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Rally Adriatico: i commenti di Marco Pollara e Daniele Mangiarotti

L’esordio su terra ha prodotto risultati proficui per Marco Pollara e Daniele Mangiarotti, che al debutto su terra al Rally Adriatico su una trazione integrale hanno centrato la top ten. Nella gara marchigiana, a bordo della Citroen C3 R5 del Team PRT di Daniele Pellegrineschi, curata in assistenza con il supporto del team G.Car e le coperture Pirelli, l’equipaggio di Aci Team Italia ha condotto una gara in continua crescita, migliorando giro dopo giro e conquistando il primo posto tra gli under 25, in una gara dove le insidie hanno fermato tantissime vetture R5.

“È stata per noi una gara per apprendistato, non avevamo fatto test e la mia esperienza su terra con la trazione integrale era pari a zero. Siamo cresciuti chilometro dopo chilometro e il feeling con la nostra fantastica Citroen C3 R5 del Team PRT, coadiuvati in assistenza da G.Car cresceva prova dopo prova. È stata una gara dove mi sono divertito molto, pensando solo guidare e prendere confidenza con questa tipologia di fondo, in prospettiva del rally di San Marino, quarta prova del campionato italiano rally.
Non avevamo nessuna ambizione per la gara ai fini della classifica, se non prendere confidenza con la vettura e con il tipo di fondo ed a fine gara ci siamo potuti ritenere più che soddisfatti.
In ogni prova, nei passaggi successivi, mi sono sempre migliorato, abbassando i tempi e guadagnando posizioni in classifica, riuscendo a risalire fino al decimo posto nella penultima prova speciale, conducendo una bellissima battaglia con la mia compagna di squadra Tamara Molinaro, che mi ha fatto sudare non poco per sorpassarla nella classifica generale e motivandomi a spingere fino al traguardo. Voglio ringraziare il mio navigatore Daniele Mangiarotti, che come sempre dimostra di essere sempre al top, così come tutta la mia squadra, il Team PRT di Daniele Pellegrineschi, la G Car, ACI Team Italia e Pirelli per il supporto, oltre che la Scuderia Movisport e Luca Costantino. Il prossimo appuntamento ci vedrà impegnati su asfalto sulla gara di casa, con le stesse prove speciali dello scorso anno e sulle quali ci siamo distinti”.

“Siamo molto soddisfatti di questo Rally Adriatico – ha commentato il navigatore Daniele Mangiarotti-. Abbiamo deciso di partecipare alla prima gara del campionato italiano rally terra, perché sapevamo che il livello era molto alto e questo ci poteva essere d’aiuto per le prossime gare del campionato nazionale, che rimane il nostro obiettivo primario. Siamo contenti della nostra crescita che è stato fin dall’inizio il nostro unico focus, la terra è stupenda e non vediamo l’ora di tornare, anche se bisognerà aspettare San Marino. Adesso pensiamo alla Targa, gara che abbiamo disputato lo scorso anno come partecipazione spot e che non vediamo l’ora di ritornare a disputare.”

CIR, Roberto Daprà: ”Adriatico gara del riscatto, ora Sardegna”

Continua la “striscia” di interviste di RS con i giovani impegnati nel Campionato Italiano Rally. Tocca al giovane pilota trentino Roberto Daprà (classe 2001), reduce dalla splendida vittoria di classe ottenuta al recente Rally Adriatico. In carriera, Daprà ha disputato 18 rally, tutti al volante della Ford Fiesta R2T19, vincendo la classe 4 al Jannerrally in Austria. In questa stagione Daprà si dividerà tra CIR Junior, CIR 2WD e CIRT.

Ciao Roberto, debutti nel 2019 correndo come prima gara il San Martino di Castrozza. Ci racconti le emozioni del tuo debutto?

“Ciao Matteo, ciao lettori di RS. Sì, dici bene, il mio debutto è avvenuto al Rally San Martino di Castrozza, che per me è la gara di casa, portando in gara una Ford Fiesta R2. L’auto è la stessa che utilizzo in questa stagione (e nella scorsa) nelle gare extra Junior CIR ed è gestita dalla JME di Marco Savini. I ricordi sono di una gara molto tosta, le prove del San Martino sono molto belle e difficili, quella a cui tenevo di più era il mitico Manghen, che era la prova che temevo di più e si è rivelata alla fine quella che mi è piaciuta di più. La gara è andata bene, abbiamo fatto dei buoni tempi, logicamente non la costanza che abbiamo adesso, ma penso sia una cosa normale, alla prima gara non penso si possa avere tutto perfetto”.

Se dico Jannerrally cosa mi rispondi?

“Jannerrally lo ritengo uno step importantissimo per la mia crescita. E’ stato importantissimo sotto l’aspetto di fiducia sulla stesura delle note, perché fare una gara così impegnativa alla mia quarta uscita in carriera con soli due passaggi sulle prove con note non è facile. Invece, la stesura è stata ottima, mi sono stupito anch’io di quanto fatto. Ci siamo divertiti tantissimi, il meteo ci ha regalato anche l’emozione di correre con i chiodini visto che la domenica ha nevicato e questo ha reso la gara ancora più indimenticabile. La gara è organizzata in maniera fantastica, spero di poter tornare presto a correre su quelle magnifiche strade”.

Io scorso anno alla tua prima stagione ti sei diviso tra CIR e CIRT, che bilancio dai alla tua annata?

“Indubbiamente mi son trovato da subito molto bene sui fondi sterrati, la terra è sempre la terra! Anche i non appassionati se nomini la parola rally, pensano subito alle macchine che corrono sullo sterrato e sui fondi ghiaiosi. Su asfalto ho fatto un po’ di fatica, la prima gara a Roma ho commesso un’errore sia il sabato mattina sia la domenica che mi hanno tolto un po’ di certezze e di sicurezza, ma anche questo serve in un percorso di crescita. La gara successiva ad Arezzo-Valtiberina sono uscito di strada, quello è stato il mio incidente. Dalla gara successiva ho cambiato la metodologia di approccio alla gara, mi sono allenato sia sulla stesura delle note sia al simulatore. Successivamente ho disputato il Ciocco dove un problema alla macchina, ci ha fermati anzitempo e poi abbiamo corso San Marino e Targa Florio dove son arrivati risultati positivi, conditi da ottimi tempi. Al Targa mi son trovato benissimo e questo mi ha dato fiducia, in vista della gara successiva che era l’Adriatico dove abbiamo fatto segnare buoni tempi. La stagione si è chiusa con il Due Valli, dove ci siamo ritirati per un’uscita di strada. Purtroppo, causa Covid-19 non ho potuto disputare né il Tuscan né lo Schio”.

Il 2021 ti vede al via del CIR Junior come è nata questa scelta?

“Ho deciso di correre lo Junior perché penso sia l’unica opportunità migliore di crescita. Ti dà una grande opportunità. In caso di vittoria ti dà la possibilità di avere un programma con un’importante aiuto economico ed in più avere anche Pirelli che ti supporta è veramente importante. Al Sanremo, siamo stati sfortunati nella “pesca” della vettura, abbiamo trovato una vettura che aveva una turbina difettosa che ci ha costretto a perdere da prima 3′ minuti sul crono di Vignai e successivamente ad alzare bandiera bianca e ritirarci. Adesso puntiamo a rifarci in Sardegna, sappiamo che sarà una gara molto difficile per via delle strade molto dure e impegnative”.

Oltre al CIR Junior, ti vedremo anche nel CIRT. La prima gara all’Adriatico è arrivata una stupenda vittoria di classe. Ti vedremo anche in altri appuntamenti stagionali?

L’Adriatico è stata la gara del riscatto sia per me sia per mio papà che è colui che finanzia e chi mi supporta e sopporta in questa mia avventura nel mondo dei rally. Quest’anno disputerò il Due Valli con la Fiesta Rally4 del team JME, mentre sarò assente alla Targa Florio. Inoltre, ti confermo che sarò al via anche dei restanti round del terra, disputerò Sardegna, San Marino e Liburna da iscritto allo Junior, mentre Arezzo-Valtiberina e Vermentino da iscritto CIRT con la Fiesta Rally4. Vi ringrazio per questa intervista, ci vediamo in Sardegna o in giro!”.

CIRTS: al Rally Medio Adriatico nessuno come Lucky-Pons

Al Rally Medio Adriatico nessuno può intimorire Lucky Battistolli e Fabrizia Pons, che vincono dopo aver dominato in lungo e anche in largo. Alle sue spalle chiude Marco Bianchini, su una vettura simile e navigato dalla giornalista Giulia Paganoni. Terzo posto per Pelliccioni-Selva, sulla Ford Escort. A ridosso del podio troviamo Bentivogli-Cecchi, con una Ford Sierra Cosworth, seguiti da Galluzzi-Montagnani, in gara con la Opel Corsa.

