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CIWRC 2020: al Rally Elba delle sorprese vince Corrado Fontana

Vittoria sull’isola elbana per Corrado Fontana e Nicola Arena con la Hyundai I20 WRC davanti alla Citroen DS3 WRC di Miele-Mometti e alla vettura di Rossetti-Fenoli. Live sul sito di ACI Sport e sui canali facebook del Campionato ItalianO WRC e Coppa Rally di Zona

Fontana in testa alla classifica, out Nucita

Prosegue la pioggia di emozioni al Rallye Elba. Due i colpi di scena alla penultima prova della gara livornese che movimentano la classifica in vista del passaggio decisivo sul Monte Perone. Lo scratch sulla PS5 “Lavacchio-San Piero” è di Simone Miele su Citroen DS3 WRC, ma l’acuto più significativo è di Corrado Fontana (Hyundai i20 WRC) che chiude con appena due decimi in prova dal varesino ma si piazza in testa alla classifica assoluta di gara. Il lariano infatti riesce a scavalcare Luca Rossetti (i20 R5) e aggiungere 6.6” di distacco proprio sul friulano. 

In entrata di questa prova speciale invece si ritira definitivamente Andrea Nucita (i20 R5) che, dopo il gap di 5′ pagato alla prova iniziale per la rottura dell’idroguida, si è fermato a causa di altre noie in trasferimento. La somma di queste due sfortune lascia al siciliano poche possibilità, costringendolo al ritiro. 

Qui i tempi live

Fontana si aggiudica la Due Mari

Subito battaglia all’inizio della seconda e decisiva giornata di gara al Rallye Elba. Si accende in vista del finale lo scontro tra i big del Campionato Italiano WRC, qui presenti per il terzo round stagionale. In vetta alla classifica assoluta c’è ancora Luca Rossetti, che insieme a Manuel Fenoli sta mantenendo il vantaggio guadagnato nelle prove di ieri in notturna. La sua Hyundai i20 R5 è davanti a tutti con il tempo di 45’07.3.

Luca Rossetti: “Tanti cambi di aderenza non avevo capito grip, ho spinto molto. Alle prossime due prove ce la giocheremo alla pari.”

Secondo alle sue spalle Corrado Fontana con Nicola Arena su Hyundai i20 WRC, che ha segnato il miglior crono sulla “Due Mari” (22,43 km) grazie al quale ha limato ben 6’’ da Rossetti. Ora il distacco tra i due è di 3.8’’ a favore del friulano, un margine che lascia gli scenari aperti in vista del gran finale sulle ultime due prove di questo Elba: prima la “Lavacchio-San Piero” (14,22 km) poi la decisiva “Perone” (9,26 km) sul monte che ancora una volta deciderà il rally sull’Isola livornese.

Corrado Fontana: “Abbiamo trovato ottimo setup. Qui ci siamo presi qualche rischio, abbiamo attaccato e alla fine ha funzionato. Su questo tipo di prove R5 e WRC sono molto vicine in termini di prestazioni, quindi vedremo. C’è tutto per divertirsi.”

Terzo al momento Simone Miele con Roberto Mometti su Citroen DS3 WRC a +11’’ dal vertice seguito da Luca Pedersoli con Anna Tomasi su stessa vettura, appena 1.2’’ dietro. Sarà interessante anche seguire questo duello per il podio assoluto, con i due equipaggi che possono comunque coltivare anche ambizione da vertice.

Simone Miele: “Siamo andati molto forte anche rispetto allo scorso anno e anche stavolta Corrado Fontana ci ha dato lo stesso distacco. Pensavo di avere più grip sul monte, ma ho visto sia i cambi di grip che le tracce di Luca Rossetti davanti quindi ho capito che ci sarebbe stato da remare. Ora vediamo se, sulle stesse strade, possiamo aumentare il passo.”

Luca Pedersoli: “Partiti quarti abbiamo perso molto tempo ieri alla prima speciale. Ora ci stiamo concentrando in ottica di Campionato. Sia Fontana che Rossetti non hanno nulla da perdere e se la giocheranno fino all’ultimo. Bravi loro. Noi stiamo a guardare, tifo Corrado e spero bene per lui. Io guarderò soprattutto a Simone Miele e cercherò di provare ancora a limare il gap.”

Dietro ai top, con un margine di 27.5’’, c’è Andrea Carella il piacentino che con Enrico Bracchi su Skoda Fabia R5 si stanno assicurando il primo posto per la Coppa Rally di Zona (6^Zona).

Andrea Carella: “Sono contento, siamo lì con le WRC e Rossetti quindi una gran soddisfazione. Purtroppo peccato per ieri dove Nucita, per sua sfortuna e ci dispiace per lui, ha perso molto olio e noi abbiamo pagato qualche secondo. Ora sta andando bene ma devo ragionare sia in ottica di Campionato che di Coppa, quindi voglio rimanere concentrato.”

