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Quatto chiacchiere a tutto campo con Andrea Nucita: Hyundai, gomme, MonteCarlo…

A poco più di una settimana di distanza dall’arrivo monegasco dell’87° Rallye Automobile de Monte-Carlo 2019 abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Andrea Nucita recentemente impegnato col team Bernini Rally ad Automotoretrò di Torino. Inevitabilmente, l’argomento principe è stato il recente Rally di MonteCarlo. Il suo Rally di MonteCarlo.

Per Andrea Nucita non è la prima esperienza al Monte. Lo scorso anno infatti il pilota siciliano navigato da Marco Vozzo aveva affrontato la competizione a bordo della Fiat 124 Abath R-GT, ottenendo uno strepitoso “crono” nella PS9 Agnières-en-Dévoluy-Corps 1 di 29,16 chilometri, quando i due riuscirono a piazzare la loro due ruote motrici gommata DMack a trazione posteriore, al quarto posto assoluto, dietro solo a Mikkelsen-Jaeger (Hyundai i20 WRC), Ogier-Ingrassia (Ford Fiesta WRC) e Latvala-Antilla (Toyota Yaris WRC).

Purtroppo però furono costretti al ritiro a causa di problemi elettrici durante la PS11 Agnières-en-Dévoluy-Corps 2 di 29.16 km. Quest’anno Andrea Nucita e Giuseppe Princiotto si sono presentati allo “start” di Gap con la Hyundai i20 R5 “New Generation” (Bernini Rally), gommata Pirelli, pronti a dare battaglia per le posizioni che contano del WRC2, anche se una serie di episodi li ha costretti a rincorrere fin dalla giornata di Venerdì.

Rientrati in gara al sabato con la formula del Super Rally ma penalizzati dall’ordine di partenza, sono tuttavia riusciti a compiere una rimonta pazzesca, superando di prova in prova anche 3-4 vetture, con conseguente perdita di tempo ma riuscendo a terminare la corsa con tenacia e determinazione in trentasettesima posizione assoluta, recuperando ben trentaquattro posizioni (dalla settantunesima posizione della PS7 alla trentasettesima finale appunto). Ripercorriamo questa avventura di Andrea Nucita e Giuseppe Princiotto al “Monte” anche attraverso le immagini di Alberto Pettenello, Marco Roncaglia, Francesco di Stefano, Gianluca Badaracco e Michele Carloni.

Andrea, c’è una differenza sostanziale in termini di performance tra la Hyundai i20 dello scorso anno e la New Generation, ultima nata in casa Hyundai?

“La Hyundai i20 R5 che ho avuto la possibilità di guidare nella scorsa stagione e che ci ha consentito di centrare risultati importanti tra i quali certamente il più importante della mia carriera ovvero la vittoria alla Targa Florio, era già una vettura molto performante. Lo step “New Generation” ha sicuramente reso questa vettura ancora più veloce ma soprattutto semplice ed intuitiva da guidare, grazie a migliorie sul motore, telaio ed assetto”.

Lo scorso anno hai utilizzato per tutta la stagione pneumatici Michelin. Quest’anno invece già dalla gara di esordio, abbiamo visto la tua Hyundai gommata Pirelli. Perché la scelta è ricaduta su Pirelli?

“Ritengo gli pneumatici Pirelli molto performanti che si adattano alla perfezione al mio stile di guida ma anche alla vettura di quest’anno. E’ stato anche molto costruttivo ed interessante il colloquio costante e lo scambio di informazioni e pareri che abbiamo avuto con i tecnici Pirelli, sempre molto preparati e professionali”.

Ma veniamo al Rally di MonteCarlo. Siete partiti subito fortissimo, sempre a ridosso dei top ten del WRC 2, poi a causa di una serie di eventi, tra cui il traffico, siete stati costretti ad inseguire. Trentasettesima posizione finale. Una rimonta comunque bella…

“Effettivamente a causa delle disavventure avute nei primi due giorni siamo stati costretti ad inseguire e non è stato affatto semplice, anche perché in prova raggiungevamo costantemente 3-4 vetture che ci precedevano, con conseguente perdita di secondi preziosi. Sono soddisfatto però della reazione che abbiamo avuto noi ed il Team Bernini Rally e del passo tenuto soprattutto nella giornata di Domenica quando siamo quasi sempre riusciti a stare tra le prime quattro vetture del WRC 2 ed a ridosso della top ten assoluta. Da non dimenticare che per me è stata la prima volta in una gara del Campionato del Mondo WRC 2. Esperienza molto importante sia per me che per tutto il team Bernini Rally”.