Il film del Rally Medio Adriatico Storico

Anche sul secondo passaggio della “Panicali” (5, 24 km) il vicentino e la sua Lancia Integrale si impone sui suoi avversari portando il suo distacco assoluto a 14”6. Secondo tempo ancora è Marco Bianchini con l’altra Delta Integrale. Ottima prova per Giuliano Calzolari che si aggiudica il terzo crono, il migliore fra le concorrenti dell’Italiano Due Ruote Motrici con la Ford Escort RS Gruppo 4 del Team Bassano. Gara costante per il pilota di San Marino Bruno Pelliccioni con la Escort 2000 della Scuderia Malatesta ancora davanti tra le vetture del Due Ruote Motrici e terzo assoluto a 1’22.9 da Lucky.

Un’altra prova, la quarta, per gli storici sulla terra dell’Adriatico e un’altra vittoria per Lucky e Fabrizia Pons con la loro Lancia Delta Integrale. La coppia in vetta al 4 Ruote Motrici e il 4°Raggruppamento aumenta il loro distacco assoluto dall’altra Delta Integrale 16V di Bianchini-Paganoni, in questa prova ancora alle spalle a 2”1. Terzo tempo e la testa tra le vetture Due Ruote Motrici si mantiene Bruno Pellliccioni con la Ford Escort 2000 a 10”7 da Lucky. Quarto crono per Silvio Calzolari che durante l’assistenza ha risolto i problemi al semiasse subito sulla prima prova di questa mattina alla sua Ford Escort.

Segue la Escort Rs di Andrea Tonelli inseguito ad un secondo e sei decimi da Bruno Bentivogli e la sua Sierra Cosworth. Scorrendo la graduatoria della prova numero 4 si trovano le vetture di Matteo Pelliccioni, su Bmw 318is, Roberto Galluzzi, Corrado Costa, entrambi su Opel Corsa Gsi e la Bmw 320 di Muccioli.

Ci si avvia verso il terzo ed ultimo loop di prove al 3° Rally Storico del Medio Adriatico. In corso la prova numero sette, terzo passaggio sulla Colognola (5, 40 km) e arriva un altro miglior crono per Lucky e Pons sulla Lancia Delta integrale con il tempo di 3’53.7. Mentre Bianchini-Paganoni sempre su Lancia Delta Integrale 16V a +2.9 non mollano il secondo tempo.

Il vantaggio di Lucky sul compagno di squadra Bianchini ora è di 18”3. Terzo crono per Calzolari-Rossini con la Ford Escort 2000 del III°Raggruppamento a +18.6. Quarto tempo per Pelliccioni-Selva con l’altra Escort 2000. Passo deciso ancora per il pilota di Reggio Emilia Andrea Tonelli sull’inglese Escort che ha preso confidenza sulle strade sterrate intorno a Cingoli.

Sulla PS8, mentre arriva la gara moderna a Cingoli, proseguono le lotte finali per il Tricolore Rally Terra Storico. Sul terzo ed ultimo passaggio della “Panicali” Lucky non molla la vetta e si aggiudica la prova seguito a +17.7 da Pelliccioni con la Ford Escort 2000. Non mancano i colpi di scena con Bianchini-Paganoni andati lunghi su un tornante. L’equipaggio con la Lancia Delta Integrale perdono un paraurti e 49”1. Terzo crono a +21.9 da Lucky, termina questa prova il toscano Roberto Galluzzi (Opel Corsa), subito seguito da Calzolari (Ford Escort 2000).

Umberto Scandola e Guido D’Amore in trionfo all’Adriatico

Umberto Scandola (nella foto di Massimo Bettiol) si aggiudica perentoriamente il Rally Adriatico, tra l’altro una delle gare che ha sempre interpretato al meglio. I maligni hanno detto che se ci fosse stato paolo Andreucci in gara, Scandola avrebbe avuto parecchie gatte da pelare. Ma Umberto è partito subito forte, aggiudicandosi le prime tre PS di fila, concedendo ad Alberto Battistolli la quarta, tornando al successo sulla quinta e lasciando la sesta ad Andrea Dalmazzini, ma restando leader per oltre 10″.

L’ultimo giro di prove vede Dalmazzini suonare la carica. E così se sulla settima prova vince di nuovo Scandola, le ultime due vanno al rivale con la Ford Fiesta. La seconda migliore prestazione della giornata è quella di un regolarissimo Edoardo Bresolin che, navigato da Rudy Pollet, per tutta la gara è sempre stato lì al vertice, respingendo attacchi e concludendo al meglio questa cristallina prestazione.

Terzi sono Simone Campedelli e Giovanni Rappa. Sempre tra i primi dieci, Campedelli è passato all’attacco dopo una fase iniziale di studio, durata giusto il primo loop di prove. Quarti Dalmazzini-Albertini che hanno condotto una bella gara, sferrando attacchi importanti nelle ultime PS. A completare la top five sono Ricci-Biordi, con un’altra i20. Ma questa è stata solo la fine di una gara stupenda. Perché dall’inizio si è vissuto un polverone di emozioni continue sugli sterrati del 28° Rally Adriatico, puro spettacolo per l’apertura del Campionato Italiano Rally Terra 2021.

Il film del Rally Adriatico: da Umberto Scandola in giù

Come detto, a farla da padrone sono stati Umberto Scandola e Guido D’Amore, dominatori da start a stop di questo esordio Tricolore, i migliori su 5 delle 9 prove speciali segnate in tabella a bordo della Hyundai i20 R5.

È la loro settima bellezza, l’acuto iniziale per la loro nuova stagione tra i “polverosi”, la settima vittoria assoluta nella gara organizzata da PRS Group che li vede sempre più al vertice della Hall of Fame nel Balcone delle Marche. Eppure la vittoria non era così scontata, considerato il ritorno nel tricolore dopo un anno di assenza, ma soprattutto visto il parterre di top driver presenti alla prima di campionato. 42’48.3 il tempo complessivo con il quale Scandola ha messo in fila tutti i big del Terra, tutti prima o dopo costretti a fare i conti con le prove veloci e con poco grip dell’Adriatico. Decisivi gli affondi nei primi due giri di prove, poi nell’ultimo ha gestito il vantaggio.

In tanti, alcuni illustri, si sono fatti da parte già dai primi giri di prova. A partire dal pluricampione Paolo Andreucci con Francesco Pinelli (Skoda Fabia R5), capottato dopo pochi chilometri della prima prova “Colognola”, passando per Giacomo Costenaro e Justin Bardini (Hyundai i20 R5) per una toccata alla posteriore sinistra sulla ripetizione della stessa prova, la quarta del rally. Quindi sulla successiva PS5 “Panicali” prima il rookie boliviano Bruno Bulacia con Rogelio Penate (Fabia R5), capottati a metà strada, poi il ragazzo della Nazionale ACI Team Italia Alberto Battistolli con Pietro Ometto (Fabia R5) uscito di strada dopo aver piazzato lo scratch sul crono precedente. Tutti quando erano in piena corsa per il vertice.

Così hanno preso quota gli altri manici del CIRT. A partire da Edoardo Bresolin, altro ritorno di fiamma nel tricolore. Il pilota di Marostica ha ripreso subito il ritmo giusto insieme a Rudy Pollet sulla Skoda Fabia R5 piazzando il secondo tempo sia sulla “Panicali” che sulla lunga “Dei Laghi” nel primo dei tre giri. Poi ha provato l’attacco, non riuscito, al leader Scandola fino a mantenere la posizione nell’ultima frazione di gara. Una prestazione più che convincente, anche in prospettiva di Campionato, che gli consegna la vittoria della gara valida come primo round della Coppa Rally ACI Sport di 5^Zona.

Luci ed ombre per Simone Campedelli e Gianfranco Rappa, cancellate con un podio finale che li premia. Il cesenate era uno dei più attesi dopo un CIRT 2020 che lo aveva visto in corsa per lo scudetto fino alla fine. È ripartito con un progetto tutto nuovo, gommato MRF, per sviluppare i penumatici e costruire una stagione da vertice. Ha faticato qui all’Adriatico già dal primo giro, con la scelta delle gomme e con il feeling sulla R5 tedesca. Lo ha trovato alla distanza, con una terza piazza assoluta che vale punti d’oro.

Applausi anche per Andrea Dalmazzini e Andrea Albertini, quarti in gara da outsider del CIRT ma sul podio della Coppa Rally di Zona insieme a Bresolin-Pollet e Campedelli-Rappa. Il modenese rientra sulle strade bianche dopo qualche stagione ad intermittenza. Ma non si è visto, anzi Dalmazzini si è scaldato al primo giro prima di piazzare tre scratch, sulla “Panicali” e al secondo e terzo passaggio sulla lunga e conclusiva “Dei Laghi”. Due crono che non gli hanno permesso di agganciare Campedelli, ma gli lasciano il sorriso dopo un rally in crescita costante. Fuori dalla classifica del CIRT anche Luigi Ricci con Alessandro Biordi, quinti nella generale al volante della i20 R5 che hanno portato a casa il piazzamento sfruttando al massimo la loro esperienza sulle strade bianche.

La sesta posizione nella generale vale quindi il quarto posto nella classifica del Campionato Italiano Rally Terra per Giuseppe Dettori e Carlo Pisano. Il driver sardo ha prima tolto la ruggine al volante della sua Fabia R5, poi ci ha preso gusto sulla ghiaia marchigiana, in particolare all’ultimo giro, sempre con il sesto tempo su ogni prova. Alle sue spalle Massimiliano Tonso e Corrado Bonato, anche loro concentrati soprattutto a riprendere il passo e il feeling con la R5 boema.

