CIAR: Rally Il Ciocco 2025
L’avvio di gara del sabato ha mostrato immediatamente quanto il meteo avrebbe inciso sul risultato finale. Le condizioni “eroiche”, come definite dagli organizzatori di Organization Sport Event, hanno fin da subito selezionato i pretendenti al podio, favorendo chi era riuscito a trovare rapidamente fiducia sul fondo scivoloso.
L’edizione 2025 del Rally Il Ciocco e Valle del Serchio, valida come primo round del Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco, si è chiusa con uno dei finali più serrati e spettacolari della storia recente del tricolore. Ancora una volta la vittoria si è decisa nelle ultime curve, nei 20 chilometri conclusivi della seconda tornata sulla “Careggine”, una speciale iconica che spesso ha segnato l’esito della gara toscana. Giandomenico Basso e Lorenzo Granai, al volante della Skoda Fabia RS preparata da Delta Rally e gommata Pirelli, hanno firmato il successo con un margine di soli 6 decimi su Andrea Crugnola e Pietro Elia Ometto, campioni in carica e grandi favoriti al via con la Citroen C3 curata da F.P.F. Sport. Un epilogo al cardiopalma che ha coronato due giorni di duello ravvicinato tra i due equipaggi, in un contesto climatico estremamente variabile che ha alternato pioggia torrenziale, guadi insidiosi, fango e improvvisi squarci di sole.
L’avvio di gara del sabato ha mostrato immediatamente quanto il meteo avrebbe inciso sul risultato finale. Le condizioni “eroiche”, come definite dagli organizzatori di Organization Sport Event, hanno fin da subito selezionato i pretendenti al podio, favorendo chi era riuscito a trovare rapidamente fiducia sul fondo scivoloso. Tra i protagonisti iniziali si è imposto lo sloveno Bostjan Avbelj, in coppia con Damijan Andrejka e anche lui su Skoda Fabia RS gestita da MS Munaretto. Avbelj ha dominato le prime prove sul bagnato, assumendo la leadership con distacchi significativi. Una foratura accusata sulla PS5 ha però frenato la sua avanzata, lasciando spazio a Basso, impeccabile nella gestione degli pneumatici e della trazione su un fondo in rapido deterioramento.
Basso ha così chiuso la prima giornata al comando, ma la domenica ha subito rimesso tutto in discussione. Nel primo passaggio sulla lunga “Careggine”, 20 chilometri tra i più tecnici e selettivi del panorama nazionale, il pilota veneto ha accusato un ritardo di 7.4 secondi, cedendo la leadership a Crugnola. Il varesino, vincitore dell’edizione 2024 e riferimento assoluto su asfalto, dopo un sabato complicato aveva cambiato ritmo all’inizio della seconda tappa, infliggendo distacchi significativi nelle prime prove domenicali. Una noia al semiasse nel tratto finale della PS successiva gli è però costata 8.6 secondi, restituendo fluidità al duello e lasciando il risultato in bilico per l’ultima speciale.
Il secondo passaggio su “Careggine” è così diventato la resa dei conti. Basso, consapevole di dover difendere proprio laddove al mattino aveva sofferto, ha impostato una prova di straordinaria regolarità, senza mai cercare lo scratch ma mantenendo un ritmo costante e chirurgico. Crugnola ha tentato il tutto per tutto, recuperando esattamente 3 secondi e portandosi a soli 6 decimi, ma non è stato sufficiente. L’equipaggio Basso-Granai ha così conquistato la prima gara della stagione senza siglare alcuna prova speciale, una vittoria costruita sulla costanza e sulla capacità di adattamento alle condizioni più difficili.
Amaro in bocca invece per Avbelj, che dopo la brillante partenza del sabato si è ritrovato a rincorrere per il resto della gara. Il terzo posto finale, unito al successo nella classifica del Campionato Italiano Rally Promozione, conferma comunque la competitività del portacolori MS Munaretto, capace di chiudere a 16.2 secondi dalla vetta.
Ai piedi del podio, seppur non iscritto al CIAR Sparco, il mondiale Nikolay Gryazin con Konstantin Aleksandrov, autori di una gara condizionata da quasi 50 secondi persi nel guado della “Fabbriche di Vergemoli”. Proprio in quel punto, già teatro di difficoltà il sabato, si sono fermati Campedelli, Re e Ceccato, mentre Pinzano ha perso secondi preziosi. La prova ha così rimescolato radicalmente la classifica, favorendo chi aveva optato per una gestione più prudente.
