CIRT – Rally Adriatico 2025
Il confronto si è sviluppato lungo 70 chilometri cronometrati suddivisi in nove prove speciali, caratterizzate da un fondo ghiaioso e insidioso, e ha visto Alberto Battistolli e Simone Scattolin tornare al successo grazie a tre scratch nei momenti chiave della gara.
La stagione 2025 del Campionato Italiano Rally Terra si conferma tra le più entusiasmanti, spettacolari e combattute degli ultimi anni, anche nel terzo appuntamento, il 32° Rally Adriatico, disputato sulle strade bianche intorno a Cingoli, in provincia di Macerata. Il confronto si è sviluppato lungo 70 chilometri cronometrati suddivisi in nove prove speciali, caratterizzate da un fondo ghiaioso e insidioso, e ha visto Alberto Battistolli e Simone Scattolin tornare al successo grazie a tre scratch nei momenti chiave della gara, consolidando un primato già conquistato dalla seconda prova e poi mantenuto con decisione. Due di questi scratch sono arrivati nell’ultimo giro, quando il duo campione in carica, al volante della Skoda Fabia RS preparata da Delta Rally, ha respinto gli attacchi finali dei principali rivali del tricolore, Tommaso Ciuffi e Pietro Cigni, anch’essi su vettura ceca, staccati alla fine di 6.2’’. Battistolli diventa così il terzo vincitore differente nelle prime tre gare del CIRT, ma al giro di boa della stagione la regolarità premia ancora Ciuffi, leader della classifica generale con appena 2 punti di margine sul rivale. Questa volta è mancata la presenza di Paolo Andreucci, vincitore nella precedente gara in Val d’Orcia, costretto al ritiro con Rudy Briani per problemi tecnici sulla Citroen C3 dopo il primo giro di prove della mattina.
“Siamo davvero felici di poter iscrivere il nostro nome nell’albo d’oro dell’Adriatico – ha dichiarato Alberto Battistolli al traguardo – non è stata affatto una gara semplice, come dimostrano i tempi dei nostri avversari. Non me lo aspettavo, ma ho dovuto mettere in pista tutta la convinzione maturata al Val d’Orcia. Ho cercato di guidare al meglio, soprattutto nell’ultima prova, che era molto difficile. Devo ringraziare Simone, come dico sempre, la parte pensante dell’equipaggio (ride ndr). Grazie anche alla squadra, alla mia famiglia e al pubblico, che ci ha sostenuto qui in prova e da casa per aiutarci a raggiungere questa vittoria”.
Alla contesa hanno partecipato anche diversi piloti stranieri, non conteggiati per la classifica del campionato, ma sempre molto competitivi per il risultato assoluto. Tra loro il più veloce è stato il polacco Miko Marczyk, navigato dal connazionale Damian Trzonkowski su un’altra Skoda RS, partito forte con il primo attacco sulla prova più lunga, “Dei Laghi”, per poi stabilizzarsi in terza posizione assoluta a 11.2’’. Per Marczyk e Trzonkowski si trattava di una gara-test in vista del prossimo appuntamento dell’Europeo in Ungheria. Notevole anche la prestazione del giovane pilota di ACI Team Italia Giovanni Trentin, appena 18 anni, in coppia con Alessandro Franco su Skoda RS, capace di tenere il passo dei migliori specialisti dello sterrato e di chiudere quarto assoluto, terzo per il CIRT. Questo risultato gli consente di superare Andreucci in classifica generale e salire al terzo posto, sempre con un margine di soli 2 punti. Trentin consolida inoltre il primato nella classifica Under 25 per il Trofeo Pucci Grossi. Quinta posizione assoluta per Simone Tempestini, pilota romeno con Sergio Itu, anch’egli trasparente per il CIRT e impegnato in una gara di allenamento in preparazione dell’ERC.
La quarta posizione di campionato, in termini di punti, è appannaggio del giovane svedese Mille Johansson, ancora in crescita sugli sterrati italiani nel suo percorso internazionale, navigato da Johan Gronvall. Quinto assoluto, come al Val d’Orcia, Giacomo Costenaro con Justin Bardini, autore di una prestazione costante che lo ha visto lottare per le posizioni di vertice nella prima metà di gara. Buona trasferta anche per Fabio Farina, ottavo al traguardo con Sergio Raccuia, ancora in adattamento al primo anno sugli sterrati della massima categoria. Tra le prime dieci posizioni si distingue il nono posto del giovane equipaggio lariano Matteo Fontana e Alessandro Arnaboldi su Ford Fiesta, già protagonisti nel Mondiale: un’eccezione tra le numerose Skoda (nove nei migliori dieci), e appartenente alla classe Rally3, inferiore rispetto a quella dei principali rivali. Punti raccolti anche da Christian Tiramani con Fabio Grimaldi, seguiti da Nicolò Marchioro e Marco Marchetti su Citroen C3.
