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Bella la stagione della Abarth 124 Rally

Più di quaranta successi di classe per la Abarth 124 Rally

La Abarth 124 Rally, alla sua seconda stagione di gare, si è affermata come la regina della classe R-GT registrando nel suo palmares oltre quaranta successi di classe in dodici campionati nazionali, le ultime nell’ultimo weekend di novembre – con gli spagnoli Alberto Monarri e Rodrigo Sanjuàn nel Rally di Madrid e con i francesi Nicolas Ciamin e Antony Villanova nel Rallye di Var – e la vittoria dell’Europeo R-GT e della Coppa del Mondo Fia R-GT. La Coppa Fia R-GT è stata conquistata dai francesi Raphael Astier e Frédéric Vauclare con la 124 Abarth Rally del Team Milano Racing vincendo ben quattro gare su cinque, dimostrando le performance e confermando l’affidabilità e la maturità raggiunta dalla vettura dello Scorpione. L’Abarth ha anche monopolizzato la classifica di questo campionato – in pratica il “Mondiale” delle gran turismo – piazzando ben sei piloti ai primi sei posti della classifica, alle spalle del campione transalpino, rispettivamente al secondo e terzo posto, gli italiani Andrea Nucita e Andrea Modanesi, mentre la prima auto non Abarth è solo al settimo posto.

Luca Napolitano, Head of Fiat and Abarth brand Emea ha commentato i risultati della stagione appena conclusa: “Abarth vanta una lunga e gloriosa tradizione nel mondo del racing e del rally, le competizioni sono infatti un elemento essenziale nella sua storia, nell’attualità e nel futuro del marchio dello Scorpione. Sono orgoglioso dei risultati ottenuti quest’anno e voglio complimentarmi personalmente con tutti i nostri piloti e team che hanno gareggiato e vinto con la nostra fantastica Abarth 124 Rally conquistando trofei importanti. L’Abarth 124 rally grazie al continuo lavoro di sviluppo è maturata velocemente e, in sole due stagioni, è diventata l’auto da battere nella categoria R-GT, mostrando prestazioni, competitività e affidabilità. – continua Napolitano – Le corse sono per Abarth essenziali per alimentare i valori del brand oltre ad essere il più severo banco di prova per testare soluzioni tecnologiche nelle condizioni più severe e gravose prima di adottarle nella produzione di serie per offrire al nostro cliente auto divertenti, prestazionali e affidabili”.

L’Abarth 124 Rally ha raccolto risultati importanti nei più competitivi e difficili campionati nazionali rally in Europa. Consentendo, grazie all’ottimo bilanciamento, all’erogazione del motore, al perfetto set up anche a giovani piloti di essere immediatamente estremamente veloci e subito competitivi. E’ il caso del giovanissimo pilota francese Nicolas Ciamin, la rivelazione del Campionato transalpino, che è riuscito a vincere alcune prove speciali alla guida dell’Abarth 124 Rally, vettura a trazione posteriore, in un campionato che vedeva al via mediamente una trentina di vetture a trazione integrale della categoria R5. Cogliendo anche, nel Rallye Rouguergue, un significativo quinto posto assoluto. L’altro giovanissimo pilota, l’italiano Christopher Lucchesi, ha vinto il Campionato Italiano R-GT, imponendosi in quattro gare. L’italiano, con licenza rumena, Simone Tempestini si è invece aggiudicato il Campionato Europeo nell’ambito dell’Abarth 124 Rally Selenia International Challenge, portando al successo la spider dello Scorpione nel Rally di Polonia e in Lettonia nel Rally Liepaja.

Anche in Spagna l’Abarth 124 rally ha dettato legge. Gli iberici Alberto Monarri e Rodrigo Sanjuán hanno conquistato il Trofeo 2 Ruote Motrici del Campionato Spagnolo Rally Asfalto. Ottime la prestazioni anche in Slovenia, con l’italiano Andrea Nucita che ha portato l’Abarth 124 rally sul terzo gradino del podio della classifica assoluta nei rally Vipavska e Zelezniki. In Romania, nel Rally Harghitei l’Abarth 124 rally è salita sul podio della classifica assoluta con i rumeni Florin Tincescu e Alina Pop, che hanno dato spettacolo imponendosi tra le R-GT anche in occasione di altre gare valide per il Campionato Rumeno e nel rally Brasov, in Transilvania, con un ottimo 4° posto assoluto, Aradului e Sibiului.

Successi di categoria anche in Svizzera con Beat e Jeanine Wyssen, primi nel Criterium Jurassien e nel Rally di Lugano, in Germania nei rally Bassa Sassonia e Stadt con Belgi Jean Luc Caprasse e Jean Luc Prignon, in Austria con l’italiano Andrea Maselli, primo nei rally Weiz e Wechsellang. Le italiane Masha Mularo e Paola Valmassoi hanno ottenuto la vittoria nel Rally Nova Gorica, in Slovenia. In Repubblica Ceca i piloti del Team Agrotec-Abarth Martin Rada e Jugas Jaroslav hanno vinto la classe nei rally Vallaska e Krumlov, in Bulgaria, nel Rally Sliven si sono imposti i rumeni Vlad Cosma e Florin Dorca.

