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Rally, World Rally Championship

Diretta WRC – Delfi Rally Estonia

La diretta del Rally di Estonia, nono appuntamento del Campionato del Mondo Rally 2026, curata e aggiornata tappa per tappa fino a fine gara dalla redazione di RS rallyslalom e oltre. Una gara che riaccende la sfida tra Toyota, Hyundai e M-Sport.

Classifica finale

Pos.EquipaggioVetturaTempoDistacco
1Sami Pajari – Marko SalminenToyota GR Yaris Rally12:31:16.5Leader
2Oliver Solberg – Elliott EdmondsonToyota GR Yaris Rally12:31:36.0+19.5
3Adrien Fourmaux – Alexandre CoriaHyundai i20 N Rally12:32:10.3+53.8
4Thierry Neuville – Martijn WydaegheHyundai i20 N Rally12:32:16.2+59.7
5Sébastien Ogier – Vincent LandaisToyota GR Yaris Rally12:32:49.4+1:32.9
6Elfyn Evans – Scott MartinToyota GR Yaris Rally12:33:17.5+2:01.0
7Mārtiņš Sesks – Renārs FrancisFord Puma Rally12:33:51.8+2:35.3
8Esapekka Lappi – Enni MälkönenHyundai i20 N Rally12:34:18.8+3:02.3
9Jon Armstrong – Shane ByrneFord Puma Rally12:34:44.5+3:28.0
10Robert Virves – Jakko ViiloŠkoda Fabia RS Rally22:39:49.6+8:33.1

Day3 – domenica 19 luglio 2026

La giornata conclusiva del Rally Estonia ha incoronato Sami Pajari, autore di un fine settimana semplicemente perfetto che gli ha regalato la prima vittoria della carriera nel Campionato del Mondo Rally. Il giovane pilota della Toyota ha gestito con maturità gli ultimi due passaggi sulla lunga Kääriku, amministrando il vantaggio costruito nelle prime due giornate e diventando il diciassettesimo pilota finlandese della storia a conquistare un successo assoluto nel Mondiale. Un traguardo che assume un significato ancora più importante considerando che Pajari era rimasto l’unico pilota Toyota ancora a secco di vittorie in questa stagione, nonostante avesse già collezionato sei podi.

La domenica si è aperta con il primo passaggio sulla prova di Kääriku, reso particolarmente insidioso dalla pioggia caduta durante la notte e da rovesci intermittenti che hanno trasformato il fondo in un continuo alternarsi di tratti asciutti e molto scivolosi. Tutti gli equipaggi della Rally1 hanno optato per una dotazione di cinque pneumatici a mescola morbida. Oliver Solberg ha firmato lo scratch recuperando appena quattro decimi nei confronti del leader, un risultato che non ha minimamente modificato gli equilibri della gara. Pajari ha affrontato la prova senza cercare rischi inutili, privilegiando la gestione del vantaggio accumulato nelle giornate precedenti. “Ho trovato un buon ritmo e mi sono divertito alla guida, anche se in parecchi passaggi ho preferito non rischiare. In vista del finale il divario in classifica va benissimo così“, ha spiegato il finlandese, ormai a un passo dal successo.

Se la lotta per la vittoria sembrava ormai chiusa, la battaglia per il terzo gradino del podio ha invece vissuto il momento decisivo proprio sulla PS17. Adrien Fourmaux, che aveva concluso il sabato con appena 1,9 secondi di vantaggio su Thierry Neuville, ha sfoderato una prestazione di altissimo livello chiudendo con il terzo tempo assoluto, in perfetta parità con Elfyn Evans. Il francese della Hyundai ha inflitto quasi otto secondi al compagno di squadra, ribaltando definitivamente il confronto interno e mettendo una seria ipoteca sul podio. “Cosa è successo a Thierry? Io ho disputato un’ottima speciale, ma sinceramente mi aspettavo che lui fosse decisamente più veloce”, ha dichiarato sorpreso Fourmaux al controllo stop. Neuville, invece, non è riuscito a spiegare la pesante perdita di terreno: “Non ne ho assolutamente idea. Non c’è alcun motivo apparente per questo distacco, le mie sensazioni all’interno dell’abitacolo erano buone”.

Anche la lotta in ottica mondiale ha vissuto un passaggio importante. Elfyn Evans, favorito da una posizione di partenza molto migliore rispetto alle prime giornate del rally, è riuscito a precedere Sébastien Ogier, guadagnando altri secondi preziosi nella sfida tutta interna alla Toyota. Il francese ha preso atto della situazione, consapevole di dover provare a recuperare qualcosa nella Power Stage conclusiva.

