CIAR: Rally Targa Florio 2025
Hanno comunque provato a lottare fino all’ultimo per la vittoria anche Giandomenico Basso e Lorenzo Granai, secondi con la Skoda Fabia RS a 11.9’’ da Crugnola e Ometto. Il duello che ha entusiasmato gli appassionati nei primi due appuntamenti del CIAR Sparco ha scandito anche questo terzo round.
Volano Andrea Crugnola e Pietro Ometto, sempre più saldi al vertice del Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco grazie al successo nella 109ª Targa Florio Rally. La doppietta ottenuta nell’ambito del tricolore dall’equipaggio campione in carica sulla Citroen C3 è maturata attraverso una prova di forza convincente sugli asfalti del Circuito delle Madonie, già di per sé insidiosi e temuti da tutti i 206 concorrenti impegnati nella gara siciliana, resi ancora più imprevedibili dalla pioggia che ha completamente rimescolato i valori nella prima giornata. Nonostante ciò il pilota varesotto e il navigatore vicentino non hanno lasciato margini: una volta conquistata la leadership nella seconda prova speciale, non l’hanno più abbandonata fino al traguardo, alzando al cielo la loro quarta Targa in carriera, la terza consecutiva. Una vittoria costruita soprattutto nella prima metà del rally, con sei prove vinte su otto, inclusa la Power Stage, che gli hanno permesso di scavare un margine di 13 secondi sugli avversari, gestito poi nelle ultime quattro prove del sabato.
“La prima giornata è stata difficile soprattutto per il meteo – ha dichiarato a fine gara Crugnola, dopo l’ultima prova La Generosa – ma anche nel finale non è stato semplice. La tappa conclusiva era più breve, ma è sembrata interminabile, perché gestire il vantaggio diventa complicato quando il ritmo è così elevato. Siamo davvero soddisfatti di questa vittoria”.
Hanno comunque provato a lottare fino all’ultimo per la vittoria anche Giandomenico Basso e Lorenzo Granai, secondi con la Skoda Fabia RS a 11.9’’ da Crugnola e Ometto. Il duello che ha entusiasmato gli appassionati nei primi due appuntamenti del CIAR Sparco ha scandito anche questo terzo round. Basso ha inaugurato la sfida vincendo lo scratch d’apertura sulla prova “Targa” e ha cercato di tenere il ritmo anche nelle speciali successive, inclusa la Power Stage dove ha conquistato 1,5 punti. Ha tentato nuovamente l’assalto con il miglior tempo nella prima prova dell’ultima giornata, ma non è stato sufficiente per ricucire il distacco dai leader. Con questo secondo posto, Basso-Granai rimangono anche secondi nel campionato, ora con sei punti di ritardo da Crugnola-Ometto. Ha sfruttato al massimo il giro conclusivo invece Simone Campedelli, affiancato da Tania Canton sulla Skoda, autore degli ultimi tre scratch della gara che gli hanno restituito un posto sul podio del CIAR Sparco, riscattando un avvio di stagione più difficile del previsto. Il terzo posto finale, a 14.9’’ dal vertice, consente a Campedelli di salire in quinta posizione nella classifica generale.
Sfiora invece il podio dell’Assoluto la coppia slovena Bostjan Avbelj e Damijan Andrejka, quarti a 20.9’’ dalla vetta ma vincitori per quanto riguarda la gara valida per il Campionato Italiano Rally Promozione. L’equipaggio sulla Skoda Fabia RS ha pagato il distacco accumulato nelle fasi iniziali, quando è entrato in prova con gomme prive di scultura da bagnato e ha sofferto la pioggia e i tratti più scivolosi. Una situazione vissuta anche da Roberto Daprà e Luca Guglielmetti, anch’essi su Skoda, che hanno comunque centrato la loro prima vittoria in una prova speciale del Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco nel primo passaggio sulla lunga “Scillato”. Il duo di ACI Team Italia si è poi confrontato a lungo con Marco Signor e Daniele Michi per il secondo posto del CIR Promozione, riuscendo ad avere la meglio per soli 1.5’’. Dopo un botta e risposta nel finale, i campioni in carica sulla Toyota GR Yaris si sono dovuti accontentare della sesta posizione assoluta, terza del CIRP, per appena 1.5 secondi.
Sulle strade di casa ha poi siglato il suo miglior risultato stagionale il siciliano Marco Pollara, in coppia con Giuseppe Princiotto, che nonostante un brivido nel finale – un contatto che ha danneggiato la sua Skoda RS – ha chiuso settimo, riuscendo a contenere il ritorno di Fabio Andolfi. Il pilota del Toyota Gazoo Racing Italy, insieme a Marco Menchini sulla GR Yaris Rally2, si è infatti avvicinato fino a 1.2’’ dal siciliano, in una Targa Florio nella quale però non è mai riuscito a inserirsi nel gruppo dei migliori. Completano la top ten Scattolon-Magrini, al rientro su Citroen C3, e Ferrarotti-Grimaldi su un’altra Fabia, rispettivamente con 1’26’’ e oltre 2 minuti di ritardo dal vertice.