Quinto assoluto e quarto per il CIAR Sparco è arrivato Fabio Andolfi, al debutto stagionale su Hyundai i20 Rally, navigato da Marco Menchini. La nuova avventura con lo Hyundai Rally Team Italia e con il supporto diretto di Hyundai Motorsport è iniziata in condizioni non semplici, ma il savonese ha trovato ritmo e fiducia con il passare dei chilometri, chiudendo a 52.9 secondi dalla vetta. Distacco ridotto, soli 6.7 secondi, quello che lo divide dal campione Promozione in carica Marco Signor, su Toyota GR Yaris Rally con Daniele Michi: l’equipaggio veneto ha sofferto in particolare la prima giornata sotto la pioggia, salvo poi migliorare sensibilmente sulla terra domenicale.
Settimo assoluto e autore di una gara coraggiosa è il giovane portacolori di ACI Team Italia, Roberto Daprà, navigato da Luca Guglielmetti. A bordo della Skoda Fabia RS ha rischiato molto per mantenere il passo dei primi, chiudendo a 1’05 dalla vetta. Le prime dieci posizioni sono completate da Ferrarotti-Grimaldi, Michelini-Perna – entrambi non partecipanti al CIAR – e dai finlandesi Korhola-Temonen.
Per quanto riguarda il Campionato Italiano Assoluto Rally Due Ruote Motrici, il Rally Il Ciocco 2025 segna una svolta importante: la prima vittoria in carriera per il giovanissimo Davide Pesavento, navigato da Alessandro Michelet sulla Peugeot 208. Nonostante alcune penalità accumulate nel corso della gara, il vicentino ha imposto la propria velocità nelle fasi decisive, strappando il successo con 18.7 secondi su Alex Ferrari e Matteo Nobili, anch’essi su Peugeot. La lotta nel 2RM è stata accesissima, con Pesavento capace di ribaltare la situazione proprio sull’ultima prova grazie allo scratch sulla “Careggine”. Il ritiro di Lucchesi-Bracchi sulla PS conclusiva, dopo un’intera gara in lotta per la vittoria, ha poi aperto le porte del podio a Gianandrea Pisani e Nicola Biagi, anche loro su vettura francese.
Grande interesse anche per i trofei monomarca, che hanno offerto fin dal primo round indicazioni tecniche significative. Nella GR Yaris Rally Cup, Salvatore Lo Cascio e Gianfrancesco Rappa hanno conquistato la tappa inaugurale con 11.9 secondi su Fabrizio Andolfi e Manuel Fenoli, confermando una vettura e un monomarca sempre più competitivi. La Suzuki Rally Cup ha invece visto brillare Lorenzo Varesco e Nicolò Bottega, al debutto con la Suzuki Swift Sport Hybrid: una prova autoritaria che ha fruttato 31.9 secondi di vantaggio su Jean Claude Vallino e Sandro Sanesi, primi under 25. Il podio è stato completato da Fichera-Vignolo.
Le classifiche confermano tutte le indicazioni emerse in gara, con Basso in testa al CIAR Sparco con 15 punti davanti a Crugnola (12) e ad Avbelj (11.5), mentre nel Promozione è proprio Avbelj a prendere il comando con 16.5 punti. Nei Due Ruote Motrici Pesavento balza al vertice con 16.5 punti, seguito da Ferrari e Pisani appaiati a quota 12.
Il 48° Rally Il Ciocco e Valle del Serchio consegna dunque al campionato un avvio di stagione di rara intensità, con valori tecnici elevati, livelli di competitività estremamente ravvicinati e un duello al vertice tra Basso e Crugnola che promette di essere uno dei temi centrali del 2025. Tutto ora si sposta verso la prossima tappa ad Alba, con un campionato che si preannuncia appassionante, aperto e tecnicamente ricchissimo.
CLASSIFICA ASSOLUTA 48° RALLY IL CIOCCO E VALLE DEL SERCHIO: 1. Basso-Granai (Skoda Fabia RS) in 1:03’59.8; 2. Crugnola-Ometto (Citroen C3) a 0.6; 3. Avbelj-Andrejka (Skoda Fabia RS) a 16.2; 4. Gryazin-Aleksandrov (Skoda Fabia RS) a 49.0; 5. Andolfi-Menchini (Hyundai I20N) a 52.9; 6. Signor-Michi (Toyota GR Yaris) a 59.6; 7. Dapra’-Guglielmetti (Skoda Fabia RS) a 1’05.1; 8. Ferrarotti-Grimaldi (Skoda Fabia RS) a 2’24.5; 9. Michelini-Perna (Hyundai i20N) a 2’43.9; 10. Korhola-Temonen (Hyundai I20N) a 3’38.4;
CLASSIFICA CIAR Sparco: 1. Basso 15pti; 2. Crugnola 12 pti; 3. Avbelj 11.5pti; 4. Andolfi 8pti 5. Signor 6pti; 6. Daprà 5pti; 7. Ferrarotti 4 pti; 8. Korhola, Re 2 pti; 9. Campedelli.