Nel WRC2 la penultima prova ha ulteriormente aumentato la tensione. Robert Virves, leader della categoria davanti al pubblico di casa, ha scelto una condotta prudente per difendere il margine accumulato. “Abbiamo cercato di guidare in modo efficace e pulito dove le condizioni offrivano sicurezza, mentre nei tratti più critici ho preferito adottare la massima cautela“, ha spiegato l’estone. La sua strategia ha però consentito a Roope Korhonen di rifarsi sotto con decisione: il finlandese ha recuperato 4,4 secondi, riducendo il distacco a soli 5,7 secondi prima dell’ultima speciale.

L’ultima prova speciale del rally ha poi sancito definitivamente il verdetto. Sami Pajari ha amministrato senza commettere errori, portando al traguardo una Toyota GR Yaris praticamente impeccabile e completando un fine settimana dominato sin dalle battute iniziali. Dopo aver vinto tutte le prime nove prove speciali del rally e aver chiuso il weekend con dodici scratch complessivi, il finlandese ha potuto finalmente festeggiare il primo successo iridato della carriera, precedendo Oliver Solberg di 19,5 secondi. Sul traguardo l’emozione è stata evidente: “È una sensazione assolutamente incredibile, forse non ho ancora metabolizzato del tutto quello che sono riuscito a fare. Un grazie immenso va a tutta la squadra. Sono strabiliato e profondamente grato a tutti per la fiducia che mi è stata concessa“.

Pur dovendosi accontentare della seconda posizione assoluta, Oliver Solberg ha chiuso il fine settimana nel migliore dei modi conquistando sia la classifica del Super Sunday sia la Power Stage, massimizzando così il bottino di punti della domenica. Lo svedese ha preceduto Evans, Pajari, Ogier e Fourmaux nella graduatoria della giornata, mentre nella Power Stage Neuville ha ottenuto il secondo tempo davanti a Evans, Ogier e Takamoto Katsuta. “Dobbiamo essere estremamente soddisfatti. Venivamo da un paio di gare difficili; la velocità c’è sempre stata, ma finalmente qui siamo riusciti a raccogliere il risultato concreto“, ha commentato Solberg.

Adrien Fourmaux ha difeso senza problemi il terzo posto conquistato nella speciale precedente, tornando finalmente sul podio a quattro mesi dall’ultimo piazzamento tra i primi tre ottenuto in Kenya. Il francese ha concluso un rally estremamente solido, riuscendo a prevalere nel duello interno con Neuville. “È fantastico essere tornati sul podio. Mi sono goduto ogni singolo metro di questo rally al volante di una vettura fantastica, le velocità che si raggiungono su queste strade sono incredibili“, ha dichiarato soddisfatto.

Thierry Neuville ha così dovuto accontentarsi della quarta posizione assoluta davanti a Sébastien Ogier, mai realmente in grado di inserirsi nella lotta per il podio su un terreno storicamente poco favorevole alle sue caratteristiche. Il cinque volte vincitore del Rally Estonia ha comunque raccolto punti importanti sia nella classifica generale sia nella Power Stage. Sesto ha concluso Elfyn Evans, che ha limitato efficacemente i danni in un rally reso particolarmente complicato dal ruolo di apripista nelle prime due giornate. A completare la zona punti è stato Mārtiņš Sesks con la Ford Puma Rally1.

Weekend decisamente più complicato, invece, per Esapekka Lappi. Il finlandese della Hyundai non è mai riuscito a trovare il ritmo dei migliori e ha chiuso soltanto ottavo, con oltre tre minuti di ritardo dal vincitore. “Il feeling all’interno dell’abitacolo è rimasto buono per tutta la gara, ma i riscontri cronometrici non rispecchiavano affatto le mie sensazioni. È una grandissima delusione, dovremo analizzare a fondo i dati per trovare una soluzione in vista del Rally di Finlandia“, ha ammesso.

Il WRC2 ha regalato un finale ricco di emozioni. Nonostante il grande recupero tentato da Roope Korhonen nella prima speciale della domenica, Robert Virves ha mantenuto il sangue freddo nell’ultimo tratto cronometrato, conquistando davanti al proprio pubblico la terza vittoria consecutiva stagionale dopo i successi ottenuti in Kenya e Grecia. L’estone della Škoda Fabia RS Rally2 ha preceduto Teemu Suninen di 7,6 secondi, con il finlandese autore di un brillante finale che gli ha permesso di strappare il secondo posto a Korhonen per appena 1,2 secondi. Grazie a questo straordinario filotto di risultati, Virves balza anche al comando della classifica del campionato WRC2.

