GR Yaris Rally1

Così Toyota raffredda l’unità ibrida e dà velocità alla Rally1

La rimozione delle prese d’aria laterali ha grandi vantaggi aerodinamici, una volta confermato che il raffreddamento dell’unità ibrida è assicurato con la nuova configurazione. Il primo vantaggio deriva da una riduzione della resistenza aerodinamica, dovuta alla riduzione dell’area anteriore della vettura e alla nuova forma della vettura essendo più aerodinamica senza le prese laterali, cioè con una minore resistenza aerodinamica. Il risultato è che l’auto sarà in grado di raggiungere velocità massime più elevate con questa nuova configurazione.

Le prese d’aria laterali per il raffreddamento dell’unità ibrida presente nelle vetture Rally1 del 2022 sono in fase di sviluppo e ottimizzazione continua sin dall’inizio della stagione. Toyota e M-Sport lavorano alla loro rimozione parziale o totale da diverso tempo, sin dai test pre-gara svolti all’inizio di aprile in Sardegna. Anche la Toyota GR Yaris Rally1 utilizzata nei recenti test pre-evento del Rally Catalunya era priva di prese d’aria laterali. Ma, invece di rimuovere semplicemente la copertura esterna come nei test precedenti, l’auto ha mostrato un nuovo design, sia per il condotto esterno che per quello interno, il che molto probabilmente indica che il team è molto vicino ad una nuova omologazione.

Il nuovo design include una griglia che copre l’intero orifizio, per evitare che fango e pietre entrino nel circuito di raffreddamento. Dietro la griglia, un grande orifizio nella parte posteriore agevola l’ingresso di aria fresca nel circuito di raffreddamento dell’unità ibrida. Inoltre, nella parte anteriore dell’orifizio è stata inserita una nuova presa per il raffreddamento del freno posteriore, che consente il bloccaggio di quella originale. Tuttavia, a causa della sua disposizione orizzontale, la nuova aspirazione per il raffreddamento dei freni posteriori potrebbe non essere sufficiente in quei rally con temperature ambientali elevati, e quindi l’aspirazione originale potrebbe ancora essere utilizzata.

La rimozione della copertura esterna ha implicazioni sia per gli specchietti retrovisori esterni che per l’alettone posteriore. Il design originale degli specchietti retrovisori esterni, posizionati troppo lontano dalla carrozzeria per consentire all’aria di fluire in modo più pulito verso la presa d’aria laterale, ora perde senso. Per questo motivo la squadra ha iniziato a valutare altre alternative.

Uno specchietto più piccolo ha il vantaggio di generare una minore resistenza all’aria, ma si perderebbe il piccolo carico aerodinamico generato dal suo supporto. Fortunatamente per il team, le modifiche agli specchietti retrovisori esterni non richiedono l’omologazione di un jolly (solo una Variante Opzionale), per la quale si possono facilmente introdurre nuove soluzioni.

Inoltre, l’alettone posteriore è stato recentemente modificato, in quello che sembrava essere un adattamento alla presenza della presa d’aria laterale. Rimuovendoli, è probabile che l’alettone posteriore debba essere rivisto, in modo da renderlo più efficace nella nuova configurazione. Ma questo avverrà solo se il nuovo design sarà finalmente omologato, cosa che potrebbe accadere presto, una volta che il design sarà stato affinato dai tentativi iniziali.

La rimozione delle prese d’aria laterali ha grandi vantaggi aerodinamici, una volta confermato che il raffreddamento dell’unità ibrida è assicurato con la nuova configurazione. Il primo vantaggio deriva da una riduzione della resistenza aerodinamica, dovuta alla riduzione dell’area anteriore della vettura e alla nuova forma della vettura essendo più aerodinamica senza le prese laterali, cioè con una minore resistenza aerodinamica. Il risultato è che l’auto sarà in grado di raggiungere velocità massime più elevate con questa nuova configurazione.

Il secondo vantaggio aerodinamico deriva dall’aumento dell’efficienza dell’alettone posteriore. La rimozione delle prese laterali consente che un flusso d’aria migliore e più pulito raggiunga le alette laterali dell’alettone, che diventano più efficaci nel generare deportanza, aumentando così l’aderenza posteriore e consentendo una maggiore velocità in curva.

In sintesi, una saggia modifica porterà una maggiore velocità massima (a causa della minore resistenza aerodinamica) e una maggiore velocità in curva (grazie alla maggiore aderenza) alla Toyota GR Yaris Rally1. Una tendenza da seguire da parte degli altri team, in particolare M-Sport, ma anche Hyundai. Specialista nell’analisi dell’aerodinamica delle auto da rally e in particolare delle WRC, anche il sito WRCWings ritiene che questo cambiamento potrebbe migliorare notevolmente le prestazioni della Yaris. 

Nelle migliori edicole dall’11 ottobre

Copertina ottobre 2022