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La Peugeot 208 Rally4 ufficiale si rifà il look

Due gare vinte su due disputate in questo Campionato Italiano Rally 2 ruote motrici 2021; la nuova Peugeot 208 Rally4 è la degna erede della gloriosa 208 R2B che ha fatto divertire e vincere tanti piloti italiani e non solo. Oggi la 208 Rally4 in vista del suo terzo appuntamento nel CIR si veste con una nuova livrea che esalta ancor più le sue linee dinamiche e valorizza i tanti partner che accompagnano l’avventura ufficiale della 208 nel Tricolore 2021.

Infatti, al San Marino, del 25 e 26 giugno prossimi, la 208 Rally4 dell’equipaggio ufficiale sfoggerà una livrea totalmente inedita, caratterizzata da tre colori base: il bianco, il grigio ed il blu. Sul frontale e sul posteriore il tricolore italiano, a conferma dell’importanza dell’Italia nel palmares delle vittorie della Casa del Leone.

Andrea Nucita: “Correre da ufficiale è stato un grande traguardo per la mia carriera. Vincere subito le prime due gare disputate è stata la conferma che siamo il team da battere in questa stagione, grazie anche alla grandiosa 208 Rally4. Il team ufficiale gestito dalla F.P.F. Sport di Fabrizio e Michele Fabbri non ha bisogno di tante presentazioni, ritengo sia quanto di meglio si possa desiderare. Correre a fine giugno il San Marino con una nuova ed inedita livrea mi fa oggi ben sperare per il prosieguo del campionato. Abbiamo investito tanto tempo ed energie in questa stagione e vogliamo continuare ad esser protagonisti nel CIR 2021. Forse qualcuno per scaramanzia non avrebbe mai accettato di cambiare colori e livrea, ma siamo convinti che gli elementi che ci hanno finora portato sul gradino più alto del podio siano ben più solidi e resistenti.”

RS e oltre di giugno 2021: condividiamo passione

Copertina RS e oltre giugno 2021

CIR, Sanremo: le 2RM nel segno di Nucita

È la Peugeot 208 Rally 4 condotta da Andrea Nucita a vincere nel Tricolore 2RM. Al 68esimo Rally di Sanremo l’equipaggio del Leone, al secondo appuntamento della stagione, bissa la vittoria al Ciocco al termine di una gara sicuramente non facile, cominciata in salita a causa di un testacoda proprio nella prima prova speciale.

Un rally di rincorsa quindi, a recuperare prova speciale dopo prova speciale il tempo perduto fino alla PS5, la San Bartolomeo dove la 208 Rally 4 e Nucita hanno definitivamente preso la testa della corsa cominciando a staccare parziali cronometrati importanti.

Grazie al successo odierno, Andrea Nucita e la Peugeot 208 consolidano il primato ed il vantaggio nella classifica piloti.

Andrea Nucita: “Siamo molto soddisfatti, non era per niente scontato. Le condizioni meteo, soprattutto nella giornata di domenica, ci hanno reso la vita veramente difficile. È un risultato frutto – come sempre – del lavoro di squadra… Abbiamo ragionato in ogni prova speciale su cosa fosse opportuno fare sulla vettura e su quale fosse la tattica migliore…e alla fine le scelte fatte ci hanno dato ragione. Non credo che si possa parlare di striscia positiva dopo due vittore consecutive, però siamo in testa al campionato a punteggio pieno. Dobbiamo continuare così”.

Classifica Rally Sanremo Due Ruote Motrici: 1. Nucita-Nucita (Peugeot 208 Rally 4) in 1:03’07.2; 2. ‘Lucchesi Jr’-Lombardi (Peugeot 208 Rally 4) a 57.4; 3. Straffi-Nesti (Peugeot 208 Rally 4) a 1’31.2; 4. Vita-Bosi (Ford Fiesta Rally4) a 2’33.1; 5. Santini-Romei (Peugeot 208 Rally 4) a 2’39.9; 6. Farina-Guglielmetti (Peugeot 208 VTI) a 3’10.1; 7. Campanaro-Porcu (Ford Fiesta Rally4) a 3’35.4; 8. Paire-Pollicino (Renault Clio R3T) a 4’01.5; 9. Cazzaro-Brunaporto (Peugeot 208 Rally 4) a 4’36.5; 10. Bondioni-D’Ambrosio (Peugeot 208 VTI) a 5’42.4

Classifica Piloti Campionato Italiano Rally Due Ruote Motrici: 1. Nucita 30 punti; 2. Lucchesi 22 punti; 3. Straffi 18 punti; 4. Guglielmini 12 punti; Farina 11 punti.

Classifica Costruttori Campionato Italiano Rally Due Ruote Motrici: 1. Peugeot 52 punti; 2. Ford 29 punti. 

CIR 2WD: tutti contro Andrea Nucita a Sanremo

Saranno quattordici gli iscritti al secondo round del Campionato Italiano Rally Sparco, per quel che riguarda il CIR 2WD. I favori dei pronostici sono tutti per Andrea Nucita che proverà a bissare il successo ottenuto in Toscana ad inizio marzo. Il pilota siciliano porterà in gara una Peugeot 208 Rally4 preparata dalla FPF Sport. Il pilota di casa Peugeot dovrà vedersela contro un plateau di avversari di alto livello, tra questi da segnalare il ritorno nel CIR di Ivan Paire in gara con una Renault Clio R3.

Particolarmente agguerrita si annuncia la battaglia in R2C e R2B. Con Christopher Lucchesi, Mirco Straffi, Nicola Cazzaro, Federico Santini, Daniele Campanaro, Mattia Vita, Roberto Daprà, Francesco Lovati, Giacomo Guglielmini, Fabio Farina, Ilario Bondioni e Alessandro Zorzi, pronti ad inserirsi nella lotta per le posizioni di vertice.

Da segnalare che il punteggio finale che verrà assegnato agli equipaggi che concluderanno la gara, Ivan Paire essendo solo in classe prenderà solamente il 50% dei punti regolarmente assegnati, in quanto gli iscritti alla classe sono meno di tre. Diverso il discorso per Mattia Vita, Roberto Daprà e Francesco Lovato, che non prenderanno punti al CIR 2WD in quanto iscritti al primo round del CIR Junior.

La classifica del CIR 2WD dopo il primo round disputato al Ciocco vede al comando Andrea Nucita con 15 punti, seguito da Giacomo Guglielmini con 12 punti e Christopher Lucchesi con 10 punti.

Andrea Nucita in Peugeot sostituirà Andreucci

Nel CIR 2021 era atteso alla lotta per l’assoluta anche Andrea Nucita, uno dei piloti usciti dalla scena nazionale più importante nel corso degli ultimi anni. Nucita è stato in odor di accordo con il team HK Racing fino a circa una settimana fa. La squadra di Re valutava se schierarlo, nel 2021, probabilmente in sostituzione dei campioni Giandomenico Basso e Lorenzo Granai con una delle due Volkswagen Polo GTI R5.

Ma ad Andrea Nucita è toccata una sorte migliore. Si è accasato con Peugeot e, dopo aver brillantemente guidato la 124 Abarth e, poi, nel 2020 la Hyundai i20 New Generation R5 nel CIWRC e nella Coppa Rally Zona, compresa la Finale Nazionale da lui vinta, adesso proseguirà il lavoro di sviluppo di Paolo Andreucci con la Peugeot 208 Rally4 (che è la vettura su cui punta Peugeot per i clienti sportivi).

L’accordo tra Nucita e il team HK Racing, in realtà, sembrava cosa fatta, ma a sorpresa il pilota siciliano è riuscito ad accordarsi con la FPF di Paolo Fabrizio Fabbri per correre con la Peugeot 208 Rally4, proprio quella con cui Andreucci e Anna Andreussi hanno vinto il titolo 2 Ruote Motrici nel CIR 2020. Se da un lato può sembrare un passo indietro, dall’altro è una mossa astuta per entrare nell’orbita della filiale italiana del Leone Rampante. Il classico passo indietro per farne almeno due in avanti.

Quel programma CIR di Aci Sport e i ”Magnifici 7”

Il 17 febbraio, al massimo il 18 per scaramanzia, dovrebbe essere il gran giorno dell’annuncio ufficiale della rosa di piloti che saranno aiutati da Aci Sport nel 2021 con programmi orientati alla disputa del CIR. Lo avevamo anticipato giorni fa (puoi leggere qui) e siamo lieti di riconfermarlo, perché è giusto che una federazione sportiva aiuti degli atleti per meriti sportivi. Non tutte le federazioni lo fanno, Aci Sport in questi anni lo sta facendo, seppure in un percorso disseminato da errori.

Errori, sì, perché se l’obiettivo di Aci Team Italia era quello di portare in pianta stabile un giovane nel Mondiale Rally è fallito miseramente, se invece l’obiettivo era solo quello di portare un giovane italiano a fare un giro nel Mondiale Rally, allora seppure centrato era sbagliato come obiettivo di partenza perché inutile. Delle due l’una e che ciascuno tragga le proprie conclusioni.

Quest’anno Aci Sport cercherà di non sbagliare, o quantomeno di non riproporre le ingenuità già commesse. Ci riuscirà? Lo sapremo a breve. Questione di ore. Nei giorni scorsi, una fonte federale solitamente attendibile ci ha svelato che c’era una rosa di sei nomi che la federazione è disponibile ad aiutare per un programma nel Campionato Italiano Rally 2021 con circa 50.000 euro a testa.

I piloti che erano in fase di accreditamento agli occhi della federazione, in quel momento, erano Damiano De Tommaso, Marco Pollara, Tommaso Ciuffi, Andrea Mazzocchi, Fabio Andolfi e Andrea Nucita. Si apprende ora che il programma di aiuto potrebbe restringersi a soli quattro piloti. Ci sarebbe, quindi, il forfait di due piloti che non riescono ad avere il budget necessario per correre una stagione nel CIR?

Altri rumors attendibili, che sono destinati a trovare una risposta a breve, sono relativi ai nomi dei quattro, che farebbero parte di questa nuova rosa di nomi. Dato per scontato Mazzocchi, che ha vinto un premio nel 2020 da incassare nel 2021, Ciuffi resta in corsa per un programma nel CIR e Andolfi, Andolfi non si sa (“…mi dici una cosa che non so, io vorrei correre nel Mondiale, altrimenti ho tanti impegni di lavoro”). In tutto questo contesto nebbioso, sbuca il nome di Luca Bottarelli, un giovane certamente meritevole di avere la sua chances nel massimo-minimo Campionato Italiano.

Ma Pollara, De Tommaso e Nucita? Vero, nulla è deciso in via definitiva e il 17 febbraio è il gran giorno delle decisioni. C’è solo da sperare che chi è chiamato a decidere abbia riposato bene la notte prima e possa trovare il budget sufficiente a sostenere i sei programmi originari, oltre a quello di Bottarelli. Chi lo fa potrebbe essere meritevole di un applauso per aver dato una mano ai “Magnifici 7”.

Da De Tommaso a Nucita: i 6 programmi CIR con Aci Sport

I silenzi che preoccupavano relativamente al CIR vengono in parte spazzati via da una buona notizia che, se dovesse realizzarsi così come Aci Sport la sta pianificando, diventerebbe un’ottima opportunità per i giovani di quell’Aci Team Italia che hanno visto i loro programmi (e i loro sogni) 2020 stracciarsi come un foglio di carta senza ben comprendere il momento surreale che si stava vivendo. Ovviamente, per colpa del Covid-19.

La buona notizia è che i vari Damiano De Tommaso, Andrea Nucita, Marco Pollara, Tommaso Ciuffi, Andrea Mazzocchi e Fabio Andolfi non sono destinati a restare nomi su cui fare depositare polvere. Sia in un’ottica di svecchiamento del CIR sia per rinnovare le battaglie di un titolo prestigioso e ambito, in un momento in cui Andrea Crugnola tenta di chiudere i suoi accordi per essere di nuovo al via con una vettura da assoluta (Hyundai?) e Giandomenico Basso valuta se ripetere l’esperienza con la Volkswagen Polo GTi (di chi non è ancora noto), Aci Sport scende in campo per tentare di non fare andare sprecato l’investimento fatto su quel piccolo vivaio che si voleva creare dallo scorso anno.

CIR 2021 nel segno del rinnovamento e dell’opportunità, dunque, per al massimo sei ragazzi che riceveranno un aiuto importante in termini economici, di visibilità e comunicazione, ma che sono chiamati comunque a metterci qualcosa di tasca loro. Dubbi? Al momento solo uno. Se Mazzocchi, come sembra, potrebbe decidere di fare il Campionato Europeo, si rischierebbe di non avere budget sufficiente per inserire il programma di Andolfi, salvo eventuali altre rinunce. Ma su questo fronte, per ora, nulla è ancora deciso e tutto può cambiare anche nel volgere di poco tempo.

Andrea Nucita pronto a tornare in gara

In 24 ore sono sbucati otto nomi quasi certi e fa piacere sapere che, in qualche modo, si cerchi di aiutare dei ragazzi con grande passione e un bel piede, facendogli fare esperienza nel Campionato Italiano che, seppure mutilato nel suo chilometraggio (in Francia si corre ancora con 220 chilometri di PS e con gli stessi problemi dell’Italia) resta sempre un’esperienza professionale importante.

Fa piacere sapere di poter sperare. Sperare che per l’assoluta del massimo Campionato Italiano lottino in tanti. Col coltello tra i denti. Anche giovani, come non succede da un po’ di anni. Nel sessantesimo compleanno del CIR potrebbe essere un bel regalo. Se poi, per caso, una deroga portasse i chilometri di PS ad almeno 150 si potrebbe anche dire: e vissero tutti felici e contenti.

Interviste: Andrea Nucita è l’uomo da battere

Se è vero che il buongiorno si vede dal mattino, il mattino di Andrea Nucita ha avuto un’alba luminosa. Perché il destino rallystico di Andrea era segnato fin dalla nascita. Il padre Domenico ha sempre corso, fino all’arrivo di Andrea nel 1989 e quattro anni prima di suo fratello maggiore Giuseppe, seguito in gara con partecipazione da mamma Nunzia.

Se l’arrivo dei figli ha interrotto l’attività agonistica del padre, non ne ha fermato la passione, rimanendo come pilatro della scuderia messinese Phoenix, per cui ha corso Andrea dalla sua prima gara sino al recente e vittorioso Due Valli di Verona dell’ottobre scorso. Una carriera iniziata sotto i migliori auspici, visto che già alla seconda gara, Rally di Proserpina 2008 a Enna, il giovane rampollo di famiglia sfiora il successo di categoria con la Peugeot 106 affiancato dalla navigatrice Giusy D’Angelo, mancando il gradino più alto del podio di Classe N2 per appena 6/10.

Rifacendosi appena due settimane dopo centrando la prima vittoria di categoria (Rally di Taormina con Francesco Chambeyront al quaderno delle note), primo acuto di una storia che proseguirà in una lunga serie di successi e che in seguito lo vedrà mettere in bacheca cinque vittorie assolute (fra le quali il successo al Targa Florio del 2018, un must per i siciliani) e sei partecipazioni a gare iridate.

Ma che bel curriculum

Oltre al Campionato Italiano Junior del 2012, la vittoria nell’Italiano Production del 2013, l’Abarth Rally Cup del 2019 e il brillante doppio scudetto nella stagione appena finita. Un palmares invidiabile. Non c’è che dire. Ma non solo. Andrea Nucita ha anche ottenuto due vittorie assolute nelle otto gare che ha disputato come navigatore.

“Mi siedo sul sedile di destra solo se a guidare c’è mio fratello Giuseppe, che quest’anno mi ha dettato le note in cinque delle sei gare che ho disputato” a coronamento di una stagione che ha portato al trentunenne messinese la vittoria a Como della Finale di Coppa Italia, oltre al titolo (e al contributo economico) del successo nella Michelin Rally Cup. “Lui è un grandissimo pilota e un ottimo navigatore e solo con lui mi siedo a fianco con la massima serenità”.

Un fratello fantastico

Essere figlio e fratello d’arte sembra avere i suoi vantaggi, anche se Andrea Nucita sgombra subito il campo. “Purtroppo, per correre, ho sempre dovuto fare conto solo sulle mie risorse, perché non ho mai avuto la fortuna di essere appoggiato da una squadra ufficiale, come è successo ad alcuni altri piloti della mia generazione, che hanno potuto disputare dei campionati all’interno di un team emanazione di case automobilistiche che lascia al pilota solo il compito di guidare”.

“In quei casi corri solo pensando ad andare più forte possibile e vincere, perché è ciò che richiede la squadra. Tutto il resto e nelle mani del team. Certo, il contributo di mio padre e mio fratello alla mia crescita rallistica è stato importante, perché essendo profondi conoscitori dell’ambiente hanno potuto darmi i consigli giusti, anche se tutto ciò non ha evitato che anch’io cadessi in qualche errore giovanile”.

“Il maggior merito di mio padre e di mio fratello è di avermi consigliato parecchio, senza mai impormi nulla, lasciandomi campo aperto per i miei esperimenti. Specie con mio fratello c’è un rapporto molto stretto e costruttivo. Per questo stiamo bene in macchina insieme”.