Appaiati alle spalle di Carella in lotta per il podio di CRZ, vanno avanti i due piloti elbani Andrea Volpi e Francesco Bettini, entrambi alla guida di Skoda Fabia R5. I driver di Portoferraio, molto attesi dal pubblico di casa, non si stanno risparmiando, anzi si preparano alla sfida finale. 20’’ i secondi che separano i due in classifica a vantaggio di Volpi, che proverà a resistere agli attacchi del rivale sulle ultime due piesse.

Completano la top ten assoluta il ceccanese Stefano Liburdi ed il giovane Lorenzo Grani, entrambi su Skoda Fabia R5, in crescita in questa seconda parte di rally.

CLASSIFICA ASSOLUTA RALLYE ELBA DOPO PS4: 1. Rossetti-Fenoli (Hyundai I20 Ng R5) in 45’07.3; 2. Fontana-Arena (Hyundai New I20 WRC) a 3.8; 3. Miele-Mometti (Citroen DS3 WRC) a 11.0; 4. Pedersoli-Tomasi (Citroen DS3 WRC) a 12.2; 5. Carella-Bracchi (Skoda Fabia R5) a 27.5; 6. Volpi-Maffoni (Skoda Fabia R5) a 1’08.9; 7. Bettini-Acri (Skoda Fabia R5) a 1’28.3; 8. Maestrini-Farnocchia (Volkswangen Polo R5) a 1’44.9; 9. Liburdi-Colapietro (Skoda Fabia R5) a 2’30.8; 10. Grani-Lombardi (Skoda Fabia R5) a 2’36.3;

Si vola verso il rush finale del Rally Elba 2020

Riparte alle 9.36 la 53esima edizione del Rallye Elba con la PS3 “Due Mari” (22,43 km). Dopo la prima giornata di rally andata in scena sul versante orientale dell’Isola, la corsa si è spostata ora sul lato opposto attorno al Monte Perone che, come di consueto, deciderà le sorti dell’appuntamento organizzato da AC Livorno Sport.

Tre le prove speciali in programma fino al traguardo finale, con la lunga di giornata che, dopo un primo passaggio in versione integrale, verrà poi suddivisa in due diverse piesse la “Lavacchio-San Piero” (14,22 km) start ore 12:36 e appunto la “Perone” (9,26 km) ore 15:36. Questa la situazione attuale della classifica assoluta con Rossetti-Fenoli (Hyundai i20 R5) in testa, mentre Carella-Bracchi (Skoda Fabia R5) comandano la graduatoria per la CRZ.

CLASSIFICA ASSOLUTA RALLYE ELBA DOPO PS3: 1. Rossetti-Fenoli (Hyundai I20 Ng R5) in 30’29.7; 2. Miele-Mometti (Citroen DS3 WRC) a 10.0; 3. Fontana-Arena (Hyundai New I20 WRC) a 10.0; 4. Pedersoli-Tomasi (Citroen DS3 WRC) a 11.9; 5. Carella-Bracchi (Skoda Fabia R5) a 25.1; 6. Volpi-Maffoni (Skoda Fabia R5) a 43.0; 7. Bettini-Acri (Skoda Fabia R5) a 1’07.7; 8. Maestrini-Farnocchia (Volkswangen Polo R5) a 1’26.5; 9. Liburdi-Colapietro (Skoda Fabia R5) a 1’39.5; 10. Grani-Lombardi (Skoda Fabia R5) a 1’51.2;

La prima giornata si chiude nel segno di Rossetti

La prima giornata del Rallye Elba si chiude come si era aperta, con l’esclamativo di Luca Rossetti. Il driver friulano ha aperto le danze aggiudicandosi la lunga “Volterraio-Cavo”, poi è rimasto in scia di Luca Pedersoli (Citroen DS3 WRC) sulla seconda prova, fino a chiudere la serata con lo scratch sulla “Volterraio”. Il successo su due delle tre prove iniziali della gara organizzata da AC Livorno Sport porta quindi Rossetti affiancato da Manuel Fenoli su Hyundai i20 R5 al comando della classifica assoluta con un vantaggio consistente di 10’’ complessivi su tutti.

Luca Rossetti: “Andata molto bene. Abbiamo fatto tre belle prove, specialmente la prima. Ottimo grip con le gomme nonostante gli asfalti elbani sono notoriamente difficili. Abbiamo voglia di riscattare la prestazione di San Martino. Le strade di domani saranno decisive e sicuramente dobbiamo manterene il ritmo visto che le WRC saranno avvantaggiate a tratti. Tutto sommato meglio andare a dormire con 10’’ di vantaggio piuttosto che con 10’’ da recuperare.”

Simone Miele: “Credevo di soffrire un po’ la notte. Invece poi è andata bene. Purtroppo siamo andati lunghi sul Volterraio, ma comunque abbiamo mantenuto la seconda posizione assoluta.”

Luca Pedersoli: “È iniziata molto male, siamo entrati sulla prima prova con la pressione bassa della posteriore sinistra, con la valvola rotta, dove eravamo a rischio stallonamento. Queste sono gare dove si gioca sul filo dei secondi e speriamo che questo episodio iniziale non ci costi troppo. Fino all’ultimo passaggio sul Perone non ci sarà da mollare nulla.”

