Fabrizia Pons ospedale San Bortolo

Curiosità: Fabrizia Pons dona un trofeo al San Bortolo

Chi ha l’animo buono, chi è in grado di provare gratitudine e di dare il giusto valore ai gesti di solidarietà, di carità, di assistenza, è in possesso di qualità che probabilmente non perderà mai. E così, la copilota torinese Fabrizia Pons – non più giovane ventenne – non perde occasione per stupire per gesti semplici di gratitudine e di disponibilità.

Gesti tanto semplici quanto importanti, perché la Pons, oltre ad essere una Signora, è principalmente una grande campionessa ammirata e stimata in ogni angolo del Pianeta e sa che uno sportivo dà l’esempio perché è giusto e perché in tanti faranno come lui (lo sportivo) e lei (la Pons). Succede che Fabrizia ha donato un trofeo per ringraziare il reparto di Ortopedia e Traumatologia dell’Ospedale San Bortolo e l’11 giugno lo ha consegnato al suo direttore, il dottor Alberto Momoli, insieme al suo pilota, l’imprenditore vicentino Lucky Battistolli, presidente del Gruppo Battistolli nonché dell’Ac Vicenza e campione rally, con cui corre abitualmente.

“La storia dietro a questo dono così particolare inizia un anno fa, quando Fabrizia Pons, mentre effettuava un test di rally con Alberto Battistolli, figlio di “Lucky” e anche lui promettente pilota, è vittima di un incidente riportando la frattura di una clavicola e di una caviglia”, rende noto l’ufficio comunicazione della Ulls 8. Proprio su consiglio di Luigi Battistolli, Fabrizia Pons – che vive a Torino – viene operata al San Bortolo dal dottor Momoli”.

Ma perché? “L’anestesia, che temevo per precedenti esperienze, andò veramente benissimo e le due operazioni, eseguite in contemporanea, sulla scapola sinistra e sulla caviglia destra furono perfette – ha dichiarato Fabrizia Pons -. Essere in reparto al San Bortolo fu piacevole e il personale infermieristico gentilissimo e paziente. Le mie compagne di stanza parlavano tutte in dialetto veneto, che io adoro, il che mi aiutò a ritrovare un po’ di morale nei primi giorni dopo l’intervento. Ci tengo a ringraziare di cuore tutta l’equipe medica del dottor Momoli e tutto il personale infermieristico del reparto di Ortopedia”.

Per la navigatrice piemontese il ritorno alle gare avveniva meno di due mesi dopo l’incidente, al rally Vallate Aretine, disputato questa volta insieme a Luigi Battistolli e concluso nel migliore dei modi, con una vittoria assoluta. Una vittoria che è anche un successo dell’equipe di Ortopedia e Traumatologia del San Bortolo: da qui l’idea di donare al dott. Momoli un trofeo con incisi i titoli assoluti conquistati dall’equipaggio Battistolli-Pons e la vittoria della prima gara del 2020, subito dopo l’incidente.

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