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La Michelin Zone Rally Cup 2020 è di Andrea Nucita

Successo doppio per Andrea Nucita, affiancato dal fratello Giuseppe sulla Hyundai i20 R5, che nella finale della Rally Cup Italia, valida anche come gara finale della Michelin Zone Rally Cup si è aggiudicato sia il successo nel Primo Raggruppamento della Coppa indetta dalla Casa di Clermont Ferrand, sia la vittoria in gara conquistando con autorevolezza un doppio trionfo. Classificatosi per la finale grazie al doppio successo di Raggruppamento in Terza Zona (San Martino di Castrozza e Due Valli), nella gara lariana il pilota catanese ha segnato il miglior tempo assoluto in tre delle sei prove speciali. In seconda posizione di Primo Raggruppamento, con protagoniste le vetture di Classe R5, si classifica il piemontese Massimo Marasso, affiancato dal figlio d’arte Tiziano Pieri su Škoda Fabia R5, concreto alla sua prima esperienza sulle strade lariane, precedendo sull’ideale podio di raggruppamento della Michelin Zone Rally Cup, Alberto Biggi, con Marco Nari al quaderno delle note, che si è ritirato nel corso della quarta prova speciale della gara.

Nel Secondo Raggruppamento gara solitaria di Francesco Aragno (che aveva ottenuto l’accesso alle finali qualificandosi sia nella Prima sia nella Seconda Zona) capace di conquistare con la sua Clio S1600, affiancato da Andrea Segir, un’ottima seconda piazza di categoria in gara. Nel Terzo Raggruppamento, che ha visto confrontarsi le vetture di Classe R2B e A6 successo del cuneese Matteo Giordano, con Luca Verzino alle note, che aveva ottenuto il passaporto alle finali grazie alla vittoria di Raggruppamento ad Alba. Giordano ha dovuto contenere con la sua Peugeot 208 R2B l’assalto del modenese Lorenzo Grani, affiancato da Chiara Lombardi, che dopo aver vinto la Michelin Rally Cup con la Škoda Fabia R5, ha tentato di bissare la vittoria nelle coppe Michelin con la Peugeot 106 Rallye di Classe A6.

Anche se ha dovuto cedere il successo di Raggruppamento nella Michelin Zone Rally Cup alla più performante Peugeot 208 R2B di Giordano, al portacolori della Maranello Corse resta la soddisfazione di essere il dominatore incontrastato in gara della Classe A6, segnando il miglior tempo in tutte le prove speciali. Seguono in classifica della finale della Michelin Zone Rally Cup Nicola e Diego Bennati, con la seconda Peugeot 106 A6, quindi l’equipaggio femminile formato da Sara Micheletti-Erica Badinelli, su Peugeot 208 R2B che hanno la meglio sulla vettura gemella di Marco Ambrosio e Sara Castelli.

Il Quarto Raggruppamento della finale comasca della Michelin Zone Rally Cup è una sfida mono modello di Clio RS di Classe N3. Ad avere la meglio sono Emanuele Corti-Arianna Catalano (vincitori della loro classe anche in gara), che si impongono in quattro delle cinque prove speciali disputate, avendo la meglio sui regolarissimi Alain Cittadino-Luca Santi che chiudono staccati di appena 9”2 di ritardo. Quindi l’Under 25 Giorgio Liguori, affiancato da Camilla Carini, che si prende anche la soddisfazione di segnare il miglior tempo di categoria nella prima prova di sabato mattina, che precedono sul traguardo i liguri Alberto Verardo-Cristina Rinaldis. Più staccati concludono Davide Cagni-Daniele Benedetti, mentre si fermano sull’ultima speciale Davide Scarso-Alberto Marcon.

Il Quinto e ultimo Raggruppamento della Michelin Zone Rally Cup si dimostra come al solito vivacissimo e combattuto con il confronto delle Peugeot 106 Rallye di Classe N2 e le Renault Clio Rally 5 e Twingo di Classe R1. Successo sia nel Trofeo Michelin, sia nella classifica di Classe in gara per Michele Spagnoli-Nicolò Micheletti, che dopo una partenza prudente in notturna venerdì sera, prendono autorevolmente il comando sabato mattina, per mantenerlo fino al termine aumentando il vantaggio sugli inseguitori. Alle spalle dei portacolori di G.R. Motorsport si classificano Paolo Iraldi e Marco Amerio con la seconda Peugeot 106 Rallye. La terza piazza va a Enrico Spreafico-Giovanni Frigero che portano al traguardo la loro Clio Rally 5 di Classe R1, davanti a Giordano Formolli-Debora Duico, con la Peugeot 106 di Classe N2. Quindi Gabriele Catalini-Maicol Rossi che con la loro Twingo sono gli assoluti dominatori della Classe R1A Nazionale. Chiudono la classifica della Michelin Zone Rally Cup di Quinto Raggruppamento Marco Palombi-Fabrizio Mallozzi, Peugeot 106 Rallye, che si fermano dopo la quinta prova speciale

A Como si canta la Marsigliese grazie ad Adrien Fourmaux

Il secondo passaggio sulla PS6 Bellagio conclude questo breve Trofeo Aci Como, valido quale Finale Nazionale della Coppa Rally di Zona e come Supercoppa WRC, per l’ultimo anno (visto che dal 2021 la gara la lariana viene promossa nel CIWRC, mentre la Finale Nazionale trasloca a Modena. Sin dall’inizio, la competizione lombarda ha avuto un solo primattore, che ha fatto quasi gara a sé. E come già accaduto allo scorso Rally Due Valli, dove a vincere era stato Jari Huttunen con 52″ su Umberto Scandola, anche a Como a passare è stato lo “straniero”. Applausi a scena aperta ad Adrien Fourmaux, arrivato in Italia per legnare tutte le R5 al via e tornato in patria con l’autostima cresciuta notevolmente.

Prima ci ha provato Luca Bottarelli ad inseguire il giovanissimo francese che volava sulle prove speciali di Como (sarà per questo che i cronometristi italiani non rilevavano i tempi del pilota francese?) e poi ci ha provato Andrea Nucita, ma alla vigilia dell’ultima PS era lontano 14″8 dalla Ford Fiesta R5 “rossa-bianco-blu”. Nulla da fare. Alla fine il driver siciliano era distante da Adrien Fourmaux di 11″4, seppure davanti al pilota piemontese con Hyundai.

Adrien Fourmaux che non aveva nulla da vincere ha dimostrato che avrebbe vinto tutto, se fosse stato ammesso alla Finale Nazionale. Ma forse è stato meglio così. Bella la gara di Giacomo Scattolon, molto regolare, come anche quella di Luca Bottarelli, rispettivamente finiti quarto e terzo, con Carella in quinta piazza, Silva in sesta, Sossella settimo, Daldini ottavo, Pederzani nono e Paperini decimo, con Profeta appena fuori dalla top ten.

Concludono prova e si prendono la Supercoppa WRC Italia Fontana-Arena con la Hyundai i20 Wrc con il tempo in pr6 di 7’23.4. Alle spalle del padrone di casa si piazza Mirko Puricelli (Citroen DS3 WRC) a +11.3 e Luigi Fontana (Hyundai i20 WRC) a +48.3.

Così nella Finale Nazionale Aci Sport Cup

Il 39° Trofeo ACI Como gara organizzata da AC Como si è confermato uno degli appuntamenti rallistici dell’anno più importanti a livello nazionale con un record assoluto di piloti partecipanti grazie alla validità come Finale Nazionale ACI Sport Rally Cup Italia.

A vincere tra la prestigiosa coppa è stato Andrea Nucita insieme al fratello Giuseppe a bordo della Hyundai i20 R5. Il siciliano ha terminato al primo posto una gara molto tirata, iniziata nel modo peggiore causa un problema al turbo, e poi condotta tutta in rimonta. Secondo nella classifica della finalissima ha concluso Luca Bottarelli, in coppia con Walter Pasini su Skoda Fabia R5. Il bresciano, ha lottato sul filo dei decimi contro il siciliano, ma ha dovuto dire addio al successo anche a causa di un testacoda sull’ultima prova speciale. A testimonianza dell’incertezza della gara, Bottarelle ha concluso a soli 2″5 da Nucita.

Nella classifica di coppa hanno poi chiuso nell’ordine Giacomo Scattolon con Giovanni Bernacchini sulla Fabia R5. Il pavese ha pagato una scelta di gomme iniziale poco indicata faticando nel trovare il ritmo giusto. Dietro di lui sempre tra i finalisti termina Andrea Carella con Massimo Bizzocchi, a 44’’3 dalla vetta, attardato nella prima frazione di questa seconda giornata, da un testacoda che gli ha fatto perdere circa 15’’. Gara difficile per il piacentino che però ottiene il Trofeo Pirelli Accademia tra i 30 iscritti presenti alla gara di Como. Quinta posizione per un bravo Riccardo Pederzani affidato alle note di Lino Battaglia, componente del Six Pack del Cir Junior 2020, che chiude in testa all’Under 25.

Nella seconda metà della top ten hanno quindi terminato il toscano Thomas Paperini con Simone Fruini, alla sua prima volta sugli asfalti lariani e sfortunato protagonista di un testacoda proprio a fine gara, con la sua Skoda Fabia R5. Bella prova e apprendistato su strade tutte nuove per il siciliano Alessio Profeta e Sergio Raccuia, anche loro portacolori della ACI Team Italia. Soddisfatti anche i friulani Claudio De Cecco e Jean Campeis che si aggiudicano la classifica Over55 con la loro Hyundai i20. Sfortuna a metà day 2, per Andrea Spataro in coppia con Gabriele Falzone, tra i più attesi finalisti, che si è dovuto fermare per un braccetto rotto alla sua Skoda Fabia R5.

A Como si sono corse diverse battaglie di categoria e classe. Tra gli altri finalisti alla Rally Cup ACI Sport si sono saputi mettere in evidenza tra i finalisti nella classe S1600 il reggiano Roberto Vescovi, in coppia con la fidata Giancarla Guzzi, che termina la sua prova in nona posizione davanti all’avversario di classe Paolo Aragno su vettura francese e al salentino Roberto De Nuzzo anche lui su Clio che si prende l’Under 25 2RM. Con questo risultato sia lui sia Pederzani guadagnato un premio importante per la partecipazione per il CIR Junior della prossima stagione. Tra le altre battaglie, vittoria di classe per Roberto Lombardo con la Peugeot 207, titolo femminile per Patrizia Perosino su Skoda Fabia R5 e mentre riesce ad avere la meglio tra le R2B Giacomo Guglielmini con la Fiesta Rally 4 sul rivale Riccardo Tondina su Peugeot 208. Sorride anche Luca Fiorenti che si conferma tra i top in R3C con la Clio davanti ad un altro giovanissimo Michel Della Maddalena, su stessa vettura. Per quanto riguarda la Coppa che riguarda la categoria Squadra Delegazione Regionale, la vittoria va alla Toscana con i top tre Paperini, Sgadò e Corti che hanno registrato un tempo complessivo migliore rispetto ai top tre della Squadra Sicilia, seconda classificati con Profeta, Lombardo e Pellitteri.

La corsa di Como ha poi raccontato tante storie come quella riguardante il francese Adrien Fourmaux in coppia con Renauld Jamoul su una Ford Fiesta R5 ufficiale. La giovane promessa del rallismo transalpino seguito ufficialmente da M-sport, il team che porta le Ford nel Mondiale Rally, ha alla fine realizzato il miglior tempo assoluto nella classifica combinata comprendente i finalisti e gli altri iscritti. Tra gli altri protagonisti fuori dalla finale i locali Marco Roncoroni e Marco Silva, l’elvetico Kim Daldini, e il vicentino Manuel Sossella tutti su Skoda Fabia R5. Tra i “trasparenti” ai fini della finale va menzionato anche comasco Simone Fumagalli, a lungo tra i primissimi, incappato in un’uscita di strada che ne ha compromesso il proseguimento con la Skoda Fabia R5.

Per quanto riguarda la Supercoppa WRC Italia la competizione riservata alle World Rally Car, è stata dominata dai Campioni Italiani WRC 2020 Corrado Fontana e Nicola Arena su Hyundai i20 WRC. Fontana si prende questa doppietta tricolore e la soddisfazione di segnare i migliori riscontri cronometrici su tutti nella gara di casa. Alle spalle del Campione Italiano WRC 2020 chiudono la Citroen Ds3 Wrc di Mirko Puricelli navigato da Massimo Chiapponi e la Hyundai i20 WRC di papà Fontana, Luigi, con Giovanni Agnese.

Tra le numerose vittorie finali si conta anche quella di Simone Rivia ed Andrea Dresti nel trofeo Suzuki Rally Cup dopo una bella lotta disputata con le altre Swift R1B in particolare quelle del giovanissimo Igor Iani, che ha poi perso posizioni e di Andrea Scalzotto, secondo seguito a sua volta da Nicola Schileo, terzo.

La situazione dopo la PS5: comanda ancora Adrien Fourmaux

Secondo passaggio sulla lunga Sormano di 15 km dove le WRC della Supercoppa WRC sono a 1 minuto l’una dall’altra mentre i primi dieci equipaggi della gara generale partono a 2′. Ore 16 ingresso prima vettura in prova.

Arrivano i concorrenti della Supercoppa WRC. Corrado Fontana (Hyundai i20 Wrc) non pienamente soddisfatto di questa prova segna il crono di 9’10.9. Buona la prova di Mirko Puricelli (Citroen DS3 Wrc) 9’34.9. Luigi Fontana (Hyundai i20 Wrc) si è girato sull’ultimo tornante della prova numero cinque 10’05.9

E’ il momento delle R5 con i fratelli Nucita (Hyundai i20 R5) hanno fatto il tempo di 9’10.7, miglior crono finora tra i finalisti. In testa alla gara c’è sempre Adrien Fourmaux. Ce l’hanno messa tutta Scattolon-Bernacchini (Skoda Fabia R5) che chiudono questa PS5 con il tempo di 9’11.9. Toccato e ha forato a due chilometri dalla fine Andrea Carella (Skoda Fabia R5) 9’32.4.

Si è girato e si è spenta la macchina di Luca Bottarelli (Skoda Fabia R5) 9’13.9. Alessio Profeta (Skoda Fabia R5) ha faticato sulla discesa, concentrato a portare la vettura fino all’arrivo 9’33.6. Thomas Paperini (Skoda Fabia R5) non bene si è girato sull’ultimo tornante 9’43.5. Claudio De Cecco (Hyundai i20 R5) , in testa alla classifica Over55 è soddisfatto di questa quinta prova 9’37.9.

Patrizia Perosino (Skoda Fabia R5) ha fatto il possibile 10’46.4. Riccardo Pederzani (Skoda Fabia R5) sorpassa Paperini tra gli Under 25 9’23.8. Molto contento della sua prova Massimo Marasso (Skoda Fabia R5) 9’34.4. Aumenta il passo Manuel Sossella (Skoda Fabia R5) 9’19. Da segnalare sulla prova precedente si ferma l’equipaggio 48.

Luca Bottarelli in testa alla Finale di Como, ma Fourmaux è più veloce
Luca Bottarelli in testa alla Finale di Como, ma Fourmaux è più veloce

Adrien Fourmaux al comando, Bottarelli fa la sua parte

Prima parte della seconda giornata di gara al Trofeo ACI Como che ha rimescolato le carte per quanto riguarda la classifica della Finale Nazionale ACI Sport Rally Cup Italia 2020. I 101 protagonisti di questa finalissima si stanno giocando le loro chance nelle diverse battaglie di categoria e classe. A partire dall’Assoluta, per la quale si sono avvicendati e avvicinati al vertice i migliori piloti in gara sulle vetture R5. In testa alla Finale c’è ancora, dopo tre prove speciali affrontate in totale, il bresciano Luca Bottarelli con Walter Pasini su Skoda Fabia R5. Lui che aveva vinto la prima piesse “Alpe Grande” in notturna e chiuso la prima giornata in vantaggio, oggi ha faticato a riprendere ritmo nella PS2 “Sormano-Zelbio-Nesso”. Per amor di verità il leader della gara è sempre il francese Adrien Fourmaux.

Poi ha recuperato il margine perso sulla PS3 “Bellagio” grazie alla quale si è rimesso tutti alle spalle portando la sua vettura ceca al comando dell’assoluta. 22’34.7 il tempo migliore dopo i primi tre crono per Bottarelli-Pasini. Appena 1 decimo di secondo dietro si mette in scia l’equipaggio formato da Andrea Nucita ed il fratello Giuseppe. Una sfida che si preannuncia entusiasmante fino in fondo anche grazie al recupero del siciliano, ieri limitato da problemi alla sua Hyundai i20 R5, ripartito con grande convinzione oggi dopo aver sistemato le noie alla pop off della prima serata.

Terzo crono per il pavese Giacomo Scattolon su Skoda Fabia R5 con Giovanni Bernacchini al fianco, che ha sofferto un’errata scelta di gomme in queste prime due prove della mattina e ha chiuso a +8 dal migliore. Attaccato ai migliori anche Andrea Carella con Massimo Bizzocchi su altra Fabia R5 a +9.7’’ da Bottarelli, in quarta posizione dopo aver vinto la seconda speciale. Lo svantaggio è maturato per il piacentino nella prova seguente, la Bellagio, durante la quale è stato protagonista di un testacoda che gli ha fatto perdere circa 15’’. Può continuare a coltivare sogni assoluti anche Andrea Spataro con Gabriele Falzone su Fabia R5, a +15.2’’.