Corrado Fontana: “Per il momento tutto ok, rimaniamo positivi visto che siamo li in lotta per il vertice. Domani sarà ancora una bella battaglia.”

Dietro di lui, stesso tempo parziale a +10’’ dalla vetta per Simone Miele con Roberto Mometti su Citroen DS3 WRC e Corrado Fonata con Nicola Arena su Hyundai i20 WRC. Il varesino leader del Campionato ha pagato la prestazione sull’ultima prova speciale del trittico dove ha segnato il sesto tempo. Difficoltà invece soprattutto con la gestione degli pneumatici per il lariano, che durante la prima speciale ha lasciato subito 7.2’’.

Appena fuori dal podio nella classifica provvisoria di gara c’è proprio Luca Pedersoli con Anna Tomasi. Difficile l’approccio iniziale con il Rallye Elba per il bresciano che ha sofferto la poca pressione alla posteriore sinistra. Fattore che ha pesato ben 12’’ sulla lunga prova a Pedersoli. Quinta posizione assoluta a +25.1, staccato dal gruppo che lotta per il vertice assoluto, c’è Andrea Carella con Enrico Bracchi su Skoda Fabia R5. Si fa interessante la corsa del piacentino per quanto riguarda la Coppa Rally di Zona che lo vede invece in prima posizione assoluta. Sesta e settima posizione che equivalgono al podio virtuale della Coppa Rally di Zona per i due equipaggi locali più attesi. La sfida nella sfida vede per Andrea Volpi a +43’ da vertice con la sua Skoda Fabia R5, ma con un vantaggio rassicurante sul rivale Francesco Bettini con stessa vettura, attardato a +1’07.7. Sarà interessante anche osservare questo duello tra piloti di Portoferraio nella seconda giornata.

Andrea Nucita: “Fare 27km senza idroguida con queste macchine è davvero difficile. Il team e i meccanici sono stati fantastici e hanno messo a posto la vettura ed ora vogliamo affrontare al meglio le prove di domani.”

Andrea Carella: “Prima prova non bene. Abbiamo ripreso Nucita in prova, che ringrazio per averci fatti passare subito visto che aveva problemi. Abbiamo preso l’olio perso da lui, quindi abbiamo sofferto il sottosterzo su tutte le curve fino a fine prova.”

Altro toscano di Follonica Leopoldo Maestrini, che ha forato sulla PS1 prima di iniziare la sua rimonta nei passaggi successivi al volante della Volkswagen Polo R5. Completano la top 10 altri due driver protagonisti del Campionato Italiano WRC su Skoda, quali il ceccanese Stefano Liburdi, che non è riuscito subito a trovare il passo giusto sul Volterraio e Lorenzo Grani che prosegue il suo apprendistato positivo al volante della vettura di classe R5.

Prestazioni interessanti anche per il giovane portacolori di ACI Team Italia Riccardo Pederzani, affiancato stavolta da Sofia D’Ambrosio, nel tentativo di guadagnare un pass utile per la Finale Nazionale della Coppa Rally di Zona al volante di Peugeot 207 S2000. Alle sue spalle è 14esimo assoluto e leader incontrastato di classe Super 1600 il parmense Roberto Vescovi con la sua Renault Clio. Leadership di classe R2 al momento per i fratelli fiorentini Ancillotti, che mettono la loro Peugeot 208 davanti a quella dei rivali Saresera-Fappani con un vantaggio di 16.5’’.

CLASSIFICA ASSOLUTA RALLYE ELBA DOPO PS3: 1. Rossetti-Fenoli (Hyundai I20 Ng R5) in 30’29.7; 2. Miele-Mometti (Citroen DS3 WRC) a 10.0; 3. Fontana-Arena (Hyundai New I20 WRC) a 10.0; 4. Pedersoli-Tomasi (Citroen DS3 WRC) a 11.9; 5. Carella-Bracchi (Skoda Fabia R5) a 25.1; 6. Volpi-Maffoni (Skoda Fabia R5) a 43.0; 7. Bettini-Acri (Skoda Fabia R5) a 1’07.7; 8. Maestrini-Farnocchia (Volkswangen Polo R5) a 1’26.5; 9. Liburdi-Colapietro (Skoda Fabia R5) a 1’39.5; 10. Grani-Lombardi (Skoda Fabia R5) a 1’51.2;

Luca Pedersoli al Rally Elba 2020
Luca Pedersoli al Rally Elba 2020

Pedersoli risponde a Rossetti sulla PS2

Arriva subito la risposta del campione in carica Luca Pedersoli in tandem con Anna Tomasi sulla Citroen DS3 WRC. Il bresciano, con il tempo di 9’07.6, si aggiudica la prova “Nisporto-Cavo” (14,19km) con uno spettacolare passaggio in notturna. Alle sue spalle su questo tratto ha chiuso a 5 decimi di distanza Luca Rossetti, che riesce comunque a mantenere il comando della classifica assoluta di gara insieme a Manuel Fenoli sulla Hyundai i20 R5. Decisiva a favore del friulano la prestazione impressionante offerta sulla prova d’apertura, la lunga “Volterraio-Cavo”, sulla quale aveva guadagnato un vantaggio di 6’’ su tutti.

