CRZ1 – Araldo-Boero, sesta gioia a Torino
Ennesimo successo del pilota cuneese, Gino-Bonato beffati nel finale. Il terzo posto va a Chentre-Boglietti. Frattini-Frattini bissano la vittoria dello scorso anno nel rally storico.
Il Rally Città di Torino ha celebrato la sua 40ª edizione con una gara vibrante e ricca di colpi di scena. Una festa di sport e passione che ha tenuto il pubblico con il fiato sospeso fino all’ultimo chilometro, confermando ancora una volta la capacità della competizione torinese di offrire spettacolo e incertezza. Alla fine, a imporsi sono stati Jacopo Araldo e Lorena Boero, che hanno conquistato la loro sesta vittoria assoluta nella gara di casa, bissando il successo del 2024.

Il primo a imprimere il proprio marchio sulla corsa è stato Damiano De Tommaso, affiancato da Sofia D’Ambrosio sulla Citroën C3 Rally2. Il varesino ha dominato la scena iniziale, imponendosi sia nella prova d’apertura sia nel primo passaggio sul Col del Lys. Tutto è però cambiato a Monastero, dove una foratura gli ha fatto perdere oltre sei minuti. Un colpo durissimo, che lo ha convinto a fermarsi poco dopo l’arrivo al parco assistenza di Ciriè, chiudendo anzitempo un rally che sembrava averlo visto protagonista assoluto.
L’episodio ha favorito Jacopo Araldo e Lorena Boero, al volante della Skoda Fabia del team Munaretto, che grazie al miglior tempo proprio a Monastero hanno preso la leadership della corsa.
Destino amaro anche per Fabrizio Margaroli e Leone Natoli, costretti a rallentare nello stesso tratto per una foratura che li ha esclusi dalla lotta per il podio.
Con il passare dei chilometri, è stato Alessandro Gino, navigato da Corrado Bonato sulla spettacolare Citroën C3 WRC Plus, a riportare vivacità alla corsa. Due scratch consecutivi, a Rubiana e sul secondo passaggio del Col del Lys, gli hanno permesso di superare Araldo e di insediarsi al comando.
Sembrava fatta, ma il rally torinese aveva in serbo un finale amaro per l’imprenditore cuneese. Nell’ultima speciale di Monastero, una foratura lo ha costretto a rallentare. Scegliendo di non sostituire la gomma in prova per contenere i danni, Gino ha dovuto accontentarsi del secondo posto assoluto, cedendo così la vittoria ad Araldo e Boero.
Sul terzo gradino del podio è salito il valdostano Elwis Chentre, con il rientrante Federico Boglietti alle note (Skoda Fabia), autore di una gara solida e priva di errori. La top five è stata completata da Patrick Gagliasso – Dario Beltramo e da Stefano Giorgioni – Lilliana Armand, entrambi su Skoda.
Amaro epilogo invece per Federico Santini e Maurizio Cappelletti, che con la nuova Skoda Fabia RS occupavano la quinta posizione fino a un passo dal traguardo, prima che una foratura li relegasse fuori dai primi dieci.
Tra le due ruote motrici, la copertina va a Massimo Lombardi e Nicolò Micheletti, primi in classe Rally4 al volante della loro Peugeot.
Parallelamente si è disputato anche il 14° Rally Storico Città di Torino. A imporsi sono stati ancora una volta i novaresi Ivo e Sarah Frattini, che hanno concesso il bis con la loro BMW M3, replicando il trionfo del 2024. Sul secondo gradino del podio i torinesi Riccardo Ala – Alberto Bausola (Ford Sierra Cosworth), mentre terzi hanno chiuso Paolo Pastrone e Massimo Barrera, anche loro su BMW M3.