Per quanto riguarda la Supercoppa WRC continua in prima posizione il “padrone di casa” Corrado Fontana con Nicola Arena su Hyundai i20 WRC, ora con 1’28’’ di vantaggio sulla Citroen DS3 WRC di Mirko Puricelli e Massimo Chiapponi. Leader dell’Under 25 al momento è Thomas Paperinicon un vantaggio di 4.4’’ su Riccardo Pederzani, entrambi al volante di R5 boema.

Nuova conferma in classe Super 1600 per Roberto Vescovi su Renault Clio, che si piazza nella top ten assoluta in nona posizione con un vantaggio di 14.8’’ sul primo dei rivali Aragno su altra francese. Terzo il giovane pugliese Guglielmo De Nuzzo (Clio) ma con uno svantaggio di oltre 1’.

Molto bene il pilota di casa Alex Vittalini su Citroen DS3 sempre più in testa alla R3T e in dodicesima posizione assoluta. Impatto importante sulla gara tra le R2B per Giacomo Guglielmini che prende il vertice della speciale classifica con la sua Ford Fiesta Rally 4 con un vantaggio di 11’’ sul rivale Riccardo Tondina su Peugeot 208.

Avanti anche la Clio di Luca Fiorenti che si conferma tra i top in R3C davanti ad un altro Under come Michel Della Maddalena, su stessa vettura a +10.3’’.

Per questa finale è tornato a correre su una A6 Lorenzo Grani, sempre affiancato da Chiara Lombardi come nel CIWRC, qui in testa dopo il primo giro di prove con un vantaggio di 26.9” su Scannella-Galipò nella sfida tra le due Peugeot 106.

La prova numero 3 “Bellagio” è stata poi interrotta a causa dell’intervento dell’ambulanza per soccorrere un’abitante locale lungo la prova. La prova è stata quindi effettuata in trasferimento a partire dalla vettura numero 182 Daniele Ferrotto e Dario Barbin su Peugeot 106 di classe A5.

Ritiri importanti nelle prime fasi

Sulle prove in corso per gli altri partecipanti alla gara di Como si segnala che sulla prova numero 2 l’equipaggio n.92 Broggi-Chinaglia (Peugeot) tocca ma prosegue, mentre il n.127 Ciapessoni-Bertagnon con la Renault Clio N3 finisce prova ma si ritira. Ritiro anche per il 132 Loeffler-Aubry con la Renault Clio R1. Destino simile per l’equipaggio n.126 Faverio-Ceré (Clio N3) in trasferimento tra le prove numero 2 e 3. Segnalato fermo sulla prova di sormano l’equipaggio n.219 e il n.177

Adrien Fourmaux parte bene a Como
Adrien Fourmaux parte bene a Como

Adrien Fourmaux inaugura il Trofeo Aci Como, bravo Bottarelli

Il 39°Trofeo ACI Como, valido come Finale Nazionale ACI Sport Cup Italia Supercoppa WRC Italia 2020 è ufficialmente partito e subito, ha vissuto nel tardo pomeriggio la sua prima frazione. Una prima “sgambatura” con una sola prova speciale, quella dell’”Alpe Grande” di soli 8,86 km, ma che si è corsa di notte mettendo già alla prova tutti i concorrenti in gara.

A chiudere al comando tra i finalisti sono stati Luca Bottarelli con Walter Pasini su una Skoda Fabia. Il bresciano, da anni osservato speciale da parte di ACI Sport, ha imposto il suo passo con estrema decisione, anche se i distacchi sono stati chiaramente contenuti. In una classifica di coppa dominata nelle prime dieci posizioni dalle Skoda Fabia hanno poi chiuso nell’ordine Andrea Spataro in coppia con Gabriele Falzone, terminato a 3”3, seguito da Andrea Carella con Massimo Bizzocchi, terzo tra i piloti finalisti a 4”5 dalla vetta, e da Giacomo Scattolon con Giovanni Bernacchini su Skoda Fabia R5. Al quinto posto ha oggi chiuso il portacolori di ACI Team Italia Riccardo Pederzani e Lino Battaglia, quarto a 6”7 dal primo e primo tra gli under 25.

Nella seconda metà della top ten hanno quindi terminato dopo la prima prova i due siciliani Andrea Nucita, in coppia con il Fratello Giuseppe, penalizzati da problemi al turbo della loro Hyundai i20, e l’altro della Nazionale ACI Team Italia Alessio Profeta e Sergio Raccuia secondo di Under 25, mentre le ultime tre posizioni della top ten sono andate a Thomas Paperini con Simone Fruini, ai friulani Claudio De Cecco e Jean Campeis, ed al bravissimo Roberto Vescovi, in coppia con Giancarla Guzzi, decimo tra i finalisti con la sua Renault Clio, primo di classe Super 1600.

Questo per quanto riguarda la Finale Nazionale di Coppa Italia ACI Sport. Ma nella gara organizzata da AC Como sono in corsa per l’assoluta anche altri equipaggi. Proprio uno di questi quello formato dal francese Adrien Fourmaux in coppia con Renauld Jamoul, Ford Fiesta R5, ha fra l’altro ottenuto il miglior tempo assoluto. Tra questi piloti trasparenti ai fini della “finalissima” vanno anche segnalati anche Simone Fumagalli in coppia con Michele Ferrara, Skoda Fabia R5, autore del terzo tempo assoluto, Marco Silva con Giovanni Pina, Volkswaghen Polo R5, sesto tempo assoluto in prova.

Capitolo a parte, la gara valida per la Supercoppa WRC Italia, dove il primo scratch è per il pilota di casa Corrado Fontana in coppia con Nicola Arena con la Hyundai I20 Wrc con il tempo di 5’48.2, davanti alla Citroen Ds3 Wrc di Mirko Puricelli navigato da Massimo Chiapponi e alla Hyundai i20 WRC di papà Fontana Luigi con Giovanni Agnese.

Tra le vetture in corsa per il Suzuki Rally Cup buon avvio positivo per l’elvetico Ivan Cominelli davanti al giovanissimo Igor Iani e il parmense Simone Rivia tutti su Swift R1B, ma anche dell’aostano Simone Goldoni con la versione Hybrid trasparente ai fini del trofeo della casa di Hamamatsu.

Capitolo a parte, la gara valida per la Supercoppa WRC Italia, dove il primo scratch è per il pilota di casa Corrado Fontana in coppia con Nicola Arena con la Hyundai I20 Wrc con il tempo di 5’48.2, davanti alla Citroen Ds3 Wrc di Mirko Puricelli navigato da Massimo Chiapponi e alla Hyundai i20 WRC di papà Fontana Luigi con Giovanni Agnese.

Tra le vetture in corsa per il Suzuki Rally Cup buon avvio positivo per l’elvetico Ivan Cominelli davanti al giovanissimo Igor Iani e il parmense Simone Rivia tutti su Swift R1B, ma anche dell’aostano Simone Goldoni con la versione Hybrid trasparente ai fini del trofeo della casa di Hamamatsu.

CIWRC, Rally San Martino: Andrea e Giuseppe Nucita al via

Andrea e Giuseppe Nucita sulla Hyundai i20 R5 curata dalla Promo Racing Team e dotata di pneumatici Michelin, saranno al via del 40° Rally di San Martino di Castrozza, secondo round di Campionato Italiano Rally WRC. I fratelli siciliani del Team Phoenix, che usano accessori sportivi OMP Racing, hanno soltanto da guadagnare alla gara trentina dopo lo stop a cui sono stati costretti da una toccata all’inizio del Rally di Alba.

Andrea Nucita ha corso il San Martino di Castrozza nel 2011, ma da allora certamente molte cose sono cambiate. Sarà importante partire con il giusto ritmo e definire delle adeguate strategie per cercare di interpretare bene le speciali trentine. La gara avrà una elevata visibilità e potrà essere seguita venerdì 4 e sabato 5 settembre, in ogni fase attraverso le continue informazioni diffuse acisport.it , sul canale YouTube AciSport e sui canali sociali del CIWRC.

“Per noi è come partire da zero, possiamo soltanto guadagnare in gara – afferma Andrea Nucita – dieci anni sono un lasso di tempo consistente, anche se ricordo le prove, tante variabili saranno certamente mutate. Sono necessarie delle attente ricognizioni e poi individuare un set up subito efficace per la nostra Hyundai. L’intesa scattata con Promo Racing Team è di certo un punto di forza che useremo, come il supporto tecnico di Michelin nell’importante scelta degli pneumatici. Avere Giuseppe con me è garanzia di rapidità nelle decisioni e nella pianificazione della gara. Desideriamo poterci riscattare dalla sfortuna di Alba per condividere momenti di soddisfazione con tutti i nostri partner e gratificare anche gli incoraggiamenti avuti dalla Federazione e dalla Commissione Rally in particolare”.

Andrea e Giuseppe Nucita nel CIWRC con la Hyundai i20 R5

Andrea Nucita ha assestato la stagione sportiva 2020 dopo il periodo legato all’emergenza sanitaria ed ha puntato sul Campionato Italiano WRC. Il 30enne talento di origine siciliana, grazie al lavoro della Federazione e della Commissione Rally che ha permesso un nuovo calendario tricolore, torna in una serie italiana e sarà affiancato dal fratello Giuseppe sulla Hyundai I20 R5 curata dalla Promo Racing Team ed equipaggiata con gomme Michelin.Tutti gli accessori usati dall’equipaggio saranno OMP, marchio racing al fianco di Nucita.

Andrea Nucita è due volte Campione Italiano, Junior nel 2012 e Produzione nel 2013, ha vinto la 102^ Targa Florio, è Vice Campione FIA Rally GT 2018, ha collezionato molte vittorie assolute, ha accumulato preziosa esperienza nel Mondiale rally e nel Campionato Europeo, due serie di vertice dove ha sempre tenuto alti i colori italiani. Il giovane driver che da alcuni anni abita in Piemonte è sempre emerso per bravura, tenacia e spiccate doti di tester. Ad affiancarlo nell’impegno pianificato con la scuderia di casa per il 2020 ha voluto il fratello Giuseppe, anche lui pilota dal talento indiscusso, i due hanno condiviso vari successi assoluti, come quello al Rally del Tirreno del 2012.

A completare la formazione d’attacco per il CIWRC, sono arrivati il team con sede a Saronno e la casa francese di pneumatici, alla quale già Andrea Nucita ha regalato diverse gratificazioni, oltre ad OMP, sinonimo di affidabilità e sicurezza per abbigliamento, componenti ed accessori.

L’esordio è previsto al 14° Rally di Alba, la gara piemontese che inaugurerà la serie tricolore aperta alle auto protagoniste del mondiale rally e che tra l’1 e 2 agosto sia articolerà tra Cherasco, sede della partenza e la capitale del tartufo, dove è previsto il traguardo finale dopo 9 tratti cronometrati su un percorso totale da quasi 400 Km.

“Il 2020 ha messo tutti nella condizione di provare le proprie capacità di riassetto di programmi e decisioni. Grazie al preciso lavoro verso l’automobilismo della Federazione e della Commissione Rally in particolare, che ha proferito ogni sforzo per una riconversione della stagione, abbiamo potuto rimodulare i programmi e puntare su una serie spettacolare, impegnativa e dove la concorrenza è di alto livello. Il programma ha preso forma con il prezioso supporto dei nostri partner che sanno guardare avanti con noi, anche in un momento impegnativo come quello presente – spiega Andrea Nucita -. Sarà importante acquisire subito il giusto ritmo. Prenderemo confidenza con la macchina, ma i primi Km di prova speciale saranno importanti per affinare il feeling. Promo Racing Team è una realtà esperta e decisamente professionale, fattore decisivo per poter cogliere rapidamente l’alto potenziale della Hyundai i20. Ho varie esperienze di successo con le gomme Michelin e questo sarà certamente un ulteriore punto di forza. Naturalmente l’intesa con Giuseppe non ha bisogno di essere sottolineata e questo ci darà maggiore serenità nel cercare le prestazioni”-.

Giuseppe Nucita: -“Tornare a condividere l’abitacolo con Andrea è sicuramente emozionante e motivante. Poterlo fare in una serie tricolore tanto blasonata è una iniezione di energia. Finora non avevo mai pianificato un programma tricolore per via degli impegni di lavoro, ma quest’anno abbiamo trovato le giuste combinazioni, per cui desideriamo far tesoro delle 4 gare in programma. Sono affascinato, motivato ed entusiasta di poter concretizzare in un Campionato Italiano, l’esperienza accumulata negli anni”-.

Abarth presenta la stagione 2020 nei rally con la 124

Abarth ha archiviato una stagione 2019 densa di successi con la seconda vittoria consecutiva della FIA R-GT Cup, la vittoria del Trofeo 2 ruote motrici e GT del Campionato Spagnolo Rally su Asfalto ed è pronta per la stagione 2020.

Due le specialità che vedranno in prima linea Abarth nel 2020 nei rally con l’Abarth 124 rally e in pista con la Formula 4 in Italia e Germania, campionati in cui le monoposto sono equipaggiate con i motori Abarth T-Jet da 160 CV.

Il racing infatti per Abarth continua ad essere il severo banco di prova per motori e componenti tecniche e tecnologiche che, testate nelle condizioni più estreme, possano raggiungere un livello di performance e di affidabilità estremamente alto a vantaggio della competitività nei rispettivi campionati e del futuro transfer tecnologico nei modelli di produzione.

L’Abarth 124 rally in tre stagioni di gara è diventata la vettura da battere nella categoria R-GT con quasi 100 vittorie nei campionati di 16 paesi diversi e, per il secondo anno consecutivo, sarà protagonista del Campionato Europeo Rally.

E per i piloti impegnati nell’ERC continuerà l’Abarth Rally Cup*, il campionato monomarca destinato ai piloti in lizza per l’Europeo a bordo delle Abarth 124 rally che prevede 6 prestigiosi appuntamenti scelti nell’ambito del calendario del FIA-ERC 2020:

  • Rally Islas Canarias (Spagna), 7-9 maggio, asfalto;
  • Rally Liepāja (Lettonia), 29-31 maggio, terra;
  • Rally Poland (Polonia), 26-28 giugno, terra;
  • Rally di Roma Capitale (Italia), 24-26 luglio, asfalto;
  • Barum Czech Rally Zlín (Repubblica Ceca), 28-30 agosto, asfalto;
  • Rally Hungary (Ungheria), 6-8 novembre, asfalto.

Anche quest’anno il montepremi prevede per ogni gara un premio di 12.000€ per il vincitore; 10.000€ al secondo classificato e 8.000€ il terzo. Il vincitore del Trofeo riceverà un premio finale di 30.000€.

Il brand dello Scorpione, inoltre, supporterà i team privati sui campi di gara con il servizio ricambi nel parco assistenza, il supporto tecnico, con la presenza di ingegneri e tecnici in grado di supportare gli equipaggi dell’Abarth Rally Cup 2020 e, a disposizione di tutti i piloti Abarth, anche la struttura Hospitality Abarth.

L’Italia che tifa Abarth festeggia con Brazzoli e Nucita

Un 2019 ricco di soddisfazioni per l’Abarth 124 rally che ha reso onore al 70° anniversario del marchio con tante vittorie. Per il secondo anno consecutivo ha vinto la Coppa FIA R-GT, con l’italiano Enrico Brazzoli, si è imposta, sempre per il secondo anno consecutivo nei Trofei 2 Ruoti Motrici e GT del Campionato Spagnolo Rally Asfalto con Alberto Monarri, e ha laureato campione dell’Abarth Rally Cup all’interno del Campionato Europeo ERC l’italiano Andrea Nucita.

Luca Napolitano, Head of EMEA Fiat and Abarth Brands, non nasconde l’orgoglio per questi risultati: “Un 2019 che abbiamo vissuto un po’ come Carlo Abarth ci avrebbe chiesto: con tante vittorie, ancora più significative perché ottenute nell’anno del 70° anniversario. Nella sua terza stagione agonistica l’Abarth 124 rally si è confermata regina della categoria Gran Turismo, nella quale ha ottenuto finora quasi un centinaio di vittorie sia nelle serie internazionali, sia in quelle nazionali, proseguendo così la filosofia del fondatore Carlo Abarth che, sin dalle origini, ha voluto fornire ai propri clienti sportivi automobili eccezionali, performanti ed affidabili, per vincere nelle competizioni”.

Nel campionato FIA R-GT l’Abarth 124 rally ha confermato il titolo conquistato lo scorso anno, con alla guida l’equipaggio italiano formato da Enrico Brazzoli e Manuel Fenoli. La FIA R-GT Cup 2019 si è articolata su 8 gare, il team Italiano si è imposto nelle prime tre: il difficile e prestigioso Rallye di Montecarlo, l’impegnativo Tour de Corse e il Rallye di Sanremo, gettando le basi per la vittoria finale.

Enrico Brazzoli (Team Bernini Rally): “Vincere il campionato FIA R-GT nell’anno del 70° anniversario è stata una grandissima soddisfazione. A dare maggior prestigio a questo risultato è stata sicuramente la vittoria del Tour de Corse, conquistata esattamente nel giorno dell’anniversario della nascita dell’Abarth, il 31 marzo, in una delle gare più difficili del Campionato del mondo”.