Terzo crono in prova e seconda posizione assoluta per il n°1 del Campionato Italiano WRC Simone Miele, su altra DS3 WRC con Roberto Mometti, che conclude la PS2 con un gap di 8 decimi dal migliore. Rimane in scia anche il lariano Corrado Fontana insieme a Nicola Arena su altra i20 WRC a +1.1 da Pedersoli, quindi in terza posizione assoluta di questo Rallye Elba con un gap di 7.8’’ da Rossetti.

Top five in prova e quinta posizione anche nell’assoluta per il piacentino Andrea Carella, piuttosto staccato dal gruppo di testa nell’assoluta a +22.8 dalla vetta su la Skoda Fabia R5 insieme ad Enrico Bracchi.

Rientrato regolarmente allo start della seconda prova anche Andrea Nucita, con il fratello Giuseppe su altra R5 della casa coreana, che aveva patito seri problemi all’idroguida durante la prova iniziale, sulla quale ha combattuto per portarla a termine, conclusa con un distacco di oltre 5’ dai migliori. Un parziale che rischia seriamente di tagliarlo fuori dalla lotta per le posizioni che contano.

Qui i tempi live

Partita la gara vera e propria con prove in notturna

Ha preso il via da Portoferraio la 53esima edizione della gara organizzata da AC Livorno Sport. Il terzo round del Campionato Italiano WRC, valido anche per la chiusura della 6^Zona della Coppa Rally di Zona, prende subito quota con un tris di prove speciali sul versante orientale dell’Isola d’Elba. L’apertura è prevista con la PS1 “Volterraio-Cavo” la prova più del rally con i suoi 27 chilometri abbondanti di asfalto. Quindi lo stesso tratto si dividerà in due per dar vita ad altre due prove speciali sugli stessi tornanti. La giornata di sabato 10 ottobre invece si svilupperà sul versante occidentale dell’Isola, con un altro trittico di prove che decreterà i vincitori di questo doppio round tricolore. Tra i 52 equipaggi iscritti non ci saranno Alessandro Gino e Daniele Michi con la loro Skoda Fabia R5, mentre confermata la presenza di tutti i big del Campionato.

Shakedown Rally Elba 2020: Miele vs Rossetti

Riscaldamento pre gara al Rallye Elba prima della partenza in grande stile nella serata odierna. Proprio in queste ore si sta svolgendo lo shakedown che offre ai protagonisti del Campionato Italiano WRC e della Coppa Rally di Zona un’ultima occasione per regolare il setup e prendere confidenza con l’asfalto dell’Isola. In zona Magazzini sono stati ricavati 2,82 km cronometrati lungo i quali si stanno alternando i 52 equipaggi iscritti al rally. Subito buoni i primi riscontri cronometrici per i driver più attesi, con il leader della classifica assoluta Simone Miele (Citroen DS3 WRC) tra i top, con tempi che si aggirano attorno al muro dei 2’ avvicinato anche da Luca Rossetti (Hyundai i20 R5), Andrea Nucita (i20 R5), Corrado Fontana (i20 WRC), Andrea Carella (Skoda Fabia R5) e Luca Pedersoli (DS3 WRC).

Questi e molti altri i piloti da tenere d’occhio in questa prima giornata di rally, che inizierà ufficialmente a partire dalle ore 17 con lo start ufficiale da Portoferraio. Poi subito il piatto forte con la PS1 “Volterraio-Cavo” (27,07 km). Seguiranno altri due tratti cronometrati, sempre sulla stessa strada, la PS2 “Nisporto-Cavo” (14,19 km) e la PS3 “Volterraio” (5,69 km).

Il Rally Elba si deciderà poi nella giornata di sabato 10 ottobre, con altre tre prove speciali: PS4 “Due Mari” (22,43 km), PS5 “Lavacchio-San Piero” (14,22 km) e la conclusiva PS6 “Perone” (9,26 km). L’arrivo è previsto sempre a Portoferraio dalle ore 16.30. Anche per il day2 ci saranno due collegamenti in diretta streaming, sempre visibili attraverso i canali ufficiali ACI Sport (Assistenza dalle 10.25 – Arrivo Finale dalle 16.25).

I tempi dello shakedown

CIWRC, Rally Elba 2020: ecco come sarà la gara isolana

Con la proroga chiesta in Federazione, venerdì 2 ottobre si chiuderanno le iscrizioni al Rally Elba 2020, terza prova del Campionato Italiano Rally WRC , valido pure come ultimo atto della Coppa Rally di VI zona a coefficiente 1,5 e per il Trofeo Rally Toscano. Per la corsa tricolore si tratta di un crocevia importante, con la gara isolana si apre il rush finale della stagione, peraltro rivista a seguito dell’emergenza epidemiologica, con tanti motivi sportivi per seguirla e sicuramente le prove speciali dell’Elba diranno molto, in termini di classifica Di interesse anche il fatto che ci si giochi anche l’ultima chance per la Coppa Rally di VI zona, il coefficiente 1,5 di punteggio potrà dare soddisfazioni a chi punta a staccare il cartellino per la finale di Como del 6-7 novembre.

