Aci Sport al voto: tutto quello che c’è da sapere
Le elezioni del 2025 si svolgono in un clima particolarmente delicato, a seguito della dichiarazione di invalidità delle precedenti elezioni da parte del Governo e del successivo commissariamento dell’ente pubblico. La controversia nata rende l’appuntamento elettorale di maggio un passaggio cruciale…
Il 22 e 23 maggio 2025 si svolgono le elezioni per il rinnovo degli organi sportivi dell’ACI Sport, federazione che rappresenta in Italia il settore dell’automobilismo sportivo sotto l’egida del CONI, in un clima di tensione istituzionale e incertezza giuridica senza precedenti. Queste elezioni, che segnano l’avvio del quadriennio olimpico 2025-2028, arrivano infatti a valle di uno dei momenti più turbolenti nella recente storia dell’ente, il cui esito potrebbe avere importanti riflessi non solo per il futuro dell’automobilismo sportivo italiano, ma anche per gli equilibri all’interno del mondo sportivo nazionale, in particolare all’interno del CONI e del rapporto tra enti pubblici e governo.
Il contesto è segnato dal commissariamento dell’ACI Sport deciso dal Governo, che ha invalidato le precedenti elezioni ritenendole non conformi alla normativa vigente. Al centro della vicenda si trova la figura di Angelo Sticchi Damiani, storico presidente dell’ACI e uomo di grande peso nel panorama sportivo nazionale e internazionale, attualmente sospeso dalle sue funzioni in seguito al provvedimento dell’esecutivo. Il governo ha infatti contestato la sua rielezione sulla base della legge 14 del 1978, la cui articolazione all’articolo 6 prevede che «la conferma non può essere effettuata per più di due volte». Secondo l’interpretazione del governo, Sticchi Damiani avrebbe superato il limite massimo dei mandati previsti, essendo giunto al suo quarto incarico consecutivo.
L’ex presidente ha però impugnato il provvedimento, presentando ricorso al TAR, e la decisione finale della magistratura amministrativa è attesa proprio nei giorni a ridosso delle nuove elezioni. La sua linea difensiva ruota attorno a una diversa interpretazione della normativa: da un lato, contesta l’applicabilità della legge 14/1978 all’ACI, sostenendo che tale ente, pur essendo pubblico, abbia peculiarità statutarie e regolamentari che lo distinguono da altri enti sottoposti a tale vincolo; dall’altro, richiama la legge 621 del 1982, che ha modificato l’applicazione della precedente legge 70 del 1975 – normativa che imponeva un vincolo ancora più rigido, limitando a un solo rinnovo la conferma nei consigli di amministrazione degli enti pubblici.
Secondo la lettura sostenuta da Sticchi Damiani e dai suoi legali, la legge 621/1982 introdusse una distinzione fondamentale tra incarichi nominati e incarichi eletti: nel caso in cui un presidente venga eletto direttamente dalla base sociale dell’ente (come avviene all’interno dell’ACI), il limite ai mandati decadrebbe. Questa visione, se accolta, potrebbe avere implicazioni significative non solo per il destino personale di Sticchi Damiani, ma anche per altri presidenti federali, e in generale sul principio di autonomia delle federazioni sportive riconosciute dal CONI.
Il quadro è dunque complesso, e si intreccia con dinamiche che esulano dal solo ambito sportivo. La scelta del Governo di intervenire su una federazione con un atto di commissariamento è stata interpretata da molti osservatori come un segnale di una volontà politica più ampia di ridefinire i rapporti tra lo Stato e il sistema sportivo italiano. In particolare, questa vicenda si inserisce nel più ampio dibattito sulla riforma del CONI e sul ruolo centrale di Giovanni Malagò, presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, la cui posizione – pur forte – è stata oggetto di pressioni politiche negli ultimi anni, anche a seguito della riforma dello sport varata tra il 2019 e il 2021. Alcuni analisti vedono in questa azione del Governo verso ACI Sport un precedente potenzialmente pericoloso per l’autonomia sportiva, sancita dallo Statuto del CONI e garantita anche a livello internazionale dal CIO (Comitato Olimpico Internazionale).
Nel frattempo, la macchina elettorale dell’ACI si prepara al voto. Due i candidati alla presidenza: Giuseppina Russo, attuale presidente dell’ACI Roma e figura di primo piano nel panorama sportivo nazionale, e Geronimo La Russa, presidente dell’ACI Milano. Entrambi hanno ricoperto incarichi di vicepresidente all’interno dell’ente e vantano una lunga militanza dirigenziale. Le loro candidature rappresentano due visioni distinte per il futuro dell’ACI: la prima, più orientata a garantire continuità e stabilità gestionale; la seconda, considerata più vicina a posizioni istituzionali e politiche.
Le elezioni del 22 e 23 maggio saranno decisive non solo per l’automobilismo, ma per la tenuta del sistema sportivo nel suo complesso. Un esito favorevole a uno dei due candidati aprirà una nuova fase, mentre il possibile reintegro di Sticchi Damiani – qualora il Consiglio di Stato accogliesse il suo ricorso – getterebbe ulteriore incertezza sull’effettiva validità della tornata elettorale. In ogni caso, l’ACI si trova oggi al centro di una contesa che unisce diritto amministrativo, autonomia sportiva e scelte politiche di lungo respiro. Vediamo ora chi sono i candidati alle elezioni.