Completano la top ten assoluta altri tre outsider del campionato. Ottavo assoluto, un po’ a sorpresa, lo svedese Stig Andervang con Mikael Kjellgron, anche loro su Fabia R5. Troppo caldi e scivolosi gli sterrati dell’Adriatico per lo scandinavo – come ammette a fine corsa – che comunque si è gustato fino in fondo ogni passaggio al suo esordio in Italia. L’esperienza paga anche nel caso di Luciano Cobbe e Fabio Turco, questa volta anche loro fuori classifica per il campionato, che chiudono noni assoluti su altra Fabia R5. Quindi il giovane pilota siciliano di ACI Team Italia Marco Pollara, sempre affiancato da Daniele Mangiarotti, ha preso confidenza sulla terra con la Citroen C3 R5 in vista dei suoi prossimi appuntamenti sterrati nel CIR.

CIR, Rally Adriatico: Scandola sempre più leader dopo PS6

Scandola sempre più leader. Dopo PS6 i “nostri” Umberto Scandola e Guido D’Amore, con la Hyundai i20 di Hyundai Rally team Italia, sono ancora al comando con 11″5 secondi di vantaggio. Prosegue, quindi, la lotta tricolore nel primo round del CIRT sugli sterrati del Rally Adriatico.

Ecco i commenti dei piloti allo stop della lunga prova “Dei Laghi” (10, 93 km)

Umberto Scandola: “Ho problemi di temperatura e la vettura va in protezione” 6’42.5

Edoardo Bresolin: “Abbastanza bene. Un po di fatica con queste gomme che si sono usurate”

Mattia Codato: “In realtà credo di aver buttato la gara. Stavo crescendo nel primo giro ma pago un timbro sbagliato e un errore per me su questa prova, forse per la poca concentrazione e l’euforia del momento. Cerchiamo di fare bei tempi ma la gara per l’assoluta l’abbiamo persa.”

Simone Campedelli: “Non riesco a trovare la quadra della vettura”

Luigi Ricci: “Errori sul primo giro, nel complesso ora bene.”

Giuseppe Dettori: “Ci stiamo divertendo. Meglio il secondo giro.”

Andrea Dalmazzini: “Bene bene questo passaggio meglio”

Andervang: “L’Italia è troppo caldo il fondo delle prove hanno temperature elevate a cui non siamo abituato”

Tonso: “La prima gara che facciamo con questa macchina, stiamo cercando di fare esperienza.”

Cobbe: “Va abbastanza, siamo soddisfatti delle prestazioni, una vettura un pò difficile per me.”

Molinaro: “Prime due non mi vanno molto a genio, la terza invece fa per me, ora in assistenza cercheremo delle regolazioni che ci ripaghino anche sulle prime due prove.”

Serra:” Prima volta per me all’Adriatico, siamo in apprendistato.”

Pollara: “Stiamo migliorando, cerchiamo di percorrere Km utili, prendiamo sempre più feeling.”

Bartolini: “Qualche problema in prova che ci ha fatto perdere un pò la concentrazione.”

Sandel: “Siamo andati in crisi di gomme soprattutto sulla ‘Panicali’ e facciamo fatica a rimanere in strada.”

Vintaloro: “Stiamo togliendo tanta ruggine dopo due ani di stop, facciamo fatica a far lavorare le gomme a dovere, ma per noi è tutto un crescendo per riprendere il ritmo.

Marchetti: “Secondo giro molto meglio, abbiamo trovato delle soluzioni migliori di gomme e assetto ed abbiamo abbassato molto i tempi.”

Somaschini: “Stiamo migliorando, abbiamo perso tanto al primo giro, ma importante avere riferimenti migliori.”

Squarcialupi: “Ho ripreso fiducia in me, ho commesso degli errori, ma ora va meglio.”

Cazzaro: “Sulla PS Laghi va meglio, sulle altre due soffriamo maggiormente.”

CIRT, Rally Adriatico: Scandola fa volare la Hyundai i20

È iniziato a tutti gli effetti il Campionato Italiano Rally Terra con la prima prova speciale del Rally Adriatico. I 5 chilometri cronometrati della PS Colognola hanno aperto il primo loop sulle tre prove speciali in programma nella gara marchigiana. Le 90 vetture moderne si sono alternate allo start per questo primo crono di 5 km, che verrà seguito poi dalla Panicali (5 km) e dalla PS dei Laghi (10 km).

Si parte subito con un colpo di scena alla prima vettura, la Skoda Fabia R5 di Paolo Andreucci e Francesco Pinelli che finiscono fuori strada ad inizio della piesse. Equipaggio illeso ma vettura k.o. Il miglior tempo è di Umberto Scandola con Guido D’Amore su Hyundai i20 R5 in 3’40.5 davanti al giovane esordiente della Meteco Corse, il boliviano Bruno Bulacia con Rogelio Penate su Fabia R5 a 8 decimi di secondo. Terzo crono iniziale per Costenaro-Bardini (Hyundai i20 R5) +1.1’’, un secondo dietro Bresolin-Pollet (Skoda Fabia R5). Quindi quinto tempo per Battistolli-Ometto (Skoda Fabia R5) +2.9’’ davanti a Campedelli-Rappa (Volkswagen Polo R5) a 4.6’’.

Alla fine del primo loop di prove, la classifica recita: tre scratch su tre per il veronese su Hyundai i20 R5 che comanda la classifica assoluta in 14’21.1. Secondo posto assoluto per Bresolin-Pollet a + 5.7”, terzi Bulacia-Penate a +6.4”, entrambi su Skoda Fabia R5.

Ecco le parole dei top di categoria R5 in questo primo appuntamento del Campionato Italiano Rally Terra dopo il primo giro di prove speciali. Prima della chiusura ci sono altri due loop di speciali in programma.

Giacomo Costenaro: “Tutto sommato è stato un buon giro. Mi aspettavo la Dei Laghi più pulita invece c’era molta ghiaia. Certo vedere subito l’incidente di Andreucci davanti destabilizza un po’ alla partenza. Non è stato il massimo alle 8 di mattina iniziare la gara così”.

Simone Campedelli: “Stiamo provando a fare il massimo ma gli altri vanno forte. Avevamo scelte diverse rispetto a Paolo, che purtroppo è uscito e non potremo compararli. La nostra scelta non ha pagato, ora vedremo se cambiare per gli altri giri. Di sicuro gli altri stanno facendo meglio”.

Umberto Scandola: “Gran feeling con la macchina e gomma perfetta. Sta andando tutto bene”.

Alberto Battistolli: “non ci stiamo prendendo rischi, continuiamo a fare esperienza. Stiamo cercando di fare la nostra gara e abbiamo capito cosa stiamo sbagliando quindi ora cerchiamo di migliorarci. Però fin qui primo passaggio positivo”.

Giuseppe Dettori: “Direi che è andata bene anche se abbiamo fatto qualche errore di troppo. Primo giro utile per togliere la ruggine, ora faremo due conti su come siamo messi in classifica. Ma possiamo migliorare tanto”.

Edoardo Bresolin: “Sono molto soddisfatto. Stiamo prendendo il feeling con la macchina, ma sta funzionando bene. Questa prova è stata più scivolosa del previsto, ma non è andata male”.

Bruno Bulacia: “Sì, la verità è che ci stiamo godendo questi passaggi e queste strade. Siamo contenti di essere qui a combattere per il vertice del Campionato”.

Folle burocrazia: Enrico Oldrati è negativo e in quarantena

La burocrazia in Italia, si sa, è un cancro difficilissimo da eradicare. Spesso e volentieri, l’eccesso di regole, scoordinate fra loro, sono il maggiore ostacolo verso aziende e cittadini, alle prese con oltre 136 mila norme, che costano all’Italia che lavora (secondo una ricerca Tecnè) 60 miliardi di euro l’anno, come somma di risorse finanziarie, personale dedicato e tempo sottratto alla produzione.

La burocrazia, insomma, è il freno del sistema. Sempre e ovunque. E nella storia che vi raccontiamo nega ad Enrico Oldrati la partecipazione al primo round del Campionato Italiano Rally Terra, che si svolgerà questo fine settimana a Cingoli, base del Rally Adriatico. E’ lo stesso pilota a spiegare i motivi della sua assenza.

Purtroppo non potrò partecipare questo weekend al 28° Rally Adriatico, prima gara di Campionato Italiano Rally Terra per questioni legate ad una falla nel nostro sistema sanitario! Ecco la mia storia: lunedì per precauzione personale e come prassi io e la mia famiglia, prima di una gara facciamo sempre il tampone molecolare, purtroppo per me l’esito è stato “debolmente positivo”, mentre per i miei genitori e la mia ragazza gli esiti sono stati tutti negativi….”.