Dopo meno di un mese dalla disputa della gara “storica”, i rally tornano con entusiasmo sull’isola per nuove sfide, quelle che Aci Livorno Sport proporrà per questa gara – prevista all’origine in primavera ma spostata a questo periodo per via dell’emergenza epidemiologica che ha fatto rimodulare i calendari sporti – caratterizzata certamente da un percorso di elevato livello, che ricalca quello visto due settimane fa con appunto il Rally Elba Storico-Trofeo Locman Italy.

Come dire che “squadra che vince non si cambia” e siccome il tracciato disegnato per questa ennesima sfida tricolore sull’isola ha appagato i partecipanti della gara storica, ecco che adesso si passa l’argomento in mano ai protagonisti di un altro “tricolore”, i quali hanno tutti dichiarato di non vedere l’ora di battere le strade elbane, sempre ricche di fascino.

“Tutto lo staff organizzativo è stanco, due gare in un mese non sono uno scherzo, il lavoro da fare è immenso – spiega Luciano Fiori, presidente di Aci Livorno Sport – ma le giornate lunghe, interminabili, necessarie per “chiudere” la parte della gara storica e dare vita al “moderno”, sono per tutti noi uno stimolo forte, perché anzitutto  ci sono la passione per lo sport, l’amore per il territorio, un mix che quest’anno per tutti noi un poco strano, quasi irreale, giunge più che mai come un utile sostegno all’indotto turistico. Auspichiamo che questa nostra “invasione”, con due gare in neppure un mese venga apprezzata dalla comunità elbana che speriamo possa “sopportarci”, oltre che lo sforzo organizzativo venga riconosciuto da chi corre, dagli addetti ai lavori. Un grazie a tutti, buon rally, visto che siamo prossimi ad accendere i motori!”

La struttura del Rally Elba 2020

Sono in programma 6 prove speciali, più o meno il disegno del tracciato ricalca lo “storico” della settimana scorsa, assicurando un elevato standard di impegni cronometrati, strutturati su due giorni di sfide. Il totale di distanza competitiva sarà 92,860 chilometri, a fronte del totale che sarà di 317,320.

Le prove speciali sono le classiche

Prova Speciale 1 – “VOLTERRAIO-CAVO” (KM. 27,07)
Passaggio teorico 1° concorrente: 09.10.2020 ore 18.01

Prova Speciale 2 – “NISPORTO-CAVO” (KM. 14,19)
Passaggio teorico 1° concorrente: 09.10.2020 ore 21.18

Prova Speciale 3 – “VOLTERRAIO” (KM. 5,69)
Passaggio teorico 1° concorrente: 09.10.2020 ore 22.04

La Prova Speciale più lunga del Rally Elba 2020 parte da Rio Elba ed arriva a Cavo passando da Nisporto e Bagnaia, dopo oltre 27 chilometri di curve e tornanti con fondo che cambia di continuo riprende la “piesse” disegnata da ACI Livorno Sport per la prima volta in assoluto nella gara CIR 2018. Il percorso è ricavato dall’unione delle tre prove storiche, le Volterraio-Falconaia-Parata.

Resa possibile dalla collaborazione con le amministrazioni locali visto l’impatto importante, si propone come una Prova Speciale che mette a dura prova la resistenza dei piloti e delle vetture. Proprio per le caratteristiche intrinseche di questa meravigliosa strada. I punti di interesse sono molteplici: dalla fine del Volterraio, ai tornanti della Falconaia fino al passaggio attorno alla chiesa di San Pietro a Rio Elba. In questa strada il “pilota” fa veramente la differenza.

Prova Speciale 4 “DUE MARI” (km. 22,43)
Passaggio teorico 1° concorrente: 10.10.2020 ore 09.36 

Prova Speciale 5 “LAVACCHIO-SAN PIERO” (km. 14,22)
Passaggio teorico 1° concorrente: 10.10.2020 ore 12.36

Prova Speciale 6 “PERONE” (km. 9,26)
Passaggio teorico 1° concorrente: 10.10.2020 ore 15.36

Le tre prove hanno in comune il tratto centrale (la prima partendo in località “Crocetta” mentre la seconda dal bivio Lavacchio e la terza dall’ingresso nella Strada del Monte Perone), 10 chilometri circa di intense emozioni per chi li affronterà a bordo di una vettura da gara.