Elezioni ACI Sport: guida completa al voto
Nei giorni giovedì 22 e venerdì 23 maggio 2025 si terranno le elezioni per il rinnovo degli organi sportivi dell’ACI per il quadriennio olimpico 2025–2028. Si tratta di un appuntamento elettorale centrale per il governo dello sport automobilistico italiano, a cui sono chiamati a partecipare migliaia di tesserati in tutta Italia. Le votazioni si svolgeranno presso i seggi provinciali, allestiti nelle sedi degli Automobile Club locali e provinciali.
Cosa si elegge
L’elezione riguarda tre specifiche componenti rappresentative del settore sportivo dell’ACI:
- 12 Rappresentanti dei Conduttori (piloti, navigatori, kartisti, ecc.)
- 1 Rappresentante dei Tecnici
- 7 Rappresentanti delle Scuderie e degli Organizzatori costituiti in forma giuridica di Associazione Sportiva Dilettantistica (ASD) o Società Sportiva Dilettantistica (SSD)
- 4 Rappresentanti degli Ufficiali di Gara (commissari sportivi e tecnici, direttori di gara, altri ufficiali)
Quando si vota
I seggi elettorali saranno aperti nei seguenti orari:
- Giovedì 22 maggio 2025: dalle ore 9.00 alle ore 19.00
- Venerdì 23 maggio 2025: dalle ore 9.00 alle ore 16.00
Dove si vota
Ogni elettore dovrà recarsi esclusivamente presso la sede dell’Automobile Club della propria provincia di residenza, dove sarà istituito il seggio elettorale competente.
Chi può votare
Hanno diritto di voto i soggetti che soddisfano TUTTI i seguenti requisiti:
- Aver compiuto 18 anni alla data delle votazioni;
- Essere titolari di una licenza sportiva ACI 2025 in corso di validità;
- Aver già posseduto una licenza sportiva ACI nel 2024;
- Aver rinnovato la licenza ACI 2025 entro l’8 aprile 2025, data di pubblicazione ufficiale del bando elettorale.
Documenti richiesti per votare
Al momento dell’accesso al seggio, l’elettore dovrà presentare:
- Un documento di riconoscimento valido (carta d’identità, patente, passaporto);
- La licenza sportiva ACI 2025 (non sono accettate copie non ufficiali o documenti scaduti).
Chi non può votare
Sono esclusi dal voto:
- I titolari di licenze sospese;
- I titolari di licenze giornaliere o training;
- I titolari di licenze emesse in convenzione con Enti di Promozione Sportiva (EPS);
- I tirocinanti ufficiali di gara (in attesa della qualifica definitiva);
- I possessori di tessere E-SPORT.
Modalità di voto
Le operazioni di voto avverranno in modalità cartacea, con schede separate per ciascuna delle categorie previste. Ogni elettore potrà votare esclusivamente per la propria categoria di appartenenza. Non è possibile il voto per delega.
Dopo le elezioni: il percorso verso la presidenza
Una volta concluso il voto e nominati i nuovi rappresentanti delle tre componenti (Conduttori, Scuderie/Organizzatori e Ufficiali di Gara), saranno convocate le assemblee elettive nazionali. Sarà in quella sede che si procederà all’elezione della Giunta Sportiva ACI.
I candidati
CONDUTTORI – VELOCITÀ
- Venturi Paolo
- Riolo Salvatore
- Cambria Massimo
- Ferragina Francesco
- Armanno Andrea
- Morreale Domenico (detto Gabriele)
- Capelli Ivan Franco
- Giordano Pietro Belfiore
- Puglisi Marcello
- Scandola Riccardo
CONDUTTORI – RALLY
- Andreussi Anna
- Andreucci Paolo
- Rendina Massimiliano
- Sbaraglia Gianluca
- Scattolin Simone
- Livecchi Giuseppe
- Nocera Vittorio
- Rappa Gianfrancesco Maria
CONDUTTORI – AUTOSTORICHE
- Lavieri Antonio
- Quercioli Andrea
- Monti Luca
- Mannino Natale
CONDUTTORI – KARTING
- Battaglia Armando
- Cubeda Domenico
- Alosa Massimiliano
TECNICI
- Longhi Piero
- Molesti Luca
SCUDERIE E ORGANIZZATORI – ASD / SSD
- Gianluca Marotta – legale rappresentante della Prealpi Master Show ASD
- Bruno De Pianto – legale rappresentante della Rally di Roma Capitale ASD
- Silvano Pintarelli – legale rappresentante della Pintarally Motorsport SSD a r.l.
- Simone Capuano – legale rappresentante della ASD Salerno Corse
- Claudio Zagami – legale rappresentante della Rally Team New Turbomark SSD a r.l.
- Salvatore Trapasso – legale rappresentante della ASD New Generation Racing
- Francesco Alberto Montagna – legale rappresentante della Scuderia Valle d’Itria SSD r.l.
- Valerio Mauro – legale rappresentante della Team Bassano SSD a r.l.
- Valentino Acampora – legale rappresentante della Scuderia Vesuvio ASD
- Nicola Boni – legale rappresentante della Rally Club Bardolino ASD
- Gaetano Tropea – legale rappresentante della Cosenza Corse ASD
- Mauro Atzei – legale rappresentante della Porto Cervo Racing Team ASD
UFFICIALI DI GARA
Commissari Sportivi
- Delleani Edoardo
- Giugno Maurizio Michele
Commissari Tecnici
- Pagliai Roberto
- Rettani Roberto
- Somera Marcello
Direttori di Gara
- Battaglia Alessandro
- Galbiati Daniele Carlo
Altri Ufficiali di Gara
- Vedana Sara
- Bucciarelli Vincenzo
- Nataloni Gianluca
- Fettolini Fabio
- Camisa Gabriele
- Meneghetti Luca