“Successivamente sono andato a ripetere il test in quanto mi sembrava alquanto strano che fossi l’unico con questo risultato. L’esito del secondo tampone è stato negativo, così ho voluto anche eseguire un test sierologico con prelievo del sangue per vedere se per caso avessi traccia nel sangue del Covid-19, ma niente anche questo con esito negativo… Riassumendo tra lunedì ed oggi ho fatto 4 tamponi molecolari (1 tampone “debolmente positivo”, e 3 tamponi negativi e 1 test sierologico negativo) per l’ATS io sono in quarantena e sono positivo senza considerare gli altri tamponi… Non vogliono saperne di ammettere che c’è stata un anomalia (falso positivo) con il primo tampone. Ergo mi faccio 15 giorni rinchiuso in casa come se fossi realmente ammalato… Mi spiace per tutto il team Munaretto MS Munaretto“.

CIRT, Rally Adriatico: macchina organizzativa avanti tutta

Con la giornata odierna si avvia la fase determinante del 28° Rally Adriatico, quella che porterà alle sfide con il cronometro, ai duelli sui magici sterrati marchigiani, da sempre molto apprezzati anche da piloti stranieri.

Il primo atto del Campionato Italiano Rally Terra, valido anche per il Campionato Italiano Rally Terra Storico, per il “tricolore” Cross Country (ammessi soltanto i “side by side”) e per la Coppa Rally di Quinta Zona, previsto a Cingoli (Macerata) per il 23 e 24 aprile, apre infatti oggi le iscrizioni, periodo che si allungherà sino al 14 aprile. Notevole l’interesse per la gara organizzata da PRS GROUP, un “triplo” tricolore capace di dare subito una scossa forte alla stagione, infiammare la contesa.

Nove PS per sfide eccezionali

Cingoli, da anni location dell’evento che ha fatto diventare il “balcone delle Marche” un vero e proprio riferimento per le gare italiane su strada bianca è riconfermata come quartier generale, mentre il percorso, ricavato dalla tradizione, prevede degli impegni disegnati dalla tradizione della gara. Non sarà un appuntamento facile, il tracciato sarà molto tecnico e selettivo, strutturato su nove prove speciali, tre distinte da ripetere tre volte. La lunghezza totale del percorso sarà 280 km. dei quali 65 cronometrati.

La novità, invece, sulla logistica è il ritorno del Parco di Assistenza a Jesi, dove avrà luogo anche la partenza, mentre l’arrivo sarà in Piazza Vittorio Emanuele a Cingoli. Ovviamente la gara verrà svolta nel pieno rispetto dei “protocolli covid” federali vigenti, quindi senza prevista la presenza di pubblico lungo le prove speciali e comunque adeguandosi alle successive direttive impartite dal legislatore.

La scorsa edizione per motivi legati alla rimodulazione del calendario causa pandemia, vide il rally Adriatico accorpato con il “Marche” e disputato a settembre. Sul campo la gara conobbe il successo di Paolo Andreucci (Citroen C3) su Simone Campedelli (VolksWagen Polo) e terzo finì Giacomo Costenaro (Skoda Fabia R5).

Programma di gara del Rally Adriatico

Giovedì 25 Marzo                   

Apertura iscrizioni

Mercoledì 14 Aprile               

Chiusura iscrizioni

Giovedì 22 Aprile                  

18,00/21,00    Distribuzione Road-Book c/o Sala Stampa, Comune di Cingoli (Mc)

Venerdì 23 Aprile                  

08,30/12,00    Verifiche Tecniche presso Parco Assistenza, Jesi 1,

14,30/18,00    via Piandelmedico 99, Jesi (An)

08,00/14,00    Ricognizioni autorizzate (3 passaggi totali)

14,00/18,30    Shakedown

Sabato 24 Aprile

07,31                Partenza – Jesi (An), Parco Assistenza

Effettuazione di 9 ps

18,30             Arrivo e premiazione – Cingoli (Mc), P.zza Vittorio Emanuele II

Segreteria e direzione di gara

Fortezza del Cassero, via del Cassero, Cingoli (Mc)

Sala stampa

Municipio di Cingoli (Mc), Piazza Vittorio Emanuele II 1

Parco assistenza

Via Piandelmedico 99, Jesi (An)

CIRT: all’Adriatico sfortunato Bulacia, vince Andreucci

Una gara incertissima, un duello sul filo dei secondi iniziato nel primo tratto cronometrato e conclusosi solamente in vista della fine. Il Rally Adriatico, valido come terza prova del Campionato Italiano Rally Terra, ha vissuto tutto nella sfida tra la Citroen C3 R5 di Paolo Andreucci, nuovamente in tandem con Francesco Pinelli, e la Volkswagen Polo R5 di Simone Campedelli, per la prima volta al suo fianco dall’esperto navigatore toscano Sauro Farnocchia.

Teatro del rally i veloci sterrati marchigiani resi quest’anno ancora più insidiosi dalla pioggia copiosa abbattutasi sul percorso per due terzi della corsa. Alla fine a primeggiare è stato il pluricampione tricolore Paolo Andreucci che ha portato il suo attacco decisivo nelle due ultime prove della gara dove è riuscito a togliersi di scia Campedelli. Il vincitore ha preceduto alla fine il rivale di 17”2. Con questo successo il campione toscano rafforza la sua leadership nel tricolore riservato agli specialisti dei fondi sterrati.

Nella prima parte del rally, per la verità, il grande e indiscusso protagonista per la lotta al vertice era stato il pilotino della Meteco Corse, Marquito Bulacia, in gara con Marcel Der Ohannesian, su una Skoda Fabia Evo. Il giovane boliviano era riuscito a mettersi tutti alle sue spalle, compreso Ucci. Poi, la sfortuna si è manifestata sotto forma di foratura nella terza prova speciale e questo ha dato via libera alla danza vittoriosa di Paolo Andreucci e all’inseguimento di Simone Campedelli, con Bulacia che ha dovuto correre per recuperare il tempo perso.

Alla fine il ragazzino boliviano su cui ha scommesso Luciano Chiaramello, team manager di una delle più importanti e longeve scuderie piemontesi, ha concluso la gara in quinta posizione. Il ventenne pilota sudamericano ha comunque festeggiato, nel giorno del suo compleanno, il successo nella classifica della Quinta Zona della Coppa Rally di Zona.

La sfortuna si è accanita contro il "nostro pilotino Marquito Bulacia
La sfortuna si è accanita contro il “nostro pilotino Marquito Bulacia

Il gradino più basso del podio è andato invece a Giacomo Costenaro, in coppia con Justin Bardini, che si è dimostrato in netta crescita rispetto all’ultima prova della serie conquistando una posizione assolutamente meritata e il successo di gara tra i piloti partecipanti alla quinta zona della Coppa Rally di Zona. In quarta posizione hanno terminato Nicolò Marchioro e Marco Marchetti, Skoda Fabia. Anche per loro una bella gara portata a termine su un terremo praticamente impraticabile che ha conquistato la prima posizione tra i partecipanti alla serie Race Day La corsa marchigiana era infatti valida anche come prima prova dell’edizione numero tredici della serie.

A chiudere la top ten si sono quindi classificati sesti Andrea Dalmazzini con Alessandra Avanzi Ford Fiesta MKII R5, settimi Francesco Fanari e David Castiglioni, Skoda Fabia R5, secondi nella classifica della serie Race Day, mentre all’ottavo posto ha chiuso l’altro Marchioro, Christian, in coppia con Silvia dall’Olmo piazzatosi terzo nella gara Race Day. Noni assoluti a Cingoli si piazzano i sardi Giuseppe Dettori e Carlo Pisano con l’ennesima Skoda Fabia R5. Chiude con il decimo posto in gara il biellese Massimiliano Tonso con Massimo Bizzocchi con la VW Polo R5.

Tra i ritirati di rilievo quello di Daniele Ceccoli, in coppia con Piercarlo Capolongo, Hyundai i20, usciti rovinosamente di strada con un capottamento. Vettura distrutta e qualche problema ad una spalla per il bravo navigatore torinese. Ritiri sul finale per un problema meccanico anche per i francesi Nicolas Ciamin, in coppia con Yannick Roche, Citroen C3 R5 quando erano sesti assoluti a Cingoli per allenamento in vista del Mondiale Rally.

Il Gruppo N parla sloveno

Tra i confronti annunciati per quanto riguarda le altre classi nel Gruppo N la vittoria va allo sloveno Darko Peljhan con Matei Car su Mitsubishi Lancer Evo IX, davanti al romano Emanuele Silvestri ed a Riccardo Rigo, anche loro con la berlina giapponese. L’Adriatico-Marche ha fatto sorridere anche Mattia Codato su la Citroen Ds3 N5 dopo due round sfortunati in questo CIRT 2020.

Grande Trevisani tra le 2RM

Grande soddisfazione tra le vetture di classe R2 dove ha chiuso al comando della classifica riservata tra le piccole vetture a due ruote motrici il bresciano Jacopo Trevisani, che è riuscito a bissare la vittoria nell’ultima di campionato con la sua Peugeot 208 terminando davanti alla Ford Fiesta di Enrico Oldrati e Jean Philippe Quilichini su altra 208.