Il percorso del Rally Elba 2020 è molto selettivo e complesso, salite e discese, fondo che va da un grip estremo a molto liscio cambiando di continuo, serie di tornanti in discesa molto impegnativi, c’è veramente di tutto. La Prova Speciale numero 4, la “2 Mari” parte su una strada insidiosa per la carreggiata ridotta, non molto tortuosa eccetto un paio di curve veramente impegnative. Dopo il bivio di Lavacchio la prova percorre la strada “della Civillina”, tratto caratterizzato da allunghi e bruschi rallentamenti, mentre la numero 5, “Lavacchio-San Piero”, attraversa l’abitato di Poggio. Da questo punto in poi e le due prove si uniscono nel punto di partenza della Prova Speciale numero 6 “Perone”, salendo poi fino ai 630 metri circa di altitudine, in un tratto molto lento dove il fondo spesso sporco di fogliame tra curve e tornanti impegna molto l’attenzione da parte dell’equipaggio. La prova si inserisce poi in una carreggiata ridotta in mezzo ad una fitta vegetazione. Dopo lo “scollo” la prova scende repentina per oltre 500 metri di dislivello in pochi chilometri di strada, impegnando al limite i freni delle vetture con un misto-veloce iniziale che lascia il posto ad una serie di tornantini stretti al termine dei quali finisce la prova del “Perone”, mentre le altre due Prove proseguono affrontando il bivio “dell’Accolta”.

Il programma della gara

Cuore pulsante del Rally Elba 2020 sarà come consuetudine Portoferraio, la partenza avrà luogo alle 17,00 di venerdì 9 ottobre, dopo la quale i concorrenti duelleranno  su tre tratti cronometrati, avviando subito con una “piesse” impegnativa, lunga, la “Volterraio-Cavo” (Km. 27,070), per poi portarsi alla “Nisporto-Cavo” (Km. 14,190) e per finire la giornata di nuovo sulla “Volterraio”, stavolta corta, di 5,690 chilometri. Termine della prima giornata alle 22,30 per riprendere l’indomani, sabato 10 ottobre dalle ore 8,00, con in programma subito i 22,430 chilometri della “Due Mari”, seguiti dalla “Lavacchio-San Piero” (km. 14,220) e per finire non poteva mancare il “Monte Perone” (Km. 9,260), per poi accarezzare la bandiera a scacchi dell’arrivo, previsto alle 16,30.

Portoferraio centro nevralgico della competizione, con parco assistenza e riordinamenti previsti nella zona portuale e con questo, Aci Livorno Sport tiene a sottolineare che, seguendo le normative governative e federali per il contenimento dell’epidemia da Covid -19, lungo le prove speciali NON sono previste zone specifiche per il pubblico.

Tutte le aree nevralgiche della competizione non ammetteranno presenza di persone se non gli addetti ai lavori, nel numero previsto dal protocollo sanitario vigente. Il parco assistenza, il riordino, la direzione gara oltre alla cerimonia di partenza e di arrivo permetteranno l’accesso solo al personale addetto ai lavori, con possibili limitazioni previste anche per gli operatori media al fine di evitare assembramenti di persone.

CIRAS: all’Elba Salvini vince col coltello fra i denti

Parla di nuovo senese, il XXXII Rallye Elba Storico-Trofeo Locman Italy, seconda prova del Campionato Italiano Rally Autostoriche (CIRAS), svolto tra la serata di giovedì ed oggi pomeriggio sulla lunghezza di nove prove speciali e caratterizzato da tanto agonismo e duelli serrati per le posizioni di vertice. Il successo assoluto è arrivato con il bis dei senesi Alberto Salvini e Davide Tagliaferri, con la loro verde Porsche 911 RS, passati al comando della gara dalla settima prova (la terza odierna), ricevendo il testimonio dai blasonati “Lucky”-Pons, con la Lancia Delta integrale 16V. A loro volta avevano rilevato la leadership dai valtellinesi Lucio Da Zanche-Daniele De Luis, traditi dalla rottura del cambio alla loro Porsche 911 SC, dopo che avevano comandato la prima tappa.

Una volta assurto a leader, Salvini ha cercato di arginare i ripetuti attacchi di “Lucky”, riuscendo a tenere la mente ferma verso l’obiettivo della conquista di un nuovo alloro all’Elba, per lui gara sempre dal significato particolare. Alla fine “Lucky”, al secolo Luigi Battistolli, ha chiuso con ampio merito sopra il secondo gradino del podio sfruttando al meglio possibile la sua Delta, con terzo arrivato il siciliano, estimatore dell’Elba ed il suo rallye, Salvatore “Totò” Riolo, in coppia con Alessandro Floris con la Subaru Legacy RS.

La top five assoluta si è esaurita con un altro senese di livello, Valter Pierangioli da Montalcino, affiancato dal lucchese Celli, quarto assoluto sulla Ford Sierra Cosworth, e dall’acclamatissimo locale Francesco Bettini, in coppia con Acri, al debutto con la non certo facile Porsche 911 SC. Pierangioli è sempre stato a ridosso dell’attico della classifica con grande merito, costantemente firmando riscontri cronometrici d’effetto, e la stessa lunghezza d’onda l’ha fornita Bettini, lottando ad armi pari con piloti blasonati, seppur con l’incognita di non conoscere la vettura di Stoccarda affidatagli. Punti interrogativi importanti, per il pilota di Portoferraio, che ha comunque messo la firma sulla miglior prestazione tra i piloti locali.