Day2 – sabato 18 luglio 2026

La seconda tappa del Rally Estonia ha consolidato il dominio di Sami Pajari, protagonista di un’altra giornata praticamente perfetta sulle velocissime strade sterrate baltiche. Dopo aver monopolizzato la prima frazione di gara, il finlandese della Toyota ha confermato di essere il riferimento assoluto del weekend, vincendo cinque delle nove prove speciali disputate e presentandosi all’ultima giornata con un rassicurante vantaggio di 25 secondi sul compagno di squadra Oliver Solberg. Alle spalle delle due Toyota, il sabato ha acceso la lotta per il terzo gradino del podio, con Adrien Fourmaux e Thierry Neuville separati da appena 1,9 secondi dopo un continuo botta e risposta durato per l’intera giornata.

La ripresa delle ostilità è avvenuta sulla lunga Peipsiääre 1, una prova decisamente più tecnica rispetto a quelle del venerdì, caratterizzata da profonde rotaie di fango e da un fondo già fortemente segnato. Pajari ha immediatamente ribadito la propria superiorità conquistando l’ennesimo scratch del rally e aumentando ulteriormente il proprio margine in classifica. “La speciale presentava già delle rotaie di fango piuttosto marcate. In alcune occasioni sono riuscito a inserirvi la vettura in modo efficace, ma non ci sono riuscito in ogni singola curva. È comunque un buon inizio di giornata“, ha commentato il leader della gara.

Alle sue spalle Oliver Solberg è stato l’unico a contenere realmente il distacco, fermandosi a soli 1,6 secondi e mostrando una Toyota molto più competitiva rispetto alla giornata precedente. “Oggi la vettura è decisamente più prevedibile nelle reazioni. Sento comunque di poter spingere ancora di più, ma l’importante è che la direzione intrapresa sia quella corretta“, ha spiegato lo svedese. Adrien Fourmaux ha consolidato la terza posizione davanti a Thierry Neuville, mentre la mattinata è iniziata nel peggiore dei modi per Esapekka Lappi, ormai lontanissimo dai primi.

Sulla successiva Mustvee 1 Pajari ha proseguito la propria marcia trionfale imponendosi ancora una volta davanti a Solberg. Prima del via il finlandese aveva modificato leggermente l’assetto della GR Yaris per migliorarne il comportamento nelle sezioni più guidate. “Avevamo apportato una piccola modifica perché nel tratto precedente avevo avvertito una perdita di efficacia nelle curve. Le sensazioni non sono ancora perfette, ma il riscontro cronometrico è ottimo“, ha raccontato. Solberg ha riconosciuto con grande onestà la superiorità del compagno di squadra: “Il feeling sta migliorando, ma è stata una speciale insidiosa. Sami si trova in quello stato di grazia in cui riesce a spingere al massimo senza sforzo“. Più indietro Elfyn Evans ha continuato la propria rimonta superando Martins Sesks per la sesta posizione assoluta, mentre Lappi ha perso altro terreno, confessando tutta la propria frustrazione: “È davvero difficile riuscire a sorridere in una situazione simile. Non so nemmeno cosa dire, mi sento un po’ smarrito“.

Il copione è cambiato soltanto sulla lunga Peipsiääre 2, dove Oliver Solberg è riuscito finalmente a interrompere la straordinaria serie di scratch consecutivi del leader conquistando il suo primo successo parziale del weekend e recuperando 3,3 secondi nella generale. “Il feeling con la vettura è stato piuttosto buono. In un paio di passaggi ho guidato con troppa cautela, ma la considero una prestazione decisamente valida“, ha spiegato lo svedese. Pajari non si è mostrato minimamente preoccupato: “Ho mantenuto un ritmo costante, ma sembra proprio che Oliver abbia spinto davvero forte. La nostra situazione resta ottima e non ho intenzione di rendergli le cose troppo facili“. La prova ha regalato anche un grande spavento ad Adrien Fourmaux, autore di un violento impatto contro una barriera antitaglio dopo essere uscito leggermente dalla traiettoria ideale. Il francese è comunque riuscito a proseguire senza perdere la terza posizione, pur ammettendo che la sua principale preoccupazione riguardava gli pneumatici. Neuville ha approfittato della situazione per recuperare terreno nella corsa al podio.

Prima del riordino la seconda Mustvee ha visto Solberg concedere il bis, conquistando un altro scratch ma rosicchiando appena due decimi a Pajari. “La macchina non è affatto male adesso. C’è stata solo una situazione un po’ spaventosa perché ho avvertito una strana vibrazione provenire da uno pneumatico e ho preferito alzare leggermente il piede“, ha raccontato il pilota Toyota. Pajari ha minimizzato il risultato: “Due decimi di secondo non sono praticamente nulla. Oliver sta trovando il suo ritmo, ma devo continuare a concentrarmi soltanto sulla mia prestazione“. Fourmaux ha invece dovuto convivere con una lenta foratura negli ultimi chilometri della prova, mentre Neuville, autore del terzo tempo, ha ulteriormente ridotto il proprio ritardo nella lotta per il podio.