CIRTS: all’Adriatico Bruno Pelliccioni fa la voce grossa

Bruno Pelliccioni e Mirco Gabrielli su Ford Escort RS conquistano la prima vittoria nel Campionato Italiano Rally Terra Storico al Rally Storico del Medio Adriatico. La gara della provincia di Macerata, organizzata da PRS Group con il supporto del Comune di Cingoli, ha portato alla ribalta l’equipaggio sanmarinese, il migliore su tutti i passaggi sterrati.

Sei in totale le prove speciali che hanno visto il dominio di Pelliccioni, dopo questo terzo round tricolore, nuovo leader del tricolore Due Ruote Motrici. Non ha lasciato spazio a repliche il veloce pilota biancoazzurro che stavolta è riuscito a piazzarsi sul gradino più alto del podio dopo due secondi posti collezionate nei due precedenti round. Una soddisfazione più che meritata per Pelliccioni, al suo esordio nel rally marchigiano concluso con il crono complessivo di 53’58.3, approfittando del ritiro anticipato del rivale più quotato Mauro Sipsz, sfortunato protagonista di un capottamento che ha messo la sua Lancia Stratos fuori dai giochi nella vigilia di gara.

Secondo posto assoluto per Roberto Galluzzi ed Andrea Montagnani su Opel Corsa. Prima apparizione nel CIRT Storico e subito podio assoluto per il driver toscano, che realizza il miglior crono tra le vetture di 4° Raggruppamento. Galluzzi chiude l’Adriatico-Marche con 2’13.4 di gap da Pelliccioni. A completare il podio un’altra Ford Escort, quella di Domenico Mombelli e Marco Leoncini, sempre presenti quest’anno tra le fila del tricolore e stavolta premiati con il terzo posto assoluto in gara ed il primo nel II Raggruppamento.

Tornati a correre sugli sterrati conquistano una posizione che conta anche Marcello e Luca Rocchieri con la loro Opel Kadett. Gara costante che li ha visti chiudere ai piedi del podio assoluto in quarta posizione, solamente alle spalle di Pelliccioni-Gabrielli nella speciale classifica del III Raggruppamento. Quinto posto per il sanmarinese Simone Temeroli navigato da Gianluca Mainardi su Escort del II Raggruppamento, alla prima presenza in questo nuovo Campionato Italiano. Completa il gruppo di storiche al traguardo del 2°Rally Storico del Medio Adriatico la coppia formata da Pietro Turchi e Francesco Donati, di nuovo a punti alla terza presenza nel tricolore con la loro Fiat 125 Special del I Raggruppamento.

Così nella fase iniziale della gara

Dopo le vetture del moderno, al Rally dell’Adriatico è toccato alle vetture del Campionato Italiano Rally Terra Storico. Sulla prova numero 1 è Pelliccioni sulla Ford Escort RS 2000 a realizzare il miglior tempo davanti a Bentivogli (Ford Sierra Cosworth) a +15”4.

Si aggiudica anche la prova numero 2 Bruno Pelliccioni, in coppia con Marco Gabrielli su Ford Escort Rs 2000, ma la notizia è quella del ritiro di Bruno Bentivogli, secondo tempo nella speciale di apertura, per il cedimento della guarnizione della testa del motore della sua Ford Sierra Cosworth, condivisa con Andrea Cecchi, a cinque chilometri dal fine prova. Secondo tempo in prova per Roberto Galluzzi, con Andrea Montagnani su una Opel Corsa Gsi, secondo ora anche nell’assoluta, anche se già a 41″4 dal leader. Terzi in prove e terzi nella provvisoria i sammmarinesi Corrado Costa e Domenico Mularoni anche lui con una Opel Corsa GSi.

Un’altra prova, la PS3, se un’altra vittoria di Pelliccioni con la Ford Escort Rs 2000. Il sammarinese insieme a Mirco Gabrielli ha chiuso con un vantaggio di 18”4 su Domenico Mombelli con la sua Escort Mk1, che sta lottando con Roberto Galluzzi per la piazza d’onore alle spalle di Pelliccioni.

Qui terzo crono in prova per Galluzzi, navigato da Andrea Montagnani su una Opel Corsa Gsi,che mantiene il secondo ora anche nell’assoluta, anche se lontano a 1’05.8 dal leader. Secondo tempo in prova per Roberto Galluzzi, con Andrea Montagnani su una Opel Corsa Gsi, secondo ora anche nell’assoluta, anche se già a 41″4 dal leader. Terzi in prove e terzi nella provvisoria i sanmmarinesi Corrado Costa e Domenico Mularoni anche lui con una Opel Corsa Gsi. Seguono Rocchieri-Rocchieri, su Opel Kadett C Gt e Temeroli-Mainardi, Ford Escort.

Coppa Rally Zona 5, tutti i vincitori e i qualificati

Si è chiuso un week end importante per quanto riguarda la Zona 5 della Coppa Rally di Zona ACI Sport 2019. Con il Rally Città di Modena infatti arrivano anche i verdetti per quanto riguarda la fase di qualificazione alla Finale Nazionale per la sezione che comprende Emilia Romagna-Marche e Repubblica di San Marino.

Il percorso per la Zona 5, lungo sei appuntamenti ad est dello Stivale, aveva preso il via al Rally Colline di Romagna, proseguendo poi con il Rally Adriatico, il Rally Alto Appennino Bolognese, Rally di San Marino e il Rally di Salsomaggiore prima della resa dei conti modenese. Sono in tutto 8 i nomi dei piloti che hanno strappato il pass per il Trofeo ACI Como, la finalissima che andrà in scena il 26 e 27 ottobre prossimi contestualmente alla Supercoppa WRC Italia.

A centrare il primato nell’Assoluta è stato Antonio Rusce. Il driver del Campionato Italiano Rally Asfalto ha trovato il successo grazie all’ottimo secondo posto ottenuto a Maranello su Skoda Fabia R5 insieme a Sauro Farnocchia. Rusce inoltre è riuscito a portare in alto la X Race Sport, in vetta alla graduatoria riservata ai team, ottenendo la qualificazione come miglior Scuderia della Zona 5. Sommando il risultato del Città di Modena ai piazzamenti del R.A.A.B. e a Salsomaggiore, l’emiliano conclude quindi al primo posto della graduatoria in virtù della mancata classificazione di Stephane Consani.

Vellani e Schenetti possono sorridere

Il leader del Campionato Italiano Rally Terra infatti non ha raggiunto le presenze utili (3), nonostante l’ottimo punteggio accumulato nelle presenze a Cingoli e San Marino. Alle spalle di Rusce possono esultare anche l’altro driver reggiano Roberto Vellani, settimo con Luca Amadori all’ultimo round su Peugeot 208 R5 e Sandro Schenetti, che insieme a Alberto Corradi su Peugeot 208 R2B ha trovato la doppia soddisfazione della vittoria per la Classe R2B oltre al terzo posto nell’Assoluta.

Qualificazione centrata anche per Davide Cagni. Il giovane di Montecchio Emilia ha approfittato degli ottimi piazzamenti ottenuti in classe N3 al volante di Renault Clio RS, affiancato da Stefano Palù, durante gli appuntamenti del CIRT per guadagnare la leadership. Primato confermato proprio nell’ultimo fine settimana al Città di Modena dove, pur ritirandosi in anticipo, ha firmato la terza presenza stagionale in Zona 5.

Primo posto assicurato anche per Cristian Gherardi e Aldo Fontani, il primo vincitore di classe A6 grazie al successo al R.A.A.B. affiancato da Luigi Raccagni su Peugeot 206, il secondo vincitore al Salsomaggiore e in testa alla classe A7 con Alberto Spiga su Renault Clio.Bene anche Giovanni Giaquinto, alla sua destra Giovanni Maifredini, che piazza la sua Citroen DS3 al primo posto tra le R3T. Qualificato anche Marco Ferrari, che si mette in evidenza su Ford Fiesta R5 nella classe Over55 con alle note Franco Ciambellini.

Si attesta come miglior giovane della “quinta” zona il ventenne Davide Gianaroli. Nonostante una stagione poco fortunata a bordo della Opel Corsa di classe A6, Gianaroli è riuscito a qualificarsi per la Finale Nazionale. Fondamentali le tre presenze collezionate in zona, nonostante due ritiri, con il miglior risultato fatto registrare al R.A.A.B. nel 2° posto di classe A6 insieme a Mirko Mazzini.

Nikolay Gryazin: ‘In Italia sterrati come in Finlandia’

Un 26° Rally Adriatico sfortunato per Nikolay Gryazin e Yaroslav Fedorov che, in lotta per la vittoria con i francesi Consani-De La Haye, sono purtroppo usciti di scena durante la PS6 Avenale di 5,18 chilometri nel tentativo proprio di intaccare la leadership dei transalpini. Con RS e oltre, Gryazin non ne fa mistero. Sfortuna sì, ma ”abbiamo esagerato”.

“Sulla PS6 abbiamo continuato a spingere e in una curva abbiamo colpito un terrapieno. L’auto è finita su due ruote e non è stato possibile tenerla. Ci siamo schiantati contro gli alberi, strappando la ruota posteriore sinistra. Stiamo entrambi bene, ma la gara per noi è finita”, ha detto Gryazin in quel momento.