Anche in Spagna l’Abarth 124 rally si è confermata regina dei Trofei 2 Ruote Motrici e GT del Campionato Spagnolo Rally Asfalto con gli iberici Alberto Monarri e Alberto Chamorro del Team SMC Junior Motorsport. Un successo arrivato con tre gare d’anticipo e con la grande soddisfazione della vittoria nel Rally Islas Canarias, valido anche per il Campionato Europeo ERC.

Alberto Monarri (SMC Junior Motorsport): “Vincere alle Canarie nell’anno del 70° anniversario di Abarth è stato bellissimo. La passione per i rally viene già da piccoli e per me riuscire a diventare pilota ufficiale Abarth Spagna e correre per loro è davvero un sogno”.

Anche la stagione dell’Abarth Rally Cup – il campionato di 6 gare disputato nell’ambito del Campionato Europeo ERC – è stata esaltata dal duello tra il team Italiano di Andrea Nucita e quello polacco di Dariusz Polonski, una sfida che si è protratta fino al termine, infatti solo nell’ultima manche dell’ultima gara di stagione – il Rally di Ungheria – ha trionfato l’italiano Andrea Nucita.

Andrea Nucita (Team Bernini Rally): “Era già di per se bellissimo vincere l’Abarth Rally Cup, farlo nell’anno del 70° è qualcosa di indimenticabile. La mia Abarth 124 rally? Veloce, agile, divertente”.

Doti che hanno permesso alla spider dello Scorpione di vincere e dare spettacolo anche al di fuori di questi campionati. È successo in Francia, con il giovanissimo transalpino Nicolas Ciamin in grado di competere con le più potenti trazioni integrali della categoria R5, vincendo alcune prove speciali nell’ambito del campionato francese. Anche in altri Paesi come il Belgio, la Repubblica Ceca, l’Austria, la Svizzera l’Abarth 124 rally ha dato spettacolo ottenendo ottimi risultati. In Italia ha vinto la categoria R-GT nella Coppa Italia con Roberto Gobbin, forte di 4 successi nelle gare nazionali.

Complessivamente sono quasi un centinaio i successi ottenuti in tre stagioni dall’Abarth 124 rally nei campionati di 16 diversi Paesi europei.

Gryazin su Skoda comanda al Var davanti a Loeb con la Plus

Pioggia e condizioni davvero insidiose hanno accompagnato sino a questo momento i centocinquantasei iscritti alla gara conclusiva del Tarmac France Championship. I tortuosi 234,62 chilometri cronometrati dell’appuntamento che conclude la stagione degli asfaltisti francesi è da sempre luogo di interesse anche per piloti che militano in campionati continentali e intercontinentali, ed è così che quest’anno ha visto al via Nikolay Gryazin su Skoda Fabia R5 Evo, Ole Christian Veiby su Hyundai I20 R5, il nostro Andrea Nucita sulla 124 Rally e sua maestà Sebastian Loeb sulla I20 Plus.

Tutti si aspettavano il classico epilogo con Loeb, forte della supremazia derivante dalla vettura di Alzenau, a far la lepre, mentre tutti i diretti avversari su vetture della Classe R5 avrebbero dato battaglia per conquistare i rimanenti gradini del podio, ma con grande sorpresa di tutti, a chiudere in testa il Day 1 del Rally du Var è stato Nikolay Gryazin.

Gryazin, il russo della Sports Racing Technologies, sulla fida vettura cieca con la quale ha già disputato diciassette gare durante il 2019, ha firmato lo scratch sulla P.S. 1 “La Môle” e sulla P.S. 3 “Collobrières 1″, chiudendo la prima giornata di gara con un vantaggio di 2,6” sull’alsaziano nove volte Campione del Mondo. Al terzo posto si è insediato Yoann Bonato sulla Citroen C3 R5, seguito da Ole Veiby e da Stephan Sarrazin entrambi al volante della R5 coreana.

Andrea Nucita e Bernardo Di Caro sono l’unica coppia italiana in gara, e da freschi vincitori dell’Abarth Rally Cup nell’ERC, stanno battagliando sulle strade francesi a bordo della Abarth 124 Rally del Team Milano Racing navigando attualmente in ventunesima posizione assoluta, quinti fra le vetture a due ruote motrici ed ampiamente primi di RGT+15, la Classe che ospita le abituali vetture RGT sprovviste di flangia, fattore che genera un aumento di potenza di circa 35/40 CV.

Il Rally du Var proseguirà nelle giornate di domani e domenica con i piloti che dovranno affrontare i restanti undici insidiosi tratti cronometrati.

La zampata di Simone Miele al Rally Circuit Vedovati

Simone Miele e Mario Cerutti hanno vinto per il secondo anno consecutivo lo Special Rally Circuit Vedovati andato in scena oggi, domenica 17 novembre, all’interno del Monza Eni Circuit. In una gara resa molto insidiosa dalla forte pioggia abbattutasi senza soluzione di continuità, l’equipaggio della Giesse Promotion ha prevalso sulla stessa Citroen DS3 WRC (Dream One Racing) con la quale aveva conseguito la vittoria nel 2018, grazie al vantaggio accumulato nella prima prova speciale che, ironia della sorte, li aveva visti addirittura andare in testacoda.

La scelta di utilizzare pneumatici usati nella prima parte del Rally Circuit Vedovati ha impedito loro di prendere vantaggi rassicuranti tenendo tutti sulle spine fino all’ultima prova. Questa suspance è stata motivata anche dall’ottima prova dei fratelli siciliani Nucita: Andrea, fresco vincitore del Trofeo Abarth nell’ERC, ritrovava la Hyundai i20 (Bernini) dopo otto mesi ma la gestione superlativa del mezzo gli ha consentito di soffiare sul collo ai capoclassifica e, addirittura, di aggiudicarsi anche lo scratch nella speciale conclusiva.

Il podio del Rally Circuit Vedovati è completato dal duo bresciano Tosini-Peroglio (Skoda R5 GIMA); anche il pilota camuno si rammarica per non aver optato per pneumatici nuovi viste le condizioni meteo ma il terzo gradino dell’assoluta è sicuramente un piazzamento di prestigio.

Con questo successo Miele sale a quota due vittorie nella corsa brianzola mentre Mario Cerutti mette a segno una tripletta avendo vinto anche nel 2017 con il bergamasco Cesare Brusa.

Di poco fuori dal podio ma letteralmente imprendibile nella categoria Under 25 il duo bresciano formato da Andrea Mabellini e Virginia Lenzi: i due “fidanzatini volanti” hanno condotto come sempre al limite la loro Hyundai i20 R5 (Bernini) classificandosi in quarta piazza con soli 4”2 di distacco da Tosini. Ottimo quinto il pugliese Rizzello che con Sorano, oltre ad aver vinto una prova speciale, è stato autore di tempi altisonanti sulla Skoda by Colombi.

“Siamo felici di questa vittoria: è la mia 17° affermazione; oggi ci siamo divertiti ma non abbiamo certo scherzato perché un nostro errore iniziale non ci ha consentito di avere un margine rassicurante sui rivali, motivo per il quale siamo stati sulle spine fino alla conclusione” ha raccontato Miele.

Il comitato organizzatore della Vedovati Corse ha messo in palio premi molto interessanti. Andrea Nucita (primo di R5), Gianluca Quaderno (vincitore della R3C) e Matteo Garonzi (primo di S1600) si sono aggiudicati n.2 pneumatici Pirelli; Michele Imberti, leader della R2B e primo Under 25 della stessa classe ne ha invece vinti quattro mentre Andrea Mabellini, in quanto primo Under 25 della gara si è aggiudicato due pneumatici Pirelli e l’iscrizione gratuita al prossimo Monza Rally Show.

La Vedovati Corse, che in questo fine settimana ha festeggiato i trent’anni di attività, ha potuto offrire al pubblico un grande parterre di vetture: lo Special Rally Circuit 2019 ha infatti visto la partecipazione della nuovissima Ford Fiesta WRC Plus della GMA con Fontana-Savastano ma anche la Ford Fiesta R5 Evo2 di Araldo-Boero (Balbosca) e la Skoda Fabia R5 Evo con Zanazio-Ricci (Erreffe).

ERC, Andrea Nucita pronto a rientrare in gara

Andrea Nucita sarà al via della Tappa 2 del Rally di Ungheria per dare la caccia al titolo dell’Abarth Rally Cup in questo ultimo round del FIA European Rally Championship. Andrea Nucita deve difendere la sua leadership in classifica dagli assalti di Dariusz Poloński, che vuole sfilargli di mano i 30.000€ di premio.

Il pilota della Loran ha però dovuto parcheggiare la sua Abarth 124 Rally subito in uscita dal parco assistenza di Nyíregyháza per un problema tecnico, ma le riparazioni alla candela difettosa lo rimetteranno in strada domani.

ERC alla volata finale: tutte le sfide del Rally di Ungheria

Il Rally di Ungheria si annuncia la degna chiusura di un campionato, l’ERC 2019, emozionante, combattuto dalla prima gara e ricco di colpi di scena. Una stagione che, a prescindere da chi sarà il campione tra Ingram e Habaj o forse Lukyanuk, è destinata a passare agli annali per il continuo alternarsi dei suoi protagonisti al vertice della classifica e per vie delle storie sportive e umane che abbiamo vissuto a volte con passione e altre volte con ansia, ma che ci hanno aiutato ad intravedere i campioni di domani (quasi tutti dell’est).

Dopo aver potuto contare sul sostegno di una campagna di crowdfunding lanciata da sua madre Jo per poter disputare il Rally di Cipro, Chris Ingram mette all’asta le sue vecchie tute da rally per raccogliere i fondi necessari per continuare il suo inseguimento al titolo con i colori della Toksport WRT e diventare il secondo britannico, dopo Vic Elford nel 1967, in grado di sollevare la corona continentale.

Lukasz Habaj si prepara alla sfida che lo vede in lizza per il titolo ERC in Ungheria, con una gita al Partr-Seven Commodities Rally Vsetín il mese scorso. Facendo parte della serie dei rallysprint della Repubblica Ceca, il di rally seconda serie, con sole sette PS, ha consentito ad Habaj di riacclimatarsi con l’asfalto.

Alexey Lukyanuk si è preso un po’ di tempo per allenare il compagno di squadra del Saintéloc, Sean Johnston: l’americano cerca di capire la Citroën C3 R5 che utilizzerà per la prima volta nel suo passaggio dal livello ERC3 al livello ERC1 a Nyiregyhaza.

Il quattro volte campione nazionale Norbert Herczig è in cerca di consigli in famiglia, visto che il figlio Patric, 16 anni, pilota del MOL Racing Team, ha vinto il Campionato Ungherese Rallycross proprio sul tracciato di Rabocsiring, che ospita la super speciale di apertura del Rally di Ungheria.

Filip Mares sta incassando il primo dei due premi dal promotore ERC Eurosport Events per aver vinto il campionato junior ERC1 del 2019. La promessa, sostenuta dalla federazione ceca, guida una Skoda Fabia R5 Evo gestita dal suo idolo Roman Kresta. Jan Hlousek è tornato come copilota, dopo aver collaborato negli ultimi tempi con Jan Kopecky sugli eventi in Gran Bretagna e Spagna.

Andras Hadik spera che i vecchi adagi siano veri, dopo aver vinto il Nyiregyhaza Rally nel 2018. Per il suo ritorno si è armato con l’ultima versione di M-Sport della Ford Fiesta R5.

Ci si aspetta molto da Ferenz Vincze Jr, campione ungherese 2019 e vincitore di quattro rally del campionato nazionale solo in questa stagione. Il pilota della Korda Racing è terzo nel Nyiregyhaza Rally 2018.

Come Vincze Jr, anche Pal Lovasz si sta preparando a fare il suo debutto nell’ERC. Dopo aver segnato i suoi primi punti ERC dell’anno a Cipro, Albert von Thurn e Taxis sono tornati in modalità asfalto finendo secondi al Rally Idrija in Slovenia il mese scorso.

Janos Puskadi, che ritorna nell’ERC nella sua nativa Ungheria dopo una pausa di tre anni, si è classificato quinto assoluto nella manifestazione slovena con una Skoda Fabia R5 Evo. Dopo la sua spettacolare esibizione al Cyprus Rally, l’ex pilota GT e il campione austriaco rally, Niki Mayr-Melnhof, sperano di mettere in mostra le proprie abilità di guida su asfalto in Ungheria.

Con 13 titoli di classe ungheresi vinti, Robert Butor non deve essere sottovalutato, soprattutto dopo aver vinto il TAXI4 Veszprém Rallye, un importante evento del campionato nazionale, in estate. L’irlandese Callum Devine disputa la sua prima gara ERC dal 2016 e per la prima volta con una Hyundai i20 R5 di Hyundai Motorsport N.

Secondo al Nyiregyhaza Rally nel 2018 e secondo nei primi due round del campionato ungherese di questa stagione, torna anche Frigyes Turan, che mirerà ad un’altra prestazione eccezionale alla sua seconda uscita con la Skoda Fabia R5.

Simone Tempestini ritorna nell’ERC da quattro volte campione rumeno, dopo il suo ultimo trionfo al recente TESS Rally Bresov, la sua quinta vittoria su sei gare in casa con la Hyundai i20 R5. Paulo Nobre ha viaggiato dal suo Brasile per disputare tutti i round dell’ERC in questa stagione. Il pilota del Palmeirinha Rally si è piazzato per la seconda volta nella top 10 a Cipro.

Andrea Nucita e Dariusz Polonski si sfideranno per l’onore della Abarth Rally Cup e per i 30.000 euro offerti al campione. Combatteranno anche per il secondo posto nella classifica finale e per i punti ERC2, dietro il campione provvisorio Juan Carlos Alonso.

L’ungherese Matyas Nagy farà il suo tanto atteso debutto nell’ERC2 dopo che i problemi dell’auto lo avevano costretto a ritirare la sua iscrizione al Barum Czech Rally. L’ex campione di mountain bike Erik Cais, con la sua Ford Fiesta R2T del team Rally ceco ACCR, può conquistare il secondo posto nell’ERC3 al Rally di Ungheria.

Miklos Csomos si sta preparando per la sua seconda gara ERC3 del 2019, dopo essersi piazzato ottavo in classe al Barum Czech Rally. L’ungherese è il vincitore dei titoli nazionali 2WD e Peugeot 208 R2 Cup. Nel frattempo, il Rally di Ungheria rappresenta il debutto continentale del rumeno Eugen Caragui.

Nabila Tejpar inizia il Rally di Ungheria con un vantaggio di 14 punti rispetto a Ekaterina Stratieva, mentre si fanno scommesse su fatto che probabilmente vincerà per la prima volta la Coppa Femminile ERC. Stratieva, che ha vinto il Trofeo Femminile ERC nel 2014 e 2015, continua con il Saintéloc Junior Team.

Andrea Nucita secondo ERC2, primo tra le Abarth dopo il Barum

Andrea Nucita secondo tra le Abarth 124 dopo il Barum Rally. Esattamente così, grazie a questo risultato Andrea Nucita si porta al secondo posto nella graduatoria del Campionato Europeo ERC2 e consolida la leadership nell’Abarth Rally Cup 2019. Sul podio il Polacco Dariusz Polonski, che rimane in lizza per la vittoria dell’Europeo e per l’Abarth Rally Cup.

L’Abarth 124 rally conquista il secondo successo consecutivo – terzo stagionale – nel Campionato Europeo ERC2 con l’equipaggio italiano di Andrea Nucita e Bernardo Di Caro, che si aggiudica la vittoria di categoria nel Barum Rally Zlin, sesta prova della serie continentale, disputata in Repubblica Ceca. Grazie a questa vittoria Nucita si è avvicinato alla testa della classifica del Campionato Europeo ERC2, nella quale ha ora un gap di soli 5 punti dal leader, l’argentino Juan Carlos Alonso.

Una gara molto impegnativa, tecnicamente molto difficile e insidiosa, con prove speciali velocissime che hanno permesso ancora una volta all’Abarth 124 rally di mostrare le sue performance e la sua competitività dominando la categoria davanti a vetture a trazione integrale e segnando, inoltre, ottimi riscontri cronometrici.

Nella prima parte di gara Nucita, alla guida dell’Abarth 124 rally del Team Bernini Rally, ha lottato per il primato con i polacchi Darius Polonski e Lukasz Sitek, con l’Abarth 124 rally del Team Rallytechnology, vincitori del precedente appuntamento europeo, il Rally di Roma Capitale.

L’equipaggio polacco, che si era attardato alla fine della prima tappa, è poi ripartito molto velocemente nella seconda conquistando il terzo posto finale, risultato che gli permette di mantenersi in lizza sia nel Campionato Europeo ERC2 sia nell’Abarth Rally Cup. Nonostante il ritiro per uscita di strada (VIDEO), l’italiano Zelindo Melegari, in coppia con Corrado Bonato, è ancora in corsa per il titolo Europeo, avendo un distacco dal primo di 12 punti.

Nell’Abarth Rally Cup Nucita ha rafforzato il suo primato e ora precede Polonski di 8 lunghezze, quando manca solo una gara al termine, il Rally di Ungheria, in programma dall’8 al 10 novembre.