Tutte le lotte nei raggruppamenti

Il quarto raggruppamento è stato appannaggio di “Lucky”, davanti a Riolo, e terzo Pierangioli. Riolo ha invece lamentato il fatto di essere rimasto attardato nella prima prova di Capoliveri del giovedì da problemi di natura elettrica, cosa che li ha costretti a fare i classici “straordinari” per risalire posizioni in classifica ed anche per rimanerci, visto che la sua rombante boxer giapponese ha spesso palesato difficoltà anche alla turbina. Quarto poi Bettini e prestazioni di spessore anche per il livornese Giovanni Galleni, con la Opel Ascona 400, affiancato dal giovane Niccolò Gonnella. Per loro costante presenza nei quartieri alti della classifica, cosa che li ha portati alla quinta posizione, decisamente meritata.

Il terzo raggruppamento, è stato piuttosto movimentato: dopo la disavventura di uno dei “big”, Angelo Lombardo con la foratura iniziale, ha conosciuto il ritiro di un altro “nome”, Luca Ambrosoli, uscito di strada durante la terza prova speciale con la sua Porsche 911 quando era al comando. Nonostante il notevole tempo perso, Lombardo era riuscito comunque ad andare al comando e rimanerci in scioltezza sino alla penultima chrono per poi rovinare tutto con un’uscita di strada, con la quale ha consegnato il successo ai locali Giudicelli-Ferrari, su una VolksWagen Golf GTI. Al secondo posto sono finiti i pisani Fantei-Grechi (Alfa Romeo Alfasud) e podio completato da Costa-Lazzeroni, su una Fiat 127. Sfortuna anche per Questi-Morina e la loro Opel Ascona, secondi in classifica sino alla quinta prova e poi traditi dal motore nella successiva.

Il secondo raggruppamento ha sorriso ad Alberto Salvini, con quasi 7’ su Vicario-Frasson ( ord Escort RS1.6) i quali, dalla quinta prova, hanno sopravanzato Pagella-Brea (Porsche 911), finti poi terzi.

Nel primo raggruppamento, sino alla quinta prova speciale ha comandato con agilità Antonio Parisi, su una Porsche 911S, con D’Angelo alle note, per poi uscire di scena per un incidente. Leadership quindi passata in mano a Salin-Trotta (Porsche 911S), i quali non si sono fatti scappare l’alloro davanti a Fiorito-Bertonasco (BMW 2002 Ti), finiti lontani, ma comunque andati a segno con soddisfazione. Terza piazza per la Ford Escort Twin Cam di Canzian-Franchi.

Duelli di alto contenuto adrenalinico tra le A112 del Trofeo omonimo (caratterizzato su due gare distinte, ogni tappa è stata dunque un rally a se stante). Al termine della Gara-1 hanno vinto Domenighini-Torricelli, risultati i più veloci in tutti i tratti cronometrati, su Bartoloni-Leporatti e terzi i fiorentini Fognani-Sammicheli. Di altra faccia la Gara-2: a parte la vittoria-bis di Domenighini, sono usciti di scena in questa seconda sfida sia Bartoloni (rottura della batteria, PS 7) che Fognani (rottura staffa del cambio, PS5), entrambi quando erano ai vertici ed anche un altro “nome” del celebre monomarca, l’aretino Orazio Droandi, è uscito di scena per incidente a fine della sesta prova. Alla fine, sotto bandiera a scacchi, dietro a Domenighini, sono transitati il sempreverde, aretino pure lui, Francesco Mearini (con Acciai alle note), “argento” con il classico colpo di reni finale, e Cazziolato-Nolfi, terzi.

La daga dei ”ritiri di lusso”

La gara ha riservato diversi “colpi di scena” già dalla prima tappa, con la foratura di Lombardo già sulla seconda prova (la prima odierna), per la cui causa ha lasciato circa 2’ e la conseguente perdita della leadership provvisoria nel 3° raggruppamento. L’Elba ha detto male pure all’attesissimo veneto Matteo Luise, tradito dal motore della sua Fiat Ritmo al termine della terza prova ed anche per il forte locale Andrea Volpi c’è stata poca gloria, con la Lancia Delta Integrale 16V condivisa con Maffoni. Dopo un avvio confortante, il migliore degli elbani, già dalla seconda prova ha sofferto per noie all’idroguida, dovendo giocoforza ritirarsi, dalla settima posizione che occupava. Riammesso in gara per la seconda tappa, si è di nuovo ritirato (PS(8) per noie al motore.

Anche Andrea “Zippo” Zivian, ha versato lacrime: è stato tradito già allo start della prima prova per la rottura della molla di una valvola alla sua Audi Quattro e pur finendo l’impegno ha poi alzato bandiera bianca. Sfortunato anche il sammarinese Marco Bianchini, con al fianco Giulia Paganoni. Sono stati attardati da problemi meccanici alla loro Lancia Rally 037 durante la prima tappa, il motivo del loro essere affondati in classifica e ripartiti nella seconda con la riammissione in gara, con la quale hanno firmato alcuni tempi da assoluto.