Gryazin e Fedorov, portacolori del team italiano Movisport, erano al Rally Adriatico per preparare la partecipazione al 53° Vodafone Rally de Portugal. Nei giorni di test antecedenti la gara tricolore, i due hanno provato con due differenti Skoda Fabia R5.

Non è la prima volta che gareggiate in Italia, ma è la vostra prima su terra. Cosa ne pensate del livello del Campionato Italiano Rally Terra? qual è la vostra impressione sulla tipologia delle prove…

“Concorrenti tutti estremamente veloci, anche se molti di loro avevano già avuto esperienza su queste strade, ma proprio per questo è stato ancora più interessante gareggiare qui. Beh, trovo difficile poter paragonare queste speciali con altre già affrontante anche nel WRC2. Certamente sterrati tosti, simili a quelli della Finlandia”.

  • Nikolay Gryazin al Rally Adriatico
  • Nikolay Gryazin al Rally Adriatico
  • Nikolay Gryazin al Rally Adriatico
  • Nikolay Gryazin al Rally Adriatico

Indipendentemente dalla vostra uscita di scena anticipata, avete trovato utile partecipare a questa competizione in vista del vostro prossimo appuntamento nel WRC2 al Rally de Portugal?

“Sì, assolutamente. Abbiamo utilizzato alcune soluzioni che porteremo in Portogallo, come la scelta degli pneumatici per esempio, optando per la mescola dura che avremmo a disposizione nel mondiale, ma che ovviamente male si adattava a questo sterrato scivoloso”.

Una gara impressionante, fino all’uscita di strada. Forse avete spinto un po’ troppo.

“L’obiettivo era superare Consani in classifica generale, dopo che il primo giro di speciali ci aveva impedito di spingere a causa delle gomme fredde. Come ti ho detto proprio per la scelta che abbiamo effettuato in vista del prossimo appuntamento del WRC2. Durante il secondo “loop” di prove il grip è migliorato e così abbiamo deciso di spingere, ma credo che abbiamo esagerato”.

Un’ultima domanda sulle due giornate di test che avete effettuato nei giorni precedenti il Rally Adriatico: avete utilizzato due vetture. Avete provato differenti soluzioni?

“Esatto, abbiamo lavorato molto sul set-up durante il primo giorno, testando soluzioni diverse su entrambe le vetture. Il secondo giorno è piovuto ed il fondo molto scivoloso è risultato utile per poter avere anche dei riferimenti in preparazione di un assetto da bagnato”.

CIRT, al Rally Adriatico: passa lo ‘straniero’

Partito. Il Campionato Italiano Rally Terra ha preso il via con la partenza del 26° Rally Adriatico, primo appuntamento del calendario. La gara organizzata da PRS Group ha vissuto oggi la vigilia, con la preparazione delle vetture e i primi affondi nello shakedown del pomeriggio. In serata i 47 equipaggi verificati si sono avvicendati sul palco in Piazza Vittorio Emanuele II per la cerimonia iniziale nel centro di Cingoli.

Tra i più attesi sicuramente il vincitore delle ultime sei edizioni del Rally Adriatico il veronese Umberto Scandola, al debutto sulla Hyundai i20 R5 con l’altra novità degli pneumatici Michelin. Attenzione rivolta anche verso il campione in carica CIR Paolo Andreucci, quest’anno a tutti gli effetti nel Cir Terra affiancato da Rudy Briani, sempre sulla Peugeot 208 T16 R5 ma con MM Motorsport e la scuderia Maranello Corse.

Oltre ai nuovi big della serie ci sono i veterani del CIRT, tutti armati di Skoda Fabia R5 e con ambizioni da vertice. Favoriti tra i terraioli il vice campione padovano Nicolò Marchioro, vincitore per il Terra nelle ultime due edizioni dell’Adriatico, il vicentino Giacomo Costenaro, vincitore delle prime due gare di Campionato nel 2018 e il sanmarinese Daniele Ceccoli, lo scorso anno in corsa fino all’ultimo per il titolo tricolore.

Da seguire anche il debutto stagionale su terra per i ragazzi di Aci Team Italia. Sono in 7, tutti armati di Ford Fiesta R2B, chiamati al secondo round del Cir Junior. Interessante anche la sfida integrale per il Trofeo Gruppo N – 4 Ruote Motrici che propone il confronto tra le potenti Mitsubishi Lancer Evo X di Pier Giorgio Bendini e Mattia Codato con le Subaru Impreza di James Bardini, Christian Gabbarrini e il sanmarinese Stefano Guerra.

A proposito di Cir Junior. Il Campionato Italiano Rally Junior 2019 debutta sulla Terra nel 26° Rally Adriatico. I 7 equipaggi di ACI Team Italia hanno partecipato questa sera alla cerimonia di partenza della gara marchigiana nel centro di Cingoli. Per i talenti portacolori della Nazionale si tratta del secondo appuntamento stagionale, dopo il debutto su asfalto nel Rallye Sanremo.

I partecipanti al Campionato Italiano Rally Junior 2019
I partecipanti al Campionato Italiano Rally Junior 2019

Stavolta la curiosità è tutta sull’approccio dei giovani piloti rispetto alle selettive strade bianche del maceratese. Il meteo rimane incerto, ma gli equipaggi potranno confidare sull’affidabilità degli pneumatici Pirelli. Quasi tutti i ragazzi hanno già partecipato in passato, con fortune alterne, al Rally Adriatico. Tra i più attesi sicuramente il siciliano Marco Pollara, il migliore tra le Ford Fiesta R2B di Motorsport Italia nel rally d’apertura.

Atteso al riscatto il molisano Giuseppe Testa, mentre vogliono migliorare le ultime prestazioni all’Adriatico il cuneese Giorgio Bernardi, secondo in Liguria, il toscano Mattia Vita, terzo a Sanremo e il bresciano Luca Bottarelli. Proverà a migliorarsi anche il piacentino Andrea Mazzocchi, apparso in forma sugli asfalti del ponente ligure ma sfortunato nelle ultime edizioni del Rally Adriatico. Sarà il debutto assoluto nelle Marche e la seconda gara su terra invece per il campano Pasquale Pucella.

Dalla mattina di sabato 4 maggio, si inizierà a fare sul serio con le 11 prove speciali, 93,93 chilometri di crono in un percorso complessivo di 318,06 km. L’arrivo e la cerimonia di premiazione, sempre nel centro di Cingoli, sono previsti per le ore 19.30.

Le vetture sono ripartite in prima mattinata per sfidarsi sulle piesse rese ancora più interessanti dalla pioggia caduta durante tutta la notte. Quindi da osservare anche il confronto tra gli pneumatici e le diverse scelte degli equipaggi. Onore ed oneri del numero 1 per Umberto Scandola, che partirà per primo sulla Hyundai i20 R5. La PS1 Colognola ha visto la partenza lanciata di Stephane Consani, il più disinvolto sulla prova corta d’apertura del Rally Adriatico.

Un gran debutto per il giovane pilota francese che ha chiuso con il miglior tempo sulla Skoda Fabia R5 in 3’39.8. Alle sue spalle subito convincete l’approccio del varesino Andrea Crugnola, qui nel CIR Terra da outsider su Fabia R5. Completa il terzetto di testa l’altro outsider di lusso per la gara marchigiana, il giovane russo Nikolay Gryazin anche lui su Fabia R5. Quindi, si fa interessante da subito il Rally Adriatico, con gli equipaggi che si sono lanciati nell’intensa giornata di gara aspettando, vista la pioggia, un fondo bagnato. In realtà il primo tratto si è riscontrato per gran parte asciutto e molti protagonisti hanno pagato la scelta degli pneumatici.

Giacomo Costenaro e Justin bardini sulla Skoda Fabia R5
Giacomo Costenaro e Justin bardini sulla Skoda Fabia R5

Partenza ragionata quindi per i big del Cirt, che non hanno preso rischi. Paolo Andreucci quarto in prova a +4’’9 sulla Peugeot 208 T16 R5, davanti a Giacomo Costenaro a 5’’8 su Fabia R5, sesto il veronese Umberto Scandola con Hyundai i20. Piuttosto cauto Daniele Ceccoli (Fabia R5) settimo a 7”7. Appena 2 decimi più lento Nicolò Marchioro (Fabia R5) rammaricato per la scelta errata degli penumatici sui tratti di prova rimasti asciutti. Completano la top ten provvisoria il rientrante nel Cir Andrea Dalmazzini, che vuole riprendere il feeling con la terra sulla Ford Fiesta R5, e Gigi Ricci, lui al debutto sulla nuova i20 R5.

Primi affondi anche per il Trofeo Gruppo N 4 Ruote Motrici, con il sanmarinese Stefano Guerra che è partito subito con un buon passo sulla Subaru Impreza STI, davanti all’altra Impreza del marchigiano Christian Gabbarrini e Pier Giorgio Bedini, anche lui nel tentativo di riprendere il ritmo sulla Mitsubishi Lancer Evo X. Tra i giovani di Aci Team Italia al debutto su terra per il Cir Junior il miglior crono sulla Colognola è stato del piacentino Andrea Mazzocchi. Secondo tra le Ford Fiesta R2B il leader siciliano Marco Pollara a 1”5, terzo il bresciano Luca Bottarelli a 1”8.

