CIRT – Rally del Brunello 2025
Con freddezza e determinazione, il ragazzo di Montebelluna si è presentato anche in questa sesta e ultima tappa del CIRT con l’obiettivo di lottare per la vittoria. Trentin ha condotto la sua Skoda Fabia RS preparata da Delta Rally al comando al termine della prima giornata di gara, per poi gestire il vantaggio nella mattinata successiva.
Il Rally del Brunello ha incoronato Giovanni Trentin e Alessandro Franco come nuovi Campioni Italiani Rally Terra. Al diciottenne pilota di ACI Team Italia è bastato terminare la gara al quarto posto sugli sterrati di Montalcino per laurearsi come il più giovane campione italiano di sempre, coronando una stagione nella quale ha evidenziato non solo il suo talento, ma anche una maturità fuori dal comune, considerando la giovane età. Con grande freddezza e determinazione, pur comunicando poco con parole, il ragazzo di Montebelluna si è presentato anche in questa sesta e ultima tappa del CIRT con l’obiettivo di lottare per la vittoria. Trentin ha condotto la sua Skoda Fabia RS preparata da Delta Rally al comando al termine della prima giornata di gara, per poi gestire il vantaggio nella mattinata successiva, quando i diretti rivali Tommaso Ciuffi e Pietro Cigni si sono ritirati a seguito di una toccata. In questo modo l’equipaggio Movisport Trentin-Franco ha dovuto semplicemente assicurarsi un piazzamento tra i primi cinque per conquistare matematicamente il titolo. Fondamentali per la classifica sono state le due vittorie consecutive ottenute nei round precedenti a San Marino e Vermentino, che hanno permesso a Trentin di alzare al cielo il tricolore a Montalcino, replicando l’impresa del padre Mauro, Campione Terra nel 2018.
“Siamo arrivati qui con l’obiettivo di conquistare il titolo – ha dichiarato Giovanni Trentin all’arrivo – e alla fine ci siamo riusciti. È stata una stagione positiva, caratterizzata da costanza e da una gestione attenta della gara: abbiamo commesso meno errori dei nostri avversari e questo ha fatto la differenza. Quando Ciuffi si è ritirato, abbiamo capito che sarebbe stato necessario amministrare la situazione, e non è stato semplice perché le insidie erano molte. Ora ci godiamo il momento e la festa!”.
Soddisfazione a Montalcino anche per Benjamin Korhola e Kristian Temonen, che hanno conquistato il loro primo successo nel Campionato Italiano Rally Terra. Il duo finlandese sulla Skoda Fabia RS gestita da MS Munaretto ha preso il comando sin dalle prime battute, siglando il primo scratch e vincendo complessivamente 7 delle 10 prove speciali. Con Trentin in gestione, Korhola e Temonen hanno continuato a spingere per ottenere la vittoria, riscattando una stagione iniziata in salita con tre ritiri nelle prime tre gare. Alla fine, il distacco da Alberto Battistolli e Simone Scattolin, arrivati secondi, è stato di 21,1’’. Battistolli, in partenza poco incisivo sulla Skoda Fabia RS di Delta Rally, ha dovuto recuperare terreno già dalle prime prove, chiudendo la prima giornata in settima posizione con 12’’ di ritardo. Nonostante una rimonta nella seconda giornata, il campione uscente non è riuscito a colmare il divario e Trentin ha così conquistato il titolo per soli 3 punti di vantaggio su Battistolli, con Ciuffi terzo. Il terzo gradino del podio del Rally del Brunello è stato conquistato da Christian Tiramani, insieme a Sauro Farnocchia sulla Skoda Fabia dell’Erreffe Rally Team, al primo podio tricolore della carriera. Il pilota piacentino ha approfittato della gestione di Trentin, sorpassandolo nell’ultima speciale e chiudendo così una stagione in crescita.
