Coppa Rally di Zona, Rally Salsomaggiore Terme: De Tommaso vola

Da De Tommaso a Nucita: i 6 programmi CIR con Aci Sport

I silenzi che preoccupavano relativamente al CIR vengono in parte spazzati via da una buona notizia che, se dovesse realizzarsi così come Aci Sport la sta pianificando, diventerebbe un’ottima opportunità per i giovani di quell’Aci Team Italia che hanno visto i loro programmi (e i loro sogni) 2020 stracciarsi come un foglio di carta senza ben comprendere il momento surreale che si stava vivendo. Ovviamente, per colpa del Covid-19.

La buona notizia è che i vari Damiano De Tommaso, Andrea Nucita, Marco Pollara, Tommaso Ciuffi, Andrea Mazzocchi e Fabio Andolfi non sono destinati a restare nomi su cui fare depositare polvere. Sia in un’ottica di svecchiamento del CIR sia per rinnovare le battaglie di un titolo prestigioso e ambito, in un momento in cui Andrea Crugnola tenta di chiudere i suoi accordi per essere di nuovo al via con una vettura da assoluta (Hyundai?) e Giandomenico Basso valuta se ripetere l’esperienza con la Volkswagen Polo GTi (di chi non è ancora noto), Aci Sport scende in campo per tentare di non fare andare sprecato l’investimento fatto su quel piccolo vivaio che si voleva creare dallo scorso anno.

CIR 2021 nel segno del rinnovamento e dell’opportunità, dunque, per al massimo sei ragazzi che riceveranno un aiuto importante in termini economici, di visibilità e comunicazione, ma che sono chiamati comunque a metterci qualcosa di tasca loro. Dubbi? Al momento solo uno. Se Mazzocchi, come sembra, potrebbe decidere di fare il Campionato Europeo, si rischierebbe di non avere budget sufficiente per inserire il programma di Andolfi, salvo eventuali altre rinunce. Ma su questo fronte, per ora, nulla è ancora deciso e tutto può cambiare anche nel volgere di poco tempo.

Andrea Nucita pronto a tornare in gara

In 24 ore sono sbucati otto nomi quasi certi e fa piacere sapere che, in qualche modo, si cerchi di aiutare dei ragazzi con grande passione e un bel piede, facendogli fare esperienza nel Campionato Italiano che, seppure mutilato nel suo chilometraggio (in Francia si corre ancora con 220 chilometri di PS e con gli stessi problemi dell’Italia) resta sempre un’esperienza professionale importante.

Fa piacere sapere di poter sperare. Sperare che per l’assoluta del massimo Campionato Italiano lottino in tanti. Col coltello tra i denti. Anche giovani, come non succede da un po’ di anni. Nel sessantesimo compleanno del CIR potrebbe essere un bel regalo. Se poi, per caso, una deroga portasse i chilometri di PS ad almeno 150 si potrebbe anche dire: e vissero tutti felici e contenti.