Sulla PS2 Avenale rileva il comando delle operazioni Crugnola, che stacca Gryazin di 0″4 e Consanni di 1”8. Scandola è quarto a 5”6 e Andreucci chiude la top five a 6”1. La PS3 Castel Sant’Angelo vede imporsi Gryazin: 7’38”7 il suo tempo sui 10,60 chilometri della prova. Il secondo miglior tempo è quello di Consanni, che accusa un distacco di appena 0″1 dal vincitore di prova e torna al comando della classifica assoluta per 0”3 su Gryazin e 1”1 su Crugnola. Quarto tempo in prova per un regolare Andreucci e quinto per il veloce Dalmazzini.

In un Cir 2019 tiratissimo, forse troppo, non c’è un attimo per respirare. Neppure finita una PS ne ricomincia un’altra. Un giro di, a volte, noiose e cortissime speciali. Sulla PS4 Dei Laghi, 11,93 chilometri, nell’ordine, Consanni (7’21”5), Gryazin (a 2”5) e Crugnola (a 6”7) sono sempre il trio di testa seguito da Marchioro, Andreucci, Scandola, Ceccoli, Ricci, Hoelbling e Succi. Dunque, Consanni resta leader e comanda per 2”8 su Gryazin e per 7”8 su Crugnola. Andreucci è quarto, ma staccato di 25”5.

Il Rally Adriatico è ripartito per il secondo giro di prove. Sulla ripetizione della Colognola Nikolay Gryazin su Skoda Fabia R5 passa forte e strappa lo scratch in 3’37”6. Ora il russo è secondo assoluto appena 1”3 da Consani. Il francese del Campionato Italiano Rally Terra, anche lui su Fabia R5 inizia a controllare la vetta e si mantiene al primo posto. Sempre sul podio virtuale della gara, anche lui su R5 boema, il varesino Andrea Crunogla che si gira sulla PS5 ma riprende regolarmente la corsa perdendo 14”8.

Peccato per Gryazin costretto al ritiro
Peccato per Nickolay Gryazin costretto al ritiro

Si avvicina nello specchietto Paolo Andreucci sulla Peugeot 208 T16 R5, ora secondo del Terra e quarto assoluto a 6 secondi di svantaggio da Crugnola. Milgiora la prestazione di Nicolò Marchioro su Fabia R5, che sembra aver risolto i problemi di assetto del primo giro segnando il terzo tempo assoluto in questa speciale. Ora il padovano è terzo tra gli iscritti Cirt. Ancora in ritardo Umberto Scandola sulla Hyundai i20 R5 come il sanmarinese Daniele Ceccoli su Fabia R5, rispettivamente in sesta e settima posizione.

Si sa, i rally sono un’incognita e così finisce sul più bello l’esperienza di Nickolay Gryazin con Yaroslav Fedorov nel Rally Adriatico. Il pilota russo classe 1997 è ripartito forte per il secondo giro di prove vincendo sulla Colognola per avvicinarsi alla vetta della classifica assoluta. Alla ripetizione della PS6 Avenale, Gryazin esce di strada con la Skoda Fabia R5 e si ritira anticipatamente. Dopo la PS6, in testa rimane quindi il francese Stephane Consani (Fabia R5), con Andrea Crugnola (Fabia R5) che ritorna alle sue spalle mentre Paolo Andreucci (Peugeot 208 T16 R5) si inserisce sul podio provvisorio della gara. Si avvicina Nicolò Marchioro (Fabia R5) ora quarto assoluto a 4”6 da Andreucci e terzo del Cirt.

Sulla PS7 Castel Sant’Angelo vince Marchioro: 7’30”0. Alle sue spalle, a 1”4, c’è Crugnola e a 2″5 Consanni, che resta leader della gara con 18”4 su Crugnola. Quarto tempo assoluto per Ricci, che anticipa Paolo Andreucci. Il campione toscano è ora terzo nella classifica assoluta della gara. A quattro prove dal termine di questa boucle su terra, le intenzioni del driver francese sono chiare. Crugnola cerca di recuperare i secondi di distacco, o quantomeno di contenerli, e ha le possibilità di farlo, visto che con Gryazin fuori c’è un pensiero in meno.

La PS8 Dei Laghi vede imporsi di nuovo Consanni, che la smette di gestire e sferra l’attacco. Marchioro è secondo a 1″3, Andreucci è terzo a 3″6. Quarto tempo per Scandola e quinto per Ricci. Consanni è ancora leader e ora comanda con 31″8 su Machioro e con 34”1 su Andreucci. Problemi in prova per Crugnola (“ho forato la gomma anteriore sinistra e mi sono fermato a cambiarla”), che chiude con un trentaseiesimo tempo che lo fa sprofondare in trentesima posizione assoluta. Scandola è quarto e Ceccoli si porta in quinta posizione assoluta, davanti a Ricci, Hoelbling, Dalmazzini, Versace e Cobbe.

Dunque, Andrea Crungola si fa da parte per la lotta al vertice del Rally Adriatico. Il pilota del Cirt si è girato durante il secondo passaggio sulla prova Dei Laghi, la speciale meno corta del rally. Testacoda e toccata sulla Skoda Fabia R5 che gli hanno causato una foratura, facendo perdere a più di 8′ in prova. Dopo l’assistenza Crungola ripartirà comunque per il finale di gara.

Ora per il podio assoluto è una corsa riservata ai protagonisti del Campionato Italiano Rally Terra, con Stephane Consani (Skoda Fabia R5) che piazza lo scratch anche sulla PS8 consolidando la sua leadership. Da segnalare il rendimento al debutto stagionale sulle strade bianche dei giovani di Aci Team Italia. Al comando della gara per il Cir Junior c’è il bresciano Luca Bottarelli, autore di 3 scratch su 8 prove disputate. Dietro di lui veloce tra le Ford Fiesta R2B anche il siciliano Marco Pollara, secondo a 3”6. Si riprende il terzo posto Andrea Mazzocchi a 17”2.

Per quanto riguarda il Trofeo Gruppo N 4 Ruote Motrici è stato protagonista per gran parte della gara Pier Giorgio Bedini, che si è però trovato costretto al ritiro sulla PS8 per un problema ai freni della sua Mitsubishi Lancer Evo X. Guadagna ora il comando della speciale classifica tra le vetture gommate Yokohama il giovane vicentino Mattia Codato, sempre su Lancer Evo X, davanti al rivale James Bardini su Subaru Impreza STI.

Sulla PS9 Avenale, la terzultima di questo Rally Adriatico 2019, è Marchioro a farsi furbo e a rischiare il tutto per tutto. E gli va bene: vince. Crugnola è secondo, staccato di appena 1″1. Terzo tempo di Scandola che fa meglio di Ucci e si ritrova staccato di soli 1″8 dal vincitore della PS. Quinto si piazza Gigi Ricci. Solo un ottavo tempo per Consanni, che continua a comandare la gara, ma Marchioro è a 26″1, mentre Ucci è terzo a 30″7.

Anche sulla PS10 Castel Sant’Angelo, è Marchioro il più veloce. Scatenatissimo, sigla un bel 7’23”1. Crugnola è secondo a 4″5, Ricci è terzo a 5″7, Consanni è quarto a 7″4 e resta leader della gara per 18″7 su Marchioro e 34″9 su Andreucci. Scandola è quinto e Ucci è tranquillamente sesto, con un podio ormai quasi suo. Sembra profilarsi la quarta piazza assoluta per Scandola e la quinta per Ceccoli.

Classifica assoluta dopo la PS10

1.Consani in 53’59.3; 2. Marchioro a 18.7 3. Andreucci a 34.9 4. Scandola a 42.9 5. Ceccoli a 1.07.2 6. Ricci a 1.19.3 7. Hoelbling a 2.18.7 8. Dalmazzini a 2.34.8 9. Versace a 3.00.8 10. Cobbe a 3.06.3

Con la PS11 Dei Laghi si conclude il Rally dell’Adriatico numero 26. Questo è il terzo passaggio sulla questa prova. Il meteo regge e tutto è pronto per l’ultima sfida cronometrata. In testa, a controllare un cospicuo vantaggio, il giovane francese Stephane Consani, con la Skoda Fabia di Erreffe mentre i suoi due principali avversari odierni, Nikolay Gryazin e Andrea Crugnola, hanno avuto una sorte avversa, il primo per uscita di strada ed il secondo per una foratura che lo ha costretto alla fermata in prova e quindi all’addio alla lotta per le prime posizioni.

L’ultimo tratto cronometrato si rivela una formalità. Il più veloce è sempre Marchioro, che stacca Crugnola di 3″7 e Consani di 3″9. Il francese va a vincere la gara con un tempo totale di 1.01’18″4, appena 11″8 su Marchioro e 36″5 su Andreucci. In quarta posizione si ferma Scandola, seguito da un ottimo Ceccoli. Seguono Ricci, Hoelbling,Dalmazzini, Versace e Cobbe.