Andrea Nucita (Team Bernini Rally): “E’ stata una gara veramente difficile: non è semplice gestire la leadership in prove speciali tanto veloci e insidiose, ma era indispensabile vincere per poter puntare al successo nei due campionati”.

Dariusz Polonski (Team Rallyetechnology): “Peccato per la prima tappa: stavamo viaggiando veramente veloci su queste strade che si adattano perfettamente alla caratteristiche dell’Abarth 124 rally. Il risultato ci tiene in gioco e puntiamo molto sulla gara finale”.

L’Abarth 124 rally torna in pista nel prossimo weekend con l’italiano Enrico Brazzoli, in coppia con Manuel Fenoli, nel prestigioso Rally di Germania, valido per il Mondiale WRC e per la Coppa FIA R GT. Brazzoli è nettamente in testa alla classifica del campionato delle Gran Turismo e potrebbe aggiudicarsi la Coppa già dopo la prossima gara.

Classifica del Campionato Europeo ERC2 dopo il Rally Barum Zlin: 1. Juan Carlos Alonso (ARG) Mitsubishi 114; 2. Andrea Nucita (ITA) Abarth 109; 3. Zelindo Melegari (ITA) Abarth e Mitsubishi 101; 4. Dariusz Polonski (POL) Abarth 94; 5. Mashari Altefiri (KWT) Mitsubishi 48.

Classifica dell’Abarth Rally Cup dopo il Rally Barum Zlin: 1. Nucita (ITA) 102; 2. Polonski-Sitek (POL) 94; 3. Monarri-Chamorro (SPA) 25; 4. Garcia Perez-Diaz Negrin (SPA) e Melegari-Bonato (ITA) 18; 6. Nitišs- Kulšs (LVA) 15.

Rally Roma Capitale: parlano i protagonisti della gara

Rally Roma Capitale: parlano i protagonisti della gara. Prima di ripartire per la seconda fase del Rally Roma Capitale, ecco brevemente le voci degli equipaggi italiani principali che si sono messi in evidenza dopo aver disputato tre prove speciali. Un giro di interviste dal Rally di Roma 2019.

Andrea Crugnola (Skoda Fabia R5): “Sarà ancora molto lunga, siamo avvantaggiati perché questo è il terzo anno che corriamo a Roma. Comunque siamo soddisfatti”.

Pietro Ometto: “Set Up ancora da adattarsi. La prova di Pico è la piu tosta con tanti cambi di grip. Anche la prima fase della Santopadre-Arpino”.

Giandomenico Basso (Skoda Fabia R5): “Abbiamo iniziato bene con la prima prova dove siamo andati forte. Siamo stati veloci. Nella seconda e nella terza abbiamo perso qualcosa come ritmo. Differenza di grip tra la prima e le altre due prove. Non abbiamo problema”.

Lorenzo Granai: “Mentre il team rimettono a posto la macchina noi ci riprendiamo e siamo pronti per il secondo per Distacchi serrati questo lo dice lunga sul ritmo alto che stiamo tenendo.”

Luca Rossetti (Citroen C3 R5): “Prova difficile le condizione del fondo era sporco e disconnesso prove mai fatte e quindi l’abbiamo fatta con una certa cautela, importante acquisire confidenza con il tracciato. Oggi pomeriggio andrà meglio sicuramente. Siamo tra i primi senza aver mai corso qui prima qui di devo stare attento anche per il campionato non è solo una gara one shot. Lo diremo a fine gara se abbiamo fatto bene”.

Eleonora Mori: “Tanti equipaggi femminili è bello perché cresce il mondo femminile. Siamo le uniche due donne del Campionato ci aiutiamo con Tania. La partenza più bella che ho fatto da quando corro. E’ da togliere il fiato. Un complimento all’organizzazione”.

Simone Campedelli (Ford Fiesta R5): “Sinceramente debuttare con la macchina sapevamo che sarebbe stato un rischio. Abbiamo fatto un test lunedì ma su fondo bagnato che non ci ha aiutato. La macchina ha un enorme potenziale, ma credo che non la stiamo dimostrando La foratura è stato un mio errore questa mattina, ma comunque ci stiamo impegnando al massimo”.

Tania Canton: “Non siamo molto soddisfatti ma cerchiamo di risolvere e ci stiamo provando e capire la macchina.Diciamo che va bene ma dobbiamo ancora entrare”.

Umberto Scandola (Hyundai I20 R5): “Non ho ancora trovato il giusto feeling ma sono contento ed è questione solo di fare chilometri. Problema elettrico nella precedente gara che abbiamo risolto”.

Guido D’Amore: “Dobbiamo studiare la gara prove difficili. Si molto caldo in macchina segnavi”.

Andrea Nucita (124 Abarth): “Primo giro di prove subito interessante per noi. Tempi e feeling che ci soddisfano. Cerchiamo di continuare anche oggi pomeriggio così. Stiamo lavorando bene con il team Bernini”.

Andrea Nucita centra la R-GT al Rally Liepaja

Andrea Nucita, su Abarth 124 del Team Bernini, ed equipaggiata con gomme Pirelli, navigato dalla rumena Alina Bianca Pop, ha vinto la classifica di RGT al Rally Liepaja in Lettonia, gara su terra e quarto round di Campionato Europeo Rally con validità per la Abarth Rally Cup. Il talento di origine siciliana, supportato dalla federazione per il suo impegno nella serie europea con la coupé del marchio dello Scorpione, non si è smentito ed anche sulla terra lettone, ha sbaragliato la concorrenza con una prova di bravura e carattere, caratteristiche che lo hanno portato a vincere la categoria in ben nove delle 13 prove speciali.

Bravura, tecnica e irruenza che hanno anche permesso al forte driver italiano di rimontare dopo uno scivolone nel quinto e nel tratto cronometrato dovuto a dei problemi all’impianto frenante. Risolto con prontezza e competenza l’inconveniente dal Team Bernini, Nucita si è nuovamente lanciato all’attacco della vetta che ha recuperato in fretta, allungando pesantemente sulla concorrenza fino al traguardo finale.

‘Sono felicissimo, era veramente importante per me dopo un brutto periodo… Grazie ad Alina, al supporto della Federazione Italiana, a tutti quelli che si sono impegnati affinché andasse così e a chi mi è stato vicino anche nei momenti difficili’, è stata l’esclamazione dell’apripista ufficiale delle gare di Campionato Italiano Rally al traguardo. Anche i vertici di AciSport si sono detti soddisfatti con il pilota per l’ottima prestazione internazionale.

Abarth Rally Cup, Andrea Nucita: ‘Siamo competitivi’

I piloti spagnoli hanno dominato la seconda prova del Campionato Europeo ERC 2 e la prima gara dell’Abarth Rally Cup, campionato monomarca riservato alle Abarth 124 rally, che si articola su 6 degli 8 appuntamenti validi per il titolo continentale. Alberto Monarri (SPA), con Alberto Chamorro (SPA), al volante dell’Abarth 124 rally del Team SMC Junior Motorsport, ha infatti vinto la categoria ERC2 e R-GT nel Rally Islas Canarias, precedendo i connazionali e compagni di scuderia Carlos Garcia Perez (SPA) e Jordi Diaz Negrin (SPA) al termine di una gara che li ha visti protagonisti anche nella classifica assoluta.

I due spagnoli inoltre hanno conquistato un 16° posto assoluto e si sono imposti tra le vetture a 2 Ruote motrici. Grazie a questo successo Monarri  guida ora le classifiche Abarth Rally Cup del Campionato Europeo ERC2 e  del Trofeo 2 Ruote Motrici del Campionato Spagnolo Rally Asfalto, di cui è campione in carica. Al terzo posto si sono piazzati i polacchi Dariusz Polonski  e Lukasz Sitek, quarti gli italiani Andrea Nucita e Michele Ferrara, attardati nella prima tappa per un inconveniente tecnico risolto dal team alla fine della prima giornata di gara. Nella seconda giornata Nucita ha tentato la rimonta con delle buone performance nelle prove speciali più veloci della gara.

Alberto Monarri (SPA): “Sono entusiasta di questa vittoria nella manche spagnola del campionato. Il pubblico mi ha incitato in tutte e due le tappe.  La versione 2019 dell’Abarth 124 rally è più performante e rende più semplice ottenere ottimi riscontri cronometrici su tutti i tipi di percorso”.

Carlos Garcia Perez (SPA): “Queste sono le strade su cui ho iniziato a correre e sono contento del risultato ed entusiasta delle prestazioni dell’Abarth 124 rally che guidavo per la prima volta”.

Dariusz Polonski (POL): “Dopo l’uscita di strada che mi ha attardato nella prima tappa, nella seconda giornata mi sono concentrato per cercare di imparare a guidare questa fantastica automobile dalla potenza esuberante. Un’esperienza che mi sarà utile nei prossimi impegni di campionato”.

Andrea Nucita (ITA): “L’inizio gara è stato molto difficile e nella seconda parte ritengo di aver dimostrato la competitività di quest’auto che nelle due passate stagioni mi ha dato tante soddisfazioni”.

Nelle 16 prove speciali Monarri ha ottenuto 8 successi, Nucita 7 e Garcia Perez 1. Il prossimo appuntamento dell’Abarth Rally Cup è il Rally Liepāja in Lettonia dal 24 al 26 maggio, dove le Abarth 124 rally affronteranno un percorso sterrato.

Classifica dell’Abarth Rally Cup dopo il Rally Islas Canarias: 1. Monarri-Chamorro (SPA) 25 punti; 2. Garcia Perez-Diaz Negrin (SPA) 18; 3. Polonski-Sitek (POL) 15; 4. Nucita-Ferrara (ITA) 12.

WRC, Tour de Corse: Thyerry Neuville in fuga tra le diecimila curve

Entra nel vivo della diretta web il Tour de Corse 2019, con lo shakedown dei piloti P1. Il rally su asfalto delle diecimila curve parte venerdì 28 marzo alle 9. Il tempo è bello, soleggiato e la temperatura è molto gradevole. Bisogna obbligatoriamente effettuare un passaggio. Il percorso per del test è nella zona di Sorbo, è lungo 5,39 chilometri. Gli organizzatori, per lo shakedown, hanno predisposto la diretta streaming dalla pagina Facebook del Promoter del WRC. Dopo il primo passaggio dei P1 il miglior tempo lo fa segnare ​ Kris Meeke (3’48″1)​. Il secondo miglior tempo è stato quello di Sebastien Ogier (3’46″6) e la terza migliore prestazione l’ha sfoderata Ott Tanak (3:48.1). Quarto tempo per Esapekka Lappi.

Alle 10.30 era previsto lo shakedown per piloti P1, P2P, P2, P3 & RGT, fino alle 12.30. Il test è stato fermato per un po’, a causa di problemi con il pubblico. Lo shakedown per i piloti non prioritari inizia alle 12.30 e termina alle 14.30. Kris Meeke, Sebastien Ogier, Ott Tanak, Esapekka Lappi e Thierry Neuville sono stati gli unici piloti ad aver effettuato i quattro passaggi. Durante lo shakedown c’è stata una simpatica gag promossa Daniel Elena: siccome Loeb aveva fatto segnare solo l’ottavo tempo assoluto, per aiutarlo, si è detto ironicamente disponibile a fermare i navigatori dei primi sette in classifica. Tra le vetture di classe R5, il più veloce è Eric Camilli (3’54″9), seguito a ruota da Nikolay Gryazin (3’56″9) e dal velocissimo Kalle Rovanpera (3’57″4).

Bravo e spettacolare Andrea Nucita che sigla un ottimo tempo (4’00″1), il migliore tra i piloti italiani al via del Tour de Corse, mentre Fabio Andolfi fa registrare l’undicesimo tempo tra le R5 (secondo tra gli italiani) e Pedro fa segnare il diciottesimo tempo. Da segnalare anche la prestazione del veloce Enrico Oldrati (che però fa solo tre passaggi) con un miglior tempo di 4’29″6, che gli vale l’undicesima posizione nel WRC Junior. Il tempo di Enrico Brazzoli è di 4’45″5. Lo spettacolo riprende domani mattina alle 8.29 con la partenza della prima prova speciale di Bavella.

Dopo lo shakedown Ogier ha detto “questi grandi palcoscenici, in questo clima incantevole, rappresentano una sfida entusiasmante. Ora, non vediamo l’ora che il rally cominci”. Neuville non aveva dubbi: “Lo shakedown dà sempre un assaggio di come sarà il rally, ma le cose serie iniziano domani. Non è un compito facile. Dobbiamo lavorare sulla macchina”. Secondo Meeke, “è stato un po’ scivoloso il primo passaggio, in particolare nelle curve lente. Siamo felici di essere all’inizio di questo fantastico rally “.Esapekka Lappi vuole “lo stesso risultato dell’anno scorso! La macchina è davvero eccezionale sull’asfalto e faremo del nostro meglio per finire sul podio”. Telegrafico Sebastien Loeb, ma chiarissimo: “Sono al settimo cielo! Non sarà facile tenere il passo, ma faremo del nostro meglio”. Infine, Dani Sordo ha precisato che “lo shakedown è sempre difficile ed è una sfida trovare il giusto ritmo. La macchina sottosterza molto”.

Sabato 29 marzo, alle 8.29 prende il via la PS1 Bavella. Il percorso di questa prova parte su una strada larga che si addentra nella foresta di conifere. Una prima salita stretta porta al colle di Larone, poi segue una discesa veloce e di nuovo salita verso il colle di Bavella, a 1.218 metri sul livello del mare. Una decina di tornanti portano al vicino villaggio meta di spettatori che attendono traversi e controsterzi. Problemi in prova per Ogier e Tanak, che trovano delle mucche sul percorso. Meeke fora l’anteriore sinistra e arriva a fine prova sul cerchio. Loeb si ferma in prova, per rottura della sospensione, ma riesce comunque a terminare la PS.

Ott Tanak con la Toyota Yaris WRC Plus al Tour de Corse 2019
Ott Tanak con la Toyota Yaris WRC Plus al Tour de Corse 2019

Il più veloce della PS1 Bavella è Elfyn Evans. Il gallese, alla guida della Ford Fiesta, ha fatto meglio di Neuville per 2″9. Il compagno di squadra di Neuville, Dani Sordo è di nuovo a 0,2 secondi dal terzo. Problemi vari per Sébastien Ogier, per Kris Meeke e, come detto, per Sébastien Loeb. Il pilota quattro quattro volte vincitore in Corsica, è scivolato lungo in una curva sinistra e si è schiantato, danneggiando la parte posteriore della sua i20. Con Daniel Elena hanno lavorato furiosamente per riparare velocemente i danni, ma sono lontani due minuti dal palco.

“Abbiamo rotto uno dei bracci delle sospensioni nella parte posteriore della Hyundai i20 WRC, siamo scivolati lunghi e abbiamo colpito una pietra. Non un grande impatto, ma comunque troppo. Abbiamo i pezzi di ricambio, quindi dovrebbe essere ok continuare la gara”, ha detto Loeb nell’immediato dell’accaduto. Ogier ha perso più di 10″ dopo essersi girato in una curva a destra, con la sua Citroën C3. L’incidente è arrivato solo un chilometro dopo che il francese ha incontrato le mucche sulla strada, ma Ogier dice che è stato un suo errore. Le mucche non c’entrano nulla. Anche Ott Tänak ha incontrato qualche mucca sul percorso.

Sui 28,85 chilometri della PS2 Valinco, Meeke si lascia i problemi precedenti e vince con un miglior tempo di 14’23″6, lasciandosi alle spalle Tanak a 1″4, Sordo a 2″9, Neuville a 4″1 ed Evans a 5″2. Sesto tempo per Lappi, staccato dalla testa di 8″2 e con alle spalle Suninen a 2″6. Loeb e ottavo a 11″3 da Evans. Seguono Ogier e Latvala. Dopo due prove, il leader della gara è Tanak, che si contende la leadership con Evans, lontano appena 0″6. Sordo è terzo a 1″4 e punta a rilevare il comando, come anche Neuville, quarto a 2″4. In quinta posizione troviamo Lappi, staccato di 9″4 dal vertice. Sesto, ma in lotta per un posto tra i primi cinque, è Suninen (24’59″8) a 11″ da Tanak e con Latvala settimo a 7″1. In ottava posizione troviamo Ogier, seguito da Meeke e da Eric Camilli. A fine prova, Neuville ha lamentato problemi di assetto all’anteriore. Meeke dice di aver sbagliato qualcosa nel prendere le note, mentre Lappi sembra soddisfatto anche se sta peggiorando con i tempi.

La PS3 Alta Rocca, di 17,30 chilometri, parte puntale. La partenza si trova a pochi metri dal famoso ponte di Caldane, seguito subito da uno spettacolare tornante pieno di gente. Si passa dentro Chialza, attraversando una stradina strettissima, e ci si dirige verso Bisene e Tirolo. Lì è l’umidità del sottobosco a farla da padrone. Spettacolari le ultime curve della PS. Vince Tanak con il miglior tempo di 10’05″2. Meeke velocissimo è a soli 0″5, a sua volta inseguito da Evans che lo tallona a 0″2. Neuville è quarto a 1″1 da Tanak, ma a 0″4 da Evans. Quinto tempo per Latvala (10’08″2).