Cosa ti è rimasto umanamente e professionalmente di questo Monte?

Sinceramente è rimasto un po’ di amaro in bocca per come si è concluso dopo aver visto che eravamo in grado di competere per le posizioni che contano del WRC 2. Ci rimane però la consapevolezza di avere comunque avuto un grande ritmo e di avere un “pacchetto” estremamente competitivo per poter ambire a posizioni di classifica importanti nel WRC 2 ma il risultato purtroppo non ha rispecchiato tutto questo, quindi assieme al team Bernini Rally e ad i nostri partners dobbiamo continuare a lavorare per acquisire ulteriore esperienza e migliorarci al fine di rendere realtà le nostre aspettative e quelle dei tifosi.

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Andrea Nucita debutta al MonteCarlo con la i20 R5 Bernini Rally e Loran

Andrea Nucita e Giuseppe Princiotto con Loran al Rally MonteCarlo

Se la stagione 2018 si era conclusa con tanta soddisfazione grazie ai titoli conquistati nel Campionato Italiano Rally e nella International Rally Cup e alle numerose collaborazioni con nomi importanti, il 2019 inizia con un’autentica sorpresa. Loran sbarca ufficialmente nel Campionato del Mondo Rally. La squadra sarà al via del rally più famoso e prestigioso dell’intero calendario iridato: Rally MonteCarlo.

La società sportiva laziale sarà presente, infatti, nel lussuoso Principato di Monaco per supportare il team Bernini Rally e l’equipaggio tricolore composto da Andrea Nucita e Giuseppe Princiotto, i quali disporranno di una performante Hyundai i20 New Generation R5. Grande soddisfazione dunque in casa Loran che, dopo mesi di sacrifici e duro lavoro, si appresta ad affacciarsi nella massima espressione di questo sport, dimostrando una volta di più professionalità e dedizione.

Al via del Monte-Carlo Rally ci saranno sedici equipaggi italiani

WRC: il tricolore italiano alla conquista del MonteCarlo Rally

C’è un nutrito gruppo di equipaggi che sventolano il tricolore italiano alla conquista del MonteCarlo Rally. Mancano pochi giorni alla chiusura ufficiale delle iscrizioni per il primo appuntamento del WRC: il “Monte”, gara d’esordio per il mondiale rally, da sempre racchiude le speranze e i sogni di ben figurare da parte dei piloti non ancora “ufficiali”, vuoi per strappare un risultato che possa ben impressionare gli sponsor, vuoi che per far ricredere qualche team manager sulle scelte fatte prima dell’inizio del campionato.

Sta di fatto che il rally monegasco è mira ambita da molti anche perché una conduzione di guida accorta, soprattutto in caso di fondo scivoloso, normalmente porta a risultati insperati prima della partenza: l’anno scorso ricordiamo con piacere la seconda piazza in WRC2 per Eddie Sciessere, quarto in R5, a bordo della Citroen DS3 R5. Nel 2019, a quanto trapela dalle indiscrezioni più o meno confermate, saranno al via tra gli ottanta ammessi al Rally di MonteCarlo ben sedici equipaggi dello Stivale. Bisserà la partecipazione al WRC, Mauro Miele, navigato da Luca Beltrame, che nel 2018 ha ottenuto un ottimo risultato al Tour de Corse: guiderà la fidata Citroen Ds3 WRC del DreamOne Racing Team di famiglia.

Nutritissima la pattuglia delle “Errecinque”: Andrea Nucita, navigato questa volta da Giuseppe Princiotto, sarà al via con la Hyundai i20 R5; speriamo possa dimostrare il proprio valore dopo aver partecipato l’anno scorso con la 124 Abarth. Sarà della partita anche una vecchia conoscenza delle gare che contano: Manuel Villa guiderà una Skoda Fabia R5, con affianco Daniele Michi. Proseguendo sulle vetture ceche, troviamo la novità assoluta di Alessandro Gino, il quale si è convinto ad inviare l’iscrizione in questi giorni; proseguiamo con Davide Caffoni, navigato da Massimo Minazzi, anche loro all’esordio “mondiale” così come Silvano Patera, che chiude i piloti che usano la Fabia R5.

Si affidano alla Ford Fiesta R5 tre esperti piloti italiani: Riccio Davide, Paccagnella Marco e Marenco Claudio. Per i primi due, esordio nel mondiale; per Marenco, invece, un ritorno dopo tre apparizioni tra Montecarlo (1997), Spagna (2009) e “il fu” Sanremo del 1997. Pare averci preso gusto con le “moderne” Massimo Pedretti alias “Pedro”: ci sarà anche lui al via della competizione monegasca con una Hyundai i20 R5, lasciando quindi da parte le storiche che in passato gli hanno regalato molte soddisfazioni.