Quinta posizione in gara e nel CIRT per Fabio Farina e Sergio Raccuia, che nel 2025 hanno sorpreso per rapidità di adattamento alla Skoda EVO e tempi di prova molto competitivi. Il pilota trentino ha affrontato senza problemi il passaggio a una vettura a trazione integrale, registrando anche il terzo tempo nella PS9. Buone sensazioni anche per Mattia Scandola e Nicolò Gonella alla guida della Toyota GR Yaris Rally2, impegnati in un test in vista della prossima stagione, con il pilota veneto in costante crescita prova dopo prova. Tra i protagonisti del CIRT si sono inseriti anche Jacopo Trevisani con Fabio Grimaldi e Luca Panzani con Francesco Pinelli, rispettivamente settimi su Skoda e noni su Citroen, mentre Angelo Pucci Grossi, dopo un periodo di assenza, ha chiuso ottavo su altra vettura RS in coppia con Francesco Cardinali, recuperando ritmo sul finale e conquistando il terzo posto nella PS10 nonostante una scelta iniziale di gomme non ottimale.
Decima piazza di rilievo, tra le tante Rally2, per Alex Lorenzato e Nicolò Lazzarini su Ford Fiesta Rally3. La vittoria della Coppa ACI Sport 4WD, tuttavia, è andata a Paolo Maria Tosetto e Alessio Angeli, sempre su Ford Rally3, che hanno approfittato dell’assenza di Matteo Fontana e Alessandro Arnaboldi per portare a casa il trofeo dopo una stagione ad altissimo livello.
Tra le Due Ruote Motrici, successo di tappa per Alessandro Lani e Gianni Amaducci su Peugeot 208 Rally4/R2 di generazione precedente, con un diciannovesimo posto assoluto. La vittoria della Coppa ACI Sport 2RM 2025 è stata invece conquistata da Marco Zanin ed Elia De Guio, costretti al ritiro a causa di un capottamento nei primi momenti di gara.

Shakedown
Il Rally del Brunello ha già acceso i motori per l’ultimo atto del Campionato Italiano Rally Terra, con una mattinata che ha visto protagoniste le prove libere e la qualificazione, momenti determinanti per stabilire l’ordine di partenza della gara. Su sterrati insidiosi e molto tecnici, i concorrenti hanno potuto prendere confidenza con il fondo, testando assetti, gomme e ritmi, in vista delle prime cinque prove speciali previste per la giornata odierna.
A dominare la prova di qualificazione di 2,61 chilometri è stato il giovane Giovanni Trentin in coppia con Alessandro Franco. Al volante della Skoda Fabia RS Rally2 del team ACI Team Italia, Trentin ha fermato il cronometro sull’1’36.2, mettendosi subito in luce come il principale candidato al titolo. I leader del CIRT hanno preceduto di soli tre decimi Tommaso Ciuffi e Pietro Cigni, pronti a giocarsi la corsa al tricolore fino all’ultima curva, mentre a cinque decimi dalla vetta si sono piazzati i finlandesi Benjamin Korhola e Kristian Temonen, anch’essi su Skoda, protagonisti di una stagione caratterizzata da grande velocità e continuità.
Alle loro spalle si sono inseriti altri equipaggi di punta del campionato: Angelo Pucci Grossi e Francesco Cardinali hanno chiuso a sei decimi, mentre Christian Tiramani e Sauro Farnocchia si sono attestati a nove decimi, confermando come la lotta tra i protagonisti del CIRT sia ancora apertissima e che ogni piccolo dettaglio potrà fare la differenza nel confronto finale.
Le qualifiche hanno così delineato un quadro chiaro della sfida che attende oggi gli equipaggi: pochi decimi separano i principali contendenti, in un rally che promette spettacolo e tensione fin dai primi chilometri. La scelta dell’ordine di partenza, strategica soprattutto sugli sterrati senesi, potrà condizionare il ritmo e le strategie di gara, rendendo ogni singolo passaggio una prova di precisione, gestione e capacità di adattamento alle insidie del terreno.
Con Trentin e Franco in testa alla griglia, la giornata promette un confronto serrato tra i migliori interpreti del rally su terra italiano, pronti a scrivere l’ultimo capitolo di una stagione tra le più combattute degli ultimi anni. L’appuntamento con la prima speciale è imminente, e gli appassionati potranno seguire una sfida in cui ogni decimo conta e ogni scelta può determinare l’esito del titolo.