Sesta piazza di Ogier, che anticipa di 2″3 Suninen. Loeb è ottavo a ridosso del pilota Ford. Solo 0″5 a separarli. Nono a 6″2 da Tanak troviamo Sordo e poi Lappi a 13″8. Tanak rimane in testa per 1″3 su Evans e 2″2 su Neuville, che invece guadagna la terza posizione e chiarisce le sue intenzioni. Sordo è quarto a 7″6. Ben più distante Suninen (16″5), Latvala (21″1), Lappi (23″2), Ogier (24″2), Meeke (47″0) e Camilli (1’23″0). Spettacolare Andrea Nucita supera in prova l’equipaggio che gli partiva davanti…

Kris Meeke con la Toyota Yaris WRC Plus al Tour de Corse
Kris Meeke con la Toyota Yaris WRC Plus al Tour de Corse

La quarta prova della giornata è la ripetizione della PS Bavella di 17,37 chilometri. Il miglior tempo è di Neuville (10’02″3). Tanak continua ad attaccare, ma è secondo a 1″3, pari tempo con uno scatenato Evans. Quarto tempo in prova per Loeb, che mette dietro Ogier, ma solo 1″ netto. Suninen è sesto a mezzo secondo da Ogier e a 4″1 da Neuville, a conferma di una prova tiratissima. Balza al comando della classifica generale Evans davanti a Tanak di 4″5. Si segnalano in questa prova il diciottesimo tempo assoluto di Fabio Andolfi e il ventesimo di Andrea Nucita, oltre al trentesimo di ‘Pedro’.

La PS5 è la ripetizione della Valinco. Evans è di nuovo il più veloce e chiarisce definitivamente le sue intenzioni di vittoria. Suo un ottimo 14’23″2, un tempo di 2″4 più veloce di Neuville, 3″1 più rapido di Tanak. Scambio di posizioni tra Loeb e Ogier, rispettivamente quarto e quinto a 6″5 e 6″8 (soli 0″3 decimi a separarli) dal nuovo leader della gara che consolida il suo primato. Sesta piazza per Sordo, con Suninen a 0″2. Lappi, un superlativo Camilli e Bonato chiudono la decina assoluta. L’Italia lotta: Nucita è addirittura tredicesimo e Andolfi quindicesimo, Pedro trentacinquesimo. Si va sulla PS6, anche questa una ripetizione, in questo caso della Alta Rocca. Esce col miglior tempo Neuville: 10’02″3. Tanak è vicinissimo, ma anche Evans che fa segnare lo stesso tempo del driver estone. Solo 1″3 separano Tanak ed Evans dal belga della Hyundai. Una lotta al vertice tra tre nazionalità e tre Costruttori diversi.

Loeb e Ogier si riscambiano le posizioni, quarto e quinto nell’ordine e staccati da un solo secondo. Suninen è sesto, Latvala lo tallona a 0″1. Ottavo tempo di Sordo, nono per Lappi e decimo per Camilli. Dunque, una prima tappa in cui inizia a dominare Ott Tanak, di 4″5, ma che poi viene inavvertitamente ritardato di quasi un minuto da un Kris Meeke ‘zoppicante’. Evans chiude quasi 11″ più lento di Tanak, precipitando provvisoriamente al terzo posto e cedendo terreno al pilota della Toyota Yaris. Ma poi si scatena. Inizia a duellare con le unghie e con i denti per tutta la giornata sui tortuosi asfalti nelle montagne a sud dell’isola. Il gallese recupera il suo vantaggio nel pomeriggio, mentre Tanak è in difficoltà: infatti, è terzo, a 5″3 da Tanak. Ha lottato con la sua Hyundai i20 WRC, in continua progressione, fino al miglior tempo nella fase finale. Ha staccato il compagno di squadra Dani Sordo di 16″3 secondi.

Lo spagnolo è stato terzo per gran parte della mattinata, ma poi ha chiuso davanti a Teemu Suninen, quinto, attento a evitare errori con la sua Fiesta WRC dopo l’uscita occorsa in Messico. Aveva 5″4 secondi su un frustrato Sébastien Ogier, che non è riuscito a trovare la velocità desiderata. Un testacoda iniziale gli è costato 10″ e l’ha lasciato all’ottavo posto, ma il pilota della Citroën C3 ha lottato con il sottosterzo per tutto il giorno e si è arrampicato fino al sesto posto solo a causa dei problemi degli altri.

Il compagno di squadra Esapekka Lappi ha chiuso settimo. Sébastien Loeb è tornato all’ottavo posto dopo aver perso 2′ nella prova d’apertura, quando la sua i20 ha picchiato. Il leader della WRC 2 Eric Camilli e Yoann Bonato hanno completato la classifica assoluta. Si chiude bene la giornata anche per Andolfi (quindicesimo assoluto) e per Nucita (diciottesimo). ‘Pedro’ è trentaquattresimo. Nella WRC 2 Pro, al suo debutto in Corsica, il pilota della Skoda Fabia, Kalle Rovanpera ha concluso a 2’55″5 davanti a Pieniazek. Tom Kristensson è primo tra i Junior WRC con 0″9 su Julius Tannert. Jan Solans aveva iniziato con un impressionante vantaggio di 6″, ma una foratura nel test successivo gli è costata oltre 2′.

Un tratto della PS9-12 Castagniccia del Tour de Corse, che preoccupa i piloti
Un tratto della PS9-12 Castagniccia del Tour de Corse, che preoccupa i piloti

Ai piloti, in realtà, la prova che fa più paura è la PS9-12 Castagniccia, di 47,18 chilometri, la più lunga del rally. La più difficile. Si corre sabato 30 marzo e va ripetuta due volte. Qui, infatti, c’è un tratto di strada appena asfaltato: significa che le auto dovranno percorrere circa 6 chilometri su un’insolita miscela di asfalto fresco e ghiaia scivolosa. Descrivendo la sfida, Meeke ha dichiarato: “Entriamo in una sezione in cui la strada è stata solo parzialmente asfaltata per circa 5 o 6 chilometri. Da un lato e dall’altro, hai ghiaia sinistra e destra e in mezzo. È un po ‘strano e un po’ complicato, ma è la Corsica”.

La PS inaugurale di sabato, la PS7 Cap Corse, di 25,62 chilometri, attraversa la punta settentrionale della Corsica prima di terminare sulla costa occidentale ed è una delle sole due prove riportate dall’edizione svolta nel 2018, anche se accorciata di 10 chilometri all’inizio. Inizia a Luri e i piloti salgono sul Col de Santa-Lucia, prima di tuffarsi in discesa fino a Pino. La seconda parte segue strade strette e tortuose con una magnifica vista sulle Agriate e, dopo aver attraversato i villaggi Barrettali e Canari, un tornante finale conduce all’arrivo.

Tanak attacca con la Yaris e recupera 0″6, vincendo la PS. Riduce il suo deficit da Evans a 3″9, ma è solo l’inizio della giornata più lunga del rally. L’estone è stato 2″ più veloce del gallese nel punto intermedio, ma il pilota della Fiesta ha alzato il ritmo nella seconda parte della prova, dove l’asfalto serpeggiava la costa occidentale dell’Isola. “È stata una buona prova, ma ci sono state alcune esitazioni in alcuni settori. Non sono andato bene come avrei potuto, ma non è andata malaccio”, ha detto Evans.

Un ringalluzzito Sébastien Loeb è stato il terzo più veloce con la sua Hyundai i20 e si è messo dietro anche il compagno di squadra Thierry Neuville, che ha esteso il suo vantaggio sul quarto posto Dani Sordo, anche lui con la i20, a 22″1. “Verso la fine ho faticato un po’. Scivolavo troppo e sono stato un po’ attaccato ai freni. La macchina va bene, ci dà quello di cui abbiamo bisogno”, ha detto Neuville. Teemu Suninen è agitato. Si è piazzato solo nono con la Fiesta WRC, scivolando tra le grinfie di Ogier. Non ha voluto dire cosa lo preoccupava. “Un palcoscenico terribile per noi. Dobbiamo provare a sistemare le cose”, ha detto. Ogier chiude con problemi di gestione. “Va un po ‘meglio, ma la velocità non c’è ancora”, ha detto.

Sulla PS8 Desert des Agriates, è di nuovo Tanak il più veloce: attacca e insedia la leadership ormai risicatissima di Evans. L’estone sigla un 7’55″8 e si porta a 0″2 da Evans (solo quinto in prova) nella generale. Il secondo più veloce è Neuville, che ferma i crono a 2″0 da Tanak. Terzo miglior tempo per Meeke a 3″2 dal pilota Toyota e a 1″2 da Neuville. Davanti ad Evans si piazza Sordo che è a 0″3 da Meeke, ma è tallonato a 0″2 da Evans. In sesta posizione troviamo Sunine, seguito da Lappi, Loeb, Ogier e Latvala. Uno splendido Nucita fa segnare il tredicesimo tempo assoluto davanti a Veiby e Rovanpera, mentre Andolfi è sedicesimo subito dietro.

Nella foto di Stefano Romeo il primo passaggio dello shakedown
Nella foto di Stefano Romeo il primo passaggio dello shakedown

Si va sulla PS9 Castagniccia, la più lunga e spettacolare, oltre che più insidiosa. Oltre 47 chilometri. Il più veloce è Sordo (29’45″0). A 0″8 sbuca Tanak, a 1″4 Ogier, segue Evans a 3″3. Neuville è già più lontano, a 7″5, Meeke addirittura a 15″1, Latvala a 21″3. Suninen sigla l’ottavo tempo a 29″8, Loeb nono a 40″7 e Lappi decimo a 48″3. La Castagniccia rimette ordine nella classifica generale. Tanak rileva il comando del Tour de Corse con 2″3 su Evans e mostra l’intenzione di voler scavare un solco con tutti i rivali. Neuville è terzo, staccato di 14″9 da Evans e di 17″2 da Tanak.

Peccato per Nucita, vittima di un brutto incidente sulla PS9. Il pilota siciliano ha capottato irrimediabilmente. Per fortuna, l’equipaggio sta bene e non ci sono state gravi conseguenze fisiche. Il pilota siciliano arriva velocissimo e un avvallamento fa impuntare la macchina. Nucita è veloce e reattivo, ma lo spigolo sinistro della vettura urta un muretto di mattoni pieni sporgente e la vettura viene rimbalzata dall’altra parte della strada capottando. Tanta paura, pilota e copilota sotto shock. Escono dall’auto aiutati ma apparentemente con le loro gambe. Quindi, non in pericolo di vita. L’incidente è avvenuto al quinto chilometro della PS9.

Gli equipaggi si dirigono sulla PS10 Cap Corse 2. I 25,62 chilometri, vedono vincere Meeke in 15’52″3. Torna prepotentemente alla carica Evans, staccato di soli 2″1, ma a sua volta con Neuville che gli soffia sul collo, ad appena 0″1. Tanak non va oltre il quarto posto in questa gara velocissima e ferma i crono a 0″6 da Neuville e a 2″8 dal vincitore. Quinto posto per Ogier e sesto a 0″3 per Loeb, che da ieri si affrontano in una sfida fra divinità. “Abbiamo molto sottosterzo ora, è molto difficile guidare la macchina. Ho perso 6″ rispetto al mattino. Cercheremo di cambiare qualcosa nel set-up, ma in realtà non va bene”, dice Loeb. Latvala è settimo a 8″2 da Meeke, ma davanti a Suninen per 1″5. Lappi e Sordo chiudono la decina assoluta. Dopo questa prova resta al comando Tanak, ma per solo 1″6 su Evans e 16″6 su Neuville. La prossima prova potrebbe essere decisiva. Fabio Andolfi in prova sigla il quattordicesimo tempo assoluto e nella generale è undicesimo, davanti al francese Eric Camilli, staccato di 9″5 (Andolfi è stato penalizzato per jump start).

La PS11 Desert des Agriates 2, vive sulla lotta per la supremazia tra Neuville e Meeke, staccati di appena 0″1. Terzo tempo, strepitoso, di Teemu Suninen che fa capolino nelle posizioni nobili della classifica, a 1″4 dal belga e a 1″3 dal pilota Toyota, secondo. Ritrova la giusta grinta anche Lappi, che è quarto per un soffio, con Sordo a 0″1, Evans a 0″6 e Loeb a 1″1. Ottavo tempo per Ogier a 5″1 dal vincitore della speciale. Questa volta, quinto è Camilli che ha la meglio su Katsuta. Fabio Andolfi è dodicesimo. Tanak e Latvala sono venticinquesimo e ventiseiesimo: hanno perso rispettivamente 2’01″2 e +2’13″9 a causa di forature. Torna al comando della classifica assoluta Evans. In seconda posizione troviamo Neuville, in terza Sordo e fuori dal podio momentaneo Ogier e Suninen, distanti rispettivamente 53″2 e 1’16″9. Andrea Nucita e Giuseppe Princiotto sono stati trasportati in ospedale a Bastia per accertamenti. I ragazzi sono doloranti ed in discrete condizioni di salute.

La PS12 Castagniccia 2 è l’ultima della giornata di sabato. Questa prova speciale fa paura a tutti ed è quella in cui è avvenuto l’incidente di Nucita-Princiotto. Si tratta della più lunga del rally e con i suoi oltre 47 chilometri può fare la differenza. E infatti, la prova viene sospesa dopo il passaggio di Gryazin. Sono le 18.20 circa e si vivono momenti di terrore puro. La vettura di Eric Camilli prende a fuoco. Molti piloti, da Kaito ad Andolfi, aiutano a spegnere la Volkswagen Polo GTI R5 letteralmente avvolta dalle fiamme. Il miglior tempo in prova, finché si è corso, è stato quello di Neuville: 29’24″4. Secondo è Ogier a 3″1, seguito Tanak inferocito a 9″9 da Neuville. Quarto tempo per Kris Meeke a 12″9 dal pilota belga con la Hyundai e quinto per Evans a 16″0. Seguono nell’ordine, Loeb, Lappi, Latvala, Sordo, Suninen e Gryazin.

Elfyn Evans con la Ford Fiesta WRC Plus al Rally Tour de Corse 2019
Elfyn Evans con la Ford Fiesta WRC Plus al Rally Tour de Corse 2019

In pratica, Neuville arriva alla seconda tappa di domenica con un insperato vantaggio di 4″5, guadagnato sul campo dopo essere riuscito a precedere Evans. Il gallese ha iniziato la prova con un vantaggio di 11″5, dopo che la sua frenetica lotta per il comando con Ott Tanak si era conclusa nella speciale precedente. Ma in questo WRC 2019, nessuno regala niente. Il vantaggio di Evans era buono, ma Neuville lo ha superato di 16″0 per preparare un’emozionante lotta all’ultimo decimo nella giornata di domenica. “Questa mattina non siamo riusciti a trovare un buon feeling per spingere al massimo. Questo pomeriggio sono stato in grado di attaccare in ogni PS”, ha spiegato Neuville, che ha aggiunto: “Sapevo di non poter sbagliare, ma quando la sensazione è buona è giusto guidare più veloce che puoi senza correre grandi rischi”.

Evans era letteralmente scioccato a fine prova. Non riusciva a capacitarsi di quello che è accaduto. “Il pomeriggio è iniziato bene ma è andato tutto in discesa. È stata una sorpresa perdere così tanto nell’ultima PS. Tre o quattro secondi forse, ma 16″ è un abbisso. È stato uno shock, ma la cosa migliore da fare è dimenticarsene e concentrarsi su domani”, ha detto. Sébastien Ogier non aveva ritmo, ma è salito dalla sesta posizione di questa mattina alla terza di sabato sera. Sordo ha chiuso a 5″, ma con un vantaggio di 42″2 secondi su Teemu Suninen in quinta posizione. Questa mattina il finlandese è stato tormentato da alcuni problemi alla Fiesta, ma ha chiuso la giornata con un margine di 22″4 su un Tanak molto deluso.

La rivelazione del WRC 2 è Fabio Andolfi. Il venticinquenne ligure ha iniziato la tappa al quarto posto, ma ha vinto quattro prove consecutive con la Skoda Fabia, per terminare con un vantaggio di 21″6 su Nikolay Gryazin. Il pilota olandese Ole Christian Veiby è 12″5 dietro Gryazin.  Molti i ritiri. Yoann Bonato, che era secondo nella WRC 2, è stato il primo a fermarsi sulla PS8. La PS9 è stata fatale a Ciamin, mentre Camilli ha forato. Andolfi ha ereditato un vantaggio di 31″7, ma dalla PS11 è stato messo pressione dal recupero di Camilli.  Tuttavia la manifestazione di Camilli va in fumo sulla PS12, con la Polo in fiamme sotto gli occhi increduli di pilota e navigatore.

Kajetan Kajetanowicz è quarto a più di due minuti dietro al trio di testa dopo una foratura sulla PS10 e il servosterzo rotto sulla PS11. Takamoto Katsuta (Ford Fiesta) piazza quinto, 34″ dietro, con Rhys Yates (Skoda) che completa i primi sei. La WRC 2 Pro è stata scossa da un doppio ritiro: Kale Rovanpera si schianta contro la Skoda all’inizio della PS9. Scivola lungo in una curva e si scontra con la parete rocciosa. Il danno alla gabbia non consente la ripartenza. Lukasz Pieniazek è l’unico superstite. Il polacco completa la PS11 con la gomma anteriore totalmente distrutta. Ma la sua fortuna è finita sulla PS12 quando scivola largo su un angolo a destra e si è scontra con un muro.