Cirt 2019: definita la struttura della serie tricolore

Sono cinque gli appuntamenti validi nel 2019 per la massima serie tricolore rally su terra. La competizione che inaugura il via alle sfide tricolore è il 26° Rally Adriatico, sugli sterrati marchigiani, organizzato dalla PRS Group. Si prosegue con la gara del Mondiale Rally, valida anche per il Campionato Italiano Rally, in Sardegna, a metà giugno. Per la serie tricolore terra vale solamente la prima tappa della corsa iridata, con coefficiente 1,5. A metà luglio, tocca al 47° Rally San Marino, gara curata dalla Federazione Auto Motoristica Sammarinese, all’ombra del Titano.

A seguire, a fine settembre è previsto Il Nido dell’Aquila, penultimo round, il secondo ad opera della PRS Group, nella località di Nocera Umbra. Un breve stop per il mese di ottobre per tornare poi in Toscana. A chiudere il Cirt 2019, insieme ai protagonisti del Cir, sarà il 10° Tuscan Rewind. La gara, con coefficiente 1,5, organizzata dalla Prosevent, si disputa sugli sterrati nella zona di Montalcino. Di seguito RS e oltre pubblica il calendario gare definito del Campionato Italiano Rally Terra.

Calendario gare del Campionato Italiano Rally Terra 2019

4-5 maggio 2019, 26° Rally Adriatico

14- 16 Giugno 2019, Rally Italia Sardegna (1,5)

13-14 luglio 2019, 47°Rally San Marino

27-28 settembre 2019, Il Nido dell’Aquila

22 – 24 novembre 2019, 10° Tuscan Rewind (1,5)

Senza veli il Campionato Italiano Rally e il Cir Junior

La prima notizia è che ha preso corpo il calendario gare del Campionato Italiano Rally Junior 20019. I rally che struttureranno la nuova serie, deputata a scoprire e a lanciare giovani talenti, si strutturerà su un totale di sei prove sparse per la Penisola. Nel calendario gare del nuovo Cir Junior, nell’ordine, ci sono: Rallye Sanremo, Rally Adriatico, Rally Italia Sardegna, Rally Roma Capitale, Rally Friuli e Alpi Orientali e Rally Tuscan Rewind. Insomma sei gare difficili, su asfalto e su terra. Sei gare che hanno formato i migliori rallysti del passato. I difficili asfalti matuziani che si alternano agli sterrati marchigiani, a cui seguiranno le strade bianche della Sardegna, che da sempre sono le PS più amate dai piloti del WRC.

La seconda frazione della stagione riparte da Roma Capitale, prova del Campionato Europeo Rally 2019, gara difficile che nel 2018 ha visto gli iscritti all’Europeo avere la meglio sui partecipanti al Cir, e subito dopo si fa tappas sui veloci e insidiosi asfalti del Rally del Friuli e delle Alpi Orientali, per chiudere la srtagione in bellezza al Tuscan Rewind (l’edizione 2018 ha avuto un buon rapporto ispettivo, per cui è ufficialmente nel Cir 2019).

Sempre sul fronte del Cir Junior si segnala che Motorsport Italia di Max Rendina, diretta dall’ingegnere Bruno De Pianto, ha vinto l’appalto per la gestione diretta delle vetture della serie tricolore riservata ai giovani. La struttura di Rendina acquisterà dieci Ford Fiesta che schiererà al via del campionato (il costo per il pilota, tra auto e gomme, dovrebbe aggirarsi intorno ai 50 mila euro). Il premio in palio nel Cir Junior 2019 sarà di 100 mila euro più una gara del WRC 2020, verosimilmente il Rally Italia Sardegna.

Per il resto, non sono previsti altri cambiamenti particolari per la prossima stagione del Campionato Italiano Rally: resta il titolo per gli equipaggi che corrono con vetture a due ruote motrici con la stessa assegnazione dei punteggi del 2018, quindi calcolato sulla base del piazzamento di classe R2 ed R3. Le gare valide sono tutte le gare del Cir 2019, escluso il Rally Italia Sardegna.

Adriatico: vince Umberto Scandola, pasticcio Andreucci

Umberto Scandola e Guido D’Amore ritornano sul gradino più alto del podio e conquistano anche il primo posto nel Campionato Italiano Rally Conduttori a una gara dal termine. Il pilota veronese ha preso il comando del Rally Adriatico alla fine della prima giornata per poi allungare nella seconda, grazie a cinque vittorie parziali. In questo week end la Skoda Fabia R5 si è riconfermata la vettura da battere nei rally, conquistando anche la testa del Campionato Costruttori. Il prossimo e decisivo appuntamento e al Rally Due Valli a Verona, nella gara di casa Scandola avrà come obiettivo la conquista del titolo nazionale

Dopo tre podi è il momento di festeggiare una grande vittoria per il team Skoda Italia Motorsport nel Campionato Italiano Rally 2018. Alla vigilia del 25° Rally Adriatico Umberto Scandola e Guido D’Amore erano attesi tra i principali protagonisti della corsa, grazie alle cinque vittorie consecutive conquistate in questa gara nelle passate stagioni. Nelle colline tra Cingoli, in provincia di Macerata, e Jesi, Ancona, è arrivata puntuale la conferma con un’altra affermazione. Un primo posto che permette a Scandola-D’Amore di raggiungere anche la prima posizione nella classifica generale della serie.

“Ci voleva proprio”, racconta Umberto Scandola. “Dopo tanto lavoro svolto negli ultimi mesi assieme al team e ai nostri partner tecnici è arrivata una bellissima vittoria che ci porta al comando del Campionato. Quest’anno l’Adriatico è stato ancora più impegnativo che in passato perché abbiamo lottato contro avversari molto competitivi e il ritmo è stato sempre tiratissimo. Solo attaccando in ogni curva, prova dopo prova, ci ha permesso di conquistare decimi preziosi fondamentali quando i distacchi minimi non permettevano nessun tipo di calcolo. Siamo stati bravi a tenere alta la concentrazione senza commettere nessun errore che avrebbe potuto compromettere il risultato finale e la stagione stessa. Adesso assieme ai ragazzi di S.A. Motorsport ci godiamo questo risultato, ma già dalle prossime ore ci metteremo a lavorare per l’ultima gara del campionato. Anche quest’anno ci giocheremo nella gara di casa il Campionato Italiano Rally”.

Secondo a soli otto decimi già nella prima prova speciale, Umberto Scandola in coppia con Guido D’Amore ha sempre lottato per la prima posizione, raggiunta nell’ultima prova di venerdì. Sabato il pilota veronese, incurante della maggiore ghiaia trovata come primo equipaggio a transitare in prova, ha dettato il ritmo. Anche con questo handicap Umberto è riuscito a incrementare il vantaggio vincendo ben cinque delle nove prove del secondo giorno. Km dopo km ha risposto agli attacchi degli avversari portando la sua Skoda Fabia R5 sul gradino più alto del podio.

Grazie ai punti conquistati con questa vittoria e al maggior coefficiente del Rally Adriatico, Umberto Scandola e Guido D’Amore sono saliti al comando della serie. L’appuntamento per giocarsi il titolo 2018 è per il Rally Due Valli a Verona il 12-13 ottobre. Al Rally Adriatico, Skoda è salita al comando del Campionato Italiano Rally Costruttori.

Nella stessa giornata si è registrata la quinta affermazione consecutiva per l’equipaggio Cogni-Zanni con la quale vincono la quinta edizione della serie monomarca delle Suzuki Swift 1.0 Boosterjet e Swift Sport 1.6. Sulle strade sterrate marchigiane dell’unica prova su terra a calendario, i protagonisti del monomarca Suzuki hanno dato grande spettacolo. Oltre ai vincitori emiliani hanno brillato anche il toscano della GR Motorsport Stefano Martinelli, con Massimiliano Bosi, e il ligure della Alma Racing Fabio Poggio, affiancato da Martina Balducchi.

Il Rally Adriatico per la Suzuki Rally Trophy inizia nel segno di Fabio Poggio, che stacca il miglior tempo nella prova spettacolo Città di Cingoli davanti a Giorgio Cogni e al toscano Stefano Martinelli. La leadership del savonese Fabio Poggio resiste fino alla seconda giornata di gara con l’attacco sferrato da Cogni. Già nella prima giornata di gara il giovane piacentino aveva vinto quattro speciali di fila avvicinandosi al leader, ma nella seconda tappa lo supera e passa al comando dopo la sesta frazione cronometrata.

Il ritmo della sfida è elevato, i distacchi minimi e nella corsa per la leadership si inserisce anche Martinelli. Il lucchese, occasionalmente al via con la Swift Sport 1.6 R1B, si porta al secondo posto superando Poggio nel corso della settima prova speciale e la classifica si stabilizza nelle posizioni sino al traguardo di Cingoli. Cogni vince il Rally Adriatico aggiudicandosi anche la Power Stage, precedendo Stefano Martinelli e Fabio Poggio. La classifica finale non comprende Simone Rivia, ritiratosi all’inizio della seconda giornata di gara causa malore accusato dal navigatore.

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