Andrea Nucita

Andrea Nucita terzo al Rally Idrija con la Fiat 124 Abarth

Ancora un successo nella categoria R-GT per l’Abarth 124 rally, suggellato da un ottimo terzo posto assoluto ottenuto dagli italiani Andrea Nucita e Nico Salvo nel Rally Idrija, valido per il Campionato Sloveno Rally. Non è la prima volta che l’equipaggio italiano ottiene un risultato di rilievo assoluto in Slovenia, dove Nucita, con l’Abarth 124 del team Bernini Rally, era già salito sul podio nel Rally Vipavska e anche nel Rally Zelezniki. Un risultato maturato nel finale di gara, nelle condizioni meteorologiche più difficili, sotto una pioggia battente che ha esaltato le doti di tenuta di strada dell’Abarth 124 rally, permettendole di essere più veloce di molte vetture a trazione integrale e nettamente al comando tra le 2 ruote motrici.

Grazie a questo risultato Nucita si aggiudica il campionato sloveno nell’ambito dell’Abarth 124 Rally Selenia International Challenge, che ha visto lo spider dello Scorpione ottenere fino a oggi ben 35 vittorie di categoria in 12 diversi campionati internazionali. Nonostante il dominio tra le gran turismo e le 2 ruote motrici nella prima tappa del Rallye des Cevennes, i francesi campioni del mondo FIA R-GT, Raphael Astier e Frédéric Vauclare, sono stati costretti al ritiro all’inizio della seconda tappa per uscita di strada. Il Team Milano Racing avrà modo di rifarsi nel prossimo Rallye du Var, in programma il 24 e 25 novembre, nel quale schiererà 3 Abarth 124 rally: una per Nicolas Ciamin e Anthony Vilanova, la seconda per Raphaël Astier e Frédéric Vauclare e la terza per Kurt Vanderspinnen e Bjorn Vanderschelde.

Andrea Nucita

Targa Florio, con Andrea Nucita non passa lo ‘straniero’

Il trionfo siciliano che porta i nomi di Andrea Nucita e del navigatore Marco Vozzo suggella un’entusiasmante 102° Targa Florio sul traguardo finale di Piazza Duomo a Cefalù, colmata da un bagno di folla entusiasta. Per la prima volta in carriera l’equipaggio che nell’occasione ha condiviso l’abitacolo della Hyundai i20 R5 ha vinto la corsa più antica del mondo e gara di casa, quest’anno valida per il Campionato Italiano Rally e Campionato Italiano Rally Autostoriche, Campionato Italiano Regolarità a Media e Campionato Regionale. Nucita, pilota messinese di Santa Teresa Riva classe 1989, in quello che è anche il suo primo successo assoluto nel Tricolore ha ingaggiato un duello mozzafiato con il campione italiano Paolo Andreucci, navigato da Anna Andreussi sulla Peugeot 208 T16 ufficiale, e dopo aver costruito un vantaggio di una manciata di secondi nell’ultimo “giro” di prove speciali ha preceduto sul podio il driver toscano, stavolta secondo dopo che nel 2016 vinse la sua decima Targa Florio proprio davanti al siciliano, e Umberto Scandola, terzo sulla Skoda Fabia R5 condivisa con Guido D’Amore.

Insomma, la Targa Florio non si smentisce e con la sua raffica di emozioni si è rivelata la gara più incerta e appassionante del Cir. “Si realizza il sogno- ha detto Nucita -. Dal punto di vista storico la Targa Florio è unica al mondo. Solo il fatto di partecipare è speciale e noi abbiamo vinto! E’ stata una gara molto dura e impegnativa caratterizzata da margini ravvicinati, ma durante le prove eravamo molto soddisfatti, nonostante anche il meteo fosse difficile. Nelle ultime prove l’obiettivo era rimanere molto concentrati stando attenti a non fare errori. Abbiamo tenuto un ritmo più alto possibile”.

Dopo la partenza dall’elegante Piazza Verdi di Palermo e la prova spettacolo in notturna nei pressi dello Stabilimento Blutec a Termini Imerese venerdì, la giornata finale della Targa Florio 2018 ha vissuto nuovi momenti entusiasmanti nelle sfide che si sono susseguite lungo le 15 speciali del sabato, caratterizzate dall’incognita meteo e quindi dall’alternanza tra fondi asciutti, umidi e bagnati che a team e piloti hanno reso complicate le scelte di assetto e soprattutto di pneumatici.