Tra i Junior WRC, Kristensson ha iniziato con un vantaggio marginale di 0″9 dopo la prova d’apertura di venerdì, ma la battaglia si è subito scatenata. Ha allungato il vantaggio fino a 20″ nella prova di velocità iniziale, quando Julius Tannert ha perso quasi 1′ con una foratura, consegnando il secondo posto a Radstrom. Il margine si è attestato a quasi 18″, ma Radstrom ha tenuto duro durante il pomeriggio per ridurre il margine a pochi secondi, mentre il suo rivale si è attenuto alla sua politica di guida priva di rischi.

Tannert ha messo in scena una superba rimonta dopo la foratura e ha chiuso la giornata a soli 6″6 dal capofila. Tutti e tre i piloti sono al volante di Ford Fiesta R2. Jan Solans ha vinto due PS ed era quarto, ma poi ha danneggiato la sospensione posteriore destra e si è ritrovato quasi 4′ alla deriva. Tom Williams e Roland Poom completano i primi sei. La tappa di domenica 31 marzo 2019 si sposta sulla costa occidentale dell’isola corsa vicino a Calvi ed è la più breve del rally. I piloti affrontano solo due prove speciali per 51,19 chilometri cronometrati, che terminano con la power stage in cui vengono assegnati i punti bonus ai cinque piloti più veloci.

La prova speciale numero 13, la PS Eaux de Zilia, di 31,85, vede il ‘risveglio’ di Evans, che letteralmente vola: supera i 120 km/h di media e straccia Tanak a 8″0, Suninen a 10″4, Ogier a 10″8. Neuville solo quinto a 16″, incassa lo schiaffo di pari portata a quello che il belga ha rifilato al gallese sull’ultima PS del giorno precedente, e tace. Segue un altro abisso: sesto Latvala a 24″2 e pari tempo con Loeb. Seguono Lappi, Sordo e Gryazin. L’italo-romeno Simone Tempestini è quattordicesimo, mentre Andolfi fa segnare il sedicesimo tempo.

Alla viglia dell’ultima prova sale la tensione. Evans riprende il comando della gara e punta al successo assoluto. Neuville è secondo a 11″5. Incredibile. Ogier è terzo a 39″6 dal belga e a 51″1 dal gallese, con Sordo a 28″1. Solo un errore può toglierli il podio. Seguono Suninen, Tanak, Lappi, Loeb, Meeke, Latvala, Gryazyn e Andolfi. ‘Pedro’ è ventitreesimo, Enrico Brazzoli trentesimo e leader della RGT, Enrico Oldrati trentasettesimo, Sassi-Cangini sessantatreesimi e terzi della RGT. Alle 12.18 prende il via la PS14 Calvi, gli ultimi 19,34 chilometri, che assegna anche i punti bonus della power stage.

La cronaca di questa prova è la sintesi di una gara incredibile, difficile, ricca di colpi di scena anche spiacevoli, alcuni dei quali ci hanno fatto preoccupare, come l’incidente di Andrea Nucita sulla PS9, o come la foratura dell’anteriore destra sull’ultimo tratto cronometrato. Sfortuna, si dirà. Poco importa, fortuna o sfortuna, le gare si vincono all’arrivo. Thierry Neuville, il belga della i20 WRC Plus, con un tempo da fuori podio (10’05″8) ma con alle spalle una gara superba si ritrova a vincere il Tour de Corse. E Fabio Andolfi vince il WRC2. Ma andiamo con ordine.

La PS14 viene vinta da Meeke, seguito a 4″4 da Tanak, a 9″8 da Suninen e a 11″7 da Neuville. Ogier è quinto a 12″4 da Meeke, seguito da Latvala a 0″2, con a sua volta Lappi a 0″1. Loeb fa segnare l’ottavo tempo, mentre Sordo è nono e uno stupendo Andolfi sigla il decimo miglior tempo assoluto e vince meritatamente la classifica del WRC 2, portando il Tricolore italiano sul podio e confermando le sue doti. Di fronte casa sua. Dunque, il Tour de Corse 2019, emozionante e tiratissimo, ha premiato Neuville, primo assoluto con 40″3 su Ogier, che sale dal terzo al secondo gradino del podio. Solo terzo Evans, che accusa un ritardo di 1’06″6. Fuori dal podio, a chiudere la prima cinquina, Sordo e Suninen.

Seguono Tanak, Lappi, Loeb, Meeke e Latvala, che completano la top assoluta. Undicesimo è Andolfi con Aci Team Italia, mentre si segnala anche l’arrivo di ‘Pedro’, e il successo di Brazzoli tra le RGT. Un’altra importantissima vittoria italiana nel Mondiale Rally, in questo caso firmata anche Winners Rally Team. Anche Oldrati porta a termine una buona gara.

Con la collaborazione di Andrea Ippolito, Yuri Vivaldi, Elio Magnano e Stefano Romeo

Andrea Nucita sarà il supervisore delle prove speciali del Cir 2019

Ad Andrea Nucità sarà affidato un importante ruolo per quel che riguarda la sicurezza nei rally validi per il Campionato Italiano e, quindi, in applicazione di una specifica norma regolamentare di AciSport, guiderà la vettura apripista ‘0’. In pratica, al giovane pilota siciliano, che in molte occasioni ha dimostrato importanti capacità tecnico-agonistiche, viene affidata la super visione dei tracciati di tutte le gare che strutturano il Cir 2019.

Un bel riconoscimento per un valido giovane pilota che, per motivi davvero poco comprensibili, fatica a trovare un budget per imbastire un’intera stagione nei rally cosiddetti di serie A, ma anche un’importante responsabilità visto che le sue valutazioni saranno fondamentali per il corretto svolgimento delle gare di Campionato Italiano Rally e delle prove speciali. Per gli appassionati e per i suoi tifosi, un modo per rivederlo nelle gare Cir 2019.

Ad Agrigento grande festa dei motori, premiato anche l’editore di RS e oltre

Grande festa con quasi seicento ospiti per la Premiazione dei Campionati Siciliani di automobilismo e karting, che si è svolta ad Agrigento nella serata di venerdì 8 marzo. I migliori protagonisti di karting, slalom, rally, regolarità e velocità montagna hanno ricevuto i meritati trofei durante la cerimonia loro dedicata dalla Delegazione Aci Sport Sicilia. Con i più altisonanti nomi dello sport delle 4 ruote dell’isola si sono congratulati il presidente dell’Automobile Club d’Italia Angelo Sticchi Damiani, il Direttore delle attività sportive dell’Aci Marco Ferrari e molti dei dirigenti della Federazione, tra cui erano presenti diversi componenti della giunta e presidenti delle Commissioni.

A fare gli onori di casa Armando Battaglia, delegato regionale Aci Sport, oltre che componente della giunta sportiva, unitamente al coordinatore della delegazione Daniele Settimo, Presidente della Commissione Rally. Il noto team manager di F.1 e apprezzato talent scout Giancarlo Minardi ha premiato i campioni del karting, dai giovanissimi ai più esperti ed ai protagonisti della categoria – palestra dell’automobilismo ha ricordato: -“Impegno, tenacia, costanza e sacrificio sono alla base del successo”.

Il presidente Angelo Sticchi Damiani ha sottolineato l’impegno di Aci a supporto dello sport e della passione della Sicilia “Ciò che Aci sta facendo da alcuni anni in Sicilia è un atto d’amore verso questa terra. Abbiamo questa grande volontà di riuscire a valorizzare ancora di più la Targa Florio. Un lavoro che prosegue da alcuni anni per ridare alla Targa ciò che merita. Il nostro interesse è verso l’Autodromo di Siracusa e la sua prestigiosa storia, come seguiamo con attenzione ciò che sta succedendo a Pergusa, grazie all’impegno del nuovo consiglio direttivo dell’Automobile Club Enna. La Sicilia è terra di grande tradizione sportiva e di grande passione per l’automobilismo. Fertile vivaio nel quale continuano a crescere ottimi piloti in ogni categoria”.

Dei progressi del lavoro della Delegazione, grazie al proficuo dialogo diretto con ogni realtà sportiva della regione, ha poi parlato Armando Battaglia, che ha ringraziato i presenti per la partecipazione e gli sportivi per la passione mostrata. L’impegno a favore della crescita sportiva della Sicilia da parte della delegazione è stato sottolineato da Daniele Settimo, che ha espresso apprezzamento per il lavoro dell’intero staff isolano ed in particolare per quello del Delegato Battaglia. Premiato anche il nostro editore Luciano Chiaramello.

Ad Agrigento è stato insignito anche l'editore di RS e oltre, Luciano Chiaramello
Ad Agrigento è stato insignito anche l’editore di RS e oltre, Luciano Chiaramello

Boato del pubblico nel momento riservato ad Andrea Nucita, il talentuoso pilota messinese vincitore della 102^ Targa Florio; per Anna Andreussi apprezzata navigatrice, nonché componente della Commissione Rally, pluri vincitrice della Corsa più antica del Mondo al fianco di Paolo Andreucci, il pilota toscano 11 volte Campione Italiano che ha inviato un video saluto; ma anche per Fabio Andolfi, il driver ligure protagonista italiano nel mondiale rally.

Applausi per tutti i vincitori di classe e per i campioni siciliani di ogni specialità. Particolare entusiasmo durante la consegna dei riconoscimenti ai coloro che hanno portato in Sicilia dei titoli tricolori: i campioni italiani rally autostoriche 3° Raggruppamento Natale Mannino e Giacomo Giannone; il campione italiano GT Davide Di Benedetto con la Scuderia Island Motorsport ed il Campione Italiano TCR Salvatore Tavano; tutta la squadra karting che ha rappresentato la Sicilia alla Coppa delle Regioni. Finale di serata dedicato al campione italiano velocità montagna Gruppo E2SS Domenico Cubeda che ha alzato il Trofeo di Campione Siciliano Velocità in Salita.

Andrea Nucita al Tour de Corse sulla Hyundai i20 R5 del Team Bernini Rally

Prosegue la stagione del talentoso pilota siciliano sulle strade iridate. Dopo gli ottimi riferimenti riscontrati durante la tappa inaugurale del WRC a Montecarlo, Nucita prenderà parte al quarto appuntamento della serie iridata, il Tour de Corse, in programma dal 28 al 31 marzo. Sono le dieci mila curve francesi il terreno di battaglia scelto da Andrea Nucita per ritornare fra le strade del panorama mondiale.

Sulla fida Hyundai I20 R5, del Team Bernini Rally, sarà affiancato da Giuseppe Princiotto, amico e navigatore, con il quale ha conquistato il Campionato Italiano Junior nel 2012 e il Campionato Italiano Produzione nel 2013. “Sono contento di poter essere al via nel quarto appuntamento del campionato del mondo rally, il Rally Tour de Corse. – continua Nucita – Ho tanta voglia di tornare a bordo della Hyundai e ritrovare al mio fianco Giuseppe Princiotto per misurarmi con i migliori piloti al mondo. Grazie infinite al team Bernini Rally ed a tutti i partner che credono in noi” .

Il Tour de Corse sarà il primo appuntamento su fondo catramato della serie iridata, valida anche per lo JWRC. Novantasei iscritti si sfideranno sulle strade della splendida Corsica durante l’ultimo fine settimana di Marzo, disputando quattordici prove speciali per un totale di 347,51 km cronometrati.

Quatto chiacchiere a tutto campo con Andrea Nucita: Hyundai, gomme, MonteCarlo…

A poco più di una settimana di distanza dall’arrivo monegasco dell’87° Rallye Automobile de Monte-Carlo 2019 abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Andrea Nucita recentemente impegnato col team Bernini Rally ad Automotoretrò di Torino. Inevitabilmente, l’argomento principe è stato il recente Rally di MonteCarlo. Il suo Rally di MonteCarlo.

Per Andrea Nucita non è la prima esperienza al Monte. Lo scorso anno infatti il pilota siciliano navigato da Marco Vozzo aveva affrontato la competizione a bordo della Fiat 124 Abath R-GT, ottenendo uno strepitoso “crono” nella PS9 Agnières-en-Dévoluy-Corps 1 di 29,16 chilometri, quando i due riuscirono a piazzare la loro due ruote motrici gommata DMack a trazione posteriore, al quarto posto assoluto, dietro solo a Mikkelsen-Jaeger (Hyundai i20 WRC), Ogier-Ingrassia (Ford Fiesta WRC) e Latvala-Antilla (Toyota Yaris WRC).

Purtroppo però furono costretti al ritiro a causa di problemi elettrici durante la PS11 Agnières-en-Dévoluy-Corps 2 di 29.16 km. Quest’anno Andrea Nucita e Giuseppe Princiotto si sono presentati allo “start” di Gap con la Hyundai i20 R5 “New Generation” (Bernini Rally), gommata Pirelli, pronti a dare battaglia per le posizioni che contano del WRC2, anche se una serie di episodi li ha costretti a rincorrere fin dalla giornata di Venerdì.

Rientrati in gara al sabato con la formula del Super Rally ma penalizzati dall’ordine di partenza, sono tuttavia riusciti a compiere una rimonta pazzesca, superando di prova in prova anche 3-4 vetture, con conseguente perdita di tempo ma riuscendo a terminare la corsa con tenacia e determinazione in trentasettesima posizione assoluta, recuperando ben trentaquattro posizioni (dalla settantunesima posizione della PS7 alla trentasettesima finale appunto). Ripercorriamo questa avventura di Andrea Nucita e Giuseppe Princiotto al “Monte” anche attraverso le immagini di Alberto Pettenello, Marco Roncaglia, Francesco di Stefano, Gianluca Badaracco e Michele Carloni.

Andrea, c’è una differenza sostanziale in termini di performance tra la Hyundai i20 dello scorso anno e la New Generation, ultima nata in casa Hyundai?

“La Hyundai i20 R5 che ho avuto la possibilità di guidare nella scorsa stagione e che ci ha consentito di centrare risultati importanti tra i quali certamente il più importante della mia carriera ovvero la vittoria alla Targa Florio, era già una vettura molto performante. Lo step “New Generation” ha sicuramente reso questa vettura ancora più veloce ma soprattutto semplice ed intuitiva da guidare, grazie a migliorie sul motore, telaio ed assetto”.

Lo scorso anno hai utilizzato per tutta la stagione pneumatici Michelin. Quest’anno invece già dalla gara di esordio, abbiamo visto la tua Hyundai gommata Pirelli. Perché la scelta è ricaduta su Pirelli?

“Ritengo gli pneumatici Pirelli molto performanti che si adattano alla perfezione al mio stile di guida ma anche alla vettura di quest’anno. E’ stato anche molto costruttivo ed interessante il colloquio costante e lo scambio di informazioni e pareri che abbiamo avuto con i tecnici Pirelli, sempre molto preparati e professionali”.

Ma veniamo al Rally di MonteCarlo. Siete partiti subito fortissimo, sempre a ridosso dei top ten del WRC 2, poi a causa di una serie di eventi, tra cui il traffico, siete stati costretti ad inseguire. Trentasettesima posizione finale. Una rimonta comunque bella…

“Effettivamente a causa delle disavventure avute nei primi due giorni siamo stati costretti ad inseguire e non è stato affatto semplice, anche perché in prova raggiungevamo costantemente 3-4 vetture che ci precedevano, con conseguente perdita di secondi preziosi. Sono soddisfatto però della reazione che abbiamo avuto noi ed il Team Bernini Rally e del passo tenuto soprattutto nella giornata di Domenica quando siamo quasi sempre riusciti a stare tra le prime quattro vetture del WRC 2 ed a ridosso della top ten assoluta. Da non dimenticare che per me è stata la prima volta in una gara del Campionato del Mondo WRC 2. Esperienza molto importante sia per me che per tutto il team Bernini Rally”.

Cosa ti è rimasto umanamente e professionalmente di questo Monte?

Sinceramente è rimasto un po’ di amaro in bocca per come si è concluso dopo aver visto che eravamo in grado di competere per le posizioni che contano del WRC 2. Ci rimane però la consapevolezza di avere comunque avuto un grande ritmo e di avere un “pacchetto” estremamente competitivo per poter ambire a posizioni di classifica importanti nel WRC 2 ma il risultato purtroppo non ha rispecchiato tutto questo, quindi assieme al team Bernini Rally e ad i nostri partners dobbiamo continuare a lavorare per acquisire ulteriore esperienza e migliorarci al fine di rendere realtà le nostre aspettative e quelle dei tifosi.

Andrea Nucita e Giuseppe Princiotto con Loran al Rally MonteCarlo

Se la stagione 2018 si era conclusa con tanta soddisfazione grazie ai titoli conquistati nel Campionato Italiano Rally e nella International Rally Cup e alle numerose collaborazioni con nomi importanti, il 2019 inizia con un’autentica sorpresa. Loran sbarca ufficialmente nel Campionato del Mondo Rally. La squadra sarà al via del rally più famoso e prestigioso dell’intero calendario iridato: Rally MonteCarlo.