Dopo il parco assistenza Pajari ha immediatamente ristabilito le gerarchie sulla Kambja 1, rifilando quattro secondi netti proprio a Solberg. Curiosamente il leader non era affatto soddisfatto delle sensazioni al volante: “Il feeling in realtà non è stato dei migliori. Il livello di aderenza era inferiore rispetto a ieri. Se però il tempo è questo, non ho alcuna intenzione di lamentarmi“. Solberg ha ammesso di aver affrontato alcuni tratti con eccessiva prudenza: “Nel finale avrei potuto sicuramente imporre un ritmo più elevato“. La prova ha rischiato invece di trasformarsi in un incubo per Lappi, protagonista di un enorme sottosterzo che lo ha portato larghissimo. “La vettura è andata completamente in sottosterzo quando la curva ha iniziato a stringere. È esattamente ciò che temo in ogni istante, ovvero che l’aderenza svanisca all’improvviso“, ha spiegato il finlandese.

Sulla nuova Otepää 1 Pajari ha firmato l’undicesimo scratch del rally, aumentando il vantaggio su Solberg oltre i venti secondi. Al controllo stop il finlandese ha raccontato un curioso episodio: “In una curva siamo entrati un po’ di traverso e ho sentito un forte rumore. Ho temuto che lo spoiler posteriore potesse essersi staccato. Se è ancora al suo posto, allora significa che tutto è a posto“. Solberg ha invece attribuito il distacco alle condizioni del fondo: “Era talmente viscido e scivoloso da costringermi alla cautela. In queste condizioni è davvero complicato trovare il giusto bilanciamento“.

La seconda Kambja ha regalato uno dei pochissimi brividi della giornata del leader. Pajari ha infatti urtato una pietra all’esterno di una curva a sinistra senza però riportare alcun danno alla vettura e, nonostante l’episodio, è riuscito ugualmente a conquistare il dodicesimo scratch del weekend. “Nonostante il contatto la vettura è perfettamente integra e le sensazioni restano ottime“, ha rassicurato il finlandese. Neuville ha firmato il secondo tempo scegliendo quattro pneumatici morbidi e ha spiegato la propria strategia: “Le gomme tendevano a surriscaldarsi parecchio. A metà speciale ho pensato che non valesse la pena gestirle e ho deciso di spingere senza fare troppi calcoli“. La stessa scelta era stata effettuata anche da Solberg, che però ha preferito amministrare: “Il fondo era particolarmente abrasivo e richiedeva una guida accorta. La situazione degli pneumatici inizia a essere fonte di preoccupazione”.

La penultima prova della giornata, Otepää 2, ha finalmente visto un pilota diverso dalle Toyota conquistare uno scratch. Thierry Neuville ha imposto il miglior tempo, recuperando ben 4,2 secondi a Fourmaux e riaprendo completamente la lotta per il podio. Pajari ha risposto con il secondo tempo, limitandosi a controllare la situazione e mantenendo un margine superiore ai venti secondi sul primo inseguitore.

Il sabato si è infine concluso con la breve super speciale cittadina di Tartu, lunga appena 1,76 chilometri, nella quale Solberg ha fatto segnare il miglior tempo assoluto. Lo svedese ha però riconosciuto apertamente la superiorità del compagno di squadra: “Nel pomeriggio la nostra scelta di pneumatici è stata forse un po’ troppo ottimistica e non ho potuto attaccare al massimo. Mi manca ancora quel livello di totale dedizione e quella propensione al rischio che servirebbero per battere Sami, che sta facendo un lavoro eccezionale. La cosa più importante è essere qui, domani daremo il massimo per conquistare punti pesanti“. Pajari, pur chiudendo soltanto quarto nella prova spettacolo, ha archiviato una giornata praticamente perfetta. “Tutto sommato è stata una bellissima giornata. Non è stato affatto facile, ma siamo comunque riusciti a costruire un buon vantaggio. Lungo il percorso ho notato un bellissimo cartellone preparato dai tifosi che diceva: ‘Sami, non ascoltare Marko, pesta quel pedale!’. Cercherò sicuramente di seguire il consiglio“, ha scherzato il leader.

Alle spalle delle due Toyota, Fourmaux e Neuville hanno chiuso la super speciale con lo stesso identico tempo, lasciando immutato un distacco di appena 1,9 secondi nella classifica generale. “Abbiamo effettuato la scelta di gomme corretta, riuscendo a gestirne l’usura in modo ottimale. Adrien ha guidato davvero bene, domani ci divertiremo e vedremo chi riuscirà a salire sul podio“, ha dichiarato il campione del mondo belga. Fourmaux ha invece ammesso di aver sofferto maggiormente nel finale: “Ho fatto del mio meglio in prove speciali davvero entusiasmanti. Ora voglio godermi le due importanti speciali di domani“. Più staccati, Sébastien Ogier ha consolidato la quinta posizione senza mai trovare il ritmo necessario per inserirsi nella lotta per il podio. “Sarebbe stato difficile recuperare posizioni, quindi il piano era semplicemente quello di mantenere il piazzamento. Domani dovremo provare a spingere“, ha spiegato il francese. Elfyn Evans ha confermato il sesto posto assoluto, riconoscendo che alcune modifiche di assetto tentate nel pomeriggio non avevano funzionato: “Abbiamo provato alcune modifiche che sono andate nella direzione sbagliata. Almeno adesso sappiamo cosa non dobbiamo fare“.