Un bel regalo di Natale è invece arrivato sotto l’albero del campione WRC3: Enrico Brazzoli prenderà il via del “Monte” nella classe RGT con una 124 Abarth. Vedremo cosa tirerà fuori dalla vettura italiana a trazione posteriore che l’anno scorso ha ottenuto risultati degni di nota anche in questo appuntamento. Sarà della lista partenti anche Andrea Coti Zelati con la Citroen DS3 R3T, il quale ha accumulato esperienza nel 2018 e speriamo ben figuri in questa sua terza apparizione nel mondiale; stessa classe anche per Federico Gasperetti che, grazie alla Pistoia Corse, sarà alla partenza del MonteCarlo, e quindi esordio mondiale anche per lui, su una vettura che ha contribuito a sviluppare.

Sempre nella R3T troviamo, e ci fa piacere leggerne il nome sulla lista partenti, Rachele Somaschini: guiderà una Citroen DS3 e sarà navigata da Marco Marchetti e spera di sensibilizzare ancora di più con la vetrina mondiale, la propria battaglia personale in favore della ricerca per la fibrosi cistica. Speriamo e auspichiamo davvero che il mondiale non possa che aiutare questo lodevole intento.

Ermanno Dioniso con Fabio Grimaldi saranno presenti con una Peugeot 208 R2 e chiude la lunga italica lista l’accoppiata Antonucci Roberto e Herbert con la piccola Renault Twingo RS di categoria R1. Se il buongiorno si vede dal mattino, speriamo davvero che i nostri connazionali possano ben figurare al cospetto di così tanti campioni presenti alla prima gara del WRC: certo l’esperienza in questo rally conta molto, ma anche un minimo di astuzia e qualche scelta azzeccata di mescola di pneumatici possono fare la differenza anche per un esordiente.

Bella la stagione della Abarth 124 Rally

Più di quaranta successi di classe per la Abarth 124 Rally

La Abarth 124 Rally, alla sua seconda stagione di gare, si è affermata come la regina della classe R-GT registrando nel suo palmares oltre quaranta successi di classe in dodici campionati nazionali, le ultime nell’ultimo weekend di novembre – con gli spagnoli Alberto Monarri e Rodrigo Sanjuàn nel Rally di Madrid e con i francesi Nicolas Ciamin e Antony Villanova nel Rallye di Var – e la vittoria dell’Europeo R-GT e della Coppa del Mondo Fia R-GT. La Coppa Fia R-GT è stata conquistata dai francesi Raphael Astier e Frédéric Vauclare con la 124 Abarth Rally del Team Milano Racing vincendo ben quattro gare su cinque, dimostrando le performance e confermando l’affidabilità e la maturità raggiunta dalla vettura dello Scorpione. L’Abarth ha anche monopolizzato la classifica di questo campionato – in pratica il “Mondiale” delle gran turismo – piazzando ben sei piloti ai primi sei posti della classifica, alle spalle del campione transalpino, rispettivamente al secondo e terzo posto, gli italiani Andrea Nucita e Andrea Modanesi, mentre la prima auto non Abarth è solo al settimo posto.

Luca Napolitano, Head of Fiat and Abarth brand Emea ha commentato i risultati della stagione appena conclusa: “Abarth vanta una lunga e gloriosa tradizione nel mondo del racing e del rally, le competizioni sono infatti un elemento essenziale nella sua storia, nell’attualità e nel futuro del marchio dello Scorpione. Sono orgoglioso dei risultati ottenuti quest’anno e voglio complimentarmi personalmente con tutti i nostri piloti e team che hanno gareggiato e vinto con la nostra fantastica Abarth 124 Rally conquistando trofei importanti. L’Abarth 124 rally grazie al continuo lavoro di sviluppo è maturata velocemente e, in sole due stagioni, è diventata l’auto da battere nella categoria R-GT, mostrando prestazioni, competitività e affidabilità. – continua Napolitano – Le corse sono per Abarth essenziali per alimentare i valori del brand oltre ad essere il più severo banco di prova per testare soluzioni tecnologiche nelle condizioni più severe e gravose prima di adottarle nella produzione di serie per offrire al nostro cliente auto divertenti, prestazionali e affidabili”.

