Nicelli-Pieri, Due Valli 2022

Lo sfogo di Tiziano Pieri sui chiodi rovina Campionato

E’ molto amareggiato il navigatore Biella Corse Tiziano Pieri, che a Verona questo fine settimana, al 40° Rally 2 Valli, ha visto svanire in malo modo il titolo che, con il suo pilota, Davide Nicelli, aveva inseguito per tutta la stagione.

Il rally era infatti l’ultima prova del Campionato Italiano Assoluto Rally Junior (CIARJ) di AciSport e a Verona l’equipaggio Nicelli-Pieri, dopo la grande prova al Rally 1000 Miglia di Brescia, erano andati con ragionevolissime speranze di vincere l’assoluto di stagione; dal momento che il gioco degli scarti (perché la gara con il peggior risultato a fine stagione va scartata) avrebbe trasformato la loro seconda posizione in un primo posto assoluto (“eravamo dietro di soli due punti” ricorda Tiziano, “ci sarebbe bastato chiudere il 2 Valli al secondo posto per vincere il titolo”).

Invece no! A Verona, al termine di una gara brutta e soprattutto “antisportiva”, Davide Nicelli e Tiziano Pieri, con la loro Renault Clio Rally5 (gruppo RC5N/Rally5, classe 1600a/1333t), hanno terminato la gara al 28° posto assoluto, terzi di gruppo e di classe e, soprattutto, terzi nella classifica del CIARJ. E così hanno chiuso il Campionato Italiano Assoluto Rally Junior 2022 secondi, per solo quattro punti.

Cos’è successo? “E’ successo che ci hanno buttato dei chiodi, in tutti e due i giorni di gara” racconta il navigatore “e questa cosa, sommata ai vari ricompattamenti e tempi imposti, ci ha fatto chiudere al terzo posto. D’altra parte, come si fa a correre con la testa che pensa a quello che è successo e gli occhi bene aperti per vedere se ci sono altri chiodi?”.

Andiamo con ordine … “Noi abbiamo preparato la gara molto bene: martedì siamo andati su fino a Domodossola per fare dei test, molto positivi, e anche lo “shakedown” di venerdì è andato molto bene. Poi, nella “power stage” (la prima prova della gara, che dà un punteggio in più), qualcosa non è andato per il verso giusto, perché abbiamo fatto il quarto o quinto tempo. Tutto bene, invece, nella seconda (dove abbiamo chiuso con il secondo tempo) ma al parco assistenza ci siamo resi conto che avevamo un chiodo nell’anteriore sinistra. Niente, può succedere … però sulla seconda San Francesco, fatta alle dieci di sera, in notturna, abbiamo di nuovo forato, come pure altri due equipaggi dello Junior. Forature multiple, quindi non casuali, che noi abbiamo preso nei primi due chilometri del tracciato. Il tempo della prova è stato però annullato e la giornata si è chiusa con un primo tempo imposto”.

Il giorno dopo Nicelli-Pieri vanno “alla grande” e, dopo un paio di prove conquistano la leadership provvisoria.

La gara prosegue … “Dopo le prime prove ci hanno ricompattato (e non abbiamo nemmeno ben capito perché) e all’equipaggio che poi ha chiuso la gara al secondo posto, hanno dato un tempo imposto perché non ha fatto una prova. Riprendiamo e tutti noi dello Junior veniamo di nuovo ricompattati e così partiamo dietro le Suzuki.

Va bene ma all’inizio del secondo giro succede che noi, proprio in traiettoria, troviamo di nuovo dei chiodi in prova. Era una striscia di chiodi, legati insieme con qualcosa di bianco (abbiamo anche il video), cosa che ci penalizza tantissimo. Quella prova infatti l’abbiamo finita facendo molta attenzione ma sulle altre, pur cercando di spingere il più possibile, avevamo come ho già detto testa e occhi altrove. E così, a causa di un gesto assolutamente antisportivo abbiamo perso il campionato. Ci siamo rimasti molto male e il mio pilota, all’arrivo, dopo aver ritirato la coppa, non ha voluto aprire la bottiglia perché … in una gara così non c’è proprio niente da festeggiare!”.

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Copertina ottobre 2022