Nel WRC2 continua infine la grande prova dell’idolo di casa Robert Virves, capace di mantenere il comando della categoria per tutta la giornata contenendo gli attacchi di Roope Korhonen e Teemu Suninen. L’estone si presenterà così all’ultima tappa nella posizione ideale per conquistare la terza vittoria consecutiva stagionale.

Classifica dopo la seconda giornata

Pos.EquipaggioVetturaTempoDistacco
1Sami Pajari – Marko SalminenToyota GR Yaris Rally12:08:34.0Leader
2Oliver Solberg – Elliott EdmondsonToyota GR Yaris Rally12:08:59.0+25.0
3Adrien Fourmaux – Alexandre CoriaHyundai i20 N Rally12:09:26.1+52.1
4Thierry Neuville – Martijn WydaegheHyundai i20 N Rally12:09:28.0+54.0
5Sébastien Ogier – Vincent LandaisToyota GR Yaris Rally12:10:06.8+1:32.8
6Elfyn Evans – Scott MartinToyota GR Yaris Rally12:10:36.9+2:02.9
7Mārtiņš Sesks – Renārs FrancisFord Puma Rally12:10:50.3+2:16.3
8Esapekka Lappi – Enni MälkönenHyundai i20 N Rally12:11:16.0+2:42.0
9Jon Armstrong – Shane ByrneFord Puma Rally12:11:37.2+3:03.2
10Robert Virves – Jakko Viilo (WRC2)Škoda Fabia RS Rally22:15:41.2+7:07.2

Day1 – venerdì 17 luglio 2026

La prima giornata del Rally d’Estonia ha visto un dominio assoluto di Sami Pajari. Il giovane finlandese della Toyota ha vinto tutte e sette le prove speciali, realizzando un grande slam che gli ha permesso di chiudere al comando con 14,7 secondi di vantaggio su Oliver Solberg. Su un fondo sterrato veloce e insidioso, dove le traiettorie si sono pulite progressivamente, Pajari ha mostrato una superiorità netta.

La gara è iniziata con la PS1 Raanitsa 1 (21,45 km). Pajari ha subito imposto il ritmo sfruttando una buona posizione di partenza: “Tutto sommato ok, ma questa era solo la prima prova speciale. La guida non mi è sembrata particolarmente buona, credo di poter migliorare ancora”. Adrien Fourmaux si è piazzato secondo a due secondi, seguito da Oliver Solberg. Elfyn Evans, apripista, ha pagato caro il ruolo di “spazzino” con un ritardo di circa dieci secondi. Thierry Neuville ha faticato con il bilanciamento della Hyundai, mentre Esapekka Lappi è apparso subito in difficoltà.

Nella PS2 Karaski 1 (11,97 km) Pajari ha continuato il suo monologo, precedendo Solberg di appena 0,3 secondi. “Il feeling sta migliorando. Su una speciale del genere non era affatto semplice, dato che il percorso era composto per gran parte da tratti rettilinei da percorrere in pieno. Io comunque ho dato il massimo e la vettura sta funzionando in modo perfetto”. Fourmaux ha colto il terzo tempo, mentre Lappi ha chiuso decimo a 6,2 secondi ammettendo: “Sono un po’ smarrito, non riesco a capire. Probabilmente la colpa è mia”.

La PS3 Kanepi 1 (17,43 km) ha visto il terzo scratch consecutivo di Pajari: “Mi sento davvero bene e mi sto divertendo moltissimo al volante. È una prova splendida ed è fantastico affrontarla con una macchina simile in queste condizioni”. Solberg ha perso altri 1,2 secondi lamentando il feeling con la Yaris. Fourmaux è rimasto solido in terza posizione e Martins Sesks ha brillato nonostante la penalità di 20 secondi. Neuville ha avuto un problema singolare con il catrame sotto le scarpe che gli appiccicava i piedi ai pedali. Lappi ha chiuso ancora lontano: “Sono completamente smarrito e in questo momento non ho la minima idea di cosa dovremmo modificare sulla vettura”.

