La storia d’amore di Giandomenico Basso con i rally
Nasce e cresce tra due capitali dei rally e lì si rifugia per riossigenarsi e prepararsi a nuovi impegni sportivi. Tra una pizza e un’altra. Giandomenico Basso lo abbiamo visto brillare come una stella dalla luce ambiziosa sin dai tempi del Trofeo Cinquecento Sporting, lo abbiamo visto diventare campione, passare dal Mondiale e dall’Europeo, ma pure dall’Intercontinental Rally Challenge.
Giandomenico Basso, nato a Montebelluna il 15 settembre 1973 e cresciuto a Cavaso del Tomba, rappresenta una delle figure più solide e rispettate del panorama rallyistico italiano ed europeo. La sua carriera, iniziata con le piccole vetture del Trofeo Cinquecento Sporting, lo ha visto emergere come uno dei piloti più talentuosi e costanti del rally nazionale e internazionale. La sua storia è segnata da successi, momenti difficili, cambi di scuderia e un profondo legame con la sua terra, che lo ha visto rifugiarsi tra le colline del Veneto per riossigenarsi e prepararsi ai nuovi impegni sportivi, tra una gara e una pizza, come ama dire con la sua proverbiale semplicità.
Basso fece il suo esordio nel Campionato del mondo rally nel 1998, partecipando al Rally di Sanremo alla guida di una Fiat Seicento. Si trattava di un debutto nel mondiale, ma già dai primi passi il pilota trevigiano dimostrava un talento fuori dal comune. Nel 2001 e nel 2002 fu protagonista del Junior World Rally Championship, guidando una Fiat Punto S1600. In queste due stagioni dimostrò progressi continui, terminando rispettivamente quinto e quarto, e consolidando una reputazione di pilota metodico, capace di combinare velocità e gestione della gara.
Il vero salto di qualità nella carriera di Basso avvenne nel 2006, quando conquistò la prima edizione dell’Intercontinental Rally Challenge e, nello stesso anno, il Campionato Europeo Rally, al volante di una Fiat Grande Punto Abarth S2000. Questa stagione rappresentò una pietra miliare nella sua carriera: il talento di Basso non solo si confermava in ambito nazionale, ma cominciava a farsi apprezzare sul palcoscenico internazionale. La sua guida precisa, la capacità di adattarsi rapidamente a terreni differenti e la sintonia con la navigatrice, permettevano di ottenere risultati di assoluto rilievo.
Nel 2007 Basso coronò un altro obiettivo importante, vincendo il Campionato Italiano Rally (CIR), consolidando la propria posizione come protagonista incontrastato dei rally nazionali. Il 2009 segnò il suo secondo successo nel Campionato Europeo Rally, ancora una volta sulla Abarth Grande Punto S2000, dimostrando costanza e competitività tra i piloti europei di punta.
Il 2010 rappresentò una stagione complicata per Basso: nel circuito IRC raccolse appena 3 punti, mentre nel CIR ottenne 40 punti, terminando quarto in campionato. La decisione della Fiat di abbandonare il mondo dei rally per concentrarsi sulla pista lasciò il pilota trevigiano senza un supporto ufficiale, costringendolo a cercare nuove opportunità. Nel 2011 Basso trovò terreno fertile con Proton, disputando l’IRC al volante di una Proton Satria Neo S2000. Pur ottenendo due noni posti a Montecarlo e Canarie e un decimo a Sanremo, la stagione fu segnata da episodi sfortunati che limitarono le sue potenzialità.
Il 2012 si aprì con la conferma da parte di Proton, che lo iscrisse nella categoria SWRC del Mondiale Rally, offrendo a Basso la possibilità di continuare a mettersi in luce. Parallelamente, il pilota disputò il CIR privatamente con una Ford Fiesta S2000, dimostrando la sua indipendenza e la capacità di gestire la carriera anche senza il pieno supporto di una casa costruttrice.