L’incertezza nel meteo si è presto trasformata anche in incertezza “agonistica”, dimostrata dai 7 vincitori diversi nelle prime 11 prove speciali (e alla fine saranno 8 su 16). Nucita, autore con Vozzo e la Hyundai i20 di quattro scratch da metà gara in poi (PS7, PS8, PS12 e PS13), ha preso il comando alla PS7 “Scillato Polizzi 2”, all’inizio del secondo “giro” di prove. Poi con Andreucci (che ha vinto le PS5 e la PS9, quest’ultima con lo stesso tempo di Nucita!) ha addirittura condiviso proprio la testa della generale al secondo passaggio a Pollina per poi sferrare l’attacco in quello a Cefalù. Andreucci-Andreussi sono sempre stati in lizza per la vittoria, anche se il pensiero ai punti del Tricolore Rally nel finale ne ha caratterizzato la strategia. Poco dietro, dopo un inizio complicato dalla pioggia mattutina, Scandola e D’Amore sono risaliti fino a un convincente terzo posto che replica quello del 2016 ed è impreziosito dal miglior tempo nella PS11.

Sotto al podio ha concluso quarto Totò Riolo sulla Skoda Fabia R5. Navigato da Gianfranco Rappa, il pilota di Cerda sulle strade di casa ha vinto la PS6 e ha conquistato un altro risultato di prestigio nonostante una foratura alla posteriore sinistra lo abbia attardato nelle fasi iniziali. Prima di Nucita, proprio Riolo era stato l’ultimo siciliano a vincere la Targa Florio, nel 2010 su Citroen Xsara WRC. La top-5 è stata completata da Luca Panzani, in coppia con Francesco Pinelli sulla Ford Fiesta R5, il pilota toscano sorprendente vincitore dell’insidiosa (causa pioggia) PS2 che ha aperto la giornata di sabato. Altri vincitori “parziali” capaci di distinguersi a più riprese durante la competizione sono stati il pavese di Voghera Giacomo Scattolon (con Paolo Zanini sulla Skoda Fabia R5), che ha firmato le finali PS15 e PS16 concludendo sesto, e l’emiliano Antonio Rusce (con Sauro Farnocchia sulla Ford Fiesta R5), ottavo al traguardo e autore degli scatch nelle PS10 e PS14. Settimi i toscani Rudy Michelini e David Castiglioni (Skoda Fabia R5) e nono il molisano Giuseppe Testa (Ford Fiesta R5 condivisa con Massimo Bizzocchi).

Tra i siciliani, avvincente nel finale la rimonta di Marco Pollara e Giuseppe Princiotto sulla Peugeot 208 T16. I due ufficiali della Casa del Leone hanno recuperato fino a entrare nella top-10 dopo un problema all’idroguida accusato durante il secondo “giro” di prove e che liaveva rallentatifino ad allontanarli dalle posizioni di vertice (erano quinti). Sfortunati e mancati protagonisti al traguardo, invece, sono Simone Campedelli e Andrea Crugnola, entrambi su Ford Fiesta R5. Il primo, con Tania Canton, sulla Fsi era aggiudicato la prova spettacolo allo Stabilimento Blutec venerdì sera e poi le PS3 e PS4 sabato mattina, ma è uscito di strada nel tratto “della Fontana” alla PS7, ovvero al secondo passaggio sulla “Scillato-Polizzi”, subito dopo il parco assistenza di fine mattinata dove era rientrato terzo, staccato di appena 1”4 da Andreucci (in quel momento leader). Crugnola, invece, affiancato da Danilo Fappani, ha alzato bandiera bianca alla PS4 (“Bergi 1”) per un problema al mozzo dell’anteriore destra (era quinto a 13” secondi dal primo).

Nella competizione riservata al Campionato Siciliano Rally, con arrivo nel cuore di Termini Imerese in via Mazzini nel pomeriggio, Roberto Lombardo ha vinto al volante della Renault Clio Williams. Il driver e preparatore nisseno, immancabile all’appuntamento con la Targa Florio, si è messo in luce fin dall’inaugurale prova spettacolo in notturna allo Stabilimento Blutec e si è aggiudicato in totale ben cinque prove speciali. Nella prima parte di gara gli ha reso la vita difficile Calogero Quaranta sulla Renault Clio di classe S1600, che dopo essersi aggiudicato due prove ha perso terreno in una toccata all’anteriore sinistro a Pollina concludendo secondo. Alle spalle dei due si è classificato terzo Nazareno Pellitteri con la Clio di classe A7, mentre tra gli autori di almeno uno scratch c’è Domenico Gabriele Morreale, anche lui sulla berlina francese ma in versone N3. L’esperto agrigentino si è però giocato il podio assoluto nel finale per una penalty di 4 minuti dovuta a un cambio gomme tra controllo orario e ingresso in prova. Costretto a fermarsi per un surriscaldamento nelle prime battute, invece, Giuseppe Messina con la Renault Clio RS di classe R3C.

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