Il ritorno del marchio Lancia nei rally non poteva che trovare un capitolo importante nella storia della Targa Florio, con la Ypsilon Rally4 HF di Gianandrea Pisani e Nicola Biagi che ha conquistato la prima vittoria della nuova era nel Campionato Italiano Assoluto Rally Due Ruote Motrici. Il pilota pietrasantino ha duellato fino all’ultimo con il giovane Davide Pesavento, affiancato da Alessandro Michelet su un’altra vettura torinese. Il vicentino ha comandato per gran parte della gara, rispondendo colpo su colpo a ogni attacco, ma nelle ultime due prove Pisani ha trovato l’allungo decisivo, chiudendo con 4.4’’ di margine e promettendo nuove scintille nei prossimi appuntamenti. Terza piazza 2RM per Gabriel Di Pietro e Andrea Dresti, con le prime tre posizioni del tricolore che coincidono anche con il podio del neonato Trofeo Lancia.
La “Cursa” ha inoltre consacrato definitivamente Giacomo Marchioro come uno dei protagonisti nella lotta al titolo del Campionato Italiano Assoluto Rally Junior. Il giovane sammarinese, navigato da Daniele Conti, ha centrato il suo primo successo stagionale, dopo risultati già molto consistenti nelle prove precedenti, facendo la differenza soprattutto nella seconda giornata. Tra i piloti di ACI Team Italia, tutti impegnati su Renault Clio Rally5 preparate da Motorsport Italia e gommate Pirelli, la seconda posizione in rimonta è andata a Matteo Greco ed Edoardo Brovelli, vincitori ad Alba e ora pienamente in corsa per il vertice dello Junior. Terzo posto infine, con un velo di amarezza, per Sebastian Dallapiccola e Fabio Andrian, che dopo aver guidato la gara per oltre metà distanza, hanno dovuto accontentarsi del gradino più basso del podio.
CLASSIFICA 109^ TARGA FLORIO: 1. Crugnola-Ometto (Citroen C3) in 1:03’55.2; 2. Basso-Granai (Skoda FABIA RS) a 11.9; 3. Campedelli-Canton (Skoda FABIA RS) a 14.9; 4. Avbelj-Andrejka (Skoda FABIA RS) a 20.9; 5. Daprà-Guglielmetti (Skoda FABIA RS) a 46.8; 6. Signor-Michi (Toyota YARIS GR) a 48.3; 7. Pollara-Princiotto (Skoda FABIA RS) a 1’06.3; 8. Andolfi-Menchini (Toyota YARIS GR) a 1’07.5; 9. Scattolon-Magrini (Citroen C3) a 1’26.9; 10. Ferrarotti-Grimaldi (Skoda FABIA RS) a 2’06.9;
CLASSIFICA CIAR SPARCO: 1. Crugnola 53,5pt; 2. Basso 47,5pt; 3. Avbelj 33pt; 4. Andolfi 22,5pt; 5. Campedelli 21pt; 6. Signor 19,5pt; 7. Daprà 14pt; 8. Ferrarotti 9,5pt; 9. Pollara 8pt; 10. Korhola 5pt;
CLASSIFICA CIAR Junior: 1. Greco 37,5 pt; 2. Marchioro 31pt; 3. Dallapiccola 28pt; 4. Ricciu 24pt; 5. Nerobutto 19pt;
CLASSIFICA CIR Promozione: 1. Avbelj 56pt; 2. Signor 42pt; 3. Daprà 29pt; 4. Ferrarotti 25,5pt; 5.Pollara 18pt
CLASSIFICA CIAR 2RM: 1. Pesavento 48,5pt; 2. Pisani 48pt; 3. Gobbin 29,25pt; 4. Cogni 27pt.; 5. Di Pietro 22,5pt

Prima tappa
Quando la pioggia cade sugli asfalti salmastri della Sicilia, già di per sé estremamente scivolosi, la Targa Florio cambia completamente identità. Quella che di norma è una sfida di pura velocità contro il cronometro sul circuito naturale delle Madonie si trasforma in un confronto diretto con la vettura, con l’acqua e con un fondo imprevedibile. In queste condizioni, nella 109ª edizione della “Cursa”, ancora una volta Andrea Crugnola ha imposto il proprio ritmo, proseguendo la serie vincente costruita con Pietro Ometto nelle ultime due edizioni.
Il terzo appuntamento del Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco si è aperto infatti all’insegna dell’incertezza meteorologica e delle scelte di gomme, con oltre 200 equipaggi tra moderne e storiche costretti a valutare con coraggio la mescola degli pneumatici. Fra chi ha azzardato con coperture da asciutto e chi ha optato per combinazioni miste, Crugnola non si è fatto condizionare: nonostante la pioggia della mattinata, ha imposto il passo in sei delle otto prove della prima giornata, andando al riposo con un margine importante di 13,6″. Il duello con Giandomenico Basso e Lorenzo Granai si è riproposto negli stessi termini osservati nei round precedenti, con distacchi ridotti a pochi decimi, ma la differenza il varesino l’ha costruita soprattutto nella PS2 e nelle due speciali finali. Proprio in quei tratti il trevigiano, al volante della Skoda Fabia RS, ha lasciato per strada oltre 9″ prima e altro tempo prezioso poi, mentre nelle altre prove il confronto è rimasto quasi alla pari. Basso ha pagato soprattutto una scelta errata di gomme in mattinata, che lo ha penalizzato fino al termine della giornata.