L’Abarth 124 Rally ha raccolto risultati importanti nei più competitivi e difficili campionati nazionali rally in Europa. Consentendo, grazie all’ottimo bilanciamento, all’erogazione del motore, al perfetto set up anche a giovani piloti di essere immediatamente estremamente veloci e subito competitivi. E’ il caso del giovanissimo pilota francese Nicolas Ciamin, la rivelazione del Campionato transalpino, che è riuscito a vincere alcune prove speciali alla guida dell’Abarth 124 Rally, vettura a trazione posteriore, in un campionato che vedeva al via mediamente una trentina di vetture a trazione integrale della categoria R5. Cogliendo anche, nel Rallye Rouguergue, un significativo quinto posto assoluto. L’altro giovanissimo pilota, l’italiano Christopher Lucchesi, ha vinto il Campionato Italiano R-GT, imponendosi in quattro gare. L’italiano, con licenza rumena, Simone Tempestini si è invece aggiudicato il Campionato Europeo nell’ambito dell’Abarth 124 Rally Selenia International Challenge, portando al successo la spider dello Scorpione nel Rally di Polonia e in Lettonia nel Rally Liepaja.

Anche in Spagna l’Abarth 124 rally ha dettato legge. Gli iberici Alberto Monarri e Rodrigo Sanjuán hanno conquistato il Trofeo 2 Ruote Motrici del Campionato Spagnolo Rally Asfalto. Ottime la prestazioni anche in Slovenia, con l’italiano Andrea Nucita che ha portato l’Abarth 124 rally sul terzo gradino del podio della classifica assoluta nei rally Vipavska e Zelezniki. In Romania, nel Rally Harghitei l’Abarth 124 rally è salita sul podio della classifica assoluta con i rumeni Florin Tincescu e Alina Pop, che hanno dato spettacolo imponendosi tra le R-GT anche in occasione di altre gare valide per il Campionato Rumeno e nel rally Brasov, in Transilvania, con un ottimo 4° posto assoluto, Aradului e Sibiului.

Successi di categoria anche in Svizzera con Beat e Jeanine Wyssen, primi nel Criterium Jurassien e nel Rally di Lugano, in Germania nei rally Bassa Sassonia e Stadt con Belgi Jean Luc Caprasse e Jean Luc Prignon, in Austria con l’italiano Andrea Maselli, primo nei rally Weiz e Wechsellang. Le italiane Masha Mularo e Paola Valmassoi hanno ottenuto la vittoria nel Rally Nova Gorica, in Slovenia. In Repubblica Ceca i piloti del Team Agrotec-Abarth Martin Rada e Jugas Jaroslav hanno vinto la classe nei rally Vallaska e Krumlov, in Bulgaria, nel Rally Sliven si sono imposti i rumeni Vlad Cosma e Florin Dorca.

Andrea Nucita

Andrea Nucita terzo al Rally Idrija con la Fiat 124 Abarth

Ancora un successo nella categoria R-GT per l’Abarth 124 rally, suggellato da un ottimo terzo posto assoluto ottenuto dagli italiani Andrea Nucita e Nico Salvo nel Rally Idrija, valido per il Campionato Sloveno Rally. Non è la prima volta che l’equipaggio italiano ottiene un risultato di rilievo assoluto in Slovenia, dove Nucita, con l’Abarth 124 del team Bernini Rally, era già salito sul podio nel Rally Vipavska e anche nel Rally Zelezniki. Un risultato maturato nel finale di gara, nelle condizioni meteorologiche più difficili, sotto una pioggia battente che ha esaltato le doti di tenuta di strada dell’Abarth 124 rally, permettendole di essere più veloce di molte vetture a trazione integrale e nettamente al comando tra le 2 ruote motrici.

Grazie a questo risultato Nucita si aggiudica il campionato sloveno nell’ambito dell’Abarth 124 Rally Selenia International Challenge, che ha visto lo spider dello Scorpione ottenere fino a oggi ben 35 vittorie di categoria in 12 diversi campionati internazionali. Nonostante il dominio tra le gran turismo e le 2 ruote motrici nella prima tappa del Rallye des Cevennes, i francesi campioni del mondo FIA R-GT, Raphael Astier e Frédéric Vauclare, sono stati costretti al ritiro all’inizio della seconda tappa per uscita di strada. Il Team Milano Racing avrà modo di rifarsi nel prossimo Rallye du Var, in programma il 24 e 25 novembre, nel quale schiererà 3 Abarth 124 rally: una per Nicolas Ciamin e Anthony Vilanova, la seconda per Raphaël Astier e Frédéric Vauclare e la terza per Kurt Vanderspinnen e Bjorn Vanderschelde.