CIRAS: all'Elba da Zanche fa la voce grossa
CIRAS: all’Elba da Zanche fa la voce grossa all’inizio, ma poi si ritira

Da Zanche comanda la prima giornata

Il Rally Elba Storico-Trofeo Locman Italy è arrivato all’intervallo alla fine della 1° Tappa lunga dove è Lucio Da Zanche e Daniele De Luis su Porsche 911 SC. Dopo lo show ieri sera a Capoliveri e lo scratch questa mattina sulla Volterraio, il driver valtellinese termina la tappa 1 primo fra gli sfidanti del 4°Raggruppamento e con 24’’6 di vantaggio su Luigi “Lucky” Battistolli e Fabrizia Pons sulla Lancia Delta Integrale. Il campione vicentino ha provato ad attaccare, ma di fatto Da Zanche è sempre stato più veloce. Terzi assoluti, a +28’’6 dal leader, sono Alberto Salvini e Davide Tagliaferri con la Porsche 911 RS.

Il senese, sempre costante e veloce, in testa al 2°Raggruppamento, ha realizzato i migliori sulla prova di “Bagnaia” e di “Nisportino-Cavo” e cercherà di dare la caccia alla piazza d’onore occupata da Lucky, dalla quale lo separano solo 3’’7.
Al Rallye Elba Storico non sono mancati i colpi di scena dalle prime battute del mattino con ritiri importanti, primo fra tutti quello di Marco Bianchini. Il sammarinese con Giulia Paganoni alla sua destra è stato fermato da problemi meccanici alla Lancia 037 gruppo B ma ripartirà domani per il Day 2. Attardato sempre sulla lunga Volterraio anche Angelo Lombardo.

Il pilota di Cefalù affiancato a Hars Ratnayake incappa in una foratura alla Porsche 911 SC che gli ha fatto perdere oltre due minuti, lasciando posto nel 3°Raggruppamento a Luca Ambrosoli. Lombardo è comunque riuscito a prendersi la leadership nel 3°Raggruppamento dopo il cappottamento dell’avversario comasco con Rolando Bozzo su Porsche 911 SC. Fuori dai giochi anche il veneto Matteo Luise, con Melissa Ferro, riuscito a rimanere tra i primi dieci fino alla prova numero 3. Luise è stato costretto a ritirarsi per problemi al motore della sua Fiat Ritmo 130.

Tra i migliori del “quarto” il toscano Valter Pierangioli, su Ford Sierra con Giancarla Guzzi, rimasto costantemente nella top fine assoluta di gara. Pierangioli, ora terzo nel 4°Raggruppamento, ha sorpassato proprio sulla prova numero 4 Totò Riolo. Il pilota di Cerda, insieme ad Alessandro Floris, ha combattuto con delle noie di corrente riscontrate già ieri sera alla sua Subaru Legacy Turbo, scende quindi al quinto posto.

Sesto assoluto e primo degli equipaggi elbani è Francesco Bettini al suo debutto con la Porsche 911 condivisa con Luca Acri. Una corsa difficile per l’altro pilota locale Andrea Volpi. L’elbano con Michele Maffoni ha riscontrato problemi all’idroguida della Lancia Delta che lo hanno messo ko dopo tre prove. Settimo della generale dunque Angelo Lombardo, seguito in ottava posizione dalla BMW M3 di Giovanni Galleni e Nicolò Gonella.

Sempre nel 3°Raggruppamento, gara sfortunata anche per “Zippo” Andrea Zivian insieme a Denis Piceno sulla Audi Quattro ritiratosi al termine della prima prova di oggi per la rottura della molla di una valvola già nella prova d’apertura inaugurale. Chiudono la top ten di questa prima tappa elbana, i due equipaggi in lotta anche per il 2°Raggruppamento in ordine Maurizio Pagella con Roberto Brea su 911 RS, e Dino Vicario assieme a Marina Frasson su Ford Escort RS 1.6.

Parlando degli altri protagonisti di Raggruppamento nel 3° molto dietro a Lombardo, secondo nella classifica Giacomo Questi che insieme a Giovanni Morina su Opel Ascona B e terzo Massimo Giudicelli con la Volkswagen Golf GTI. Piuttosto interessante anche la battaglia per il 1°Raggruppamento dove i primi due scratch sono del veneto Nicola Salin con la 911 S ma è poi Antonio Parisi a prendersi la testa con la sua Porsche 911 SC. Nel Trofeo A112 Abarth firmato Yokohama e organizzato dal Team Bassano tra i 13 equipaggi iscritti è Giacomo Domenighini a mantenere la vetta della classifica davanti a Bartoloni e Fognani.

Le sorti del XXXII Rallye Elba Storico si decideranno tutte nella giornata di domani sabato 19 settembre con cinque prove con la “Due Mari” (22,43 km) la “Due Colli”, la sfida di “Lavacchio-San Piero” (14,22 km) e “Perone” (9,26 km). A Capoliveri arrivo finale alle ore 16,45 di sabato 19 settembre.