolutamente ingiustificabile il comportamento della Lombardi, la quale afferma lei stessa di avere 90 gare alle spalle. E nonostante l’esperienza cade in errori da “corso navigatori”. A maggior ragione in sede di verifica, visto che dovrebbe essere il navigatore a conoscere il regolamento e dare i giusti consigli al pilota su come comportarsi in caso di verifiche. A parte le norme generali, tutto quanto scritto si trova nel RSN e nell’Appendice RSN con il manuale completo di verifiche tecniche.

Lettera Firmata

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