Nel pomeriggio la PS4 Raanitsa 2 (21,45 km) ha visto Pajari aumentare ulteriormente il vantaggio. “È andata davvero bene anche stavolta. Sto facendo tutto il possibile, ma stiamo guidando senza prenderci rischi o subire cali di concentrazione”. Fourmaux ha firmato il secondo tempo di speciale a 4,5 secondi, Solberg ha accusato nove secondi complessivi esprimendo frustrazione: “Le sensazioni all’interno dell’abitacolo sono state terribili”. Evans ha migliorato nettamente, mentre Lappi è rimasto nelle retrovie: “Purtroppo continuiamo a essere i più lenti del gruppo”.

La PS5 Karaski 2 (11,97 km) ha portato il quinto scratch di Pajari, che ha commentato con ironia: “Non lo so, ho commesso un piccolo errore finendo troppo largo in una curva e perdendo qualche decimo. Direi quasi che è stata una prova pessima da parte mia”. Solberg ha perso altri 2,1 secondi, Fourmaux è rimasto vicinissimo. Ogier ha ammesso un errore e Lappi ha pagato 4,9 secondi: “È davvero deprimente vedere che, nonostante gli sforzi e una posizione di partenza teoricamente favorevole, continuo a essere il pilota più lento del gruppo”.

Nella PS6 Kanepi 2 (17,43 km) Pajari ha siglato il sesto scratch rifilando tre secondi a Solberg: “Credo che la prima volta che si vive un’esperienza simile resti impressa nella mente per sempre, oggi è stato davvero un gran bel viaggiare”. Sesks è entrato in top 6 assoluta e Lappi ha mostrato segnali di risveglio dopo modifiche all’assetto. Il dramma del pomeriggio ha riguardato Takamoto Katsuta, vittima di una foratura-esplosione che gli ha fatto perdere quasi un minuto: “È stato un momento davvero pericoloso, sono andato a un millimetro dal fare un volo spaventoso fuori strada”.

La giornata si è conclusa con la corta super speciale PS7 Elva Linn (1,72 km) sotto i riflettori. Pajari ha vinto anche qui per un decimo su Sesks e due decimi su Neuville, completando il grande slam: “Ci siamo divertiti davvero un sacco, ma dobbiamo tenere ben presente che questa è soltanto la prima giornata di gara. Spero che saremo in grado di continuare con questo identico passo anche nelle prossime due tappe”. Sesks ha commentato: “È stato un ottimo venerdì e abbiamo compiuto uno sforzo fantastico”. Neuville, deluso dal comportamento della Hyundai, ha promesso cambiamenti sull’assetto.

Nel WRC2 la battaglia è stata serratissima, con un bel confronto tra piloti finlandesi ed estoni. Robert Virves ha chiuso la giornata al comando con 2,5 secondi di vantaggio su Teemu Suninen, che a sua volta precede di 2,5 secondi Roope Korhonen. A soli 2,4 secondi dal terzo c’è il giovane locale Jaspar Vaher, protagonista di un’ottima prestazione davanti al pubblico di casa. Giovanni Trentin e Pietro Ometto occupano la tredicesima posizione di categoria.

Classifica a fine prima giornata

Pos.Pilota / Co-pilotaAutoTempoDistacco
1.Pajari Sami – Salminen MarkoToyota GR Yaris Rally149:43.5–
2.Solberg Oliver – Edmondson ElliottToyota GR Yaris Rally149:58.2+14.7
3.Fourmaux Adrien – Coria AlexandreHyundai i20 N Rally150:00.0+16.5
4.Neuville Thierry – Wydaeghe MartijnHyundai i20 N Rally150:07.5+24.0
5.Ogier Sébastien – Landais VincentToyota GR Yaris Rally150:16.8+33.3
6.Sesks Mārtiņš – Francis RenārsFord Puma Rally150:28.2+44.7 (+0:20)
7.Lappi Esapekka – Mälkönen EnniHyundai i20 N Rally150:30.0+46.5
8.McErlean Josh – Treacy EoinFord Puma Rally150:30.1+46.6
9.Evans Elfyn – Martin ScottToyota GR Yaris Rally150:33.3+49.8
10.Armstrong Jon – Byrne ShaneFord Puma Rally150:47.8+1:04.3

Shakedown

È iniziato con il dominio Toyota lo shakedown del Rally Estonia, appuntamento del Mondiale Rally. Sul breve e veloce tratto di prova le GR Yaris Rally1 hanno monopolizzato le prime cinque posizioni della classifica, anche se i distacchi sono rimasti molto ridotti.

Il miglior tempo è stato fatto segnare da Elfyn Evans, autore di un riferimento di 1’55”6, a pari tempo con il compagno di squadra Sami Pajari, che però risulta davanti nella classifica dello shakedown grazie al miglior passaggio complessivo registrato. Subito alle loro spalle si sono piazzati Takamoto Katsuta, Oliver Solberg e Sébastien Ogier, completando una top 5 tutta Toyota.