La società sportiva laziale sarà presente, infatti, nel lussuoso Principato di Monaco per supportare il team Bernini Rally e l’equipaggio tricolore composto da Andrea Nucita e Giuseppe Princiotto, i quali disporranno di una performante Hyundai i20 New Generation R5. Grande soddisfazione dunque in casa Loran che, dopo mesi di sacrifici e duro lavoro, si appresta ad affacciarsi nella massima espressione di questo sport, dimostrando una volta di più professionalità e dedizione.

WRC: il tricolore italiano alla conquista del MonteCarlo Rally

C’è un nutrito gruppo di equipaggi che sventolano il tricolore italiano alla conquista del MonteCarlo Rally. Mancano pochi giorni alla chiusura ufficiale delle iscrizioni per il primo appuntamento del WRC: il “Monte”, gara d’esordio per il mondiale rally, da sempre racchiude le speranze e i sogni di ben figurare da parte dei piloti non ancora “ufficiali”, vuoi per strappare un risultato che possa ben impressionare gli sponsor, vuoi che per far ricredere qualche team manager sulle scelte fatte prima dell’inizio del campionato.

Sta di fatto che il rally monegasco è mira ambita da molti anche perché una conduzione di guida accorta, soprattutto in caso di fondo scivoloso, normalmente porta a risultati insperati prima della partenza: l’anno scorso ricordiamo con piacere la seconda piazza in WRC2 per Eddie Sciessere, quarto in R5, a bordo della Citroen DS3 R5. Nel 2019, a quanto trapela dalle indiscrezioni più o meno confermate, saranno al via tra gli ottanta ammessi al Rally di MonteCarlo ben sedici equipaggi dello Stivale. Bisserà la partecipazione al WRC, Mauro Miele, navigato da Luca Beltrame, che nel 2018 ha ottenuto un ottimo risultato al Tour de Corse: guiderà la fidata Citroen Ds3 WRC del DreamOne Racing Team di famiglia.

Nutritissima la pattuglia delle “Errecinque”: Andrea Nucita, navigato questa volta da Giuseppe Princiotto, sarà al via con la Hyundai i20 R5; speriamo possa dimostrare il proprio valore dopo aver partecipato l’anno scorso con la 124 Abarth. Sarà della partita anche una vecchia conoscenza delle gare che contano: Manuel Villa guiderà una Skoda Fabia R5, con affianco Daniele Michi. Proseguendo sulle vetture ceche, troviamo la novità assoluta di Alessandro Gino, il quale si è convinto ad inviare l’iscrizione in questi giorni; proseguiamo con Davide Caffoni, navigato da Massimo Minazzi, anche loro all’esordio “mondiale” così come Silvano Patera, che chiude i piloti che usano la Fabia R5.

Si affidano alla Ford Fiesta R5 tre esperti piloti italiani: Riccio Davide, Paccagnella Marco e Marenco Claudio. Per i primi due, esordio nel mondiale; per Marenco, invece, un ritorno dopo tre apparizioni tra Montecarlo (1997), Spagna (2009) e “il fu” Sanremo del 1997. Pare averci preso gusto con le “moderne” Massimo Pedretti alias “Pedro”: ci sarà anche lui al via della competizione monegasca con una Hyundai i20 R5, lasciando quindi da parte le storiche che in passato gli hanno regalato molte soddisfazioni.

Un bel regalo di Natale è invece arrivato sotto l’albero del campione WRC3: Enrico Brazzoli prenderà il via del “Monte” nella classe RGT con una 124 Abarth. Vedremo cosa tirerà fuori dalla vettura italiana a trazione posteriore che l’anno scorso ha ottenuto risultati degni di nota anche in questo appuntamento. Sarà della lista partenti anche Andrea Coti Zelati con la Citroen DS3 R3T, il quale ha accumulato esperienza nel 2018 e speriamo ben figuri in questa sua terza apparizione nel mondiale; stessa classe anche per Federico Gasperetti che, grazie alla Pistoia Corse, sarà alla partenza del MonteCarlo, e quindi esordio mondiale anche per lui, su una vettura che ha contribuito a sviluppare.

Sempre nella R3T troviamo, e ci fa piacere leggerne il nome sulla lista partenti, Rachele Somaschini: guiderà una Citroen DS3 e sarà navigata da Marco Marchetti e spera di sensibilizzare ancora di più con la vetrina mondiale, la propria battaglia personale in favore della ricerca per la fibrosi cistica. Speriamo e auspichiamo davvero che il mondiale non possa che aiutare questo lodevole intento.

Ermanno Dioniso con Fabio Grimaldi saranno presenti con una Peugeot 208 R2 e chiude la lunga italica lista l’accoppiata Antonucci Roberto e Herbert con la piccola Renault Twingo RS di categoria R1. Se il buongiorno si vede dal mattino, speriamo davvero che i nostri connazionali possano ben figurare al cospetto di così tanti campioni presenti alla prima gara del WRC: certo l’esperienza in questo rally conta molto, ma anche un minimo di astuzia e qualche scelta azzeccata di mescola di pneumatici possono fare la differenza anche per un esordiente.

Più di quaranta successi di classe per la Abarth 124 Rally

La Abarth 124 Rally, alla sua seconda stagione di gare, si è affermata come la regina della classe R-GT registrando nel suo palmares oltre quaranta successi di classe in dodici campionati nazionali, le ultime nell’ultimo weekend di novembre – con gli spagnoli Alberto Monarri e Rodrigo Sanjuàn nel Rally di Madrid e con i francesi Nicolas Ciamin e Antony Villanova nel Rallye di Var – e la vittoria dell’Europeo R-GT e della Coppa del Mondo Fia R-GT. La Coppa Fia R-GT è stata conquistata dai francesi Raphael Astier e Frédéric Vauclare con la 124 Abarth Rally del Team Milano Racing vincendo ben quattro gare su cinque, dimostrando le performance e confermando l’affidabilità e la maturità raggiunta dalla vettura dello Scorpione. L’Abarth ha anche monopolizzato la classifica di questo campionato – in pratica il “Mondiale” delle gran turismo – piazzando ben sei piloti ai primi sei posti della classifica, alle spalle del campione transalpino, rispettivamente al secondo e terzo posto, gli italiani Andrea Nucita e Andrea Modanesi, mentre la prima auto non Abarth è solo al settimo posto.

Luca Napolitano, Head of Fiat and Abarth brand Emea ha commentato i risultati della stagione appena conclusa: “Abarth vanta una lunga e gloriosa tradizione nel mondo del racing e del rally, le competizioni sono infatti un elemento essenziale nella sua storia, nell’attualità e nel futuro del marchio dello Scorpione. Sono orgoglioso dei risultati ottenuti quest’anno e voglio complimentarmi personalmente con tutti i nostri piloti e team che hanno gareggiato e vinto con la nostra fantastica Abarth 124 Rally conquistando trofei importanti. L’Abarth 124 rally grazie al continuo lavoro di sviluppo è maturata velocemente e, in sole due stagioni, è diventata l’auto da battere nella categoria R-GT, mostrando prestazioni, competitività e affidabilità. – continua Napolitano – Le corse sono per Abarth essenziali per alimentare i valori del brand oltre ad essere il più severo banco di prova per testare soluzioni tecnologiche nelle condizioni più severe e gravose prima di adottarle nella produzione di serie per offrire al nostro cliente auto divertenti, prestazionali e affidabili”.

L’Abarth 124 Rally ha raccolto risultati importanti nei più competitivi e difficili campionati nazionali rally in Europa. Consentendo, grazie all’ottimo bilanciamento, all’erogazione del motore, al perfetto set up anche a giovani piloti di essere immediatamente estremamente veloci e subito competitivi. E’ il caso del giovanissimo pilota francese Nicolas Ciamin, la rivelazione del Campionato transalpino, che è riuscito a vincere alcune prove speciali alla guida dell’Abarth 124 Rally, vettura a trazione posteriore, in un campionato che vedeva al via mediamente una trentina di vetture a trazione integrale della categoria R5. Cogliendo anche, nel Rallye Rouguergue, un significativo quinto posto assoluto. L’altro giovanissimo pilota, l’italiano Christopher Lucchesi, ha vinto il Campionato Italiano R-GT, imponendosi in quattro gare. L’italiano, con licenza rumena, Simone Tempestini si è invece aggiudicato il Campionato Europeo nell’ambito dell’Abarth 124 Rally Selenia International Challenge, portando al successo la spider dello Scorpione nel Rally di Polonia e in Lettonia nel Rally Liepaja.

Anche in Spagna l’Abarth 124 rally ha dettato legge. Gli iberici Alberto Monarri e Rodrigo Sanjuán hanno conquistato il Trofeo 2 Ruote Motrici del Campionato Spagnolo Rally Asfalto. Ottime la prestazioni anche in Slovenia, con l’italiano Andrea Nucita che ha portato l’Abarth 124 rally sul terzo gradino del podio della classifica assoluta nei rally Vipavska e Zelezniki. In Romania, nel Rally Harghitei l’Abarth 124 rally è salita sul podio della classifica assoluta con i rumeni Florin Tincescu e Alina Pop, che hanno dato spettacolo imponendosi tra le R-GT anche in occasione di altre gare valide per il Campionato Rumeno e nel rally Brasov, in Transilvania, con un ottimo 4° posto assoluto, Aradului e Sibiului.

Successi di categoria anche in Svizzera con Beat e Jeanine Wyssen, primi nel Criterium Jurassien e nel Rally di Lugano, in Germania nei rally Bassa Sassonia e Stadt con Belgi Jean Luc Caprasse e Jean Luc Prignon, in Austria con l’italiano Andrea Maselli, primo nei rally Weiz e Wechsellang. Le italiane Masha Mularo e Paola Valmassoi hanno ottenuto la vittoria nel Rally Nova Gorica, in Slovenia. In Repubblica Ceca i piloti del Team Agrotec-Abarth Martin Rada e Jugas Jaroslav hanno vinto la classe nei rally Vallaska e Krumlov, in Bulgaria, nel Rally Sliven si sono imposti i rumeni Vlad Cosma e Florin Dorca.

Targa Florio, con Andrea Nucita non passa lo ‘straniero’

Il trionfo siciliano che porta i nomi di Andrea Nucita e del navigatore Marco Vozzo suggella un’entusiasmante 102° Targa Florio sul traguardo finale di Piazza Duomo a Cefalù, colmata da un bagno di folla entusiasta. Per la prima volta in carriera l’equipaggio che nell’occasione ha condiviso l’abitacolo della Hyundai i20 R5 ha vinto la corsa più antica del mondo e gara di casa, quest’anno valida per il Campionato Italiano Rally e Campionato Italiano Rally Autostoriche, Campionato Italiano Regolarità a Media e Campionato Regionale.

Nucita, pilota messinese di Santa Teresa Riva classe 1989, in quello che è anche il suo primo successo assoluto nel Tricolore ha ingaggiato un duello mozzafiato con il campione italiano Paolo Andreucci, navigato da Anna Andreussi sulla Peugeot 208 T16 ufficiale, e dopo aver costruito un vantaggio di una manciata di secondi nell’ultimo “giro” di prove speciali ha preceduto sul podio il driver toscano, stavolta secondo dopo che nel 2016 vinse la sua decima Targa Florio proprio davanti al siciliano, e Umberto Scandola, terzo sulla Skoda Fabia R5 condivisa con Guido D’Amore.

Insomma, la Targa Florio non si smentisce e con la sua raffica di emozioni si è rivelata la gara più incerta e appassionante del Cir. “Si realizza il sogno- ha detto Nucita -. Dal punto di vista storico la Targa Florio è unica al mondo. Solo il fatto di partecipare è speciale e noi abbiamo vinto! E’ stata una gara molto dura e impegnativa caratterizzata da margini ravvicinati, ma durante le prove eravamo molto soddisfatti, nonostante anche il meteo fosse difficile. Nelle ultime prove l’obiettivo era rimanere molto concentrati stando attenti a non fare errori. Abbiamo tenuto un ritmo più alto possibile”.

Dopo la partenza dall’elegante Piazza Verdi di Palermo e la prova spettacolo in notturna nei pressi dello Stabilimento Blutec a Termini Imerese venerdì, la giornata finale della Targa Florio 2018 ha vissuto nuovi momenti entusiasmanti nelle sfide che si sono susseguite lungo le 15 speciali del sabato, caratterizzate dall’incognita meteo e quindi dall’alternanza tra fondi asciutti, umidi e bagnati che a team e piloti hanno reso complicate le scelte di assetto e soprattutto di pneumatici.

L’incertezza nel meteo si è presto trasformata anche in incertezza “agonistica”, dimostrata dai 7 vincitori diversi nelle prime 11 prove speciali (e alla fine saranno 8 su 16). Nucita, autore con Vozzo e la Hyundai i20 di quattro scratch da metà gara in poi (PS7, PS8, PS12 e PS13), ha preso il comando alla PS7 “Scillato Polizzi 2”, all’inizio del secondo “giro” di prove. Poi con Andreucci (che ha vinto le PS5 e la PS9, quest’ultima con lo stesso tempo di Nucita!) ha addirittura condiviso proprio la testa della generale al secondo passaggio a Pollina per poi sferrare l’attacco in quello a Cefalù.

Andreucci-Andreussi sono sempre stati in lizza per la vittoria, anche se il pensiero ai punti del Tricolore Rally nel finale ne ha caratterizzato la strategia. Poco dietro, dopo un inizio complicato dalla pioggia mattutina, Scandola e D’Amore sono risaliti fino a un convincente terzo posto che replica quello del 2016 ed è impreziosito dal miglior tempo nella PS11. Sotto al podio ha concluso quarto Totò Riolo sulla Skoda Fabia R5. Navigato da Gianfranco Rappa, il pilota di Cerda sulle strade di casa ha vinto la PS6 e ha conquistato un altro risultato di prestigio nonostante una foratura alla posteriore sinistra lo abbia attardato nelle fasi iniziali.

Prima di Nucita, proprio Riolo era stato l’ultimo siciliano a vincere la Targa Florio, nel 2010 su Citroen Xsara WRC. La top-5 è stata completata da Luca Panzani, in coppia con Francesco Pinelli sulla Ford Fiesta R5, il pilota toscano sorprendente vincitore dell’insidiosa (causa pioggia) PS2 che ha aperto la giornata di sabato. Altri vincitori “parziali” capaci di distinguersi a più riprese durante la competizione sono stati il pavese di Voghera Giacomo Scattolon (con Paolo Zanini sulla Skoda Fabia R5), che ha firmato le finali PS15 e PS16 concludendo sesto, e l’emiliano Antonio Rusce (con Sauro Farnocchia sulla Ford Fiesta R5), ottavo al traguardo e autore degli scatch nelle PS10 e PS14.

Settimi i toscani Rudy Michelini e David Castiglioni (Skoda Fabia R5) e nono il molisano Giuseppe Testa (Ford Fiesta R5 condivisa con Massimo Bizzocchi). Tra i siciliani, avvincente nel finale la rimonta di Marco Pollara e Giuseppe Princiotto sulla Peugeot 208 T16. I due ufficiali della Casa del Leone hanno recuperato fino a entrare nella top-10 dopo un problema all’idroguida accusato durante il secondo “giro” di prove e che liaveva rallentatifino ad allontanarli dalle posizioni di vertice (erano quinti).

Sfortunati e mancati protagonisti al traguardo, invece, sono Simone Campedelli e Andrea Crugnola, entrambi su Ford Fiesta R5. Il primo, con Tania Canton, sulla Fsi era aggiudicato la prova spettacolo allo Stabilimento Blutec venerdì sera e poi le PS3 e PS4 sabato mattina, ma è uscito di strada nel tratto “della Fontana” alla PS7, ovvero al secondo passaggio sulla “Scillato-Polizzi”, subito dopo il parco assistenza di fine mattinata dove era rientrato terzo, staccato di appena 1”4 da Andreucci (in quel momento leader).

Crugnola, invece, affiancato da Danilo Fappani, ha alzato bandiera bianca alla PS4 (“Bergi 1”) per un problema al mozzo dell’anteriore destra (era quinto a 13” secondi dal primo). Nella competizione riservata al Campionato Siciliano Rally, con arrivo nel cuore di Termini Imerese in via Mazzini nel pomeriggio, Roberto Lombardo ha vinto al volante della Renault Clio Williams. Il driver e preparatore nisseno, immancabile all’appuntamento con la Targa Florio, si è messo in luce fin dall’inaugurale prova spettacolo in notturna allo Stabilimento Blutec e si è aggiudicato in totale ben cinque prove speciali.

Nella prima parte di gara gli ha reso la vita difficile Calogero Quaranta sulla Renault Clio di classe S1600, che dopo essersi aggiudicato due prove ha perso terreno in una toccata all’anteriore sinistro a Pollina concludendo secondo. Alle spalle dei due si è classificato terzo Nazareno Pellitteri con la Clio di classe A7, mentre tra gli autori di almeno uno scratch c’è Domenico Gabriele Morreale, anche lui sulla berlina francese ma in versone N3.

L’esperto agrigentino si è però giocato il podio assoluto nel finale per una penalty di 4 minuti dovuta a un cambio gomme tra controllo orario e ingresso in prova. Costretto a fermarsi per un surriscaldamento nelle prime battute, invece, Giuseppe Messina con la Renault Clio RS di classe R3C.