Sabotata la Porsche di Balletti: allarme nel mondo dei rally storici
Il sospetto che si tratti di un sabotaggio si somma a un recente clima di tensione che avvolge il mondo delle auto storiche da competizione. Soltanto un mese prima, infatti, un episodio simile aveva visto protagonista Lucio Da Zanche, vittima di un sabotaggio durante il Rallye Elba Storico, mentre lo scorso weekend la notizia del furto di due vetture della Colombi Racing.
Durante il trasferimento verso la prima prova speciale del Giro dei Monti Savonesi Storico, un episodio tanto singolare quanto inquietante ha costretto il pilota Giovanni Nucera a ritirarsi dalla competizione con la sua Porsche 911 RS. Una verifica tecnica ha infatti rivelato che due piccoli dadi da 6 millimetri, di passo mai utilizzato su vetture di questo tipo, erano stati ritrovati all’interno del motore, causando gravi danni a uno dei cilindri.
Inizialmente si era ipotizzato un guasto meccanico, ipotesi già insolita data la preparazione della vettura: pochi giorni prima della gara, la Porsche era stata sottoposta a rigorosi test, percorrendo senza difficoltà venti chilometri aggiuntivi la mattina stessa della competizione, senza manifestare alcun sintomo di anomalia. Ancora più sorprendente è che il guasto si sia verificato durante il trasferimento, dove il motore lavora a un regime ben inferiore rispetto a quello richiesto per affrontare le prove speciali.
Per determinare la causa esatta della rottura, i meccanici hanno proceduto a un’ispezione approfondita del propulsore, rimanendo sconcertati alla vista dei due dadi che avevano danneggiato il cilindro. L’ipotesi più inquietante è quella di un sabotaggio deliberato: è possibile che questi dadi siano stati inseriti intenzionalmente mentre la vettura era incustodita, presumibilmente durante la sosta per il pranzo del team, poco prima dell’inizio della competizione.
Carmelo e Mario Balletti, responsabili dell’assistenza della vettura, e Giovanni Nucera, il proprietario, hanno espresso grande amarezza e indignazione per l’accaduto. Il sospetto che si tratti di un sabotaggio si somma a un recente clima di tensione che avvolge il mondo delle auto storiche da competizione, un settore da sempre noto per la correttezza sportiva. Soltanto un mese prima, infatti, un episodio simile aveva visto protagonista Lucio Da Zanche, vittima di un sabotaggio durante il Rallye Elba Storico, mentre lo scorso weekend la notizia del furto di due vetture della Colombi Racing ha ulteriormente alimentato il clima di preoccupazione.
Questi eventi gettano ombre su un ambiente dove la sportività è considerata un valore fondante, suscitando non solo tristezza ma anche timori tra i partecipanti, anche in considerazione del sabotaggio della vettura di Da Zanche all’Elba.
Di fronte alla gravità dei fatti, è stata sporta denuncia contro ignoti. L’episodio si inserisce in un contesto già compromesso da atti di sabotaggio e furti, sollevando interrogativi sulle possibili motivazioni dietro questi atti e sul loro impatto sul futuro delle competizioni storiche. Resta ora da vedere se le indagini condurranno a nuovi elementi in grado di far luce su questo grave episodio, nella speranza che i responsabili siano individuati e che la sicurezza possa essere garantita per tutti i partecipanti di questo appassionante, ma sempre più minacciato, mondo delle auto storiche.