Alle spalle delle vetture giapponesi si sono inserite le tre Hyundai i20 N Rally1, con Thierry Neuville sesto in 1’56”4, seguito da Adrien Fourmaux ed Esapekka Lappi, mentre le Ford Puma Rally1 hanno chiuso la graduatoria delle Rally1 con Jon Armstrong, Josh McErlean e Mārtiņš Sesks.

Nella categoria Rally2 il miglior tempo dello shakedown è stato quello di Robert Virves su Škoda Fabia RS Rally2, con un crono di 2’02”8. Alle sue spalle si sono classificati Tuukka Kauppinen con la Toyota GR Yaris Rally2 e Jan Solans con la Škoda Fabia RS Rally2, entrambi a 2’04”5.

Pos.PilotaVetturaTempo migliore
1Sami PajariToyota GR Yaris Rally11’55”6
2Elfyn EvansToyota GR Yaris Rally11’55”6
3Takamoto KatsutaToyota GR Yaris Rally11’55”7
4Oliver SolbergToyota GR Yaris Rally11’55”8
5Sébastien OgierToyota GR Yaris Rally11’56”1
6Thierry NeuvilleHyundai i20 N Rally11’56”4
7Adrien FourmauxHyundai i20 N Rally11’57”5
8Esapekka LappiHyundai i20 N Rally11’57”7
9Jon ArmstrongFord Puma Rally11’58”1
10Josh McErleanFord Puma Rally11’58”2

Tre giorni senza respiro

Il fine settimana estone si annuncia compatto e selettivo, con prove che si susseguono una dopo l’altra mettendo a dura prova resistenza, concentrazione e setup delle vetture.

Venerdì 17 luglio si comincia con lo shakedown di Kastre alle ore 7:01 italiane, un tratto di 4,08 chilometri che permette ai piloti di prendere confidenza passando rapidamente dall’asfalto allo sterrato, tra curve veloci e tratti ad altissima velocità. Nel pomeriggio entra subito nel vivo la competizione: la prima prova speciale sarà Raanitsa alle 12:03 (21,45 km), seguita da Karaski alle 12:56 (11,97 km) e Kanepi alle 13:49 (17,43 km). Dopo un breve riordino, gli equipaggi ripeteranno lo stesso trittico nel pomeriggio con la seconda Raanitsa alle 15:46, la seconda Karaski alle 16:39 e la seconda Kanepi alle 17:32. A chiudere la giornata, intorno alle 18:35, la super speciale cittadina di Elva Linn (1,72 km), interamente su asfalto con incroci e un giro spettacolare attorno alla rotatoria, che regalerà il primo contatto con il pubblico e i primi verdetti parziali dopo circa 100 chilometri cronometrati.

Sabato 18 luglio sarà la giornata più lunga e probabilmente decisiva, con nove prove speciali per quasi 150 chilometri contro il tempo. Si partirà al mattino con Peipsiääre alle 8:56 (24,35 km) e Mustvee alle 9:49 (10,67 km), per poi ripetere entrambe dopo il riordino (seconda Peipsiääre alle 11:10 e seconda Mustvee alle 12:03). Nel pomeriggio il programma proseguirà con Kambja alle 14:48 (23,74 km) e Otepää alle 16:05 (15,16 km), seguite dalle rispettive seconde passate alle 16:58 e 18:05. La lunga tappa si concluderà con la super speciale serale di Tartu Vald alle 19:35 (1,76 km), un tracciato vicino al parco assistenza caratterizzato da curve lente e ostacoli artificiali che renderà ogni imprecisione particolarmente rischiosa.

Domenica 19 luglio il rally si concentrerà tutto sulla prova di Kääriku. La prima passata scatterà alle 10:05 (24,39 km), mentre la seconda ripetizione, in programma alle 12:15, fungerà anche da Power Stage e assegnerà i punti bonus aggiuntivi. Quasi cinquanta chilometri totali su questa speciale densa di velocità, salti, restringimenti nel bosco e tratti tecnici decideranno il vincitore di un’edizione che si preannuncia combattutissima fino all’ultimo metro. Nel complesso, le strade estoni si presenteranno inizialmente scorrevole e polverose, diventando più scavate e impegnative al secondo passaggio, con medie elevatissime e un margine di errore ridottissimo.

I protagonisti: Toyota favorita, occhi su Sesks e sui giovani talenti

Nella categoria regina Rally1, Toyota si presenta con una formazione di altissimo livello e cinque GR Yaris Rally1. Elfyn Evans, leader del campionato, aprirà le strade e dovrà gestire una posizione di partenza sfavorevole sulle veloci prove estoni, ma arriva determinato dopo aver disputato una gara nazionale proprio per ritrovare il feeling con questo tipo di fondi. Sébastien Ogier, fresco vincitore in Grecia, punterà a confermarsi su un terreno molto diverso rispetto agli sterrati rocciosi dell’Acropoli, dove i test della settimana precedente gli hanno permesso di ritrovare il ritmo necessario. Oliver Solberg, vincitore uscente qui nel 2025 al debutto sulla Toyota, cercherà il riscatto dopo alcune gare complicate. Takamoto Katsuta, secondo nella classifica iridata, e il giovane Sami Pajari, già autore di quattro podi e conoscitore delle strade nordiche, completano una squadra che mira a occupare le posizioni di vertice.