I due protagonisti hanno poi animato anche la power stage, dalla quale Crugnola ha ricavato 2 punti e Basso 1,5. L’ultimo punto disponibile è andato sorprendentemente ad Antonio Rusce con Gabriele Zanni.
Nel pomeriggio si è messo in evidenza anche uno degli equipaggi più attesi, quello formato da Simone Campedelli e Tania Canton. A bordo della loro Skoda equipaggiata con pneumatici Michelin, dopo un avvio più prudente – utile anche per ritrovare piena confidenza dopo le ultime uscite – hanno saputo alzare progressivamente il ritmo, risalendo la classifica fino al terzo posto provvisorio, con 19,5″ di distacco dalla vetta.
Nelle fasi finali Campedelli ha completato il sorpasso su Bostjan Avbelj e Damijan Andrejka, anch’essi su Skoda RS. Lo sloveno, solitamente molto efficace nelle condizioni scivolose, ha però pagato cara una scelta azzardata: non avere gomme da bagnato di scorta per affrontare la PS4 “Generosa”. La mancanza si è fatta sentire anche nelle prove successive, consentendo a Campedelli di superarlo senza replica.
A 35″ da Crugnola ha chiuso la prima giornata il rappresentante di ACI Team Italia Roberto Daprà, che come Avbelj aveva sbagliato la scelta degli pneumatici. Il trentino, navigato da Luca Guglielmetti su Skoda RS, si è comunque tolto la soddisfazione più importante della sua carriera nel CIAR Sparco: la vittoria nella lunga “Scillato 1” da 13,15 km, con 1,9″ su tutti gli avversari. Un risultato che gli ha permesso di inserirsi nella lotta per la quinta posizione, che ora difende con 1,8″ su Marco Signor e Daniele Michi. L’equipaggio della Toyota GR Yaris Rally2 è cresciuto soprattutto nelle battute conclusive, così come Marco Pollara e Giuseppe Princiotto, settimi a 48″.
A completare la top ten dopo il primo giorno ci sono i portacolori del Toyota Gazoo Racing Italy Andolfi–Menchini, seguiti da Scattolon–Magrini su Citroen C3 e Ferrarotti–Grimaldi.
La battaglia nel Campionato Italiano Assoluto Rally Due Ruote Motrici è stata ancora una volta di altissimo livello, animata dal dualismo interno al Trofeo Lancia. In testa si trova il giovane leader Davide Pesavento, affiancato da Alessandro Michelet sulla Ypsilon Rally4 HF, con un vantaggio ridottissimo – appena 1″ – sul campione in carica Gianandrea Pisani, in coppia con Nicola Biagi, anch’essi su vettura torinese. A Pisani sono andati i punti pieni della power stage, con il duello che si è rinnovato prova dopo prova. Terzi, a 42″, si collocano Di Pietro–Dresti.
Tra i giovani piloti di ACI Team Italia, tutti impegnati su Renault Clio Rally5 preparate da Motorsport Italia e gommate Pirelli, la situazione vede per ora al comando Giacomo Marchioro, navigato da Daniele Conti. Il sammarinese è balzato in testa nelle ultime fasi grazie a un ritmo altissimo, approfittando dei più di 6″ persi da Sebastian Dallapiccola, fino alla PS5 leader della gara. Il trentino, affiancato da Fabio Andrian e vincitore della power stage, è ora secondo a 6,6″ da Marchioro, con un margine di 1,3″ su Carlotto–Frigo.
Nei trofei monomarca la GR Yaris Rally Cup vede al comando Mattia Vita ed Emanuele Dinelli, mentre nella Suzuki Rally Cup il miglior avvio è stato quello di Lorenzo Varesco e Nicolò Bottega.
Shakedown
Comincia a sgomitare Roberto Daprà, forte delle esperienze mondiali fatte negli ultimi anni, e sotto il caldo sole siciliano nello shakedown della Targa Florio ha fatto registrare il miglior tempo. In coppia con Luca Guglielmetti su Skoda Fabia RS il giovane portacolori di ACI Team Italia ha chiuso il 5° passaggio sui 2.34km del tratto “Poggio San Francesco” in 1’16.6, in una sessione di prove fondamentale per prendere confidenza con gli asfalti salmastri siciliani. Questo shakedown però ha mostrato che in forma ci sono numerosi equipaggi, pronti a giocarsi un ruolo da protagonisti nella “Cursa”. A girare in meno di 1″ rispetto al riferimento di Daprà infatti ci sono altri 6 equipaggi, con Marco Signor e Daniele Michi che su Toyota GR Yaris che si sono fermati a soli 3 decimi, mentre Crugnola-Ometto (Citroen C3), Avbelj-Andrejka e Ferrarotti-Grimaldi su Skoda RS hanno fermato il cronometro esattamente con lo stesso tempo, 1’17.