Dal 2013 Basso concentrò gran parte della sua attività sul Campionato Italiano Rally. Partecipando a tre gare, vinse il Rally del Ciocco e il Rally di Sanremo, e si classificò secondo a San Marino con la Peugeot 207 S2000. Questi risultati lo resero uno dei principali protagonisti del CIR, un campionato in cui avrebbe continuato a brillare negli anni successivi.
Nel 2014 cominciò la collaborazione con il team BRC, che gli mise a disposizione una Ford Fiesta R5 alimentata a GPL. La stagione si concluse con un secondo posto nel CIR, a pari punti con Paolo Andreucci, che si aggiudicò il titolo per il maggior numero di vittorie stagionali. La regolarità e la capacità di gestire le gare permisero comunque a Basso di confermare il proprio ruolo di pilota di riferimento nel panorama rallyistico nazionale.
Nel 2015, sempre con la BRC, Basso si confermò vicecampione italiano, con una stagione caratterizzata da continuità: tre secondi posti, tre terzi e due zero punti. Il pilota dimostrava così una costanza notevole, bilanciando aggressività e strategia.
Il 2016 fu una stagione complessa, caratterizzata dal cambiamento del sistema di punteggi e da un inizio incerto. Basso ottenne due secondi posti al Rally del Ciocco, un secondo e un quinto a Sanremo, e un primo alla Targa Florio, seguito però da un ritiro nella seconda tappa. All’Adriatico raccolse due quarti posti, prima di rilanciarsi con due vittorie consecutive a San Marino e in Friuli.
Il Rally di Roma Capitale vide Basso raccogliere un terzo e un secondo posto, consolidando la leadership in campionato. All’ultima gara stagionale, il Rally Due Valli, Basso si presentò con un vantaggio di 0,75 punti su Paolo Andreucci e 6,25 su Umberto Scandola. Dopo aver vinto la prima tappa e gestito la seconda, Basso si aggiudicò il suo secondo titolo nel CIR, confermando la sua leadership nel rally italiano.
Negli anni successivi, Basso continuò a essere protagonista del CIR e di altre competizioni internazionali. Nel 2017 consolidò il rapporto con la BRC, ottenendo podi e piazzamenti regolari. Le stagioni successive videro Basso affrontare nuovi avversari e nuovi regolamenti, ma la sua esperienza e la capacità di adattamento gli permisero di rimanere competitivo fino al 2025. La lotta con Andrea Crugnola, emersa nel 2021, rappresenta l’ennesima prova della sua competitività anche in età matura, dimostrando che la sua ambizione non si è mai spenta.
Il successo di Basso è sempre stato accompagnato da una squadra di fiducia. Tra i copiloti che lo hanno affiancato nel corso degli anni, Flavio Guglielmini, tragicamente morto in un incidente al Rally di Bulgaria nel 2009, ha lasciato un segno profondo nella carriera del pilota. Altri navigatori che lo hanno accompagnato includono Gigi Pirollo e, più recentemente, Lorenzo Granai, dopo il passaggio di Mitia Dotta alla MotoGP con Suzuki. La collaborazione con copiloti esperti ha permesso a Basso di esprimere al meglio le proprie capacità, trovando sempre sintonia nelle gare più complesse.

Oltre ai successi, Basso si distingue per il carattere schivo e umile, sempre attento a mantenere un equilibrio tra la vita privata e quella professionale. Il pilota trevigiano è noto per la sua schiettezza e diffidenza verso eccessive esposizioni mediatiche, ma anche per la capacità di gestire un gruppo di fiducia che lo supporta in tutte le fasi della carriera. Questo approccio gli ha permesso di costruire una carriera lunga e costante, fatta di successi, riconoscimenti e rispetto nel mondo dei rally.
Negli ultimi anni Basso ha anche iniziato a organizzare il Rally della Marca, portando la sua esperienza e la conoscenza tecnica accumulata in decenni di gare. Questo ruolo aggiuntivo evidenzia la capacità del pilota di trasformare la propria esperienza in un contributo concreto alla comunità rallyistica, promuovendo lo sport e formando nuovi talenti.
Giandomenico Basso rappresenta un esempio raro nel mondo dei rally: un pilota capace di eccellere a livello nazionale e internazionale, con una carriera costellata di successi, ma anche di ostacoli superati grazie a talento, determinazione e umiltà. Dalla Fiat Seicento del 1998 fino alle moderne R5 della BRC, passando per i titoli europei, IRC e CIR, Basso ha sempre saputo adattarsi ai cambiamenti del panorama rallyistico, mantenendo intatta la propria passione e determinazione.
La sua storia fino al 2025 è quella di un campione maturo, capace di gestire la pressione, le sfide sportive e le novità regolamentari, senza mai perdere il contatto con le radici e con il territorio che lo ha formato. La sua carriera rimane un punto di riferimento per giovani piloti e appassionati, un esempio di come talento, costanza e rispetto dello sport possano portare a risultati eccezionali e duraturi nel tempo.

| Giandomenico Basso nel WRC | Scuderia | Vettura | Punti | Posizione |
|---|---|---|---|---|
| 1998 | – | Fiat Seicento Sporting | 0 | Rit |
| 1999 | – | Fiat Seicento Sporting | 2 | 30 |
| 2001 | Top Run | Fiat Punto S1600 | 0 | Rit |
| 2002 | – | Fiat Punto S1600 | 40 | 21 |
| 2004 | – | Fiat Punto S1600 | 50 | 15 |
| 2006 | X 094 | Fiat Abarth Grande Punto S2000 | 350 | – |
| 2012 | Proton Motorsport | Proton Satria Neo S2000 | 0 | – |
| 2017 | BRC | Ford Fiesta R5 | 0 | – |
| Palmares Giandomenico Basso | Campionato | Auto |
|---|---|---|
| 2006 | Campionato Europeo Rally FIA | Grande Punto Abarth S2000 |
| 2006 | Intercontinental Rally Challenge | Grande Punto Abarth S2000 |
| 2007 | Campionato Italiano Rally | Grande Punto Abarth S2000 |
| 2009 | Campionato Europeo Rally FIA | Grande Punto Abarth S2000 |
| 2016 | Campionato Italiano Rally | Ford Fiesta R5 |
| 2017 | Tour European Rally | Hyundai i20 R5 |
| 2018 | Tour European Rally | Skoda Fabia R5 |
| 2019 | Campionato Italiano Rally | Skoda Fabia R5 |
| 2025 | Campionato Italiano Rally (CIAR) | Skoda Fabia R5 |