Hyundai schiererà tre i20 N Rally1 con Thierry Neuville, terzo qui lo scorso anno e punto di riferimento del team, Adrien Fourmaux, alla ricerca della prima vittoria assoluta nel WRC dopo ottime prestazioni velocistiche, ed Esapekka Lappi, specialista delle strade nordiche che punterà sulla sua esperienza per inserirsi nella lotta per il podio.

M-Sport punterà forte su Mārtiņš Sesks, che correrà praticamente in casa su un terreno che conosce alla perfezione e che rappresenta l’habitat ideale per la sua guida aggressiva. Al suo fianco Josh McErlean e Jon Armstrong, entrambi in fase di apprendistato nella massima categoria, cercheranno di accumulare chilometri e punti preziosi per la classifica costruttori evitando errori.

Nel WRC2, Roope Korhonen arriva al comando della classifica e vede nell’Estonia un’occasione per allungare, anche grazie all’assenza di alcuni diretti rivali. Il suo principale avversario sarà il beniamino locale Robert Virves, vincitore qui nel 2024 e reduce dal successo in Grecia, che con la Škoda Fabia RS Rally2 punterà a risalire in campionato. Tra i tanti pretendenti spiccano Teemu Suninen con la Toyota GR Yaris Rally2, l’ex campione WRC2 Emil Lindholm con la Škoda, Jan Solans, Fabrizio Zaldívar e diversi talenti estoni come Romet Jürgenson, Jaspar Vaher, Patrick Enok, Egon Kaur e Joosep Ralf Nõgene, supportati da un montepremi dedicato ai migliori piloti di casa. Tra gli italiani in gara, Giovanni Trentin sarà al via con la Škoda Fabia RS Rally2 di MT Racing SRL nel suo percorso di crescita mondiale, mentre Luca Hoelbling sarà impegnato sempre nella categoria Rally2.

Nel WRC3, l’assenza del leader Matteo Fontana, campione in carica con tre vittorie stagionali e 100 punti in classifica, lascia campo aperto agli inseguitori. Il polacco Tymek Abramowski, quarto in campionato a 49 punti di distacco e autore di tre secondi posti, sarà il principale candidato a ridurre il gap. Attenzione anche al tedesco Nicolas Otto, reduce dal secondo posto in Grecia, e ai vari André Martínez e Nataniel Bruun con le Ford Fiesta Rally3. Grande curiosità per il turco Kerem Kazaz, affiancato dall’esperto copilota francese Corentin Silvestre dopo le buone prestazioni nel Junior WRC, per il finlandese Jarkko Nikara su Renault Clio Rally3 e per il polacco Grzegorz Bonder. Il programma Toyota Gazoo Racing WRT Next Generation schiererà i giapponesi Rio Ogata e Kanta Yanagida su Clio Rally3, mentre l’estone Priit Koik difenderà i colori di casa sulla stessa vettura.

Il meteo: condizioni asciutte

Secondo le previsioni aggiornate a metà luglio 2026, il fine settimana del Rally Estonia si annuncia prevalentemente asciutto e caldo, con temperature tipiche dell’estate estone. Venerdì 17 luglio sono attese massime intorno ai 24-26°C con condizioni di sole o parzialmente nuvoloso e bassa probabilità di precipitazioni. Sabato 18 luglio le temperature potrebbero salire ulteriormente verso i 26-27°C, sempre con cielo sereno o poco nuvoloso. Domenica 19 luglio è prevista una leggera flessione, con massime sui 23-25°C e possibilità di qualche rovescio isolato o temporale nel pomeriggio, ma senza previsioni di pioggia intensa o persistente.

Queste condizioni dovrebbero favorire un fondo inizialmente scorrevole e polveroso che diventerà più scavato e impegnativo al secondo passaggio. I piloti dovranno comunque tenere conto della tipica variabilità estiva della regione, dove improvvisi acquazzoni possono rendere le strade scivolose in pochi minuti. Nel complesso, però, il meteo appare favorevole a uno spettacolo ad alto ritmo sulle strade più veloci della stagione. Il Rally Estonia è pronto a regalare emozioni forti: Toyota parte favorita, ma il weekend estone si preannuncia aperto e combattuto su ogni prova speciale.

19 Luglio 2026/da Redazione
Tags: campionato del mondo rally, rally estonia
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