CLASSIFICA CIR Promozione: 1. Avbelj 16,5 pti; 2. Signor 12pti; 3. Daprà 11pti; 4. Ferrarotti 8 pti; 5.Korhola 6pti;
CLASSIFICA CIAR Sparco 2RM: 1. Pesavento 16,5pti; 2. Ferrari, Pisani 12pti; 4. Gobbin 8,5pti; 5. Di Giovanni 8 pti

Prima tappa
Il Rally Il Ciocco e Valle del Serchio è arrivato alla fine della prima giornata dopo un sabato estremamente impegnativo, scandito da sei prove speciali che hanno messo a dura prova equipaggi e vetture. La pioggia continua, spesso intensa, ha condizionato ogni passaggio, trasformando questo debutto del Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco in una sequenza di episodi, errori, sorprese e ribaltamenti di classifica. Rivoli d’acqua, fango, pietre, tagli insidiosi: il Ciocco ha mostrato fin da subito il suo volto più selettivo. Al termine dei oltre 50 chilometri cronometrati, rientrando nella Tenuta per il riordino serale, al comando si sono ritrovati Giandomenico Basso e Lorenzo Granai con la loro Skoda Fabia RS preparata da Delta Rally e gommata Pirelli. Curiosamente Basso non ha siglato alcuno scratch, ma ha costruito la leadership con una condotta estremamente costante, sempre vicino ai migliori in ogni speciale. Una strategia simile a quella di Andrea Crugnola e Pietro Ometto, campioni in carica su Citroen C3, partiti con cautela nella mattinata per poi aumentare il ritmo nelle fasi finali, fino a firmare il miglior tempo nella ripetizione di “Fabbriche di Vergemoli”, che ha permesso loro di chiudere l’intervallo con 4,3 secondi di distacco da Basso e Granai. Proprio la PS5 ha però segnato il momento decisivo della giornata, alterando drasticamente gli equilibri e mettendo in difficoltà molti dei favoriti.
Tra gli episodi più pesanti c’è quello di Nikolay Gryazin e Konstantin Aleksandrov, vittime dello stallonamento della posteriore destra e di un testacoda che è costato 51,6 secondi all’equipaggio reduce dal WRC. Nonostante quattro scratch su sei, la loro giornata si è conclusa in quinta posizione. Un problema simile ha coinvolto anche Bostjan Avbelj e Damijan Andrejka, rallentati da una foratura negli ultimi due chilometri della PS5 dopo aver guidato la corsa per tre prove; i due sloveni hanno comunque difeso la terza piazza, con 15,2 secondi di ritardo dalla vetta, portando a casa anche gli 1,5 punti della power stage. Ancora più clamoroso quanto accaduto nel celebre guado di San Rocco: uno dopo l’altro, Campedelli-Canton, Re-Vozzo – entrambi autori del miglior e del terzo miglior tempo nella power stage –, Pollara-Princiotto e Ceccato-Pozzi, tutti su Skoda, si sono fermati immediatamente dopo il salto nell’acqua, con inevitabili conseguenze per le rispettive classifiche.
La quarta posizione è così finita nelle mani di Fabio Andolfi e Marco Menchini, portacolori dello Hyundai Rally Team Italia, al volante della i10 step2. Al ritorno nel CIAR Sparco, Andolfi ha scelto un approccio prudente nelle fasi peggiori del meteo, salvo poi trovare ritmo man mano che i chilometri scorrevano, fino al terzo tempo assoluto nella PS6, nonostante un forte rischio che ha causato la rottura del cerchio anteriore destro. A soli quattro secondi da Gryazin – non iscritto al campionato e quindi “trasparente” ai fini della classifica – hanno chiuso Marco Signor e Daniele Michi sulla Toyota GR Yaris Rally2, penalizzati soprattutto dalle prove più lunghe disputate nella nebbia, che hanno contribuito allo scarto totale di 54,6 secondi dalla vetta. Con condizioni così estreme, la gara si è trasformata soprattutto in una prova di resistenza, e i distacchi si sono inevitabilmente ampliati: settimi Daprà-Guglielmetti a 1’01.6, ottavi Ferrarotti-Grimaldi a 1’47, quindi Porta-Quistini e Korhola-Temonen a chiudere la top ten.
Bagarre serratissima invece per il CIAR Sparco Due Ruote Motrici, con quattro equipaggi racchiusi in pochissimi secondi. Il campione in carica Gianandrea Pisani, affiancato da Nicola Biagi sulla Peugeot 208, ha aperto la stagione con la vittoria nella power stage, ma nel corso della giornata la lotta si è accesa ulteriormente. Dopo il ritiro di Doretto nella PS6, la classifica ha visto appaiati a pari tempo Lucchesi-Bracchi e Ferrari-Nobili, con Pesavento-Michelet e lo stesso Pisani subito dietro, tutti in piena corsa per il successo.