Tra le Due Ruote Motrici, si è distinto il giovane trevigiano Marco Zanin, altro prodotto di ACI Team Italia, vincitore della categoria in coppia con Elia De Guio su Peugeot 208 Rally4. Alle sue spalle hanno chiuso al secondo e terzo posto Davide Bartolini con Roberto Selva e Nicola Cazzaro con Ludmilla Nania, separati da un solo secondo, rispettivamente a 25.5’’ e 26.5’’ dai vincitori.
Dopo il Rally Adriatico, il Campionato Italiano Rally Terra raggiunge il giro di boa e si prepara per la seconda parte della stagione, che comprenderà altri tre appuntamenti: il San Marino Rally a metà luglio, il Rally de Nuraghi e del Vermentino a fine settembre e, infine, il Rally delle Marche previsto un mese più tardi.
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CLASSIFICA FINALE 32° RALLY ADRIATICO: 1. Battistolli-Scattolin (Skoda Fabia RS) In 46’04.4; 2. Ciuffi-Cigni (Skoda) +6.2; 3. Marczyk-Trzonkowski (Skoda) +11.2; 4. Trentin-Franco (Skoda) +26.2; 5. Tempestini-Itu (Skoda) +34.6; 6. Johansson-Gronwall (Skoda) +44.1; 7. Costenaro-Bardini (Skoda) +48.6; 8. Farina-Raccuia (Skoda) +1’07.2; 9. Fontana-Arnaboldi (Ford Fiesta Rally3) +1’21.4; 10. Tiramani-Grimaldi (Skoda Fabia Evo) +2’18.1;
CLASSIFICA CAMPIONATO ITALIANO RALLY TERRA 2025: 1. Ciuffi 39pti; 2. Battistolli 37pti; 3. Trentin 25pti; 4. Andreucci 23pti; 5. Johansson 22pti. 6. Costenaro 12pt; 7. Farina 10pt; 8. Tiramani, Muller 8pt; 10. Grossi 5pt;

Shakedown
Dal cuore di San Severino Marche è partita la trentaduesima edizione del Rally Adriatico, terzo round del Campionato Italiano Rally Terra. Già schierati secondo l’ordine di partenza che li avrebbe visti affrontare le nove prove speciali previste, i concorrenti della categoria Rally2 hanno aperto ufficialmente la gara con la cerimonia in Piazza del Popolo, accolti dall’entusiasmo degli appassionati e dei numerosi curiosi. Una vera passerella che ha mostrato il meglio del rally sterrato tricolore, dopo che già nelle prime ore della mattina e nel pomeriggio l’azione aveva preso il sopravvento. L’antipasto di gara aveva infatti regalato sfide spettacolari nelle prove libere e, in particolare, nella qualifying stage a Valcarecce, lungo 2,6 km cronometrati, dove lo spettacolo non è mancato.
La differenza tra le Skoda Fabia RS Rally2 di Battistolli-Scattolin e Ciuffi-Cigni nella qualifiche è stata di un centesimo di secondo, letteralmente un battito di ciglia. Questo piccolo margine rende particolarmente interessante il terzo round del CIRT, un primo assaggio della gara marchigiana organizzata dalla PRS Group e capace di far intravedere i possibili temi della sfida. La qualifying stage ha indicato i campioni in carica Alberto Battistolli e Simone Scattolin come possibili protagonisti della lotta per il vertice, grazie al miglior tempo registrato in 1’38.232. Il vantaggio sul vicentino rispetto a Tommaso Ciuffi e Pietro Cigni, leader del campionato, è stato di appena 0,014 secondi. Subito dietro si sono piazzati Giacomo Costenaro e Justin Bardini, anch’essi su Skoda, distanti solo 0,1’’.
Tra i più brillanti nel prologo sono emersi anche i finlandesi Benjamin Korhola e Kristian Temonen, al debutto sulla Toyota GR Yaris ma subito efficaci a 0,3’’, davanti al duo ACI Team Italia composto da Giovanni Trentin e Alessandro Franco a 0,6’’ e agli outsider polacchi Marczyk-Trzonkowski, altra Skoda, tutti racchiusi in appena 8 decimi di secondo.
Una leggera toccata alla posteriore sinistra della Citroen C3 ha fatto scivolare Paolo Andreucci e Rudy Briani a metà classifica nelle qualifiche, con circa 4’’ di ritardo dai migliori. In base alla posizione ottenuta nella Qualifying Stage, i 21 equipaggi della massima categoria Rally2 hanno potuto scegliere l’ordine di partenza per le prove speciali, che rimarrà invariato per tutta la durata della gara. Il primo a scegliere è stato proprio Battistolli, che ha optato per partire per ultimo tra i 21. Un dettaglio importante, considerando il fondo piuttosto ghiaioso degli sterrati marchigiani da affrontare sui tratti “Dei Laghi” (10,20 km), “Santo Stefano” (4,82 km) e “Gagliole” (8,67 km), da percorrere tre volte in serie. Il compito più ingrato di pulire le strade spetterà al romeno Bogdan Cuzma, uno degli ultimi a scegliere la propria posizione di partenza.









